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MANUALE DI ISTRUZIONI
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
Integrated Sampling Sequencer / Real-Time External Control Surface / Modular Synthesis Plug-in System
YAMAHA MUSICA ITALIA S.p.A.
Viale Italia, 88 20020 Lainate (MI)
e-mail:yline@eu.post.yamaha.co.jp
YAMAHA Line:
da lunedì a giovedì dalle ore 14.15 alle ore 17.15, venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30
Tel. 02 93572760 Telefax 02 93572119
Gli apparecchi elettronici Yamaha hanno un’etichetta simile a
quella sottostante oppure un fac-simile dei simboli grafici impresso
sulla custodia. In questa pagina troverete la spiegazione dei
simboli. Vi raccomandiamo di osservare le precauzioni indicate.
Il punto esclamativo all’interno di un triangolo
equilatero serve a segnalare all’utente l’esistenza
di importanti istruzioni operative e di manutenzione
nella documentazione che correda l’apparecchio.
Il simbolo del fulmine con la freccia all’interno di un
triangolo equilatero serve a segnalare all’utente la
presenza, all’interno dell’apparecchio, di “corrente
pericolosa”, che può essere di intensità sufficiente
a costituire un rischio di scossa elettrica.
AVVISO IMPORTANTE:
Questo apparecchio è stato collaudato ed
approvato da laboratori indipendenti che ne hanno attestato
l’assoluta sicurezza di funzionamento se installato in modo corretto.
NON modificate l’apparecchio, salvo espressa autorizzazione del
costruttore poiché potreste alterare le sue prestazioni e/o violare le
norme di sicurezza con conseguente perdita di validità della
garanzia. La garanzia del titolo (contraffazione di brevetto ecc.) non
verrà difesa dal costruttore nell’area (o nelle aree) in cui è avvenuta
la modifica. Ciò potrebbe influire anche sulle garanzie implicite.
LE SPECIFICHE TECNICHE SONO SOGGETTE A MODIFICHE:
Le informazioni contenute in questo manuale sono da considerare
esatte al momento della stampa. La YAMAHA si riserva il diritto di
cambiare o modificare le specifiche tecniche in qualsiasi momento,
senza preavviso e senza obbligo di aggiornare gli apparecchi
esistenti.
La YAMAHA produce apparecchi sicuri anche dal punto di vista
ambientale. A questo proposito, leggete le seguenti avvertenze:
Batteria:
È possibile che questo apparecchio contenga una pila
non ricaricabile che, se presente, è saldata. La durata media di
questo tipo di pila è di circa cinque anni. Quando se ne rendesse
necessaria la sostituzione, contattate un tecnico specializzato per
effettuarla.
Attenzione:
Non tentate di ricaricare, smontare o incenerire questo
tipo di pila. Ricordate che le pile non devono essere lasciate a
portata di mano dei bambini.
AVVERTENZA:
Le spese di riparazione dovute ad una mancata
conoscenza del funzionamento di un effetto o di una funzione
(quando l’unità opera come previsto) non sono coperte da garanzia
da parte della YAMAHA. Vi consigliamo di studiare attentamente
questo manuale prima di ricorrere al servizio di assistenza.
POSIZIONE DELLA PIASTRINA:
Il grafico sottostante indica
l’ubicazione della piastrina relativa al vostro apparecchio YAMAHA,
sul quale appaiono il modello, il numero di serie, l’alimentazione
ecc. Dovreste annotare il numero di serie e la data dell’acquisto
nello spazio previsto qui di seguito e conservare questo manuale
come documento permanente del vostro acquisto.
Modello
Numero di serie
Data dell'acquisto
MESSAGGIO SPECIALE
CAUTION: TO REDUCE THE RISK OF
ELECTRIC SHOCK, DO NOT REMOVE
COVER (OR BACK). NO USER-SERVICEABLE
PARTS INSIDE. REFER SERVICING TO
QUALIFIED SERVICE PERSONNEL.
CAUTION
RISK OF ELECTRIC SHOCK
DO NOT OPEN
CAUTION
POWER
ON OFF AC INLET mLAN IOEXPANSION IOEXPANSION
CAUTION
POWER
ON OFF AC INLET
CAUTION
ATTENTION
WARNING
RISK OF ELECTRIC SHOCK
:RISQUE DE CHOC ÉLECTRIQUE NE PAS OUVRIR.
THIS DEVICE COMPLIES WITH PART 15 OF THE
F
THE FOLLOWING TWO CONDITIONS:
(1) THIS DEVICE MAY NOT CAUSE HARMFUL INT
E
(2) THIS DEVICE MUST ACCEPT ANY INTERFERE
N
THAT MAY CAUSE UNDESIRED OPERATION.
THIS CLASS B DEIGITAL APPARATUS COMPL
DU CANADA.
CET APPAREIL NUMÉRIQUE DE LA CLASSE
B
TO REDUCE THE RISK OF FIRE OR ELECTRIC
SHOCK, DO NOT EXPOSE THIS PRODUCT TO RAIN OR MOISTURE.
DO NOT OPEN
POWER
ON OFF AC INLET
MOTIF6
MOTIF7
MOTIF8
92-469- 1 (rear)
QUESTO ELENCO COMPRENDE LE INFORMAZIONI RELATIVE AD EVENTUALI DANNI
PERSONALI, SCOSSE ELETTRICHE E ALLA POSSIBILITÀ DI RISCHI D’INCENDIO.
ATTENZIONE -
Quando usate apparecchi elettronici, dovreste
sempre seguire le precauzioni basilari elencate qui di seguito:
1.
Leggete tutte le istruzioni (quelle relative alla sicurezza,
all'installazione, all'assemblaggio e i dati relativi alla sezione dei
messaggi speciali) PRIMA di usare l'apparecchio.
2.
Non tentate di effettuare operazioni di manutenzione diverse
da quelle descritte nelle istruzioni fornite. Per il servizio di
assistenza, rivolgetevi a persone qualificate.
3.
Verifica dell'alimentazione principale: questo apparecchio
elettronico Yamaha è stato costruito appositamente per essere alimentato
con la tensione usata nella vostra zona. La tensione di alimentazione
necessaria è stampata sulla piastrina del nome. (Per la localizzazione
della piastrina, vedere la sezione “MESSAGGIO SPECIALE”.) In caso di
dubbi, rivolgetevi al vostro rivenditore per istruzioni.
4.
PERICOLO
- Istruzioni per la messa a terra: Questo
apparecchio deve essere messo a terra e quindi è stato dotato di
una presa a tre terminali. Nel caso il prodotto dovesse funzionare
male, il terminale di messa a terra fornisce un tracciato di bassa
resistenza per la corrente elettrica riducendo il rischio di scossa. Se
la vostra presa a muro non prevede questo tipo di spina, contattate
un elettricista e fatela sostituire secondo i codici elettrici locali. NON
modificate la spina né cambiatela con un tipo diverso!
5.
ATTENZIONE
: NON appoggiate oggetti sul cavo di
alimentazione dell’apparecchio e non sistematelo in una posizione nella
quale si possa camminare sui cavi. Non si raccomanda l'uso di
prolunghe. In caso di necessità, per un cavo fino a 7,5 metri, il diametro
minimo è 18 AWG (un valore della scala American Wire Gauge). Nota: al
decrescere del valore del numero AWG aumenta la conduttanza. Per
cavi più lunghi, rivolgetevi ad un elettricista.
6.
Ventilazione: Gli apparecchi elettronici, a meno che non
siano stati appositamente progettati per installazioni ad incasso,
dovrebbero essere sistemati in modo che la loro posizione non
interferisca con la loro ventilazione. Nel caso non siano fornite le
istruzioni per l'installazione ad incasso, occorre presumere che sia
necessaria una ventilazione appropriata.
7.
Condizioni ambientali: I prodotti elettronici dovrebbero essere
installati in ambienti che non ne pregiudichino il funzionamento. È
necessario sistemarlo lontano da fonti di calore come termosifoni,
regolatori e/o altri apparecchi che producono calore.
8.
Non usate l’apparecchio vicino all'acqua o in ambienti umidi
come, ad esempio, vicino ad una piscina, in una stazione termale o
su un pavimento umido.
9.
Questo apparecchio dovrebbe essere usato solo con i
componenti forniti o raccomandati dalla Yamaha. Se vengono usati
una base mobile (su ruote), un rack o un supporto, seguite le
istruzioni e le avvertenze che accompagnano il prodotto.
10.
Il cavo di alimentazione deve essere scollegato dalla presa
quando l'apparecchio non viene usato per un lungo periodo di
tempo. I cavi vanno scollegati anche in caso di temporali.
11.
Dovete fare attenzione che nell'involucro non cadano piccoli
oggetti o liquidi attraverso le aperture.
12.
Questo apparecchio Yamaha ha bisogno dell'assistenza di
una persona qualificata quando:
a. Il cavo di alimentazione è stato danneggiato; oppure
b. All'interno dell'apparecchio sono caduti oggetti o è
filtrato del liquido; oppure
c. L'apparecchio è rimasto esposto alla pioggia; oppure
d. L’apparecchio non funziona, mostra dei cambiamenti
notevoli ed evidenti nell'esecuzione; oppure
e. L'apparecchio è stato fatto cadere, oppure la sua
protezione è stata danneggiata.
13.
Questo apparecchio, da solo o usato con amplificatori,
cuffia o altoparlanti, può produrre livelli di suono in grado di
provocare sordità permanente. Non fate funzionare a lungo
l’apparecchio con il volume troppo alto o comunque fastidioso. Se
accusate disturbi uditivi come fischi o abbassamento dell'udito,
rivolgetevi ad uno specialista.
IMPORTANTE
: Più il suono è forte, più è breve il periodo in cui si
verifica il danno.
14.
Alcuni prodotti elettronici Yamaha possono disporre di
panche che costituiscono parte integrante del prodotto oppure
queste vengono fornite come accessorio opzionale. Alcune di
queste panche sono progettate per essere assemblate dal
rivenditore. Accertatevi che la panca sia stabile, PRIMA di usarla.
Le panche fornite dalla Yamaha sono state progettate unicamente
per sedersi e non per altri usi.
CONSERVATE QUESTO MANUALE
ISTRUZIONI IMPORTANTI PER LA SICUREZZA
92-469-3
(2)-8
1/2
PRECAUZIONI
nPRECAUTIONS
LEGGETE ATTENTAMENTE PRIMA DI PROCEDERE
* Vi preghiamo di conservare questo manuale in un luogo sicuro per future consultazioni.
AVVERTENZA
Seguite sempre le precauzioni di base elencate qui di seguito per evitare la possibilità di danni seri o eventuale peri-
colo di morte derivante da scossa elettrica, cortocircuito, incendio o altri pericoli. Queste precauzioni non sono esau-
stive.
Usate soltanto la tensione specificata come valore corretto per lo strumento. La
tensione necessaria è stampata sulla piastrina dello strumento.
Controllate periodicamente l’integrità della spina e togliete qualsiasi particella di
sporco o polvere che possa essersi accumulata su di essa.
Usate soltanto il cavo di alimentazione/spina fornito.
Evitate di esporre il cavo di alimentazione a fonti di calore come radiatori o calo-
riferi, e non piegatelo eccessivamente per evitare di danneggiarlo. Evitate inoltre
di appoggiare sul cavo oggetti pesanti oppure di posizionarlo dove potrebbe
essere calpestato.
Lo strumento non contiene componenti assistibili dall’utente. Non apritelo né
tentate di disassemblarne i componenti interni o di modificarli in alcun modo.
Non esponete lo strumento alla pioggia e non utilizzatelo in prossimità di acqua
o in condizioni in cui esso possa essere soggetto ad umidità. Evitate di appog-
giare contenitori con liquidi che potrebbero penetrare in qualsiasi apertura.
Non inserite né togliete la spina con le mani bagnate.
Non appoggiate sull’unità candele accese, poiché potrebbero cadere e provo-
care un incendio.
Se il cavo di alimentazione o la spina vengono in qualche modo danneggiati, o
se vi è un’improvvisa mancanza di suono durante l’impiego dello strumento
oppure in presenza di cattivo odore o fumo che vi sembra essere causato dallo
strumento, spegnetelo subito, scollegate la spina dalla presa e fate ispezionare
lo strumento da personale di assistenza tecnica Yamaha qualificato.
ATTENZIONE
Seguite sempre le precauzioni di base sotto elencate per evitare la possibilità di ferimenti a voi o ad altri oppure di
danneggiare lo strumento o la proprietà altrui. Queste precauzioni non sono esaustive.
Collegate sempre la spina a tre pin ad una presa appropriata dotata di messa a
terra. (Per ulteriori informazioni sull’alimentazione principale, vedere a pagina
20.)
Quando estraete la spina dallo strumento o da una presa, afferrate sempre la
spina senza tirare il cavo. In caso contrario potreste danneggiare il cavo.
Estraete la spina dalla presa quando non intendete utilizzare lo strumento per
lunghi periodi di tempo oppure durante i temporali.
Non collegate lo strumento ad una presa elettrica utilizzando una spina multipla.
In caso contrario potreste ottenere una qualità di suono inferiore oppure causare
surriscaldamento nella presa.
Non esponete lo strumento a polvere o vibrazioni eccessive oppure a tempera-
ture estreme (ad esempio alla luce solare diretta, in prossimità di un calorifero
oppure all’interno di un’automobile durante le ore diurne) per evitare la possibi-
lità di deformazione del pannello oppure danni ai componenti interni.
Non usate lo strumento in prossimità di televisori, radio, apparecchi stereo, cel-
lulari o altri apparecchi elettrici, poiché ciò può creare disturbi allo strumento, al
televisore o all’apparecchio radio.
Non posizionate lo strumento in un luogo instabile, dove può cadere.
Prima di spostare lo strumento, togliete tutti i cavi collegati..
Non posizionate oggetti davanti alle prese d’aria poiché ciò potrebbe causare
una ventilazione inadeguata dei componenti interni e quindi provocare un surri-
scaldamento dello strumento.
Alimentazione/cavo di alimentazione
Non aprire
Avvertenza relativa all’acqua
Avvertenza relativa al fuoco
Se notate qualche anomalìa
Alimentazione/cavo di alimentazione Posizionamento
(2)-8
2/2
Prima di collegare lo strumento ad altri componenti elettronici, spegnete tutti i
componenti. Prima di accendere o spegnere tutti i componenti, impostate al
minimo il volume di tutti i componenti. Regolerete il volume mediante gli appo-
siti controlli mentre suonate lo strumento.
Quando pulite lo strumento, usate un panno morbido e asciutto. Non utilizzate sol-
venti per vernici, diluenti, fluidi per la pulizia o panni imbevuti di sostanze chimiche.
Fate attenzione a non inserire le dita o una mano in qualsiasi fessura esistente
sullo strumento.
Non bisogna mai inserire o lasciar cadere fogli di carta oppure oggetti metallici o di
altra natura tra le fessure del pannello o della tastiera. In tale evenienza, spegnete
immediatamente lo strumento e togliete la spina dalla presa; fate quindi controllare lo
strumento da personale di assistenza tecnica Yamaha qualificato.
Non appoggiate sullo strumento oggetti di plastica, di vinile o di gomma, poi-
ché questi potrebbero scolorire il pannello o la tastiera.
Non appoggiatevi sullo strumento né posizionate su di esso oggetti pesanti, e
fate inoltre attenzione a non esercitare una forza eccessiva sui pulsanti, sugli
interruttori o sulle prese.
Non utilizzate lo strumento ad un livello di volume eccessivamente alto per un lungo pe-
riodo, poiché ciò potrebbe causarvi la perdita permanente dell’udito. Se accusate perdita
dell’udito o disturbi di altro tipo (fischi e altri rumori nell’orecchio), consultate un medico.
Lo strumento ha una batteria di backup al litio incorporata. Quando scollegate il
cavo di alimentazione dalla presa a c.a., vengono conservati i dati SRAM
(vedere pagina 63). Tuttavia, se la batteria di backup si scarica completamente,
questi dati andranno perduti. Quando la batteria di backup si sta scaricando, il
display LCD visualizza “Change internal battery”. In tal caso, salvate immediata-
mente i dati su una Memory Card (SmartMedia) o su un disco SCSI, quindi
rivolgetevi a personale qualificato del servizio di assistenza Yamaha per la sosti-
tuzione della batteria di backup.
Salvataggio e backup dei vostri dati
Per gli strumenti con DRAM (RAM che non conserva i dati)
I dati DRAM (vedere pagina 63) vanno perduti quando spegnete lo strumento.
Salvate i dati su una Memory Card (SmartMedia) o su un disco SCSI.
Per gli strumenti con SRAM (RAM che conserva i dati mediante una
batteria al litio)
I dati SRAM (vedere pagina 63) vengono conservati allo spegnimento, fino a
quando la batteria di backup è carica. Tuttavia, i dati potrebbero andare perduti a
causa di un malfunzionamento o di un’operazione scorretta. Salvate i dati
importanti su una Memory Card (MartMedia) o su un disco SCSI.
Backup della Memory Card (SmartMedia) o del disco SCSI
Per evitare la perdita dei dati, vi raccomandiamo di salvare i dati importanti su
due Memory Card (SmartMedia) o dischi SCSI.
La Yamaha non può essere ritenuta responsabile per danni causati da un uso improprio o da modifiche allo strumento, nonché per la perdita o la distruzione di
dati.
Quando lo strumento non viene utilizzato, spegnetelo sempre.
Disfatevi delle pile usate in base alle leggi locali in vigore.
Collegamenti
Manutenzione
Consigli per il trattamento
Batteria di backup
Salvataggio dei dati
Fotocopia questa pagina. Compila e rispedisci in busta chiusa il
coupon sotto riportato a:
YAMAHA MUSICA ITALIA S.p.A.
SERVIZIO ASSISTENZA CLIENTI
V.le ITALIA, 88 - 20020 LAINATE (MI)
PER INFORMAZIONI TECNICHE:
YAMAHA-LINE da lunedì a giovedì dalle ore 14.15 alle ore 17.15,
venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 al numero
02/93572760
... SE TROVATE OCCUPATO... INVIATE UN FAX AL NUMERO:
02/93572119
... SE AVETE LA POSTA ELETTRONICA (E- MAIL):
yline@eu.post.yamaha.co.jp
Cognome Nome
Ditta/Ente
Indirizzo
CAP Città Prov.
Tel. Fax E-mail
Strumento acquistato
Nome rivenditore Data acquisto
Sì, inseritemi nel vostro data base per:
Poter ricevere depliants dei nuovi prodotti
Ricevere l’invito per le demo e la presentazione in anteprima dei nuovi prodotti
Per consenso espresso al trattamento dei dati personali a fini statistici e promozionali della vostra società, presa visione
dei diritti di cui all’articolo 13 legge 675/1996.
Data FIRMA
7
MOTIF Introduzione
Introduzione
Le nostre congratulazioni ed i nostri ringraziamenti per aver acquistato il Music Production Synthesizer Yamaha denomi-
nato MOTIF.
Forse siete ora il proprietario del migliore, il più versatile e certamente il più potente sintetizzatore e strumento di produ-
zione totale di musica del pianeta.
Abbiamo tentato di concentrare virtualmente tutta la nostra tecnologia e il nostro know-how per creare questo synth e
abbiamo avuto successo. Il nuovo MOTIF non solo vi dà i suoni e i ritmi più recenti e i migliori (nonché la capacità di cre-
are i vostri campioni), vi dà anche dei potenti strumenti di facile uso, che combinano e controllano questi suoni/ritmi dina-
mici - in tempo reale, mentre suonate.
Vi raccomandiamo di dedicare il tempo necessario a studiare questo manuale. Contiene informazioni molto importanti
circa il migliore impiego di questo strumento sorprendente.
Immergetevi ora e buon divertimento!
Contenuto della confezione
Nel vostro MOTIF sono stati inclusi i seguenti articoli. Controllate se ci sono tutti
• Sintetizzatore • Cavo di alimentazione CA • 3 CD-ROM
• Manuale di istruzioni (questo) • Data List • Installation Guide (Guida all’installazione)
I CD-ROM allegati
I CD-ROM che sono stati allegati al MOTIF contengono un software speciale da usare con questo strumento. Vi è un Voice
Editor che vi dà la possibilità di utilizzare strumenti completi e intuitivi per l’editing, e un File Manager che vi permette di
trasferire facilmente i dati tra il dispositivo di immagazzinamento collegato al vostro MOTIF ed un computer. Per i dettagli,
vedere la pubblicazione separata per l’installazione oppure i manuali online che sono inclusi nel software.
NON tentate di eseguire il playback della Track 1 (è la traccia che contiene i dati del software) su un lettore CD audio. Potreste
danneggiare il dispositivo audio e gli altoparlanti, nonché il vostro udito.
Informazioni sulla struttura di questo manuale
Il manuale è strutturato con le seguenti sezioni.
I controlli e i connettori
Usate questa sezione per individuare tutti i pulsanti, i controlli e i connettori del MOTIF.
Setting Up o configurazione
Prima di procedere con altre parti del manuale, vi raccomandiamo di leggere bene questa sezione.
Vi mostra come iniziare a suonare e ad usare il vostro nuovo MOTIF.
Struttura base
Questa sezione fornisce una panoramica dettagliata di tutte le funzioni principali e delle
caratteristiche del MOTIF.
Operazioni base
Questa sezione vi introduce alle convenzioni base per far funzionare il MOTIF, ad esem-
pio l’editing dei valori e il cambiamento delle regolazioni ed impostazioni.
Guida Quick Start
In questa parte introduttiva vi facciamo fare un tour guidato attraverso le varie funzioni del
MOTIF e comincerete ad avere un’esperienza diretta per suonare ed utilizzare lo strumento.
Reference
È l’enciclopedia MOTIF. Questa sezione spiega dettagliatamente tutti i parametri, le impo-
stazioni, le funzioni, le caratteristiche, i modi e le operazioni.
Appendice
Questa sezione contiene informazioni dettagliate sul MOTIF, ad esempio le specifiche tecniche e
un elenco di messaggi di avvertimento nonché le istruzioni per l’installazione di dispositivi
opzionali (ad esempio i moduli SIMM, AIEB2, l’interfaccia mLAN8E e le schede Plung-in).
Data List (pubblicaz. separata)
Contiene vari elenchi importanti come l’elenco delle voci, l’elenco Preset Pattern Phrase, quello degli
effetti, il formato dei dati MIDI e il prospetto di implementazione MIDI.
Installation Guide (pubblicaz. separ.)
Consultate questa pubblicazione per le istruzioni sulla installazione dei programmi sof-
tware inclusi (sul CD-ROM) nel vostro computer.
La copiatura di dati di sequenze musicali disponibili in commercio e/o file audio digitali è severamente proibita, tranne
che per uso personale.
Le illustrazioni e le videate LCD mostrate in questo manuale di istruzioni sono state realizzate solo per scopo didattico e
potrebbero apparire in qualche modo differenti da quelle reali sullo strumento.
I nomi delle società e i nomi dei prodotti elencati in questo manuale di istruzione sono marchi di commercio o marchi di
commercio registrati delle loro rispettive società.
8
MOTIF Introduzione
Caratteristiche importanti
Vasta gamma di
voci dinamiche e autentiche
— oltre
512, con 49 drum kit. Usate la funzione
Category
Search
per richiamare i suoni desiderati, sulla base del
tipo dello strumento.
Il modo
Performance
vi permette di usare quattro
voci differenti assieme — in layers o in split della
tastiera.
Integrated Sampling Sequencer
— combina la regi-
strazione audio e MIDI.
* Complete caratteristiche di
Sample recording e edi-
ting
, con 4MB di memoria (espandibile a 64MB).
* Ampia
compatibilità dei dati
per consentirvi di cari-
care file AIFF e WAV, nonché dati di programma/voce e
campioni da altri campionatori.
* Comoda funzione di
Resampling
per consentirvi di
campionare il suono dello stesso MOTIF direttamente.
Suonate le vostre melodie, i riff e i ritmi e usateli come
campioni.
* L’esclusiva
caratteristica Slice
suddivide i vostri ritmi
riff in movimenti e note singole. Ciò vi consente di
manipolare le parti componenti dei vostri loop di cam-
pioni come dati MIDI — e vi dà la possibilità di cam-
biare facilmente il tempo e perfino il feel ritmico, senza
disturbare il pitch o la qualità del suono.
* Impiegando il
modo Song
, registrate la vostra musica
sul
sequencer
con i metodi convenzionali, dall’inizio
alla fine. Oppure potete usare le
funzioni basate sulla
frase (phrase-based)
per assemblare ritmi e pattern -
“suonando” i vostri arrangiamenti in tempo reale.
Ampia
elaborazione degli effetti
, con Reverb (12
tipi), Chorus (25 tipi), due sezioni separate Insertion
(129 tipi) e una sezione Variation (25 tipi) ed infine un
equalizzatore Master 5-band.
Controllo
totale
in tempo reale con quattro mano-
pole e quattro cursori
(slider) — vi consentono di
controllare mentre suonate il filtro, i livelli, gli effetti,
l’EG e altro.
Le funzioni del
modo Pattern
vi permettono di alle-
stire differenti sezioni ritmiche e riff come elementi
singoli — che potete facilmente e intuitivamente com-
binare in tempo reale per creare complete tracce di
ritmo.
La caratteristica incorporata
Arpeggio
non solo mette
a disposizione un’enormità di sequenze ritmiche, ma
anche dei pattern particolarmente “umani” - come
accompagnamenti per chitarra e trilli di strumenti a
fiato (legni).
Una volta che avete collezionato campioni audio, loop,
dati MIDI e i pattern che vi occorrono per la vostra
song, usate
Pattern Chain
per arrangiare i pezzi in
tempo reale. Questo approccio immediato rende il
MOTIF lo strumento più facile per assemblare grandi
idee e stupende song.
Song Scene
è un altro strumento molto potente che vi
permette di richiamare ad uno schiocco di dita regola-
zioni della traccia del sequencer (ad esempio pan,
volume ed altre). Quindi, durante il playback o la regi-
strazione, potete commutare semplicemente fra le scene
per avere dei cambiamenti istantanei e dinamici.
Modo Master:
per usare il MOTIF come un controller
master keyboard (con zone indipendenti) e per la
riconfigurazione facile dello strumento fra play Voice/
Performance e Song/Pattern in applicazioni dal vivo.
Interfaccia
eccezionalmente
facile da comprendere
con i pulsanti operativi a due livelli [F1] - [F6] e [SF1] -
[SF5].
Remote Control
— Per poter agire con il vostro sof-
tware di favorito sequencing dai controlli del pannello
del MOTIF: potete escludere tracce, agire sui controlli
di trasporto (Play, Stop, Record, ecc.), mixare le tracce
MIDI e audio (fino a 16) con le manopole di slider del
MOTIF, attribuire il pan delle tracce, controllare l’EQ e
regolare le mandate degli effetti — tutto senza toccare il
mouse.
Tre slot
Modular Synthesis Plug-in System
vi per-
mettono di “upgradare” il MOTIF con un synth com-
pletamente nuovo oppure di dotarlo di un engine
(motore) per l’elaborazione del suono. Queste schede
Plug-in vi danno più voci, più effetti, più polifonia e più
parti strumentali. Inoltre, sono già state programmate
voci speciali Plug-in, immagazzinate nel MOTIF,
pronte per essere eseguite non appena installate la
scheda appropriata.
Terminali I/O multiscopo
— comprese le uscite asse-
gnabili, gli ingressi audio, l’uscita digitale ottica, MIDI,
USB per collegamenti multiporta ad un computer, slot
per la scheda SmartMedia e terminale SCSI per l’imma-
gazzinamento dei dati. Vi è anche una base di espan-
sione per installare la scheda opzionale AIEB per
ulteriori ingressi ed uscite - sia analogici che digitali.
Base di espansione per mLAN opzionale — La nuova
tecnologia di
interfaccia mLAN
Yamaha rende possi-
bile il trasferimento di tutti i dati digitali audio e dei
dati MIDI attraverso un unico cavo a banda larga.
Software incluso
— Con il MOTIF vengono forniti
due programmi potenti:
Voice Editor
e
File Utility
. Il
Voice Editor inserisce sullo schermo del vostro compu-
ter, per un semplice editing, tutte le caratteristiche di
editing e i parametri dello strumento. Con File Utility,
potete avere accesso a tutti i dati importanti del MOTIF
(immagazzinati sulla Memory Card o sul dispositivo
SCSI) ed organizzare tutti i dati direttamente da com-
puter.
9
MOTIF Sommario
Sommario
I controlli e i connettori 10
Pannello frontale ............................................... 10
Pannello posteriore............................................16
Setting Up o messa a punto 20
Alimentazione....................................................20
Connessioni........................................................ 21
Accensione .........................................................29
Struttura base 30
Modo ..................................................................30
Panoramica del sistema......................................33
Blocco Controller ........................................................33
Blocco Sequencer ........................................................33
Blocco di generazione suono ......................................34
Blocco effetti................................................................39
Funzioni principali ............................................42
Voci e Performance .....................................................42
Controller ....................................................................48
Song e Pattern (modo Sequencer)..............................51
Arpeggio ......................................................................55
Master (modo Master)................................................56
Sampling o campionamento .......................................58
Memoria interna e gestione File ................................63
Controllo Remote per il Software di sequenza..........65
Operazioni base 67
Richiamare i display ..........................................67
Controlli basati sul display................................72
Guida rapida 77
Eseguire le Demo ...............................................77
Suonare le voci...................................................80
Editing delle voci ...............................................83
Memorizzazione delle voci editate.....................86
Esecuzione delle Performance ...........................88
Editing delle Performance (Layer/Split) ...........89
Memorizzare la Performance editata.................90
Impiego della funzione Arpeggio ....................... 91
Impiego come Master Keyboard.........................93
Salvare/caricare i dati........................................97
Campionamento con il playback della song
(Integrated Sampling Sequencer) ......................99
Remote Control per sequencer esterno
(Superficie di controllo esterna in tempo reale) . 119
Reference 121
Modo Voice....................................................... 121
Albero delle funzioni ................................................121
Modo Voice Play....................................................... 124
Modo Voice Edit....................................................... 129
Modo Voice Job ........................................................ 158
Modo Voice Store ..................................................... 159
Modo Performance .......................................... 160
Albero delle funzioni ............................................... 160
Modo Performance Play........................................... 162
Modo Performance Edit ........................................... 165
Modo Performance Job ............................................ 175
Modo Performance Store ......................................... 176
Modo Song....................................................... 177
Albero delle funzioni ............................................... 177
Modo Song Play........................................................ 179
Modo Song Record ................................................... 183
Modo Song Edit........................................................ 189
Modo Song Job ......................................................... 193
Modo Song Mixing................................................... 205
Modo Song Mixing Job ............................................ 212
Modo Song Mixing Store ......................................... 214
Modo Pattern ...................................................215
Albero delle funzioni ............................................... 215
Modo Pattern Play.................................................... 217
Modo Pattern Record ............................................... 221
Modo Pattern Edit .................................................... 224
Modo Pattern Job ..................................................... 225
Modo Pattern Mixing ............................................... 232
Modo Sampling................................................ 233
Albero delle funzioni ............................................... 233
Modo Sampling Record............................................ 234
Modo Sampling Edit................................................. 240
Modo Sampling Job .................................................. 241
Modo Utility.................................................... 249
Albero delle funzioni ............................................... 249
Modo Utility ............................................................. 250
Modo Utility Job....................................................... 260
Modo File .........................................................261
Albero delle funzioni .............................................. 261
Modo File.................................................................. 262
Modo Master ................................................... 268
Albero delle funzioni ............................................... 268
Modo Master Play .................................................... 269
Modo Master Edit .................................................... 270
Modo Master Job ...................................................... 273
Modo Master Store................................................... 274
Appendice 275
Display Information........................................ 275
Display – Messaggi.......................................... 277
Inconvenienti e rimedi .................................... 279
Installazione di Hardware opzionale ...............281
Installazione di una scheda Plug-in opzionale........ 282
Installazione di una AIEB2 o mLAN8E opzionale 284
Installazione di SIMM opzionali ............................. 287
Gestione delle Memory Card (SmartMedia™*) 289
Collegamento di dispositivi SCSI esterni ........ 290
Informazioni sulla SCSI ........................................... 290
Note sul copyright musicale............................ 292
Specifiche tecniche .......................................... 293
INDICE ANALITICO ...................................... 295
I controlli
Setting Up
Struttura
Operazioni
Guida rapida
Reference
Modo
Modo
Modo
Modo
Modo
Modo
Modo
Modo
e i connettori
Appendice
o messa
base
base
Voice
Performance
Song
Pattern
Sample
Utility
File
Master
a punto
10
MOTIF I controlli e i connettori
Pannello frontale
I controlli e i connettori
I controlli e i connettori
Pannello frontale
MOTIF6
MOTIF7
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PA N REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/ OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PA N REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
REMOTE
CONTROL
ON/ OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PAT T E R N FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
11
MOTIF I controlli e i connettori
Pannello frontale
I controlli e i connettori
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
Integrated Sampling Sequencer
Real-time External Control Sur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED /PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM /
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/ PERF. PART/ ZONE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
Integrated Sampling Sequencer
Real-time External Control Sur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED /PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM /
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
ABCDEFGH
12345678
910 11 12 13 14 15 16
CATEGORY
SEARCH BANK
GROUP
NUMBER
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
PLG 2
COMMON
ELEMENT/ PERF. PART/ ZONE
12
MOTIF I controlli e i connettori
Pannello frontale
I controlli e i connettori
MOTIF8
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
1
Pulsanti OCTAVE [UP] e [DOWN] (pagina 127)
Usate questi pulsanti per cambiare la gamma o
estensione delle note sulla tastiera. Per ripristinare
la normale impostazione di ottava, premete i pul-
santi simultaneamente.
n
Poiché ha già una tastiera sufficientemente estesa,
il MOTIF 8 non dispone di pulsanti OCTAVE.
2
Rotella PITCH bend (pagina 48)
Controlla gli effetti di pitch bend. A questo control-
ler potete anche assegnare funzioni diverse.
3
Rotella MODULATION (pagina 48)
Controlla l’effetto di modulazione. A questo control-
ler potete anche assegnare altre funzioni.
4
MASTER VOLUME
Regola il volume del suono generale, come viene
emesso dalle prese OUTPUT L/MONO ed R sul
pannello posteriore, nonché dalla presa PHONES.
5
[Pulsante [KNOB CONTROL FUNCTION] e
quattro manopole (pagine 48, 132)
Queste quattro manopole molto versatili vi consen-
tono di regolare i vari aspetti o i parametri della
Voice o voce corrente. Usate il pulsante [KNOB
CONTROL FUNCTION] per cambiare il parametro
impostato per le manopole. Il LED corrispondente si
accende per indicare quale gruppo di parametri è
attivo.
13
MOTIF I controlli e i connettori
Pannello frontale
I controlli e i connettori
6
[CS1] - [CS4] (Control Slider - controlli a
cursore) (pagina 48)
Controllano il volume di ogni parte/elemento.
Nel modo Master, l’impostazione Zone (pagina 271)
vi permette di assegnare varie funzioni (numeri di
Control Change) a questi cursori che chiameremo
d’ora in poi slider, diverse dal volume.
7
Pulsante [REMOTE CONTROL ON/OFF]
(pagina 256)
Quando questo pulsante è attivato (on), i seguenti
controlli del pannello possono essere usati per il
controllo diretto del mixing e delle funzioni di tra-
sporto sul vostro software del sequencer.
• Manopole
• Controlli a cursore (slider)
• Pulsanti [SEQ TRANSPORT]
• Pulsante [TRACK SELECT]
• Pulsante [MUTE]
8
Pulsanti [EFFECT BYPASS]
Serve per abilitare/disabilitare la funzione Effect
Bypass. Premete il pulsante (il LED si accende) per
bypassare l’elaborazione dell’effetto della voce o
della Performance corrente.
Gli effetti bypassati (Reverb, Chorus, Variation o
Insertion) vengono specificati nel modo Utility
(pagina 250).
9
Pulsante [ARPEGGIO ON/OFF] (pagina 55)
Premete questo pulsante per abilitare o disabilitare
il playback dell’arpeggio per ciascuna Voice, Perfor-
mance, Song o Pattern. Se l’interruttore Arpeggio
della parte selezionata è impostato su off nel modo
Performance/Song/Pattern, tuttavia, premere que-
sto pulsante non ha alcun effetto.
SF 1SF 2 SF 3
SONG SCENE
SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
Integrated Sampling Sequencer
Real-time External Control Surface
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSION
DRUM /
PERCUSION SE MUSICAL FX COMBI
ABCDEFGH
12345678
910 11 12 13 14 15 16
CATEGORY
SEARCH BANK
GROUP
NUMBER
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
PLG 2
COMMON
ELEMENT/ PERF. PART/ ZONE
14
MOTIF I controlli e i connettori
Pannello frontale
I controlli e i connettori
)
Pulsanti SEQ TRANSPORT (pagine 78, 179,
183, 217, 221)
Questi pulsanti controllano la registrazione e il play-
back dei dati di sequenza Song/Pattern.
Pulsante [ ] (Top)
Riporta istantaneamente all’inizio della song o del
pattern correnti (cioè il primo movimento della
prima misura).
Pulsante [ ] (Reverse)
Premete brevemente questo pulsante per retroce-
dere di una misura per volta oppure tenetelo pre-
muto continuamente per il riavvolgimento.
Pulsante [ ] (Forward)
Premete brevemente per avanzare di una sola
misura per volta, oppure tenetelo premuto conti-
nuamente per un avanzamento veloce.
Pulsante [REC] (Record)
Premetelo per abilitare la registrazione (song o pat-
tern phrase). (L’indicatore si accende.)
Pulsante [ ] (Stop)
Premetelo per bloccare la registrazione o il playback.
Pulsante [ ] (Play)
Premetelo per iniziare il playback dal punto cor-
rente nella song o nel pattern. Durante la registra-
zione ed il playback, l’indicatore lampeggia alla
velocità di tempo corrente.
!
Pulsanti MODE (pagina 67)
Questi pulsanti selezionano i modi operativi del
MOTIF (ad esempio modo Voice).
@
Display LCD
L’ampio LCD retroilluminato del MOTIF visualizza
i parametri e i valori relativi all’operazione o al
modo selezionato in quel momento.
#
Controllo contrasto LCD
Usate questo controllo per impostare il display
dell’LCD per una leggibilità ottimale.
$
Pulsanti (Function) [F1] - [F6] (pagina 71)
Questi pulsanti situati direttamente sotto all’LCD
richiamano le corrispondenti funzioni indicate sul
display. Nella gerarchia del display, cioè della visua-
lizzazione, queste funzioni [F] sono situate imme-
diatamente sotto i modi.
%
Pulsanti [SF1] - [SF5] (Sub Function) (pagina 71)
Questi pulsanti situati direttamente sotto al display
LCD richiamano le corrispondenti sotto-funzioni
indicate sul display. Nella gerarchia di display, que-
ste sotto-funzioni [SF] stanno immediatamente
sotto le funzioni [F].
Questi pulsanti possono essere usati anche per
memorizzare/richiamare le Song Scene (pagina 115)
nei modi Song Play/Song Record/Pattern Chain
Record.
^
Pulsante [INFORMATION] (pagina 73)
Serve a richiamare una speciale caratteristica “help”
che vi mostra le informazioni sul modo selezionato
in quel momento. Potete ritornare al display prece-
dente premendo nuovamente il pulsante o pre-
mendo qualsiasi altro pulsante.
&
Controllo rotante dei dati (dial) (pagina 72)
Per l’editing (cambiare il valore) del parametro sele-
zionato in quel momento. Per incrementare il valore
ruotate il dial in senso orario; per decrementare il
valore, ruotatelo in senso antiorario. Se viene sele-
zionato un parametro con un’ampia gamma di
valori, potete cambiare rapidamente il valore ruo-
tando velocemente il dial.
*
Pulsante [INC/YES] (pagina 72)
Serve ad incrementare il valore del parametro sele-
zionato in quel momento. Usatelo anche per man-
dare in esecuzione un’operazione Job o Store.
(
Pulsante [DEC/NO] (pagina 72)
Serve a decrementare il valore del parametro sele-
zionato in quel momento. Utilizzatelo anche per
annullare (cancellare) un’operazione Job o Store.
n
Quando si effettua l’editing del valore del parame-
tro, è comodo usare simultaneamente i pulsanti
[INC/YES] e [DEC/NO]. Premendo il pulsante
[DEC/NO] mentre si tiene premuto il pulsante
[INC/YES] si incrementa il valore di 10 in 10. Pre-
mendo il pulsante [INC/YES] mentre si tiene pre-
muto [DEC/NO] si decrementa il valore di 10 in 10.
º
Pulsanti cursore (pagina 72)
I pulsanti cursore spostano il cursore sulla videata
dell’LCD, evidenziando e selezionando i vari para-
metri.
¡
Pulsante [EXIT] (pagina 72)
I menù e i display del MOTIF sono organizzati
secondo una struttura gerarchica. Premete questo
pulsante per uscire dal display corrente e ritornare
al livello precedente nella gerarchia.
15
MOTIF I controlli e i connettori
Pannello frontale
I controlli e i connettori
Pulsante [ENTER]
Usatelo per eseguire un’operazione Job o Store.
Usate questo pulsante anche per l’immissione effet-
tiva di un numero quando selezionate una Memory
o una Bank per Voice o Performance. Nel modo File,
usate questo pulsante per passare al livello immedia-
tamente più basso nella directory selezionata.
£
Spie SLOT 1 - 3 (pagina 282)
Queste tre spie mostrano la condizione dell’installa-
zione delle schede Plug-in.
Se la scheda Plug-in è stata installata correttamente,
si accende la relativa spia SLOT.
n
La scheda Vocal Harmony Plug-in (PLG100-VH)
può essere installata soltanto nello slot 1. Non può
essere installata nello slot 2 o 3.
n
La scheda Multi Part Plug-in (PLG100-XG) può
essere installata soltanto nello slot 3. Non può
essere installata nello slot 1 o 2.
¢
Pulsanti BANK (pagina 124)
Ogni pulsante seleziona una Bank di Voice o Perfor-
mance.
Quando è attivato il pulsante [CATEGORY
SEARCH], questi pulsanti possono essere usati per
selezionare la categoria desiderata (che è stampata
sotto ogni pulsante). Se viene attivato il pulsante
[SECTION] nel modo Pattern, questi pulsanti sono
usati per selezionare la sezione desiderata.
Pulsanti GROUP [A] - [H] (pagina 124)
Ogni pulsante seleziona un gruppo di Voice o Per-
formance.
Quando il pulsante [CATEGORY SEARCH] è atti-
vato (on), questi pulsanti possono essere usati per
selezionare la categoria desiderata (stampata sotto
ciascun pulsante). Quando il pulsante [SECTION] è
attivato nel modo Pattern, questi pulsanti vengono
usati per selezionare la sezione desiderata.
§Pulsanti numerici [1] - [16] (pagina 124)
L’uso di questi pulsanti differisce secondo la condizione
on/off dei pulsanti [TRACK SELECT] e [MUTE].
Pulsanti [CATEGORY SEARCH] (pagina 126)
Quando questo pulsante è inserito (on) nel modo
Performance, i pulsanti [BANK] o [GROUP] pos-
sono essere usati per selezionare la categoria di Per-
formance. Quando questo pulsante è inserito in un
altro modo, i pulsanti [BANK] e [GROUP] possono
essere usati per selezionare la categoria della voce.
Pulsante [SECTION] (pagina 218)
Quando questo pulsante è attivato (on) nel modo
Pattern, i pulsanti [BANK] e [GROUP] possono
essere usati per selezionare la sezione Pattern.
ªPulsante [TRACK SELECT] (pagina 181)
Attivando questo pulsante nel modo Song/Pattern si
abilitano i pulsanti numerici da [1] a [16] alla sele-
zione delle tracce Song/Pattern corrispondenti. La
condizione on/off di questo pulsante influenza in
molti modi i pulsanti numerici da [1] a [16], in base
al modo selezionato. (Vedere § “Pulsanti numerici
[1] - [16].)
Pulsante [MUTE] (pagina 180)
Attivando questo pulsante nel modo Song/Pattern abili-
tate i pulsanti numerici da [1] a [16] ad escludere
(mute) le tracce Song/Pattern corrispondenti.
Premete uno dei pulsanti da [1] a [16] mentre tenete
premuto questo pulsante per isolare la traccia corrispon-
dente della Song/Pattern selezionata in quel momento.
La condizione on/off di questo pulsante influenza in
molti modi i pulsanti numerici da [1] a [16],
secondo il modo selezionato. (Vedere § “Pulsanti
numerici [1] - [16]”.)
Funzione dei pulsanti numerici [1] - [16]
Quando [TRACK
SELECT] è on
Quanto [MUTE]
è on
Quando [TRACK
SELECT] e [ MUTE]
sono off
Modo Voice Play
Impostazione
canale di trasmis-
sione tastiera
Selezione voce
secondo i gruppi
A - H
Modo Voice Edit Selezione elemento (1 - 4) e
impostazione di Element Mute (9 - 12)
Modo
Performance Play
Impostazione
canale di trasmis-
sione tastiera Impostazione
Mute per part
Performance
(1 - 4)
Selezione
Performance o Voice
(se il cursore è
posizionato sul nome
della voce), secondo
i gruppi A - H
Modo
Performance Edit
Selezione parte
Performance
(1 - 4)
Modo Master Play Selezione Zona
(1 - 4)
Selezione Master,
secondo i gruppi
A - H
Modo Master Edit Selezione Zona
(1 - 4)
Impostazione
Mute di Zone
(1 - 4)
Modo Song/
Pattern
Selezione traccia
Song/Pattern
Impostazione
Mute per la
traccia Song/
Pattern Selezione Song/
Style, secondo i
gruppi A - H
Modo Mixing per
Song/Pattern
Selezione parte di
Song/Pattern
Impostazione
Mute per part
Song/Pattern
16
MOTIF I controlli e i connettori
Pannello posteriore
I controlli e i connettori
Pannello posteriore
MOTIF6
MOTIF7
MOTIF8
CAUTION
POWER
ON OFF AC INLET mLAN IOEXPANSION IOEXPANSION
CAUTION
POWER
ON OFF AC INLET mLAN IOEXPANSION
CAUTION
ATTENTION
WARNING
RISK OF ELECTRIC SHOCK
:RISQUE DE CHOC ÉLECTRIQUE NE PAS OUVRIR.
THIS DEVICE COMPLIES WITH PART 15 OF THE FCC RULES. OPERATION IS SUBJECT TO
THE FOLLOWING TWO CONDITIONS:
(1) THIS DEVICE MAY NOT CAUSE HARMFUL INTERFERENCE, AND
(2) THIS DEVICE MUST ACCEPT ANY INTERFERENCE RECEIVED, INCLUDINGINTERFERENCE
THAT MAY CAUSE UNDESIRED OPERATION.
THIS CLASS B DEIGITAL APPARATUS COMPLIES WITH CANADIAN ICES-003.
DU CANADA.
CET APPAREIL NUMÉRIQUE DE LA CLASSE B EST CONFORME À LA NORME NMB-003
TO REDUCE THE RISK OF FIRE OR ELECTRIC
SHOCK, DO NOT EXPOSE THIS PRODUCT TO RAIN OR MOISTURE.
DO NOT OPEN
mLAN IOEXPANSION
POWER
ON OFF AC INLET
17
MOTIF I controlli e i connettori
Pannello posteriore
I controlli e i connettori
Rear Panel
OPTICAL
OUTPUT USB THRU
MIDI
BREATH SUSTAIN
FOOT
SWITCH FOOT
CONTROLLER
OUTPUT
OUT IN
ASSIGNABLE OUTPUT
ASSIGN ABLE LMONO PHONES
ADINPUT GAIN
1RL RRL
SCSI
CARD
3.3V
2
GREEN
YELLOW
ORANGE
3
2
1
Plug-in SLOT
OPTICAL
OUTPUT USB THRU
MIDI
OUT IN
SCSI
BREATH SUSTAIN
FOOT
SWITCH FOOT
CONTROLLER
ASSIGN ABLE 1
CARD
3.3V
2
OUTPUT
ASSIGNABLE OUTPUT
L MONO PHONES
ADINPUT GAIN
RLRRL
GREEN
YELLOW
ORANGE
3
2
1
Plug-in SLOT
OPTICAL
OUTPUT USB THRU
MIDI
OUT IN
SCSI
CARD
3.3V
BREATH SUSTAIN
FOOT
SWITCH
ASSIGN ABLE
FOOT
CONTROLLER
12
OUTPUT
ASSIGNABLE OUTPUT
L MONO PHONES
RLR
A D INPUT GAIN
RL
GREEN
YELLOW
ORANGE
3
2
1
Plug-in SLOT
18
MOTIF I controlli e i connettori
Pannello posteriore
I controlli e i connettori
1
Interruttore POWER (pagina 29)
Premetelo per accendere e spegnere.
2
Presa per il cavo di alimentazione CA (pagina 20)
Accertatevi di inserire bene la spina in questa sede
prima di inserire il cavo di alimentazione nella presa di
corrente. Usate solo il cavo fornito con il MOTIF. Se
perdete il cavo o se esso viene danneggiato ed ha biso-
gno di essere sostituito, contattate il vostro rivenditore
Yamaha. L’uso di una sostituzione non idonea può costi-
tuire un serio rischio di incendio e di scossa elettrica.
3
Coperchio per scheda di espansione mLAN
(mLAN8E) o espansione I/O (AIEB2) (pagina 22)
Può essere installata la scheda di espansione mLAN
(mLAN8E) o quella di espansione I/O (AIEB2), da
acquistare separatamente.
Con la scheda mLAN8E, potete comodamente e
facilmente collegare il vostro MOTIF ad altri stru-
menti o dispositivi compatibili mLAN. La scheda
AIEB2 vi dà delle opzioni ulteriori digitali I/O, poi-
ché rende disponibili i connettori ottici e coassiali.
Inoltre, la scheda include anche tre coppie stereo
ASSIGNABLE OUTPUT (sei jack analogici).
4
Connettori OPTICAL OUT (pagina 22)
Servono per l’uscita dell’audio digitale, via cavi a
fibra ottica (a 44.1 kHz).
5
Connettore USB (pagina 25)
Per la connessione ad un computer che dispone di
un’interfaccia USB. L’interfaccia USB consente ope-
razioni MIDI multi-porta, non possibili con
un’unica connessione MIDI.
n
La connessione USB può essere usata soltanto per trasferire i
dati MIDI. Via USB non è possibile trasferire dati audio.
USB
USB è un’abbreviazione di Universal Serial Bus. È
un’interfaccia seriale per collegare un computer con
dispositivi periferici e consente un trasferimento di
dati molto più veloce (12Mbps) rispetto alle connes-
sioni delle porte seriali convenzionali. Inoltre, con-
sente l’“hot swapping” (cioè il collegamento di
dispositivi periferici quando il computer è acceso).
6
Connettori MIDI IN/OUT/THRU (pagina 24)
MIDI IN è la porta per ricevere i dati di perfor-
mance o di controllo da un altro dispositivo MIDI
come un sequencer esterno.
MIDI THRU è la porta che serve unicamente a ricon-
vogliare qualsiasi dato MIDI (ricevuto attraverso
MIDI IN) a dispositivi collegati consentendo una
comoda concatenazione di vari strumenti MIDI.
MIDI OUT è la porta per trasmettere tutti i dati di
playback, di performance e di controllo dal MOTIF
ad un altro dispositivo MIDI come un sequencer
esterno.
7
Presa Controller BREATH (pagina 28)
A questa presa potete collegare un controller a fiato
Yamaha BC2 opzionale per utilizzare le capacità
espressive di questo tipo di controllo.
8
Prese FOOT SWITCH (pagina 28)
Servono per il collegamento di interruttori a pedale
opzionali FC4 o FC5. Quando è collegato alla presa
SUSTAIN, l’interruttore Footswitch controlla il
sustain. Quando è collegato ad ASSIGNABLE, può
controllare una delle varie funzioni assegnabili.
9
Prese FOOT CONTROLLER (pagina 28)
Servono per il collegamento di controlli a pedale opzio-
nali (FC7 ecc.). Ogni presa vi permette di controllare con
continuità una delle varie funzioni assegnabili, ad esem-
pio il volume, il tono, il pitch o altri aspetti del suono.
)
Prese ASSIGNABLE OUT L e R (pagina 21)
Dal MOTIF, attraverso queste prese phone (attacco phone
mono da 1/4“) vengono emessi segnali audio di livello
linea. Queste uscite sono indipendenti dall’uscita princi-
pale (alle prese L/MONO ed R sotto riportate) e possono
essere liberamente assegnate ad una qualsiasi delle Parti.
Ciò vi permette di convogliare voci con suoni specifici per
l’elaborazione con un’unità di effetti esterna.
!
Prese OUTPUT L/MONO e R (pagina 21)
Attraverso queste prese phone vengono trasmessi i
segnali audio di livello linea. Per l’uscita monofo-
nica, usate solo la presa L/MONO.
@
Presa PHONES (pagina 21)
Serve per il collegamento di una cuffia stereo.
#
Prese A/D INPUT (pagina 23)
I segnali audio esterni possono essere immessi attraverso
queste prese phone. Vengono usate principalmente per la
registrazione di campioni - o via microfono, effettuando
le appropriate regolazioni Utility (pagina 250) sia da altro
dispositivo audio, come un lettore CD o MD. Con la
scheda opzionale Vocal Harmony Plug-in (PLG100-VH,
pagina 35) potete anche applicare effetti ed armonie
(armonizzazioni) speciali all’ingresso microfonico.
$
Manopola GAIN
Serve alla regolazione del guadagno d’ingresso
dell’audio nelle prese jack A/D INPUT (sopra indi-
cate). Secondo il dispositivo collegato (microfono,
lettore CD ecc.) è probabile che dobbiate regolarla
per cercare il livello ottimale.
%
Connettori SCSI (pagina 27)
Questo connettore a 50-pin tipo SCSI-2 (D-sub, half-
pitch) può essere usato per collegare il MOTIF ad
un dispositivo di immagazzinamento dati esterno
tipo SCSI - consentendovi di salvare e memorizzare
in maniera comoda grandi quantità di dati.
19
MOTIF I controlli e i connettori
Pannello posteriore
I controlli e i connettori
^
Slot per la card (pagine 64, 262)
Inserite in questo slot una Memory Card per trasfe-
rire i vari dati al/dal MOTIF. Leggete attentamente
le precauzioni circa l’impiego di una Memory Card
prima di inserire la scheda (pagina 289).
&
Coperchio per la scheda Plug-in (pagina 35)
Installando una scheda opzionale Plung-in nel
MOTIF potrete espandere significativamente la
“tavolozza” sonora degli strumenti. Potete installare
fino a tre schede nel pannello posteriore del MOTIF.
Quando è installata la mLAN8E opzionale:
1
Connettore SERIAL I/O
Per collegare direttamente la mLAN8E ad un perso-
nal computer attraverso un cavo seriale. Usate que-
sta presa per collegare l’mLAN8E e il computer
quando usate il Patchbay mLAN (quadro incroci) e
il Mixer mLAN in Windows. Non viene usato per
inserire od emettere segnali MIDI o audio.
2
Connettore 1, 2, 3 mLAN (IEEE1394)
Serve a collegare dispositivi mLAN o compatibili
IEEE1394 attraverso i cavi standard IEEE1394 (6-
pin).
Informazioni sull’mLAN
“mLAN” è una rete digitale studiata per le applica-
zioni musicali. Usa ed estende lo standard
IEEE1394 ed è un bus seriale ad alte prestazioni.
Per i dettagli, consultare la guida per l’mLAN8E.
Il nome “mLAN” e il suo logo (sopra riportati)
sono dei marchi di commercio.
Quando è installata la scheda opzionale AIEB2:
1
Connettori OPTICAL IN, OUT (pagine 21, 22)
Usate questi connettori per immettere od emettere
segnali digitali attraverso il cavo a fibre ottiche,
Potete usare OPTICAL IN per registrare un segnale
digitale di frequenza 48kHz, 44.1kHz o 32kHz. Il
connettore OPTICAL OUT emette un segnale digi-
tale della frequenza di 44.1kHz.
2
Connettori DIGITAL IN, OUT (pagine 22, 23)
Usate questi connettori per immettere o emettere
segnali digitali attraverso il cavo coassiale (RCA-
pin). Il formato del segnale digitale è CD/DAT (S/P
DIF). Potete usare i connettori DIGITAL IN per
registrare un segnale digitale di frequenza 48kHz,
44.1kHz o 32kHz. Il connettore DIGITAL OUT
emette un segnale digitale della frequenza di
44.1kHz.
3
Prese jack ASSIGNABLE OUT (da AS1 fino a
AS6) (pagina 22)
Sono delle prese di uscita analogiche addizionali.
Ogni coppia (1 e 2, 3 e 4, 5 e 6) funziona indipen-
dentemente dalle altre uscite dal MOTIF.
12
1 2 3
20
MOTIF Setting Up o messa a punto
Alimentazione
Setting Up o messa a punto
Setting Up o messa a punto
Questa sezione vi spiega come collegare il vostro MOTIF ad una fonte di alimentazione per corrente alternata o ad un
dispositivo audio e MIDI esterno oppure a un sistema computerizzato. Accendete il MOTIF solo dopo aver effettuato
tutti i collegamenti necessari.
Vi raccomandiamo di leggere attentamente questa sezione del manuale prima di usare il MOTIF.
Alimentazione
1
Accertatevi che l’interruttore POWER del MOTIF sia su OFF.
2
Collegate il cavo di alimentazione fornito alla presa AC INLET sul pannello posteriore dello strumento.
3
Collegate l’altra estremità del cavo ad una presa per corrente alternata. Accertatevi che il vostro MOTIF sia pre-
disposto sulla tensione dell’area in cui andrà usato.
Accertatevi che il vostro MOTIF sia predisposto per la tensione CA fornita nella vostra area, quella cioè in cui va
usato (come elencato sul pannello posteriore). Collegare l’unità ad un’errata alimentazione CA può causare seri danni
alla circuitazione interna e può essere anche un rischio di scossa elettrica.
Usate soltanto il cavo di alimentazione fornito con il MOTIF. Nel caso il cavo andasse smarrito o venisse danneggiato
e richiedesse pertanto una sostituzione, contattate il vostro fornitore Yamaha. L’impiego di una sostituzione non ido-
nea può costituire rischio di incendio e di scossa elettrica.
Il tipo di cavo di alimentazione fornito con il MOTIF può essere differente in base all’area in cui viene acquistato (per
la messa a terra è possibile che vi sia un terzo terminale). Un collegamento improprio del conduttore della messa a
terra può creare rischio di scossa elettrica. Non modificate la spina di cui è stato dotato il MOTIF. Se la spina non si
adatta alla presa, fate installare un’opportuna presa da un elettricista qualificato. Non usate un adattatore che manchi
del conduttore della messa a terra.
Cavo di alimentazione (incluso)
Terminale AC INLET
(ingresso per alimentazione
a corrente alternata)
Pannello posteriore
AVVERTENZA
AVVERTENZA
AVVERTENZA
21
MOTIF Setting Up o messa a punto
Connessioni
Setting Up o messa a punto
Connessioni
Collegamenti di un dispositivo audio esterno
Poiché il MOTIF non dispone di altoparlanti incorporati, per poterne monitorare il suono opportunamente avrete
bisogno di un sistema audio esterno o di una cuffia stereo. Le illustrazioni seguenti mostrano vari esempi di collega-
mento: usate quello più vicino all’impostazione che intendete effettuare.
Uscita analogica
Collegamento di altoparlanti stereo amplificati
Una coppia di altoparlanti o casse amplificate possono produrre accuratamente i suoni ricchi dello strumento con le
proprie impostazioni di pan e di effetti. Collegate i vostri altoparlanti amplificati alle prese OUTPUT L/MONO e R
sul pannello posteriore.
n
Quando collegate solo una cassa amplificata, collegatela alla presa OUTPUT L/MONO sul pannello posteriore.
Collegamento con un mixer
Vi sono tre uscite audio extra oltre alle prese OUTPUT (L/MONO e R). Collegate queste uscite ad un mixer per il
controllo separato delle uscite di un massimo di quattro Parti, nel modo Performance (pagina 160).
MOTIF
Cuffia
PHONES
OUTPUT
L /MONO R
Cassa amplificata (Sinistra o Left) Cassa amplificata (Destra o Right)
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
12345678910111213141516LR
Cuffia
MOTIF
Mixer
Altoparlante
Amplificatore
L
OUTPUT L
R
OUTPUT
L/MONO
PHONES
R
R
ASSIGNABLE
OUTPUT L, R
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
22
MOTIF Setting Up o messa a punto
Connessioni
Setting Up o messa a punto
Collegamento con un mixer (con la scheda opzionale AIB2)
Potete espandere le capacità di uscita del MOTIF con sei prese OUTPUT aggiuntive per trasmettere parti individuali
extra, installando la scheda opzionale I/O (AIEB2).
n
Collegando una cuffia non si influenza l’uscita audio dalle prese OUTPUT (L/MONO e R). Potete monitorare gli stessi suoni via
cuffia e attraverso i jack OUTPUT.
Uscita digitale
Quando usate il connettore OPTICAL AUDIO:
Questo connettore abilita l’uscita digitale diretta del playback del MOTIF e la trasmissione digitale del segnale.
Quando è installata la scheda opzionale AIEB2 I/O:
La scheda abilita l’uscita digitale diretta del suono del MOTIF anche via cavo coassiale.
Ai fini della compatibilità, la scheda AIEB2 include due tipi di uscita differenti: OPTICAL OUT (fibra ottica) e DIGI-
TAL OUT (cavo coassiale). Notate che entrambe queste uscite producono segnali identici.
MOTIF
12345678910111213141516LR
Mixer
Altoparlante
Amplificatore
L
OUTPUT L
OUTPUT
L/MONO
R
R
R
ASSIGNABLE
OUTPUT L
Cuffia
PHONES RAIEB2
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
DAT
MOTIF
Registratore DAT o CD
OPTICAL
OUTPUT
OPTICAL
INPUT
Record
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
DAT DAT
MOTIF
Registratore DAT o CD
DIGITAL
OUTPUT
OPTICAL
OUTPUT
DIGITAL
INPUT
OPTICAL
INPUT
Record
Record
Cavo coassiale
Cavo ottico
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
23
MOTIF Setting Up o messa a punto
Connessioni
Setting Up o messa a punto
A/D input
Collegamento di un microfono o altro dispositivo audio (ingresso analogico)
Potete registrare o importare segnali esterni o dati di forma d’onda ed utilizzarli come suoni strumentali (vedere
“Campionamento” a pagina 58). Quando registrate da una sorgente audio esterna, collegate un microfono o una sor-
gente audio ai jack A/D INPUT.
n
Per inserire nello strumento un segnale di livello linea monofonico, usate soltanto A/D INPUT L.
n
Dopo aver completato le connessioni sopra indicate, siete pronti per registrare. Quando iniziate una registrazione, è probabile che
abbiate bisogno di regolare il guadagno di ingresso della sorgente audio usando la manopola GAIN (pagina 18).
Collegamento con un dispositivo audio mLAN compatibile
n
Il suono può essere immesso via prese mLAN e A/D INPUT. Potete stabilire quali jack vengono usati nel modo Utility (pagina
249).
Ingresso o input digitale (quando è installata la scheda opzionale AIEB2)
Installando la scheda di espansione digitale AIEB2 I/O, potete registrare direttamente dalle sorgenti digitali l’audio
digitale - ad esempio un lettore CD o un registratore DAT. Per la massima compatibilità e flessibilità, la scheda AIEB2
comprende due tipi di input differenti: OPTICAL (fibra ottica) e DIGITAL (cavo coassiale).
n
È possibile usare uno dei connettori (OPTICAL o DIGITAL); tuttavia, non è possibile usarli contemporaneamente. Selezionate
quale connettore usare per l’input o ingresso digitale, utilizzando il modo Utility. Vedere pagina 249.
Dispositivo audio (Stereo)
LR
Campionamento
RL
Mic
(MONO)
AD INPUT
MOTIF MOTIF
Applicate gli effetti al suono del
microfono utilizzando la scheda
Vocal Harmony Plug-in
(PLG100-VH).
AD INPUT
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
Jack mLAN
Campionamento
MOTIF
Dispositivo audio mLAN
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
DAT
Registratore DAT o CD
OPTICAL
INPUT
OPTICAL
OUTPUT
Campionamento Cavo ottico
DAT
Registratore DAT o CD
DIGITAL
INPUT
DIGITAL
OUTPUT
Campionamento Cavo coassiale
MOTIF
MOTIF
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
24
MOTIF Setting Up o messa a punto
Connessioni
Setting Up o messa a punto
Collegamento di un dispositivo MIDI esterno
Usando un cavo MIDI standard (disponibile separatamente), potete collegare un dispositivo MIDI esterno e control-
larlo mediante il MOTIF. Analogamente, potete usare un dispositivo MIDI esterno (come una tastiera o un sequen-
cer) per controllare i suoni del MOTIF. Qui di seguito sono riportati alcuni esempi di collegamenti MIDI: usate il più
simile a quello che intendete usare.
Controllo da una tastiera MIDI esterna
Controllo di una tastiera MIDI esterna
Registrazione e playback mediante un sequencer MIDI esterno
Controllo di un altro dispositivo MIDI via MIDI THRU
Nella configurazione sopra riportata, il sintetizzatore 2 può essere suonato dal MOTIF (via MIDI OUT), mentre il
sequencer esterno suona il sintetizzatore 1 (via MIDI THRU).
n
Il cavo MIDI non dovrebbe essere lungo più di 15 metri, e non vi dovrebbero essere più di tre dispositivi nella catena MIDI (con-
catenati in serie attraverso la porta MIDI THRU di ogni unità). Per collegare più unità, usate un MIDI Thru Box per collegamenti
paralleli. Potreste riscontrare degli errori se i cavi MIDI sono troppo lunghi oppure se attraverso le varie porte MIDI THRU ven-
gono collegati più dispositivi.
Utilizzo di un’interfaccia mLAN (quando è installata una mLAN8E opzionale)
n
Per la trasmissione/ricezione dei dati MIDI è possibile usare una di queste interfacce: le porte MIDI, il connettore del terminale
mLAN oppure il connettore USB. Tuttavia, non possono essere usate contemporaneamente. Selezionate il connettore da usare
per il trasferimento dei dati MIDI mediante il modo Utility. Vedere a pagina 258.
Tastiera o sintetizzatore MIDI esterno
MUSIC SYNTHESIZER
REALTIME CONTROL
EXTENDED SYNTHESIS
MOTIF
MIDI OUT
MIDI IN
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
Tastiera o sintetizzatore MIDI esterno
MUSIC SYNTHESIZER
REALTIME CONTROL
EXTENDED SYNTHESIS
MOTIF
MIDI OUT MIDI IN
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
MOTIF
MIDI OUT
MIDI OUT
MIDI IN
MIDI IN
Sequencer MIDI esterno
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
Sequencer MIDI esterno Sintetizzatore MIDI esterno 1
Sintetizzatore MIDI esterno 2
MOTIF
MIDI OUT
MIDI OUT MIDI IN
MIDI IN
MIDI THRUMIDI IN
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
C
Tastiera mLan
Cavo IEEE1394
Transmit & Receive
MOTIF
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
C
25
MOTIF Setting Up o messa a punto
Connessioni
Setting Up o messa a punto
Collegamento ad un Personal Computer
Collegando un computer, potete trasferire i dati fra il MOTIF e il computer via MIDI ed utilizzare il computer per
controllare, editare ed organizzare i dati sul MOTIF. Ad esempio, potete usare il programma Voice Editor incluso per
editare le voci del MOTIF. Vi è anche uno speciale programma File Utility che vi permette di utilizzare il computer
per gestire i file nella Memory Card inserita nello slot CARD del MOTIF o i file del dispositivo SCSI collegato al
MOTIF.
Impiego di un’interfaccia USB
n
Se state usando la funzione Remote Control per controllare le operazioni su un sequencer del computer, vi raccomandiamo di
effettuare i collegamenti con un cavo USB.
n
La connessione USB può essere usata soltanto per il trasferimento dei dati MIDI. Non è possibile trasferire via USB i dati audio..
n
Quando collegate il computer al MOTIF, come illustrato in figura, avete bisogno di selezionare “USB” per la trasmissione dei dati
nel modo Utility (pagina 258).
Il connettore USB
I cavi USB hanno differenti connettori su ogni estremità: il tipo A e il tipo B. Quando usate la connessione USB, colle-
gate il tipo A al computer e il tipo B al MOTIF.
Scollegando e collegando il cavo USB oppure accendendo e spegnendo è probabile sospendere le operazioni del com-
puter oppure bloccare il normale funzionamento del MOTIF. State attenti a non interrompere il collegamento USB
oppure ad accendere o a spegnere durante le condizioni operative seguenti.
• Mentre il MOTIF sta riconoscendo il dispositivo oppure mentre sta caricando il driver.
• Mentre si sta avviando o spegnendo il sistema operativo.
• Mentre il funzionamento del computer è sospeso (con i controlli di gestione dell’alimentazione tipo messa a riposo
oppure risparmio energetico).
• Mentre si sta avviando un’applicazione MIDI.
Il computer si può anche bloccare e/o le funzioni del MOTIF possono essere arrestate se voi:
• Accendete/spegnete oppure collegate/scollegate il cavo troppo spesso.
• Se attivate il modo di risparmio energetico mentre trasmettete i dati MIDI e riprendete l’operazione.
• Scollegate/collegate il cavo mentre il MOTIF è attivato.
Se accendete/spegnete il MOTIF, accendete il computer oppure installate il software del driver durante il trasferimento di
un’enorme quantità di dati.
Computer con un'interfaccia USB
Cavo USB
MOTIF
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
MOTIF
MIDI OUT
MIDI IN
Cavo MIDI
MIDI IN
MIDI OUT
Sintetizzatore MIDI esterno
Sequencer MIDI esterno
Computer con un'interfaccia USB
Cavo USB
transmission & receive
ATTENZIONE
26
MOTIF Setting Up o messa a punto
Connessioni
Setting Up o messa a punto
Impiego di un’interfaccia IEEE1394 (quando è stata installata una mLAN8E opzionale)
Impiego di un’interfaccia MIDI
Impiego dell’interfaccia MIDI del computer
Impiego di un’interfaccia MIDI esterna
n
Vi preghiamo di usare per il vostro computer un’appropriata interfaccia MIDI.
n
Se state usando un computer munito di interfaccia USB, accertatevi di collegare il computer e il MOTIF mediante l’USB. (La velo-
cità di trasferimento dati è molto più veloce rispetto all’interfaccia MIDI e avrete comunque accesso a più porte MIDI.)
Local On/Off - Quando siete collegati ad un computer
Quando collegate il MOTIF ad un computer, i dati di performance della tastiera vengono generalmente inviati al com-
puter e quindi reinviati dal computer per suonare il generatore di suono o la sorgente sonora. Se Local Switch è impo-
stato su “on”, può risultare un suono “doppio”, poiché il generatore riceve i dati di performance sia direttamente dalla
tastiera che dal computer. Usate come guida generale questi suggerimenti: le istruzioni specifiche possono differire
secondo il computer e il software usato.
Quando sul software/computer è abilitato MIDI “Echo”, impostate l’interruttore Local del MOTIF su “off”.
n
Quando trasmettete o ricevete i dati System Exclusive (ad esempio con la funzione Bulk Dump), usate l’esempio di imposta-
zione sotto riportato, accertandovi che sul software del computer MIDI “Echo” sia impostato su “off”.
MOTIF
Cavo IEEE1394
Computer con un'interfaccia IEEE1394
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
IBM
Personal System/V
PS/V
Personal System/V
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
Cavo MIDI
MIDI IN MIDI OUT
MOTIF
MIDI OUT
MIDI IN
Computer con interfaccia MIDI
MIDI OUT
MIDI OUT
MIDI IN
MIDI IN
MOTIF
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
Interfaccia MIDI
Computer
Porta seriale
(modem o porta stampante)
o porta USB
Echo Back On
Local Off
Computer con
software applicativo
Generatore
di suono Tastiera
MOTIF Local Sw=off
IN OUT
USB
OUT
IN
27
MOTIF Setting Up o messa a punto
Connessioni
Setting Up o messa a punto
Quando MIDI “Echo” è disabilitato sul software/computer, impostate l’interruttore Local del MOTIF su “on”.
n
Sebbene non sia indicato nell’illustrazione, in effetti il MOTIF riceve e risponde ai dati MIDI dall’applicazione del computer
(sequencer), a prescindere dall’impostazione di Local Sw sul MOTIF.
* MIDI “Echo” è una funzione sui sequencer che preleva i dati ricevuti via MIDI IN e li “ripete” (lasciandoli
inalterati) attraverso la porta MIDI OUT. In alcuni software, questa funzione viene chiamata anche “MIDI
Thru.”
n
Consultate il manuale di istruzioni del vostro software particolare per le istruzioni specifiche.
Collegamento ad un dispositivo SCSI esterno
Reference (pagina 262)
Questo connettore SCSI-2 a 50-pin (D-sub, half-pitch) può essere usato per collegare il MOTIF a un dispositivo di
immagazzinamento dati SCSI esterno - consentendovi quindi di salvare e immagazzinare grandi quantità di dati. Per
i dettagli circa i dispositivi SCSI e il loro collegamento, vedere pagina 64.
n
Le SCSI ID per MOTIF e per il dispositivo SCSI collegato vengono impostate nel modo File (pagina 262).
Dispositivi/dischi SCSI compatibili con il MOTIF
• Per il salvataggio dei dati il MOTIF può usare soltanto dischi formato DOS. I dischi formattati dal MOTIF sono
formattati mediante il formato DOS.
• I dischi formattati DOS mediante un personal computer possono essere usati dal MOTIF. Tuttavia, per avere i
risultati migliori, vi raccomandiamo di usare i dischi formattati dal MOTIF.
• Quando sono formattati con il MOTIF, i dischi con una capacità inferiore a 2 GB vengono formattati usando il
formato FAT 16 e i dischi più grandi vengono formattati usando il formato FAT 32.
• I dischi MO che possono essere usati con il MOTIF comprendono capacità da 128, 230 e 540 MB. I dischi MO
con una capacità di 640 MB ed oltre non possono essere usati.
• Il MOTIF può utilizzare mezzi removibili con capacità fino a 2 GB. Anche se vengono collegati dei drive più
grandi, il MOTIF può comunque usare un massimo di 2 GB. Inoltre, tutti i mezzi removibili vengono formattati
usando il formato FAT 16 e quindi non è possibile la partizione o frazionamento.
• Per i drive dell’hard disk, il MOTIF non può usare più di 31 GB al massimo, anche se il disco collegato ha una
capacità maggiore. Quando viene formattato un disco da 31 GB, verranno create automaticamente quattro
partizioni da 7.75 GB.
Echo Back Off
Local On
Computer con
software applicativo
MOTIF Local Sw=on
OUTUSB
IN
Generatore
di suono Tastiera
Hard Disk, ecc.
SCSI
MOTIF
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
28
MOTIF Setting Up o messa a punto
Connessioni
Setting Up o messa a punto
Collegamento di vari controller
Quick Start Guide (pagina 48)
Il MOTIF dispone di parecchi jack per il collegamento di controller — sul pannello posteriore — per darvi la possibi-
lità di controllare indipendentemente vari aspetti del suono ed una varietà di funzioni con i controller opzionali.
BREATH SUSTAIN
FOOT
SWITCH
FOOT
CONTROLLER
ASSIGNABLE 12
FC7
BC2 FC7
FC4
o
FC5
FC4
o
FC5
29
MOTIF Setting Up o messa a punto
Accensione
Setting Up o messa a punto
Accensione
Procedura di accensione
Una volta fatti i necessari collegamenti fra il MOTIF e gli altri dispositivi, accertatevi che tutte le regolazioni di
volume siano completamente a zero. Quindi accendete ogni dispositivo della configurazione nell’ordine: di MIDI
MASTER (Sender), MIDI SLAVE (Receiver), quindi dispositivi audio quali mixer, amplificatori, altoparlanti, ecc.
Ciò assicura un flusso uniforme del segnale dal primo all’ultimo dispositivo (prima i MIDI, quindi l’audio).
Quando dovete spegnere la configurazione, abbassate prima il volume di ciascun dispositivo audio, quindi spegnete
ogni dispositivo nell’ordine inverso (prima i dispositivi audio, quindi i MIDI).
n
Se un dispositivo SCSI è collegato al MOTIF, accendete prima il dispositivo SCSI e seguite le istruzioni sotto indicate. Quando spe-
gnete, in questo caso, spegnete prima il dispositivo SCSI quindi tutti gli altri.
Quando usate il MOTIF come MIDI Receiver (per ricezione):
Accensione del MOTIF
n
Prima di accendere o spegnere il MOTIF, abbassate il volume di qualsiasi dispositivo audio ad esso collegato.
1
Premete l’interruttore POWER.
Dopo un certo tempo, appare il display o videata di default (come è stato impostato nel parametro Utility display
del modo Power On).
2
Aumentate il volume del sistema portandolo ad un livello ragionevole.
3
Aumentate gradualmente il controllo VOLUME mentre suonate la tastiera per impostare il livello di ascolto desi-
derato.
12345678910111213141516LR
POWER
ON!!
MIDI sender Audio equipment (prima il mixer,
quindi l'amplificatore)
MOTIF
213
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW
MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING
MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE
SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO
KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
POWER
ON OFF AC INLET
MOTIF
30
MOTIF Struttura base
Modo
Struttura base
Struttura base
Modo
Il MOTIF è organizzato con vari modi operativi, ognuno dei quali copre una serie differente di operazioni e funzioni.
Modo Voice
Struttura base (pagina 40). Operazioni base (pagina 67).
Guida Quick Start (pagina 80). Reference (pagina 121).
Modo Voice Play
In questo modo possono essere suonate le voci Nor-
mal e Drum. Installando la scheda opzionale Plug-
in, potrete avere una maggiore selezione di voci.
Modo Voice Edit
In questo modo, possono essere create ed editate le
voci Normal e Drum.
Modo Voice Job
In questo modo, potete copiare ed inizializzare le
voci ed eseguire altre operazioni simili (definite
Job).
Modo Voice Store
In questo modo, potete immagazzinare le voci edi-
tate salvandole nella memoria interna come User
Voice. Potete anche salvarle su Memory Card o su
un dispositivo SCSI esterno nel modo File (sotto).
Modo Voice Play
Modo Voice
Modo Sequencer
(Multi mode)
Modo Sampling Modo Master
Modo Utility
Modo File
Modo Keyboard Playback
Modo Voice Edit
Modo Voice Job
Modo Voice Store
VOICE
PERFORM
SONG
PATTERN
FILE
MASTER
UTILITY
INTEGRATED
SAMPLING
Modo Performance Play
Modo Performance
Modo Performance Edit
Modo Performance Job
Modo Performance Store
Modo Song Play
Modo Song
Modo Song Record
Modo Song Edit
Modo Song Job
Modo Song Mixing
Modo Pattern Play
Modo Pattern
Modo Pattern Record
Modo Pattern Edit
Modo Pattern Job
Modo Pattern Mixing
Modo Master Play
Modo Master Edit
Modo Master Job
Modo Master Store
Modo Sampling Record
Modo Sampling Edit
Modo Sampling Job
Modo Job
31
MOTIF Struttura base
Modo
Struttura base
Modo Performance
Struttura base (pagina 42). Operazioni base (pagina 67).
Guida Quick Start (pagina 88). Reference (pagina 160).
Modo Performance Play
In questo modo, possono essere eseguite le Perfor-
mance — consentendovi di usare le opzioni Voice
split, layer ecc.
Modo Performance Edit
In questo modo, possono essere create ed editate le
Performance.
Modo Performance Job
In questo modo, potete copiare ed inizializzare le
Performance ed eseguire su di esse altre operazioni
simili (Job).
Modo Performance Store
In questo modo, potete salvare le Performance edi-
tate immagazzinandole nella memoria interna come
User Performance. Potete anche salvarle su Memory
Card o su un dispositivo SCSI esterno, nel modo File
(sotto).
Modo Song
Struttura base (pagina 51). Operazioni base (pagina 67).
Guida Quick Start (pagina 78). Reference (pagina 177).
Modo Song Play
In questo modo, potete usare il sequencer e le sue
varie funzioni (ad esempio Track Mute/Solo) nel
playback delle song.
Modo Song Record
In questo modo, potete usare il sequencer per regi-
strare la vostra esecuzione sulla tastiera in una User
Song. Il MOTIF vi permette di registrare fino a 16
tracce di sequenze separate.
Modo Song Edit
In questo modo, potete editare gli eventi MIDI di
ciascuna traccia della song registrata.
Modo Song Job
In questo modo, potete eseguire una varietà di ope-
razioni sui dati di song, ad esempio la copiatura e la
cancellazione. Queste operazioni possono essere
eseguite su misure singole o su tracce intere.
Modo Song Mixing
In questo modo potete impostare i parametri di
generazione suono per ogni parte della song regi-
strata.
Modo Pattern
Struttura base (pagina 51). Operazioni base (pagina 67).
Guida Quick Start (pagina 100). Reference (pagina 215).
Modo Pattern Play
In questo modo, potete usare il sequencer per il
playback dei Pattern. Per creare un Pattern, potete
combinare varie frasi (Phrase), usando la funzione
Patch.
Modo Pattern Record
In questo modo, potete usare il sequencer per regi-
strare la vostra esecuzione sulla tastiera in una User
Phrase — che costituisce il blocco base per la costru-
zione dei Pattern. Il MOTIF vi permette di regi-
strare fino a 16 tracce di sequenze separate.
Modo Pattern Edit
In questo modo, potete editare gli eventi MIDI di
ciascuna traccia della Pattern Phrase registrata.
Modo Pattern Job
In questo modo, potete eseguire una varietà di ope-
razioni sui dati del Pattern, ad esempio la copiatura
e la cancellazione. Esse possono essere eseguite su
misure singole o sulle intere tracce.
Modo Pattern Mixing
In questo modo, potete impostare i parametri di
generazione suono di ciascuna parte del Pattern
registrato.
Modo Sampling (campionamento)
Struttura base (pagina 58). Operazioni base (pagina 67).
Guida Quick Start (pagina 100). Reference (pagina 233).
Questo è un sotto-modo del modo Voice/Performance/
Song/Pattern. Premete il pulsante [INTEGRATED
SAMPLING] in ciascun modo operativo per attivare il
modo Sampling, e premete lo stesso pulsante dopo il
campionamento per ritornare al modo precedente.
Modo Sampling Record
In questo modo, potete registrare i suoni nel MOTIF
prelevandoli da un microfono o da altra fonte audio.
Questi suoni (campioni o Sample) possono essere rie-
seguiti in tempo reale attraverso la tastiera oppure pos-
sono essere salvati nella traccia Song/Pattern.
Inoltre, potete elaborare un campione registrato (ad
esempio, con Chorus o altro effetto), quindi ri-regi-
strarlo come un nuovo campione o Sample - usando
la funzione Resampling.
Modo Sampling Edit
In questo modo, potete editare i Sample o campioni
registrati — per esempio i loro punti di loop e altri
parametri.
Modo Sampling Job
In questo modo, potete copiare ed eliminare i cam-
pioni ed eseguire su di essi altre operazioni simili
(Job).
32
MOTIF Struttura base
Modo
Struttura base
Modo Utility
Operazioni base (pagina 67). Reference (pagina 249).
È un sub-modo del modo Voice/Performance/Song/Pat-
tern. Premete il pulsante [UTILITY] in ciascun modo
operativo per attivare il modo Utility e premete lo
stesso pulsante per ritornare al modo precedente.
In questo modo, potete impostare i parametri da appli-
care all’intero sistema del MOTIF. Nelle operazioni è
compresa la regolazione MIDI e i parametri imposta-
zione globale.
Modo Utility Job
In questo modo, potete ripristinare le impostazioni
o regolazioni della fabbrica, previste per il MOTIF.
Modo Master
Struttura base (pagina 56). Operazioni base (pagina 68).
Guida Quick Start (pagina 93). Reference (pagina 268).
Questo modo vi offre un comodo sistema per registrare
le impostazioni che vengono usate spesso nei modi
Voice, Performance, Song e Pattern immagazzinando in
User Master e richiamandole istantaneamente con
semplici operazioni.
Per il modo Voice o Performance, potete effettuare ulte-
riori regolazioni della funzione Master Keyboard (ad
esempio regolazioni separate per Zona) e registrarle in
un User Master.
Modo Master Play
In questo modo, potete selezionare l’User Master
desiderata per suonare il MOTIF.
Modo Master Edit
In questo modo potete editare le regolazioni Master.
Modo Master Job
In questo modo, sono disponibili vari job per le
regolazioni Master.
Modo Master Store
In questo modo, potete immagazzinare nella memo-
ria interna, come User Master, le regolazioni per
ciascun modo.
Modo File
Struttura base (pagina 63). Operazioni base (pagina 68).
Guida Quick Start (pagina 97). Reference (pagina 261).
In questo modo, potete salvare/caricare tutti i vostri
dati originali più importanti su/da Memory Card (il
MOTIF dispone di uno slot Card incorporato) oppure
su un dispositivo di memorizzazione SCSI esterna per
poterli richiamare successivamente.
33
MOTIF Struttura base
Panoramica del sistema
Struttura base
Panoramica del sistema
Questa parte del manuale fornisce una panoramica delle varie caratteristiche del MOTIF, molto sofisticate e versatili.
Il MOTIF è costituito da parecchi blocchi, come mostrato in figura.
Blocco Controller
Struttura base (pagine 37, 48)
Il blocco consiste della tastiera, le rotelle del Pitch Bend e Modulation, i Controller a nastro (Ribbon), le manopole
Sound Control e così via. La tastiera in se stessa non genera suoni, ma invia dati MIDI come informazioni di nota,
velocity ed altre, alla sezione generatori di suono del sintetizzatore mentre voi suonate. I controller inviano anche i
cambiamenti. Le informazioni provenienti dalla tastiera e dai controller possono essere trasmesse ad altri dispositivi
MIDI esterni attraverso la porta MIDI OUT o il connettore USB.
Blocco Sequencer
Struttura base (pagina 51). Guida Quick Start (pagine 99 ~ 118). Reference (pagine 177, 215).
Questo blocco vi permette di creare song e pattern registrando/editando performance musicali (dati MIDI) registrati
dal blocco controller e quindi riesegue questi dati, trasmettendoli al blocco di generazione suono. Il blocco sequencer
può essere usato nel modo Song, nel modo Pattern e con la caratteristica Arpeggio. Quando viene eseguito il playback
di una song o di un pattern, i dati musicali di ciascuna traccia della sequenza vengono trasmessi al blocco di genera-
zione suono, secondo le impostazioni di Transmit Channel, il canale di trasmissione.
n
A pagina 51 e 52 sono descritti rispettivamente i dettagli riguardanti la struttura della traccia di Song/Pattern/Arpeggio.
Blocco Sampling
Tastiera Controller
Dati di sequenza MIDI
• Song
• Pattern
• Arpeggio
• Voice
• Performance
• Reverb
• Chorus
• Variation
• Master Equalizer
Microfono o
dispositivo audio A/D Input
AWM2 interna
Scheda plug-in
DSP
dati MIDI
MIDI out
dati MIDI dati MIDI dati MIDI
Blocco Controller
Dispositivo MIDI esterno
Blocco Sequencer
Blocco Effect
Blocco gener. suono
Uscita
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
Sequencer Blocco generazione suono
(esempio)
part 1
(Receive channel 3)
(Receive channel 2)
(Receive channel 10)
(Receive channel 1)
(Receive channel 9)
(Receive channel 16)
part 2
part 3
part 4
part 15
part 16
Track 1
Track 2
Track 3
Track 16
Percussion
Strings
Bass
Piano Ch1
Ch2
Ch3
Ch16
34
MOTIF Struttura base
Panoramica del sistema
Struttura base
Blocco di generazione suono
Il blocco di generazione suono è quello che in effetti produce il suono in risposta ai messaggi MIDI ricevuti dal blocco
del sequencer, dal blocco controller e dalla porta MIDI IN o dal connettore USB.
L’esempio seguente illustra il flusso del segnale all’interno di una Voice o voce.
n
Per i dettagli sulla struttura della voce, vedere pagina 40.
Generatore di suono interno AWM2 e scheda Plug-in opzionale
Il blocco generatore nel MOTIF è costituito dall’AWM2 incorporata e dalle unità Plug-in opzionali.
AWM2(Advanced Wave Memory2)
AWM2 è un sistema di sintesi basato su forme d’onda campionate (materiale sonoro) ed è usata in molti sintetizza-
tori Yamaha. Per conferire un maggiore realismo, ogni voce AWM2 utilizza campioni multipli di una forma d’onda di
uno strumento reale. Inoltre, alla forma d’onda base possono essere applicati una varietà di parametri quali envelope
generator (generatore di inviluppo), filter (filtro), modulation (modulazione) ed altri.
Potete creare le vostre forme d’onda via microfono o da altro dispositivo audio esterno, usando la funzione Sampling
(campionamento). Queste forme d’onda quindi vengono memorizzate in una RAM interna e possono essere usate
esattamente come le forme d’onda preset o pre-programmate.
Una voce può usare fino a quattro forme d’onda (elementi) nel generatore di suono AWMZ.
n
AWM2 non è limitata solo agli strumenti musicali (Voci Normal). Può essere usata anche per gli strumenti percussivi (Drum
Voice o Voci Drum). Per i dettagli sulle voci Normal e Drum, vedere pagina 45.
Scheda Plug-in
Le schede Plug-in vi danno un’enormità di flessibilità e potenza sonora aggiuntiva. Quando vengono installate, fun-
zionano perfettamente e chiaramente con il sistema del MOTIF — il che vuol dire che potete usarne i suoni e le fun-
zioni esattamente come fossero incorporate nella struttura del MOTIF, già dalla fabbrica.
Le schede sono disponibili e possono essere installate nel MOTIF come descritto qui di seguito.
È possibile installare nel MOTIF fino a tre schede Plug-in. Queste schede non sono semplicemente una fonte di ulte-
riori voci; essere sono di per se stesse anche generatori di suono ed estendono le specifiche del livello di sistema, come
la polifonia massima. Inoltre, vi permettono di usare i sistemi di sintesi oltre l’AWM2. Potete eseguire le voci Plug-in
come voci ordinarie interne ed usarle come Parti all’interno di una Performance (pagina 42).
Il MOTIF è compatibile con il sistema Modular Synthesis Plug-in (vedere pagina seguente). Vi sono tre tipi di schede
Plug-in compatibili con il sistema Modular Synthesis Plug-in: scheda Single Part, Multi-Part ed Effect Plug-in. Impie-
gandole, potete strutturare il vostro sistema basato sul suono che vi occorre.
Voice
Oscillator
Vedere pagina 46 Vedere pagina 47 Vedere pagina 47
Vedere pagina 45
Pitch
Pitch Envelope
Generator
Filter Envelope
Generator
Low Frequency
Oscillator
Amplitude Envelope
Generator
Filter Amplitude
Element 1
Element 2
Element 3
Element 4
PEG FEG
LFO
AEG
Generatore di suono
interno AWM2
Scheda Plug-in (opzionale)
35
MOTIF Struttura base
Panoramica del sistema
Struttura base
Schede Plug-in
Schede Single Part Plug-in
Questo tipo di schede vi permette di aggiungere un sintetizzatore o un generatore di suono completamente differenti
e di suonarne le voci utilizzando una parte singola del MOTIF.
Scheda Analog Physical Modeling Plug-in (PLG150-AN)
Usando la sintesi di modellazione fisica analogica (AN), che rappresenta l’ultimo grido in fatto di tecnologia digi-
tale e che è usata per riprodurre accuratamente il suono dei sintetizzatori, avrete, mediante questa scheda, un con-
trollo in tempo reale sul playback dei suoni dei synth d’epoca (“vintage”) nonché i suoni più attuali della musica
odierna.
Scheda Piano Plug-in (PLG150-PF)
Una massiccia memoria di forme d’onda dedicata alla riproduzione dei suoni di pianoforte. Questa scheda offre
136 suoni stereo, compresa una varietà di pianoforti acustici ed elettrici ed una polifonia fino a 64 note. Potete
anche installare due schede di questo tipo per raddoppiare la polifonia a 128 note.
Scheda avanzata DX/TX Plug-in (PLG150-DX)
Su questa scheda sono disponibili i suoni del DX7. A differenza dei generatori basati sulla tecnologia PCM, questa
scheda utilizza la sintesi FM — la stessa che si trova sui sintetizzatori della serie DX — per fornire un potenziale
di creazione suoni straordinariamente versatile e dinamico. I suoni sono compatibili con quelli del DX7 e la
scheda può perfino ricevere i dati del DX7 via MIDI bulk dump (riversamento dati a blocchi).
Scheda Virtual Acoustic Plug-in (PLG150-VL)
Con la sintesi Virtual Acoustic (VA) vengono modellati (simulati) in tempo reale i suoni di strumenti autentici,
dandovi un grado di realismo non ottenibile mediante le tecniche di sintesi basate sulla modulazione PCM.
Quando eseguite questi suoni mediante un controller a fiato opzionale MIDI (WX5), potete perfino catturare
alcune delle sfumature fisiche degli strumenti a fiato (legni).
Scheda Effect Plug-in
Scheda Vocal Harmony Plug-in (PLG100-VH)
Con questa scheda, potete aggiungere armonizzazioni alle parti selezionate, usando quattro tipi di effetti.
Le parti di cori per le voci possono essere create automaticamente dagli accordi preparati e immagazzinati come
dati MIDI. Potete usare il MOTIF come un vocoder collegando ed usando un microfono mentre suonate la
tastiera.
Scheda Multi-Part Plug-in
Le schede Multi-Part Plug-in vi permettono di espandere la polifonia delle voci del MOTIF dandovi fino a 16 parti
strumentali indipendenti. Usando questo tipo di scheda per il playback delle tracce del sequencer, potete riservare
la massima polifonia del MOTIF per le vostre performance sulla tastiera.
Scheda XG Plug-in (PLG100-XG)
La scheda XG Plug-in è un generatore di suono XG a 16 parti. Potete eseguire il playback dei file di song XG/GM
usando la ricca varietà dei suoni e degli effetti forniti da questa scheda.
n
Ulteriori schede Plug-in verranno approntate in un prossimo futuro.
Informazioni sul SISTEMA PLUG-IN DI SINTESI MODULARE
Questo sistema offre capacità di aggiornamento e di espansione molto potenti per i sintetizzatori compatibili con
Modular Synthesis-Plug-in, generatori di suono e schede sonore. Ciò vi consente di avvantaggiarvi facilmente e in
maniera efficace della tecnologia più sofisticata dei synth e degli effetti, consentendovi di stare al passo con i molti pro-
gressi, rapidi e multi-aspetto nella produzione musicale odierna.
36
MOTIF Struttura base
Panoramica del sistema
Struttura base
Polifonia massima
La polifonia massima per l’AWM2 è di 62 note, oltre a quella della scheda Plug-in (se è installata). La polifonia effet-
tiva varia secondo il tipo di unità di generazione suono usata, il numero degli elementi costituenti la voce e la polifo-
nia della scheda Plug-in installata.
Nel caso delle voci AWM2, la cifra della polifonia è 63 diviso il numero degli elementi nella voce.
Struttura della parte del blocco di generazione suono
Il MOTIF esegue il suono (con il blocco di generazione suono) in risposta ai dati MIDI ricevuti dal blocco Controller
o dal blocco Sequencer.
I dati MIDI vengono assegnati ad uno dei 16 canali ed il MOTIF è in grado di suonare simultaneamente 16 parti
separate, attraverso i 16 canali MIDI. Tuttavia, possiamo superare il limite di 16 canali utilizzando porte MIDI sepa-
rate, ciascuna supportante 16 canali. Le sorgenti sonore multiple del MOTIF (generatore interno e schede Plug-in) si
avvantaggiano delle tre porte MIDI incluse sullo strumento.
Come appare dall’illustrazione, nei modi (tranne il modo Voice) possono essere usate fino a 48 parti. Tuttavia il loro
numero effettivamente usato è 34 al massimo nei modi Song e Pattern, come vedremo più avanti in alcuni esempi.
n
Vedere a pagina 30 i dettagli circa i modi operativi.
n
Il cavo USB supporta fino a otto porte MIDI separate. Il blocco di generazione suono del MOTIF supporta tre porte separate come
illustrato sopra e la funzione MIDI Thru del MOTIF supporta otto porte MIDI separate.
n
Il cavo MIDI e il cavo IEEE (se è stata installata mLAN8E) non possono gestire dati della porta MIDI.
Queste parti vengono usate
in modi diversi dal modo Voice.
Blocco di generazione suono
Parte per il modo Voice
Porta 1 Porta 2 Porta 3
parte 1
parte 2
parte 14
parte 15
parte 16
parte 17
parte 18
parte 30
parte 31
parte 32
parte 33
parte 34
parte 46
parte 47
parte 48
37
MOTIF Struttura base
Panoramica del sistema
Struttura base
Rapporto fra la struttura della Parte del blocco di generazione suono e il
blocco Controller/Sequencer per ciascun modo
Modo Voice
n
Nel modo Voice, il numero della porta MIDI è 1.
n
Nel modo Voice non è possibile usare la scheda Multi-Part Plug-in. Tuttavia, possono essere usate altre schede Plug-in.
Modo Performance
n
Nel modo Performance, il numero della porta MIDI è 1.
n
La scheda Multi-Part Plug-in non può essere usata nel modo Performance. Tuttavia, possono essere usate altre schede Plug-in.
Il blocco del sequencer
non è disponibile nel modo Voice.
Le Parti da 1 a 48 non vengono usate.
Blocco di generazione suono
(Internal / Plug-in)
Parte per il modo Voice
Porta 1 Porta 2 Porta 3
parte 1
parte 2
parte 3
parte 4
parte 5
parte 16
parte 17
parte 18
parte 30
parte 31
parte 32
parte 33
parte 34
parte 46
parte 47
parte 48
Tastiera Controller
Uscita
Blocco Controller
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
Le Parti 5 - 13 e
17 - 48 non vengono usate.
Possono essere usate quattro Parti al massimo fra 1 - 4 e 14 - 16.
Vengono usate le Parti che nel modo Performance Play sono impostate su on.
Tastiera Controller
Uscita
Blocco Controller
Blocco di generazione suono (Internal / Plug-in)
Porta 1 Porta 2 Porta 3
Parte 1
Parte 2
Parte 3
Parte 4
Parte 5
Parte 14
Parte 15
Parte 16
Parte 17
Parte 18
Parte 30
Parte 31
Parte 32
Parte 33
Parte 34
Parte 46
Parte 47
Parte 48
Parte PLG3
Parte PLG2
Parte PLG1
Il blocco sequencer
non è disponibile nel
modo Performance.
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
38
MOTIF Struttura base
Panoramica del sistema
Struttura base
Modo Song/Pattern
Sequencer esterno
Dati di sequenza MIDI
(Song / Pattern)
Blocco di generazione suono (esempio)
Blocco sequencer
Porta 1 Porta 2
(Scheda Multi-Part
Plug-in)
Porta 3
(Scheda Single Part
Plug-in)
Parte 1
Parte 2
Parte 3
Traccia 1
Traccia 2
Traccia 3
Traccia 4
Traccia 15
Traccia 16
Parte 4
Parte 15
Parte 17
Parte 18
Parte 30
Parte 31
Parte 32
Parte PLG1 Parte PLG2
Parte 16
Parte 33
Le Parti 33 - 46
non vengono
usate.
Parte 34
Parte 46
Parte 47
Parte 48
Nel Modo Mixing Song/Pattern, solo le parti che
suonano sono la parte selezionata
correntemente (editata) e le parti che hanno lo
stesso canale di ricezione di quella selezionata.
I cavi MIDI di per se stessi non
sono in grado di gestire i dati di più
porte. Se viene usato un cavo MIDI
per trasmettere i dati da un
sequencer esterno, vengono usate
solo le parti della Porta 1. Per
sfruttare i vantaggi di porte multiple
del MOTIF, usate un cavo USB.
Quando sono state installate la scheda Multi-Part Plug-in e le due
Single Part Plug-in.
Ogni traccia dei dati musicali (MIDI) suona
una parte corrispondente sul MOTIF;
secondo l’impostazione del canale MIDI. (Il
canale di ricezione per ciascuna parte deve
corrispondere al canale di trasmissione di
ogni traccia.)
Tastiera Controller
Blocco Controller
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
39
MOTIF Struttura base
Panoramica del sistema
Struttura base
Blocco effetti
Questo blocco del MOTIF applica gli effetti all’uscita del generatore di suono, elaborando ed esaltando il suono
mediante una tecnologia sofisticata DSP (digital signal processing).
Struttura dell’effetto
Il MOTIF dispone delle seguenti unità di elaborazione effetti.
Effetti System (Reverb, Chorus, Variation)
Gli effetti System vengono applicati al suono generale, sia che si tratti di una voce, del setup di un’intera performance,
di una song ecc.
Con gli effetti System il suono di ogni parte viene inviato all’effetto secondo il parametro Send Level (livello di man-
data effetto) per ciascuna parte. Il suono elaborato (cui ci si riferisce come “wet”) viene reinviato al mixer, secondo il
parametro Return Level (livello di ritorno effetto) ed emesso - dopo essere stato mixato con il suono “dry”, cioè senza
elaborazione. Questo fa sì che voi possiate preparare un ottimo bilanciamento del suono contenente l’effetto e il
suono originale delle parti.
Reverb
Gli effetti Reverb aggiungono una calda ambientazione al suono, simulando le riflessioni sonore complesse di reali
spazi in cui la performance ha luogo, ad esempio una sala di concerto o un piccolo club. Sono disponibili 12 tipi di
Reverb differenti.
Chorus
L’effetto Chorus usa la modulazione per creare un suono d’ensemble ricco — come se un’unica parte venisse suonata
simultaneamente da parecchi strumenti. Sono disponibili 25 tipi di Chorus differenti.
Variation
Gli effetti Variation offrono un’ampia varietà di trasformazioni ed esaltazioni del suono. Sono disponibili 25 tipi di
Variation differenti. Variation non è disponibile nel modo Voice.
Effetti Insertion (1, 2)
Gli effetti Insertion possono essere applicati singolarmente a ciascuna parte.
Gli effetti Insertion sono principalmente utilizzati per elaborare direttamente una singola parte. La profondità
dell’effetto viene regolata impostando il bilanciamento dry/wet. Poiché un effetto Insertion può essere applicato sol-
tanto ad una determinata parte, dovrebbe essere usato per i suoni che intendete cambiare drasticamente. Potete anche
impostare il balance (bilanciamento) in modo che si senta soltanto l’effetto, impostando Wet su 100%. Il MOTIF pre-
vede due sistemi di effetti Insertion — uno con un totale di 104 tipi interni e l’altro con 25.
Effetti Plug-in Insertion
È uno speciale sistema di effetti, disponibile solo quando è installata una scheda Plug-in dei tipi di effetto. Gli effetti
di questo tipo di scheda non sono disponibili nel modo Voice.
Master Equalizer
Solitamente, per correggere l’uscita del suono dagli amplificatori o dagli altoparlanti viene usato un equalizzatore per
corrispondere al carattere speciale della stanza in cui viene effettuata l’esecuzione. Il suono è diviso in parecchie
bande di frequenza quindi, abbassando o innalzando il livello di ciascuna banda, si effettua la correzione.
Regolando il suono secondo il genere — la musica classica è più rifinita, la musica pop è più cristallina e la musica
rock è più dinamica — potete meglio identificare le caratteristiche speciali della musica e rendere la performance più
gradevole.
Il MOTIF possiede una funzione di equalizzazione digitale a cinque bande di alto grado.
Le quattro manopole possono essere usate per regolare il guadagno di quattro bande (delle cinque).
40
MOTIF Struttura base
Panoramica del sistema
Struttura base
Connessione effetti
Nel modo Voice:
Reference (pagina 137)
Potete selezionare il collegamento Insertion fra tre tipi.
n
Il collegamento parallelo non è disponibile per le voci Plug-in.
Nel modo Performance:
Reference (pagina 169)
Il diagramma sotto indicato mostra il collegamento o connessione quando nello slot 1 è installata la scheda Vocal Harmony
Plug-in (PLG100-VH).
n
La scheda Vocal Harmony Plug-in (PLG100-VH) può essere installata soltanto nello slot 1. Non può essere installata nello slot 2 o 3.
Potete selezionare il collegamento
Insertion da tre tipi sotto riportati.
Blocco di
generazione suono
Element 1
Element 2
Element 3
Element 4
1
22
1
2
1
Determina quale sistema Insertion
(1 o 2) viene applicato a ciascun
Element (o a ciascun tasto quando
è selezionata una voce Drum).
L’effetto Insertion può essere
anche bypassato.
da 1 a 2 da 2 a 1 parallelo
Livello Return
Livello Send
Effetto Insertion
1
2
Uscita
Master Equalizer
System Effect
Reverb
Chorus
Parte 1-4,
Parte Plug-in 2-3
Selezionate la parte alla quale
leffetto Insertion viene applicato
dalle parti 1-4 e le parti Plug-in
2-3. Il tipo di connessione dipende
dall'impostazione della voce
assegnata alla parte selezionata.
Selezionate la parte a cui
viene applicato leffetto
Insertion Plug-in dalle
parti 1-4, le parti Plug-in
2-3 e la parte A/D Input.
Blocco di
generazione suono
A/D Input
Sorgente audio esterna
Suono del microfono
Livello Return
Livello Send
Insertion Effect
(Plug-in)
Effetto Insertion
1
2Uscita
Master Equalizer
System Effect
Reverb
Chorus
Variation
41
MOTIF Struttura base
Panoramica del sistema
Struttura base
Nel modo Song/Pattern:
Reference (pagina 210)
Il diagramma qui riportato indica la connessione quando nello slot 1 è installata la scheda Vocal Harmony Plug-in
(PLG100-VH) e nello slot 3 è installata la scheda Multi Part Plug-in (PLG100-XG).
* Dovete notare che l’effetto Insertion, l’effetto Insertion (Plug-in) e l’effetto System non possono essere applicati alle
parti da 17 a 32 (usando la scheda Multi Part Plug-in). Il segnale dalle parti da 17 a 32 viene inviato direttamente al
Master Equalizer.
n
La scheda Vocal Harmony Plug-in (PLG100-VH) può essere installata soltanto nello slot 1. Non può essere installata nello slot 2 o 3.
n
La scheda Plug-in Multi Part (PLG100-XG) può essere installata soltanto nello slot 3. Non può essere installata nello slot 1 o 2.
Part 17-32 *
Quando è stata installata
la scheda Plug-in Multi Part.
Plug-in Part 2
Quando è stata installata
la scheda Plug-in Single Part.
Part 1~16
Blocco di
generazione suono
A/D Input
Sorgente audio esterna
Suono del microfono
Selezionate la parte in cui deve essere
applicato leffetto Insertion. Il tipo di
connessione dipende dalla regolazione
della voce assegnata alla parte
selezionata.
Selezionate la parte a
cui deve essere
applicato leffetto
Insertion Plug-in.
Livello Return
Livello Send
Uscita
System Effect
Reverb
Chorus
Variation
Effetto Insertion
PLG100-VH
Insertion Effect
(Plug-in)
1
2Master Equalizer
42
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Funzioni principali
Voci e Performance
Guida Quick Start (pagine 80, 88). Reference (pagine 121, 160)
Una Voice o voce è il suono principale del MOTIF, costituito da una varietà di regolazioni di parametri. Ogni voce
può essere costituita al massimo da quattro separati elementi, ciascuno dei quali rappresenta di per se stesso una
forma d’onda o suono base di alta qualità.
D’altra parte, una Performance è un programma in cui vengono combinate più voci (parti) — in un layer, cioè sovrap-
posizione di suoni o in altre configurazioni. Ogni performance può contenere fino a quattro parti differenti.
Una sola Voce Una sola Performance
Elemento 1 Elemento 2 Elemento 3 Elemento 4
Fino a quattro elementi
Regolazione di parametri
(Voice Edit)
+
Voce 1 Voce 2 Voce 3 Voce 4
Fino a quattro voci
Regolazione di parametri
(Performance Edit)
+
Oscillator
Vedere pagina 46 Vedere pagina 47 Vedere pagina 47
Vedere pagina 45
Pitch
Pitch Envelope
Generator
Filter Envelope
Generator
Low Frequency
Oscillator
Amplitude Envelope
Generator
Filter Amplitude
Parametri relativi al blocco
di generazione suono
Parametri relativi al blocco effetti Parametri relativi al blocco Controller
PEG FEG
LFO
AEG
Impostate i seguenti parametri per ciascun elemento, al fine di creare la voce.
Livello
Return
Livello
Send
System Effect
Reverb
Chorus
Insertion Effect
1
2Master
Equalizer
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
43
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Nel modo Voice Play potete selezionare e suonare una qualsiasi di queste voci. Nel modo Performance Play, potete
selezionare e suonare una qualsiasi di queste Performance.
Nella pagina precedente, l’illustrazione mostra la struttura di una Voce/Performance. L’illustrazione sotto riporta la
struttura globale della memoria di tutte le voci e le performance. Nel loro insieme, queste illustrazioni possono contri-
buire a farvi capire meglio la struttura delle voci e delle performance del MOTIF. Queste due illustrazioni vi facilitano
la comprensione della struttura di Voice/Performance.
Preset 1
(128 Normal Voices)
Group A~H
Number 1~16
Voice
Preset 2
(128 Normal Voices)
Preset Voice
(384 Normal Voices + 48 Drum Voices)
Group A~H
Number 1~16
Voice
Preset 3
(128 Normal Voices)
Group A~H Group A~C
Group A~H
Number 1~16
Voice
Preset 1
(48 Drum Voices)
Preset 1
Number 1~16
Voice
Plug-in Voice
(Il numero massimo di bank Preset e User è tre - e dipende dal numero
di schede Plug-in installate.)
User
(128)
GM Preset
(128 Normal Voices)
Group A~H
Number 1~16
Voice
GM Preset
(1 Drum Voices)
GM Preset Voice
(128 Normal Voices+1Drum Voices)
Voice
User
(128 Normal Voices)
Group A~H
Number 1~16
Voice
User
(16 Drum Voices)
User Voice
(128 Normal Voices+16 Drum Voices)
Voci Performance
(AN, PF, DX board: 64 voice VL
board: 192 voice )
Preset 2
Number 1~16
Voice
(AN, PF, DX board: 64 voice VL
board: 192 voice )
Preset 3
Number 1~16
Voice
(AN, PF, DX board: 64 voice VL
board: 192 voice )
User 1
(64 Voice)
Number 1~16
Voice
Group A~H
User 2
(64 Voice)
Number 1~16
Voice
Group A~H
User 3
(64 Voice)
Number 1~16
Voice
Group A~H
Number 1~16
Performance
Per le istruzioni sulla selezione delle
Voci/Performance, vedere pagine 124 e
162.
Indica i “Bank” separati di
Voice/Performance.
Number 1~16
Voice
Group A~C
Number 1~16
Voice
44
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Forme d’onda ed elementi
Le forme d’onda costituiscono gli elementi, che a loro volta formano una voce. Sono disponibili in totale 1.309 forme
d’onda preset (o Wave) di alta qualità. Come appare nell’illustrazione seguente, quando si crea una voce, è possibile selezio-
nare la Wave o forma d’onda da usare come elemento e quindi impostarne il livello, il pitch, il tono ed altri parametri.
User Wave — Sample (forme d’onda dell’utente — campioni)
Una delle caratteristiche molto potenti del MOTIF è la sua capacità di importare campioni audio esterni (ad esempio
file WAV/AIFF del computer) e registrarli come audio — e quindi usare quei campioni come suoni strumentali per il
playback. Potete registrare Wave attraverso le prese del microfono o del livello linea, e potete caricare le Wave (o
forme d’onda) salvate su Memory Card o su un dispositivo SCSI esterno.
Le forme d’onda quindi possono essere elaborate ed assegnate alle note sulla tastiera. Potete suonarle appunto su una
tastiera oppure potete assegnarle come parti di una Song/Pattern.
Elemento 1
Elemento 4
Elemento 2
Elemento 3
Velocity Una sola
voce
Wave 1~1309
CD Memory Card o
scheda di memoria
Dispositivo SCSI
Caricamento
MD
Jack A/D INPUT Connettore
DIGITAL IN
Connettore
mLAN (IEEE1394)
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
Quando nel MOTIF è
stata installata la scheda
opzionale AIEB2.
Quando nel MOTIF è
stata installata l’mLAN8E
opzionale.
Campionamento
DRAM interna da 4MB (Può essere espansa fino a 64 MB
installando i moduli di memoria opzionali SIMM.)
Wave
45
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Voce Normal e Voce Drum
Internamente, vi sono due tipi di voci: Normal e Drum.
Le voci Normal sono principalmente suoni di tipo stru-
mentale intonati che possono essere suonati per tutta
l’estensione della tastiera. Le voci Drum invece sono
solitamente suoni di batteria/percussivi che vengono
assegnati a note singole sulla tastiera. Un insieme di
forme d’onda di suoni percussivi/batteria assegnati ai
tasti o Drum Voice viene indicato come Drum Kit.
Voce GM
GM è lo standard mondiale per l’organizzazione delle voci
e le funzioni MIDI dei sintetizzatori e dei generatori di
suono. È stato studiato principalmente per garantire che
qualsiasi dato di song creato con un dispositivo GM speci-
fico venisse suonato virtualmente allo stesso modo su
qualsiasi altro dispositivo GM — a prescindere dal produt-
tore o dal modello. Il bank di voci GM sul MOTIF è stu-
diato per suonare in playback in maniera appropriata i
dati di song GM. Tuttavia, dovete ricordare che il suono
potrebbe non essere esattamente uguale a quello del gene-
ratore di suono originale.
Struttura della voce
Una voce è costituita da Oscillator, Pitch, Filter, Ampli-
tude, LFO e vari parametri come indicato a pagina 42.
Potete creare il carattere base della voce impostando
questi quattro parametri.
Oscillator
Reference (pagina 137)
Questa unità emette la forma d’onda di ciascun ele-
mento.
Potete impostare la gamma delle note per ciascun ele-
mento (cioè l’estensione sulla tastiera per cui l’ele-
mento suona) nonché la risposta alla velocity (la
gamma delle velocity di note all’interno della quale
l’elemento suona).
Per esempio, potreste impostare un elemento in modo
che esso possa essere suonato nella gamma superiore
della tastiera, ed un altro elemento in quella più bassa.
Pertanto, anche all’interno della stessa Voice o voce,
potete avere due suoni differenti per due aree diverse
della tastiera oppure far si che le due gamme degli ele-
menti si sovrappongano in modo che i loro suoni ven-
gano combinati per una determinata estensione.
(Vedere l’esempio sotto riportato.)
Inoltre, potete anche far sì che ogni elemento risponda
a diverse gamme di velocity, per cui un elemento suona
con valori più bassi della velocity della nota, mentre un
altro risponde ai valori più alti (vedere l’esempio 2
sotto riportato).
Voce Drum
Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Tasto 5 Tasto 76
Voce Normal
Voce
Elemento 1~4
Elemento 1
Elemento 4
Elemento 2
Elemento 3
Velocity
Velocity
Velocity
es3
PRE1 PRE2 PRE3 USER PL1 PL2 PL3
es2:Layer
PRE1 PRE2 PRE3 USER PL1
Internal Voice Plug-in Part
Internal Voice Plug-in Part
PL2 PL3
es1:Split
Gamma delle note
Gamma delle note
Gamma delle note
46
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Pitch
Reference (pagina 138)
Questa unità controlla il pitch o intonazione di ciascun
elemento emesso dall’oscillatore. Potete anche “scor-
dare” leggermente (detune) gli elementi, applicare il
Pitch Scaling e così via. Inoltre, impostando i PEG (Pitch
Envelope Generator = generatore di inviluppo del
pitch), potete controllare come il pitch evolva nel tempo.
PEG (Pitch Envelope Generator)
Usando il PEG, potete controllare il passaggio del
pitch dal momento in cui una nota viene premuta
sulla tastiera al punto in cui essa viene rilasciata.
Come illustrato a destra, il Pitch Envelope o invi-
luppo del pitch è costituito da cinque parametri
Time (velocità di transizione) e cinque parametri
Level (pitch). Ciò è utile per creare cambiamenti
automatici del pitch. Inoltre, per ciascun elemento
possono essere impostati parametri PEG differenti.
Filter
Guida Quick Start (pagina 84). Reference (pagina 140)
Questa unità modifica il tono o timbro di ciascun ele-
mento emesso dal pitch, troncando l’uscita di una por-
zione di frequenza specifica del suono. Potete anche
impostare il parametro Filter Envelope Generator
(PEG), per controllare come il filtro funziona nel
tempo — consentendovi di impostare variazioni dina-
miche del timbro.
Cutoff Frequency e Resonance
I filtri funzionano consentendo il passaggio della
porzione del segnale inferiore ad una data fre-
quenza e troncando invece la porzione del segnale al
di sopra della stessa frequenza specificata. Questa
frequenza viene indicata come “cutoff frequency” o
“frequenza di taglio”. Potete produrre un suono rela-
tivamente più brillante o più cupo impostando il
cutoff”.
Un parametro che enfatizzi il livello del segnale
nell’area della frequenza di taglio viene chiamato
invece Resonance o risonanza. Enfatizzando gli
armonici in quest’area, si produce un timbro inci-
sivo e distinto, facendo ottenere un suono più bril-
lante e “duro”.
Informazioni sui tipi di filtro principali
Il Low Pass Filter (LPF o filtro passa-basso) è ripor-
tato nell’illustrazione sopra — tuttavia, il MOTIF
possiede anche altri tipi di filtro. Questa sezione vi
presenta i quattro tipi.
Low Pass Filter (filtro passa-basso) (sopra)
Questo lascia passare soltanto i segnali al di sotto
della frequenza di taglio. Potete usare il parametro
Reso (Resonance) per aggiungere ulteriore carattere
al suono.
High Pass Filter (filtro passa-alto)
Questo lascia passare soltanto i segnali al di sopra
della frequenza di taglio. Potete quindi usare il para-
metro Reso (Resonance) per aggiungere ulteriore
carattere al suono.
0
Release
Level
Attack
Level
Hold Level
Attack
Time
Hold
Time
Decay1
Time
Decay2
Time
Release
Time
Decay1
Level
Sustain
Level Key off
Time
Level
Cutoff frequency o frequenza di taglio
Frequency (pitch)
Livello
Queste risonanze
vengono lasciate passare
dal filtro.
Cutoff frequency o frequenza di taglio
Resonance
Frequency (pitch)
Livello
Resonance
Cutoff frequency o frequenza di taglio
Queste frequenze
vengono lasciate
passare dal filtro.
47
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Band Pass Filter (filtro passa banda)
Lascia passare soltanto una banda di segnali intorno
alla frequenza di taglio. La larghezza di questa banda
può essere variata.
Band Elimination Filter (BEF = filtro di eli-
minazione banda)
Attenua una banda di segnali intorno alla frequenza
di taglio, ma lascia passare qualsiasi altra cosa.
FEG (Filter Envelope Generator = generatore
di inviluppo del filtro)
Usando il FEG, potete controllare la transizione del
suono dal momento in cui una nota viene premuta
sulla tastiera fino al punto in cui essa viene rila-
sciata. Come indicato a destra, il filtro Envelope è
costituito da cinque parametri Time (velocità di
transizione) e cinque parametri Level (per la quan-
tità di filtraggio). Quando premete una nota sulla
tastiera, la frequenza di taglio cambia secondo que-
ste regolazioni di inviluppo. Ciò, ad esempio, è utile
per creare effetti automatici di tipo wah-wah. Inol-
tre, per ciascun elemento, possono essere impostati
differenti parametri FEG.
Amplitude
Reference (pagina 145)
Questa unità controlla il livello di uscita (l’ampiezza) di
ciascun elemento emesso dal filtro. I segnali vengono
quindi inviati a questo livello al blocco degli effetti.
Inoltre, impostando il parametro AEG (Amplitude
Envelope Generator = generatore di inviluppo
dell’ampiezza) potete controllare le variazioni del
volume nel tempo.
AEG (Amplitude Envelope Generator)
Usando l’AEG, potete controllare la transizione nel
volume dal momento in cui una nota viene premuta
su una tastiera fino al punto in cui essa viene rila-
sciata. Come indicato sotto, l’Amplitude Envelope è
costituita da cinque parametri Time (velocità di
transizione) e cinque parametri Level (per la quan-
tità di filtraggio).
Quando premete una nota sulla tastiera, il volume
cambia secondo queste impostazioni dell’inviluppo.
Inoltre, per ciascun elemento, possono essere impo-
stati differenti parametri AEG.
LFO (Low Frequency Oscillator =
oscillatore a bassa frequenza)
Reference (pagina 147)
Come suggerisce il nome, l’LFO crea forme d’onda di
bassa frequenza.
Queste forme d’onda possono essere usate per variare il
pitch (intonazione), il filtro o l’ampiezza di ciascun ele-
mento per creare effetti come vibrato, wah e tremolo.
L’LFO può essere impostato indipendentemente per
ciascun elemento; può essere anche regolato in modo
globale per tutti gli elementi.
Range passante
Frequency
Level
Range di cutoff Range di cutoff
Frequenza centrale
Range di cutoff
Frequency
Level
Range passante Range passante
Frequenza centrale
0
Release
Level
Attack
Level
Hold Level
Attack
Time
Hold
Time
Decay1
Time
Decay2
Time
Release
Time
Decay1
Level
Sustain
Level Key off
Time
Level
0
Release
Level
Attack
Level
Init
Level
Attack
Time
Decay1
Time
Decay2
Time
Release
Time
Decay1
Level
Sustain
Level Key off
Time
Level
48
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Controller
Il MOTIF dispone di una incredibile quantità di opzioni di con-
trollo. Non solo è dotato delle tradizionali rotelle Pitch Bend e
Modulation, ma dispone anche di manopole speciali e di cursori
— ed ha inoltre una serie di prese jack sul pannello posteriore
per il collegamento di controller e interruttori a pedale. Potete
collegare i controller alle prese del pannello posteriore per con-
trollare i vari parametri via pedale anziché manualmente.
Questa parte del manuale vi spiega le funzioni base di
ciascun controller.
Rotella Pitch Bend
La funzione principale di questa rotella è controllare il pitch.
Spostandola verso l’alto o verso il basso potrete flettere il
pitch (cioè l’intonazione) in modo ascendente o discendente.
n
La gamma del Pitch Bend può essere impostata per cia-
scuna voce. La rotella può essere anche predisposta per
altri parametri (pagina 132).
n
Anche se alla rotella Pitch Bend viene assegnato un parame-
tro differente, i messaggi Pitch Bend vengono ancora tra-
smessi attraverso la porta MIDI OUT quando viene usata.
Rotella Modulation
Più spostate verso l’alto questa rotella, e maggiore è la
quantità di modulazione applicata al suono.
n
La profondità di modulazione può essere anche impo-
stata preventivamente. Inoltre, la rotella può anche ese-
guire la variazione di parametri differenti, ad esempio il
volume o il pan (pagina 132).
Manopole
Queste manopole vi permettono di cambiare i vari
aspetti del suono della voce in tempo reale — cioè men-
tre suonate. Ruotate verso destra la manopola per
incrementare il valore e verso sinistra per decremen-
tarlo. Potete cambiare il gruppo di funzioni o i parame-
tri che sono stati assegnati alle manopole, premendo il
pulsante [KNOB CONTROL FUNCTION]. Selezio-
nando il gruppo ASSIGN (A, B, 1, 2) potrete control-
lare un gruppo di funzioni assegnabili dall’utente.
n
Alle manopole [A] e [B] (pagina 256) sono assegnati i
parametri common system. Alle manopole [1] e [2]
(pagina 132) vengono assegnati i parametri specifici della
voce. Alle manopole [1] e [2] possono essere assegnate le
funzioni di controllo Set Source.
n
A ciascuna voce viene assegnato un preset di regolazioni
adatte per il parametro. Usando le manopole [1] e [2], in
effetti state agendo su queste regolazioni, modificandole
di una certa entità. Se questi parametri sono già predispo-
sti sul valore minimo o massimo, tali regolazioni non pos-
sono essere superate.
Control Slider (CS) (cursori di controllo)
Nel modo Voice, vengono usati per controllare il
volume di ciascuno dei quattro elementi (pagina 129).
Nel modo Performance, vengono usati per controllare il
volume delle quattro parti. Nel modo Song/Pattern, vi
permettono di regolare il volume delle tracce specifiche,
(parti) secondo il gruppo di tracce selezionato corrente-
mente.
Quando Zone Switch (l’interruttore Zone) è impostato
su on nel modo Master Play, a questi cursori di con-
trollo possono essere assegnate varie funzioni (Control
Number) (vedere pagina 271).
Rotella
Pitch Bend
Rotella
Modulation
Pitch
ascendente
Pitch
discendente
Rotella
Pitch Bend
Rotella
Modulation
Più profonda
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PA N REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
Quando le tracce (parti)
selezionate sono 1-4: 12 3 4
Quando le tracce (parti)
selezionate sono 5-8: 5678
Quando le tracce (parti)
selezionate sono 9-12: 9101112
Quando le tracce (parti)
selezionate sono 13-16: 13 14 15 16
VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
49
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Foot Controller (controller a pedale)
A un Foot Controller opzionale (come l’FC7), collegato
alle prese FOOT CONTROLLER (pagina 18) del pan-
nello posteriore, possono essere assegnati vari parame-
tri del controller. Usando un foot controller per il
controllo del parametro, avrete le mani libere per la
tastiera (oppure per far funzionare altri controller) e
ciò è estremamente comodo quando suonate dal vivo.
n
Per ciascuna voce possono essere impostati i parametri
Foot Controller.
Footswitch (interruttore a pedale
assegnabile)
Ad un interruttore a pedale opzionale Yamaha FC4 o
FC5 collegato alla presa FOOT SWITCH ASSIGNA-
BLE sul pannello posteriore (vedi pagina 18) possono
essere assegnati vari parametri. È adatto per controlli
di tipo — interruttore (on/off), come l’interruttore Por-
tamento, l’incremento/decremento di un numero di
voce o performance, l’avvio/arresto del sequencer e
l’inserimento/disinserimento della funzione Arpeggia-
tor.
n
Il parametro assegnato al Footswitch viene impostato nel
modo Utility (pagina 256).
Footswitch (sustain)
Un interruttore a pedale opzionale FC4 o FC5 collegato
alla presa SUSTAIN sul pannello posteriore (pagina
16) vi permette di controllare il sustain — particolar-
mente utile quando si suonano voci di pianoforte e
archi.
n
Alla presa jack SUSTAIN non è possibile assegnare una
funzione diversa dal SUSTAIN.
Breath Controller (controller a fiato)
Potete collegare alla presa BREATH (pagina 18), sul
pannello posteriore, un controller a fiato opzionale
(BC3). Quindi usatelo per controllare tanti parametri
del MOTIF, particolarmente quelli controllati dal fiato
di uno strumentista di fiati: le dinamiche, il timbro, il
pitch e così via. Il Breath Controller è idealmente
adatto per l’espressione più reale quando si usano voci
di tipo strumentale a fiato.
n
I parametri Breath Controller possono essere impostati
per ciascun voce.
Aftertouch
LAftertouch vi permette di cambiare il suono (ad esem-
pio aggiungere il vibrato) applicando un’ulteriore pres-
sione ad una nota della tastiera mentre è già premuta.
Ciò vi permette di agire sull’espressione e sul controllo
in tempo reale. LAftertouch può essere usato per con-
trollare vari parametri (pagina 134).
Control Set
A parte i parametri di default, all’Aftertouch della tastiera, ai
controller e ad alcune delle manopole sul pannello frontale è
possibile assegnare vari parametri, come spiegato a pagina
50. Ad esempio, potreste assegnare alla rotella Modulation il
parametro Resonance ed impostare l’Aftertouch in modo che
esso possa applicare il vibrato. Siete liberi di assegnare i para-
metri secondo il genere di suono che vi accingete ad eseguire.
Le assegnazioni di questi controller sono noti come Control
Set (serie di controllo). Come mostra l’illustrazione seguente,
potete assegnare fino a sei differenti Control Set per voce.
All’interno di ciascun Control Set, il controller è identificato
come la sorgente (source o Src) e il parametro controllato
dalla source è noto come destination (Dest). Vi sono vari
parametri Dest disponibili; alcuni si applicano alla voce inte-
gralmente, mentre altri saranno specifici di alcuni elementi
che la compongono. Nell’elenco dei controlli della pubblica-
zione separata “Data List” vengono forniti i dettagli.
n
I dettagli circa le regolazioni disponibili dei parametri
Dest sono riportati nell’elenco Destination Parameter
della pubblicazione separata “Data List”.
n
Gli Element Switch (pagina 134) verranno disabilitati se
la regolazione del parametro Dest non è specificata dagli
elementi (cioè, alle regolazioni da 00 fino a 33).
Impiego di un’unica sorgente per con-
trollare parecchie destinazioni
Creando i Control Set, potete cambiare i suoni in vari
modi. Ad esempio, impostate il parametro Source (Src)
del Control Set 1 su MW (Modulation Wheel) e il para-
metro Dest (Destination) su ELFO-PM (Element LFO
Pitch Modulation Depth). Quindi impostate il parame-
tro Src di Control Set 2 anch’esso su MW, ma il parame-
tro Dest su ELM PAN (Element Pan). Dovrete anche
specificare l’elemento da controllare e anche la profon-
dità (l’entità) del controllo.
In questo esempio, quando agirete sulla rotella di
modulazione spostandola verso l’alto, l’entità di Pitch
Modulation aumenta di conseguenza e l’elemento
viene distribuito da sinistra a destra nell’immagine ste-
reo del suono. In questo modo, potrete far cambiare il
suono in molti modi, semplicemente agendo su un
unico controller.
Destinazione
Control Parameters
Depth
Depth of control
Sorgente
Voce
Control Sets
Controller
PB,MW,etc
1
ON/OFF ON/OFF ON/OFF ON/OFF
Elementi 234
1~6
50
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Impiego di parecchie sorgenti per
controllare una sola destination
(destinazione)
Proseguendo con l’esempio sopra riportato, ora create
un’altra Control Set dove Src viene impostato su FC
(Foot Controller) e Dest è impostato su ELFO-PM (Ele-
ment LFO Pitch Modulation Depth). Anche qui, speci-
ficate l’elemento da controllare e la profondità del
controllo. Ora Pitch Modulation è assegnata sia alla
rotella Modulation sia al controller a pedale (Foot Con-
troller). In altre parole, potete assegnare più controller
Src a ciascun parametro Dest.
Assegnando tutti i sei Control Set, disporrete di un
incredibile grado di controllo in tempo reale sui suoni
del sintetizzatore.
Control Set e controllo MIDI esterno
In un Control Set, i controller sono assegnati ai parametri
interni del synth. Tuttavia, alcuni controlli erano stati pro-
gettati originariamente per uno scopo particolare, e per
mandare messaggi di Control Change MIDI predefiniti
quando usati, a prescindere dall’attribuzione del loro Con-
trol Set all’interno del sintetizzatore.
Ad esempio, la rotella del Pitch Bend, quella di Modulation
e l’Aftertouch della tastiera sono stati originariamente stu-
diati per controllare il pitch bend, la modulazione e l’after-
touch. Comunque, quando usate questi controller, le
informazioni di pitch bend, modulazione e aftertouch ven-
gono comunque inviati alla porta MIDI Out.
Supponiamo che il parametro Pan sia assegnato al con-
trollo Pitch Bend in un Control Set. A questo punto, se
spostate la rotella del Pitch Bend, il generatore di suono
interno del sintetizzatore applicherà la funzione pan
del suono; tuttavia, contemporaneamente, i messaggi
originali di Pitch Bend predefiniti verranno comunque
inviati alla porta MIDI Out.
I controller possono anche inviare i messaggi di Con-
trol Change MIDI per controllare i parametri di dispo-
sitivi MIDI esterni. Queste assegnazioni possono essere
impostate nel modo Utility.
n
Poiché la rotella Pitch Bend, quella di Modulation e
l’Aftertouch della tastiera sono predefiniti con controlli
MIDI specifici, non è possibile assegnare ad essi altri
numeri di Control Change MIDI.
Potete anche impostare un controller in modo che invii
un tipo di messaggi di controllo al generatore di suono
interno del sintetizzatore ed un altro tipo al MIDI Out.
Ad esempio, in un Control Set potreste assegnare la
risonanza alla manopola Assignable [1]. Quindi, nel
modo Utility potreste assegnare alla stessa manopola il
numero di Control Change 1 (Modulation). Ora,
quando agirete sulla manopola, la risonanza verrà
applicata al suono del generatore interno; però, con-
temporaneamente le informazioni relative alla modula-
zione verranno inviate al dispositivo MIDI esterno
collegato alla porta MIDI Out.
ELFO-PM
Dest
ELM PAN
Dest
SET 1 SET 2
Src
MW
(Modulation Wheel)
Src
MW
(Modulation Wheel)
Spostando la rotella
Modulation si
cambia sia l’entità di
Pitch Modulation sia
la posizione pan.
OUT
Generatore
di suono
IN
Pitch LFO1 PAN
MIDI
MIDI Control
Rotella
Pitch Bend
Controller Set
51
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Song e Pattern
(modo Sequencer)
Operazione base (pagina 67). Reference (pagine 177, 215)
Le Song e i Pattern sono dati di sequenze MIDI costi-
tuite da 16 tracce.
Una Song sul MOTIF è in pratica uguale a una Song
su un sequencer, e il playback si arresta automatica-
mente alla fine dei dati registrati.
Nel MOTIF, il termine “pattern” si riferisce ad un
pattern relativamente breve — diciamo da 4 a 16
misure (fino a 256 misure) — che viene usato per
un playback looped (ciclico). Perciò, una volta che il
playback del pattern ha inizio, continua fin quando
voi premete il pulsante [J
]. Il MOTIF possiede
una varietà di dati di Phrase preset che vengono
usati come materiale base per la costituzione dei
Pattern.
Struttura della traccia di una Song
L’illustrazione seguente mostra la struttura della traccia
di una Song. Le Song vengono create registrando i dati
MIDI su tracce singole.
Il playback della song utilizza fino a 16 parti (tra quelle sopra
mostrate).
Song 64
Song 63
Blocco generatore di suono (esempio)
Port 1 Port 2
(Scheda Multi-Part
Plug-in)
Port 3
(Scheda Single part
Plug-in)
parte 1
parte 2
parte 3
parte 4
parte 15
parte 17
parte 18
parte 30
parte 31
parte 32
parte PLG1 parte PLG2
parte 16
parte 33
Le parti da 33
a 46 non sono
usate
parte 34
parte 46
parte 47
parte 48
Quando sono state installate una scheda Multi-Part Plug-in e
due schede Single Part Plug-in:
Mixing della Song
Song 01
Song 02
Song 62
Tempo track Cambio tempo
Scene track Cambio Scene memory/condizione
Track Mute (compreso tempo, transpose,
ecc.)
Traccia 1 Dati di sequenza MIDI
Traccia 2 Dati di sequenza MIDI
Traccia 3 Dati di sequenza MIDI
Traccia 16 Dati di sequenza MIDI
MIDI OUT Generatore
di suono
esterno
Scene
1
Scene
2
Scene
3
Scene
4
Scene
5
52
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Struttura della traccia di un Pattern
I Pattern sono formati da frasi (Phrases) (come mostrato
in figura) e potete crearli registrando i dati MIDI per cia-
scuna traccia, e quindi arrangiando liberamente le varie
Phrase o frasi (sia Preset sia User).
Il playback dei pattern utilizza fino a 16 parti (tra
quelle sopra mostrate).
Style e Section
Un Pattern è formato da uno “Style” (stile musicale) e
da una “Section” (variazione di un pattern). Potete ese-
guire il Pattern selezionando uno Style e la sua Section.
Phrase
Si tratta di dati di sequenze MIDI di base — e rappresenta
la più piccola unità — usata per creare un Pattern. Phrase
è una frase di un pattern musicale per uno strumento sin-
golo, ad esempio un pattern ritmico per una parte di
ritmo, una linea di basso per la parte del basso oppure un
accompagnamento di un accordo per la parte della chi-
tarra. Il MOTIF dispone di 128 Pattern Preset ed una
capacità di memoria per 256 vostre Phrase User originali.
Creazione del Pattern mediante la
funzione Patch (Pattern)
Guida Quick Start (pagina 105). Reference (pagina 219)
La funzione Patch vi permette di creare uno stile “com-
posito” combinando varie frasi prelevate dalle Phrase
Preset e User, come mostrato in figura.
Tracce MIDI e tracce Sample
Le tracce Song/Pattern (da 1 a 16) del MOTIF sono
suddivise in due gruppi: le tracce MIDI e le tracce Sam-
ple (campione).
Tracce MIDI
Sono le tracce in cui i dati di performance, cioè dell’ese-
cuzione, (usati per suonare le voci interne o le voci
Plug-in) vengono registrati come dati MIDI. Sono come
le tracce di sequenza su un sequencer MIDI.
Tracce “Sample” — con le voci Sample
Le voci che vengono create automaticamente e imma-
gazzinate usando la caratteristica Sampling (pagina 58)
nel modo (Song/Pattern) del sequencer, vengono indi-
cate come “Sample Voice” o voci campione. Le tracce
che usano questo tipo di voci sono indicate quindi
come tracce “Sample” — per distinguerle dalle tracce
MIDI. Le Sample Voice vengono memorizzate come
voci originali dedicate per ciascuna Song o Style. Ciò
significa che non potete prendere una Sample Voice che
appartiene ad una Song o ad uno Style ed usarla in
un’altra Song o Style. Per i dettagli sulle Sample Voice e
sulla funzione Sampling, cioè di campionamento,
vedere pagina 233.
Style 64
Style 63
Blocco generatore di suono (esempio)
Port 1 Port 2
(Scheda Multi-Part
Plug-in)
Port 3
(Scheda Single Part
Plug-in)
Parte 1
Parte 2
Parte 3
Parte 4
Parte 15
Parte 17
Parte 18
Parte 30
Parte 31
Parte 32
parte PLG1 parte PLG2
Parte 16
Parte 33
Le parti da
33 a 46 non
sono usate
Parte 34
Parte 46
Parte 47
Parte 48
Mixing dei Pattern
Generatore
di suono
esterno
Style 02
Style 03
Style 62
MIDI OUT
Quando sono state installate una scheda Multi-Part Plug-in e
due schede Single Part Plug-in:
Style 01
16 Sezioni
123 16
Pattern
Traccia 1 Phrase (Dati di sequenza MIDI)
Phrase (Dati di sequenza MIDI)
Phrase (Dati di sequenza MIDI)
Phrase (Dati di sequenza MIDI)
Traccia 2
Traccia 3
Traccia 16
Style 35
User Phrase 1-256
(Creati con la registrazione Pattern)
Style 01
16 Sezioni
12 16
Pattern
Traccia 1
Traccia 2
Traccia 3
Traccia 4
Traccia 5
Traccia 16
User Phrase 1-256
(Creati con la registrazione Pattern)
User Phrase
Preset Phrase
1-128
Preset Phrase
Potete copiare la frase desiderata da altri “style”
nello Style/Section selezionato in quel momento.
53
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Metodi di registrazione della trac-
cia MIDI
Le spiegazioni seguenti sono punti importanti che
dovete considerare quando registrate le vostre User
Song/Pattern.
Registrazione in tempo reale e registra-
zione Step
Con la registrazione realtime o in tempo reale, il
MOTIF si comporta come un registratore a nastro, regi-
strando i dati dell’esecuzione mentre vengono suonati.
Ciò vi permette di catturare tutte le sfumature di una
reale performance.
Con la registrazione step, potete comporre la vostra ese-
cuzione “scrivendo” un evento per volta. Si tratta di un
metodo di registrazione step, cioè non in tempo reale
— simile alla scrittura della notazione musicale su un
foglio musicale.
Replace e Overdub (Song/Pattern)
Replace
Potete usare questo metodo quando intendete sovrascri-
vere su una traccia già registrata, sostituendo i vecchi
dati con i nuovi. Naturalmente la prima registrazione va
perduta e i nuovi dati ne prendono il posto.
Overdub
Potete usare questo metodo quando intendete
aggiungere altri dati ad una traccia che già ne con-
tiene. La prima registrazione non va perduta e si
aggiunge quella nuova. Questo metodo vi consente
di costruire una frase complessa assieme alla regi-
strazione del loop (vedi sotto).
Registrazione Loop (Pattern)
Il pattern ripete la configurazione del ritmo di parec-
chie misure (da 4 a 16) in un “loop” cioè in un ciclo, e
la sua registrazione viene fatta usando appunto i loop.
Questo è un metodo conveniente quando si registra un
Pattern Phrase usando il metodo Overdub (sopra).
Come mostrato nell’esempio sotto riportato, le note che
registrate verranno eseguite in playback a partire dalla
ripetizione successiva (loop), permettendovi di regi-
strare mentre ascoltate il materiale precedentemente
registrato.
n
La registrazione Loop può essere usata soltanto con la
registrazione di tipo Realtime.
Style 50
Style 49
Style 02
Style 03
Style 48
Style 01
16 Section
123 16
Dopo la selezione del
numero di Song e
della traccia
Dopo la selezione
del numero di Song
e della traccia
Song 01
Traccia 1
Traccia 2
Traccia 3
Traccia 16
Registrazione
dati MIDI
In questo esempio, la traccia 1 è MIDI e la
traccia 3 è una traccia Sample.
Registrazione di
un Sample
(campionamento)
Memorizzate come Sample Voice
Dopo la selezione del
numero di Style,
Section e traccia
Dopo la selezione del
numero di Style,
Section e traccia
Pattern
Traccia 1
Traccia 2
Traccia 3
Traccia 16
Registrazione
dati MIDI
In questo esempio, la traccia 1 è MIDI e la
traccia 3 è una traccia Sample.
Registrazione di
un Sample
(campionamento)
Memorizzate come voce Sample



Loop 1st round
Bass Drum
Bass Drum
Snare Drum
Bass Drum
Snare Drum
Hi-Hat
Loop 2nd round
Loop 3rd round
Loop primo giro
Loop secondo giro
Loop terzo giro
54
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Punch In/Out (Song)
Potete usare questo metodo quando intendete ri-regi-
strare soltanto su un’area specifica della traccia. In que-
sto caso, dovete impostare preventivamente i punti di
inizio e fine.
Nell’esempio di otto misure sotto riportato, dalla terza
fino alla quinta misura è stata effettuata la ri-registra-
zione.
n
La registrazione Punch In/Out può essere usata soltanto
con la registrazione Realtime o in tempo reale.
n
Dovete notare che il metodo Punch In/Out sostituisce
sempre (distrugge) i dati originali nell’area specificata.
Metodo di registrazione della
traccia Sample (campionamento o
Sampling)
Vedere pagina 58.
Song Chain
Questa funzione permette alle song di essere “concate-
nate” per un playback automatico sequenziale. Il
MOTIF vi permette di creare dati di Song Chain.
Pattern Chain
Pattern Chain vi permette accomunare parecchi Pat-
tern differenti per costituire un’unica Song. Creando i
Pattern Chain in questo modo, in modo preventivo,
potete avere il cambio automatico degli Style e delle
Section sul MOTIF. Potete usarli anche quando create
le Song sulla base di un certo Pattern, poiché i Pattern
Chain creati possono essere convertiti in una Song. Il
MOTIF vi permette di creare i dati di Pattern Chain.
Prima della ri-registrazione
Dopo la ri-registrazione
12
Punch In Punch out
Inizio registrazione
Dati di nuova registrazione
Fine registrazione
34567 8
1234567 8
Song 01 Song 22 Song 15
Pattern track Style/Section change
Track mute setting
Tempo change
Scene track
Tempo track
Style 01
Section 10
Pattern Chain
ESEMPIO
Style 05
Section 08
Style 26
Section 16
55
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Arpeggio
Guida Quick Start (pagina 91). Reference (pagina 128)
Questa funzione attiva automaticamente le frase arpeg-
giate pre-programmate, in base ai tasti che suonate.
La funzione Arpeggio è particolarmente adatta ai
generi musicali dance/techno. Potete assegnare a cia-
scuna Voice/Performance i tipi di arpeggio desiderati e
regolarne la velocità. Potete anche impostare il metodo
di playback dell’arpeggio, la gamma di Velocity e gli
effetti Play per creare i vostri “groove” originali. Inol-
tre, il playback dell’arpeggio può essere trasmesso via
MIDI Out.
Struttura dell’arpeggio
L’illustrazione seguente mostra la struttura dell’arpeg-
gio.
Quattro tipi di playback di
arpeggio
I tipi di arpeggio sono suddivisi nelle seguenti quattro
categorie:
Sequence
Crea una frase di arpeggio generica. Solitamente frasi
octave up/down, cioè un’ottava più alta o più bassa.
Phrase
Crea delle frasi che sono più musicali della sequenza.
Partendo con “Techno”, vi sono frasi per un’ampia
varietà di generi musicali e per creare delle tracce di
base e supporto per strumenti come la chitarra, il piano
ed altri.
Drum Pattern
Crea delle frasi di tipo configurazione ritmica. Ogni
nota produce lo stesso drum pattern.
Questo tipo è ideale da usare per i suoni di batteria e
per le percussioni.
Control
Crea delle variazioni timbriche mediante la sequenza di
dati di control change. Non vengono creati dati di note.
Song/Pattern e Arpeggio
Registrazione di arpeggi in una Song/
Pattern
Potete registrare i dati dell’arpeggio e trasferirli in una
Song o in un Pattern. I dati effettivi della nota
dell’arpeggio vengono registrati così come sono in una
traccia specifica nella Song/Pattern durante la registra-
zione, quando impostate la funzione Arpeggio Record
su ON.
Arpeggio on/off durante il playback di
Song/Pattern
Inoltre, Arpeggio On/Off può essere impostata singo-
larmente per ciascuna parte di una Song o di un Pat-
tern. Proprio come quando si eseguono manualmente
gli arpeggi dalla tastiera, questa funzione inserisce gli
arpeggi nel playback dei dati di sequenza di Song/Pat-
tern.
Dati dell’arpeggio
Ogni arpeggio può essere assegnato
a ciascuna Voce/Performance.
•Nel modo Voice •Nel modo Performa
n
Preset 1
(128)
Preset2
(128)
User
(128)
Voice Performance
Voice Performance
Voice Performance
Voice Performance
Voice Performance
Voice Performance
Arpeggio
Arpeggio
Arpeggio
56
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Creazione di Arpeggi user
In effetti, non vi è un’operazione diretta per registrare
gli arpeggi. Innanzitutto, dovete registrare una frase in
una traccia di Song. Quindi, usate l’appropriata fun-
zione Song Job per convertire i dati in dati di Arpeggio.
n
I dati dell’arpeggio consistono di quattro tracce. Tuttavia,
la conversione dei dati nella Song Job viene effettuata
una traccia per volta.
Master (modo Master)
Guida Quick Start (pagina 93). Reference (pagina 268)
Il MOTIF è dotato di una tale varietà di caratteristiche, fun-
zioni e operazioni differenti, che potreste trovare difficile loca-
lizzare e richiamare la caratteristica particolare di cui avete
bisogno. Ecco perché torna comoda la funzione Master. Potete
usarla per memorizzare le operazioni che usate più spesso in
ciascun modo operativo e richiamarle istantaneamente in
qualsiasi momento ne abbiate bisogno alla semplice pressione
di un unico pulsante. Il MOTIF ha spazio per un totale di 128
impostazioni personalizzate di tipo User Master.
•Zone (*) è disponibile soltanto quando specificate “Voice” o “Performance” nel display
Memory del modo Master Play e immagazzinate le impostazioni o regolazioni in un
User Master. I dettagli vengono descritti successivamente.
I parametri diversi da quelli sopra indicati (cioè le regolazioni Knob/Slider) possono
essere memorizzati. Vedere i dettagli a pagina 273.
Ricordate che le impostazioni che immagazzinate in un User
Master nel modo Voice/Performance differiscono da quelle che
immagazzinate nel modo Song/Pattern. Ecco le differenze prin-
cipali:
Immagazzinamento delle impostazioni nel
modo Song/Pattern
In generale, potete memorizzare numeri di Song specifici
nel modo Song, numeri di Pattern nel modo Pattern.
n
Le operazioni e le impostazioni nel modo File, nel
modo Utility e Sampling non possono essere memo-
rizzate in un user Master.
Immagazzinamento delle impostazioni nel
modo Voice/Performance
Oltre ai numeri specifici di Voice o Performance, potete
anche immagazzinare le funzioni della master
keyboard — come la regolazione di Zone, in cui la
tastiera del MOTIF viene suddivisa fino a quattro
Zone differenti.
Convertiti via
Song Job.
Song
User
(128)
Traccia 1
Traccia 2
Traccia 3
Traccia 16
Arpeggio
Traccia 1
Traccia 2
Traccia 3
Traccia 4
R
egistrazione
Numero Master Esempi di impostazione
Master 001 Voice mode Voice number 102
Master 002 Voice mode Voice number 88
Master 003 Performance mode Performance number 043 *Zone Switch Off
Master 004 Performance mode Performance number 059 *Zone Switch Off
Master 005
Performance mode Performance number 077 *Zone Switch On
Master 006
Performance mode Performance number 093 *Zone Switch On
Master 007 Song mode Song 018
Master 008 Song mode Song 008
Master 009 Pattern mode Pattern 014
Master 010 Pattern mode Pattern 029
Master 128 Song mode Song 035
MIDI ch1 MIDI ch2 MIDI ch3 MIDI ch4
Blocco di generazione suono
MIDI ch8 MIDI ch9
Blocco di generazione suono
57
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Quattro Zone (modo Voice
Performance)
Nel modo Voice Performance, la tastiera può essere
suddivisa in un massimo di quattro Zone separate
(come mostrato in figura) — ognuna con la propria
regolazione di canale MIDI. In questo modo, potete
usare un’unica tastiera per controllare indipendente-
mente parecchie parti strumentali differenti. Inoltre,
potete far controllare da queste Zone indipendenti dif-
ferenti canali sui dispositivi MIDI collegati. Potete
anche impostare queste quattro Zone e memorizzarle
come un User Master, nel modo Master.
Le quattro Zone possono essere anche configurate
come “layers” di Voice — permettendovi di disporre di
più di un suono di Voice contemporaneamente quando
suonate all’interno di una Zona singola (vedere l’esem-
pio sotto riportato).
Split
Potete usare le impostazioni di Zone per creare uno
“Split” — suddividendo la tastiera in due gamme di
tasti, in un punto specifico di una nota chiamata “split
point” o punto di split.
Nell’esempio sotto riportato, la tastiera viene suddivisa
nel punto C3, con la gamma più bassa utilizzata per
attivare gli arpeggi e la gamma più alta usata per suo-
nare una voce in modo tradizionale.
Layer
Potete anche usare le impostazioni Zone per creare un
“Layer” — in cui la tastiera viene usata per suonare
due parti separate simultaneamente, all’unisono l’una
con l’altra.
Nell’esempio sopra riportato, la tastiera suona due voci
all’unisono — una voce Internal e una voce Plug-in.
MIDI ch1
MIDI OUT MIDI OUT MIDI OUT MIDI OUT
MIDI ch2 MIDI ch3 MIDI ch4
Blocco del generatore di suono
(Internal/Plug-in)
Generatore di suono esterno
Tastiera (Massimo 4 zone)
ZONE2 ZONE3ZONE1
ZONE4
MIDI ch1
MIDI OUT MIDI OUT
MIDI OUT
MIDI OUT
MIDI ch2 MIDI ch3
MIDI ch4
Blocco del generatore di suono
(Internal/Plug-in)
Generatore di suono esterno
Ch1
Parte 1
Per suonare
gli arpeggi
Ch2
Parte 2
Per suonare
una voce
Gamma più bassa Gamma più alta
Split point
(C3)
Layer (superiore)
Layer (inferiore)
Part 1
Voice
Plug-in 1 Part
Plug-in Voice
58
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Sampling o campionamento
Guida Quick Start (pagina 99), Reference (pagina 233)
Sampling è una funzione potente e vi permette di inserire nel sistema del MOTIF i vostri suoni registrati — voce,
strumento, ritmo, effetti sonori speciali ecc. — ed eseguire tali suoni esattamente come qualsiasi altro del MOTIF. I
dati delle singole forme d’onda contenute nel MOTIF vengono indicati come “Sample” o campione.
Il diagramma seguente mostra la struttura del campionamento.
CD MD
jack A/D INPUT
Connettore
DIGITAL IN
Connettore
mLAN (IEEE1394)
Quando nel MOTIF è
stata installata la scheda
opzionale AIEB2.
Quando nel MOTIF è
stata installata l’mLAN8E
opzionale.
Forma d’onda
DRAM interna da 4MB (può essere espansa fino
a 64MB installando i moduli di memoria opzionale SIMM.)
Wave
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
convertitore A/D
Impostazione di Key Bank
Assegnata ad una parte
di Performance
Immagazzinare come
una User Voice
convertitore D/A
Risultato (suono)
Voice / Performance
mode
Song / Pattern
mode
Impostazione di Key Bank
(Automaticamente impostata quando il tipo
di Sampling è impostato su “Slice + Seq”.)
Selezionando la traccia Song/Pattern
desiderata, viene assegnata alla parte
Mixing appropriata, come una Sample Voice.
Viene automaticamente memorizzata come
una Sample Voice originale per la Song
selezionata.
Quando il tipo di Sampling o
campionamento è impostato su
“Slice + Seq”.
59
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Dati creati dal campionamento
Prescindendo dal modo, i dati grezzi campionati sono
gli stessi. Tuttavia, differiscono i vari parametri sulla
base del modo particolare o delle regolazioni. In breve,
qui riportiamo una spiegazione di quali tipi di dati ven-
gono creati con la funzione Sampling.
Dati Sampling comuni a tutti i modi
Wave (dati Sample)
Sono i dati audio grezzi memorizzati nella memoria
del MOTIF quando si effettua il campionamento. Per
i dettagli su Wave, vedere pagina 44.
Key Bank
La gamma di note e la gamma di velocity alle quali è asse-
gnato il sample o campione viene chiamato Key Bank.
Waveform (forma d’onda)
Il gruppo di Key Bank al quale vengono assegnati i dati
del campione viene definito Waveform o forma d’onda.
Per un’idea più chiara delle spiegazioni sopra riportate, osservate
l’illustrazione seguente. In questo esempio, la forma d’onda è
costituita da cinque campioni o Sample, assegnati ad una gamma
di tasti da D#2 a F4, in cinque Key Bank.
Dati creati mediante il campionamento nel
modo Voice/Performance
User Voice
I dati del campione delle Wave registrate o importate nel
MOTIF non possono essere suonati direttamente.
Innanzitutto, devono essere salvati come User Voice che,
una volta selezionate, possono essere suonate dalla
tastiera o dal sequencer. Inoltre, queste User Voice pos-
sono essere assegnate come parti di Performance — esat-
tamente come se si trattasse di voci Preset.
Dati creati mediante campionamento nel modo
Song/Pattern
Sample Voice
Le voci che sono automaticamente immagazzinate in
memoria quando si campiona nel modo Song/Pattern ven-
gono definite “Sample Voice” (o voci campione). Le Sample
Voice possono essere assegnate a parti strumentali corri-
spondenti alla traccia che era stata assegnata sul display
Sampling Setup, e possono essere suonate mentre vengono
eseguiti i dati di Song/Pattern. Le Sample Voice sono voci
originali dedicate per la Song/Pattern particolare selezio-
nata all’atto del campionamento. Per questo motivo non
potete prendere una Sample Voice che appartiene ad una
Song o ad un Pattern e utilizzarla in un’altra Song o in un
altro Pattern. In pratica, i dati Sample Voice sono gli stessi
delle Voci Normal o Drum — ad eccezione del fatto che
non potete selezionare le Sample Voice nel modo Voice o
Performance. (Tuttavia, POTETE selezionare la Wave
della Sample Voice, quando siete nel modo Voice Edit.)
Dati di nota (quando il tipo di Sample è impo-
stato su “Sample + Note” )
Non solo immagazzina la forma d’onda campionata-
come Sample Voice nel modo Song/Pattern, ma la
registra anche nella traccia del sequencer assegnata.
Dati Key Bank e di sequenza secondo la frase
Audio (quando il tipo di Sample è impostato su
“Slice + Seq”)
Velocity
127
40
Key bank
Forma d'onda
Key Number
(Note Number)
Forma d'onda
D#2A
#2G
#2F4
Sample 1 Sample 2 Sample 4
Sample 3 Sample 5
Song o Pattern
Campionamento
Traccia 1
Traccia 2
Traccia 3
Traccia 16
Specificare
la traccia.
Immagazzinare come Sample Voice

Sample
Voice
Suddivisa in
parecchie parti ed
assegnata ai tasti
(note)
Dati della
sequenza
Fisso su C-2

Sample
voice
Assegnato ad
un tasto
specifico (nota)
Dati di
sequenza
Fisso su C-2
60
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
User Voice/Sample Voice e Waveform
n
Quando si usa la funzione Sampling, i campioni vengono immagazzinati in ordine numerico nelle forme d’onda (waveform) di
destinazione, a partire dalla forma d’onda con il numero più basso.
n
Ad una singola forma d’onda possono essere assegnati fino a 128 key bank. Il MOTIF permette la creazione di un massimo di
8192 key bank.
n
Potete selezionare e controllare le 256 forme d’onda (waveform) menzionate sopra dal display Oscillator, con Voice Element Edit
(pagina 137).
Velocity Tastiera
Waveform o forma d'onda
Sample1
Key number
(Note number)
127
40
C#2 A#2 G#3 F4
Sample 2 Sample 4
Sample 3 Sample 5
Forma d'onda
(User 001~256)
Quando si entra nel modo Sampling
dal modo Voice/Performance
Sampling o
campionamento
Sampling o
campionamento
Sampling o
campionamento
Voci User
(001~128)
Quando si entra nel modo Sampling
dal modo Pattern
Style 64
16 section
123 4
Pattern
Song01
Song 64
Traccia1
001
001
002
003
004
005
006
007
008
009
010
251
252
253
254
255
256
002
003
004
005
128
Traccia2
Traccia3
Traccia16
Traccia1
Traccia2
Traccia3
Traccia16
Registrato nella traccia specificata
come una Sample voice.
Registrato nella traccia specificata
come una Sample voice.
Quando si entra nel modo Sampling
dal modo Song
61
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Tre metodi di inizio registrazione
Sample
Potete iniziale la registrazione del campione o sample
con uno dei tre metodi seguenti. Questa parte del
manuale si occupa dei metodi di inizio registrazione
campione corrispondenti ai modi Trigger disponibili.
Per le informazioni riguardanti l’impostazione del
modo Trigger, vedere pagina 237.
Quando il modo Trigger è impostato su
“Manual”:
Qualunque sia il modo selezionato, il campionamento
ha inizio non appena premete il pulsante [F6] (REC)
nel display Sampling Setup (pagina 236). Il campiona-
mento inizia anche qualunque sia la condizione play-
back/stop di Song/Pattern.
Se il modo Trigger è impostato su
“Level”:
Dopo aver premuto il pulsante [F6] (REC) nel display
Sampling Setup (in qualsiasi modo operativo), il cam-
pionamento ha inizio non appena viene ricevuto un
segnale audio abbastanza forte. La soglia per questo ini-
zio attivato via audio viene chiamato Trigger Level
(cioè livello di attivazione ed è spiegato nell’illustra-
zione sotto riportata).
Come potete vedere, più alta è l’impostazione di Trig-
ger Level, più forte deve essere l’ingresso audio per
poter far partire il campionamento. D’altra parte, se il
Trigger Level è impostato su un valore troppo basso,
anche un semplice rumore, seppure tenue, può essere
sufficiente a fare iniziare inavvertitamente il campiona-
mento. Il campionamento inizia anche a prescindere
dalla condizione playback/stop di Song/Pattern.
Se il modo Trigger è impostato su
“Meas”:
Dopo aver premuto il pulsante [F6] (REC) nel display
Sampling Setup (pagina 236), l’inizio e l’arresto del
campionamento sono legati al playback di Song/Pat-
tern. Questa impostazione è disponibile soltanto
quando il modo Song/Pattern e il tipo di registrazione
(Rec Type) sono impostati su “Slice + Seq” o “Sample
+ Note.”
Tipi di playback del campione
I campioni possono essere risuonati in playback nei tre
modi seguenti.
One Shot
Quando premete una nota sulla tastiera, il campione o
Sample viene eseguito solo una volta dall’inizio alla
fine. Questo tipo di playback è comunemente usato per
i suoni di batteria e per le percussioni.
ABC D E
Inizio registrazione Sample
Trigger level
della registrazion
e
ABC D E
Inizio registrazione Sample
Level
Level
12
Punch In Punch Out
Inizio
Campionamento
Inizio
Song/Pattern
Dati Wave
Arresto
Campionamento
34 567 8
1234567 8
Punto di inizio o start
Attivazione tasto
Punto di fine o end
62
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Loop
Viene usato principalmente per creare dei suoni lunghi
e continui, come gli archi e gli ottoni, oppure strumenti
con un decadimento naturalmente lungo, come un pia-
noforte. Una parte appropriata del campione in prossi-
mità della fine viene ripetuta ciclicamente per
riprodurre un sustain o decadimento lungo.
Quando suonate una nota sulla tastiera, il Sample o
campione viene eseguito dal punto di inizio fino al
punto di fine. Quindi ritorna al punto di inizio loop e
suona nuovamente fino al punto di fine e continua in
questo modo fin quando voi rilasciate la nota. Con gli
strumenti musicali in generale, la parte caratteristica
del suono (la sezione “attack”) solitamente è all’inizio,
immediatamente dopo il punto di inizio o start.
Quindi, il suono non varia molto mentre la nota viene
tenuta premuta, e potete impostare il loop e il punto di
fine, in una delle estremità di questa sezione. Quando
effettuate il playback di un Sample di uno strumento
che è stato “looped” in questo modo, la sezione
dell’attacco (attack) del suono viene eseguita una sola
volta e quindi la sezione looped viene eseguita conti-
nuamente fin quando voi rilasciate la nota. Il looping è
anche un modo per creare suoni strumentali utilizza-
bili, senza utilizzare troppa memoria.
Nel modo Sampling potete impostare ciascun punto.
Poiché il MOTIF è in grado di visualizzare l’intera
immagine dei dati audio campionati sull’LCD (sono
anche disponibili le opzioni di zoom in e zoom out),
potete editare visivamente i punti di loop — rendendo
quindi l’editing un’operazione precisa e facile.
Reverse
Quando premete una nota sulla tastiera, il Sample o
campione viene eseguito solo una volta dalla fine
all’inizio. Ciò è utile per creare suoni di piatti al contra-
rio e altri effetti speciali.
Sample Wave Esecuzione del Loop
Punto di inizio o start Punto iniziale Punto di fine o end
Punto di inizio o start Punto di fine o end
63
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Memoria interna e gestione File
Guida Quick Start (pagina 97). Reference (pagina 261)
Il MOTIF crea una varietà di differenti tipi di dati, comprese Voci, Performance, Song e Pattern. In questo paragrafo
del manuale, vi descriveremo come memorizzare i vari tipi di dati ed usare dispositivi/mezzi di memorizzazione per il
loro immagazzinamento.
Struttura della memoria
Questo diagramma mostra dettagliatamente il rapporto fra le funzioni del MOTIF e della memoria, la memory card e
i vari dispositivi/mezzi di immagazzinamento dati esterni.
*
*
Prendete nota dei seguenti punti quando
utilizzate la funzione di trasmissione a blocchi tra
la memoria SRAM e un dispositivo MIDI esterno.
• La trasmissione bulk non può essere usata
per trasferire i dati di User Arpeggio e parte
delle regolazioni e impostazioni del System.
• La trasmissione bulk ad un dispositivo MIDI
esterno viene eseguita soltanto quando il
MOTIF riceve un messaggio di bulk request.
IBM
Personal System/V
PS/V
Personal System/V
Recall Buffer
Compare Buffer
(DRAM)
Diversi da "Master Edit"
Preset Data (ROM)
Voice
• Plug-in Voice
• Preset Phrase (Pattern)
• Preset Arpeggio
• Demo
Dispositivo MIDI esterno
MIDI bulk
Edit Buffer(DRAM)
• Voice Edit
• Plug-in Voice Edit
• Performance Edit
• Master Edit
Store
User Memory (RAM)
SRAM
• User Plug-in Voice
(64 Voices x 3 schede)
• User Performance (128)
• User Master (128)
• User Arpeggio (128)
• System setting
(Utility setting)
• User Voice
(Normal 128, Drum 16)
DRAM
• Song
• Song Chain
• Waveform
• Sample Voice
• Pattern (Phrase)
• Style
• Pattern Chain
• Song Chain
• Pattern Record
• Pattern Patch
• Song Record
Store
• Pattern Chain
• Sampling
Store
• Pattern Mixing Edit
• Song Mixing Edit
Computer
• Plug-in Voice Edit usando
il computer
Scheda Plug-in(DRUM)
• Plug-in All
Estensioni file
".W2W"
Estensioni file
".W2B"
• Estensioni file ".WAV" e
".AIF"
• Dati A5000/4000/3000
• Dati formato AKAI
Estensioni file
".W2S"
Estensioni file
".W2P"
Estensioni file
".MID"
Estensioni file ".W2A"
Estensioni file
".W2V"
Estensioni file
".W2G"
• Estensioni file ".WAV" e
".AIF"
• Dati A5000/4000/3000
• Dati formato AKAI
Memory Card
Dispositivo SCSI esterno
Load / Save
Covert (Job)
Memoria interna del MOTIF
64
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Memoria interna
ROM e RAM
ROM (Read Only Memory) è la memoria destinata
particolarmente alla lettura dei dati e come tale non
è in grado di riscrivere su di essi. È la locazione in
cui vengono immagazzinati permanentemente i dati
preset dello strumento.
D’altra parte, la RAM (Random Access Memory) vi
permette sia la lettura che la scrittura dei dati. È la
locazione per i dati buffer per l’edit e per quelli crea-
ti mediante l’editing o la registrazione.
SRAM e DRAM
Il MOTIF utilizza due tipi di RAM, secondo la con-
dizione di memorizzazione dati: SRAM (Static
RAM) e DRAM (Dynamic RAM). I dati contenuto
in SRAM vengono conservati all’infinito, a meno
che la batteria di backup (quella al litio, pagina 5)
sia troppo scarica. D’altra parte, i dati contenuti in
DRAM vanno perduti quando si spegne lo stru-
mento. Per questo motivo, dovreste sempre memo-
rizzare i dati residenti in DRAM su una memory
card o un dispositivo SCSI esterno prima di spe-
gnere lo strumento.
Edit Buffer (DRAM) e Recall Buffer
(DRAM)
Edit Buffer e User Memory
L’edit buffer è la locazione di memoria per i dati edi-
tati di questo tipo: Voice, Performance, Master,
Song, Song Mixing, e Pattern Mixing. I dati editati
in questa locazione verranno immagazzinati nella
User Memory.
Se selezionate un’altra Voice, Performance, Master,
Song o Pattern, l’intero contenuto del buffer di edit
verrà riscritto con i nuovi dati selezionati di Voice/
Performance/Master/Song Mixing/Pattern Mixing.
Accertatevi di conservare i dati importanti prima di
selezionare un’altra voce, ecc.
Edit Buffer e Recall Buffer
Se avete selezionato un’altra Voice o Performance
senza memorizzare quella che stavate editando,
potete richiamare gli edit originali, poiché il conte-
nuto del Pattern di edit è ancora nella memoria di
backup. Ricordate che il “recall buffer” è disponibile
soltanto nel modo Voice o Performance.
Memory card/dispositivo di
memorizzazione SCSI esterno
Per assicurarvi che i vostri dati immagazzinati nella
User Memory vengano conservati, il metodo migliore è
quello di salvare i dati importanti su Memory Card o su
un dispositivo SCSI esterno, in modo da poterli conser-
vare per sempre. Vedere a pagina 289 i dettagli sulla
Memory Card e a pagina 27 quelli per il dispositivo
SCSI.
Vi sono due modi per salvare i dati creati sul MOTIF su
memory card o su un dispositivo SCSI esterno:
• Salvando tutti i dati nella memoria User come un
singolo file (con estensione “.W2A”).
• Salvando i file separatamente secondo le loro fun-
zioni specifiche (con le estensioni corrispondenti a
ciascun tipo). Vedere pagina 262 per i dettagli.
• Memory Card • Dispositivo SCSI
Hard disk ecc.
SCSI
65
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Controllo Remote per il Software di sequenza del
computer
Guida Quick Start (pagina 119). Reference (pagina 256)
Quando il pulsante [REMOTE CONTROL ON/OFF] è attivato, i seguenti pulsanti/controller possono controllare il
mixer della traccia Audio e il trasporto del sequencer del software di sequenza del computer, collegato al MOTIF.
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
Pulsanti [SEQ TRANSPORT]
Controllano le funzioni di trasporto sul software di sequenza
del computer. SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
Pulsante [MUTE]
Quando è attivato (on), i pulsanti numerici da [1] a
[16] vengono usati per inserire o disinserire le
corrispondenti tracce del software di sequenza del
computer.
15
12345678
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
NUMBER
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
Pulsanti NUMBER [1]~[16]
Questi pulsanti vengono usati per selezionare le
tracce corrispondenti del software del sequencer del
computer oppure per inserire/disinserire quelle
tracce, secondo la condizione on/off del pulsante
[TRACK SELECT] e del pulsante [MUTE].
15
12345678
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
NUMBER
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
Pulsante [TRACK
SELECT]
Quando è attivato, i pulsanti NUMBER
da [1] a [16] vengono usati per
selezionare le tracce corrispondenti del
software di sequenza del computer.
15
12345678
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
NUMBER
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
Manopole
Regolano il pan, il livello di mandata effetto e
lEqualizer per ogni traccia del sequencer del
computer.
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PA N REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
Slider di controllo
Regolano il volume di ciascuna traccia del
software di sequenza del computer.
66
MOTIF Struttura base
Funzioni principali
Struttura base
Software di sequenza del computer
Attraverso la funzione Remote Control del MOTIF possono essere controllati i seguenti programmi software di
sequenza per computer.
Windows
Cubase VST/32
Logic Audio Plutinum Ver4.6
Cakewalk ProAudio Ver9.0
Pro Tools V5.0
Macintosh
Cubase VST 5.0
Logic Audio Plutinum Ver4.6
Pro Tools V5.0
n
I parametri da controllare via Remote Control differiscono secondo il software del computer. Per i dettagli vedere la sezione Refe-
rence a pagina 257.
n
Per alcuni programmi, può essere necessario installare il file di impostazione nel CD-ROM incluso. Per i dettagli circa l’installa-
zione, vedere il manuale “Guida all’installazione”.
67
MOTIF Operazioni base
Richiamare i display
Operazioni base
Operazioni base
In questa parte del manuale ci occuperemo delle principali convenzioni operative del MOTIF. Qui imparerete le
nozioni base — come selezionare i modi, richiamare le varie funzioni, cambiare le impostazioni ed editare i valori dei
parametri. Impiegate anche un po’ di tempo per poter familiarizzare con queste operazioni che rappresentano i “mat-
toni” essenziali del sistema e in tal modo acquisirete la necessaria padronanza dello strumento.
Richiamare i display
Per richiamare un display o un parametro desiderato, selezionate innanzitutto il modo, quindi selezionate uno dei
menù delle funzioni di questo modo. La sezione sotto riportata vi mostra quali sono i pulsanti da premere per navi-
gare attraverso i vari modi e sub-modi.
Selezionare i modi
Il MOTIF è organizzato in vari modi, ognuno dei quali si occupa di una serie differente di operazioni e di funzioni.
n
Per ulteriori informazioni su ciascun modo operativo, vedere pagina 30.
Quattro modi Main (modi Play) — Voice, Performance, Song, Pattern
Per selezionare un altro modo, premete semplicemente il corrispondente pulsante di modo.
Due sub-modi — Sampling, Utility
I quattro modi main (o principali e cioè Voice, Performance, Song, e Pattern) hanno dei sub-modi — Sampling e Uti-
lity. Questi due sub-modi possono essere selezionati in ciascun modo main.
Ricordate che i display e i parametri particolari nei modi Sampling e Utility differiscono in base al modo main che era
attivo prima di richiamare il sub-modo. Per i dettagli sulle differenze specifiche, fate riferimento alle spiegazioni rela-
tive nella sezione Reference.
Per selezionare un altro modo, premete semplicemente il corrispondente pulsante di modo.
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
Modo Voice Play Modo Performance Play Modo Song Play Modo Pattern Play
Modi di esecuzione della tastiera Modi sequencer (operazioni multi-timbriche)
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
Dal modo Voice Dal modo Performance Dal modo Song Dal modo Pattern
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
Modo Sampling
68
MOTIF Basic Operation
Richiamare i display
Operazioni base
Per selezionare un altro modo, premete semplicemente il corrispondente pulsante di modo.
n
Vi preghiamo di notare che i display e i parametri sono differenti secondo i modi attivi prima di entrare nel modo Sampling/
Utility.
Modi speciali — Master e File
Oltre ai modi sopra descritti, vi sono altri due modi speciali — il modo Master e il modo File.
Per selezionare un altro modo, premete semplicemente il corrispondente pulsante di modo.
Modo Mixing (nel modo Song/Pattern)
I due modi Sequencer, Song e Pattern, dispongono di uno speciale modo Mixing.
Per uscire dal modo File e selezionare un altro modo, premete semplicemente il pulsante di modo corrispondente.
(Il pulsante [EXIT] qui non può essere usato.)
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
Dal modo Voice
Modo Utility
Dal modo Performance Dal modo Song Dal modo Pattern
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
Quando il Master
selezionato è impostato
sul modo Song:
Quando il Master
selezionato è impostato
sul modo Pattern:
Quando il Master
selezionato è impostato
sul modo Voice:
Quando il Master
selezionato è impostato
sul modo Performance:
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
Modo Master Play
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
Modo File
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
Modo Song Mixing Modo Pattern Mixing
69
MOTIF Operazioni base
Richiamare i display
Operazioni base
Modo Record (nel modo Song/Pattern e Sampling)
Il MOTIF dispone anche di modi Record — uno per le operazioni di sequencing nei modi Song e Pattern ed un altro
per la registrazione dei campioni nel modo Sampling.
Premete il pulsante [EXIT] per uscire dal modo Sampling Record.
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
Modo Song Record
Premete il pulsante [STOP] per uscire dal
modo Song Record e passare al modo Song
Play.
Premete il pulsante [STOP] per uscire dal modo
Pattern Record e passare al modo Pattern Play.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
Modo Pattern Record
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
Dal modo Voice
Modo Sampling Record
Dal modo Performance Dal modo Song Dal modo Pattern
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
70
MOTIF Basic Operation
Richiamare i display
Operazioni base
Modo Edit
I quattro modi main (Voice/Performance/Song/Pattern), il modo Sampling e il modo Master descritti sopra dispon-
gono dei propri modi specifici Edit.
Premete il pulsante [EXIT] per uscire dal modo Edit.
Premete il pulsante [EXIT] per uscire dal modo Edit.
Premete il pulsante [EXIT] per uscire dal modo Edit.
Modo Job
La maggior parte dei modi sopra descritti — i modi main (Voice, Performance, Song, Pattern), i
due sub-modi (Sampling e Utility), il modo Mixing (in Song e Pattern) e il modo Master — dispon-
gono dei propri modi specifici Job.
Per richiamare il modo Job, premete il pulsante [JOB] mentre è attivo uno dei modi sopra elencati.
Poiché il pulsante [JOB] non dispone di una spia di indicazione, controllate il display per vedere se
il modo Job è selezionato oppure no.
Modo Voice Edit Modo Performance Edit Modo Song Edit Modo Pattern Edit
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
Dal modo Voice Dal modo Song
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
Dal modo Performance Dal modo Pattern
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
Modo Sampling Edit
Modo Master Edit Modo Song Mixing Edit Modo Pattern Mixing Edit
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
71
MOTIF Operazioni base
Richiamare i display
Operazioni base
Modo Store
I modi main (Voice, Performance, Song, Pattern), e il modo Master dispongono dei propri modi
Store specifici.
Per richiamare il modo Store, premete il pulsante [STORE] mentre è attivo uno dei modi sopra
elencati. Poiché il pulsante [STORE] non dispone di una spia di indicazione, controllate il display
per vedere se il modo Store è selezionato oppure no.
Selezionare funzioni e parametri
Ogni modo descritto sopra contiene vari display, con varie funzioni e parametri. Per navigare attraverso questi
display e selezionare la funzione desiderata, usate i pulsanti [F1] - [F6] ed i pulsanti [SF1] - [SF5].
Quando è selezionato un modo, i display e i menù disponibili appaiono direttamente sopra i pulsanti nella parte infe-
riore del display (come mostrato nella figura sottostante).
Impiego dei pulsanti Function [F1] - [F6]
Secondo il modo selezionato in quel momento, sono disponibili fino a sei funzioni che possono essere richiamate con
i pulsanti [F1] - [F6]. Ricordate che le funzioni disponibili differiscono secondo il modo selezionato.
Impiego dei pulsanti Sub-Function [SF1] - [SF5]
Secondo il modo selezionato, sono disponibili fino a cinque funzioni (sub-funzioni) che possono essere richiamate
con i pulsanti [SF1] - [SF5]. Ricordate che le funzioni disponibili differiscono secondo il modo selezionato. (Alcuni
display potrebbero non avere alcuna sub-funzione per questi pulsanti.)
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
Queste funzioni possono essere selezionate
mediante il pulsante corrispondente ([F1] - [F6]).
In questo esempio, premete il pulsante
[F5] per passare al display LFO.
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
Queste funzioni possono essere selezionate con il
pulsante corrispondente ([SF1] - [SF5]).
In questo esempio, premete il pulsante
[SF5] per passare al display SCALE.
72
MOTIF Basic Operation
Controlli basati sul display
Operazioni base
Come lasciare il display corrente
Per la maggior parte delle operazioni (specialmente l’editing e le operazioni relative a Job o Store), premendo il pul-
sante [EXIT] potete uscire dal display corrente e ritornare al display di livello immediatamente superiore o a quello
del modo play normale.
Controlli basati sul display
Immissione dati
Messaggio di conferma
Quando eseguite alcune operazioni, ad esempio quelle previste nei modi Job, Store e File, il MOTIF presenta un mes-
saggio che chiede la vostra conferma. In pratica vi consente di eseguire o annullare l’operazione.
Se appare un messaggio di conferma (come quello illustrato in figura), premete il pulsante [INC/YES] per eseguire
l’operazione oppure premete il pulsante [DEC/NO] per rinunciare ad essa.
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
1Spostando il cursore
Usate questi quattro pulsanti per navigare sul
display, spostando il cursore sui vari item
selezionabili nonché sui vari parametri dello
schermo. Quando è selezionato, l’item relativo viene
evidenziato (il cursore appare come un blocco scuro
con caratteri in negativo).
2Cambiando (editando) i valori
Ruotando il dial o controllo rotante verso destra (in
senso orario) si incrementa il valore, mentre
ruotandolo verso sinistra (in senso antiorario) lo si
decrementa.
Per i parametri con una vasta gamma di valori,
potete aumentare il valore di dieci in dieci tenendo
premuto il pulsante [INC/YES] e premendo
simultaneamente il pulsante [DEC/NO]. Per
decrementare di dieci in dieci, fate l’opposto:
tenete premuto il pulsante [DEC/NO] e premete
simultaneamente il pulsante [INC/YES].
73
MOTIF Operazioni base
Controlli basati sul display
Operazioni base
Display informazioni
Questa comoda funzione vi consente di richiamare i dettagli relativi al modo selezionato — semplicemente premendo
il pulsante [INFORMATION]. Ad esempio, se è attivo il modo Voice, potete controllare le informazioni riguardanti il
bank di voci selezionato, quale modo Play viene usato (poly o mono), quali effetti sono stati applicati e così via.
Nel modo Song Play, potete sapere immediatamente quanta memoria viene usata e quanta memoria è residua per
ulteriore registrazione.
Manopole di controllo e Slider
Questa sezione estremamente versatile e potente sul pannello vi dà la possibilità di un controllo istantaneo sul suono
e su alcune funzioni del MOTIF. Ad esempio, potete usarle per spostare la posizione di Pan, regolare l’effetto Reverb
o Chorus, cambiare il Tempo di una Song o di un pattern, regolare l’EQ, eseguire rapidi cambiamenti del filtro, modi-
ficare il bilanciamento Volume degli elementi di una voce o le tracce di una song, e fare altre operazioni di questo tipo
— tutto in tempo reale, mentre voi le eseguite. Alle manopole (Knob) possono essere assegnate varie funzioni, per
controllare praticamente ogni aspetto del suono o delle operazioni (pagina 256).
1
Selezionate la fila di funzioni che intendete controllare premendo il pulsante [KNOB CONTROL FUNCTION].
La spia corrispondente si accende per mostrare quale fila è attiva. Per esempio, se intendete usare le manopole
per controllare Pan, Reverb, Chorus e Tempo, premete il pulsante [KNOB CONTROL FUNCTION] (più volte se
necessario) fino a quando si accende l’indicatore superiore.
2
Ruotate l’appropriata manopola ([KN1] - [KN4]) per regolare la funzione desiderata.
INFORMATION
INFORMATION
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PA N REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
1 Pan, Effect Send e Tempo
2 Filter e EG
3 Assign
4 Master EQ
Premete ripetutamente
questo pulsante per
selezionare ciascuna fila di funzioni.
In questo display di esempio, sono stati
richiamati i controlli Pan, Effect Send e Tempo.
74
MOTIF Basic Operation
Controlli basati sul display
Operazioni base
Le funzioni disponibili vengono indicate nella parte superiore del display e i valori cambiano mentre agite sulla
manopola corrispondente. Ad esempio, per cambiare la quantità di Reverb (nella fila superiore), agite sulla mano-
pola ([KN2]). Per cambiare la posizione Pan, agite sulla manopola 1.
Se la manopola “virtuale” “Rev” nel display è scura, qualsiasi azione voi facciate su quella fisica influenza imme-
diatamente il suono. Tuttavia, se la manopola sul display è “chiara”, anche ruotandola non avrete alcun effetto fin
quando raggiungete l’impostazione corrente. Una volta che avete riportato la manopola su quel punto (valore), la
manopola del display ritorna scura e potete modificare il suono.
3
Spostate anche gli appropriati slider ([CS2] - [CS4]).
Gli Slider sono generalmente usati per il controllo dei livelli, ma hanno differenti funzioni secondo il modo sele-
zionato. Ad esempio, nel modo Voice, vengono usati per regolare i livelli dei quattro elementi costituenti la voce.
Nel modo Performance, controllano il livello delle quattro parti. Nei modi Song e Pattern, vengono utilizzati per
cambiare i livelli delle 16 tracce — quattro per volta. (In quest’ultimo caso, potete selezionare differenti gruppi di
quattro premendo l’appropriato pulsante [NUMBER] [1] - [16]).
Per ulteriori informazioni sulle manopole e sugli Slider, vedere pagina 48.
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
75
MOTIF Operazioni base
Controlli basati sul display
Operazioni base
Impostazioni di Note (Key)
Parecchi parametri del MOTIF vi permettono di impostare una gamma di tasti per una funzione — ad esempio nella
determinazione della divisione (split) della tastiera — specificando alcuni valori di nota. Potete usare i pulsanti [INC/
YES] e [DEC/NO] oppure il dial dei dati per impostare questi parametri oppure potete immetterli direttamente dalla
tastiera premendo i tasti appropriati (come mostrato in figura). In questo esempio, viene editato l’elemento 1 di una
voce.
Assegnazione dei nomi
Il MOTIF vi permette di creare i vostri dati originali, come voci, performance, song e style. Potete anche assegnare
liberamente un nome ai dati, secondo il vostro desiderio.
È possibile assegnare un nome ai seguenti tipi di dati.
• User voices..............................................................................pagina 130
• User performance ..................................................................pagina 166
• User songs ..............................................................................pagina 204
• User styles ..............................................................................pagina 232
• User phrases...........................................................................pagina 230
• User masters...........................................................................pagina 271
• User waveform ......................................................................pagina 247
• File salvati su memory card o sul dispositivo
di immagazzinamento SCSI ..................................................pagina 266
L’esempio sotto indicato si applica quando si vuole assegnare un nome ad una voce User (pagina 130).
1
Spostate il cursore sulla prima posizione del nome usando il pulsante cursore.
2
Selezionate un carattere usando il pulsante [INC/YES], il pulsante [DEC/NO] o il dial dei dati.
Quando è selezionato Note Limit, appare il segno (KBD],
per indicare che potete usare la tastiera per impostare il
valore. Tenete premuto il pulsante [INFORMATION] e
premete simultaneamente il tasto appropriato.
INFORMATION
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
DEC/NO INC/ YES
76
MOTIF Basic Operation
Controlli basati sul display
Operazioni base
3
Spostate il cursore sulla posizione successiva del nome, utilizzando il pulsante cursore.
4
Inserite gli altri caratteri, come volete, ripetendo gli step #1 - #3 sopra riportati.
Impiego dell’elenco dei caratteri
Nello step #2 e #3 sopra indicati, potete usare lo speciale elenco dei caratteri che vi mostra i caratteri disponibili e
rende più facile la selezione dei caratteri stessi.
Premete e tenete premuto il pulsante [INFORMATION] per visualizzare l’elenco dei caratteri (Character List). Per
selezionare un carattere dall’elenco, tenete premuto il pulsante [INFORMATION] ed usate i pulsanti [INC/YES] e
[DEC/NO] oppure usate il controllo dial.
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
INFORMATION
INSERTION
Quando il cursore è posizionato sul nome, appare questa icona [LIST] e potete
richiamare il display Character List tenendo premuto il pulsante [INFORMATION].
Rilasciate il pulsante [INFORMATION] per ritornare al display originale.
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
1Spostate il cursore sulla posizione
desiderata.
2Selezionate un carattere usando i
pulsanti [INC/YES], [DEC/NO]
oppure il controllo dial.
Mentre tenete premuto il pulsante [INFORMATION]...
77
MOTIF Guida rapida
Eseguire le Demo
Guida rapida
Guida rapida
Questa utile parte del manuale vi offre un tour guidato del MOTIF, spiegandovi virtualmente le funzioni più impor-
tanti, con degli esempi e fornendovi un importante contributo pratico su come iniziare effettivamente ad usare lo
strumento. Leggete attentamente queste istruzioni pratiche — è il modo migliore per conoscere le sofisticate funzioni
del MOTIF e scoprire quanto esso ha da offrirvi. Ogni serie di istruzioni vi dà gli strumenti base che vi occorrono per
acquisire padronanza dello strumento. Se vi occorre approfondire i dettagli, passate direttamente alla sezione Refe-
rence — il numero di pagina relativo è indicato all’inizio di ogni argomento.
Eseguire le Demo
Ecco il modo migliore per iniziare le vostre esplorazioni del MOTIF. Sono state programmate delle Demo Song e Master in modo
da poter ascoltare quali incredibili suoni potrete ottenere e capire qual è la potenza dello strumento che avete acquistato.
Auto Demo Load
Reference (pagina 252)
Il MOTIF dispone di speciali dati Demo (programmi Song e Master) che sono immagazzinati nella ROM e che possono essere caricati nella
DRAM utilizzando la funzione Auto Demo Load. Se questo parametro è impostato su “on”, i dati di song Demo vengono caricati automa-
ticamente all’accensione. Il parametro Auto Demo Load è impostato su off quando il MOTIF viene spedito dalla fabbrica. (In circostanze di
esecuzione normale, avrete bisogno di utilizzare tutta la memoria dello strumento e quindi probabilmente non dovrete caricare automatica-
mente i programmi Demo.) Prima di poter eseguire le Demo, dovrete attivare questa funzione (come descritto qui di seguito).
I programmi Demo ora sono caricati nel MOTIF e potete provarli con le istruzioni che seguono.
2Richiamate il display OTHER.
SF4
3Spostate il cursore su “Auto Demo Load”.
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
4
DEC/NO INC/ YES
1Attivate il modo Utility e richiamare il display GENERAL.
F1
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
POWER
ON OFF
5
POWER
ON OFF
Spegnete premendo
l’interruttore [POWER].
6Riaccendete premendo
l’interruttore [POWER].
Impostate “Auto Demo Load” su ON.
78
MOTIF Guida rapida
Eseguire le Demo
Guida rapida
Esecuzione delle Demo Song
Nel MOTIF sono state programmate parecchie Demo Song, che mostrano le sue voci dinamiche e che vi danno un
assaggio delle sofisticate funzioni di sequencing che esso incorpora.
Per ritornare istantaneamente all’inizio della song, premete il pulsante [ ] (Top).
Per i dettagli sul controllo della song, vedere pagina 14.
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
5Fate partire la song selezionata.
Quando il playback della song selezionata è
terminato, la song si arresta automaticamente.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
Pulsante "Top"
(per l’inizio song)
Potete bloccare la song in qualsiasi momento durante il playback premendo
il pulsante []. In questo modo la song si ferma nella posizione corrente.
Per riprendere il playback della song da quel punto, ripremete [F].
Arrestate manualmente il playback della song, se volete.
6
Selezionate una song.
4
Decrementa
il numero
Decrementa
il numero
Incrementa
il numero
Incrementa
il numero
DEC/NO INC/ YES
Se non è già evidenziato, spostate
il cursore sul numero/nome della
song.
3
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
2Premete il pulsante del modo {SONG]
per attivare il modo Song.
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
POWER
ON OFF
Accendete.
1
79
MOTIF Guida rapida
Eseguire le Demo
Guida rapida
Esecuzione di Master Demo
Il MOTIF possiede tante caratteristiche, funzioni e modi potenti che può sembrare difficile capire tutto e soprattutto
comprendere come funzionano assieme. Un ottimo sistema per iniziare ad imparare ad assemblare le varie tesserine
del puzzle MOTIF è costituito dal modo Master.
I programmi Master sono delle speciali configurazioni che vi permettono di capire il MOTIF (Voice, Performance,
Song e Pattern) e vi consentono di selezionare istantaneamente una configurazione desiderata per tutto lo strumento.
Abbiamo programmato vari Master per mostrarvi come può essere potente questa caratteristica. Provate alcuni di
questi programmi Master. (Più tardi sarete in grado di programmare i vostri Master.)
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
Eseguite il programma Master selezionato.
3
• Quando il Modo è im-
postato su Voice o Per-
formance, suonate la tastiera.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
• Quando il modo è impo-
stato su Song o Pattern, pre-
mete il pulsante [F] (Play).
1
Entrate nel modo Master.
MODE
VOICE PERFORM MASTER
2
Selezionate un Master.
12345678
15
910 11 12 13 14 16
Il numero
diminuisce
Il numero
diminuisce
Il numero
aumenta
Il numero
aumenta
DEC/NO INC/ YES
Modo
80
MOTIF Guida rapida
Suonare le voci
Guida rapida
Suonare le voci
Reference (pagina 124)
Il modo Voice Play è quello in cui potete selezionare e suonare i suoni strumentali (voci) del MOTIF.
Grazie ad un incredibile ROM di 85MB per le wave e alle oltre 700 voci da cui scegliere (anche di più se installate le schede
opzionali Plug-in!), il MOTIF possiede qualsiasi suono vi occorra, qualunque sia il genere musicale che voi creiate — dai deli-
cati suoni di piano, archi ed altri strumenti acustici agli incisivi suoni synth, dance ed elettronici.
Inoltre, con la completa polifonia di 62 note, potete eseguire robusti accordi ed arpeggi — e sostenerli anche senza dovervi preoccu-
pare di eventuali tagli di suono. Il MOTIF possiede parecchi bank di voci differenti: Preset 1 - 3, GM Preset, User e Plug-in 1 - 3
(quando sono installate le schede opzionali Plug-in). Selezionate un bank e provate alcune di queste differenti voci, proprio adesso.
Selezionare un Voice Bank
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTE R N FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
4Selezionate un numero di voce.
3Selezionate un Voice Group.
Le voci in ciascun Bank sono divise in gruppi
o Group da [A] a [H]. Selezionate un gruppo
per visualizzare le voci che lo compongono.
Gruppo
2
Selezionate un bank di voci Normal. Selezionate un bank di voci Plug-in.
Selezionate un Voice Bank.
n Quando viene spedito dalla
fabbrica, il MOTIF contiene una
serie speciale di voci User
programmate appositamente ed
inserite nel bank User. Natu-
ralmente, potete modificare
queste voci e, se volete, potete
sovrascrivere su di esse. Potete
anche ripristinarle per riportarle
al valore originale della fabbrica
utilizzando la funzione o job
Initialize (pagina 158). Per i
dettagli circa i gruppi e i bank
di voci, vedere a pagina 124.
• Voce Normal
• Voce Drum
PLG 2
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS
DRUM KITS
ABCDEFGH
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
15
910 11 12 13 14 16
1Attivate il modo Voice Play.
Quando il modo Voice Play è attivo, la
voce selezionata in quel momento appare
in lettere cubitali, per cui potete
controllare facilmente qual è la voce che
sta suonando.
MODE
VOICE PERFORM MASTER Nome del bank
Nome
del bank
Decrementa
il numero
Decrementa
il numero
Incrementa
il numero
Incrementa
il numero
DEC/NO INC/ YES
81
MOTIF Guida rapida
Suonare le voci
Guida rapida
Usare la funzione Category Search
Reference (pagina 126)
Il MOTIF possiede una funzione potente “Category Search” che vi dà rapido accesso ai suoni che desiderate, qualun-
que sia la loro sistemazione dei bank. Selezionate semplicemente una categoria di voci (A.PIANO o SYN LEAD) e
potrete esplorare tutte le voci relative una ad una — e perfino ascoltarle. Inoltre, potete usare la speciale categoria
“Favorites” per memorizzare quelle che usate di più.
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTE R N FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
Categoria Favorite
Usate questa comoda funzione per memorizzare tutte le voci favorite che più spesso usate, per inserirle in una
locazione unica, di facile accesso e per poterle richiamare premendo il pulsante [FAVORITIES]. Selezionate una voce
qualsiasi, appartenente a qualsiasi categoria ed immettetela nella categoria Favorite. In tal modo, potrete passare
direttamente alle voci che usate più frequentemente, senza dover accedere alle varie categorie — e ciò rappresenta
un notevole vantaggio quando suonate dal vivo.
Selezionate la Category desiderata, quindi spostate il cursore sulla voce favorita nella lista Category e premete il
pulsante [F5] per spuntare il box di fianco al nome della voce. Potete togliere il segno di spunta ripremendo il pulsante
[F5]. Passate alle altre categorie e continuate a registrare le vostre voci favorite. Dopo che avete spuntato tutte le voci
che volete, premete il pulsante [DRUMKIT/FAVORITE] per immagazzinarle nella categoria “Favorites”. Tutte le voci che
avete spuntato — e solo quelle — appariranno nell’elenco. Per uscire dalla categoria delle voci favorite, è sufficiente
ripremere il pulsante [DRUMKIT/FAVORITE].
3Selezionate una voce.
Passate attraverso le varie voci disponibili
nella sub-categoria o nella categoria
utilizzando il controllo dial. Potete usare i
pulsanti [INC/YES] o [DEC/NO] oppure i
pulsanti cursore [ ]/[ ].
2Selezionate una Category (categoria).
• Selezionate una Category.
Premete i pulsanti Category per visualizzare il nome
della Category e l’elenco delle voci. Viene selezio-
nata la prima voce appartenente alla categoria.
Nomi
delle categorie
delle voci
PLG 2
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR /
PLUC KED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
ABCDEFGH
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM /
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
Nome della categoria Elenco delle voci
SF 1SF 2 SF 3
F1 F2 F3
SF 1SF 2 SF 3
F1 F2 F3
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
DRUM KITS
FAVORITES
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
Premendo questo pulsante potrete
alternarvi tra le due impostazioni:
Spunta on
Spunta off
• Selezionate una sub-categoria
Tutte le categorie sono suddivise in
due o tre sub-categorie per un’ulte-
riore facilitazione della selezione. I
nomi delle sub-categorie vengono
visualizzati nella parte inferiore del
display Category Search. Premete
i pulsanti [F1] - [F3] per
selezionare la prima voce nella
sub-category corrispondente.
1Attivate la funzione Category Search premendo il
pulsante [CATEGORY SEARCH].
n Ripremendo il pulsante [CATEGORY SEARCH]
escluderete questa funzione.
CATEGORY
SEARCH
PLG 2
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR /
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
82
MOTIF Guida rapida
Suonare le voci
Guida rapida
Keyboard Octave (MOTIF6/MOTIF7)
Talvolta, quando suonate una voce, potreste volerla suonare in una gamma più bassa o più alta. Ad esempio, potreste
voler abbassare il pitch per avere delle ulteriori note per il basso oppure innalzarlo per avere delle note più alte per gli
assolo. I controlli Octave Up/Down vi permettono di abbassare o innalzare l’ottava rapidamente e facilmente.
Ogni volta che premete il pulsante [OCTAVE UP] sul pannello, tutta l’intonazione della voce si alza di un’ottava.
Analogamente, ad ogni pressione del pulsante [OCTAVE DOWN] si abbassa il pitch di un’ottava. La gamma varia da
-3 a +3, dove 0 rappresenta il pitch o intonazione standard. Quando è impostato su Octave Up, si accende la spia
[OCTAVE UP] e quando è impostato su Octave Down, si accende la spia [OCTAVE DOWN]. L’impostazione corrente
dell’ottava appare nella parte superiore destra del display. Potete ripristinare istantaneamente il pitch standard (0)
premendo simultaneamente i pulsanti [OCTAVE UP] e [OCTAVE DOWN] (entrambe le spie si spengono).
n
Octave Up/Down funziona in congiunzione con la regolazione TUNE (in Voice Edit, pagina 138) e con Note Shift (nel modo Uti-
lity, pagina 250). Ciò vuol dire che se il pitch è stato già innalzato o abbassato mediante queste regolazioni, potreste non essere in
grado di abbassare o alzare il pitch delle tre ottave previste.
n
Se usando Octave UP/Down il pitch fuoriesce dalla gamma delle note della voce (C-2 - G8), i pitch non spostabili vengono suonati
all’ottava precedente (down o up, cioè bassa o alta).
n
Questa funzione può essere usata anche nel modo Performance o Master.
OCTAV E
DOWN UP
83
MOTIF Guida rapida
Editing delle voci
Guida rapida
Editing delle voci
Il modo Voice Play non solo vi consente di eseguire le voci, ma vi permette anche di eseguire varie operazioni elementari
anche se potenti di editing. Per esempio, potete cambiare le impostazioni EG per dare ad una voce un attacco più morbido
o più duro oppure cambiare il “release” per far sì che la voce abbia il sustain. Potete anche regolare impostazioni simili per
il filtro, e cambiare il timbro della voce. Inoltre, una serie speciale di manopole di controllo sul pannello vi permettono di
modificare il suono — compreso il pan, l’EG, gli effetti, il filtro ed altro — in tempo reale, mentre state suonando.
Naturalmente, potete anche memorizzare la voce che avete creata ex novo, per un futuro richiamo (pagina 86).
Editing rapido della voce
Reference (pagina 127)
L’indicatore [ ]
Se modificate uno qualsiasi dei parametri nel modo Voice Play, nella parte superiore
sinistra del display appare l’indicazione [ ]. Ciò vuol dire che la voce corrente è stata
modificata, ma non è stata ancora memorizzata.
Indicatore Edit
1Selezionate il menù desiderato.
Display PORTA (Portamento)
Da questo display potete selezionare il playback monofonico o
polifonico ed impostare i parametri Portamento. Il Portamento viene
usato per creare una lieve transizione di pitch dalla prima nota
suonata sulla tastiera a quella successiva.
F4
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
2Impostate il valore di ciascun parametro.
Spostate il cursore sul parametro desiderato e cambiate il valore usando i
pulsanti [INC/YES] e [DEC/NO] oppure il dial dei dati.
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
DEC/NO INC/ YES
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
Display EG (Envelope Generator)
F5
• AEG (Amplitude Envelope Generator)
L’AEG controlla come il volume della voce cambia nel tempo, dal
momento in cui premete il tasto fino a quando lo rilasciate. Ad
esempio, impostando un piccolo valore di Attack potete ottenere un
suono istantaneo e incisivo quando premete un tasto.
• FEG (Filter Envelope Generator)
Il FEG controlla come cambia nel tempo la qualità timbrica della
voce, influenzata dal filtro. Qui, potete anche impostare la
frequenza di taglio (cutoff) e la Resonance per il filtro.
Display ARP (Arpeggio)
In questo display appaiono i parametri base di Arpeggio (ad
esempio, type, tempo).
F6
Struttura base (pagina 46)
Frequenza di taglio
o cutoff (pagina 46)
Resonance
(o risonanza ) (pagina 46)
84
MOTIF Guida rapida
Editing delle voci
Guida rapida
Editing delle voci con le manopole di controllo
Reference (pagina 132)
Queste manopole vi permettono di cambiare i vari aspetti del suono della voce in tempo reale — mentre suonate.
Ruotate la manopola verso destra per incrementarne il valore e verso sinistra per diminuirlo. Se intendete conservare
le modifiche o editing apportati, potete memorizzarle in una nuova voce (pagina 86).
n
Ogni voce del MOTIF è stata programmata con un valore standard o di default del parametro. Utilizzando queste manopole si spo-
sta il valore di default o standard del parametro. Prescindendo dall’entità dell’offset, non è possibile superare i limiti minimi e
massimi.
n
Usando queste manopole nel modo Performance si influenza la performance selezionata in quel momento e non le voci in se
stesse.
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PA N REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
Premete ripetutamente questo pulsante
per selezionare ciascuna fila di funzioni
Selezionare le funzioni controllabili
Le funzioni assegnate a ciascuna manopola possono essere selezionate fra i quattro tipi sotto illustrati.
Usate il pulsante [KNOB CONTROL FUNCTION] per cambiare il parametro impostato per le manopole. Il LED
corrispondente si accende per indicare quale gruppo di parametri è attivo e sul display LCD, riportato in figura, appare il
controllo delle funzioni disponibili.
Premete il pulsante [EXIT] per ritornare al display originale.
n Se la manopola Rev sul display è scura, qualsiasi azione
su di essa influenza immediatamente il suono. Tuttavia, se la
manopola nel display è chiara, ruotando la manopola non
si produrrà alcun effetto fin quando si raggiunge
limpostazione corrente. Una volta regolata la manopola su
quel punto di impostazione, la manopola del display
ridiventa scura e potete quindi modificare il suono.
Pan, Effect Send e Tempo
Assign
Filter e EG
Master EQ
1
2
3
4
85
MOTIF Guida rapida
Editing delle voci
Guida rapida
Informazioni su ciascuna funzione assegnata
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
Filter e EG
2
Attack
time
Key on
Release
time
Key off
ATTACK
Determina il tempo di attacco del suono. Per esempio, potete
regolare una voce di archi in modo che il suono gradualmente
cambi il volume impostando un tempo di attacco lento — è
sufficiente ruotare verso destra la manopola [ATTACK]. Per
avere un attacco più percussivo, ruotate la manopola a sinistra.
RELEASE
Determina il tempo di release del suono. Ruotando la manopola a
destra si imposta un tempo di release lungo e (secondo la voce sele-
zionata) vi consente di avere un sustain del suono dopo aver rila-
sciato il tasto. Per produrre un release più netto, in cui il suono viene
troncato immediatamente, impostate un tempo di release breve.
n Quando è selezionata una voce Drum, viene usato come tempo
di decadimento o Decay.
Pan, Effect Send e Tempo
1
LR
Segnale
PA N REVERB CHORUS TEMPO
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
PAN
Determina la posizione
pan nell’immagine stereo
del suono, per la voce.
TEMPO
Determina la velocità dell’arpeggio
assegnata alla voce selezionata in quel
momento. Nel modo
Song/Pattern/Arpeggio, determina il
tempo o velocità di esecuzione della
song o pattern selezionati.
Assign
Queste manopole possono essere utilizzate per espletare varie funzioni, consentendovi di creare la vostra serie personalizzata di controlli in tempo reale.
Per i dettagli sulle manopole A/B, vedere pagina 256. Per i dettagli sulle manopole 1/2, vedere pagina 254.
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
3
MEQ LOW MEQLOWMID MID MEQ HI MID MEQ HIGH
Gain
0
4Master EQ
Regolate le impostazioni master (globali) di EQ per l’intera voce. Le regolazioni qui effettuate vengono applicate come offset alle impostazioni
EQ (ad eccezione di “MID”) nel modo Utility, pagina 253.
REVERB
Determina la quantità
dell’effetto riverbero
applicato alla voce.
CHORUS
Determina la quantità
dell’effetto Chorus applicata
alla voce.
CUTOFF
Determina la
frequenza di taglio
del filtro.
RESONANCE
Enfatizza il livello del
segnale nell’area della
frequenza di taglio.
Provate ad usare i controlli
Cutoff e Resonance sopra
indicati, in tandem. Ad
esempio, impostate
Resonance su un certo
livello, quindi agite sul
controllo Cutoff.
86
MOTIF Guida rapida
Memorizzazione delle voci editate
Guida rapida
Memorizzazione delle voci editate
Reference (pagina 160)
Dopo aver editato una voce, potete immagazzinarla nella memoria interna (SRAM). È possibile immagazzinare fino a
128 voci Normal e 16 voci Drum.
n
Per i dettagli sulla struttura della memoria, consultare la pagina 63.
Quando eseguite questa operazione, il contenuto della memoria di destinazione verrà sostituito. I dati importanti dovrebbero sempre essere
copiati come riserva sul computer, su una Memory Card separata o su qualsiasi altro dispositivo di immagazzinamento dati (vedere pagina 64).
Nel modo Voice Edit è disponibile una più ampia gamma di controlli di editing.
AVVERTENZA
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
1
Premete il pulsante [STORE] nel modo Voice.
2
Selezionate la Voice Memory di destinazione utilizzando i pulsanti
[INC/YES] e [DEC/NO] oppure il controllo dial dei dati.
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
3
Premete il pulsante [ENTER]. Il display vi chiede conferma.
4
Per eseguire l’operazione Store, premete il pulsante [INC/YES]. Dopo che la voce è stata immagazzinata
in memoria, appare il messaggio “Completed” e l’operazione ritorna al display originale.
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
n Per annullare loperazione Store, premete il pulsante [DEC/NO].
Per le operazioni Store che sono più lunghe da elaborare, potrete vedere il messaggio Executing...
durante lelaborazione dei dati. Se spegnete il MOTIF mentre viene visualizzato questo messaggio,
rischiate di rovinare i dati.
Destination
Decrementa
il numero
Decrementa
il numero
Incrementa
il numero
Incrementa
il numero
DEC/NO INC/ YES
AVVERTENZA
87
MOTIF Guida rapida
Memorizzazione delle voci editate
Guida rapida
Informazioni relative alle voci Plug-in
Struttura base (pagina 34)
Le schede Plug-in rappresentano una considerevole aggiunta di flessibilità e potenza sonora. Quando vengono instal-
late, funzionano perfettamente con il sistema del MOTIF — il che vuol dire che potete usarne i suoni e le funzioni
come se fossero incorporati nel MOTIF dalla fabbrica. Nel MOTIF possono essere installate fino a tre schede Plug-in.
Se la scheda Plug-in è stata installata correttamente, si accende la relativa spia SLOT, i dati di voce appropriati per la
scheda installata vengono impostati automaticamente come voci Plug-in e potete selezionare il bank Plug-in come se
fosse un bank di voci incorporato.
Le voci Plug-in possono essere editate con le consuete operazioni sul pannello del MOTIF, proprio come fate per le
voci User. Dopo l’editing, è possibile immagazzinare fino a 64 voci Plug-in per ciascuna scheda Plug-in.
Editing ed immagazzinamento delle voci delle schede
Reference (pagina 159)
Fra le voci della scheda vi è una serie speciale di voci — definite “Board Custom voice” — che possono essere editate
da un computer collegato al MOTIF, usando uno speciale software di editing incluso con la scheda Plug-in.
Poiché le schede Plug-in non dispongono di SRAM e i dati della voce editata vanno persi allo spegnimento dello stru-
mento, bisogna salvare su memory card o su un dispositivo collegato al MOTIF i dati della voce Board Custom edi-
tata. Questi dati salvati su memory card o su un dispositivo SCSI saranno caricati automaticamente all’accensione,
previa attivazione della funzione Auto Load.
1
Editate la voce Board usando il Voice Editor.
2
Trasmettete i dati editati alla memoria (DRAM) sulla scheda Plug-in.
3
Immettete i dati nella memoria (DRAM) della memory card.
4
Impostate Auto Load su on, nel modo Utility (pagina 252).
5
Alla successiva accensione del MOTIF, i dati della voce Board Custom salvati sulla memory card vengono caricati
automaticamente in memoria sulla scheda Plug-in.
PLG 2
CATEGORY
SEARCH
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
Integrated Sampling Sequencer
Real-time External Control Surface
Modular Synthesis Plug-in System
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
KEYBOARD ORGAN GUITAR /
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
BANK
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
Computer con software applicativo
MOTIF
Plug-in board
1 Editate
2 Trasmettete
Memory card
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
MOTIF
Plug-in board 3 Memorizzate
Impostate su on.
88
MOTIF Guida rapida
Esecuzione delle Performance
Guida rapida
Esecuzione delle Performance
Struttura base (pagina 42). Reference (pagina 162)
Nel modo Performance, potete selezionare e suonare le singole Performance User.
In una Performance, potete combinare parecchie voci differenti in un layer oppure suddividerle per l’estensione della
tastiera oppure disporre di una combinazione layer/split. Ogni Performance può contenere fino a quattro Parti differenti.
n
Per i dettagli sulle Performance e la loro struttura di memoria (bank), vedere pagina 63.
Selezionare una Performance
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
4
Suonate la tastiera.
Selezionate un Performance Group.
Le performance in ciascun Bank sono divise nei gruppi da A ad H. Selezionate un
gruppo per visualizzare le performance che vi appartengono.
n Tutte le performance vengono memorizzate in un singolo bank, per cui non dovete selezionare il bank in questa fase.
2
Selezionate un numero di Performance.
3
ABCDEFGH
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM /
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
SECTION GROUP
Performance
Group
12345678
15
910 11 12 13 14 16
1
Attivate il moto Performance Play.
MODE
VOICE PERFORM MASTER
Quando è attivo il modo Performance Play, la
per-formance selezionata in quel momento ap-
pare in caratteri cubitali — per cui potete
controllare facil-mente quale performance è
pronta per essere eseguita.
Decrementa
il numero
Decrementa
il numero
Incrementa
il numero
Incrementa
il numero
DEC/NO INC/ YES
12345678
15
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
NUMBER
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
Performance Part on/off
Ogni performance può contenere al massimo quattro parti, selezionate da un totale di sette — parti interne da 1 a 4 e parti Plug-in da 1 a 3.
1 Premete il pulsante [MUTE], in modo che si accenda il suo
indicatore.
2 Premete uno qualsiasi dei pulsanti [1] - [4] che intendete
escludere (mute). La parte corrispondente all’indicatore
spento è quella esclusa.
3 Premete nuovamente il pulsante [MUTE] in modo che la spia
o indicatore si spenga.
n La funzione Category Search
e Keyboard Octave possono
essere usate anche nel
modo Performance Play,
esattamente come accade
per il modo Voice Play.
89
MOTIF Guida rapida
Editing delle Performance (Layer/Split)
Guida rapida
Editing delle Performance (Layer/Split)
Struttura base (pagina 45). Reference (pagina 170)
Le performance possono essere costituite da un massimo di quattro parti (voci) selezionate dalle Parti 1 - 4 del generatore
di suono interno a dalle Parti 1 - 3 della scheda Plug-in.
Potete creare una performance sovrapponendo varie voci ed assegnando differenti voci a sezioni separate della
tastiera. Potete immagazzinare fino a 128 performance originali, da voi editate, inserendole nella memoria User.
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTE R N FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
PRE1 PRE2 PRE3 USER PL1
Parti del generatore di suono incorporato Parti Plug-in
PL2 PL3
Layer Split
PRE1 PRE2 PRE3 USER PL1
Parti del generatore di suono incorporato Parti Plug-in
PL2 PL3
SONG SCENE
SF 1 SF 2 SF 3 SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
SONG SCENE
SF 1 SF 2 SF 3 SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
Assegnate la voce incorporata
alla parte selezionata
Eliminate l’assegnazione voce
della parte selezionata.
Assegnate la voce Plug-in
alla parte selezionata.
DEC/NO INC/YES
1Richiamate il display VOICE premendo il
pulsante [F3] nel modo Performance Play.
2Assegnate la voce desiderata a ciascuna parte.
Spostate il cursore sulla parte desiderata e selezionate una voce premendo il
pulsante [F1] o [F2].
34
Specificate la gamma di note per ciascuna parte, come volete.
Potete impostare la nota più bassa della gamma su cui suona la voce della parte
selezionata premendo il tasto desiderato mentre tenete premuto il pulsante (SF4). Per
impostare la nota più alta della gamma, premete il tasto desiderato mentre tenete premuto
il pulsante [SF5]. Ciò vi permette di creare uno split sulla tastiera, con quattro parti differenti
(voci) che suonano in quattro aree differenti. Potete anche sovrapporre le parti per creare
dei “layer”.
Cambiate il volume di ciascuna parte e regolate il
bilanciamento relativo fra le quattro parti
utilizzando gli slider di controllo.
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PA N REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
Note Limit Low Note Limit High
SF 4 SF 5
90
MOTIF Guida rapida
Memorizzare la Performance editata
Guida rapida
Memorizzare la Performance editata
Reference (pagina 176)
Una volta editata una performance, potete immagazzinarla nella memoria interna (SRAM). Possono essere memorizzate fino a 128 performance.
n
Per i dettagli riguardanti la struttura della memoria, vedere a pagina 63.
Quando eseguite questo tipo di operazione, il contenuto della memoria di destinazione verrà sostituito. I dati importanti dovrebbero essere
sempre copiati sul computer, su una scheda di memoria separata o su altri dispositivi di immagazzinamento dati (vedere pagina 64).
I parametri Portamento, EG (Envelope Generator) e Arpeggio possono essere editati richiamando il display corri-
spondente con i pulsanti [F3] - [F5], esattamente come accade per il modo Voice.
Nel modo Performance Edit sono disponibili anche vari controlli di editing dettagliatati. Vedere pagina 165.
AVVERTENZA
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
1Premete il pulsante [STORE] nel modo Performance. 2Selezionate la Voice Memory di destinazione utilizzando i
pulsanti [INC/YES] e [DEC/NO] oppure il controllo dial.
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
3Premete il pulsante [ENTER]. Sul display appare un messaggio che chiede
4Per eseguire l’operazione Store, premete il pulsante [INC/YES]. Dopo l’immagazzinamento
della voce, appare il messaggio “Completed” e si ritorna al display originale.
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
n Per rinunciare alloperazione Store, premete il pulsante [DEC/NO].
Per le operazioni Store più lunghe da elaborare, può apparire il messaggio Executing ..., durante lelabo-
razione. Se spegnete il MOTIF mentre questo messaggio è visualizzato, correte il rischio di rovinare i dati.
Destination
Decrementa
il numero
Decrementa
il numero
Incrementa
il numero
Incrementa
il numero
DEC/NO INC/ YES
la vostra conferma.
AVVERTENZA
91
MOTIF Guida rapida
Impiego della funzione Arpeggio
Guida rapida
Impiego della funzione Arpeggio
Struttura base (pagina 55). Reference (pagine 128, 165)
Il MOTIF dispone di un arpeggiatore potente e molto versatile che vi permette di attivare automaticamente degli
arpeggi pre-programmati, delle frasi, delle sequenze ritmiche e delle speciali configurazioni “umane” — secondo i
tasti che suonate o perfino in base alla velocity con cui li suonate. Potete assegnare il tipo di arpeggio desiderato a cia-
scuna voce o performance e regolarne la velocità di esecuzione in tempo reale mentre l’arpeggio è in corso. Nei modi
Song e Pattern, potete assegnare i tipi di arpeggio desiderati a ciascuna configurazione o setup Mixing, da utilizzare
nelle song e nei pattern.
Playback dell’arpeggio
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
1Selezionate una Voce/Performance.
CATEGORY
SEARCH
DRUM KITS
FAVORITES
PLG 2
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR /
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
ABCDEFGH
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM /
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
15
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
COMMON
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
3Suonate la tastiera.
Mentre tenete premuto il tasto o i tasti, l’arpeggio viene eseguito in
playback secondo la nota suonata, il tipo di arpeggio, il tempo, le
regolazioni di note limit e così via.
n Nel modo Voice Play, l’arpeggio viene eseguito con la voce
selezionata.
n Nel modo Performance/Song Mixing/Pattern Mixing, l’arpeggio
viene eseguito con la voce assegnata alla parte selezionata quando è
stato inserito l’arpeggio della parte selezionata con l’apposito
interruttore.
Attivate l’arpeggio premendo il pulsante ARPEGGIO
[ON/OFF].
n Quando selezionate una voce o una performance per cui
l’interruttore Arpeggio è impostato su on, il pulsante ARPEGGIO
[ON/OFF] si attiva automaticamente.
n La condizione on/off del pulsante ARPEGGIO [ON/OFF] può
essere memorizzata per ciascuna voce, performance o setup
Mixing.
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
2
92
MOTIF Guida rapida
Impiego della funzione Arpeggio
Guida rapida
Arpeggio Type, Tempo e Limit
Sul MOTIF sono disponibili vari tipi di arpeggio. Potete cambiare il tempo (velocità di esecuzione) dell’arpeggio,
come volete.
La funzione Arpeggio è disponibile nei vari modi operativi del MOTIF.
La spiegazione sotto riportata si applica al modo Performance Play.
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW
MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING
MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE
SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO
KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
1
Richiamate il display ARP (Arpeggio) premendo il
pulsante [F6] nel modo Performance Play.
5Impostate Velocity Limit per il playback
dellarpeggio. Spostate il cursore sul
parametro Velocity Limit e impostatelo.
Larpeggio viene eseguito in playback soltanto
quando il tasto è suonato ad una velocity che
rientra in questa gamma.
6Impostate linterruttore della
parte Arpeggio.
Potete impostare su on o off il
playback dellarpeggio per
ciascuna parte. Spostate il cursore
sul box della parte desiderata e
fate un segno di spunta su di esso.
7Immagazzinate le impostazioni
di arpeggio per la User
Performance desiderata.
Le impostazioni dellarpeggio pos-
sono essere immagazzinate in una
User Voice, una User Performance
o in una configurazione
Song/Pattern Mixing.
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
2Selezionate un Bank di Arpeggio.
Spostate il cursore sul parametro Bank e selezionatelo.
DEC/NO INC/ YES
3Selezionate un tipo di arpeggio (Type).
Spostate il cursore sul parametro Type e selezionatelo.
DEC/NO INC/ YES
4Impostate il tempo per il playback dellarpeggio.
Spostate il cursore sul parametro Tempo e impostatelo.
DEC/NO INC/ YES
Low Limit High Limit
Low
Limit
0
High
Limit
127
93
MOTIF Guida rapida
Impiego come Master Keyboard
Guida rapida
Impiego come Master Keyboard
Struttura base (pagina 56). Reference (pagina 268)
Il MOTIF dispone di un’enormità di differenti caratteristiche, funzioni ed operazioni, per cui potreste trovare difficile
individuare e richiamare la caratteristica particolare che vi occorre. Ecco dove ritorna comoda la funzione Master.
Potete utilizzarla per memorizzare le operazioni più usate in ciascun modo e richiamarle istantaneamente ogni volta
che vi occorrono, alla semplice pressione di un pulsante. Il MOTIF ha spazio per un totale di 128 impostazioni User
Master personalizzate.
Memorizzare in un Master
Il modo e il programma selezionati vengono memorizzati in un Master nel modo Master Play.
Master No.4 Song mode: 05
Master No.3 Voice mode: USER (B08)
Master No.1 Voice mode: PRE1 (A10)
Master No.2 Performance mode: PRE1 (F7)
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
1Attivate il modo Master e selezionate un
numero Master (pagina 269).
5Date un nome al Master.
Potete assegnare il nome al Master, utilizzando il modo Master Edit.
Potete anche impostare le funzioni assegnate alle manopole/slider di controllo.
2Richiamate il display MEMORY premendo il
pulsante [F2].
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
3Selezionate il modo da memorizzare.
4Selezionate il programma desiderato (numero di voce, performance, song
o style) da memorizzare.
DEC/NO INC/ YES
Modo
DEC/NO INC/ YES
DRUM KITS
FAVORITES
PLG 2
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR /
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
ABCDEFGH
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM /
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
15
910 11 12 13 14 16
COMMON
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
Programma
or
94
MOTIF Guida rapida
Impiego come Master Keyboard
Guida rapida
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
n Per rinunciare all’operazione Store, premete il pulsante [DEC/NO].
Per le operazioni Store che impiegano più tempo di elaborazione, durante quest’ultima apparirà il messaggio
“Executing...”. Se spegnete il MOTIF mentre è visualizzato questo messaggio, correte il rischio di rovinare i dati.
Premete il pulsante [STORE] per entrare nel modo Master Store.
Selezionate un Master di destinazione.
Premete il pulsante [ENTER].
Eseguite l’operazione Store.
Destination
6Immagazzinate le regolazioni in un Master.
I Master editati possono essere immagazzinati nella memoria interna (SRAM). È possibile memorizzare fino a 128 Master.
n Per i dettagli riguardanti la struttura della memoria, vedere a pagina 63.
Quando effettuate un’operazione di questo tipo, le regolazioni per la memoria di destinazione vengono sostituite. I
dati importanti dovrebbero essere sempre salvati su un computer, su una scheda di memoria separata o su altri
dispositivi di immagazzinamento dati. (Vedere pagina 64.)
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
1
2
3
4
AVVERTENZA
AVVERTENZA
95
MOTIF Guida rapida
Impiego come Master Keyboard
Guida rapida
Impostazioni Master Keyboard
Impostazioni Layer/Split utilizzando un generatore di suono esterno
Il MOTIF può funzionare come una master keyboard globale e versatile, per applicazioni dal vivo o in studio. Quando
un Master è impostato sul modo Voice o Performance, potete effettuare le impostazioni per quattro Zone indipen-
denti. Ciò rende possibile controllare le voci di un dispositivo MIDI esterno su parecchi canali differenti — oltre alle
voci interne del MOTIF stesso. Potete fare questa operazione impostando la gamma del suono della tastiera per cia-
scuna Zona ed assegnando ad ognuna differenti canali MIDI.
Ad esempio, ciò vi permette di sovrapporre più voci, comprese quelle di un generatore di suono MIDI collegato. Inol-
tre, potete separare le voci in differenti gamme o aree della tastiera e suonare suoni completamente differenti con la
mano sinistra e destra. Nell’esempio sotto riportato, abbiamo predisposto fino a tre Zone. Programmeremo un punto
di split sulla nota C3. Nella gamma più bassa (B2 e inferiore) suoneremo una voce di basso e la voce di un piatto.
Nella gamma superiore (C3 e oltre) suoneremo le voci sovrapposte di piano e vibrafono — suonate da un generatore
di suono esterno. Usando questa configurazione sofisticata, potete facilmente suonare come se fosse un intero gruppo
jazz, utilizzando soltanto le vostre mani.
Nelle istruzioni di esempio sotto riportate, useremo il modo Voice per il Master.
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
3Immettete il modo
Master Edit.
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
1Selezionate una voce nel modo Master Play.
Impostate il Modo su Voice, quindi selezionate il bank PRE1 e la voce 123.
2Impostate su on l’interruttore Zone Switch.
DEC/NO INC/ YES
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
C3
Zone 2
(Piano)
Zone 3
(Vibraphone)
Zone 1
(Bass + Cymbal)
96
MOTIF Guida rapida
Impiego come Master Keyboard
Guida rapida
Impostazioni dei numeri di controllo
Qui nel display KN/CS del modo Master Edit, potete impostare come le manopole di controllo e gli slider influenze-
ranno ciascuna Zona. Ciò vi permette di specificare un numero di Control Change MIDI per ciascuna manopola e sli-
der. Nell’esempio sotto indicato, le manopole di controllo per tutte le Zone sono state impostate su 10 (Pan) e gli
slider sono stati impostati su 11 (Expression). In questo modo, potete controllare la posizione stereo di ciascuna Zona
con la manopola appropriata ed usare il cursore per regolare il bilanciamento di volume relativo fra le Zone.
Questa impostazione è disponibile soltanto se Zone Switch è impostato su on dal display Memory, nel modo Master
Play.
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1 SF 2 SF 3 SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal Control Surface
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED
BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION
SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
7Memorizzate le impostazioni in
un Master (pagina 274).
6Richiamate il display NOTE.
Ogni Zona suonerà la voce assegnata all’interno della gamma di note sopra impostata.
1
2
Impostate Note Limit H (High) della Zona 1 su B2. Impostate il Note Limit L (Low) della Zona 1
su C-2.
Impostate Note Limit H (High) di Zona 2 e 3 su G8. Impostate Note Limit L (Low) della
Zona 2 e 3 su C3.
SF 1 SF 2 SF 3 SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F6F5
4Richiamate il display per lediting della Zona.
1234
5Richiamate il display TRANS.
1
3
4
2
Impostate TG Switch di Zona 1 su on e im-
postate quelli per le altre Zone su off. Questo
serve a trasmettere i dati suonati solo nella
Zona 1 del generatore di suono incorporato.
Impostate il MIDI Switch della Zona 2 e
3 su on e impostate quelli delle altre
zone su off. Ciò serve a trasmettere i
dati suonati nella Zona 2 e 3 al
generatore di suono esterno.
Impostate il canale di trasmissione MIDI
della Zona 1 su 1. Impostate il canale di
trasmissione MIDI della Zona 2 e 3 in mo-
do da farli corrispondere al canale di rice-
zione del generatore di suono esterno (slave).
Accertatevi che il generatore di suono
esterno sia impostato su un funzionamento
multitimbrico (differenti voci per ciascuno dei
16 canali MIDI) e selezionate le voci appro-
priate sul generatore di suono, corrispon-
denti ai canali MIDI che avete impostato al
punto precedente.
SF 1 SF 2 SF 3 SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F6F5
3
3
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
97
MOTIF Guida rapida
Salvare/caricare i dati
Guida rapida
Salvare/caricare i dati
Struttura base (pagina 63). Reference (Pagina 261)
Quando si usa il MOTIF vengono creati molti tipi differenti di dati e quelli qui elencati vengono automaticamente
mantenuti in memoria anche dopo lo spegnimento: Voice, Performance, Master, Arpeggio e impostazioni di sistema
(parametri impostati nel modo Utility). Poiché gli altri dati (ad esempio quelli della forma d‘onda registrati con la
funzione Sampling, Song e Pattern) vanno perduti allo spegnimento, dovreste salvare questi dati su una Memory
Card o su un dispositivo SCSI collegato al MOTIF. I dati creati sul MOTIF possono essere salvati su Memory Card o
dispositivo SCSI in vari tipi di file. Selezionando “All”, come tipo di file da salvare, possono essere salvati su Memory
Card/dispositivo SCSI tutti i vostri dati MOTIF originali. Tuttavia, quando ricaricate questi dati di tipo “All” nel
MOTIF, potete scegliere un tipo specifico da caricare (ad esempio una voce o una song) come illustrato qui sotto.
n
Per i dettagli riguardanti l’impiego delle Memory Card, vedere pagina 289. Per i dettagli riguardanti l’impiego dei dispositivi SCSI,
vedere a pagina 264 e pagina 290.
Salvataggio dei dati
n
Prima di poter usare una nuova Memory Card o un dispositivo SCSI esterno con il MOTIF, dovete formattarlo dal MOTIF. Vedere
pagina 265 per i dettagli.
Voice
Performance
Master
System
Song
Pattern
Wave
Memory card
Save
SCSI device
All Memory card
Load
SCSI device
One song
One voice
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
1Entrate nel modo
File premendo il
modo [FILE].
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
5Selezionate un tipo di file da salvare.
Qui selezionate “All”.
n Per i dettagli circa il tipo di file da salvare,
vedere pagina 262.
7Premete il pulsante [ENTER].
8Premete il pulsante [INC/YES]
per eseguire l’operazione Save.
6Selezionate un folder (una cartella) in cui
i dati devono essere salvati.
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
4Richiamate il display SAVE.
3Selezionate un dispositivo nel quale i dati devono essere salvati.
Spostate il cursore sul parametro Current e
selezionate “CARD” o “SCSI”.
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
2Richiamate il display CONFIG.
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
Device
Free space
n Potete assegnare un nome al folder o cartella
usando il pulsante [F4] e crearne una nuova con il
pulsante [F6].
98
MOTIF Guida rapida
Salvare/caricare i dati
Guida rapida
Caricare i dati
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
1Entrate nel modo
File premendo il
pulsante [FILE].
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
5Selezionate un tipo di file da caricare.
Qui selezionate Voice.
n Per i dettagli circa i tipi di file che possono
essere caricati, vedere pagina 263.
8Premete il pulsante [ENTER] per
eseguire loperazione Load.
6Selezionate un file da caricare.
Qui, selezionate un file con lestensione .W2V, premete il pulsante [ENTER] e selezionate la
voce desiderata.
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
4Richiamate il display LOAD.
3Selezionate il dispositivo da cui i dati
devono essere caricati.
Spostate il cursore sul parametro Current e
selezionate CARD o SCSI.
2Richiamate il display CONFIG.
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION SF 1SF 2 SF 3 SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
Dispositivo Spazio libero
7Selezionate la User memory di destina-
zione in cui i dati devono essere caricati.
n Il caricamento dei dati nel MOTIF
cancella automaticamente i dati e-
sistenti, sostituendoli nella memo-
ria User. Accertatevi di salvare i
dati più importanti trasferendoli su
una Memory Card/dispositivo
SCSI prima di eseguire le
operazioni Load.
Pulsante
[ENTER]
99
MOTIF Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated Sampling Sequencer)
Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated
Sampling Sequencer)
In questa sezione, affronteremo una delle più importanti e potenti caratteristiche del MOTIF — l’Integrated Sam-
pling Sequencer o sequencer di campionamento integrato.
I produttori e gli artisti della musica digitale odierna utilizzano molti utensili sofisticati per ottenere il prodotto finito
— compreso MIDI, campionamento, l’editing audio e molte altre operazioni. Con l’operazione di “taglia e incolla” dei
loop e dei pattern essi riescono a realizzare il processo produttivo musicale. Il MOTIF vi permette di lavorare allo
stesso modo, integrando completamente il campionamento con il sequencing MIDI — e facilitando enormemente la
produzione di tracce musicali.
Sotto vi è un riepilogo degli step da intraprendere per creare una nuova song.
Creare la traccia Rhythm
1 Campionamento di una traccia Pattern
2 Registrazione di dati MIDI su una traccia Pattern
3 Assegnazione di una Preset Phrase a una traccia Pattern (funzione Patch)
4 Impiego della funzione Groove
5 Mixing del pattern
6 Creazione della Pattern Chain
Creare una Song
7 Copiare i dati di Pattern Chain nella Song
8 Registrazione MIDI nelle tracce di Song
9 Campionamento sulla traccia Song
10 Song Track Mute e Scene
11 Mixing della Song e memorizzazione delle impostazioni come template (maschera)
12 Salvataggio ed esportazione della Song registrata su un PC esterno (File Utility)
100
MOTIF Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated Sampling Sequencer)
Guida rapida
1. Campionamento su una traccia Pattern
Struttura base (pagina 52). Reference (pagina 234)
Innanzitutto, registrate la vostra frase ritmica registrata da un CD audio (o altra sorgente) nel MOTIF mediante la fun-
zione Sampling o campionamento.
n
Per i dettagli circa il collegamento del dispositivo audio esterno al MOTIF, vedere pagina 23.
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
1Attivate il
modo Pattern.
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
2Richiamate il display PLAY. 3Selezionate il numero di Style e la Section da registrare.
Numero
di Style
• Selezione di un numero di Style
• Selezione di una Section
Section
CATEGORY
SEARCH
PLG 2
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR /
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
ABCDEFGH
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM /
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
SECTION
4Attivate il
modo Sampling.
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
5Richiamate il display DEST. 6Selezionate una traccia per registrare.
Qui selezionate la traccia numero 3.
DEC/NO INC/ YES
Premete il pulsante [SECTION], quindi l’appropriato pulsante
da [A] a [H].
Decrementa
il numero
Decrementa
il numero
Incrementa
il numero
Incrementa
il numero
DEC/NO INC/ YES
101
MOTIF Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated Sampling Sequencer)
Guida rapida
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
2
1Selezionate un tipo di campionamento.
Come Type, selezionate “slice+seq”.
Selezionate una sorgente di campionamento.
Per Source, selezionate “A/D”.
Selezionate “stereo” o “mono”
Frequenza
di campiona-
mento
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
1
2
Livello MonitorModo Trigger
Livello di Input
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
7Richiamate il display SOURCE.
11 Impostate i parametri relativi a Slice.
Dopo aver bloccato il campionamento dal momento che il tipo
di campionamento è stato impostato su “slice+seq” allo step #7,
appare il seguente display. Dovrete ritagliare il vostro campione
per eliminare i beat estranei, in modo che il loop sarà appro-
priato. Potete ottenere questo risultato usando i parametri Start,
Loop ed End nel display sotto riportato. Per i dettagli vedere pa-
gina 237. Mentre editate questi parametri, premete il pulsante
[SF1] (Audition) per ascoltare i cambiamenti apportati.
12 Eseguite l’operazione Slice.
Una volta editato il campione in modo che venga ripetuto
ciclicamente in maniera corretta, richiamate il display Slice ed
impostate i parametri come è necessario. (Per i dettagli, vedere
pagina 238.)
8Entrate nel modo Standby di Sampling.
Da questo display, impostate il modo Trigger. Qui, selezionate
“manual”. Effettuate il playback con il lettore CD esterno per
controllare il livello di input o ingresso. Potete regolare il livello
di input per ottimizzarlo usando la manopola GAIN sul
pannello posteriore.
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
9Iniziate il campionamento.
Premete il pulsante [F6] per dare inizio al campionamento.
Fate partire anche il lettore CD esterno per effettuare il
playback della frase ritmica da registrare.
10 Bloccate il campionamento premendo nuovamente il
pulsante [F6].
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
13 Tornate al modo Pattern play ed
eseguite il Pattern per ascoltare il
campione registrato.
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
102
MOTIF Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated Sampling Sequencer)
Guida rapida
2. Registrare i dati MIDI in una traccia Pattern
Struttura base (pagina 53). Reference (pagina 221)
Ora che avete registrato un campione del ritmo in un Pattern e l’avere “spezzettato”, lo step successivo consiste nel
registrare alcune parti MIDI e aggiungerle al Pattern. Potete registrare MIDI in due modi: Realtime e Step.
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
DEC/NO INC/ YES
2Selezionate un tipo di registrazione.
Replace
Usate questo metodo quando
intendete sovrascrivere su una
traccia già registrata,
sostituendo i dati preesistenti
con quelli nuovi.
Overdub
Potete usare questo metodo
quando intendete aggiungere
altri dati nella traccia che già ne
contiene.
Step
Potete comporre la vostra
performance scrivendo un
evento per volta.
Allo step di pagina 104
3
Allo step di pagina 103
3
1Entrate nel modo Pattern Record.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
103
MOTIF Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated Sampling Sequencer)
Guida rapida
Registrazione Realtime (quando si seleziona “replace” o “overdub”
allo step #2)
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
3Selezionate una traccia 2 da registrare ed impostate la durata
della misura, la divisione del tempo e la velocità.
6Impostate i parametri relativi all’Arpeggio
dal display ARP.
12 Registrate nelle altre tracce, come volete, ripetendo gli step #3 - 11.
7Attivate il Click (on).
Traccia da registrare
DEC/NO INC/ YES
Divisione
del tempo Velocità
Durata
della misura
4Richiamate il display VOICE.
5Selezionate la voce desiderata da registrare in una traccia
(phrase).
DEC/NO INC/ YES
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
9Suonate la
tastiera.
8Cominciate a
registrare.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
10 Fermate la
registrazione.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
11 Premete il pulsante
[ ] per ascoltare il
nuovo materiale.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
12345678
15
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
104
MOTIF Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated Sampling Sequencer)
Guida rapida
Registrazione Step (quando si seleziona “step” al punto #2)
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
3Selezionate una traccia 2 da registrare ed impostate il tipo di
evento MIDI da registrare, la durata della misura, la divisione
del tempo e la velocità.
6Iniziate la registrazione.
DEC/NO INC/ YES
4Richiamate il display VOICE.
5Selezionate la voce desiderata da registrare in una traccia
(phrase).
DEC/NO INC/ YES
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
9Registrate su altre tracce, come
volete, ripetendo gli step #3 - 8.
7Fermate la
registrazione.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
8Premete il pulsante [ ] per ascol-
tare il pattern appena registrato.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
12345678
15
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
Traccia da registrare
Divisione
del tempo
Tipo di evento MIDI
Velocità
Durata della misura
A questo punto, immettete l’evento di nota.
Spostate il cursore sul puntatore (Pointer) ed
impostate la posizione di immissione.
Impostate la velocity (Value), Step Time e Gate
Time.
Premete il tasto da registrare.
Ripetete gli step #1 - 3 per immettere le note una
dopo l’altra.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
Premete [F3] per immettere una pausa lunga quanto lo step time
specificato.
Quando il pulsante [F4] viene premuto per inserire una legatu-
ra, la nota precedente viene prolungata del valore determina-
to da step time.
Premetelo per eliminare effettivamente gli eventi di no-
ta nella posizione assunta dal cursore.
Fa retrocedere il puntatore di uno step ed
elimina tutte le note in quella posizione.
1
2
3
4
105
MOTIF Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated Sampling Sequencer)
Guida rapida
3. Assegnare una Preset Phrase ad una traccia Pattern (funzione Patch)
Struttura base (pagina 52). Reference (pagina 219)
La funzione Patch vi permette di assegnare a ciascuna traccia una Preset phrase o una User phrase (registrata nel
modo Pattern Record) e creare un pattern che contiene fino a 16 tracce.
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
1Richiamate il display PATCH.
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
3Selezionate un Phrase Bank e un numero.
Spostate il cursore su Bank e selezionate “pre” o “user”.
2Selezionate una traccia alla quale è assegnata la frase.
DEC/NO INC/ YES
Quindi, spostate il cursore sul parametro del numero ed
impostatelo. Ricordate che possono essere selezionate a
questo punto soltanto le frasi User che sono state registrate
sullo stile selezionato in quel momento. Se intendete
assegnare una frase che è stata registrata su un altro stile,
usate il job Phrase Copy (pagina 228).
4Premete il pulsan-
te [ ] per ascol-
tare il pattern.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
5Assegnate le
frasi ad altre
tracce, come
volete.
12345678
15
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
or
106
MOTIF Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated Sampling Sequencer)
Guida rapida
4. Impiego della funzione Groove
Reference (pagina 218)
La funzione Grid Groove rende possibile regolare il pitch, la tempistica, la durata e la velocity delle note in una trac-
cia specificata su una griglia di note di sedicesimi per la lunghezza di una misura. Ciò vi permette di produrre facil-
mente una varietà di accenti, ritmi e “groove” che sarebbe difficile o impossibile creare usando operazioni del
sequencer precise e rigide. Inoltre, Grid Groove è un’operazione di solo playback, il che significa che lascia intatti i
dati registrati originali.
Grid Groove può essere applicata anche alle tracce dei campioni elaborati con la funzione Slice, nonché alle tracce
MIDI normali.
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1 SF 2 SF 3 SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal Control Surface
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED
BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION
SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
1Richiamate il display GROOVE.
SF 1 SF 2 SF 3 SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
2Selezionate una traccia.
12345678
15
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
4Premete il pulsante [ ] per
ascoltare il pattern editato.
n Ricordate che se apportate un edit
su una posizione specifica di nota
da un sedicesimo e in quel punto
non vi sono dati MIDI, la traccia
non cambia.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
5Apportate le regolazioni
Grid Groove per altre tracce,
se desiderate.
3Impostate i parametri.
Spostate il cursore sul parametro desiderato e sul punto della griglia (grid) ed
impostate il valore di offset. Ciò influenza il playback della song senza cambiare in
realtà i dati della sequenza.
DEC/NO INC/YES
Ogni aspetto della traccia da spostare (pitch, time, length, velocity) è indicato da
un grafico differente.
plus
VELO OFFSET
GATE OFFSET
CLOCK SHIFT
NOTE OFFSET
0minus
107
MOTIF Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated Sampling Sequencer)
Guida rapida
5. Mixing del Pattern
Reference (pagina 232)
Ora che avete una sezione finita ed un pattern, potete applicare i controlli Mixing del Pattern per la sua accordatura
fine e per migliorarlo — regolando i livelli di ciascuna traccia o parte, selezionando voci differenti e agendo sulle rego-
lazioni relative agli effetti.
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
1Attivate il modo
Mixing del Pattern.
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
4Evidenziate il parametro
desiderato e cambiatene il
valore.
6Inserite il Song Mixing nella User Memory.
2Richiamate il display desiderato.
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
3Selezionate una parte da editare.
DEC/NO INC/ YES
5Impostate gli altri parametri
ripetendo gli step #2 - 4.
EXIT ENTER
EXECUTE
DEC/NO INC/ YES
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
1
2
3
7Ritornate al modo Pattern
Play.
n Il Pattern ha un unico
mix-setting comune a tutte e
16 le sezioni di cui è
composto.
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
12345678
15
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
108
MOTIF Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated Sampling Sequencer)
Guida rapida
6. Creare un pattern Chain
Struttura base (pagina 54). Reference (pagina 219)
Ora che avete i vostri campioni audio, i loop, i dati MIDI e i pattern nel MOTIF, ecco dove inizia veramente il bello.
La caratteristica Pattern Chain vi permette di arrangiare tutti i pezzi della vostra song in tempo reale. Mentre regi-
strate un pattern Chain, effettuate il playback di pattern e sezioni originali e passate al volo da uno all’altro. Questo
approccio intuitivo e pratico per l’arrangiamento vi permette di realizzare grandi idee e delle stupende song in modo
rapido e facile.
n
Per i dettagli circa Pattern Chain e la sua traccia e la struttura di memoria, vedere pagina 63.
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORIT ES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
5Bloccate la registrazione.
6Premete il pulsante [ ]
per ascoltare il vostro
nuovo Pattern Chain.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
Traccia di Pattern Chain
Tempo
3Selezionate una traccia e il tempo.
CATEGORY
SEARCH
PLG 2
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR /
PLUC KED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
ABCDEFGH
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM /
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
SECTION
4Iniziate la registrazione.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
Mentre registrate, potete cambiare la Section
al tempo desiderato.
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
1Entrate nel modo Pattern Chain
premendo il pulsante [F6] nel modo
Pattern Play.
2Entrate nel modo Record di Pattern
Chain premendo il pulsante [REC].
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
109
MOTIF Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated Sampling Sequencer)
Guida rapida
7. Copiare i dati di Pattern Chain in una song
Reference (pagina 231)
Ora che avete creato un Pattern Chain, potete copiarlo in una traccia di song ed utilizzarlo come traccia di ritmo base
per una song. Ciò viene effettuato dal modo Edit di Pattern Chain.
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
3Selezionate un numero di Song in
cui il Pattern Chain deve essere
copiato.
Numero della Song destinazione
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
1Entrate nel modo Edit di Pattern Chain
premendo il pulsante [EDIT] nel modo
Play di Pattern Chain.
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
2Richiamate il display SONG.
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
4Specificate il numero della misura in cui
devono essere copiati i dati convertiti.
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
5Premete il pulsante [ENTER].
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
6Premete il pulsante [INC/YES]
per eseguire l’operazione Copy.
Decrementa
il numero
Decrementa
il numero
Incrementa
il numero
Incrementa
il numero
DEC/NO INC/ YES
110
MOTIF Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated Sampling Sequencer)
Guida rapida
8. Registrazione MIDI nelle tracce della Song
Struttura base (pagina 51). Reference (pagina 183)
Ora, prendete i vostri blocchi fondamentali e spostatevi nel modo Song per ulteriori lavori sulla song. Supponiamo, a
titolo di esempio che voi abbiate i dati MIDI registrati per quasi tutte le tracce — tranne forse per le parti della chi-
tarra ritmica ed alcuni assolo di piano e organo. Il MOTIF vi dà due metodi per registrarli. La registrazione in tempo
reale vi permette di registrare ciò che fareste con un registratore a nastro, eseguendo le parti in tempo reale mentre
ascoltate le tracce del ritmo di base che avevate creato precedentemente. L’altro metodo, la registrazione step, vi per-
mette di immettere singolarmente ciascuna nota, come se voi le scriveste su un foglio musicale.
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
4Entrate nel modo Song
Record.
ABCDEFGH
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM /
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
3Selezionate la song in cui i dati Pattern Chain sono
stati copiati.
12345678
15
910 11 12 13 14 16
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
1Entrate nel modo
Song.
Numero
della song
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
2Richiamate il display PLAY.
DEC/NO INC/ YES
5Selezionate un tipo di registrazione.
Replace
Potete usare questo
metodo quando
intendete
sovrascrivere su
una traccia già
registrata,
inserendo nuovi
dati.
Overdub
Potete usare questo
metodo quando
intendete
aggiungere i dati
ad una traccia che
già ne contiene.
Punch
Potete usare questo
metodo quando intendete
ri-registrare soltanto per
un’area specifica della
traccia. In questo caso,
dovete impostare i punti di
start e end (inizio e fine)
prima di iniziare la ri-
registrazione.
Step
Potete comporre la
vostra performance
inserendo un
evento per volta.
Allo step di pagina 22
6Allo step di pagina 22
6
111
MOTIF Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated Sampling Sequencer)
Guida rapida
Registrazione Realtime (quando allo step #5 si seleziona “replace”,
“overdub” o “punch”)
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
8Selezionate la voce desiderata da registrare in una traccia. Bank
1~16
6Selezionate una traccia da registrare ed impostate il valore di tempo.
DEC/NO INC/YES
12345678
15
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
o
DEC/NO INC/YES
12345678
15
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
o
SF 1 SF 2 SF 3 SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
7Richiamate il display Voice.
9Impostate i para-
metri relativi al-
l’arpeggio come
volete, utilizzan-
do il display ARP.
Tempo
Number
11 Iniziate la
registrazione.
Premete il pulsante
[ ]. Vi verrà
fornito un
conteggio iniziale
di una misura
prima che venga
effettivamente
registrata la prima
misura.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
13 Fermate la
registrazione.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
14 Premete il pul-
sante [ ] per a-
scoltare la song
appena registrata.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
10 Attivate il Click (on).
12 Suonate la
tastiera.
15 Registrate sulle altre tracce,
come volete, ripetendo gli
step da 6 a 14.
Scene track
Tempo track
112
MOTIF Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated Sampling Sequencer)
Guida rapida
Registrazione Step (quando si seleziona “step” allo step #5)
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
7Richiamate il display VOICE.
6Selezionate una traccia da registrare ed impostate il tipo di evento
MIDI da registrare.
Selezionate la voce desiderata da registrare nella
traccia.
8
TempoEvento MIDI
Bank
o
DEC/NO INC/YE S
o
Traccia
di registra-
zione
DEC/NO INC/ YES
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
12345678
15
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
CATEGORY
SEARCH
DRUM KITS
FAVORITES
PLG 2
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
ABCDEFGH
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM /
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
15
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
COMMON
ELEMENT/ PERF. PART/ ZONE
Numero
9Iniziate la registrazione.
12 Registrate sulle altre tracce,
ripetendo gli step da 6 a 12.
10 Bloccate la
registrazione.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
11 Premete il pulsante [ ] per ascol-
tare la song appena registrata.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
A questo punto, immettete l’evento della nota.
Spostate il cursore sul Pointer (puntatore) ed
impostate la posizione di immissione.
Impostate la velocity (Value), Step Time e
Gate Time.
Premete il tasto da registrare.
Ripetete gli step da 1 a 3 per immettere le
note una dopo l’altra.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
Premete [F3] per inserire una pausa lunga quanto lo step time specificato.
Quando viene premuto il pulsante [F4] per inserire una legatura, la no-
ta precedente viene prolungata del valore determinato da step time.
Premete questo per eliminare effettivamente gli
eventi di nota nella posizione occupata dal cursore.
Sposta il pointer o puntatore all’indietro di uno
step ed elimina tutte le note presenti in quel posto.
1
2
3
4
Traccia Tempo
1-16
113
MOTIF Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated Sampling Sequencer)
Guida rapida
9. Campionamento su una traccia di Song
Struttura base (pagina 54). Reference (pagina 234)
Qui effettueremo un’altra visita alla caratteristica del campionamento e addolciremo la nostra song con degli effetti
sonori gradevoli e delle voci di fondo. Il campionamento che avevamo fatto precedentemente era di natura differente:
avete campionato un ritmo nel modo Pattern e lo avete “suddiviso” in pezzi separati in modo da poterlo utilizzare
come loop in maniera appropriata e poterlo adattare automaticamente a qualsiasi cambiamento di tempo. Qui, prove-
remo un tipo differente di campionamento, dove non è necessaria l’operazione Slice — poiché un effetto sonoro
breve non ha bisogno di rimanere a tempo e potete anche cantare le parti di background a tempo con la song, mentre
voi le campionate.
n
Per i dettagli circa le modalità di connessione del dispositivo audio esterno o un microfono al MOTIF, vedere pagina 23.
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTE R N FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
3Richiamate il display DEST.
SF 1 SF 2 SF 3 SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
2Entrate nel modo
Sampling Record.
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
1Nel modo Song Play, specificate il punto
(measure) nella song in cui il campione
registrato avrà inizio.
DEC/NO INC/YES
Selezionate una traccia da registrare.
45Richiamate il display SOURCE.
SF 1 SF 2 SF 3 SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
Selezionate "stereo" o "mono."
Frequenza
di campio-
namento
or
DEC/NO INC/YES
2
1
21
12345678
15
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
Selezionate un tipo di campionamento.
Come Type, selezionate “sample+note”.
Selezionate una sorgente di campionamento.
Come Source, selezionate “A/D”.
114
MOTIF Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated Sampling Sequencer)
Guida rapida
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1 SF 2 SF 3 SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal Control Surface
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED
BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION
SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
9Ritornate al modo Song Play ed
eseguite la song per ascoltare il
campione registrato.
10 Registrate i
campioni su altre
tracce, se volete,
ripetendo gli step
da 1 a 9.
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
8Cessate il campionamento premendo nuovamente il
pulsante [F6].
SF 1 SF 2 SF 3 SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
SF 1 SF 2 SF 3 SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
Entrate nel modo Sampling Standby.
Da questo display, impostate il modo Trigger. A questo punto,
selezionate manual. Effettuate il playback del lettore CD esterno per
controllare il livello di input. Potete regolare questultimo per ottimizzare
il livello utilizzando la manopola GAIN sul pannello posteriore.
6
Modo Trigger
Livello di input
Livello
Monitor
7Cominciate il campionamento.
Premete il pulsante [F6] per iniziare il campionamento.
Fate partire anche il lettore CD esterno per effettuare il
playback della frase da registrare o cantate nel microfono.
SF 1 SF 2 SF 3 SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
115
MOTIF Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated Sampling Sequencer)
Guida rapida
10. Song Track Mute e Scene
Reference (pagine 180, 181)
Queste due potenti caratteristiche vi danno un’ulteriore possibilità di controllo dell’arrangiamento in tempo reale.
Potete inserire e disinserire le tracce e commutare fra Scene di Song, durante l’esecuzione della song — e tutti i vostri
spostamenti possono essere ricordati nella traccia speciale “Scene”. Questa non solo vi consente di ascoltare le varie
possibilità di arrangiamento della song, ma vi consente anche di registrarle a volo.
Per esempio, campionate una frase audio del ritmo su una delle tracce della vostra song ed attivate la funzione Track
Loop (pagina 182). Mentre la song viene eseguita, potete inserire e disinserire a volo la parte del ritmo della song
escludendo e reinserendo alternativamente la traccia. A tale scopo, abilitate la registrazione e selezionate la traccia
Scene (come descritto allo step 6 della registrazione MIDI di pagina 103) e registrate le vostre esclusioni della traccia
(mute) a tempo con la musica premendo il pulsante [MUTE], quindi gli appropriati pulsanti numerici della traccia.
Questo comodo approccio vi consente di sentire i cambiamenti apportati — dal momento che voi li eseguite a tempo
con il ritmo — e vi dà la possibilità di improvvisare suggestivi e validi arrangiamenti musicali a volo.
Oltre a Track Mute, il MOTIF dispone anche di una versatile funzione Song Scene. Quest’ultima vi permette di effet-
tuare vari cambiamenti nelle tracce (ad esempio di pan, volume ed altri) e di condensare tutte queste regolazioni in
modo da poterle richiamare in qualsiasi momento con la pressione di un unico pulsante.
Possono essere memorizzate al massimo cinque Scene, nei cinque pulsanti Scene ([SF1] - [SF5]). Per richiamare
istantaneamente una Scena e cambiare le tracce, premete semplicemente l’appropriato pulsante [SF1] - [SF5]. Esatta-
mente come accade per Track Mute, potete registrare questi cambiamenti di Scene agendo sul vostro pulsante a
tempo con la musica.
Potete usare la funzione Song Scene sia dal display PLAY del modo Song Play sia dal display SETUP del modo Song
Record. Nelle illustrazioni dell’esempio sotto riportato, è stato richiamato il display PLAY del modo Song Play.
Scene track Mute on Mute on Mute on Mute on
Track 1
1 2 3 4 5 6 7 8
Track 1
Playback della Song
15
12345678
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
15
12345678
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
SF 1SF 2 SF 3SF 4 SF 5
Store
Store
Store
Store
Impostazione 1
Impostazione 3
Impostazione 5
15
12345678
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
Impostazione 2
Store
Impostazione 4
SONG SCENE
116
MOTIF Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated Sampling Sequencer)
Guida rapida
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
Potete richiamare le
regolazioni della
Scena di Song
desiderata semplice-
mente premendo uno
qualsiasi dei pulsanti
Song Scene
([SF1]~[SF5]).
Quando richiamate una cer-
ta Scena di Song, i valori
per le manopole/slider di
controllo istantaneamente
raggiungono le regolazioni
effettuate per la Scena (que-
sto accade prescindendo
dalla posizione fisica e reale
delle manopole/slider).
5Salvate i dati di Song su una
memory card o su un
dispositivo SCSI (pagina 64).
4Create altre Scene di Song, se desiderate.
Cambiate nuovamente le regolazioni, come
avevate fatto allo step #2 e memorizzate la
Song Scene in un pulsante differente, come
avevate fatto allo step #3.
Memorizzate le regolazioni in una Song
Scene.
3
... e premete l’appropriato pulsante ([SF1] ~ [SF5]).
Tenete premuto simultaneamente il pulsante [STORE] ...
Apportate le regolazioni desiderate per Song Scene.
• Selezionate una traccia ed impostatela come volete con la voce desiderata,
quindi cambiate le regolazioni di pan e volume usando le manopole e gli
slider di controllo. Ogni traccia può avere le proprie impostazioni indipendenti.
• Potete anche escludere/reincludere parecchie tracce assieme
contemporaneamente — per avere delle variazioni di arrangiamento più
drammatico in cui parecchi strumenti spariscono o appaiono istantaneamente.
2
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
Selezionate una song nel modo Song Play.
1
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SF 1 SF 2 SF 3 SF 4 SF 5
SF 1 SF 2 SF 3 SF 4 SF 5
DEC/NO INC/YES
oppure
SOLO
12345678
15
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
ABCD
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
12345678
15
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
12345678
15
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
117
MOTIF Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated Sampling Sequencer)
Guida rapida
11. Mixing della Song e memorizzazione delle regolazioni come template (maschera)
Reference (pagina 205)
In questo step finale (diverso dal salvataggio del vostro prezioso lavoro, di cui ci occuperemo presto) potete effettuare il mix down (riversa-
mento) delle vostre tracce con la funzione Song Mixing — regolando il bilanciamento del volume e la regolazione di pan di tutte le parti e correg-
gendo i livelli degli effetti. Inoltre potete salvare le vostre regolazioni di mixing come una template o maschera (possono essere salvate fino a 16
template), quindi richiamare quella appropriata quando effettuate il mix down di una song che abbia una struttura di traccia simile.
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal ControlSur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
Selezionate il numero di template di destinazione.
Spostate il cursore sul numero di template e selezionate il numero in
cui le regolazioni devono essere immagazzinate.
7
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
Date un nome alla “template”.
8
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
5Impostate i parametri desidera-
ti per le altre parti, ripetendo gli
step #2 - 4 sopra riportati.
2Richiamate il display desiderato.
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
Selezionate una parte.
3
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
12345678
15
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
n Quando nello slot 3 è stata installata una scheda Plug-in multi part (PLG-100XG),
può essere richiamato il display per le parti da 17 a 32. Quando è stata installata
in uno dei tre slot una scheda Plug-in Single Part, può essere richiamato il display
della parte PLG 1~3.
o
1Entrate nel modo Mixing
della Song.
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
Selezionate il
parametro
desiderato e
regolatelo.
4
DEC/NO INC/ YES
EXIT ENTER
EXECUTE
n Per dettagli sull'assegnazione dei nomi,
vedere pagina 75.
6Richiamate il display TEMPLATE.
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
9Eseguite l’operazione Store.
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
n La template sopra memorizzata può essere richiamata
premendo il pulsante [SF4] (GET) da questo display.
Numero di template
Nome della Template
n Nel modo Song Mixing Edit è
disponibile una maggiore varietà
di controlli di editing più
dettagliati.
118
MOTIF Guida rapida
Campionamento con il playback della song (Integrated Sampling Sequencer)
Guida rapida
12. Salvataggio ed esportazione della Song registrata su un PC esterno (File Utility)
Reference (pagina 262)
Ora che avete creato il vostro capolavoro, desidererete sicuramente salvarlo. Potete salvare i dati della song su una
Memory Card o su un dispositivo SCSI, nel modo File (pagina 261).
Tuttavia, per un’archiviazione sicura e sistematica, è probabile che voi vogliate immagazzinare i dati del vostro
MOTIF su un computer. Può darsi che vogliate anche usare il computer per eseguire ulteriore editing e registrazioni
sulle song create dal MOTIF. Il software File Utility (contenuto nel CD-ROM incluso) vi consente di fare questo ed
altro — permettendovi di trasferire i file avanti e indietro fra un computer e il MOTIF utilizzando il collegamento del
cavo standard USB.
Ecco un esempio pratico. Supponiamo che voi vogliate aggiungere alla vostra song una lunga sezione di dati audio,
come una voce conduttrice o un prolungato assolo di chitarra. Poiché effettuare questo tipo di registrazione sul
MOTIF potrebbe non essere completamente pratico o possibile, vorreste trasferire la song su un computer, quindi
registrare ed editare le nuove tracce audio sul computer. Innanzitutto dovreste salvare i dati di song nel formato stan-
dard MIDI File (SMF) su una Memory card o su un dispositivo SCSI collegato, quindi trasferire il MIDI File al com-
puter con il software File Utility. Una volta che avete importato il File MIDI nel software del sequencer sul vostro
computer, fate corrispondere i canali di trasmissione e ricezione MIDI (computer-to-MOTIF) in modo che ciascuna
traccia dei dati di song del sequencer esegua la parte appropriata del MOTIF. Infine, effettuate il playback della song e
registrate le parti audio desiderate (voci, assolo ecc.) usando il vostro sequencer audio/MIDI.
n
Per i dettagli circa il software File Utility, fate riferimento alla documentazione elettronica contenuta nel CD-ROM incluso.
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
PC
Salvataggio
File Utility
Memory card Dispositivo SCSI
Caricamento
119
MOTIF Guida rapida
Remote Control per sequencer esterno (Superficie di controllo esterna in tempo reale)
Guida rapida
Remote Control per sequencer esterno
(Superficie di controllo esterna in tempo reale)
Struttura base pagina (65). Reference (pagina 256)
Nell’ultimo paragrafo, avevate visto come è possibile usare in maniera conveniente un computer per aumentare le
caratteristiche del MOTIF. Qui vedremo una caratteristica che capovolge il discorso e vi permette di usare convenien-
temente il MOTIF per controllare il vostro computer. La funzione Remote Control vi permette di usare i controlli
hardware sul pannello del MOTIF per controllare una varietà di operazioni fondamentali sul software di sequenze
del vostro computer. Potete escludere le vostre tracce, controllare le manopole e gli slider, applicare il pan alle tracce,
controllare l’EQ e modificare le mandate degli effetti — tutto senza toccare il mouse. Non solo è più conveniente ed
efficiente, poiché usa i controlli dedicati per le funzioni che siete abituati ad usare ma anche perché questo modo di
lavorare (con le manopole e gli slider) vi dà un controllo più preciso su parametri di livello più cruciale. Se avete già
usato una consolle di mixaggio o un sequencer con hardware, vi piacerà moltissimo controllare il vostro software di
sequenze con pulsanti, manopole e slider.
Impostazione
Prima di usare la funzione Remote Control, dovete configurare il sistema come descritto qui di seguito.
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
Integrated Sampling Sequencer
Real-time External Control Sur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/ PERF.PART/ ZONE
31
33
32
3Selezionate la template per il vostro software di sequenza particolare nel modo Utility sul MOTIF (sopra).
1Collegate il vostro computer al MOTIF, via cavo USB. Vedere pagina 25.
2Installate nel vostro computer il drive MIDI USB e il file di setup per il software della sequenza (contenuto nel CD-ROM incluso).
Per i dettagli circa l’installazione, vedere il manuale Installation Guide.
Entrate nel modo Utility.
1
Spostate il cursore sul
parametro MIDI IN/OUT
ed impostatelo su USB.
3
Richiamate nel menù MIDI
il display OTHER.
2Richiamate il display REMOTE
nel menù CTLASN.
4
Selezionate il tipo di Template.
5
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
120
MOTIF Guida rapida
Remote Control per sequencer esterno (Superficie di controllo esterna in tempo reale)
Guida rapida
Impiego della funzione Remote Control
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3 SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
Integrated Sampling Sequencer
Real-time External Control Sur face
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/ PERF.PART/ ZONE
1
2
3
5
4
1Attivate la funzione Remote Control premendo il pulsante
[REMOTE CONTROL ON/OFF] in modo che la sua spia
lampeggi.
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
Controllate la traccia selezionata del sequencer
usando le manopole di controllo.
Per i dettagli circa i parametri controllabili, vedere pagina
257).
3Controllate le funzioni di trasporto sul sequencer.
I pulsanti [SEQ TRANSPORT] possono essere usati per controllare lo
Start, Stop, Forward, Rewind e Record sul software di sequenze del
computer.
5
Selezionate una traccia sul sequencer del vostro
computer dal MOTIF.
I pulsanti [1]~[16] corrispondono alle tracce di pari numero sul
software della sequenza del vostro computer.
1Controllate il livello della traccia selezionata del
sequencer usando gli slider di controllo.
4
Inserite (on) o disinserite (off) le tracce
del sequencer.
I pulsanti [1]~[16] corrispondono alle tracce di pari numero
sul software della sequenza del vostro computer.
2
Agite sulle manopole o gli slider di controllo del pannello del MOTIF, secondo le vostre esigenze.
n Le funzioni da controllare sul MOTIF differiscono secondo il software usato. Per i dettagli, vedere pagina 256.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
12345678
15
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
NUMBER
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
12345678
15
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
NUMBER
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PA N REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW ME Q HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
2
2
2
2
2
2
Quando le tracce selezionate sono 1-4:
Quando le tracce selezionate sono 5-8:
Quando le tracce selezionate sono 9-12:
Quando le tracce selezionate sono 13-16:
1
5
9
13
2
6
10
14
3
7
11
15
4
8
12
16
VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
121
MOTIF Reference
Albero delle funzioni
Reference
Modo Voice
Reference
Questa sezione è dedicata alla spiegazione della funzione di ciascuna regolazione e di ogni parametro per tutti i display del
MOTIF. Se avete domande come “mi chiedo che cosa faccia questo pulsante...” oppure “Come funziona questo parametro?”
— questa è la sezione a cui dovete far riferimento. La sezione Reference, la chiameremo così, è divisa in base ai vari modi ope-
rativi del MOTIF. Mentre usate questa sezione, considerati i seguenti punti:
La sezione per ciascun modo principale (Voice, Performance, Song, Pattern, Sampling, Utility, File e Master) inizia
con un prospetto di albero delle funzioni (o Function Tree). Ogni prospetto mostra i vari menù e i gruppi di para-
metri per il modo operativo — esattamente come sono organizzati e appaiono nel display. Usando questi e il pro-
spetto semplificato dei modi a pagina 30, potrete capire facilmente la relazione delle varie funzioni e dei parametri
e come si applicano all’intero funzionamento del MOTIF.
All’inizio della sezione di ciascun modo, troverete le istruzioni “Procedura base”. Queste spiegano brevemente gli step
operativi necessari per il modo relativo e sono applicabili a tutte le funzioni e a tutti i parametri compresi in quel modo.
In altre parole, una volta acquisita la padronanza della procedura base del modo operativo, sarete in grado di lavorare
rapidamente e facilmente alla vostra maniera e in qualsiasi operazione possibile in quel modo operativo.
Modo Voice
Struttura base (pagina 42)
Albero delle funzioni
Questa sezione è dedicata al modo Voice. Per vedere come il modo Voice si rapporti con l’intera struttura del MOTIF
e con gli altri modi e funzioni, vedere il prospetto semplificato in “Struttura base” a pagina 30.
Il prospetto dettagliato qui riportato mostra tutti i menù dei display e i gruppi di parametri dei modi Voice — dandovi una
panoramica rapida e facile da comprendere delle funzioni relative alla voce previste dal MOTIF. Le parentesi intorno ad una
parola o ad una frase (ad esempio [F1]) indicano i nomi specifici di un pulsante o le operazioni del pannello.
[INFORMATION] VOICE INFORMATION
[VOICE] VOICE PLAY
[F1] VOICE PLAY
[F2] PLUG-IN BANK
[F4] VOICE PORTA
[F5] VOICE EG
[F6] VOICE ARPEGGIO
[CATEGORY] VOICE CATEGORY SEARCH
[FAVORITE]
[EDIT] VOICE EDIT (NORMAL)
[COMMON] NORMAL COMMON
[F1] NORMAL COMMON GENERAL
[SF1] NAME
[SF2] PLAYMODE
[SF3] MEQ OFFSET
[SF4] PORTA
[SF5] OTHER
[F2] NORMAL COMMON OUTPUT
OUTPUT
[F3] NORMAL COMMON ARPEGGIO
[SF1] TYPE
[SF2] LIMIT
[SF3] PLAY FX
[SF5] CLEAR USER ARPEGGIO
[F4] NORMAL COMMON CONTROLLER SET
[SF1] SET1/2
[SF2] SET3/4
[SF3] SET5/6
[F5] NORMAL COMMON LFO
[SF1] WAVE
[SF2] DELAY
[SF3] DESTINATION1
[SF4] DESTINATION2
[SF5] DESTINATION3
[VOICE]
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 275
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 124
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 128
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 128
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 128
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 128
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 128
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 126
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 127
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 129
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 130
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 130
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 130
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 130
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 131
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 131
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 132
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 132
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 132
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 132
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 132
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 133
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 133
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 132
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 134
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 134
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 134
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 134
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 135
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 135
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 136
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 136
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 136
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 136
122
MOTIF Reference
Albero delle funzioni
Reference
Modo Voice
[F6] NORMAL COMMON EFFECT
[SF1] EFFECT CONNECT
[SF2] INSERTION1
[SF3] INSERTION2
[SF4] REVERB
[SF5] CHORUS
[Element selection] NORMAL ELEMENT 1-4
[F1] NORMAL ELEMENT OSCILLATOR
[SF1] WAVE
[SF2] OUTPUT
[SF3] LIMIT
[F2] NORMAL ELEMENT PITCH
[SF1] TUNE
[SF2] VELOCITY SENS
[SF3] PEG
[SF4] KEY FOLLOW
[F3] NORMAL ELEMENT FILETER
[SF1] TYPE
[SF2] VELOCITY SENS
[SF3] FEG
[SF4] KEY FOLLOW
[SF5] SCALING
[F4] NORMAL ELEMENT AMPLITUDE
[SF1] LEVEL/PAN
[SF2] VELOCITY SENS
[SF3] AEG
[SF4] KEY FOLLOW
[SF5] SCALING
[F5] NORMAL ELEMENT LFO
[F6] NORMAL ELEMENT EQ
[EDIT] VOICE EDIT (DRUM)
[COMMON] DRUM COMMON
[F1] DRUM COMMON GENERAL
[SF1] NAME
[SF3] MEQ OFFSET
[SF5] OTHER
[F2] DRUM COMMON OUTPUT
OUTPUT
[F3] DRUM COMMON ARPEGGIO
[SF1] TYPE
[SF2] LIMIT
[SF3] PLAY FX
[SF5] CLEAR USER ARPEGGIO
[F4] DRUM COMMON CONTROLLER SET
[SF1] SET1/2
[SF2] SET3/4
[SF3] SET5/6
[F6] DRUM COMMON EFFECT
[SF1] EFFECT CONNECT
[SF2] INSERTION1
[SF3] INSERTION2
[SF4] REVERB
[SF5] CHORUS
[Key selection] DRUM KEY C0-C6
[F1] DRUM KEY OSCILLATOR
[SF1] WAVE
[SF2] OUTPUT
[SF3] OTHER
[F2] DRUM KEY PITCH
[SF1] TUNE
[SF2] VELOCITY SENS
[F3] DRUM KEY FILETER
[SF1] CUTOFF
[SF2] VELOCITY SENS
[F4] DRUM KEY AMPLITUDE
[SF1] LEVEL/PAN
[SF2] VELOCITY SENS
[SF3] AEG
[F6] DRUM KEY EQ
[VOICE]
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 137
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 137
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 137
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 138
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123
MOTIF Reference
Albero delle funzioni
Reference
Modo Voice
[EDIT] VOICE EDIT (PLUG-IN)
[COMMON] PLUG-IN COMMON
[F1] PLUG-IN COMMON GENERAL
[SF1] NAME
[SF2] PLYMODE
[SF3] MEQ OFFSET
[SF4] PORTAMENTO
[SF5] OTHER
[F2] PLUG-IN COMMON OUTPUT
OUTPUT
[F3] PLUG-IN COMMON ARPEGGIO
[SF1] TYPE
[SF2] LIMIT
[SF3] PLAY FX
[SF5] CLEAR USER ARPEGGIO
[F4] PLUG-IN COMMON CONTROLLER SET
[SF1] SET1/2
[SF2] MW
[SF3] AT
[SF4] AC
[F6] PLUG-IN COMMON EFFECT
[SF1] EFFECT CONNECT
[SF2] INSERTION1
[SF3] INSERTION2
[SF4] REVERB
[SF5] CHORUS
[Element selection] PLUG-IN ELEMENT
[F1] PLUG-IN ELEMENT OSCILLATOR
[SF1] WAVE
[SF5] OTHER
[F2] PLUG-IN ELEMENT PITCH
[F3] PLUG-IN ELEMENT FILETER
[F4] PLUG-IN ELEMENT NATIVE PARAMETER
[F5] PLUG-IN ELEMENT LFO
[F6] PLUG-IN ELEMENT EQ
[EDIT] VOICE COMPARE
[JOB] VOICE JOB
[F1] INITIALIZE
[F2] EDIT RECALL
[F3] COPY
[F4] BULK DUMP
[STORE] VOICE STORE
[VOICE]
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 154
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 154
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 154
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 154
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 154
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 154
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 154
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 154
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 154
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 154
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 154
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 154
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 155
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124
MOTIF Reference
Modo Voice Play
Reference
Modo Voice
Modo Voice Play
Struttura base (pagina 30). Guida rapida (pagina 80)
In questo modo, potete selezionare e suonare voci sin-
gole Preset e User, nonché voci Plug-in (purché siano
installare le schede).
n
Per i dettagli circa i tipi di voce e la struttura della memo-
ria (bank), vedere pagina 43.
Procedura base
1
Premete il pulsante [VOICE] per attivare il modo
Voice Play. (L’indicatore si accende.)
Numero di Bank e Voice Program
Category e nome della voce
2
Selezionate una voce.
3
Impostate i parametro Keyboard Octave o il canale
di trasmissione MIDI.
4
Selezionate il menù che intendete editare pre-
mendo i pulsanti [F1] - [F6] ed editate i parametri
in ciascun display.
n
Quando è selezionata la voce Plug-in (se è installata
la scheda Single Part Plug-in), potete premere il
pulsante [F2] per richiamare il display BANK.
5
Immagazzinate nella User Memory le imposta-
zioni/regolazioni editate nello step #4, se necessa-
rio.
6
Premete qualsiasi altro pulsante di modo per uscire
dal modo Voice Play.
Per le istruzioni dettagliate sugli step #2 - #4, leg-
gete le spiegazioni seguenti.
Per i dettagli sullo step #5, fate riferimento al
“Modo Voice Store” a pagina 159.
Selezione voci
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #2
della procedura base sopra descritta.
È possibile selezionare una voce in quattro modi.
Usando i pulsanti BANK, GROUP, NUMBER
Usando i pulsanti [INC/YES] e [DEC/NO]
Usando il controllo rotante o dial dei dati
Usando la funzione Category Search
Impiego dei pulsanti BANK, GROUP,
NUMBER
1
Premete uno qualsiasi dei pulsanti BANK per sele-
zionare un Bank.
Per selezionare una voce Normal, premete uno
qualsiasi dei pulsanti [PRE1] - [USER].
VOICE Indica il canale di
trasmissione MIDI della
tastiera. Vedere pagina
127 per i dettagli.
Indica le funzioni assegnate
alle rispettive manopole di
controllo. Vedere a pagina
256 i dettagli.
Indica l’impostazione
Keyboard Octave impostata
mediante i pulsanti [OCTAVE].
Vedere a pagina 127 i dettagli.
Indica la voce selezionata in
quel momento.
Numero (selezionato mediante
i pulsanti NUMBER [1] - [16])
Group (selezionato attraverso i
pulsanti GROUP [A] - [H])
Bank (selezionato mediante i pulsanti BANK)
Numero del programma della voce (corrispondente ai
gruppi da A ad H e ai numeri da 01 a 16)
Nome della voceCategory
nLe spiegazioni qui riportate si
applicano quando questi indicatori
dei quattro pulsanti sono spenti.
1
3
2
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
DRUM KITS
FAVORITES
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR /
PLUC KED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM /
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR /
PLUCKED BASS
125
MOTIF Reference
Modo Voice Play
Reference
Modo Voice
Per selezionare una voce Plug-in, premete uno
qualsiasi dei pulsanti [PLG1] - [PLG3].
Per selezionare una voce Drum, tenete premuto
il pulsante [DRUM KITS] e premete simultanea-
mente il pulsante [PRE1], [GM] o [USER].
Appare il display seguente (o uno simile).
2
Premete uno qualsiasi dei pulsanti GROUP [A] -
[H] per selezionare un gruppo.
3
Premete uno qualsiasi dei pulsanti NUMBER [1] -
[16] per selezionare una voce. Il MOTIF ritorna a
visualizzare il display Voice Play.
Numeri di programma voci e corrispondenti
gruppi/numeri
PLG 2PLG 1 PLG 3
STRINGS BRASS REED/PIPE
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR /
PLUCKED
BASS
DRUM KITS
FAVORITES
COMMON
Numeri di
programma voci
Gruppo Numero Numeri di
programma voci
Gruppo Numero
001 A 1 065 E 1
002 A 2 066 E 2
003 A 3 067 E 3
004 A 4 068 E 4
005 A 5 069 E 5
006 A 6 070 E 6
007 A 7 071 E 7
008 A 8 072 E 8
009 A 9 073 E 9
010 A 10 074 E 10
011 A 11 075 E 11
012 A 12 076 E 12
013 A 13 077 E 13
014 A 14 078 E 14
015 A 15 079 E 15
016 A 16 080 E 16
017 B 1 081 F 1
018 B 2 082 F 2
019 B 3 083 F 3
020 B 4 084 F 4
021 B 5 085 F 5
022 B 6 086 F 6
023 B 7 087 F 7
024 B 8 088 F 8
025 B 9 089 F 9
026 B 10 090 F 10
027 B 11 091 F 11
028 B 12 092 F 12
029 B 13 093 F 13
030 B 14 094 F 14
031 B 15 095 F 15
032 B 16 096 F 16
033 C 1 097 G 1
034 C 2 098 G 2
035 C 3 099 G 3
036 C 4 100 G 4
037 C 5 101 G 5
038 C 6 102 G 6
039 C 7 103 G 7
040 C 8 104 G 8
041 C 9 105 G 9
042 C 10 106 G 10
043 C 11 107 G 11
044 C 12 108 G 12
045 C 13 109 G 13
046 C 14 110 G 14
047 C 15 111 G 15
048 C 16 112 G 16
049 D 1 113 H 1
050 D 2 114 H 2
051 D 3 115 H 3
052 D 4 116 H 4
053 D 5 117 H 5
054 D 6 118 H 6
055 D 7 119 H 7
056 D 8 120 H 8
057 D 9 121 H 9
058 D 10 122 H 10
059 D 11 123 H 11
060 D 12 124 H 12
061 D 13 125 H 13
062 D 14 126 H 14
063 D 15 127 H 15
064 D 16 128 H 16
126
MOTIF Reference
Modo Voice Play
Reference
Modo Voice
Impiego dei pulsanti [INC/YES] e [DEC/NO]
Premendo il pulsante [INC/YES] si incrementa il valore di
1. Premendo il pulsante [DEC/NO] si decrementa il
valore di 1.
Usate i pulsanti [INC/YES] e [DEC/NO] per procedere
o retrocedere nelle voci disponibili. Naturalmente, ciò
vi permette anche di passare al gruppo successivo
disponibile, avanti o indietro. Per esempio, se la voce
selezionata in quel momento è A16, premendo il pul-
sante [INC/YES] si seleziona la voce B01. Tenete pre-
muti entrambi i pulsanti per effettuare lo scrolling
continuo delle voci.
Impiego del dial dei dati
Ruotando il controllo dial verso destra (in senso orario)
si aumenta il numero della voce, mentre ruotandolo a
sinistra (in senso antiorario) lo si decrementa. Questo
controllo funziona come i pulsanti [INC/YES] e [DEC/
NO], ma vi consente di operare molto più rapidamente.
Questa comoda caratteristica vi permette di selezionare le
voci secondo il tipo di strumento o l’applicazione. Le voci
sono suddivise in sedici categorie differenti e spesso le
parole di identificazione della categoria vi danno un’idea
chiara delle caratteristiche di una voce che potrebbero
non essere così evidenti solo in base al nome.
Impiego della funzione Category Search
Category Search vi consente di localizzare immediata-
mente il tipo di voce che vi occorre, a prescindere dal suo
bank di appartenenza. Per esempio, specificando la cate-
goria A. PIANO, potete istantaneamente richiamare un
elenco di tutte le voci di tipo pianoforte disponibili conte-
nute nel MOTIF e selezionare quella che volete.
Il MOTIF dispone anche di una categoria denominata
“Favorites”, alla quale potete assegnare le voci prefe-
rite. È comodo disporre di questa categoria special-
mente in situazioni di esecuzione dal vivo, perché vi dà
un rapido accesso alle voci più frequentemente usate —
a prescindere dalla categoria o bank di appartenenza.
1
Premete il pulsante [CATEGORY SEARCH] in
modo che si accenda la sua spia. Appare il
seguente display di Voice category.
2
Premete uno qualsiasi dei pulsanti [PLG1] -
[PLG3] e [A] - [H] per selezionare una categoria.
Con questa operazione viene richiamata la prima
voce appartenente alla categoria selezionata.
n
Le categorie delle voci sono stampate sotto i pul-
santi [PLG1] - [PLG3] e [A] - [H].
n
Le sub-categorie sono elencate nella parte inferiore
del display della categoria Voice. Premendo il pul-
sante [F1] - [F6] viene richiamata la prima voce
nella sub-categoria selezionata.
3
Premete il pulsante cursore [F
] per spostare il
cursore sulla voce.
4
Selezionate una voce usando il dial dei dati.
DEC/NO INC/YES
Decrementa il valore di 1 Incrementa il valore di 1 nLe spiegazioni qui riportate si
applicano quando questi indicatori
dei quattro pulsanti sono spenti.
1
2
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
DRUM KITS
FAVORITES
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR /
PLUC KED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM /
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
Categoria Voce
Sub-categoria
Categoria Voce
Sub-categoria
127
MOTIF Reference
Modo Voice Play
Reference
Modo Voice
Categoria Favorite
1~4
Usate la stessa operazione del paragrafo
“Impiego della funzione Category Search”,
sopra riportato.
5
Selezionate la vostra voce preferita e premete il pul-
sante [F5] per assegnarla alla categoria Favorite.
n
Per togliere la voce selezionata dalla categoria “Favo-
rite”, ripremete semplicemente il pulsante [F5].
6
Inserite altre voci nella Categoria “Favorite”, come
volete.
7
Premete il pulsante [FAVORITE] per vedere le voci
impostate nella Categoria Favorite negli step #5 - 6.
Regolazioni di Keyboard Octave e
canale di trasmissione MIDI
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #3
della procedura base, riportata a pagina 124.
I due parametri che vengono stabiliti qui influenzano
tutte le voci selezionate. Tuttavia, questi parametri non
possono essere immagazzinati nella voce utilizzando il
modo Voice Store (pagina 159).
Impostazione di Keyboard octave
I pulsanti [OCTAVE] permettono alla tastiera di essere
trasposta in modo ascendente o discendente di
un’ottava. Premendo contemporaneamente tutti e due i
pulsanti [UP] e [DOWN], riporterete l’impostazione al
valore iniziale (0).
n
Il MOTIF 8 non ha i pulsanti [OCTAVE].
Impostazione del canale di trasmissione
MIDI della tastiera
Premete il pulsante [TRACK SELECT] in modo che si
accenda la sua spia, e premete uno qualsiasi dei pul-
santi NUMBER [1] - [16] per cambiare il canale di tra-
smissione MIDI.
n
Potete impostare questo parametro anche nel modo Uti-
lity (pagina 258). Questo parametro non può essere
memorizzato nel modo Voice Store.
Editing della voce nel modo Voice Play
Queste spiegazioni si applicano allo step #4 della proce-
dura base di pagina 24.
Il modo Voice Play vi permette di eseguire una varietà
di operazioni di editing sulla voce selezionata. Per le
operazioni di editing più dettagliate, usate il modo
Voice Edit.
L’indicatore [ ]
Se modificate qualche parametro nel modo Voice Play,
nella parte superiore sinistra del display appare l’indica-
tore [ ]. Ciò sta ad indicare che la voce corrente è stata
modificata ma non è stata ancora immessa in memoria.
Se selezionate un’altra voce durante l’editing, sparisce
l’indicatore [ ] e voi perderete i vostri cambiamenti (l’edi-
ting). È una buona idea memorizzare i dati editati della
voce con il modo Voice Store (pagina 159). Anche se per-
dete i dati editati, potete riprenderli usando la funzione
Edit Recall (pagina 158).
Categoria Voce
Sub-categoria
DRUM KITS
FAVORITES
COMMON
Canale di trasmissione MIDI della tastiera
Regolazione di Keyboard Octave
OCTAVE
DOWN UP
15
12345678
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
NUMBER
ELEMENT/ PERF. PART/ ZONE
Indicatore Edit
AVVERTENZA
128
MOTIF Reference
Modo Voice Play
Reference
Modo Voice
[F2] Voice Play Plug-in Bank
Da questo display potete selezionare il bank partico-
lare sulla scheda Plug-in e determinare se userete una
voce Plug-in o una voce “Board”. In parole povere, la
differenza fra i due tipi di voce è la seguente:
Le voci Board sono voci della scheda Plug-in non
elaborate e non modificate — sono quindi la
“materia grezza” per le voci Plug-in.
Le voci Plug-in sono voci Board editate — voci
che sono state programmate ed elaborate specifi-
camente per l’impiego ottimale con il MOTIF.
Per ulteriori dettagli, vedere pagina 153.
Regolazioni Quando viene selezionata una voce
Plug-in utilizzando la scheda Plug-in
installata nello slot 1: PLG1USR
(User Plug-in voice), PLGPRE1 (Pre-
set Plug-in Voice), 032/000 ... (Indica
il Bank Select MSB/LSB della voce
Board. Questi valori differiscono
secondo la scheda Plug-in installata.)
n
Questo display è disponibile soltanto quando la
scheda Plug-in è installata nel MOTIF ed è selezio-
nata la voce Plug-in.
[F4] Voice Play Portamento
Da questo display potete selezionare il playback
monofonico o polifonico ed impostare i parametri
Portamento.
Portamento viene usato per creare una uniforme
transizione di pitch dalla prima nota suonata sulla
tastiera a quella successiva.
Mono/Poly
Determina se la voce viene eseguita in playback monofoni-
camente (solo note singole) o polifonicamente (più note
simultanee).
Impostazioni Mono, Poly
• PortaSw
Determina se il Portamento è inserito o disinserito (on o
off).
Impostazioni off, on
• PortaTime
Determina il tempo di transizione del pitch. Valori più alti
producono un tempo di transizione più lungo.
Regolazioni 0 ~127
PortaMode
Determina il modo del Portamento. Il comportamento del
Portamento varia secondo l’impostazione Mono/Poly.
Impostazioni fingered, fulltime
Se Mono/Poly è impostato su “mono”:
Con l’impostazione “fingered”, il Portamento si applica
soltanto se suonate in legato (cioè suonando la nota
successiva senza lasciare quella precedente). Con
l’impostazione “fulltime”, il Portamento viene appli-
cato sempre.
Se Mono/Poly è impostato su “poly”:
Vale la stessa cosa di “mono” tranne il fatto che il Por-
tamento è applicato a più note.
[F5] Voice Play EG (Envelope Generator)
Struttura base (pagina 46)
Questo display contiene le impostazioni base di EG,
sia del volume sia del filtro, per la voce, nonché le
regolazioni di risonanza e frequenza di taglio del fil-
tro. Le regolazioni qui effettuate si applicano come
offset a quelle di AEG e FEG nel modo Voice Edit.
Nel prospetto seguente sono riportati i nomi com-
pleti dei parametri disponibili, così come appaiono
sul display.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63 (escluso --- sopra)
[F6] Voice Play Arpeggio
Struttura base (pagina 55)
Questo display contiene le impostazioni base per il
playback dell’Arpeggio, compreso Type e Tempo.
Bank
Determina il Bank.
Impostazioni pre1, pre2, user
Type
Determina il tipo di Arpeggio. Il prefisso di due lettere
prima del nome indica la categoria generica
dell’Arpeggio.
ATK DCY SUS REL DEPTH CUTOFF RESO
AEG Attack
time
Decay
time
Sustain
level Releas
e Time
--- --- ---
FEG --- Depth Cutoff
frequency
Resonance
129
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
Tempo
Determina il tempo dell’Arpeggio. Quando MIDI sync
(pagina 258) è attivato, qui viene visualizzato “MIDI” e
non può essere impostato.
Regolazioni 1 ~ 300
• Velocity Limit
Determina il valore più alto e quello più basso di velocity
nella gamma di velocity dell’Arpeggio. LArpeggio viene
eseguito quando suonate le note con valori di velocity
all’interno di questo range.
Regolazioni 1 ~ 127
n
I tasti suonati al di fuori del limite impostato suo-
nano normalmente, senza alcun Arpeggio.
• Switch
Determina se l’Arpeggio è on o off (cioè inserito o disinse-
rito). Potete anche inserire/disinserire l’arpeggio dal pan-
nello frontale con il pulsante [ARPEGGIO ON/OFF].
Impostazioni off, on
• Hold
Determina se il playback dell’arpeggio viene “tenuto”
oppure no. Se è impostato su “on”, l’arpeggio viene ese-
guito ciclicamente in maniera automatica, anche se togliete
le dita dai tasti e continua fino a quando premete il tasto
successivo.
Impostazioni off, on
Modo Voice Edit
In questo modo, possono essere create ed editate voci
Normal e Drum.
Vi sono tre tipi di voci: le Normal, Drum e le Plug-in
(ovviamente se è stata installata una scheda Plug-in).
La sezione seguente mostra come editare i diversi tipi
di voce e spiega i parametri disponibili.
L’indicatore [ ]
Se modificate qualche parametro nel modo Voice Edit,
nella parte superiore sinistra del display appare l’indi-
catore [ ]. Esso indica che la voce corrente è stata
modificata ma non è stata ancora memorizzata.
n
Anche se uscite dal modo Voice Play, verranno mante-
nute le regolazioni editate per la voce corrente — fin
quando non selezionate un’altra voce.
n
L’indicatore [ ] viene visualizzato anche nel modo Voice
Play.
La funzione Compare
Questa comoda funzione vi permette di alternare la
voce editata e quella originale, in condizioni di non edi-
ting — consentendovi quindi di valutare la differenza
tra le due e apprezzare meglio come le modifiche
influenzino il suono.
1
Premete il pulsante [COMPARE] nel modo Voice
Edit.
L’indicatore [ ] viene riportato nella parte supe-
riore del display (al posto dell’indicatore [ ] e per
il monitoraggio viene ripristinata la voce originale,
non editata.
2
Ripremete il pulsante [EDIT] per disattivare la
funzione “Compare” e ripristinare le regolazioni
per la vostra Voice editata.
n
Quando è attiva la funzione Compare, non potete
apportare ulteriori modifiche alla voce.
Edit della voce Normal
Common edit e Element edit
Una voce può essere costituita al massimo da quattro
elementi (pagina 40). Usate Common Edit per editare
le regolazioni o impostazioni comuni a tutti e quattro
gli elementi. Vi sono due tipi di display Voice Edit:
quello per Common Edit e quello per l’editing degli ele-
menti singoli.
EDIT
COMPARE
130
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
Procedura base
1
Premete il pulsante [VOICE] per entrare nel modo
Voice Play. (L’indicatore si accende.)
2
Selezionate una voce Normal da editare.
3
Premete il pulsante [EDIT] per entrare nel modo
Voice Edit. (L’indicatore si accende.)
4
Selezionate un elemento da editare.
Per editare i parametri comuni a tutti e quattro
gli elementi, premete il pulsante [DRUM KITS]
(che qui funge da pulsante “COMMON”).
Per editare i parametri dei singoli elementi, sele-
zionate l’elemento desiderato con il relativo pul-
sante NUMBER ([1] - [4]).
Potete escludere altri elementi (quelli che non state
editando oppure che non vi interessa ascoltare)
usando i pulsanti NUMBER [9] - [12]. Gli elementi
esclusi (muted) vengono indicati dai pulsanti
accesi; l’indicatore del pulsante corrispondente
all’elemento escluso si accende.
5
Selezionate il menù che intendete editare pre-
mendo i pulsanti [F1] - [F6] e [SF1] - [SF5].
6
Editate i parametri per la voce selezionata.
7
Memorizzate nella User Memory le regolazioni
editate nello step 6, se necessario.
8
Premete il pulsante [EXIT] per uscire dal modo
Voice Edit.
Per i dettagli sullo step #2, fate riferimento al
“Modo Voice Play” di pagina 124.
Per le istruzioni dettagliate sugli step #5 - #6,
vedere le spiegazioni seguenti.
Per i dettagli sullo step #7, consultare il modo
Voice Store a pagina 159.
Common edit
[F1]-[SF1] Normal Common General Name
Operazioni base (pagina 75)
Da questo display potete assegnare la categoria (sub
e main, cioè principale) della voce selezionata e
creare un nome per la voce. Il nome della voce può
contenere fino a 10 caratteri. Per le istruzioni
dettagliate circa l’assegnazione di un nome ad una
voce, vedere “Operazioni base” a pagina 75.
[F1]-[SF2] Normal Common General
Play mode
Da questo display potete effettuare varie regolazioni
per il generatore di suono del MOTIF ed assegnare
differenti impostazioni di Micro Tuning (microac-
cordatura).
COMMON
Elemento1
Elemento2
Elemento3
Elemento4
Indica un display per editare l'Elemento 1.
Indica un display Common Edit.
DRUM KITS
FAVORITES
COMMON
Selezione elemento
Impostazione “mute
dell’elemento
1234
910 11 12
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
131
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
Mono/Poly
Determina se la voce viene eseguita in playback monofoni-
camente (solo note singole) o polifonicamente (più note
simultanee).
Impostazioni Mono, Poly
KeyAsgnMode
Quando questo è impostato su “single”, viene evitato il
doppio playback della stessa nota. Ciò è utile quando ven-
gono ricevuti pressoché simultaneamente due o tre eventi
della stessa nota oppure in assenza di un messaggio di note
off corrispondente. Per consentire il playback di ogni
evento della stessa nota, impostatelo su “multi”.
Impostazioni single, multi
MicroTuning
Determina il sistema di accordatura per la voce. Normal-
mente dovrebbe essere impostato su 00 (Equal Tempera-
ment, cioè temperamento equabile); tuttavia per disporre
di una varietà di applicazioni ed effetti di accordatura sono
disponibili altre 31 sistemi di accordatura.
Impostazioni Vedere sotto.
[F1]-[SF3] Normal Common General
Master EQ Offset
Da questo display potete regolare le impostazioni
EQ master (globali) per l’intera voce. Le imposta-
zioni qui apportate vengono applicate come offset
dei valori di EQ (ad eccezione di “MID”) nel modo
Utility, pagina 253.
Regolazioni -64 ~ 0 ~+63
[F1]-[SF4] Normal Common General
Portamento
Questo display di permette di impostare i parametri
relativi al Portamento. Il Portamento viene usato per
creare una graduale transizione di pitch dalla prima
nota suonata sulla tastiera a quella successiva.
Switch
Determina se il Portamento è inserito (on) oppure è disin-
serito (off).
Impostazioni off, on
Time
Determina il tempo di transizione del pitch. Valori più alti
producono un tempo di variazione del pitch più lungo,
quando Time Mode sotto indicato è impostato su “Time”.
(Se Time Mode è impostato su “Rate”, valori più alti com-
portano un tempo più rapido per la variazione del pitch.)
Regolazioni 0 ~127
Mode
Determina il modo Portamento. Con l’impostazione “finge-
red”, il Portamento viene applicato soltanto se suonate in
legato (cioè suonando la nota successiva prima di rilasciare
quella precedente). Con l’impostazione “fulltime” il Porta-
mento viene applicato sempre.
Impostazioni fulltime, fingered
TimeMode
Determina come il parametro Time sopra indicato influi-
sce sull’effetto Portamento. Impostandolo su “Time” fa sì
che il parametro sopra indicato sia un effettivo variatore di
tempo — più alto è il valore, più lungo è il tempo. L’impo-
stazione “Rate” inverte semplicemente questo discorso,
per cui più alto è il valore più è veloce la variazione (in
altre parole, più è breve il tempo). Naturalmente, dovreste
impostarlo secondo il vostro gusto personale, sulla base
della vostra preferenza, se cioè pensate di impostare il Por-
tamento in termini di tempo (Time) o di variazione (rate).
Impostazioni rate, time
rate
Imposta il range del Parametro Time in modo da riflet-
tere “rate”:
0 (slow o lento) - 127 (fast o veloce)
N. Type Tasto Commento
00 Equal
temperament
L’accordatura di “compromesso” usata per
gli ultimi 200 anni della musica occidentale
e che si riscontra sulla maggior parte delle
tastiere elettroniche. Ogni semitono è esat-
tamente 1/12 di un’ottava e la musica può
essere usata in qualsiasi tonalità con la
stessa facilità. Tuttavia nessuno degli inter-
valli è perfettamente “accordato”.
01~12 Pure major C~B Questa accordatura è studiata in modo
che la maggior parte degli intervalli (spe-
cialmente la terza maggiore e la quinta
giusta) nella scala maggiore siano puri.
Ciò vuol dire che gli altri intervalli risulte-
ranno fuori tono. Dovete specificare la
tonalità (C~B) in cui suonerete.
13~24 Pure minor A~G
#
La stessa cosa di Pure Major, ma è desti-
nata alla scala minore.
25 Werckmeister Andreas Werckmeiser, un contempora-
neo di Bach, progettò questa accordatura
in modo che gli strumenti a tastiera
potessero suonare in qualsiasi tonalità.
Ogni tonalità ha un carattere esclusivo.
26 Kirnberger Johann Phillipp Kimberger si occupò
anch’egli del temperamento della scala per
consentire le esecuzioni in qualsiasi tonalità.
27 Vallotti & Young Francescantonio Vallotti e Thomas Young
(entrambi del 1700) ritennero opportuno
regolare l’accordatura Pitagorica in cui le
prime sei quinte sono più basse dello
stesso valore (entità).
28 1/4 shifted Questa è la scala temperata normale
innalzata di 50 centesimi.
29 1/4 tone Ventiquattro note equispaziate per ottava
(bisogna suonare ventiquattro note per
spostarsi di un’ottava).
30 1/8 tone Quarantotto note equispaziate per ottava.
(Dovete suonare quarantotto note per
spostarvi di un’ottava.)
31 Indian C~B Solitamente si riscontra per la musica
indiana (solo tasti bianchi [C~B]).
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
132
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
time
Imposta il range del parametro Time in modo da riflet-
tere “time”:
0 (fast o veloce) - 127 (slow o lento)
[F1]-[SF5] Normal Common General Other
Da questo display potete impostare le funzioni di
controllo per le manopole e determinare l’escur-
sione up/down per la rotella Pitch Bend.
Knob Assign
Determina la funzione per le manopole assegnabili (1 - 4).
Premendo il pulsante [KNOB CONTROL FUNCTION] sul
pannello si imposta la fila di funzioni desiderata, che viene
automaticamente immagazzinata in memoria con la voce
selezionata in quel momento.
Impostazioni
ChoCtrl
Determina la profondità dell’effetto Chorus, controllato
dalla manopola assegnata a Chorus Send.
Regolazioni -64 ~ 63
PBUpper, PBLower
Questi due parametri determinano il range di variazione
del pitch della rotella Pitch Bend.
Regolazioni -48 ~ 24
Assign A, Assign B, Assign 1, Assign 2
Vi permette di impostare direttamente e memorizzare il
valore per ogni Assign Knob (A, B, 1 e 2) dalla manopola
stessa. È sufficiente ruotare la manopola sul valore deside-
rato.
[F2] Normal Common Output
Volume
Determina il livello di uscita della voce.
Regolazioni 0 ~ 127
•Pan
Determina la posizione pan stereo della voce. Potete anche
regolare questo parametro usando la manopola PAN sul
pannello frontale.
Impostazioni L63 (sinistra) ~ C (centro) ~ R63
(destra)
RevSend
Determina il livello di mandata del segnale inviato
dall’effetto Insertion 1/2 (o il segnale bypassato) all’effetto
Reverb. Potete regolare questo parametro anche usando la
manopola REVERB sul pannello frontale.
Regolazioni 0 ~ 127
ChoSend
Determina il livello di mandata del segnale inviato
dall’Insertion Effect 1/2 (o dal segnale bypassato)
all’effetto Chorus. Potete regolare questo parametro anche
utilizzando la manopola [CHORUS] sul pannello frontale
del MOTIF.
Regolazioni 0 ~ 127
[F3]-[SF1] Normal Common Arpeggio
Arpeggio type
Struttura base (pagina 55)
In questo display vengono forniti i parametri base
(ad esempio type, tempo) dell’Arpeggio.
Quando è selezionato user arpeggio, potete cancel-
lare i dati dell’arpeggio selezionato usando il pul-
sante [SF5].
Bank
Determina il Bank.
Impostazioni pre1, pre2, user
Type
Determina il tipo di Arpeggio. Il prefisso di due lettere
prima del nome indica la categoria generica dell’arpeggio.
Tempo
Determina il tempo dell’Arpeggio. Se MIDI sync (pagina
258) è attivato (on), qui viene visualizzato “MIDI” e non
può essere impostato.
Regolazioni 1 ~ 300
Switch
Determina se Arpeggio è on o off. Potete anche inserire o
disinserire l’Arpeggio dal pannello frontale con il pulsante
[ARPEGGIO ON/OFF].
Impostazioni off, on
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
Pan & Send Tone
Assign
MeqGain
Appare solo quando è selezionato user arpeggio.
133
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
Hold
Determina se il playback dell’Arpeggio viene “tenuto”
oppure no. Se è impostato su “on”, l’arpeggio viene ese-
guito ciclicamente in modo automatico, anche se togliete le
dita dai tasti, e continua ciclicamente fino a quando viene
premuto il tasto successivo.
Impostazioni sync-off (vedi sotto), off, on
sync-off
La prima volta che premete un tasto, viene suonata la
prima nota della configurazione o pattern di arpeggio.
Dalla pressione del secondo e successivo tasto, la nota
dell’arpeggiatore che viene eseguita dipende dal tempo
dell’arpeggiatore e dalla temporizzazione del pattern
dell’arpeggio. Per esempio, nel caso di un pattern di
arpeggio di una misura, se la pressione del secondo
tasto cade sul terzo movimento della misura, il pattern
dell’arpeggio viene eseguito dal terzo movimento in
avanti. In altre parole, la pressione del primo tasto
viene usata per dare inizio alla configurazione
dell’arpeggio e quindi potete usare il tasto per “esclu-
dere” o “reinserire” il pattern rispettivamente tenen-
dolo premuto oppure rilasciandolo. Questa
caratteristica è particolarmente utile quando l’arpeg-
giatore viene usato per generare i pattern “drum”.
KeyMode
Determina come l’arpeggio viene eseguito quando si suona
la tastiera. Sono disponibili tre modi.
Impostazioni sort, thru, direct
sort
Si effettua il playback delle note in ordine ascendente
dal tasto più basso premuto al più alto.
thru
Si esegue il playback delle note nell’ordine in cui i tasti
vengono premuti.
direct
Si effettua il playback delle note esattamente come le
suonate. Se nei dati della sequenza dell’arpeggio sono
inclusi cambiamenti ai parametri della voce (ad esem-
pio Pan o Cutoff frequency) essi verranno applicati e
riprodotti ogni volta che viene eseguito il playback
dell’arpeggio.
n
Se la categoria dell’arpeggio è impostata su Ct, non
ascolterete alcun suono a meno che a questo punto
non selezioniate “direct”.
n
Con le impostazioni “sort” e “thru”, l’ordine in cui
le note vengono eseguite dipende dai dati di
sequenza dell’arpeggio.
VelMode
Determina la “velocity” di playback dell’arpeggio, cioè
come esso risponde alla vostra forza di esecuzione. Sono
disponibili due modi: original e thru.
Impostazioni original, thru
original
L’arpeggio viene eseguito ai valori di velocity preset.
thru
L’arpeggio viene eseguito secondo la “velocity” (dina-
mica) della vostra esecuzione. Per esempio, se suonate
le note in maniera più energica, il volume del playback
dell’arpeggio aumenta.
[F3]-[SF2] Normal Common Arpeggio
Arpeggio limit
Note Limit
Determina le note più bassa e quella più alta nel range
delle note dell’arpeggio. Le note suonate in questo range
attivano l’Arpeggio.
Impostazioni C -2 ~ G8
n
Potete anche creare un range di attivazione più
basso e più alto per l’arpeggio, con un “buco” nel
centro, specificando prima la nota più alta. Per
esempio, impostando un valore di Note Limit di
“C5 - C4” potrete attivare l’Arpeggio suonando le
note nelle due gamme da C-2 fino a C4 e da C5 fino
a G8; le note suonate tra C4 e C5 non avranno
effetto ai fini dell’arpeggio.
n
Potete impostare il range anche direttamente dalla
tastiera, tenendo premuto il pulsante [INFORMA-
TION] e premendo i tasti low e high (quello più
basso e quello più alto) desiderati.
Velocity Limit
Determina la “velocity” più bassa e quella più alta nel
range stabilito per la velocity dell’Arpeggio. Ciò vi per-
mette di controllare quando l’Arpeggio viene eseguito in
base alla vostra forza di esecuzione.
Regolazioni 1 ~ 127
[F3]-[SF3] Normal Common Arpeggio
Play FX (Effect)
Questi parametri Play Effect vi consentono di con-
trollare il playback dell’Arpeggio in modi utili ed
interessanti. Cambiando il tempo e la velocity delle
note, potete cambiare il “feel” ritmico dell’Arpeggio.
Unit
Regolate il tempo di playback dell’Arpeggio. Ad esempio,
se impostate un valore di 200%, il tempo del playback
viene raddoppiato e la velocità di esecuzione viene dimez-
zata. D’altra parte, se impostate un valore di 50%, il tempo
di playback verrà dimezzato e la velocità (tempo) raddop-
piata. Il tempo di playback normale è 100%.
Impostazioni 50%, 66%, 75%, 100%, 133%,
150%, 200%
Velocity Rate
Determina di quanto la velocity del playback dell’Arpeggio
viene spostata rispetto al valore originale. Ad esempio,
un’impostazione di 100% significa che vengono usati i
valori originali. Impostazioni al di sotto del 100% ridu-
cono la velocity delle note dell’Arpeggio, mentre quelle al
di sopra del 100% le incrementano.
Impostazioni 0% ~ 200%
134
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
n
La velocity non può essere diminuita o aumentata
oltre il suo range normale che va da 1 a 127. Qual-
siasi valore al di fuori di questo range viene auto-
maticamente limitato al minimo o al massimo
previsto.
Gate Time Rate
Determina di quanto il Gate Time (lunghezza o durata)
delle note dell’arpeggio viene spostato rispetto al valore
originale. Un’impostazione di 100% significa che vengono
usati valori originali.
Impostazioni al di sotto del 100% abbreviano i tempi di
gate delle note di arpeggio, mentre quelle al di sopra del
100% li allungano.
Regolazioni 0% ~ 200%
n
Il Gate Time non può essere decrementato oltre il
minimo normale che è 1; qualsiasi valore al di
fuori del range verrà automaticamente limitato al
minimo.
[F4]-[SF1], [SF2], [SF3] Normal Common
Control Set Set1/2, Set3/4, Set5/6
Struttura base (pagina 48)
I controller e le manopole sul pannello frontale pos-
sono essere usati per cambiare e regolare vari parame-
tri — in tempo reale e simultaneamente.
Per esempio, l’aftertouch della tastiera può essere
usato per controllare il vibrato e la rotella Modulation
potrebbe essere usata per controllare il parametro
Resonance. Possono essere anche usati per controllare
i parametri all’interno di elementi singoli. Queste asse-
gnazioni di controllo vengono definite “Control Set”.
Per ogni voce potete assegnare fino a sei differenti
Control Set. I sei Control Set individuali sono divisi in
coppie sul display: Set 1/2, Set 3/4, e Set 5/6.
ElementSw
Determina se il controller selezionato influisce o no su cia-
scun elemento singolo.
Impostazioni Elementi da 1 a 4 abilitati (“1” to “4”)
o disabilitati (“-”)
n
Questo parametro è disabilitato se il parametro
Destination sotto è impostato su un valore da 00 a
33.
Source
Determina quale controller del pannello deve essere asse-
gnato ed usato per il Set selezionato. Questo controller
quindi viene usato per controllare il parametro impostato
con il parametro Destination riportato qui di seguito.
Impostazioni PB (Pitch Bend Wheel), MW (Modu-
lation Wheel), AT (After Touch), FC1
(Foot Controller 1), FC2 (Foot
Controller2), FS (Footswitch), BC
(Breath Controller), KN1 (Knob
ASSIGN 1), KN2 (Knob ASSIGN 2)
n
Ricordate che, a differenza di altri controller, le
manopole ASSIGN A e B possono essere assegnate
ciascuna ad una funzione common per l’intero
modo Voice, e non a differenti funzioni per cia-
scuna voce singola. Vedere anche il modo Utility
(pagina 256).
Dest (Destination)
Determina il parametro che è controllato dal controller
Source (sopra).
Impostazioni Per un elenco completo dei parametri/
controlli disponibili, consultate la
pubblicazione separata Data List.
Depth
Determina con che grado il controller Source influenza il
parametro Destination. Per valori negativi, il funziona-
mento del controller è invertito; le massime regolazioni del
controller producono cambiamenti minimi del parametro.
Regolazioni -64 ~ 0 ~+63
Control Set 1~6
Keyboard
Modulation wheel
Knob
Controller
Set 1
Element 1
Element 2
Element 3
Element 4
135
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
[F5]-[SF1] Normal Common LFO Wave
Struttura base (pagina 47)
Da questo display potete effettuare molte regolazioni
relative all’LFO, comprese le impostazioni di Wave,
Split, Tempo e sync/phase.
Wave
Determina la forma d’onda dell’LFO.
Impostazioni tri, tri+, sawup, sawdwn, squ1/4,
squ1/3, squ, squ2/3, squ3/4, trpzp, S/
H 1, S/H 2, user
Speed
Determina la velocità della modulazione della forma
d’onda dell’LFO. Valori più alti comportano maggiori velo-
cità della modulazione.
Regolazioni 0 ~ 63
Tempo Sync
Determina se l’LFO sarà sincronizzato al tempo
dell’Arpeggio o del sequencer (song o pattern). Impostando
questo parametro su “on” potrete mantenere gli effetti
dell’LFO perfettamente in sincronismo con il playback
dell’Arpeggio o del sequencer.
Impostazioni off (non sincronizzato), on (sincroniz-
zato)
Tempo Speed
Questo parametro è disponibile soltanto quando Tempo Sync
è stato impostato su “on”. Vi permette di effettuare dettagliate
regolazioni del valore di nota che determinano come l’LFO
pulsi in sincronismo con l’Arpeggio o il sequencer.
Impostazioni 116th/3, 8th/3 (terzine di note da un
ottavo), 16th. (note di sedicesimi pun-
tate), 8th 47h/3 (terzine di note da un
quarto), 8th. (note di ottavo puntate). 4th
(note da un quarto), 2nd/3 (terzine di
minime), 4th. (note da un quarto pun-
tate),
2nd (minime), metà/3 (terzine di metà),
2nd. (minime puntate), 4th x 4 (quartine
di note da un quarto; una nota ogni 4
quarti (beat)); 4th x 5 (quintine di note da
un quarto; una nota ogni 5 quarti (beat)),
4th x 6 (sestine di note da un quarto; una
nota ogni 6 quarti (beat)), 4th x 7 (setti-
mine di note da un quarto; una nota ogni
7 quarti (beat)) 4th x 8 (ottine di note da
un quarto; una nota ogni 8 quarti (beat))
n
La durata effettiva della nota dipende dall’imposta-
zione del tempo MIDI interno o esterno.
Key On Reset
Determina se l’LFO viene resettato ogni volta che viene pre-
muta una nota. Sono disponibili le seguenti tre impostazioni.
Impostazioni off, each-on, 1st-on
off
L’LFO si ripete liberamente senza essere sincronizzato
al tasto. Premendo un tasto inizia lo sviluppo della
forma d’onda dell’LFO in qualsiasi fase l’LFO si trovi
in quel punto.
each-on
L’LFO si resetta con ogni nota che suonate e parte una
forma d’onda nella fase specificata dal parametro Phase
(sotto).
1st-on
L’LFO si resetta ad ogni nota suonata e inizia la forma
d’onda nella fase specificata dal parametro Phase
(sotto). Tuttavia, se suonate una seconda nota mentre
la prima viene tenuta premuta, l’LFO continua ad
essere ripetuto secondo la stessa fase, come era stata
attivata dalla prima nota. In altre parole, l’LFO si
resetta soltanto se la prima nota viene rilasciata prima
che venga suonata la seconda.
.
Phase
Determina il punto di inizio fase per la forma d’onda
dell’LFO quando viene suonata una nota.
Impostazioni 0, 90, 120, 180, 240, 270
Speed = veloce Speed = lenta
Time
Time
Time
Tasto
premuto
Tasto
premuto
(seconda nota)
Time
Tasto
premuto
(prima nota)
Tasto
premuto
(seconda nota)
Time
Tasto
premuto
(prima nota)
Time
0°90°
120°240°
180°270°
Phase
136
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
[F5]-[SF2] Normal Common LFO Delay
Da questo display potete impostare vari parametri
di ritardo (delay) e fade in/out e dare all’LFO un
suono più naturale.
DelayTime
Determina il tempo di ritardo occorrente all’LFO per atti-
varsi. Un valore più alto comporta un tempo di ritardo più
lungo.
Regolazioni 0 ~ 127
FadeInTime
Determina il tempo occorrente all’LFO per insorgere (fade
in) dopo che è trascorso il tempo di Delay. Un valore più
alto comporta un fade-in più lento.
Regolazioni 0 ~ 127
HoldTime
Determina il periodo durante il quale l’LFO viene tenuto
al livello massimo. Un valore più alto comporta un tempo
di Hold più lungo.
Regolazioni 0 ~ 127
FadeOutTime
Determina il tempo occorrente all’LFO per dissolversi
(Fade-out) (dopo che è trascorso il tempo di Delay). Un
valore più alto comporta un Fade-out più lento.
Regolazioni 0 ~ 127
[F5]-[SF3], [SF4], [SF5] Normal Common LFO
Destination 1, 2, 3
Da questo display potete selezionare il parametro di
destinazione per l’LFO (quale aspetto del suono
l’LFO controlla), gli elementi da influenzare con
l’LFO e la profondità dello stesso. Possono essere
assegnate tre destinazioni e come Destination
potete scegliere fra parecchi parametri.
ElemSw (Element Switch)
Determina se l’elemento verrà influenzato o meno
dall’LFO. Il numero dell’elemento (1 - 4) appare quando
l’LFO è abilitato; un trattino (-) indica che l’LFO per
quell’elemento è disabilitato.
Dest (Destination)
Determina i parametri che devono essere controllati
(modulati) dall’LFO.
Impostazioni AMD, PMD, FMD, RESO
(Resonance), PAN, ELFOSpd
(Element LFO Speed)
Depth
Determina la profondità dell’LFO.
Regolazioni 0 ~ 127
Delay breve Delay lungo
Tasto
premuto
Tasto
premuto
FadeIn
Max
Delay
Time
Tasto premuto
Basso valore di
Fade-in
Fade-in più veloce
Alto valore di
Fade-in
Fade-in più lento
FadeIn
Delay
Time
Tasto premuto
Max
Hold
Time
Max
FadeOutHold
Max
Time
Basso valore di
Fade-out
Fade-out più veloce
FadeOut
Time
Hold
Max
Alto valore di
Fade-out
Fade-out più lento
137
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
[F6]-[SF1] Normal Common Effect
Connection
Questo display vi dà il controllo globale sugli effetti.
EL: OUT 1-4 (Element 1-4 Effect Output)
Determina quale effetto Insertion (1 o 2) viene usato per
elaborare ciascun elemento singolo. L’impostazione “thru”
vi permette di “bypassare” gli effetti Insertion per l’ele-
mento specifico. (Questo parametro è lo stesso di “InsE-
FOut” in Normal Element, sotto riportato. Apportando
qui una modifica si cambia automaticamente l’imposta-
zione di quel parametro.)
Impostazioni ins1, ins2, thru
InsConnect (Insertion Effect Connect)
Determina l’indirizzamento dell’effetto per gli effetti
Insertion 1 e 2. I cambi di impostazione vengono mostrati
sul diagramma nel display, per darvi un quadro chiaro di
come viene indirizzato il segnale.
Impostazioni parallel, 1 to 2, 2 to 1
Ins1Category, Ins1Type
Determina il tipo di effetto per Insertion 1.
Impostazioni Fate riferimento ai tipi di effetti ripor-
tati nell’Effect Type List pubblicato
nel Data List separato.
Ins2Category, Ins2Type
Determina il tipo di effetto per Insertion 2.
Impostazioni Fate riferimento ai tipi di effetti ripor-
tati nell’Effect Type List pubblicato
nel Data List separato.
RevType (Reverb Effect Type)
Determina il tipo di effetto per il riverbero.
Impostazioni Fate riferimento ai tipi di effetti ripor-
tati nell’Effect Type List pubblicato
nel Data List separato.
ChoType (Chorus Effect Type)
Determina il tipo di effetto per il Chorus.
Impostazioni Fate riferimento ai tipi di effetti ripor-
tati nell’Effect Type List pubblicato
nel Data List separato.
RevSend (Reverb Send)
Determina il livello del suono (da Insertion 1 o 2, o il
segnale bypassato) che viene inviato all’effetto riverbero.
Un’impostazione di “0” non comporta elaborazioni del
suono mediante il riverbero.
Regolazioni 0 ~ 127
ChoSend (Chorus Send)
Determina il livello del suono (da Insertion 1 o 2, o il
segnale bypassato) che viene inviato all’effetto Chorus .
Un’impostazione di “0” non comporta elaborazioni del
suono mediante il Chorus.
Regolazioni 0 ~ 127
RevRtn (Reverb Return Level)
Determina il livello di ritorno dell’effetto Reverb.
Regolazioni 0 ~ 127
ChoRtn (Chorus Return Level)
Determina il livello di ritorno dell’effetto Chorus.
Regolazioni 0 ~ 127
ChoToRev (Chorus to Reverb)
Determina il livello di mandata del segnale inviato
dall’effetto Chorus all’effetto Reverb.
Regolazioni 0 ~ 127
RevPan (Reverb Pan)
Determina l‘impostazione della posizione pan per l’effetto
Reverb.
Impostazioni L64 (estrema sinistra) ~ cnt (centro)
~ R63 (estrema destra)
ChoPan (Chorus Pan)
Determina l’impostazione della posizione pan per l’effetto
Chorus.
Impostazioni L64 (estrema sinistra) ~ cnt (centro)
~ R63 (estrema destra)
[F6]-[SF2], [SF3], [SF4], [SF5] Normal
Common Effect Parameter
Insertion 1, 2, Reverb, Chorus
Il numero dei parametri e i valori disponibili dipen-
dono dal tipo di effetto selezionato in quel momento.
Per ulteriori informazioni, vedere l’Effect Type List
nella pubblicazione separata “Data List”.
Element Edit
Per le istruzioni riguardanti la selezione e l’editing dei
singoli elementi, consultare lo step #4 nella Procedura
Base di pagina 124.
[F1]-[SF1] Normal Element Oscillator Wave
Struttura base (pagina 44)
Da questo display potete selezionare la forma
d’onda o il suono desiderato usato per l’elemento.
ElementSw (Element Switch)
Determina se l’elemento selezionato in quel momento è on o off.
Impostazioni off (inattivo), on (attivo)
Bank
Determina il bank specifico di forme d’onda, da cui potete
selezionare il suono desiderato. Il bank Preset dispone
delle forme d’onda programmate in fabbrica; il bank User
contiene qualsiasi dato audio voi abbiate creato con la fun-
zione Sampling (pagina 58).
Impostazioni preset, usr wav
Wave No. (Wave Number), WaveCtgry (Wave
Category)
Impostazioni Vedere la Wave List nel Data List sepa-
rato.
138
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
[F1]-[SF2] Normal Element Oscillator
Output
Da questo display potete impostare alcuni parametri
di output per l’elemento selezionato.
KeyOnDelay
Determina il tempo (delay o ritardo) intercorrente fra il
momento in cui premete una nota sulla tastiera e il punto
in cui il suono viene eseguito. Potete impostare vari tempi
di delay per ciascun elemento.
Regolazioni 0 ~ 127
InsEFOut (Insertion Effect Output)
Determina quale effetto Insertion (1 o 2) viene usato per
elaborare ogni singolo elemento. L’impostazione “thru” vi
permette di bypassare gli effetti Insertion per l’elemento
specifico. (Questo parametro è lo stesso di “EL: OUT” in
Normal Common, sopra riportato. Apportando delle modi-
fiche a questo punto si cambia automaticamente l’imposta-
zione anche di quel parametro.)
Impostazioni thru, ins1 (Insertion Effect 1), ins2
(Insertion Effect 2)
[F1]-[SF3] Normal Element Oscillator Limit
Da questo display potete creare differenti “zone” di
velocity e di tasti per ciascuno degli elementi ed
anche impostare un crossfade per la velocity fra gli
elementi.
NoteLimit
Determina la nota più bassa e quella più alta del range
della tastiera per ciascun elemento. L’elemento selezionato
suonerà soltanto quando suonate le note all’interno di que-
sto range.
Regolazioni C -2 ~ G8
n
Potete anche creare un range più basso e uno più
alto per l’elemento, con un “buco” al centro, speci-
ficando prima la nota più alta. Ad esempio, impo-
stando un Note Limit di “C5 - C4”, potrete
suonare l’elemento da due range separati: da C-2
fino a C-4 e da C5 fino a G8. Le note suonate fra
C4 e C5 non suoneranno l’elemento selezionato.
n
Potete anche impostare il range direttamente dalla
tastiera, tenendo premuto il pulsante [INFORMA-
TION] e premendo i tasti basso ed alto desiderati.
Vedere “Operazioni base” a pagina 75.
VelocityLimit
Determina il valore minimo e massimo del range di velo-
city all’interno del quale ogni elemento risponde. Ogni ele-
mento suona soltanto per le note eseguite all’interno del
suo range specificato per velocity.
Per esempio, vi consente di avere un elemento che suona
quando suonate con delicatezza ed un altro quando suo-
nate in maniera energica.
Regolazioni 1 ~127
n
Potete anche creare dei range separati basso e alto
per l’elemento, con un “buco” all’interno per il
parametro velocity, specificando prima il massimo
valore. Ad esempio, impostando un Velocity Limit
di 93 - 34, potrete suonare l’elemento da due range
separati di velocity: soft (1 - 34) e hard (93 - 127).
Le note suonate a valori di velocity intermedi, cioè
tra 35 e 92, non suonano l’elemento selezionato.
VelCrossFade (Velocity Cross Fade)
Determinano con quanta gradualità o immediatezza gli
elementi vengono alternati in risposta al fattore “velocity”.
(Questo si applica soltanto agli elementi che sono impo-
stati per gli split di velocity, con il parametro Velocity Limit
sopra indicato.) I valori minimi creano un cambiamento
improvviso tra gli elementi, mentre valori massimi vi per-
mettono di cambiare gradualmente gli elementi, secondo la
forza usata per suonare.
Regolazioni 0 ~ 127
[F2]-[SF1] Normal Element Pitch Tune
Da questo display potete impostare i vari parametri
relativi al pitch per l’elemento selezionato.
Coarse
Determina il pitch di ogni elemento con incrementi di
semitono.
Regolazioni -48 ~ 0 ~+48
Fine
Determina l’accordatura fine del pitch per ciascun ele-
mento.
Regolazioni -64 ~ 0 ~+63
Random
Vi permette di variare casualmente il pitch dell’elemento
per ciascuna nota suonata. È molto efficace nella riprodu-
zione delle variazioni naturali del pitch negli strumenti
acustici. È utile anche per creare degli insoliti cambiamenti
di pitch casuali. Più alto è il valore, maggiore è la varia-
zione del pitch. Un valore di “0” non comporta alcun cam-
biamento di pitch.
Regolazioni 0 ~127
Delay breve Delay lungo
Tasto
premuto
Tasto
premuto
139
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
[F2]-[SF2] Normal Element Pitch
PEG Velocity Sensitivity
Da questo display potete determinare come il pitch
EG risponda alla velocity. (Per le regolazioni di Pitch
EG vedere “PEG Time, Level” sotto riportato.)
EG Time, Segment
Determina la sensibilità alla velocity dei parametri PEG
Time. Selezionate il Segment, quindi impostatene il parame-
tro Time. Impostazioni positive per Time effettueranno il
playback del Segment specificato in modo più veloce mentre
quelle negative effettueranno il playback più lentamente.
Impostazioni Time -64 ~0 ~+63
Segment ATK, ATK+DCY, DCY,
ATK+RLS, all
ATK
Il valore di EG Time influenza il tempo di Attack.
ATK+DCY
Il valore di EG Time influenza il tempo Attack/Decay 1.
DCY
Il valore di EG Time influenza il tempo di Decay 1.
ATK+RLS
Il valore di EG Time influenza il tempo di Attack/Release.
all
Il valore di EG Time influenza tutti i parametri PEG
Time.
EG Level, Curve
Determina la sensibilità alla velocity di PEG Level. Impo-
stazioni positive fanno sì che il livello aumenti se suonate
più energicamente la tastiera, mentre quelle negative lo
faranno abbassare. Il parametro Curve vi permette di sele-
zionare fra cinque curve di velocity differenti e presettate
(sono indicate graficamente sul display), che determinano
come la velocity influenzi il pitch EG.
Regolazioni EG Level -64 ~0 ~+63
Curve 0~4
Pitch
Determina il grado con cui la velocity influenza la variazione
di pitch per Pitch EG. Valori estremi producono una maggiore
variazione nel cambiamento del pitch. Per valori positivi,
maggiore è la forza impegnata per suonare i tasti, e maggiore è
il cambiamento di pitch. Per i valori negativi, più delicata-
mente suonate i tasti e maggiore è la variazione del pitch.
Regolazioni -64 ~ 0 ~+63
[F2]-[SF3] Normal Element Pitch
PEG Time, Level
Struttura base (pagina 46)
Da questo display potete effettuare tutte le regola-
zioni di time e level (tempo e livello) per il pitch EG,
il che determina come cambia nel tempo il pitch del
suono. Possono essere usati per controllare il cam-
biamento nel pitch dal momento in cui una nota
viene premuta sulla tastiera fino al momento in cui
essa viene rilasciata.
I nomi completi dei parametri disponibili sono
riportati nel prospetto seguente, così come appaiono
sul display.
TIME
Regolazioni 0 ~127
LEVEL
Regolazioni -128 ~ 0 ~+127 (-4800cent ~ 0
~+4800cent)
DEPTH*
Regolazioni -64 ~ 0 ~+63
[F2]-[SF4] Normal Element Pitch Key Follow
Da questo display potete impostare l’effetto Key Fol-
low — in altre parole, come il pitch dell’elemento e
il suo Pitch EG rispondano alle note particolari (o
gamma dell’ottava) che voi suonate.
PitchSens (Pitch Sensitivity)
Determina il grado con cui le note (specificamente la loro
posizione o gamma di ottava) influenzano il pitch dell’ele-
mento selezionato. Il Center Key (parametro successivo)
viene usato come pitch base per questo parametro.
Un’impostazione positiva farà sì che il pitch delle note più
basse cambi verso il basso e quello delle note più alte cambi
verso l’alto. I valori negativi avranno l’effetto opposto.
Regolazioni -200% ~ 0 ~ +200%
n
Per un impostazione di 100%, le note vicine ven-
gono intonate con una differenza di un semitono
l’una dall’altra (100 centesimi).
HOLD ATK DCY1 DCY2 REL Depth*
TIME Hold time Attack time Decay 1
time
Decay 2
time
Release
time ---
LEVEL Hold level Attack level Decay 1
level
Decay 2
level
Release
level
Depth
0
Release
Level
Attack
Level
Hold level
Attack
Time
Hold
Time
Decay1
Time
Decay2
Time
Release
Time
Decay1
Level
Decay2
Level Key off
Time
Pitch
140
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
Center Key
Determina la nota centrale o il pitch per l’effetto Key Fol-
low sul pitch. Secondo il parametro Pitch Sensitivity sopra
indicato, più i tasti suonati distano dal Center Key, mag-
giore sarà l’entità del cambiamento di pitch.
Regolazioni C -2 ~ G8
n
Potete impostare il Center Key anche direttamente
via tastiera, tenendo premuto il pulsante [INFOR-
MATION] e premendo il tasto desiderato. Vedere
“Operazioni base” a pagina 75.
EG Time Sens (EG Time Sensitivity)
Determina il grado con cui le note (specificamente la loro
posizione o la gamma di ottava) influenzano i tempi di
Pitch EG dell’elemento selezionato. Il Center Key (parame-
tro successivo) viene usato come pitch base per questo
parametro.
Una regolazione positiva farà sì che il pitch delle note più
basse cambi più lentamente e quello delle note più alte
cambi più velocemente. I valori negativi avranno l’effetto
opposto.
Regolazioni -64 ~ 0 ~+63
Center Key
Determina la nota centrale o il pitch per l’effetto Key Fol-
low sul Pitch EG. In base al parametro EG Time Sensiti-
vity sopra riportato, più i tasti suonati sono lontani dal
Center Key, e più il tempo di Pitch EG devia dal valore nor-
male.
Quando viene suonata la nota Center Key, il PEG si com-
porta secondo le impostazioni o regolazioni in corso. Le
caratteristiche del cambiamento di pitch per le altre note
variano in proporzione alle regolazioni di EG Time.
Regolazioni C -2 ~ G8
n
Potete anche impostare il Center Key direttamente
via tastiera, tenendo premuto il pulsante [INFOR-
MATION] e premendo il tasto desiderato.
[F3]-[SF1] Normal Element Filter Type
Struttura base (pagina 46)
Da questo display potete effettuare le regolazioni
generali per la sezione Filter. I parametri disponibili
differiscono secondo il tipo di filtro qui selezionato.
Type
Sostanzialmente, vi sono quattro tipi di filtri differenti: un
LPF (Low Pass Filter = filtro passa-basso), un HPF (High
Pass Filter = filtro passa-alto), un BPF (Band Pass Filter
= filtro passa-banda) e un BEF (Band Elimination Filter
= filtro ad eliminazione di banda). Ognuno di questi tipi
ha una risposta in frequenza differente e produce un
effetto differente sul suono. Il MOTIF dispone anche di
tipi di filtro speciali a combinazione, per un’ulteriore possi-
bilità di controllo del suono.
Impostazioni Vedi sotto.
LPF24D (Low Pass Filter 24dB/oct Digital)
Un filtro LPF dinamico a 4 poli (-24db/oct) con una
forte risonanza.
LPF24A (Low Pass Filter 24dB/oct Analog)
Un filtro LPF dinamico a 4 poli (-24dB/oct) con un
carattere simile a quelli riscontrabili oggi nei synth
analogici.
LPF18 (Low Pass Filter18dB/oct)
Un filtro LPF a 3 poli (- 18dB/oct)..
LPF18s (Low Pass Filter [18dB/oct Staggered)
Anche questo è un filtro dinamico LPF a 3 poli (-18db/
oct), ma con una curva di frequenza più bassa.
Centro (pitch base) Range più alto
Range più basso
Grande
Piccola
+
Velocità del
cambiamento di pitch
Pitch base
Range più alto
Range più basso
Pitch base
Range più alto
Range più basso
+
Velocità di
cambiamento
del pitch di PEG
Velocità di cambiamento
del pitch di PEG
Valore positivo
Valore negativo
+
Resonance
Resonance
LPF18
LPF18S
Resonance
141
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
LPF12 (Low Pass Filter12dB/oct) Un filtro dinamico
LPF a 2 poli (-12db/oct) da usare in combinazione con
un HPF (High Pass Filter).
LPF6 (Low Pass Filter 6dB/oct)
Un filtro LPF dinamico a 1 polo (-6db/oct) senza riso-
nanza, da usare in combinazione con un HPF (High
Pass Filter).
HPF24D (High Pass Filter 24dB/oct Digital)
Un filtro dinamico HPF a 4 poli (-24db/oct) con una
forte risonanza.
HPF12 (High Pass Filter 12dB/oct)
Un filtro dinamico HPF a 2 poli (-12db/oct).
BPF12D (Band Pass Filter 12dB/oct Digital)
La combinazione di un HPF - 12dB/oct e LPF.
BPF12s (Band Pass Filter 12dB/oct Staggered)
Anche questa è una combinazione di HPF da -12dB/
oct e LPF ma con una curva di frequenza più bassa.
BPF6 (Band Pass Filter 6dB/oct)
BPFw (Band Pass Filter Wide)
Anche questa è una combinazione di HPF da -12dB/
oct ed LPF, ma permette una banda di frequenza più
ampia rispetto al filtro BPF12D.
BEF12 (Band Elimination Filter 12dB/oct)
BEF6 (Band Elimination Filter 6dB/oct)
Dual LPF
Una combinazione di due serie di LPF da -12dB/oct in
parallelo.
Dual HPF
Una combinazione di due serie di HPF da -12dB/oct in
parallelo.
Dual BPF
Una combinazione di due serie di BPF da -6dB/oct in
parallelo.
Resonance
Resonance
Resonance
Range passante
Frequency
Level
Range di cutoff Range di cutoff
12db/oct
Range passante
Frequency
Level
Range di cutoff Range di cutoff
6db/oct
Level
È possibile aumen-
tare la larghezza
Range passante
Frequency
Range di cutoff Range di cutoff
Frequenza centrale
Range di cutoff
Frequency
Level
Range passante Range passante
Level
Frequency
Distance
La frequenza di taglio può essere
impostata direttamente sul display.
Level
Frequency
Distance
La frequenza di taglio può essere
impostata direttamente sul display.
Level
Frequency
Distance
La frequenza di taglio può essere
impostata direttamente sul display.
142
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
Dual BEF
Una combinazione di due serie di BPF da -6dB/oct in
parallelo.
LPF12 (Low Pass Filter 12dB/oct)+ HPF12 (High
Pass Filter)
Una combinazione di un LPF e di un HPF.
LPF12 (Low Pass Filter 12dB/oct)+ BPF6 (Band Pass
Filter)
Una combinazione di un LPF e di un BPF.
HPF12 (High Pass Filter 12dB/oct)+ BPF6 (Band Pass
Filter)
Una combinazione di un HPF e di un BPF.
thru
I filtri vengono bypassati e l’intero segnale viene
lasciato inalterato.
Cutoff
Determina la frequenza di taglio del filtro o la frequenza
centrale intorno alla quale viene applicato il filtro.
Regolazioni 0 ~ 255
Gain
Determina il guadagno (l’entità di amplificazione applicata
al segnale inviato al filtro).
Regolazioni 0 ~ 255
Reso/Width
La funzione di questo parametro varia secondo il tipo di fil-
tro selezionato. Se il filtro selezionato è un LPF, HPF, BPF
(escluso il BPFw) o BEF, questo parametro viene usato per
impostare il parametro Resonance. Per il BPFw, viene
usato per regolare la larghezza (Width) della banda.
Resonance
Questo parametro è usato per impostare l’entità della riso-
nanza (enfasi armonica) applicata al segnale nella fre-
quenza di taglio. Può essere usato in combinazione con il
parametro cutoff frequency per aggiungere ulteriore carat-
tere al suono.
Width
Con il BPFw, questo parametro viene usato per regolare la
larghezza (Width) della banda delle frequenze del segnale
che vengono lasciate passare dal filtro.
Regolazioni 0 ~ 31
Distance
Determina la distanza tra le frequenze di cutoff o taglio,
per i tipi di filtro Dual. (I due filtri in una combinazione
sono collegati in parallelo.)
Regolazioni 0 ~ 255
HPF Cutoff
Determina la frequenza centrale per il parametro Key Fol-
low (sotto) dell’HPF.
Quando è selezionato un filtro tipo “LPF12” o “LPF6”, è
disponibile questo parametro.
Regolazioni 0 ~ 255
HPF KeyFlw (Key Follow)
Determina l’impostazione di Key Follow per la frequenza
di taglio dell’HPF. Questo parametro varia la frequenza
centrale secondo la posizione delle note suonate sulla
tastiera. Un’impostazione positiva aumenta la frequenza
centrale per le note più alte e l’abbassa per quelle più basse.
Un’impostazione negativa avrà l’effetto opposto.
Quando viene selezionato un tipo di filtro “LPF12” o
“LPF6”, questo parametro diventa disponibile.
Impostazioni -200% ~ 0 ~ +200%
[F3]-[SF2] Normal Element Filter
FEG Velocity Sensitivity
Struttura base (pagina 47)
Da questo display potete determinare come l’EG del
filtro (Filter EG) risponda alla velocity. (Per le impo-
stazioni di Filter EG, vedere “FEG”, sotto.)
Level
Frequency
Distance
La frequenza di taglio può essere
impostata direttamente sul display.
Level
Frequency
Distance
La frequenza di taglio può essere
impostata direttamente sul display.
Level
Frequency
Level
Frequency
143
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
EG Time, Segment
Determina la sensibilità alla velocity dei parametri Time di
FEG. Selezionate il Segment, quindi impostatene il para-
metro Time.
Impostazioni di Time positive effettueranno il playback
del segmento specificato in modo più veloce, mentre quelli
negativi lo faranno suonare più lentamente.
Impostazioni Time -64 ~ 0 ~ +63
Segment ATK, ATK+DCY, DCY,
ATK+RLS, all
ATK
Influenza il tempo di Attack.
ATK+ DCY
Influenza il tempo di Attack e il tempo di Decay1.
DCY
Influenza il tempo di Decay1.
ATK+ RLS
Influenza il tempo di Attack e Release.
all
Influenza tutti i parametri Time di FEG.
EG Level, Curve
Determina la sensibilità alla velocità del livello del Filter
EG. Impostazioni positive fanno sì che il filtro cambi più
sensibilmente se suonate la tastiera in maniera più ener-
gica. Le impostazioni negative fanno esattamente l’effetto
opposto: più suonate delicatamente e più varia il suono. Il
parametro Curve vi permette di selezionare fra cinque
velocity preset differenti (indicate graficamente sul
display) che determinano come la velocity influenzi il Fil-
ter EG (generatore di inviluppo del filtro).
Regolazioni EG Level -64 ~ 0 ~ +63
Curve 0 ~ 4
Cutoff
Determina il grado con cui la velocity influenza la fre-
quenza di taglio del generatore di inviluppo del filtro (Fil-
ter EG). Valori estremi producono una variazione più
marcata nella frequenza di taglio. Per i valori positivi, più
forte suonate i tasti, maggiore sarà il cambiamento nella
frequenza di taglio. I valori negativi producono l’effetto
opposto: la frequenza cambia di più se suonate più delica-
tamente.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
Resonance
Determina il grado con cui la velocity influenza il parame-
tro Resonance del Filter EG. Valori estremi producono
variazioni maggiori nella risonanza. Per valori positivi, più
forte suonate i tasti maggiore sarà la variazione di riso-
nanza. I valori negativi producono l’effetto opposto: la
risonanza cambia di più se suonate più delicatamente.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
[F3]-[SF3] Normal Element Filter
FEG (Filter Envelope Generator)
Struttura base (pagina 47)
Da questo display potete apportare tutte le regola-
zioni di tempo e livello (Time e Level) per il Filter
EG, che determinano come cambia la qualità tim-
brica del suono nel tempo.
I nomi completi dei parametri disponibili vengono
riportati nella tabellina seguente, come appaiono sul
display.
TIME
Regolazioni 0 ~ 127
LEVEL
Regolazioni -128 ~ 0 ~ +127 (-9600cent ~ 0 ~
+9600cent)
DEPTH*
Regolazioni -64~ 0 ~ 127
[F3]-[SF4] Normal Element Filter
Key Follow
Da questo display potete impostare l’effetto Key Fol-
low per il filtro — in altre parole, come le qualità tim-
briche dell’elemento e il suo Filter EG rispondono alle
note particolari (o gamma di ottava) da voi suonate.
n
La disponibilità del parametro Filter Key Follow
dipende dalle regolazioni dei Break Point e degli
Offset descritti a pagina 144.
HOLD ATK DCY1 DCY2 REL DEPTH*
TIME Hold time Attack time Decay 1
time
Decay 2
time
Release
time
LEVEL Hold level Attack level Decay 1
level
Decay 2
level
Release
level
Depth
0
Release
Level
Attack
Level
Hold level
Attack
Time
Hold
Time
Decay1
Time
Decay2
Time
Release
Time
Decay1
Level
Decay2
Level Key off
Time
Pitch
144
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
CutoffSens (Cutoff Sensitivity)
Determina il grado con cui le note (specificamente la loro
posizione o gamma di ottava) influenzano il filtro dell’ele-
mento selezionato. Un’impostazione di Center Key pari a
C3 viene usata come impostazione base dal parametro
Cutoff.
Un’impostazione positiva abbasserà la frequenza di taglio
per le note più basse e la innalzerà per quelle più alte.
Un’impostazione negativa avrà l’effetto opposto.
Regolazioni -200% ~ 0 ~ +200%
CenterKey
Indica che la nota centrale per Cutoff Sensitivity, sopra
indicato, è C3. In C3, il suono resta inalterato. Per le altre
note suonate, la frequenza di taglio varia secondo la nota
particolare e l’impostazione di Cutoff Sensitivity. Ricor-
date che questo vale solo ai fini della visualizzazione; il
valore non può essere cambiato.
EGTimeSens (EG Time Sensitivity)
Determina il grado con cui le note (specificamente la loro
posizione o gamma di ottave) influenzano i tempi di Filter
EG dell’elemento selezionato.
La velocità base di cambiamento per il FEG è nella nota
specificata in Center Key (parametro successivo).
Una regolazione positiva causerà dei cambiamenti più
lenti per le note più basse e più veloci per quelle più alte.
Una regolazione negativa avrà un effetto opposto.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
CenterKey
Determina la nota centrale o pitch per l’effetto Key Follow
sul Filter EG. In base al parametro EG Time Sensitivity
sopra indicato, più i tasti suonati sono lontani dal Center
Key, e più il tempo di Filter EG devia dal valore normale.
Quando la nota Center Key viene suonata, il FEG si com-
porta secondo le sue effettive impostazioni. Le caratteristi-
che di cambiamento del filtro per le altre note variano in
proporzione alle regolazioni di EG Time.
Impostazioni C -2 ~ G8
n
Potete impostare il Center Key anche direttamente
dalla tastiera, tenendo premuto il tasto [INFOR-
MATION] e premendo il tasto desiderato. Vedere a
pagina 75 “Operazioni base”.
[F3]-[SF5] Normal Element Filter Scaling
Filter Scaling controlla la frequenza di taglio del fil-
tro secondo le posizioni delle note sulla tastiera.
Potete suddividere l’intera tastiera con quattro punti
di break ed assegnare ad essi differenti valori di off-
set della Cutoff Frequency (frequenza di taglio).
BREAK POINT 1 ~ 4
Impostazioni C -2 ~ G8
OFFSET 1 ~ 4
Regolazioni -128 ~ 0 ~ +127
Il modo migliore per comprendere Filter Scaling è
quello di fare un esempio. Per le impostazioni ripor-
tate nell’illustrazione seguente, il valore della fre-
quenza di Cutoff base è 64 e i vari valori di Offset
nelle impostazioni del punto di Break selezionato
cambiano di conseguenza il valore base. I cambia-
menti specifici nella frequenza di taglio vengono
mostrati nel diagramma sotto riportato. La fre-
quenza di Cutoff cambia in modo lineare fra punti
di Break successivi, come mostrato in figura.
n
Lungo la tastiera verrà automaticamente posto
l’ordine ascendente da BP1 fino a BP4.
n
Qualunque sia l’entità di questi Offset, i limiti di
Cutoff minimo e massimo (valori di 0 e 127, rispet-
tivamente) non sono superabili.
n
Qualsiasi nota suonata al di sotto della nota BP1
comporta l’impostazione di BP1 Level. Analoga-
mente, qualsiasi nota suonata al di sopra della nota
BP4 comporta l’impostazione di BP4 Level.
Centro (frequenza base) Range più alto
Range più basso
Grande
Piccola
+
Velocità del
cambiamento di
cutoff frequency
Frequenza base
Range più alto
Range più basso
Frequenza base
Range più alto
Range più basso
+
-
Velocità di
cambiamento
del livello di FEG
Velocità della gamma
del livello di FEG
Valore positivo
Valore negativo +
-
E1
60
74
81
68
Break Point 1 Break Point 2 Break Point 3 Break Point 4
A5G4B2
Note
Cutoff
Frequency
145
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
[F4]-[SF1] Normal Element Amplitude
Level/Pan
Questo display non solo vi consente di effettuare le
impostazioni base per Level e Pan relativamente ad
ogni elemento, ma vi dà anche alcuni parametri det-
tagliati ed insoliti per influenzare la posizione Pan.
•Level
Determina il livello di uscita per l’elemento selezionato.
Regolazioni 0 ~ 127
•Pan
Determina la posizione stereo Pan per l’elemento selezio-
nato. Viene usato anche come posizione Pan base per le
impostazioni Alternate, Random e Scale.
Impostazioni L63 (sinistra) ~ C (centro) ~ R63
(destra)
AlternatePan
Determina l’entità per cui il suono dell’elemento selezio-
nato viene “panned” (posizionato) alternativamente a
sinistra e a destra per ciascuna nota premuta. L’imposta-
zione Pan (sopra) viene usata come posizione Pan di base.
Impostazioni L64 ~ 0 ~ R63
RandomPan
Determina l’entità per cui il suono dell’elemento selezio-
nato viene “panned” (posizionato nell’immagine stereo del
suono) in modo casuale a sinistra e a destra per ciascuna
nota che premete. L’impostazione Pan viene usata come
posizione Center Pan.
Regolazioni 0 ~ 127
ScalingPan
Determina il grado con cui le note (specificamente la loro
posizione o gamma di ottava) influenzano la posizione
Pan, a sinistra e a destra, dell’elemento selezionato. Nella
nota C3, l’impostazione principale Pan (sopra) viene usata
come posizione Pan di base.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
[F4]-[SF2] Normal Element Amplitude
AEG Velocity Sensitivity
Da questo display potete determinare come
risponda alla velocity l’Amplitude (volume) EG.
(Per le impostazione di Amplitude EG, vedere
AEG” sotto).
EG Time, Segment
Determina la sensibilità alla velocity dei parametri Time di
AEG. Selezionate il “Segment”, quindi impostatene il
parametro Time.
Le regolazioni di Time positive fanno eseguire più veloce-
mente il playback del segmento specificato, mentre i valori
negativi lo fanno eseguire più lentamente.
Impostazioni Time -64 ~ 0 ~ +63
Segment ATK, ATK+DCY, DCY,
ATK+RLS, all
ATK
Influenza il tempo di Attack.
ATK+DCY
Influenza il tempo di Attack e il tempo di Decay1.
DCY
Influenza il tempo di Decay1.
ATK+RLS
Influenza il tempo di Attack e di Release.
all
Influenza tutti i parametri Time di AEG.
EG Level, Curve
Determina la sensibilità alla velocity di Amplitude EG
Level. Regolazioni positive fanno produrre cambiamenti di
volume maggiori quando suonate la tastiera in maniera più
energica. Le regolazioni negative creano un effetto oppo-
sto: più delicatamente suonate, e più il volume cambia. Il
parametro Curve vi permette di selezionare fra cinque
curve preset differenti di “velocity” (indicate graficamente
sul display), che determinano come la “velocity” influenza
l’Amplitude EG.
Regolazioni EG Level -64 ~ 0 ~ +63
Curve 0 ~ 4
[F4]-[SF3] Normal Element Amplitude AEG
Struttura base (pagina 47)
Da questo display potete effettuare tutte le regola-
zioni di tempo e livello (Time e Level) per Ampli-
tude EG, che determina come cambia nel tempo il
volume del suono.
I nomi completi dei parametri disponibili sono
riportati nel prospetto seguente, come appaiono sul
display.
INT ATK DCY1 DCY2 REL DEPTH
TIME --- Attack time Decay 1
time
Decay 2
time
Release
time
Depth
LEVEL Initial level Attack level Decay 1
level
Decay 2
level
Release
level
146
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
TIME
Regolazioni 0 ~ 127 (escluso --- sopra)
LEVEL
Regolazioni 0 ~127
[F4]-[SF4] Normal Element Amplitude
AEG Key Follow
Da questo display potete impostare l’effetto Key Fol-
low per Amplitude — in altre parole, come il
volume dell’elemento e il suo Amplitude EG rispon-
dono alle note particolari (o gamma di ottava) che
voi suonate.
n
La disponibilità del parametro Amplitude Key Fol-
low dipende dalle impostazioni di Break Point e
Offset descritte qui di seguito.
LevelSens (Level Sensitivity)
Determina il grado con cui le note (specificamente, la loro
posizione o gamma di ottava) influenzano il volume
dell’elemento selezionato. Un’impostazione Center Key di
C3 viene usata come impostazione base.
Una regolazione positiva abbassa il livello di uscita per le
note più basse e lo aumenta per le note più alte. Una rego-
lazione negativa ha l’effetto opposto.
Regolazioni -200% ~ 0 ~+200%
CenterKey
Indica che la nota centrale per il parametro Level Sensiti-
vity sopra riportato è C3. In C3, il volume (livello) resta
inalterato. Per le altre note suonate, il volume varia
secondo la nota particolare e l’impostazione di Level Sensi-
tivity. Ricordatevi che questo è fornito soltanto ai fini della
visualizzazione; il valore non può essere cambiato.
EGTimeSens (EG Time Sensitivity)
Determina il grado con cui le note (specificamente, la loro
posizione o la gamma di ottava) influenzano i tempi di
Amplitude EG dell’elemento selezionato. Il Center Key
(parametro successivo) viene usato come ampiezza base
per questo parametro.
Una regolazione positiva produrrà un cambiamento più
lento dell’ampiezza delle note più basse e uno più veloce
per le note più alte. I valori negativi produrranno l’effetto
opposto.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
CenterKey
Determina la nota centrale o il pitch per l’effetto Key Fol-
low sul generatore di inviluppo dell’ampiezza (Amplitude
EG). In base al parametro EG Time Sensitivity sopra ripor-
tato, più i tasti suonati sono lontani dal Center Key, più il
tempo di Amplitude EG devia dalla norma.
Quando viene suonato Center Key, l’AEG si comporta
secondo la sua effettiva regolazione. Le caratteristiche di
cambiamento dell’ampiezza per le altre note variano in
proporzione alle regolazioni di EG Time.
Regolazioni C -2 ~ G8
n
Potete impostare il Center Key anche direttamente
dalla tastiera, tenendo premuto il pulsante
[INFORMATION] e premendo il tasto desiderato.
[F4]-[SF5] Normal Element Amplitude
Scaling
Amplitude Scaling controlla il livello di uscita (impo-
stato sul display [F4] - [SF1]) secondo le posizioni
delle note sulla tastiera. Potete suddividere la tastiera
in quattro punti di break ed assegnare ad essi rispetti-
vamente differenti valori di offset dell’ampiezza.
BREAK POINT 1 ~ 4
Impostazioni C -2 ~ G8
OFFSET 1 ~ 4
Regolazioni -128 ~ 0 ~ +127
0
Release
Level
Attack
Level
Attack
Time
Decay1
Time
Decay2
Time
Release
Time
Decay2
Level Key off
Time
Decay1
Level
Level
Init
Level
Centro (pitch base) Range più alto
Range più basso
Grande
Piccola
+
Velocità di
cambiamento
del livello di AEG
Centro (volume base)
Range più alto
Range più basso
Centro (volume base)
Range più alto
Range più basso
+
Velocità del
cambiamento
del livello di AEG
Velocità del
cambiamento
del livello di AEG
Valore positivo
Valore negativo
+
147
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
Il modo migliore per comprendere Amplitude Sca-
ling è un esempio. Per le regolazioni riportate nel
display di esempio precedente, il valore base
dell’Amplitude (volume) per l’elemento selezionato
è 80 e i valori vari di Offset nelle impostazioni del
punto di Break selezionato cambiano di conse-
guenza il valore base. I cambiamenti specifici
all’Amplitude vengono raffigurati nel diagramma
sotto riportato. LAmplitude cambia in modo lineare
fra punti successivi, come appare in figura.
n
I punti da BP1 fino a BP4 verranno automatica-
mente disposti in ordine crescente lungo la tastiera.
n
A prescindere dalla dimensione di questi Offset,
non è possibile superare i limiti minimo e massimo
di Cutoff (valori di 0 e 127, rispettivamente).
n
Qualsiasi nota suonata al di sotto della nota BP1
produce l’impostazione del livello BP1. Analoga-
mente, ogni nota suonata al di sopra della nota BP4
produce l’impostazione del livello (Level) BP4.
[F5] Normal Element LFO
Struttura base (pagina 47)
Questo display vi dà una serie globale di controlli
dell’LFO di ogni singolo elemento. L’LFO può essere
usato per creare effetti di vibrato, wah, tremolo ed
altri speciali, applicandolo ai parametri pitch, filter e
amplitude.
•Wave
Determina la forma d’onda dell’LFO usata per variare il
suono.
Impostazioni saw, tri, squ
Speed
Determina la velocità della forma d’onda dell’LFO. Più alto
è il valore, più alta è la velocità.
Regolazioni 0 ~ 63
KeyOnSync
Quando questo parametro è impostato su on, la forma
d’onda LFO viene resettata ogni volta che viene suonata
una nota.
Impostazioni off, on
KeyOnDelay
Determina il tempo di delay o ritardo che trascorre prima
che l’LFO diventi operativo. Un valore più alto produce un
tempo di delay o ritardo più lungo.
Regolazioni 0 ~ 127
PMOD (Pitch Modulation Depth)
Determina l’entità (depth o profondità) con cui la forma
d’onda dell’LFO varia (modula) il pitch del suono. Più alto
è il valore, maggiore è l’entità della modulazione del pitch.
Regolazioni 0 ~ 127
E1
76
90
97
84
Break Point 1 Break Point 2 Break Point 3 Break Point 4
A5G4B2
Note
Amplitude
saw (onda a dente di sega)
squ (onda quadrata)
tri (onda triangolare)
Speed = Veloce Speed = Lenta
Time
Time
Time
Tasto premuto
Time
Tasto premuto
Sync onSync off
Delay breve Delay lungo
Tasto
premuto
Tasto
premuto
148
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
FMOD (Filter Modulation Depth)
Determina con che entità (depth o profondità) la forma
d’onda dell’LFO varia (modula) la frequenza di taglio del
filtro. Più alto è il valore, maggiore è l’entità della modula-
zione del filtro.
Regolazioni 0 ~ 127
AMOD (Amplitude Modulation Depth)
Determina in che misura (depth o profondità) la forma
d’onda dell’LFO varia (modula) l’ampiezza o il volume del
suono. Più alto è il valore, maggiore è la quantità di modu-
lazione dell’ampiezza.
Regolazioni 0 ~ 127
[F6] Normal Element EQ (Equalizer)
Type
Determina il tipo di Equalizer. Il MOTIF dispone di
un’ampia scelta di vari tipi di equalizzatore, che possono
essere usati non solo per enfatizzare il suono originale ma
anche per cambiarne completamente il carattere. I parame-
tri particolari e le impostazioni disponibili dipendono dal
tipo di Equalizer specifico selezionato.
Impostazioni EQ L/H, P.EQ, Boost6, Boost12,
Boost18, thru
EQ L/H (Low/High)
Questo è l’equalizzatore “shelving” che combina bande
separate ad alta e bassa frequenza.
P.EQ (Parametric EQ)
L’equalizzatore parametrico viene usato per attenuare
o enfatizzare livelli di segnale (gain o guadagno)
intorno alla Frequency. Questo tipo dispone di 32 rego-
lazioni differenti di “Q” che determinano la larghezza
della banda di frequenza dell’equalizzatore.
Boost6 (Boost 6dB)/Boost12 (Boost 12dB)/Boost18
(Boost 18dB)
Possono essere usate per enfatizzare il livello
dell’intero segnale rispettivamente di 6dB, 12dB e
18dB.
thru
Se selezionate questa opzione, gli equalizzatori ven-
gono bypassati e il segnale resta completamente inalte-
rato.
Edit di una voce Drum
Struttura base (pagina 45)
Common edit e Drum Key edit
Ogni voce Drum è costituita da varie Wave e/o voci Nor-
mal, assegnate ciascuna alle note distribuite sulla
tastiera, da C0 fino a C6 (pagina 45). Per editare le rego-
lazioni che si applicano a tutti i tasti Drum nella voce,
usate la funzione Drum Common Edit. Vi sono due tipi
di videate Drum Voice Edit: quelli per Common Edit e
quelli per l’editing dei tasti singoli (elementi).
Procedura base
Struttura base (pagina 70)
1
Premete il pulsante [VOICE] per entrare nel modo
Voice Play. (L’indicatore si accende.)
2
Selezionate una voce Drum da editare.
3
Premete il pulsante [EDIT] per entrare nel modo
Voice Edit. (L’indicatore si accende.)
Low Freq
Low Gain High Freq
High Gain
Frequency
-
+
0
Gain
Regolazioni
50.1Hz ~ 2.00kHz
Regolazioni
503.8Hz ~ 10.1kHz
Regolazioni
-32 ~ 0 ~ +32
Regolazioni
-32 ~ 0 ~ +32
Gain
Regolazioni
-32 ~ 0 ~ +32
Freq
Regolazioni 139.7Hz ~ 12.9kHz
Q (Frequency Characteristic)
Regolazioni 0 ~ 31
Frequency
+
0
Gain
Indica un display Common Edit.
COMMON
Drum Key
Indica un display per lediting di un singolo tasto
(in questo caso, C 0)
149
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
4
Selezionate un tasto da editare.
Per editare i parametri comuni all’intera voce
Drum (tutti i tasti), premete il pulsante [DRUM
KITS].
Per editare i parametri di un singolo tasto Drum
(elemento), premete prima il pulsante NUMBER
[1], quindi premete sulla tastiera il tasto appro-
priato.
5
Selezionate il menù che intendete editare pre-
mendo i pulsanti [F1] - [F6] e [SF1] - [SF5].
6
Editate i parametri per la voce selezionata.
7
Immagazzinate nella User Memory, se necessario,
le impostazioni editate allo step #6.
8
Premete il pulsante [EXIT] per uscire dal modo
Voice Edit.
Per le istruzioni dettagliate sugli step #5 - #6,
vedere le spiegazioni seguenti.
Per i dettagli sullo step #7, consultate il “Modo
Voice Store” a pagina 159.
Common (to all keys) edit
[F1]-[SF1] Drum Common General Name
Come nel Common Edit di una voce Normal. Vedere
pagina 130.
[F1]-[SF3] Drum Common General
Master EQ Offset
Come nel Common Edit di una voce Normal. Vedere
pagina 131.
[F1]-[SF5] Drum Common General Other
Come nel Common Edit di una voce Normal. Vedere
pagina 132.
[F2] Drum Common Output
Come nel Common Edit di una voce Normal. Vedere
pagina 132. In aggiunta, sono disponibili i seguenti
due parametri.
InsRevSend (Insertion Reverb Send)
Determina il livello di mandata (Send) per l’intera voce
Drum (tutti i tasti), inviata dall’effetto Insertion 1/2
all’effetto Reverb.
InsChoSend (Insertion Chorus Send)
Determina il livello di mandata (Send) per l’intera voce
Drum (tutti i tasti), inviata dall’effetto Insertion 1/2
all’effetto Chorus.
Regolazioni 0 ~ 127
n
Il livello di mandata (a Reverb e Chorus) non può
essere impostato indipendentemente per ciascun
tasto Drum; il valore è fisso a 127 (massimo).
[F3]-[SF1] Drum Common Arpeggio
Arpeggio type
Come nel Common Edit di una voce Normal. Vedere
pagina 132.
[F3]-[SF2] Drum Common Arpeggio
Arpeggio limit
Come nel Common Edit di una voce Normal. Vedere
pagina 133.
[F3]-[SF3] Drum Common Arpeggio
Play FX (Effect)
Come nel Common Edit di una voce Normal. Vedere
pagina 133.
[F4]-[SF1], [SF2], [SF3] Drum Common
Control Set Set1/2, Set3/4, Set5/6
Come nel Common Edit di una voce Normal. Vedere
pagina 134.
Vi preghiamo di notare che nel Common Edit di una
voce Drum non è disponibile il parametro Element
Switch.
[F6]-[SF1] Drum Common Effect Connection
Come nel Common Edit di una voce Normal. Vedere
pagina 137.
L’unica differenza qui consiste nel fatto che sul
display Drum Common Effect appare “KEY: OUT”
anziché “EL:OUT” (tipico di Normal Common
Effect).
DRUM KITS
FAVORITES
COMMON
150
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
[F6]-[SF2], [SF3], [SF4], [SF5] Drum Common
Effect Parameter Insertion 1, 2, Reverb,
Chorus
Il numero di parametri e valori disponibili differisce
in base al tipo di effetto selezionato in quel
momento. Per ulteriori informazioni, vedere
l’elenco dei tipi di effetti (Effect Type List) disponi-
bili nella pubblicazione separata “Data List”.
Drum Key Edit
[F1]-[SF1] Drum Key Oscillator Wave
Da questo display potete selezionare la Wave o voce
Normal desiderata da usare per il singolo tasto Drum.
Type
Determina se per il tasto selezionato deve essere usata una
voce Normal o una Wave. Inoltre, usate i parametri Bank,
Number e Category sotto indicati per specificare la voce
Normal o Wave desiderata.
Impostazioni pre wave (Preset wave), voice, usr
wave (User wave)
ElementSw (Element Switch)
Questo parametro è disponibile quando Type (vedi sopra) è
impostato su “pre wave” o “user wave. Ciò determina se il
tasto selezionato in quel momento è on o off oppure, in altre
parole, se per quel tasto la “wave” è attiva o non attiva.
Impostazioni on, off
Bank
Questo parametro è disponibile quando Type (vedi sopra)
è impostato su “voice”. Può essere selezionato uno qualsi-
asi dei bank di voci Normal.
n
Per i tasti Drum non possono essere selezionate le
voci Plug-in.
Number
Determina il numero di Wave/Voice. Il numero differisce
in base al tipo selezionato.
Regolazioni
Se Type è impostato su “pre wave”: 000 (off) ~ 1309
Se Type è impostato su “voice”: 001 ~ 128
Se Type è impostato su “usr wave”: 000 (off) ~ 256
Per ulteriori informazioni circa le Wave e le voci dispo-
nibili, consultare la pubblicazione separata “Data List”.
n
Se selezionate “off”, al Drum Key non verrà asse-
gnata alcuna Wave/Voce Normal.
Category
Determina la categoria di Wave/Normal Voice. Se passate
ad un’altra categoria, verrà selezionata la prima Wave/
Normal Voice appartenente a quella categoria.
Impostazioni Per ulteriori informazioni circa le
categorie, consultate la pubblicazione
separata “Data List”.
[F1]-[SF2] Drum Key Oscillator Output
Da questo display potete impostare alcuni parametri
di uscita per il tasto Drum selezionato.
InsEFOut (Insertion Effect Output)
Determina quale effetto Insertion (1 o 2) viene usato per
elaborare ciascun Drum Key (o tasto Drum). L’imposta-
zione “thru” vi permette di bypassare gli effetti Insertion
per il tasto specifico.
Impostazioni thru, ins1 (Insertion Effect 1), ins2
(Insertion Effect 2)
RevSend (Reverb Send)
Determina il livello del suono del Drum Key (segnale
bypassato) che viene inviato all’effetto Reverb. Un’impo-
stazione di “0” non produce Reverb per il suono del Drum
Key. È disponibile soltanto quando l’output o uscita
dell’effetto Insertion (vedi sopra) è impostato su “thru”.
Regolazioni 0 ~ 127
ChoSend (Chorus Send)
Determina il livello del suono del Drum Key (segnale
bypassato) che viene inviato all’effetto Chorus. Un’impo-
stazione di “0” non produce Chorus per il suono del Drum
Key. È disponibile soltanto quando l’output o uscita
dell’effetto Insertion (vedi sopra) è impostato su “thru”.
Regolazioni 0 ~ 127
OutputSel (Output Select)
Determina l’uscita o le uscite specifiche per il segnale del
singolo Drum Key. Potete assegnare ogni singolo Drum
Key in modo che il suo suono esca da uno specifico jack di
uscita sul pannello posteriore. Installando la scheda opzio-
nale AIEB2, potete espandere il numero delle uscite asse-
gnabili.
Impostazioni Vedere sotto.
* Disponibile solo se è stata installata la scheda opzionale AIEB2.
LCD Jack di uscita Stereo/
Mono
L&R OUTPUT L e R Stereo
asL&R ASSIGNABLE OUTPUT L e R Stereo
as1&2 ASSIGNABLE OUTPUT 1 e 2 sull’AIEB2 Stereo
1 : L
2 : R
*
as3&4 ASSIGNABLE OUTPUT 3 e 4 sull’AIEB2 Stereo
3 : L
4 : R
*
as5&6 ASSIGNABLE OUTPUT 5 e 6 sull’AIEB2 Stereo
5 : L
6 : R
*
asL ASSIGNABLE OUTPUT L Mono
asR ASSIGNABLE OUTPUT R Mono
as1 ASSIGNABLE OUTPUT 1 sull’AIEB2 Mono *
as2 ASSIGNABLE OUTPUT 2 sull’AIEB2 Mono *
as3 ASSIGNABLE OUTPUT 3 sull’AIEB2 Mono *
as4 ASSIGNABLE OUTPUT 4 sull’AIEB2 Mono *
as5 ASSIGNABLE OUTPUT 5 sull’AIEB2 Mono *
as6 ASSIGNABLE OUTPUT 6 sull’AIEB2 Mono *
151
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
[F1]-[SF5] Drum Key Oscillator Other
Da questo display potete impostare i vari parametri
relativi al modo in cui le singole note della voce
Drum rispondono alla tastiera e ai dati MIDI.
AssignMode
Quando è impostato su “single”, si previene il doppio play-
back della stessa nota. Ciò è utile quando vengono ricevuti
pressoché simultaneamente due o più eventi della stessa
nota, oppure in assenza di un relativo messaggio di Note
off. Per consentire il playback di ogni evenienza della
stessa nota, impostatelo su “multi”.
Impostazioni single, multi
n
Quando il parametro Alternate Group (AltGrp) è
impostato su un’opzione diversa da “off” questo
parametro non è disponibile e sul display appare
“---“.
RcvNoteOff (Receive Note Off)
Determina se il Drum key selezionato risponde o meno ai
messaggi MIDI di Note Off. Impostandolo su “off” può
essere utile per i suoni dei piatti ed altri suoni con sustain.
Vi permette di far sì che i suoni selezionati applichino il
sustain per la durata del loro decadimento naturale —
anche se voi rilasciate la nota, oppure se viene ricevuto un
messaggio di Note Off.
Impostazioni off, on
n
Questo parametro è operativo per le Wave selezio-
nate nel display Drum Key Oscillator Wave [F1] -
[SF1] (pagina 150).
AltGrp (Alternate Group)
Imposta l’Alternate Group a cui la Wave è assegnata. In
una combinazione o kit effettivo di batteria, alcuni suoni
non possono fisicamente essere suonati contemporanea-
mente, ad esempio il charleston aperto e chiuso. Potete far
sì che le Wave non suonino simultaneamente assegnandole
allo stesso Alternate Group. È possibile definire fino a 127
Alternate Group. A questo punto potete anche selezionare
“off” se intendete invece che il playback di questi suoni
possa essere simultaneo.
Impostazioni off, 1 ~ 127
[F2]-[SF1]Drum Key Pitch Tune
Coarse
Determina il pitch di ogni Drum Key Wave (o voce Nor-
mal) in semitoni.
Regolazioni -48 ~+48
n
Se al tasto è stata assegnata una voce Normal, que-
sto parametro regola la posizione della sua nota
(non il suo pitch) relativa alla nota C3. Ad esempio,
supponiamo che la Voice originale sia formata dal
suono tipo pianoforte a 2 elementi fino alla nota C3
e dal suono tipo archi a 2 elementi a partire dalla
nota C#3 in avanti. Regolando questa impostazione
Coarse di +1 non cambierà il pitch del suono del
pianoforte fino a C#3. Invece, verrà usata la nota
C#3 della voce originale (cioè il suono tipo archi).
Fine
Determina l’accordatura fine per il pitch di ciascun Drum
Key Wave (o voce Normal).
Regolazioni -64 ~+63
[F2]-[SF2] Drum Key Pitch
Velocity Sensitivity
Da questo display potete determinare come il pitch
del Drum key risponde alla “velocity”.
Pitch
Determina come il pitch del Drum key selezionato risponde
alla velocity. Per valori positivi, più forte suonate il tasto, e più
il pitch diventa alto. Per i valori negativi accade il contrario
cioè più forte suonate il tasto e più è basso il pitch.
Regolazioni -64 ~+63
[F3]-[SF1] Drum Key Filter Cutoff
Struttura base (pagina 46)
Il MOTIF vi permette di applicare un filtro passa-
basso o passa-alto a ciascuno dei singoli Drum key
— fornendovi un controllo globale del suono parti-
colarmente dettagliato sulla voce Drum.
n
Questo parametro è operativo solo per le “Wave”
selezionate nel display Drum Key Oscillator Wave
[F1] - [SF1].
LPF Cutoff
Determina la frequenza di Cutoff (o taglio) del Low Pass
Filter o filtro passa-basso.
Regolazioni 0 ~ 255
LPF Reso
Determina il valore di Resonance (enfasi armonica) appli-
cata al segnale nella frequenza di taglio.
Regolazioni 0 ~ 31
HPF Cutoff
Determina la frequenza di Cutoff (taglio) del filtro passa-
alto (HPF).
Regolazioni 0 ~ 255
152
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
[F3]-[SF2] Drum Key Filter
FEG Velocity Sensitivity
LPFCutoff
Determina la sensitivity (cioè la sensibilità) alla velocity
della frequenza di taglio del filtro LPF (filtro passa-basso).
Le impostazioni positive fanno sì che la frequenza di taglio
aumenti se suonate in maniera più energica la tastiera, men-
tre le impostazioni negative fanno sì che essa diminuisca.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
[F4]-[SF1] Drum Key Amplitude Level/Pan
Questo display non solo vi permette di effettuare le
regolazioni base relative a Level e Pan per il suono di
ogni singolo Drum key, ma vi dà anche alcuni parame-
tri dettagliati e insoliti per influenzare la posizione Pan.
•Level
Determina l’uscita del Drum key (Wave) selezionato. Vi
permette di effettuare regolazioni dettagliate di Balance
(bilanciamento) tra i vari suoni della voce Drum.
Regolazioni 0 ~ 127
•Pan
Determina la posizione Pan stereo per il Drum key (Wave)
selezionato. Verrà usato anche come posizione base di Pan
per le regolazioni Alternate e Random.
Impostazioni L63 (sinistra) ~ C (centro) ~ R63
(destra)
AlternatePan
Determina l’entità per cui il suono del Drum key selezio-
nato viene “panned” (spostato) alternativamente a sinistra
e a destra per ciascuna nota suonata. L’impostazione Pan
(sopra) viene usata come posizione base di Pan.
Regolazioni L64 ~ 0 ~ R63
n
Questo parametro è operativo per i Drum key il
cui parametro Type (nel display Oscillator Wave,
pagina 150) sia stato impostato su “Preset wave” o
“User wave”.
RandomPan
Determina l’entità per cui il suono del Drum key selezio-
nato viene “panned” (cioè spostato) casualmente a sinistra
e a destra per ciascuna nota suonata. L’impostazione Pan
(sopra) viene usata come posizione Center Pan.
Regolazioni 0 ~ 127
n
Questo parametro è operativo per il Drum key il
cui parametro Type (nel display Oscillatore Wave,
pagina 150) sia stato impostato su “Preset wave” o
“User wave”.
[F4]-[SF2] Drum Key Amplitude
AEG Velocity Sensitivity
•Level
Determina la sensibilità alla velocity del livello di uscita
del generatore di inviluppo dell’ampiezza (AEG). Le impo-
stazioni positive fanno sì che il livello di uscita aumenti se
suonate la tastiera più energicamente; per contro, i valori
negativi fanno sì che il livello di uscita si abbassi.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
[F4]-[SF3] Drum Key Amplitude AEG
Struttura base (pagina 47)
AttackTime
Regolazioni 0 ~ 127
Decay1Time
Regolazioni 0 ~ 127
Decay1Lvl (Level)
Regolazioni 0 ~ 127
Decay2Time
Regolazioni 0 ~ 126, hold
Decay2 Time = 0~126
Decay2 Time = hold
Attack
Level
Tasto premuto
Attack
Time
Decay1
Time
Decay2
Time
Decay1
Level
Attack
Level
Tasto premuto
Attack
Time
Decay1
Time
Decay2
Time
Decay1
Level
Time
Level
Time
Level
153
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
[F6] Drum Key EQ (Equalizer)
Struttura base (pagina 148)
Come in Element Edit della voce Normal. Vedere
pagina 148.
n
Questo parametro è operativo per i Drum key il cui
parametro Type (nel display Oscillator Wave,
pagina 150) sia stato impostato su “Preset wave” o
“User wave”.
Edit di una voce Plug-in
Struttura base (pagina 43)
Common edit ed Element edit
Come l’edit di una voce normale. Vedere pagina 129.
A differenza delle voci Normal o normali, le voci Plug-
in hanno soltanto un elemento per l’editing.
Riguardo le voci Plug-in e le voci Board
Le voci di una scheda Plug-in installata nel MOTIF
possono essere suddivise in due tipi: le voci Board e le
voci Plug-in. Le prime sono voci non elaborate, non
modificate della scheda Plug-in — cioè il materiale
grezzo usato per le voci Plug-in. Queste ultime, d’altra
parte sono voci Board editate — le voci che sono state
programmate appositamente ed elaborate per un
impiego ottimale con il MOTIF.
Nelle voci Board è inclusa una speciale serie di voci —
chiamate Board Custom — che possono essere editate
da un computer collegato al MOTIF, utilizzando il soft-
ware di editing speciale che correda la scheda Plug-in.
(Vedere pagina 87).
n
Secondo la scheda Plug-in particolare che state usando,
alcuni dei parametri qui descritti potrebbero non essere
disponibili. Per i dettagli, consultate il relativo manuale
di istruzioni della scheda Plug-in.
n
Per i dettagli della linea attuale di schede Plug-in disponi-
bili, vedere pagina 35.
Procedura base
Struttura base (pagina 70)
1
Premete il pulsante [VOICE] per entrare nel modo
Voice Play. (Si accende l’indicatore.)
2
Selezionate una voce Plug-in da editare.
3
Premete il pulsante [EDIT] per entrare nel modo
Voice Edit. (Si accende l’indicatore.)
4
Selezionate un elemento da editare.
Per editare i parametri Common, premete il pul-
sante [DRUM KIT] (che serve qui come pulsante
“COMMON”).
Per editare i parametri Element, premete uno
qualsiasi dei pulsanti NUMBER ([1] - [4]).
(L’editing è lo stesso, qualunque sia il pulsante
che premete.)
5
Selezionate il menù che intendete editare pre-
mendo i pulsanti [F1] - [F6] ed [SF1] - [SF5].
6
Editate i parametri per la voce selezionata.
7
Immagazzinate nella User Memory le impostazioni
editate allo step #6, se necessario.
8
Premete il pulsante [EXIT] per uscire dal modo
Voice Edit.
Per le istruzioni dettagliate sugli step #5 - 6,
vedere le spiegazioni seguenti.
Per i dettagli sullo step #7, fate riferimento al
“Modo Voice Store”, di pagina 159.
Non può essere editata
Computer
(Voice Editor nel CD-ROM
fornito con la scheda Plug-in)
Copy
Store
Plug-in
Voice Edit
Save
Bulk send/
edit
Parametro voce del MOTIF
Plug-in voice
Plug-in preset voice
Plug-in user voice
Board voice
Board preset voice
Board custom voice
DRUM KITS
FAVORITES
COMMON
1234
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
154
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
Common edit
[F1]-[SF1] Plug-in Common General Name
Vale quando detto per Common Edit delle voci Nor-
mal. Vedere pagina 130.
[F1]-[SF2] Plug-in Common General
Play mode
Vale quando detto per Common Edit delle voci Nor-
mal. Vedere pagina 130.
Dovete notare che nel display Common Edit della
voce Plug-in non è disponibile l’opzione Micro
Tuning.
[F1]-[SF3] Plug-in Common General
Master EQ Offset
Vale quando detto per Common Edit delle voci Nor-
mal. Vedere pagina 131.
[F1]-[SF4] Plug-in Common General
Portamento
Vale quando detto per Common Edit delle voci Nor-
mal. Vedere pagina 131.
Vi preghiamo di notare che nel display Common
Edit della voce Plug-in non sono disponibili Porta-
mento Mode e Portamento Time.
[F1]-[SF5] Plug-in Common General Other
Vale quando detto per Common Edit delle voci Nor-
mal. Vedere pagina 132.
A differenza dell’Edit della voce Normal, qui non è
possibile impostare indipendentemente le gamme
Upper e Lower.
[F2] Plug-in Common Output
Vale quando detto per Common Edit delle voci Nor-
mal. Vedere pagina 132.
[F3]-[SF1] Plug-in Common Arpeggio
Arpeggio type
Vale quando detto per Common Edit delle voci Nor-
mal. Vedere pagina 132.
[F3]-[SF2] Plug-in Common Arpeggio
Arpeggio limit
Vale quando detto per Common Edit delle voci Nor-
mal. Vedere pagina 133.
[F3]-[SF3] Plug-in Common Arpeggio
Play FX (Effect)
Vale quando detto per Common Edit delle voci Nor-
mal. Vedere pagina 133.
[F4]-[SF1] Plug-in Common Control Set
Set1/2
Vale quando detto per Common Edit delle voci Nor-
mal. Vedere pagina 134.
Vi preghiamo di notare che Element Switch non è
disponibile nella videata Common Edit della voce
Plug-in.
[F4]-[SF2] Plug-in Common Control Set
Modulation Wheel
Da questo display potete impostare come la voce
Plug-in risponde alla rotella Modulation, cambiando
la profondità del controllo per i parametri filter,
pitch e amplitude (volume).
Filter
Determina la profondità del controllo della rotella di
modulazione sulla frequenza di taglio del filtro. Regola-
zioni negative comportano il funzionamento invertito
della rotella Modulation (cioè spostando la rotella verso
l’alto si ha meno modulazione).
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
PMod (Pitch Modulation Depth)
Determina la profondità del controllo della rotella di
modulazione sulla modulazione del pitch. Più alta è la
regolazione, maggiore è la profondità di controllo.
Regolazioni 0 ~ 127
FMod (Filter Modulation Depth)
Determina la profondità del controllo della rotella di
modulazione sulla modulazione di cutoff o taglio del filtro.
Più alta è la regolazione, maggiore è la profondità di con-
trollo.
Regolazioni 0 ~ 127
AMod (Amplitude Modulation Depth)
Determina la profondità del controllo della rotella Modula-
tion sulla modulazione dell’ampiezza. Più alta è la regola-
zione, maggiore è la profondità di controllo.
Regolazioni 0 ~ 127
155
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
[F4]-[SF3] Plug-in Common Control Set
After Touch
Il MOTIF dispone di una serie completa di controlli
after touch” per la voce Plug-in, consentendovi di
cambiare le impostazioni del pitch e del filtro e di
produrre effetti di modulazione (pitch, filter ed
amplitude) semplicemente premendo di più sui
tasti.
Pitch
Determina la profondità di controllo dell’aftertouch della
tastiera sul pitch. Potete impostare un valore (in semitoni)
fino a 2 ottave.
Regolazioni -24 ~ 0 ~ +24
Filter
Determina la profondità di controllo dell’aftertouch della
tastiera sulla frequenza di taglio del filtro.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
PMod (Pitch Modulation Depth)
Determina la profondità di controllo che l’aftertouch della
tastiera ha sulla modulazione del pitch. Più alta è la regola-
zione, maggiore è la profondità di controllo.
Regolazioni 0 ~ 127
FMod (Filter Modulation Depth)
Determina la profondità di controllo che la tastiera ha
sulla modulazione di taglio del filtro. Più alta è la regola-
zione, maggiore è la profondità di controllo.
Regolazioni 0 ~ 127
AMod (Amplitude Modulation Depth)
Determina la profondità di controllo che l’aftertouch della
tastiera ha sulla modulazione dell’ampiezza. Più alta è la
regolazione, maggiore è la profondità di controllo.
Regolazioni 0 ~ 127
[F4]-[SF4] Plug-in Common Control Set
AC (Assignable Controls)
Da questo display potete assegnare i numeri di Con-
trol Change MIDI e determinare il grado con cui i
controller assegnati, cioè preposti a determinate
funzioni, influenzano il filtro e gli effetti di modula-
zione (pitch, filter e amplitude). Per i dettagli
sull’impiego dei numeri di Control Change e i con-
trolli assegnabili, vedere pagina 191.
Source
Determina il numero di Control Change MIDI usato per
controllare il filtro, PMod, Fmod e Amod.
Regolazioni 0 ~ 95
Filter
Determina la profondità di controllo dei numeri di Control
Change (impostati con il parametro Source sopra ripor-
tato) sulla frequenza di taglio del filtro.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
PMod (Pitch Modulation Depth)
Determina la profondità di controllo che i messaggi di Con-
trol Change (impostati con il parametro Source sopra
riportato) hanno sulla modulazione del pitch. Maggiore è
l’impostazione, più grande è la profondità di controllo.
Regolazioni 0 ~ 127
FMod (Filter Modulation Depth)
Determina la profondità di controllo che i messaggi di Con-
trol Change (impostati con il parametro Source sopra ripor-
tato) hanno sulla modulazione di taglio del filtro. Maggiore è
la regolazione, più grande è la profondità di controllo.
Regolazioni 0 ~ 127
AMod (Amplitude Modulation Depth)
Determina la profondità di controllo che i messaggi di Con-
trol Change (impostati con il parametro Source sopra
riportato) hanno sulla modulazione di ampiezza. Maggiore
è la regolazione, più grande è la profondità di controllo.
Regolazioni 0 ~ 127
[F6]-[SF1] Plug-in Common Effect
Connection
Struttura base (pagina 40)
Questa è la stessa videata di Common Edit per la
voce Normal (pagina 137) ad eccezione dei seguenti
punti.
Le regolazioni EL:OUT non sono disponibili per
la voce Plug-in.
L’impostazione parallela (Insertion Connection)
non è disponibile nella voce Plug-in.
[F6]-[SF2], [SF3], [SF4], [SF5] Plug-in Common
Effect Parameter Insertion 1, 2, Reverb,
Chorus
Il numero dei parametri e i valori disponibili differi-
sce in base al tipo di effetto selezionato in quel
momento. Per ulteriori informazioni, vedere
l’elenco dei tipi di effetti (Effect Type List) nella
pubblicazione separata dal titolo Data List.
156
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
Element Edit
[F1]-[SF1] Plug-in Element Oscillator Wave
Da questo display potete selezionare la Board Voice
usata per l’elemento della voce Plug-in. Ricordate
che una voce Plug-in dispone di un solo elemento.
Bank
Determina il Bank della Board Voice della voce Plug-in.
Impostazioni (Dipendono dalla scheda particolare
Plug-in; fate riferimento al relativo
manuale di istruzioni per avere i det-
tagli.)
Number
Determina il numero della Board Voice.
Impostazioni (Dipendono dalla scheda particolare
Plug-in; fate riferimento al relativo
manuale di istruzioni per avere i det-
tagli.)
[F1]-[SF5] Plug-in Element Oscillator Other
Da questo display potete impostare come la Plug-in
Voice risponda alla velocity e trasponga l’intona-
zione (il pitch) per la voce.
Velocity Depth
Determina la sensibilità alla velocity della scheda Board.
Per valori più alti, più suonate forte la tastiera, e più forte
diventa la voce.
Regolazioni 0 ~ 127
Velocity Offset
Questo parametro vi permette di specificare un valore di
offset per la sensibilità alla velocity della voce Board. In
altre parole, potete incrementare la velocity relativa (o
livello) della voce di un determinato valore — di modo che
tutte le note che voi suonate abbiano una velocity
aggiunta.
Regolazioni 0 ~ 127
Note Shift
Determina l’impostazione di transpose (trasposizione)
della voce Board o il valore (in semitoni) di cui il pitch
viene innalzato o abbassato. Il range o gamma del pitch è
di due ottave, ascendenti o discendenti.
Regolazioni -24 ~ 0 ~ +24
[F2] Plug-in Element Pitch PEG Time, Level
Struttura base (pagina 46)
Da questo display potete effettuare varie regolazioni
di time e level (tempo e livello) per il Pitch EG, che
determina come cambia nel tempo il pitch della voce
Board.
I nomi completi dei parametri disponibili sono
riportati nel prospetto seguente, come appaiono sul
display.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
[F3] Plug-in Element Filter Cutoff
Struttura base (pagina 46)
HPFCutoff (High Pass Filter Cutoff
frequency)
Determina la frequenza di Cutoff (taglio) per il filtro passa-alto.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
[F4] Plug-in Element Native
Con una scheda Plug-in installata nel MOTIF, potete
creare una voce Board editando sia i parametri nativi
(quelli esclusivi della scheda particolare) sia i parametri
esclusivi (tipici del MOTIF). Premendo [F4] avrete accesso
ai parametri “nativi” della scheda Plug-in. I parametri
variano ovviamente secondo la scheda. Per i dettagli circa
ciascun parametro e le sue funzioni, consultate il manuale
di istruzioni oppure l’help on-line fornito con la vostra
scheda Plug-in.
n
Per i dettagli riguardanti la linea corrente di schede
Plug-in disponibili, vedere pagina 35.
HOLD ATK DCY1 DCY2 REL DEPTH
TIME --- Attack time --- --- Release
time
Depth
LEVEL HOLD
level --- --- --- Release
time ---
Initial
Level
0
Release
Level
Maximum
Level
Attack
Time
Release
Time
Key off
Time
Pitch
157
MOTIF Reference
Modo Voice Edit
Reference
Modo Voice
[F5] Plug-in Element LFO
Struttura base (pagina 47)
Da questo display potete impostare i parametri base
dell’LFO per la modulazione del pitch e creare in tal
modo effetti di vibrato ed altri effetti speciali.
Speed
Determina la velocità della forma d’onda dell’LFO. Regola-
zioni positive incrementano la velocità e quelle negative la
decrementano. Questo parametro viene applicato come un
offset allo stesso parametro nella voce originale della
scheda Plug-in.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
Delay
Determina il ritardo intercorrente dal momento in cui pre-
mete la nota sulla tastiera e quello in cui l’LFO diventa
operativo. Le regolazioni positive allungano il ritardo e
quelle negative lo abbreviano. Questo parametro viene
applicato come un offset allo stesso parametro nella voce
originale della scheda Plug-in.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
PMod (Pitch Modulation Depth)
Determina l’entità con cui la forma d’onda dell’LFO con-
trolla il pitch. Le regolazioni positive aumentano tale
valore e quelle negative lo diminuiscono. Viene applicato
come un offset allo stesso parametro nella voce originale
della scheda Plug-in.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
[F6] Plug-in Element EQ (Equalizer)
Da questo display potete applicare le regolazioni
equalizer” alla voce Board. È un equalizzatore di
tipo “shelving” con due bande; una per le alte fre-
quenze e l’altra per le basse frequenze.
1
LowFreq (Low Frequency)
Determina il punto di “shelving” per le basse frequenze. I
livelli dei segnali al di sotto di questa frequenza verranno
amplificati/attenuati del valore impostato nel parametro
LoGain.
Impostazioni 32Hz ~ 2.0kHz
2
LowGain (Low Gain)
Determina il valore di cui verranno amplificati/attenuati i
segnali sotto la frequenza LoFreq.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
3
HighFreq (High Frequency)
Determina il punto di “shelving” per le alte frequenze. I
livelli dei segnali al di sopra di questa frequenza verranno
amplificati/attenuati del valore impostato con il parametro
HiGain.
Impostazioni 500Hz ~ 16.0kHz
4
HighGain (High Gain)
Determina il valore di cui verranno amplificati/attenuati i
segnali oltre la frequenza HiFreq.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
Circa l’editing di una voce Board
Custom
Potete editare le voci Board Custom della scheda Plug-
in utilizzando il software Voice Editor incluso con la
scheda.
n
Impostate il Part Number del software Editor su “1”
quando usate il software con il modo Voice. Accertatevi
anche che il canale di ricezione MIDI base del MOTIF
(pagina 258) corrisponda al canale MIDI del software
dell’Editor.
Le voci originali Board Custom che avete editato pos-
sono essere salvate e controllate via computer.
Accertatevi di salvare ed editare i dati trasferendoli su una
memory card o sul dispositivo SCSI collegato al MOTIF poiché,
quando spegnete quest’ultimo, qualsiasi tipo di dato editato e
presente nella DRAM della scheda Plug-in va perduto.
n
Per i dettagli circa le modalità di impiego del software
Voice Editor incluso con la scheda Plug-in, controllate
l’help Online del Voice Editor.
n
L’editing dei parametri sopra indicati potrebbe non avere
molto effetto sul suono, e ciò dipende dalla scheda Plug-
in particolare che avete installato.
Speed=lenta Speed=veloce
Time
Time
Delay breve Delay lungo
Tasto
premuto
Tasto
premuto
LowFreq
LowGain
HighGain
HighFreq
Frequency
-
+
0
1
2
3 4
AVVERTENZA
158
MOTIF Reference
Modo Voice Job
Reference
Modo Voice
Modo Voice Job
Il modo Voice Job contiene varie operazioni conve-
nienti (definite “Job”), che sono utili per editare ed
archiviare le vostre voci originali.
Procedura base
1
Nel modo Voice Play, selezionate una voce sulla
quale intendete eseguire una certa operazione che
noi chiameremo Job.
2
Premete il pulsante [JOB] per attivare il modo
Voice Job.
3
Selezionate il menù Job desiderato premendo
l’appropriato pulsante, [F1] - [F6].
4
Impostate i parametri relativi al Job.
5
Premete il pulsante [ENTER]. (Il display vi chiede
di confermare.)
6
Premete il pulsante [INC/YES] per eseguire il Job.
Dopo aver completato il Job, appare il messaggio
“Completed” e l’operazione ritorna al display origi-
nale.
n
Per rinunciare ad eseguire il Job, premete il pul-
sante [DEC/NO].
Per i Job che chiedono un’elaborazione più lunga, vedrete
il messaggio “Executing...” durante la fase di elaborazione.
Se spegnete il MOTIF durante la visualizzazione del mes-
saggio, correte il rischio di rovinare i vostri dati.
7
Premete il pulsante [VOICE] per uscire dal modo
Voice Job e ritornare al modo Voice Play.
Per le istruzioni dettagliate sugli step #3 e #4,
vedere le spiegazioni seguenti.
[F1] Initialize
Questa funzione vi permette di resettare (inizializ-
zare) tutti i parametri della voce, riportandoli sulle
regolazioni di default. Vi consente anche di inizia-
lizzare in maniera selettiva alcuni parametri, ad
esempio le regolazioni Common, le regolazioni per
ciascun Element/Drum key e così via — il che
risulta molto utile quando si crea una nuova voce,
partendo completamente da zero.
Tipo di parametro da inizializzare
Quando è selezionata una voce Normal:
ALL, Common, EL1 ~ 4
Quando è selezionata una voce Drum:
ALL, Common, EL
n
Se mettete un segno di spunta, potete selezionare
un Drum key. Per i dettagli sulla selezione di un
key o tasto, vedere “Operazioni base” a pagina 75.
Quando è selezionata una voce Plug-in:
ALL, Common, EL
[F2] Edit Recall
Se state editando una voce e ne selezionate un’altra
senza memorizzare quella in corso di editing, tutti i
vostri cambiamenti andranno perduti. In tal caso,
potete usare la funzione Edit Recall per riprendere
la voce con le ultime modifiche apportate.
[F3] Copy
Da questo display potete copiare le regolazioni dei
parametri Common e Element/Drum key da qual-
siasi voce, per trasferirle nella voce che state edi-
tando. È una funzione comoda per creare una voce e
se desiderate usare alcune regolazioni dei parametri
appartenenti ad un’altra voce.
Source voice
Selezionate una Voice e il tipo di dati da copiare.
Tipo di dati
Quando è selezionata una voce Normal:
Common, Element 1 ~ 4
Quando è selezionata una voce Drum:
Common, Drum key C0 ~ C6
Quando è selezionata una voce Plug-in:
Common, Element
n
Se il tipo di Source Voice (Normal/Drum/Plug-in)
differisce da quella della voce che state editando in
quel momento (destination), sarete in grado di
copiare soltanto i parametri Common.
AVVERTENZA
159
MOTIF Reference
Modo Voice Store
Reference
Modo Voice
Tipo di dati della voce Destination
(voce selezionata in quel momento)
Se la source (cioè la sorgente) da cui copiare è una voce
Normal o Drum e il tipo di dati è impostato su Element o
Drum Key, potete impostare il tipo di dati della Voice di
destinazione.
Tipo di dati
Se è selezionata una voce Normal:
Element 1 ~ 4
Se è selezionata una voce Drum:
Drum key C0 ~ C6
n
Se scegliete di copiare i parametri Common da
questa source o sorgente, il display cambia in
“Common”.
[F4] Bulk Dump
Questa funzione vi permette di inviare tutte le rego-
lazioni dei parametri editati per la voce selezionata
in quel momento ad un computer o ad un altro
dispositivo MIDI per l’archiviazione dei dati.
n
Per poter eseguire la funzione Bulk Dump (riversa-
mento dati a blocchi) dovete impostare corretta-
mente il numero di dispositivo MIDI (MIDI Device
Number). Per i dettagli, vedere pagina 258.
Modo Voice Store
Struttura base (pagina 71)
Questa funzione vi permette di immagazzinare la voce
da voi editata nella memoria User (o User Memory).
Quando eseguite questa operazione, le regolazioni e le
impostazioni per la memoria di destinazione verranno
sovrascritte. I dati importanti, perciò, dovrebbero essere
sempre copiati su computer, su una Memory Card separata
o qualsiasi altro dispositivo di immagazzinamento dati.
Procedura base
1
Dopo aver editato la voce, premete il pulsante
[STORE] per attivare il modo Voice Store.
2
Selezionate la Voice Memory di destinazione.
3
Premete il pulsante [ENTER]. (Sul display appare
un messaggio che chiede la vostra conferma.)
4
Per eseguire l’operazione Store, potete confermarla
premendo il pulsante [INC/YES]. Dopo che la voce
è stata memorizzata, appare il messaggio “Comple-
ted” e l’operazione ritorna al display originale.
n
Per non eseguire l’operazione Store, premete il pul-
sante [DEC/NO].
Per le operazioni Store che impiegano più tempo per l’ela-
borazione, apparirà il messaggio “Executing ...” durante
l’elaborazione dati. Se spegnete il MOTIF mentre viene
visualizzato questo messaggio, correte il rischio di rovinare
i vostri dati.
AVVERTENZA
AVVERTENZA
160
MOTIF Reference
Albero delle funzioni
Reference
Modo Performance
Modo Performance
Struttura base (pagina 42)
Albero delle funzioni
Questa sezione del manuale è dedicata al modo Performance. Per vedere come il modo Performance si rapporta
all’intera struttura del MOTIF e agli altri modi e funzioni, consultate il prospetto semplificato a pagina 30 “Struttura
base”.
Il prospetto seguente, che è più dettagliato, mostra tutti i menù dei display e i gruppi di parametri relativi ai modi Per-
formance — per darvi una rapida e facile panoramica delle funzioni relative alle Performance del MOTIF.
Una frase o una parola tra parentesi ad esempio [F1] indica i nomi di un pulsante specifico o operazioni sul pannello.
[INFO] PERFORMANCE INFO
[PERFORM] PERFORMANCE PLAY
[F1] PERFORMANCE PLAY
[F2] PERFORMANCE AD
[F3] PERFORMANCE VOICE
[SF1] ADD INTERNAL VOICE
[SF2] ADD PLUG-IN VOICE
[SF3] DELETE
[SF4] SET NOTE LIMIT LOW
[SF5] SET NOTE LIMIT HIGH
[F4] PERFORMANCE PORTAMENTO
[F5] PERFORMANCE EG
[F6] PERFORMANCE ARPEGGIO
[CATEGORY] PERFORMANCE CATEGORY SEARCH
[FAV] CATEGORY SEARCH
[F1] SUB CATEGORY1 SELECT
[F2] SUB CATEGORY2 SELECT
[F3] SUB CATEGORY3 SELECT
[F4] SET TO FAVORITE
[F5] CLEAR 1 FAVORITE
[F6] CLEAR ALL FAVORITE
[FAV] FAVORITE SELECT
[F5] CLEAR 1 FAVORITE
[F6] CLEAR ALL FAVORITE
[EDIT] PERFORMANCE EDIT
[COMMON] COMMON
[F1] COMMON
[SF1] NAME
[SF3] MEQ OFFSET
[SF4] PORTA
[SF5] OTHER
[F2] COMMON OUTPUT/MASTER EQ
[SF1] OUTPUT
[SF2] MEQ
[F3] COMMON ARPEGGIO
[SF1] TYPE
[SF2] LIMIT
[SF3] PLAY
[SF4] OUTPUT CHANNEL
[SF5] CLEAR USER ARPEGGIO
[F4] COMMON CONTROLLER ASSIGN
CONTROLLER ASSIGN
[F6] COMMON EFFECT
[SF1] EFFECT CONNECT
[SF2] PLG-EF
[SF3] VARIATION
[SF4] REVERB
[SF5] CHORUS
[PERFORMANCE]
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 275
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 162
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 162
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 163
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 164
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 164
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 164
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 164
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 164
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 164
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 164
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 164
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 165
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 124
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 124
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 124
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 124
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 124
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 124
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 124
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 124
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 127
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 127
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 127
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 165
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 165
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 166
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 166
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 166
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 167
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 167
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 167
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 167
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 168
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 168
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 168
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 168
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 168
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 168
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 132
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 169
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 169
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 169
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 169
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 170
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 170
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 170
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 170
161
MOTIF Reference
Albero delle funzioni
Reference
Modo Performance
[PART SELECTION] PART 1-4
[F6]
[F1] PART VOICE
[SF1] VOICE
[SF2] PLYMODE
[SF3] LIMIT
[SF4] PORTAMENTO
[SF5] OTHER
[F2] PART OUTPUT
[SF1] VOLUME/PAN
[SF2] EFFECT SEND
[F3] PART OUTPUT SELECT
OUTPUT SELECT
[F4] PART TONE
[SF1] TUNE
[SF2] FILTER
[SF3] FEG
[SF4] AEG
[F5] PART RECEIVE SWITCH
[PART SELECTION] PART PLG1-PLG3
[F6]
[F1] PART VOICE
[SF1] VOICE
[SF2] PLYMODE
[SF3] LIMIT
[SF4] PORTAMENTO
[SF5] OTHER
[F2] PART OUTPUT
[SF1] VOLUME/PAN
[SF2] EFFECT SEND
[F3] PART OUTPUT SELECT
OUTPUT SELECT
[F4] PART TONE
[SF1] TUNE
[SF2] FILTER
[SF4] AEG
[F5] PART RECEIVE SWITCH
[EDIT] PERFORMANCE COMPARE
[JOB] PERFORMANCE JOB
[F1] INITIALIZE
[F2] EDIT RECALL
[F3] COPY
[F4] BULK DUMP
[STORE] PERFORMANCE STORE
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 170
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 170
. . . . . . . . . . . . . . . . . P. 170
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 170
. . . . . . . . . . . . . P. 171
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 171
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 172
. . . . . . . . . . . . . . P. 172
. . . . . . . . . . . . . P. 172
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 173
. . . . . . . . . . . . . . . . P. 173
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 173
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 173
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 173
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 173
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 174
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 170
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 170
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 170
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 170
. . . . . . . . . . . . . . . . . P. 170
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 170
. . . . . . . . . . . . . P. 171
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 171
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 172
. . . . . . . . . . . . . . P. 172
. . . . . . . . . . . . . P. 172
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 173
. . . . . . . . . . . . . . . . P. 173
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 173
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 173
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 173
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 174
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 174
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 165
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 175
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 175
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 175
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 175
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 176
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 176
162
MOTIF Reference
Modo Performance Play
Reference
Modo Performance
Modo Performance Play
Struttura base (pagina 31). Guida Quick Start (pagina 88)
In questo modo, potete selezionare e suonare singole
performance User (cioè quelle dell’utente).
n
Per i dettagli circa le performance e la struttura della loro
memoria (bank), vedere pagina 40.
Procedura base
Operazioni base (pagina 67)
1
Premete il pulsante [PERFORMANCE] per
entrare nel modo Performance Play. (Si accende
l’indicatore.)
2
Selezionate una performance.
3
Impostate l’ottava della tastiera o il canale di tra-
smissione MIDI.
4
Inserite o disinserite le singole parti della perfor-
mance, come volete.
5
Selezionate il menù che intendete editare pre-
mendo i pulsanti [F2] - [F6] ed editate i parametri
in ciascun display.
6
Immagazzinate nella memoria User le regolazioni
editate allo step #5.
7
Premete qualsiasi altro pulsante di modo per uscire
dal modo Performance Play.
• Per le istruzioni dettagliate sugli step #2 - #5,
vedere le spiegazioni seguenti.
• Per i dettagli sullo step #6, vedere a pagina 176
“Modo Performance Store”.
Selezione della Performance
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #2
della Procedura Base sopra indicata.
La selezione delle performance viene effettuata pratica-
mente allo stesso modo di quella delle voci (pagina 124)
tranne per il punto seguente.
Poiché il MOTIF non dispone di performance
Preset e dispone di un solo bank User, non è
necessario selezionare il bank.
Impostazioni del canale di
trasmissione MIDI della tastiera e
dell’ottava (Octave)
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #3
della Procedura Base di pagina 162.
I due parametri qui impostati influenzano tutte le per-
formance selezionate. La regolazione di questi parame-
tri è uguale a quella del modo Voice Play (pagina 124).
Ricordate che questi parametri non possono essere
memorizzati nella performance utilizzando il modo
Performance Store (pagina 176).
Indica il canale di
trasmissione MIDI della
tastiera. Vedere pagina
162 per i dettagli.
Indica la Performance selezionata in quel momento.
PERFORM
Indica le funzioni assegnate
alle rispettive manopole di
controllo. Vedere pagina 256
per i dettagli.
Indica l’impostazione dell’ottava della
tastiera impostata con il pulsante
[OCTAVE]. Vedere pagina 82 per i
dettagli.
Numero
(selezionato con i
pulsanti NUMBER
[1] - [16])
Group (selezionato
mediante i pulsanti
GROUP [A] - [H])
Numero di Programma
della Performance
(corrispondente ai gruppi
da A ad H e ai numeri
da 01 a 16)
Bank
Nome della PerformanceCategoria
Canale di trasmissione MIDI della tastiera
Regolazione dellottava della tastiera
163
MOTIF Reference
Modo Performance Play
Reference
Modo Performance
Performance Part on/off
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #3
della Procedura Base, a pagina 162.
n
Questa operazione è disponibile anche nel modo Perfor-
mance Edit.
Editing di una Performance nel
modo Performance Play
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #5
della Procedura Base, a pagina 162.
Il modo Performance Play vi permette di eseguire una
varietà di operazioni generali di editing sulla Perfor-
mance selezionata. Per le operazioni di editing più det-
tagliate, usate il modo Performance Edit.
L’indicatore [ ]
Se modificate qualsiasi parametro nel modo Perfor-
mance Play, nella parte superiore sinistra del display
appare l’indicatore [ ]. Ciò vuol dire che la perfor-
mance corrente è stata modificata ma non è stata
ancora memorizzata.
n
Se selezionate un’altra performance durante l’editing,
l’indicatore [ ] sparisce e tutti i vostri cambiamenti
vanno perduti. È una buona idea, pertanto, immagazzi-
nare in memoria i dati di performance editati, utilizzando
il modo Performance Store (pagina 176). Anche se per-
dete i dati di performance editati, potete riottenerli
usando la funzione Edit Recall (pagina 175).
[F2] Performance Play A/D
Da questo display potete effettuare le regolazioni
per le parti A/D input. La caratteristica A/D input
vi permette di immettere un ingresso audio esterno
(ad esempio da un microfono o da una chitarra) e
quindi processare e mixare questo ingresso con gli
altri suoni del MOTIF. Il segnale audio può essere
immesso attraverso la presa A/D INPUT oppure via
terminale mLAN (se è stata installata una mLAN8E
opzionale.).
n
Nel modo Utility, potete decidere se usare la presa A/D
INPUT o la presa mLAN8E come ingresso per la parte
A/D. Vedere pagina 252.
• Volume
Determina il livello di uscita della parte A/D.
Regolazioni 0 ~ 127
• Pan
Determina la posizione stereo pan della parte A/D.
Impostazioni L63 (sinistra) ~ C (centro) ~ R63
(destra)
• RevSend
Determina il livello di mandata del segnale della parte A/D
inviata all’effetto Reverb. Per i dettagli circa il collega-
mento degli effetti, vedere pagina 40.
Regolazioni 0 ~ 127
• ChoSend
Determina il livello di mandata del segnale della parte A/D
inviata all’effetto Chorus. Per i dettagli circa il collega-
mento degli effetti, vedere pagina 40.
Regolazioni 0 ~ 127
• VarSend(Variation Send)
Determina il livello di mandata del segnale della parte A/D
inviata all’effetto Variation. Per i dettagli circa il collega-
mento degli effetti, vedere pagina 40.
Regolazioni 0 ~ 127
• DryLevel
Determina il livello della parte A/D a cui non è stata appli-
cata elaborazione del segnale con gli effetti di sistema
(Reverb, Chorus e Variation). Vedere pagina 252.
Regolazioni 0 ~ 127
• Mono/Stereo
Determina la configurazione del segnale per l’audio
dell’ingresso A/D, o come il segnale o i segnali vengono indiriz-
zati (stereo o mono). Con il terminale mLAN (con la scheda
mLAN8E installata) o impostato come sorgente di ingresso per
la parte A/D, questo parametro non può essere impostato.
Impostazioni stereo, L mono, R mono, L+R mono
stereo
L’audio ricevuto attraverso entrambe le prese jack A/D
INPUT viene elaborato in stereo.
L (left) mono
L’audio ricevuto attraverso la presa jack A/D INPUT L
(left o sinistra) viene elaborato come mono.
R (left) mono
L’audio ricevuto attraverso la presa jack A/D INPUT R
(right o destra) viene elaborato come mono.
L+R mono
L’audio ricevuto alle prese jack A/D INPUT viene mixato
ed elaborato come mono.
Premete il pulsante [MUTE] in
modo che si accenda il suo
indicatore.
Premete uno qualsiasi dei
pulsanti [1] - [4] che intendete
escludere (mute).
1234
MUTE
SOLO
Indicatore Edit
164
MOTIF Reference
Modo Performance Play
Reference
Modo Performance
• OutputSel (Output Select)
Determina le assegnazioni del jack di uscita per la parte A/D.
Impostazioni Vedere sotto.
* Disponibile solo quando è stata installata la scheda opzionale AIEB2.
[F3] Performance Play Voices
Da questo display potete selezionare una voce per cia-
scuna parte e determinare la gamma delle note da cui
può essere suonata.
• [SF1] ADD INT (Add Internal Voice)
Se non è stata assegnata alcuna voce e la parte selezionata
è vuota (blank), premete questo per abilitare la voce Inter-
nal per la parte.
• [SF2] ADD PLG (Add Plug-in Voice)
Se non è stata assegnata alcuna voce e la parte selezionata
è vuota (blank), premete questo per abilitare la voce Plug-
in per la parte.
• [SF3] DELETE
Premendo questo pulsante viene eliminata l’assegnazione
della voce per la parte selezionata, lasciando la parte
(blank), cioè non assegnata o vuota.
• [SF4] LIMIT L (Note Limit Low)
Imposta la nota più bassa del range in cui viene suonata la
voce della parte selezionata. Tenete premuto questo pul-
sante e premete simultaneamente il tasto desiderato sulla
tastiera per impostare la nota.
• [SF5] LIMIT H (Note Limit High)
Imposta la nota più alta del range in cui viene suonata la
voce della parte selezionata. Tenete premuto questo pul-
sante e premete simultaneamente il tasto desiderato sulla
tastiera per impostare la nota.
[F4] Performance Play Portamento
Da questo display potete impostare i parametri Por-
tamento per ciascuna parte. Il Portamento viene
usato per creare una transizione uniforme di pitch
dalla prima nota suonata sulla tastiera alla succes-
siva.
• PortaSw (Portamento Switch)
Determina se il Portamento è inserito (on) o disinserito
(off) per tutte le parti. Questo è un interruttore globale ed
esclude le impostazioni delle parti singole impostabili con
Part Switch (sotto riportato).
Impostazioni off , on
• Time
Determina il tempo di transizione del pitch.
Varia il valore dello stesso parametro nell’edit della parte
(pagina 171). Valori più alti producono tempi di transi-
zione più lunghi.
Regolazioni -64 ~ +63
• PartSwitch
Determina se il Portamento è on o off per ciascuna parte
singola.
[F5] Performance Play
EG(Envelope Generator)
Struttura Base (pagina 47)
Questo display contiene le regolazioni base dell’EG,
sia volume sia filtro, per la performance nonché le
regolazioni di risonanza e frequenza di taglio del fil-
tro. Le regolazioni qui eseguite vengono applicate
come offset (variazioni) a quelle di AEG e FEG effet-
tuate nel modo Performance Edit (pagina 173, 174).
Come il modo Voice Play. Vedere pagina 127.
LCD Jack di uscita Stereo/
Mono
L&R OUTPUT L&R Stereo
as1&2 AIEB2 ASSIGNABLE OUTPUT 1&2
Stereo
1 : L
2 : R
*
as3&4 AIEB2 ASSIGNABLE OUTPUT 3&4
Stereo
3 : L
4 : R
*
as5&6 AIEB2 ASSIGNABLE OUTPUT 5&6
Stereo
5 : L
6 : R
*
as1 AIEB2 ASSIGNABLE OUTPUT 1 Mono *
as2 AIEB2 ASSIGNABLE OUTPUT 2 Mono *
as3 AIEB2 ASSIGNABLE OUTPUT 3 Mono *
as4 AIEB2 ASSIGNABLE OUTPUT 4 Mono *
as5 AIEB2 ASSIGNABLE OUTPUT 5 Mono *
as6 AIEB2 ASSIGNABLE OUTPUT 6 Mono *
1Spostate il cursore sulla parte desiderata,
quindi muovetelo sul bank delle voci o sul
numero che intendete impostare per la parte.
2Se la parte è vuota (cioè non le è stata assegnata alcuna
voce), usate questo per abilitare una voce (Internal o
Plug-in) per la parte. Una volta assegnata la voce,
selezionate il bank specifico e la voce mediante i pulsanti
[INC/YES] e [DEC/NO] oppure con il dial dei dati. Potete
usare anche i pulsanti BANK, GROUP e NUMBER per
selezionare una voce (pagina 124).
4Usate questo per
eliminare la voce
assegnata, se volete.
3Usate questi per impostare
il range o gamma delle
note, low e high, per la voce
della parte.
165
MOTIF Reference
Modo Performance Edit
Reference
Modo Performance
[F6] Performance Play Arpeggio
Struttura base (pagina 55)
Questo display contiene le impostazioni base per il
playback dell’Arpeggio, compresi i parametri Type e
Tempo.
I parametri sono uguali a quelli che si trovano nel
modo Voice Play (pagina 127), tranne quello
seguente.
• PartSwitch
Determina se per la parte selezionata l’Arpeggio è on o off.
Modo Performance Edit
In questo modo, possono essere create ed editate le Per-
formance.
L’indicatore [ ]
Se modificate qualche parametro nel modo Perfor-
mance Edit, nella parte superiore sinistra del display
appare l’indicatore [ ]. Ciò significa che la Perfor-
mance corrente è stata modificata ma non è stata
ancora memorizzata.
n
Anche se uscite dal modo Performance Play, verranno
mantenute le vostre regolazioni editate per la perfor-
mance corrente, purché non selezioniate un’altra perfor-
mance.
n
Anche nel modo Performance Play viene visualizzato
l’indicatore [ ].
La funzione Compare
Questa comoda funzione vi permette di commutare fra
la performance editata e la sua condizione originale,
non editata — permettendovi di ascoltare la differenza
fra le due e di capire meglio come i vostri cambiamenti
influenzano il suono.
1
Premete il pulsante [COMPARE] nel modo Perfor-
mance Edit. Nella parte superiore del display (al
posto dell’indicatore [ ]) appare [ ] e a scopo di
monitoraggio viene ripristinata la performance ori-
ginale, quella cioè non editata.
2
Ripremete il pulsante [EDIT] per disattivare la
funzione “Compare” e ripristinare le regolazioni
per la Performance editata. Mentre Compare è atti-
vata, non potete apportare ulteriori modifiche alla
performance.
Common (per tutte le parti) edit
e Part edit
Ogni performance può contenere un massimo di quat-
tro parti, selezionate da un totale di sette — quattro
parti dal generatore di suono interno (Internal) e tre
dalle schede Plug-in installate. Usate Common Edit per
editare le regolazioni per tutte le parti. Vi sono due tipi
di display Voice Edit: quelli per Common Edit e quelli
per l’editing delle parti singole.
EDIT
COMPARE
166
MOTIF Reference
Modo Performance Edit
Reference
Modo Performance
Procedura base
1
Premete il pulsante [PERFORMANCE] per attivare
il modo Performance Play. (L’indicatore si accende.)
2
Selezionate una Performance da editare.
3
Premete il pulsante [EDIT] per attivare il modo
Performance Edit. (L’indicatore si accende.)
4
Selezionate una Parte da editare.
• Per editare i parametri comuni a tutte le parti,
premete il pulsante [DRUM KITS] (che qui
funge da pulsante “COMMON”).
• Per editare i parametri delle parti singole, selezio-
nate quella che volete con il relativo pulsante
NUMBER [1] - [4] o, nel caso delle parti Plug-in,
[1] - [3].
Per commutare tra il display Part 1 - 4 e Plug-in
Part 1 - 3, premete il pulsante [F6].
5
Selezionate il menù che intendete editare pre-
mendo i pulsanti [F1] - [F6] e [SF1] - [SF5].
6
Editate i parametri per la performance selezionata.
7
Memorizzate le regolazioni editate nello step #6,
inserendole nella User Memory.
8
Premete il pulsante [EXIT][ per uscire dal modo
Performance Edit.
• Per i dettagli sullo step #2, fate riferimento al
“Modo Performance Play” a pagina 162.
• Per le istruzioni dettagliate sugli step #5 - #6,
vedere le spiegazioni sotto riportate.
• Per i dettagli sullo step #7, fate riferimento al
“Modo Performance Store” a pagina 176.
Common edit
[F1]-[SF1] Common General Name
Da questo display potete creare un nome per la per-
formance. Il nome può essere costituito da un mas-
simo di 10 caratteri. Per le istruzioni dettagliate
circa l’assegnazione del nome, vedere “Operazioni
base” a pagina 75.
[F1]-[SF3] Common General
Master EQ Offset
Da questo display potete regolare le impostazioni
master (globali) di EQ per tutte le parti della perfor-
mance selezionata. Può essere regolato il livello di
ciascuna delle quattro bande (ad eccezione di
“MID”). Inoltre, potete modificare direttamente
queste impostazioni con le quattro manopole del
pannello frontale.
Parti alle quali sono
assegnate voci Plug-in
Parti alle quali sono
assegnate voci Internal
Indica un display di Common Edit.
Indica un display per l'editing di Part 1.
Common
Part1
Part2
Part3
Part4
Plug-in part 1
Plug-in part 2
Plug-in part 3
DRUM KITS
FAVORITES
COMMON
1234
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
< Display per l’editing delle parti 1 - 4 >
< Display per l’editing delle parti Plug-in 1 - 3 >
Pulsante
[F6]
167
MOTIF Reference
Modo Performance Edit
Reference
Modo Performance
Regolazioni -64 ~ +63
[F1]-[SF4] Common General Portamento
Da questo display potete impostare i parametri Por-
tamento per tutte le parti della performance selezio-
nata. Portamento viene usato per creare una
transizione uniforme di pitch dalla prima nota suo-
nata sulla tastiera a quella successiva.
• Switch
Determina se il Portamento è inserito (on) o disinserito
(off) per l’intera performance. Ricordate che questo è un
controllo globale; potete anche inserire o disinserire il Por-
tamento per le parti singole, utilizzando Part Switch sotto
riportato.
Regolazioni off, on
• Time
Determina il tempo di transizione del pitch.
Varia il valore dello stesso parametro nell’edit della parte
(pagina 170). Valori più alti producono tempi di transi-
zione più lunghi.
Regolazioni -64 ~ +63
• PartSwitch
Determina se il Portamento viene inserito o disinserito (on
o off) per ogni singola parte.
[F1]-[SF5] Common General Other
Da questo display potete impostare le funzioni di con-
trollo per le manopole (Knob) e i parametri relativi.
Ad eccezione di Pitch Bend, che qui non potete
impostare, questi parametri sono uguali a quelli del
modo Voice Edit (pagina 132).
[F2]-[SF1] Common Output
• Volume
Determina il livello di uscita della performance selezio-
nata. Potete regolare il volume generale, mantenendo il
bilanciamento (balance) fra tutte le parti.
Regolazioni 0 ~ 127
• Pan
Determina la posizione pan stereo della performance sele-
zionata.
Questo parametro è un’integrazione dello stesso parametro
per l’impostazione di part edit (pagina 163).
Potete regolare questo parametro anche usando la mano-
pola PAN sul pannello frontale.
Impostazioni L63 (sinistra) ~ C (centro) ~ R63
(destra)
n
Un’impostazione di “C” (center o centro) mantiene
le impostazioni singole di Pan per ciascuna parte.
• RevSend
Determina il livello di mandata del segnale inviato da
Insertion Effect 1/2 (o il segnale bypassato) all’effetto
Reverb. Potete regolare questo parametro anche usando la
manopola REVERB sul pannello frontale.
Regolazioni 0 ~ 127
• ChoSend
Determina il livello di mandata del segnale inviato da
Insertion Effect 1/2 (o il segnale bypassato) all’effetto Cho-
rus. Potete regolare questo parametro anche usando la
manopola CHORUS sul pannello frontale.
Regolazioni 0 ~127
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
168
MOTIF Reference
Modo Performance Edit
Reference
Modo Performance
[F2]-[SF2] Common MEQ(Master Equalizer)
Da questo display potete applicare a tutte le parti
della performance selezionata l’equalizzazione a
cinque bande.
˙
• Shape
Determina se il tipo di “equalizer” usato è Shelving o
Peaking. Il tipo Peaking attenua/amplifica il segnale nella
regolazione Frequency specificata, mentre il tipo Shelving
attenua/amplifica il segnale alle frequenze al di sopra o al
di sotto dell’impostazione Frequency specificata.
Questo parametro è disponibile per LOW, MID e HIGH.
Impostazioni shelv (Shelving type), peak (Peaking
type)
• Freq (Frequency)
Determina la frequenza centrale. Le frequenze intorno a
questo punto vengono attenuate/amplificate dalla regola-
zione Gain.
Impostazioni
LOW: 32Hz ~ 2.0kHz
LOW MID, MID, HIGH MID: 100Hz ~ 10.0kHz
High: 500Hz ~ 16.0kHz
• Gain
Determina il livello di guadagno per la Frequency (impo-
stata sopra) o l’entità di attenuazione o amplificazione
della banda di frequenza selezionata.
Regolazioni -12dB ~ 0dB ~ +12dB
• Q (Frequency Characteristic)
Varia il livello di segnale nella regolazione Frequency per
creare varie caratteristiche della curva di frequenza.
Regolazioni 0.1 ~ 12.0
[F3]-[SF1] Common Arpeggio
Arpeggio type
Struttura base (pagina 55)
Come nel Common Edit della voce Normal. Vedere
pagina 132.
[F3]-[SF2] Common Arpeggio
Arpeggio limit
Come nel Common Edit della voce Normal. Vedere
pagina 133.
[F3]-[SF3] Common Arpeggio
Play FX (Effect)
Come nel Common Edit della voce Normal. Vedere
pagina 133.
[F3]-[SF4] Common Arpeggio
Output channel
Da questo display potete impostare un canale di
uscita MIDI separato per i dati di playback
dell’Arpeggio, consentendovi di avere il suono di
quest’ultimo attraverso un generatore di suono
esterno o da un sintetizzatore esterno.
LOW
5 bands HIGHHIGHMIDMIDLOWMID
Q(Frequency Characteristic)
Gain
Freq
(
Frequency
)
0
Gain
Freq
Frequency
+
0
Frequency
+
0
EQ Low
Freq1
EQ Low
Freq2
shelv (Shelving)
peak (Peaking)
Frequency
+
0
0.1
12.0
Freq
169
MOTIF Reference
Modo Performance Edit
Reference
Modo Performance
• OutputSwitch
Quando è impostato su on, i dati di playback dell’Arpeggio
vengono emessi dalla porta MIDI.
Impostazioni on, off
• TransmitCh
Determina il canale di trasmissione MIDI per i dati di
playback dell’Arpeggio.
Regolazioni 1 ~ 16
[F4] Common Controller Assign
I controller e le manopole sul pannello frontale pos-
sono essere usati per cambiare e regolare una
varietà di parametri — in tempo reale e simultanea-
mente.
Ad esempio, potreste usare le manopole ASSIGN 1 e
2 per controllare la profondità dell’effetto per due
effetti differenti, mentre usate il Foot Controller per
agire sulla modulazione. Queste assegnazioni di
controllo vengono chiamate “Controller Assign”.
Per ciascuna performance potete avere impostazioni
indipendenti di Controller Assign.
Impostazioni (Vedere prospetto seguente)
Numeri di Control Change
[F6]-[SF1] Common Effect Connection
Struttura base (pagina 40)
Questo display vi dà un controllo globale sugli
effetti.
• EF PART (Effect part)
VCE INS (Voice
Insertion)
Determina la parte alla quale viene applicato l’effetto
Insertion. Il tipo di collegamento Insertion (pagina 40)
dipende dalla voce della parte selezionata.
Impostazioni Part 1 ~ 4, Plug-in Part 1 ~ 3, off
• EF PART (Effect part)
PLG-EF (Plug-in
Efect)
Determina la parte alla quale è applicato l’effetto Insertion.
Questo parametro è disponibile soltanto se è stata instal-
lata una scheda speciale Effect Plug-in (VH).
Impostazioni Part 1~4, Plug-in Part 1~3, A/D, off
• Variation Type
Determina il tipo di effetto Variation.
Impostazioni Consultate l’elenco dei tipi di effetto
(Effect Type List) nella pubblicazione
separata “Data List”.
• Variation Return
Determina il livello di ritorno dell’effetto Variation.
Regolazioni 0 ~ 127
• Variation Pan
Determina la posizione pan del suono dell’effetto Varia-
tion.
Impostazioni L64 (estrema sinistra) ~cnt (centro)
~ R63 (estrema destra)
• Variation To Reverb
Determina il livello di mandata del segnale inviato
dall’effetto Variation all’effetto Reverb.
Regolazioni 0 ~ 127
• Variation To Chorus
Determina il livello di mandata del segnale inviato
dall’effetto Variation all’effetto Chorus.
Regolazioni 0 ~ 127
• Chorus Type
Determina il tipo di effetto Chorus.
Impostazioni Consultate l’elenco dei tipi di effetto
(Effect Type List) nella pubblicazione
separata “Data List”.
• Chorus Return Level)
Determina il livello di ritorno dell’effetto Chorus.
Regolazioni 0 ~ 127
• Chorus Pan
Determina la posizione pan del suono dell’effetto Chorus.
Impostazioni L64 (estrema sinistra) ~ cnt (centro) ~
R63 (estrema destra)
LCD LCD
00 off 32 off
01 ModWheel 64 Sustain
02 Breath 65 PortaSw
04 FootCtrl 66 Sostenut
05 PortTime 67 Soft
06 Data Ent 72 Release
07 MainVol 74 Bright
10 Panpot 75 Decay
11 Express 84 PortaCtl
16 General 1 91 Effect 1
17 General 2 92 Effect 2
18 General 3 93 Effect 3
19 General 4
Determina i numeri di Control Change per
i Foot Controller 1 e 2. Per controllare
queste funzioni, collegate i Foot Controller
ai jack omonimi sul pannello posteriore
(pagina 28).
Determina i numeri di
Control Change per le
manopole ASSIGN 1 e 2
sul pannello frontale.
Impostate il numero di Control Change per il Breath Controller
(controller a fiato). La funzione qui impostata può essere controllata
mediante il Breath Controller collegato ai jack omonimi (pagina 28)
sul pannello posteriore.
170
MOTIF Reference
Modo Performance Edit
Reference
Modo Performance
• Chorus to Reverb
Determina il livello di mandata del segnale inviato
dall’effetto Chorus all’effetto Reverb.
Regolazioni 0 ~ 127
• Reverb Type
Determina il tipo di effetto Reverb.
Impostazioni Fate riferimento all’elenco dei tipi di
effetto (Effect Type List) nella pubbli-
cazione separata “Data List”.
• Reverb Return
Determina il livello di ritorno dell’effetto Reverb.
Regolazioni 0 ~ 127
• Reverb Pan
Determina la posizione pan del suono dell’effetto Reverb.
Impostazioni L64 (estrema sinistra) ~ cnt (centro) ~
R63 (estrema destra)
[F6]-[SF2], [SF3], [SF4], [SF5]
Common Effect Parameter
Plug-in Insertion, Reverb, Chorus,
Variation
Struttura base (pagina 39)
Il numero dei parametri e dei valori disponibili dif-
ferisce secondo il tipo di effetto selezionato. Per
ulteriori informazioni, vedere l’elenco dei tipi di
effetto (Effect Type List), nella pubblicazione sepa-
rata “Data List”.
Part edit
[F1]-[SF1] Part Voice Voice
Per ciascuna parte potete selezionare una voce.
Quando il cursore è situato sul Bank, potete selezio-
nare una voce usando il pulsante BANK, GROUP,
NUMBER con l’indicatore [TRACK SELECT] off
(pagina 124 ~ pagina 125).
• Part Switch
Impostate ciascuna parte su on o off.
Impostazioni on, off
• Bank
Selezionate un Voice Bank (pagina 124) per ciascuna
parte. Per i dettagli riguardanti il Bank delle Plug-in Voice,
fate riferimento al manuale di istruzioni della scheda Plug-
in.
• Number
Selezionate un numero di Voice Program (pagina 124) per
ciascuna parte. Per i dettagli riguardanti il numero di pro-
gramma delle voci Plug-in, consultate l’apposito manuale
della scheda Plug-in.
[F1]-[SF2] Part Voice Play Mode
• Mono/Poly
Selezionate il playback monofonico o polifonico per cia-
scuna parte. Selezionate se la Voice deve essere suonata
monofonicamente (solo note singole) o polifonica-mente
(più note simultanee).
Impostazioni Mono, Poly
n
Questo parametro non è disponibile per la parte a
cui è assegnata la Drum Voice.
• ArpeggioSw (Arpeggio Switch)
Inserite o disinserite l’Arpeggio per la parte selezionata in
quel momento.
Impostazioni on, off
[F1]-[SF3] Part Voice Limit
• Note Limit H, L (High, Low)
Impostate la nota più bassa e quella più alta per il range
della tastiera per ciascuna parte. Ogni parte suonerà sol-
tanto le note eseguite all’interno del range specificato.
Impostazioni C -2~G8
n
Se specificate prima la nota più alta e poi quella
più bassa, ad esempio “C5 to C4” il range di nota
contemplato sarà “C-2 ... C4” e “C5 ... G8”.
n
Potete impostare la nota premendola sulla tastiera
mentre tenete premuto il pulsante [INFORMA-
TION].
• Velocity Limit H, L (High, Low)
Impostate i valori minimo e massimo del range di velocity
all’interno del quale ciascuna parte risponderà. Ogni parte
suonerà soltanto le note eseguite all’interno di questo
range di “velocity” specificato.
Regolazioni 1~127
n
Se specificate prima il valore massimo e quindi il
valore minimo, ad esempio “93 to 34”, il range di
velocity contemplato sarà “1 ... 34” e “93 ... 127”.
171
MOTIF Reference
Modo Performance Edit
Reference
Modo Performance
[F1]-[SF4] Part Voice Portamento
Impostate i parametri Portamento per ciascuna
parte. Il Portamento viene usato per creare un pas-
saggio graduale nel pitch dalla prima nota suonata
sulla tastiera a quella successiva.
• Switch
Serve ad inserire o a disinserire il Portamento.
Impostazioni off,on
• Time
Impostate il tempo di transizione del pitch. Valori più alti
significano tempi di transizione più lunghi.
Regolazioni 0 ~127
• Mode
Impostate il modo Portamento.
Impostazioni fingered, fulltime
ngered
Il Portamento viene applicato soltanto quando suonate in
legato (cioè suonando la nota successiva prima di rilasciare
quella precedente).
fulltime
Il Portamento viene applicato sempre.
n
L’impostazione Mode non è disponibile per la
parte Plug-in.
n
Questi parametri Portamento sopra indicati non
sono disponibili per la parte a cui è assegnata la
voce Drum.
[F1]-[SF5] Part Voice Other
• PB (Pitch Bend) Upper, Lower
... Quando si effettua l’editing delle parti 1 - 4:
Questi due parametri determinano la gamma di cambia-
mento del pitch (in semitoni) della rotella Pitch Bend per
la voce della parte. Ad esempio, un’impostazione Lower di
-12 comporterebbe un abbassamento del pitch di un mas-
simo di un’ottava (12 semitoni) quando il controllo Pitch
Bend viene spostato verso il basso. Analogamente, impo-
stando il parametro Upper su +12 si otterrebbe un mas-
simo innalzamento del pitch di un’ottava quando la rotella
viene spostata verso l’alto.
Regolazioni -48 ~0 ~+24
• PB (Pitch Bend) Range
... Quando si effettua l’editing delle parti
Plug-in 1 - 3 o quando è selezionata una voce
Drum:
Determina la gamma di cambiamento del pitch (in semi-
toni) della rotella Pitch Bend per la voce della parte Plug-in
(o della voce Drum). A differenza dell’impostazione Pitch
Bend per le parti 1 - 4 sopra riportata, le gamme Upper e
Lower per le parti Plug-in non possono essere impostate
indipendentemente.
Regolazioni -24 ~ 0 ~ +24
• VelSensDpt (Velocity Sensitivity Depth)
Determina la sensibilità alla “velocity” della voce della
parte, ovvero quanto il livello della voce cambi in risposta
alla vostra forza di esecuzione (dinamica o velocity). Più
alto è il valore e più la voce cambia in risposta alle varia-
zioni della vostra forza di esecuzione.
Regolazioni 0~127
Cambi nella velocity effettiva per differenti
impostazioni di Velocity Sensitivity Depth
n
Le impostazioni qui indicate si applicano quando Velo-
city Sensitivity Offset (sotto) è su un valore medio o neu-
tro di “64”.
• VelSensOfst (Velocity Sensitivity Offset)
Determina in che misura le “velocity” ricevute vengono
regolate per l’effetto di velocity effettivo. Ciò vi consente di
innalzare o abbassare tutte le velocity dello stesso valore —
permettendovi di compensare automaticamente sbalzi
nella forza di esecuzione applicata (troppo forte o troppo
piano).
Regolazioni 0 ~ 127
Cambia l’effettiva velocity per differenti impostazioni
di Velocity Sensitivity Offset.
n
Le regolazioni qui indicate si applicano quando il para-
metro Velocity Sensitivity Depth (sopra) è impostato su
un valore medio o neutro di “64”.
offset=64 Velocity ricevuta
Velocity effettiva
risultante (influenza
il generatore
di suono)
depth=64
offset=64
depth=32
offset=64
depth=0
offset=64
depth=127
offset=64
172
MOTIF Reference
Modo Performance Edit
Reference
Modo Performance
Nel primo esempio, Offset è impostato su “0”, abbas-
sando tutte le velocity ricevute di 64. Ciò crea un livello
di velocity più basso — tutte le esecuzioni più soft (fino
a una velocity di 64) risultano in effetti della stessa
velocity. Inoltre, qualunque sia la forza da voi eserci-
tata, il valore di velocity effettivo non supera mai 64.
Nel secondo esempio, Offset è impostato su un valore
neutro di “64”, creando una relazione lineare fra la
velocity ricevuta e quella effettiva. In altre parole, la
velocity con cui voi suonate si rapporta al generatore di
suono così com’è — senza offset.
Nel terzo esempio, Offset è sul valore massimo di
“127”, che aumenta di 64 tutte le velocity ricevute. Ciò
crea un effetto “clipping” (o di saturazione) nelle velo-
city più alte — qualunque sia la forza da voi esercitata
(superiore ad una velocity di 64), il valore della velocity
effettiva sarà sempre 127 (massimo).
[F2]-[SF1] Part Output Volume/Pan
• Volume
Determina il volume per ciascuna parte, dandovi un con-
trollo dettagliato sul bilanciamento di livello fra le parti.
Regolazioni 0~127
• Pan
Determina la posizione pan stereo per ciascuna parte.
Impostazioni L64 (estrema sinistra) ~ cnt (centro)
~ R63 (estrema destra)
• Voice Pan
Determina se le regolazioni pan singole per ciascuna voce
(effettuate nel modo Voice Edit) vengono applicate oppure
no. Ricordate che le impostazioni effettuate con il parame-
tro Pan, sopra indicato, vengono applicate come offset a
quelle di Voice Edit. Se è impostato su “off”, la posizione
base del pan per la parte selezionata è impostata sul centro.
Impostazioni on, off
n
Questo parametro non è disponibile per le parti
Plug-in.
[F2]-[SF2] Part Output Effect Send
• RevSend (Reverb Send)
Determina il livello di mandata per l’effetto Reverb della
parte selezionata, dandovi un controllo dettagliato sul
bilanciamento di Reverb tra le parti.
Regolazioni 0~127
• ChoSend (Chorus Send)
Determina il livello di mandata per l’effetto Chorus della
parte selezionata, dandovi un controllo dettagliato sul
bilanciamento di Chorus tra le parti.
Regolazioni 0~127
• VarSend (Variation Send)
Determina il livello di mandata per l’effetto Variation della
parte selezionata, dandovi un controllo dettagliato sul
bilanciamento di Variation tra le parti.
Regolazioni 0~127
• Dry Level
Determina il livello del suono non elaborato (dry) della
parte selezionata, permettendovi di controllare il bilancia-
mento globale dell’effetto tra le parti.
Regolazioni 0~127
Se Offset=0
Se Offset=64
Se Offset=127
127
0 12764
127
0 12764
127
0 12764
Velocity ricevuta
Velocity ricevuta
Velocity effettiva risultante
(influenza il generatore
di suono)
Velocity effettiva risultante
(influenza il generatore
di suono)
Velocity effettiva risultante
(influenza il generatore
di suono)
Velocity ricevuta
173
MOTIF Reference
Modo Performance Edit
Reference
Modo Performance
[F3] Part Output Select
Da questo display potete impostare alcuni parametri
di uscita per la parte selezionata.
• InsEF (Insertion Effect)
Questo parametro mostra se l’effetto Insertion è applicato
o meno a ciascuna parte. Ha solo scopo di visualizzazione e
non può essere impostato qui. Per impostarlo, vedere a
pagina 40 “EF PART” (Effect Part).
• OutputSel (Output Select)
Determina l’uscita o le uscite specifiche per la singola
parte. Potete assegnare la voce di ogni parte in modo che
venga emessa da una presa di uscita hardware specifica sul
pannello posteriore. Installando la scheda AIEB2 opzio-
nale, potete espandere il numero delle uscite assegnabili.
Impostazioni Vedi sotto.
*Disponibile soltanto se è installata una scheda opzionale AIEB2.
[F4]-[SF1] Part Tone Tune
• NoteShift
Determina l’impostazione del pitch (trasposizione) per cia-
scuna parte, espressa in semitoni.
Regolazioni -24~+24
• Detune
Determina l’accordatura fine per ciascuna parte.
Regolazioni -12.8Hz ~+12.7Hz
[F4]-[SF2] Part Tone Filter
Struttura base (pagina 46)
Da questo display potete impostare le varie regola-
zioni relative a Filter, per cambiare le qualità timbri-
che della voce della parte selezionata.
• Cutoff
Determina la frequenza di cutoff o taglio per ciascuna
parte.
Questo parametro è disponibile per l’LPF, quando il filtro
usato dalla parte è del tipo a combinazione fra LPF e HPF.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
• Resonance
Determina la quantità di risonanza del filtro o enfasi della
frequenza di taglio (Cutoff Frequency) per ciascuna parte.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
• FEG Depth
Determina la profondità del generatore di inviluppo del fil-
tro (entità di frequenza di taglio) per ciascuna parte.
Regolazioni 0 ~ 127
n
L’impostazione FEG Depth non è disponibile per le
parti Plug-in.
[F4]-[SF3] Part Tone FEG
Struttura base (pagina 47)
Da questo display potete impostare i parametri FEG
(Filter Envelope Generator = generatore di inviluppo
del filtro) per ciascuna parte. I parametri seguenti
variano gli stessi parametri nel modo Voice (Element)
Edit (pagina 142).
• Attack
Determina il tempo di Attack del FEG per ciascuna parte.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
• Decay
Determina il tempo di Decay del FEG per ciascuna parte.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
• Sustain
Determina il livello Sustain del FEG per ciascuna parte.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
LCD Jack di uscita Stereo/
Mono
L&R OUTPUT L e R Stereo
asL&R ASSIGNABLE OUTPUT L e R Stereo
as1&2 ASSIGNABLE OUTPUT 1 e 2 sull’AIEB2
Stereo
1 : L
2 : R
*
as3&4 ASSIGNABLE OUTPUT 3 e 4 sull’AIEB2
Stereo
3 : L
4 : R
*
as5&6 ASSIGNABLE OUTPUT 5 e 6 sull’AIEB2
Stereo
5 : L
6: R
*
asL ASSIGNABLE OUTPUT L Mono
asR ASSIGNABLE OUTPUT R Mono
as1 ASSIGNABLE OUTPUT 1 sull’AIEB2 Mono *
as2 ASSIGNABLE OUTPUT 2 sull’AIEB2 Mono *
as3 ASSIGNABLE OUTPUT 3 sull’AIEB2 Mono *
as4 ASSIGNABLE OUTPUT 4 sull’AIEB2 Mono *
as5 ASSIGNABLE OUTPUT 5 sull’AIEB2 Mono *
as6 ASSIGNABLE OUTPUT 6 sull’AIEB2 Mono *
drum
Questa impostazione serve per le parti della
voce Drum. Quando è selezionata, vengono
abilitate le regolazioni di destinazione dell’uscita
per ciascun Drum key (effettuate a pagina 149
con Drum Key Oscillator Output).
Mono
174
MOTIF Reference
Modo Performance Edit
Reference
Modo Performance
• Release
Determina il tempo di Release del FEG per ciascuna parte.
Regolazioni -64 ~ 0 ~ +63
n
Le regolazioni di FEG non sono disponibili per le
parti Plug-in o le parti a cui sono state assegnate le
voci Drum.
[F4]-[SF4] Part Tone AEG
Struttura base (pagina 47)
Da questo display potete impostare i parametri base
di AEG (Amplitude Envelope Generator = genera-
tore di inviluppo dell’ampiezza) per ciascuna parte.
I parametri seguenti variano gli stessi parametri nel
modo Voice (Element) Edit (pagina 145).
• Attack
Determina il tempo di Attack dell’AEG per ciascuna parte.
Regolazioni -64~0~+63
• Decay
Determina il tempo di Decay dell’AEG per ciascuna parte.
Regolazioni -64~0~+63
• Sustain
Determina il livello Sustain dell’AEG per ciascuna parte.
Regolazioni -64~0~+63
n
L’impostazione del livello Sustain non è disponibile
per le parti Plug-in o le parti a cui siano state asse-
gnate voci Drum.
• Release
Determina il tempo di Release dell’AEG per ciascuna
parte.
Regolazioni -64~0~+63
n
L’impostazione del tempo di Release non è dispo-
nibile per la parte a cui sia stata assegnata la voce
Drum.
[F5] Part Receive Switch
Da questo display potete impostare come ogni parte
risponde ai vari dati MIDI, come i messaggi di Con-
trol Change e Program Change. Quando il relativo
parametro è impostato su “on”, la parte corrispon-
dente risponde ai dati MIDI appropriati.
Notate che sono disponibili due tipi differenti di
display (sotto). Ogni display ha le stesse imposta-
zioni ma in formato differente; usate il tipo che vi è
più comodo.
Pulsante
[SF5]
175
MOTIF Reference
Modo Performance Job
Reference
Modo Performance
Modo Performance Job
Il modo Performance Job contiene varie operazioni
comode (definite “Job”) compresa l’inizializzazione
(reset) dei dati di performance o il richiamo di editing
precedenti.
Procedura base
1
Nel modo Performance Play, selezionate una per-
formance sulla quale desiderate eseguire il Job
(operazione).
2
Premete il pulsante [JOB] per attivare il modo Per-
formance Job.
3
Selezionate il menù Job desiderato premendo il
pulsante appropriato [F1] - [F4].
4
Impostate i parametri relativi al Job.
5
Premete il pulsante [ENTER]. (Sul display appare
un messaggio che chiede la vostra conferma.)
6
Premete il pulsante [INC/YES] per eseguire il Job.
Dopo che il Job è stato completato, appare il mes-
saggio “Completed” e l’operazione ritorna al
display originale.
n
Per rinunciare al Job, senza eseguirlo, premete il
pulsante [DEC/NO].
Per i Job che impiegano più tempo ad essere elaborati,
vedrete il messaggio “Executing ...” durante l’elaborazione.
Se spegnete il MOTIF durante la visualizzazione del mes-
saggio, correte il rischio di rovinare i vostri dati.
7
Premete il pulsante [PERFORMANCE] per uscire
dal modo Performance Job e ritornare al modo Per-
formance Play.
• Per le istruzioni dettagliate sugli step #3 e #4,
vedere le spiegazioni seguenti.
[F1] Initialize
Questa funzione vi permette di resettare (inizializ-
zare) tutti i parametri di performance riportandoli
alle regolazioni di default. Vi permette anche di ini-
zializzare selettivamente alcuni parametri, come le
regolazioni Common, le impostazioni per ciascuna
parte e così via — il che è molto utile quando si crea
una nuova performance completamente da zero.
Tipo di parametro da inizializzare
ALL
Vengono inizializzate tutte le regolazioni per la perfor-
mance selezionata.
Common
Vengono inizializzate tutte le regolazioni Common dei
parametri per la performance selezionata.
Part 1 ~ 4, PLG 1 ~ 3
Vengono inizializzate le impostazioni dei parametri relativi
alla parte per la performance selezionata.
[F2] Edit Recall
Se state editando una performance e ne selezionate
un’altra senza immagazzinare in memoria i cambia-
menti, questi ultimi verranno cancellati. In tal caso,
potete usare la funzione Edit Recall per ripristinare
la performance con gli ultimi edit apportati.
[F3] Copy
Da questo display potete copiare le regolazioni dei
parametri Common e Part da qualsiasi performance
per riversarla in quella che state editando. Ciò è
utile se state creando una performance e desiderate
usare alcune impostazioni o regolazioni dei parame-
tri appartenenti ad un’altra performance.
AVVERTENZA
Performance source
o sorgente
Performance destinazione
(performance selezionata
correntemente)
176
MOTIF Reference
Modo Performance Store
Reference
Modo Performance
• Source performance
Selezionate una performance e il tipo di dati da copiare.
Tipo di dati Part 1 ~ 4, Plug 1 ~ 3
n
Potete usare questa funzione anche per copiare
eventuali edit abbiate fatto per una parte e trasfe-
rirli in un’altra, all’interno della stessa perfor-
mance. Ciò è particolarmente comodo quando
create due o più parti con impostazioni simili. È
sufficiente copiare da una parte per trasferire il
risultato nell’altra e quindi rielaborare le regola-
zioni o impostazioni della seconda parte, secondo
le vostre esigenze. A tale scopo, impostate sia la
performance Source che la performance Destina-
tion sullo stesso numero — quello della perfor-
mance selezionata in quel momento — e
specificate gli appropriati numeri della parte.
• Tipo di dati della performance Destination
(performance selezionata in quel momento)
Impostate la Parte della performance di destinazione.
Tipo di dati Part 1 ~ 4, Plug 1 ~3, Arp, Effect
(Reverb, Chorus)
n
Se scegliete Arp (Arpeggio) o Effect, verranno
copiate le regolazioni dei dati Arpeggio o Effect
per la voce assegnata alla parte “source”.
[F4] Bulk Dump
Questa funzione vi permette di inviare tutte le
impostazioni editate dei parametri per la perfor-
mance selezionata ad un computer o ad un altro
dispositivo MIDI per l’archiviazione dati.
n
Dovete impostare il corretto numero di dispositivo
MIDI (Device Number) per eseguire l’operazione
Bulk Dump (riversamento dati a blocchi). Per i det-
tagli, vedere pagina 258.
Modo Performance Store
Struttura base (pagina 63)
Questa funzione vi permette di memorizzare nella
memoria User la performance editata.
Eseguendo questa operazione, il contenuto della memoria
di destinazione viene sostituito per sovrascrittura dati. I
dati impostati dovrebbero essere sempre copiati in un com-
puter o su una scheda di memoria separata o qualsiasi altro
dispositivo di immagazzinamento dati.
Procedura base
1
Dopo l’editing della performance, premete il pul-
sante [STORE] per attivare il modo Performance
Store.
2
Selezionate la memoria di Performance usata come
destinazione (un numero).
3
Premete il pulsante [ENTER]. (Il display chiede la
vostra conferma.)
4
Per eseguire l’operazione Store, premete il pulsante
[INC/YES]. Dopo aver memorizzato la perfor-
mance, appare il messaggio “Completed” e l’opera-
zione ritorna al display originale.
n
Per rinunciare all’operazione Store, premete il pul-
sante [DEC/NO].
Per le operazioni Store che impiegano più tempo per essere
elaborate, vedrete il messaggio “Executing ...” durante la
fase di elaborazione. Se spegnete il MOTIF durante la
visualizzazione del messaggio, correte il rischio di distrug-
gere i vostri dati.
AVVERTENZA
AVVERTENZA
177
MOTIF Reference
Albero delle funzioni
Reference
Modo Song
Modo Song
Struttura base (pagina 30)
Albero delle funzioni
Questa sezione è dedicata al modo Song. Per vedere come il modo Song si rapporta all’intera struttura del MOTIF e
agli altri modi operativi, nonché alle funzioni, osservare il prospetto semplificato di pagina 30 “Struttura base”.
Il prospetto seguente mostra in dettaglio tutti i menù dei display e i gruppi di parametri dei modi Song — dandovi
quindi una panoramica rapida e facile di tutte le funzioni del MOTIF relative alle song.
Le parentesi che racchiudono una parola o una frase (esempio [F1]) indicano i nomi specifici di un pulsante o le ope-
razioni sul pannello.
[INFORMATION] SONG INFORMATION
[SONG] SONG PLAY
[F1] SONG PLAY
[F2] SONG GRID GROOVE
[F3] SONG TRACK OUTPUT CHANNEL
[F4] SONG TRACK LOOP ON/OFF
[F5] COPY PHRASE
[F6] SONG CHAIN PLAY/EDIT
[REC] SONG RECORD
SONG REC SETUP
[F1] SETUP
[F2] VOICE
[F3] ARP
[PLAY] SONG RECORDING
[F1] SETUP
[F2] VOICE
[STOP] SONG PLAY
[EDIT] SONG EDIT
[F1] CHANGE
[F5] INSERT
[F6] DELETE
[F2] VIEW FILTER
[F5] CLEAR ALL
[F6] SET ALL
[JOB] SONG JOB
[F1] UNDO/REDO
[F2] NOTE JOB LIST
QUANTIZE
MODIFY VELOCITY
MODIFY GATE TIME
CRESCENDO
TRANSPOSE
GLIDE
CREATE ROLL
SORT CHORD
SEPARATE CHORD
[F3] EVENT JOB LIST
SHIFT CLOCK
COPY EVENT
ERASE EVENT
EXTRACT EVENT
CREATE CONTINUOUS DATA
THIN OUT
MODIFY CONTROL DATA
BEAT STRETCH
[F4] MEASURE JOB LIST
CREATE MEASURE
DELETE MEASURE
[SONG]
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 275
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 179
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 179
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 181
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 182
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 182
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 183
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 183
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 183
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 184
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 184
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 188
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 189
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 183
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 184
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 188
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 184
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 189
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 189
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 190
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 190
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 192
. . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 192
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 192
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 193
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 193
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 193
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 194
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 195
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 195
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 196
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 196
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 196
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 196
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 197
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 198
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 198
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 198
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 198
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 199
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 199
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 199
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 200
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 200
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 200
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 201
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 201
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 201
178
MOTIF Reference
Albero delle funzioni
Reference
Modo Song
[MIX] SONG MIX
[INFORMATION] MIX INFORMATION
[MIX] MIX PART
[F1] MIX VOLUME/PAN
[F2] MIX AD
[F3] MIX VOICE
[F4] MIX EFFECT SEND
[F5] MIX TEMPLATE
[EDIT] MIXING EDIT
[COMMON]
[F1] COMMON GENERAL
[SF1] MEQ OFFSET
[SF5] OTHER
[F2] COMMON MASTER EQ
[F3] COMMON ARPEGGIO
[SF1] TYPE
[SF2] LIMIT
[SF3] PLAY FX
[SF4] OUTPUT CHANNEL
[SF5] CLEAR USER ARPEGGIO
[F4] COMMON CONTROLLER ASSIGN
[F6] COMMON EFFECT
[SF1] EFFECT CONNECT
[SF2] PLG-EF
[SF3] VARIATION
[SF4] REVERB
[SF5] CHORUS
[PART SELECTION]
[F1] PART VOICE
[SF1] VOICE
[SF2] PLAYMODE
[SF3] LIMIT
[SF4] PORTAMENTO
[SF5] OTHER
[F2] PART OUTPUT
[SF1] VOLUME/PAN
[SF2] EFFECT SEND
[F3] PART OUTPUT SELECT
OUTPUT SELECT
[F4] PART TONE
[SF1] TUNE
[SF2] FILTER
[SF3] FEG
[SF4] AEG
[F5] PART RECEIVE SWITCH
[EDIT] MIX COMPARE
[JOB] MIX JOB
[F1] INITIALIZE
[F2] EDIT RECALL
[F3] COPY
[F4] BULK DUMP
[F5] COPY FROM PERFORMANCE
[STORE] MIX STORE
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 205
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 205
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 205
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 206
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 206
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 206
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 206
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 211
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[F5] TRACK JOB LIST
COPY TRACK
EXCHANGE TRACK
MIX TRACK
CLEAR TRACK
NORMALIZE PLAY EFFECT
DIVIDE DRUM TRACK
PUT PHRASE TO ARP
[F6] SONG JOB LIST
COPY SONG
SPLIT SONG TO PATTERN
CLEAR SONG
SONG NAME
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179
MOTIF Reference
Modo Song Play
Reference
Modo Song
Modo Song Play
Struttura base (pagina 67). Guida rapida (pagina 77)
In questo modo operativo, potete selezionare ed ese-
guire le song User.
n
Per i dettagli riguardanti le song, la loro traccia e la strut-
tura della memoria, vedere pagina 63.
Procedura base
Operazione base (pagina 67)
1
Premete il pulsante [SONG] per entrare nel modo
Song Play. (Si accende l’indicatore.)
2
Selezionate una song.
3
Avviate/fermate il playback della song.
4
Apportate le regolazioni necessarie o desiderate
(ad esempio transpose, tempo, location, individual
track on/off status, e così via) nel display sopra
riportato.
5
Selezionate il menù che intendete editare pre-
mendo i pulsanti [F2] - [F6] ed editate i parametri
in ciascun display.
6
Impostate una Scena di Song (Song Scene).
7
Ripetete, se volete, gli step da #3 a #6.
8
Premete qualsiasi altro pulsante di modo per uscire
dal modo Song Play.
• Per le istruzioni dettagliate sugli step #2, 4, 5 e 6,
vedere le spiegazioni seguenti.
• Per i dettagli sullo step #3, fate riferimento alla
“Guida rapida”, pagina 77.
Selezione della Song
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #2
della Procedura base sopra riportata.
Numero della traccia song
e condizione dei dati
Song selezionata
Condizione on/off della traccia song
SONG
Indica la traccia “muted”
(esclusa)
Indica la traccia isolata (soloed)
(pagina 180)
Oltre ai dati della sequenza
MIDI, sono stati registrati i da-
ti del campione (sample). (In-
dica una traccia Sample)
I dati della sequenza MIDI sono stati
registrati (indica una traccia MIDI).
Non sono registrati dati.
Impostazione della locazione
per la song selezionata
Tempo per la song selezionata
Regolazioni 001.0~300.0
Measure : Beat
(per la locazione del playback corrente)
Impostazione Dipende dai dati di song
Divisione del tempo per la song selezionata
Impostazioni 1/16 ~ 16/16,
1/8 ~ 16/8, 1/4 ~ 8/4
Impostazione di Transpose (per l’intera song)
Può essere regolata in semitoni. Ad esempio, se è impostato un valore
di +12, il pitch di tutti i dati diventa più alto di un’ottava.
Regolazioni -36 ~ +36
Nome della song
Numero
della song
Avviate
il playback
Fermate
il playback
n Le spiegazioni qui riportate si applicano
quando questi quattro indicatori di pulsante
sono spenti.
1
2
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
DRUM KITS
FAVORITES
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR /
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM /
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
180
MOTIF Reference
Modo Song Play
Reference
Modo Song
1
Premete uno qualsiasi dei pulsanti GROUP [A] -
[B] per selezionare un gruppo.
n
Ogni gruppo di lettera contiene sedici numeri di
song, e premendo l’appropriata lettera si seleziona
la prima song appartenente a quel gruppo. Per
esempio, premete il pulsante [A] per selezionare la
song 01, premete il pulsante [B] per selezionate la
song 17 e così via. (Vedere il prospetto.)
2
Premete uno qualsiasi dei pulsanti numerici da [1]
a [16] per selezionare una song e ritornare al
display Song Play.
Numeri di song e corrispondenti Gruppi/
Numeri
Potete selezionare una song anche spostando il cursore
sulla posizione o locazione del numero della song uti-
lizzando i pulsanti [INC/YES] e [DEC/NO] o il dial dei
dati.
Location
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #4
della Procedura base di pagina 179.
Il modo Song Play prevede una comoda funzione deno-
minata Location che vi permette di saltare alle parti di
una song specificate dall’utente. Ciò vi permette di asse-
gnare il numero specifico di misura nella song selezio-
nata e passare istantaneamente a quella misura — sia
durante il playback sia a song ferma. Possono essere
assegnate due “Location”.
Assegnazione delle Location
Selezionate la misura desiderata nella song registrata
per la Location. (Evidenziate “MEAS” ed usate i pul-
santi [IN/YES] e [DEC/NO] oppure il dial dei dati.)
Quindi, per assegnare la misura a Location 1, tenete
premuto il pulsante [SET LOCATE] e premete simulta-
neamente il pulsante [G
]. Per assegnare Location 2,
usate il pulsante [H
].
Saltare ad una Location assegnata
Potete saltare immediatamente alla Location 1 o 2 asse-
gnata tenendo premuto il pulsante [LOCATE] e pre-
mendo simultaneamente il pulsante [G
] per Location
1 o il pulsante [H
] per Location 2.
Song track on/off — Solo e Mute
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #4
della Procedura base di pagina 179.
Per escludere una traccia
N. di Song Gruppo Numero N. di Song Gruppo Numero
001 A 1 033 C 1
002 A 2 034 C 2
003 A 3 035 C 3
004 A 4 036 C 4
005 A 5 037 C 5
006 A 6 038 C 6
007 A 7 039 C 7
008 A 8 040 C 8
009 A 9 041 C 9
010 A 10 042 C 10
011 A 11 043 C 11
012 A 12 044 C 12
013 A 13 045 C 13
014 A 14 046 C 14
015 A 15 047 C 15
016 A 16 048 C 16
017 B 1 049 D 1
018 B 2 050 D 2
019 B 3 051 D 3
020 B 4 052 D 4
021 B 5 053 D 5
022 B 6 054 D 6
023 B 7 055 D 7
024 B 8 056 D 8
025 B 9 057 D 9
026 B 10 058 D 10
027 B 11 059 D 11
028 B 12 060 D 12
029 B 13 061 D 13
030 B 14 062 D 14
031 B 15 063 D 15
032 B 16 064 D 16
Specificate un numero
di misura da registrare.
In questo esempio, la misura selezionata
viene assegnata a Location 1. Le regolazio-
ni correnti per Location 1 e 2 sono mostrate
nella parte superiore destra del display
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
LOCATE 12
15
12345678
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
NUMBER
ELEMENT / PERF.PART / ZONE
181
MOTIF Reference
Modo Song Play
Reference
Modo Song
1
Premete il pulsante [MUTE] in modo che si
accenda la sua spia.
2
Premete uno dei pulsanti numerici da [1] a [16]
per selezionare il numero di traccia da escludere.
Per isolare una traccia
Tenete premuto il pulsante [MUTE] e premete simulta-
neamente uno dei pulsanti NUMBER da [1] a [16] per
isolare la traccia voluta.
Una volta selezionata la traccia da isolare, la spia del pul-
sante [MUTE] lampeggia, per indicare che è attiva la fun-
zione Solo. Mentre è attiva la funzione Solo, potete
cambiare la traccia “isolata” premendo semplicemente il
pulsante NUMBER corrispondente (da [1] a [16]).
Per uscire dalla funzione “Solo”, ripremete il pulsante
[MUTE].
Selezione della traccia della song
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #5
della Procedura base di pagina 179.
Per poter editare i dati della Song, dovrete selezionare
una traccia per l’editing.
Premete il pulsante [TRACK SELECT] in modo che si
accenda il suo indicatore e premete uno dei pulsanti NUM-
BER da [1] a [16] per selezionare una traccia da editare.
n
Selezionando un’altra song si riporta la traccia selezio-
nata su 1.
Song Scene
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #6
della Procedura base di pagina 179.
Song Scene è una funzione potente che vi permette di
salvare cinque differenti “situazioni” di importanti
parametri relativi alle song — compresi transpose,
tempo, condizione mute della traccia e i controlli base
del suono/mixing (tutte le regolazioni dei parametri
controllati mediante le manopole e gli slider CS).
n
Le impostazioni di Song Scene possono essere impostate
indipendentemente per ciascuna song.
Memorizzare la “Song Scene”
Richiamare la “Song Scene”
È sufficiente premere uno dei pulsanti [SF1] - [SF5] per
richiamare l’impostazione.
Uno dei comodi vantaggi di questa funzione è che vi
permette di eseguire istantaneamente ed automatica-
mente le regolazioni dei parametri che solitamente
richiederebbero parecchie operazioni con controller e
parecchie azioni sui pulsanti. Usatela durante la regi-
strazione o il playback di una song per ottenere varia-
zioni istantanee dell’assetto dei controlli.
Editing della Song nel modo Song
Play
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #5
della Procedura base di pagina 179.
Il modo Song Play vi permette di eseguire una varietà
di operazioni generiche di editing sulla song selezio-
nata. Per le operazioni di editing più dettagliate, usate i
modi Song Edit e Song Mixing.
[F2] Song Play Groove
La funzione Grid Groove rende possibile la regola-
zione di pitch, timing, length e velocity delle note in
una traccia specificata con una griglia di 16 note -
una misura che crea i “groove” che non sarebbe pos-
sibile ottenere con una programmazione precisa tipo
sequencer. La funzione Grid Groove influenza il
playback della song senza in effetti modificare i dati
della sequenza.
15
12345678
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
NUMBER
ELEMENT / PERF.PART / ZONE
15
12345678
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
NUMBER
ELEMENT / PERF.PART / ZONE
Dopo aver effettuato le opportune regolazioni
per la Scena di Song, tenete premuto il pulsan-
te [STORE] e premete simultaneamente uno
dei pulsanti SONG SCENE (da [SF1] a [SF5]).
STORE
SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
182
MOTIF Reference
Modo Song Play
Reference
Modo Song
• NOTE OFFSET
Aumenta o abbassa il pitch della nota (o delle note) sulla
griglia (grid) selezionata in semitoni.
Regolazioni 99 ~ +99
• CLOCK SHIFT
Sposta la tempistica della nota (o delle note) sulla griglia
selezionata in avanti o indietro con incrementi di clock.
Regolazioni 120 ~ +120
• GATE OFFSET (Gate time Offset)
Allunga o abbrevia la nota (o le note) sulla griglia selezio-
nata con incrementi di clock.
Regolazioni 120 ~ +120
• VELO OFFSET (Velocity Offset)
Incrementa o decrementa la “velocity” della nota (o delle
note) sulla griglia selezionata.
Regolazioni 127 ~ +127
[F3] Song Play Output Channel
Da questo display potete impostare il canale di uscita
MIDI per ciascuna delle sedici tracce e determinare
quale porta MIDI riceverà i dati della traccia.
• OUT CH (Output Channel)
Imposta la trasmissione di canale sulla porta MIDI OUT.
Le tracce impostate su “Off” non suonano.
Regolazioni off, 01 ~ 16
n
Nel modo Song/Pattern, i dati MIDI creati suonando la
tastiera, o agendo sulle manopole/rotella di controllo,
vengono inviati al blocco di generazione suono o ai
dispositivi MIDI esterni attraverso il canale di uscita
MIDI della traccia selezionata in quel momento.
• Port
Determina la porta di trasmissione MIDI per la traccia corri-
spondente. Ciò è utile per inviare i dati ai generatori di suono
esterno su più porte MIDI in una configurazione MIDI più
ampia. Ricordate che questo parametro può essere impostato
soltanto per le tracce che hanno l’assegnazione alle parti Plug-
in 1 - 3 (per le schede single-part installate) o alle parti Plug-in
17 - 32 (per le schede installate tipo multi-part). Le tracce che
usano le parti del generatore interno del MOTIF vengono auto-
maticamente fissate sulla porta 1.
Regolazioni OFF, 01 ~ 03
n
I dati “port” possono essere trasmessi soltanto
attraverso il terminale USB. Non vengono tra-
smessi i dati attraverso la porta MIDI OUT, anche
se la traccia corrispondente è impostata su un
numero “port” specifico.
[F4] Song Play Track Loop
Da questo display potete determinare se i dati nella
traccia selezionata vengono eseguiti ciclicamente in
playback oppure no. L’uso di “Loop” può essere un
metodo efficace per ripetere pattern e frasi brevi
attraverso la song.
Impostazioni on, off
Nell’esempio sotto riportato, è stata registrata una
song di 40 misure e la traccia 1 è impostata per un
playback normale di 40 misure. La traccia 2 è stata
impostata in modo da ripetere (loop) e quindi si
ripete fino alla fine della song, bloccandosi quando
viene premuto il pulsante [
].
Quando è impostato su on, potete specificare il
range da ripetere. (Può essere impostato soltanto il
punto di fine o end, quello di inizio o start del play-
back ripetuto viene fissato all’inizio della song.) Vi
preghiamo di notare che la parte che non è ripetuta
viene eliminata dopo l’impostazione su on.
1
Premete [F1] per richiamare il display Song Play.
Cambiate la misura corrente che deve essere
l’ultima del playback “looped”, cioè ripetuto.
2
Premete [F4] per richiamare il display Track Loop
e spostate il cursore sulla traccia desiderata.
più
VELO OFST
GATE OFST
CLOCK SFT
NOTE OFST
0meno
Traccia 1
(40 misure di dati)
Traccia 2
(4 misure di dati)
Playback
I dati della misura quattro
vengono ripetuti dieci volte.
In questo esempio, impostate su 004.
183
MOTIF Reference
Modo Song Record
Reference
Modo Song
3
Impostate su on la traccia usando i pulsanti [INC/
YES] e [DEC/NO] oppure il dial dei dati. Il display
chiede la vostra conferma.
4
Premete il pulsante [INC/YES]. Il Loop è impostato
su on e la parte che non è ripetuta viene eliminata.
[F5] Song Play Copy Phrase
Potete copiare i dati della traccia Pattern (Phrase) in
una traccia di Song. Potete anche copiare la phrase
preset che non è assegnata alla traccia Pattern
mediante la funzione Patch (pagina 219).
[F6] Song Play Chain Play/Edit
Questa funzione permette alle song di essere “concate-
nate” per avere un playback automatico continuo.
È una funzione particolarmente comoda in situa-
zioni di performance dal vivo, poiché vi fa ottenere
un playback automatico, tipo “jukebox”, mentre voi
suonate sopra questo playback. Evidenziate il punto
desiderato all’interno della catena (chain), quindi
usate i pulsanti [INC/YES] e [DEC/NO] o il dial dei
dati per impostare il numero di song desiderata o il
parametro sotto indicato. Il MOTIF vi permette di
creare una sola impostazione di Song Chain.
Qui spieghiamo i parametri diversi dal numero della song.
• skip
Salta il numero di chain selezionato e continua il playback
dal numero di chain successivo.
• stop
Blocca il playback della song chain in quel numero di
chain. Potete far ripartire il playback di song chain dal
numero di chain successivo, premendo il pulsante [F
].
• end
Indica il segno di fine dei dati di chain della song.
Modo Song Record
Guida rapida (pagina 110)
In questo modo, potete usare il sequencer per registrare
in tempo reale su ciascuna traccia di una Song User la
vostra performance sulla tastiera.
n
Per i dettagli circa i metodi di registrazione, vedere pagina 110.
Procedura base
Struttura base (pagina 53)
1
Nel modo Song Play, selezionate una User Song da
registrare.
2
Se necessario, impostate una Song Scene (pagina 115).
3
Premete il pulsante [REC] per entrare nel modo
Song Record. (Si accende l’indicatore.) Appare il
display Song Record Setup sotto riportato.
4
Impostate i parametri base per la registrazione (ad esem-
pio, il tipo di registrazione, la traccia, il tempo e così via).
n
Vi preghiamo di notare che la divisione del tempo
può essere impostata sul display Song Play. Vedere
pagina 179.
5
Cambiate il display premendo i pulsanti [F2] - [F3]
ed impostate i vari parametri per la registrazione.
n
La vostra performance sulla tastiera e sui controller
(manopole, rotella Pitch Bend, Modulation e così
via) viene registrata sulle tracce da 1 a 16. La trac-
cia Tempo (“TMP”) per la registrazione del tempo
cambia, mentre la traccia Scene serve per i cambia-
menti nei numeri di Song Scene e per le imposta-
zioni Track Mute.
6
Premete il pulsante [F
] per iniziare la registra-
zione.
Quando viene selezionato uno qualsiasi dei metodi
di registrazione Realtime (qualsiasi impostazione
diversa da “step”) al punto #4, la vostra esecuzione
sulla tastiera e tutti gli spostamenti dei controller
vengono registrati automaticamente.
• Se allo step #4 viene selezionato “step”, potete
comporre la vostra performance inserendo una
nota per volta.
Phrase sorgente
Se i dati “sample” sono inclusi nella
Phrase originale e intendete copiare tutti
i dati, accertatevi di spuntare questo box.
Specificate la traccia sorgente
(source) e la misura della song
selezionata in quel momento.
Dopo aver completato le
regolazioni, premete il pulsante
[ENTER] per eseguire Copy
Phrase.
REC
184
MOTIF Reference
Modo Song Record
Reference
Modo Song
n
Gli eventi MIDI dei dispositivi MIDI esterni colle-
gati al MOTIF possono essere registrati nelle tracce
da 1 a 16.
7
Dopo aver completato la vostra performance (regi-
strazione in tempo reale) o dopo aver completato la
registrazione Step, premete il pulsante [
] per
bloccare la registrazione.
8
Registrate altre tracce se necessario. Ripetete gli
step da #5 a #7.
9
Premete il pulsante [REC] per uscire dal modo
Song Record e ritornare al modo Song Play. (L’indi-
catore si spegne.)
10
Premete il pulsante [E
] per ascoltare la perfor-
mance appena registrata
11
Salvate i dati registrati trasferendoli su Memory
Card o sul dispositivo SCSI collegato al MOTIF.
I dati di song registrati (editati) risiedono temporanea-
mente nella DRAM (pagina 64). Poiché i dati contenuti
nella DRAM vanno perduti allo spegnimento, dovreste
sempre immagazzinare questo tipo di dati su una Memory
Card o su un dispositivo SCSI esterno prima di spegnere.
• Per le istruzioni dettagliate sugli step #4 - #7,
vedere le spiegazioni seguenti.
• Per i dettagli sullo step #11, fate riferimento al
“Modo File” a pagina 264.
n
Le spiegazioni seguenti si applicano alla registra-
zione dei dati MIDI (per la creazione di tracce
MIDI). Per le istruzioni sulla registrazione dei dati
audio (creazione delle tracce “sample”), vedere il
“Modo Sampling” a pagina 233.
Messa a punto prima della registrazione
Le spiegazioni seguenti si applicano agli step #4 - #5
della Procedura Base di pagina 183.
[F1] Song Record Setup
Struttura base (pagina 51)
Quando il tipo di registrazione è impostato su
un’opzione diversa da “step”:
n
“Misura Punch-in: beat” e “misura Punch-out: beat”
sono disponibili quando il tipo di registrazione è impo-
stato su “Punch”.
Quando la registrazione è del tipo “step”:
• Type (tipo di registrazione)
Determina il metodo di registrazione.
Impostazioni:
RecTrack è impostato su 1 ~ 16:
replace, overdub, punch, step
RecTrack è impostato su “tempo” :
replace, punch, step
RecTrack è impostato su “scene” :
replace, punch
RecTrack è impostato su “multi” :
replace , overdub, punch
n
Quando è selezionato “punch”, sul display appare
“Punch-in measure: beat” e “Punch-out measure:
beat”, che necessitano di essere impostate.
n
Se si seleziona “step”, dovrete specificare il tipo di
evento da immettere.
• Quantize
Questo parametro è disponibile quando come Recording
Type è impostata un’opzione diversa da “step”. La quantiz-
zazione della registrazione allinea la tempistica delle note
che non sono esattamente sul movimento, mentre regi-
strate.
REC
AVVERTENZA
Tempo
Punch-out
measure : beat
Punch-in
measure : beat
Time signature
(impostato nel display Song Play)
Vi permette di commutare fra la
registrazione Single Track e All Track.
(Premete il pulsante [F6].)
Vi permette di inserire o
disinserire il suono del click
(metronomo) per la registrazione.
(Premete il pulsante [F5].)
Time signature
(impostato nel display Song Play)
Tempo
185
MOTIF Reference
Modo Song Record
Reference
Modo Song
Impostazioni: off, 60 (nota da un trentaduesimo), 80
(terzine di note da un sedicesimo), 120
(nota da un sedicesimo), 160 (terzine
di note da un ottavo), 240 (nota da un
ottavo), 320 (terzina di note da un
quarto), 480 (nota da un quarto)
• Event
Questo parametro è disponibile quando Recording Type è
impostato su “step”. Ciò vi permette di specificare il tipo di
evento da inserire.
Impostazioni: note, p.bend (pitch bend),
CC#000~#119 (Control Change)
• RecTrack
Determina la traccia da registrare. Premendo il pulsante
[F6] potrete commutare fra la registrazione Sync Track e
All Track.
Impostazioni: tempo, scene, 1~16, multi
• Tempo
Determina il tempo (velocità di esecuzione) della song.
Regolazioni: 001.0 ~300.0
Registrazione della Song
Le spiegazioni qui riportate si applicano agli step #6 -
#7 della Procedura Base di pagina 183 e 184.
Registrazione Realtime
Vedere “Guida rapida” (pagina 110).
Registrazione Step
Se premete il pulsante [E
] al punto #3 della Proce-
dura base a pagina 183, appare il seguente display e
potete inserire uno ad uno gli eventi specificati.
Immissione di Note Event
Quando l’evento da inserire è impostato su “note”,
potete inserire gli eventi di nota uno ad uno.
• Grafico dei beat o movimenti
Questo è il display in cui le note vengono “posizionate”
durante la registrazione step. Quando il tempo è 4/4, il
display si divide in quattro movimenti (una misura). Ogni
indicatore a forma di rombo sul display rappresenta un
movimento di un trentaduesimo (ogni divisione di nota da
1/4 è divisa in otto movimenti da un trentaduesimo).
Per esempio, se il seguente pattern ritmico “
viene immessi in un tempo di 4/4, apparirà un display
come quello mostrato sotto.
• Pointer
Determina la posizione di immissione dati.
Il puntatore (pointer) triangolare sopra il grafico dei movi-
menti (beat) indica la posizione di immissione dati.
Per spostare il pointer a destra o a sinistra, usate i pulsanti
[INC/YES] e [DEC/NO] oppure il dial dei dati.
• Value
Quando l’evento da immettere è impostato su “note”, que-
sto valore specifica la “velocity” con cui la nota verrà
immessa.
Regolazioni:
001~127
Il valore impostato (1 ~ 127) corrisponde alla velocity
MIDI immessa.
RND1 ~RND4
Quando viene selezionata una delle impostazioni ran-
dom, verrà immesso un valore di “velocity” casuale.
• StepTime
È la misura del tempo di registrazione step corrente per la
nota successiva da immettere. Determina su quale posi-
zione il “puntatore” (o pointer) avanzerà dopo che la nota
è stata immessa.
Impostazioni:
• GateTime
Imposta il tempo di gate per produrre note staccate, “tra-
scinate” ecc.
“Gate time” si riferisce all’effettiva durata della nota. Ad
esempio, per la nota da 1/4, un lungo tempo di gate pro-
durrà un “trascinamento”, mentre un tempo di gate breve
produrrà un effetto staccato.
Gate time viene indicato come valore percentuale dello
step time. Un’impostazione di 50% produce un suono stac-
cato, valori fra 80% e 90% producono una durata normale
della nota e un valore di 99% produce un suono prolun-
gato.
Impostazioni: 001%~200%
[F3] REST
Premete [F3] per inserire una pausa lunga quanto lo step
time specificato. Il punto si sposta in avanti sulla succes-
siva posizione di immissione dati. Sul display non appa-
iono le pause.
n
Non vi sono in effetti dei dati che rappresentano delle
pause nel sequencer MIDI. Quando viene immessa
una “pausa”, il pointer o puntatore semplicemente si
sposta in avanti alla successiva posizione di immis-
sione dati, creando in tal modo una pausa.
[F4] TIE
Quando viene premuto il pulsante [F4] per inserire una
legatura, la nota precedente viene allungata sullo step time
pieno. Per esempio, nella frase seguente, la nota viene
immessa con uno step time di una nota da 1/4. Se lo step
time viene quindi cambiato su una nota da un ottavo e
viene premuto [F4], viene immessa la nota .
Il Pointer (puntatore) che indica la posizione attuale della nota.
Grafico dei beat o movimenti
nota da un trentaduesimo
terzina di note da un sedicesimo
nota da un sedicesimo
terzina di note da un ottavo
nota da un ottavo
terzina di note da un quarto
nota da un quarto
minima (metà)
semibreve (intero)
0001~0059
1
2
186
MOTIF Reference
Modo Song Record
Reference
Modo Song
Le note puntate possono essere immesse anche usando la
funzione TIE. Per produrre, ad esempio, una nota da 1/4
puntata, impostate lo step time su una nota da un ottavo,
inserite una nota e quindi premete [F4] due volte.
[F5] DELETE
Premete questo pulsante per eliminare gli eventi di nota
nella posizione corrente del cursore.
[F6] BCK DEL
Fa retrocedere il pointer (puntatore) di uno step ed elimina
tutte le note presenti in quella posizione.
n
Le note immesse per errore possono essere cancel-
late premendo [F6] immediatamente dopo la loro
immissione (prima di cambiare il valore di step
time).
Immissione di altri eventi
Quando vengono immessi eventi diversi dalle note
(ad esempio i dati di control change), il display è
fondamentalmente uguale a quello dei dati delle
note.
La descrizione seguente si applica agli eventi non-
note.
• Value
Quando l’evento da immettere è diverso da “note”, deter-
mina il valore dell’evento specificato.
Regolazioni:
Quando event è impostato su “p.bend” :
- 8192 ~+8191
Quando event è impostato su “CC (Control Change)
#001~119” :
000 ~127
Quando event è impostato su “tempo” (RecTrack è impostata
su “tempo” ):
001 ~300
Esempi di registrazione Step
Le spiegazioni qui riportate si applicano agli step #6 -
#7 della Procedura base di pagina 183, 184.
Questa sezione spiega come registrare le note con il
metodo step, usando tre esempi specifici.
1
Impostate i parametri come illustrato sotto.
Qui, imposteremo lo Step Time su (480) in modo
che vengano emesse le note da un quarto e imposte-
remo il gate Time su 100% per avere l’esecuzione
delle note in legato.
2
Suonate nell’ordine i tasti C, D, E, F, G, A, B e C.
Ogni volta che premete un tasto e lo rilasciate, il
pointer o puntatore avanza di uno step e la nota
suonata viene registrata.
3
Spostate il pointer all’inizio della song e premete il
pulsante [E
] per ascoltare i dati delle note che
avete appena registrato negli step 1 e 2.
21
La funzione TIE non è disponibile per gli eventi non di nota.
187
MOTIF Reference
Modo Song Record
Reference
Modo Song
Esempio 2 (Impiego della funzione TIE)
1
Impostate i parametri come illustrato sotto.
Poiché la prima nota è una minima, impostate lo
Step Time su (960) e il Gate Time su 80%, poiché
non volete far suonare le note in legato.
2
Immettete la prima nota F.
3
Quindi inserite le successive note da un ottavo.
Mantenete inalterate le regolazioni sul display per
le restanti note della misura e premete/rilasciate
ogni tasto, uno ad uno, come mostrato in figura.
4
Seguite le istruzioni sotto indicate per immettere la
successiva minima puntata.
5
Inserite l’ultima nota da un quarto premendo e
rilasciando F.
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
(1) Premete e rilasciate F.
(2) Cambiate questo valore
su 240 poiché la nota succes-
siva è una nota da un ottavo.
(3) Premete il pulsante [F4] sulla legatura
delle due note F (nota da 1/2 e 1/8).
(2) Premete e rilasciate A.
(3) Premete [F4] per espandere la nota
da un quarto in una nota puntata da un mezzo.
(1) Cambiatelo su 480.
188
MOTIF Reference
Modo Song Record
Reference
Modo Song
3
Spostate il pointer o puntatore all’inizio della song
e premete il pulsante [E
] per ascoltare i dati della
nota che avete registrato negli step #1 - 5.
Esempio 3 (Impiego della funzione REST)
1
Impostate i parametri come illustrato qui sotto.
Impostate Step Time su (480) e Gate Time su
80%.
2
Inserite la prima nota F.
3
Inserite la successiva pausa da un ottavo con le
istruzioni sotto indicate.
4
Inserite la successiva nota A (La) da un ottavo.
5
Inserite la successiva nota C da un quarto
seguendo le istruzioni sotto riportate.
6
Inserite la pausa successiva da un ottavo con la
stessa procedura adottata allo step #3.
7
Inserite l’ultima nota F da un ottavo.
8
Spostate il puntatore (pointer) all’inizio della song
e premete il pulsante [E
] per ascoltare i dati delle
note che avete appena registrato negli step #1 - 7.
[F2] Song Record Voice
Da questo display potete impostare per la traccia
selezionata i parametri relativi alla voce. Le regola-
zioni qui effettuate influenzano le parti del genera-
tore di suono i cui canali di ricezione MIDI
corrispondono al canale di trasmissione MIDI della
traccia della song.
Premete e rilasciate F.
Cambiate questo valore su 240,
poiché il valore della pausa è lo
stesso di una nota da un ottavo.
Inserite una pausa di nota
da un ottavo premendo il
pulsante [F3].
(1)(2)
Premete e rilasciate A (La).
Premete e rilascia-
te C (Do).
Cambiate questo valore su 480, poiché la nota
successiva è una nota da un quarto.
(1)
(2)
Premete e rilasciate F.
189
MOTIF Reference
Modo Song Edit
Reference
Modo Performance
• Voice
Determina la voce per la traccia selezionata.
Potete usare il pulsante BANK, GROUP, NUMBER o la
funzione Category Search per selezionare una voce (pagina
124). Potete anche selezionare una voce “Sample” (pagina
58).
• Voume
Determina il volume del suono per la traccia selezionata.
Regolazioni 0~127
• Pan
Determina la posizione stereo pan della traccia selezio-
nata.
Impostazioni L63 (sinistra) ~ C (centro) ~ R63
(destra)
• InsEF (Insertion Effect Part Switch)
Determina se l’effetto Insertion (pagina 39) per la traccia
selezionata è inserito o disinserito (on o off).
Impostazioni on, off
[F3] Song Record Arpeggio
Da questo display potete impostare i vari parametri
relativi all’Arpeggio per la traccia selezionata.
• Bank
Determina il Bank specifico di Arpeggio. Per i dettagli
vedere pagina 55.
Impostazioni pre1, pre2, user
• Type
Determina il tipo di Arpeggio. Il prefisso di due lettere prima
del nome indica la categoria generale dell’Arpeggio (pagina 55).
• Velocity Limit
Determina la velocity più bassa e più alta nel range di velo-
city dell’Arpeggio. Mentre registrate, questo parametro vi
consente di controllare se e quando suonare l’Arpeggio, in
base alla forza usata per l’esecuzione.
Regolazioni 1~127
• Switch
Determina se il playback dell’Arpeggio è inserito (on) o
disinserito (off). Potete anche effettuare l’inserimento/
disinserimento dal pannello frontale con il pulsante
[ARPEGGIO ON/OFF].
Impostazioni off, on
• Hold
Determina se il playback dell’Arpeggio viene tenuto
oppure no. Se è impostato su “on”, l’Arpeggio viene ripe-
tuto ciclicamente in modo automatico, anche se le note
vengono rilasciate e continua ciclicamente fino a quando
riceve i dati della nota successiva.
Impostazioni sync-off, off, on
• PartSwitch
Determina se il playback dell’Arpeggio è inserito o disinse-
rito (on o off) per la parte del generatore di suono (pagina
55) che corrisponde alla traccia registrata.
Impostazioni off, on
Modo Song Edit
Questo modo vi consente un controllo generale e detta-
gliato dell’editing degli eventi MIDI di tracce singole della
song. Gli eventi MIDI sono messaggi (ad esempio note
on/off, numero di nota, numero di program change ecc.)
che costituiscono i dati di una song registrata.
Procedura base
Operazione base (pagina 70)
1
Nel modo Song Play, selezionate una User Song da
editare.
2
Premete il pulsante [EDIT] per entrare nel modo
Song Edit. (L’indicatore si accende.) Appare il
display sotto riportato relativo all’elenco degli
eventi della Song.
3
Rivedete, inserite o eliminate gli eventi MIDI,
secondo le vostre esigenze. Se trovate che il display
è troppo affollato, potete filtrare alcuni tipi di
evento con View Filter. Premete semplicemente il
pulsante [F2] e selezionate i tipi di evento che
volete visualizzare.
4
Dopo aver completato l’editing, premete il pulsante
[SONG] per ritornare al modo Song Play.
5
Premete il pulsante [E
] per ascoltare i vostri dati
editati.
6
Editate altre tracce. Ripetete gli step da #2 fino a
#5, se volete.
7
Dopo aver editato, salvate i vostri dati di song su
Memory Card o sul dispositivo SCSI connesso al
MOTIF, nel modo File.
• Per le istruzioni dettagliate sullo step #3, vedere
le spiegazioni seguenti.
• Per i dettagli sullo step #7, fate riferimento al
“Modo File” di pagina 261.
Determina se i dati di playback dell’Arpeggio vengono
registrati sulla traccia oppure no. (Premete il pulsante [F4].)
EDIT
Eventi
Numero
misura
Clock
(480 clock per nota da un quarto)
Beat
(movimento)
190
MOTIF Reference
Modo Song Edit
Reference
Modo Song
Editing/inserimento/eliminazione eventi
La spiegazione qui riportata si applica allo step #3 della
Procedura Base di pagina 189.
Editing/eliminazione di eventi esistenti
Per editare i dati presenti nella Event List (Elenco
eventi), usate i pulsanti cursore su/giù per evidenziare
l’evento specifico che intendete cambiare ed usate i pul-
santi cursore sinistra/destra per evidenziare il tipo di
dati o il parametro da editare. Quindi, modificate il
valore secondo le vostre esigenze con i pulsanti [INC/
YES] e [DEC/NO] o il dial dei dati.
L’evento editato lampeggia sul display. Premete il pul-
sante [ENTER] per rendere operativo il dato editato
(in tal caso l’evento smette di lampeggiare). Per rinun-
ciare ad una modifica, è sufficiente evidenziare la
nuova posizione dell’evento senza premere il pulsante
[ENTER]. Premete il pulsante [F6] per eliminare
l’evento nella locazione o posizione corrente.
Inserire nuovi eventi
Per inserire un evento, usate i pulsanti cursore su/giù per
evidenziare un evento nel punto desiderato della traccia
(measure, beat, clock) — questa è la locazione in cui verrà
inserito il nuovo evento. Quindi, seguite gli step qui riportati.
Eventi MIDI inseribili (editabili)
Le spiegazioni seguenti si applicano agli eventi MIDI
che possono essere inseriti (editati) allo step #3 della
Procedura base di pagina 189.
I display seguenti vengono richiamati premendo il pul-
sante [F5] allo step #3 della Procedura base di pagina
189.
Note
Questo è il tipo di dati più comune e prevalente — le
note singole di una song.
• Note name
Determina il nome della nota o il pitch specifico della nota
sulla tastiera.
Impostazioni C -2 ~ G8
• Gate time (beat : clock)
Determina la durata di una nota espressa in beat (movi-
menti) e clock.
Impostazioni 00:001 ~ 99:479
n
Sul MOTIF un clock è 1/480 di una nota da un
quarto.
• Velocity
Determina con quanta forza suona la nota selezionata.
Regolazioni 1 ~ 127
Pitch Bend
Questi sono gli eventi che definiscono i cambiamenti
continui di pitch e sono eventi generati dal funziona-
mento della rotella Pitch Bend.
• Data
Regolazioni -8192 ~ +8191
Potete anche spostare levento selezionato
in unaltra posizione specificando valori
differenti per measure, beat e clock.
Premete il pulsante [F6]
per eliminare levento
nella locazione o
posizione corrente.
Premete il pulsante [F1] per rinunciare
e ritornare al display principale Event List.
Premete
il pulsante [F5].
Premete il pulsante [ENTER]
per rendere operativo linse-
rimento dellevento.
ENTER
EXECUTE
Note
name
Gate
time
Velocity
Data
191
MOTIF Reference
Modo Song Edit
Reference
Modo Song
Program Change
Questi eventi determinano la voce selezionata per i dati
della nota. Ricordate che gli eventi di Program Change
(cambio programma) possono essere inseriti in un
punto qualsiasi di una traccia di una song, consenten-
dovi di cambiare le voci al suo interno.
• Bank Select MSB, LSB
Determina il bank della voce.
Regolazioni 000~127
n
Bank select MSB e LSB in effetti sono parte della
serie di messaggi Control Change (sotto). Tuttavia,
poiché si applicano specificamente alla selezione
della voce, sono stati raggruppati e descritti qui.
• Program Number
Determina la voce specifica (dal bank selezionato
mediante MSB e LSB sopra riportati).
Regolazioni 001~128
n
Per un elenco completo dei bank di voci disponibili e
dei loro numeri di identificazione, consultate l’elenco
delle voci nella pubblicata separata “Data List”.
Control Change
Questi eventi controllano il suono ed alcune caratteri-
stiche di risposta della voce e vengono solitamente
generati/registrati spostando un controller (ad esempio
la rotella modulation, una manopola, lo slider o un con-
troller a pedale).
• Control number
Determina il numero di Control Change (cambio di con-
trollo). (Vedere prospetto seguente.)
Regolazioni 000~127
n
Per i dettagli sull’impiego dei numeri di Control
Change (inclusi quelli sopra riportati), consultare
la pubblicazione separata “Data List”.
Channel Aftertouch (CAT)
Questo evento viene generato quando al tasto, dopo che
una nota è stata suonata, viene applicata un’ulteriore
pressione.
• Data
Rappresenta la quantità di pressione applicata al tasto.
Regolazioni 000~127
Polyphonic Aftertouch (PAT)
Questo evento viene generato quando la pressione
viene applicata ad un tasto dopo che la nota viene suo-
nata. A differenza del Channel Aftertouch sopra indi-
cato, questo viene registrato ed applicato indipenden-
temente per ciascun tasto premuto.
• Note name
Determina il tasto a cui l’aftertouch viene applicato.
Impostazioni C -2~G8
• Data
Rappresenta l’entità della pressione applicata al tasto.
Regolazioni 000~127
Registered Parameter Number (RPN)
Questo evento cambia i valori del parametro per cia-
scuna parte del generatore di suono.
Viene usato per impostare le regolazioni della parte
come Pitch Bend Sensitivity o Tuning.
Per un elenco completo dei numeri RPN disponibili e i
loro relativi controlli, fate riferimento al MIDI Data
Format presente nella pubblicazione separata “Data
List”.
Control
Number Funzione
001 Modulation Wheel
005 Portamento Time
007 Volume
010 Pan (posizione stereo)
011 Expression
064 Sustain (Hold 1)
065 Portamento on/off
066 Sostenuto pedal on/off
067 Soft Pedal on/off
071 Harmonic Content (controlla Filter Resonance)
074 Brightness (controlla Filter Cutoff Frequency)
084 Portamento Source Note Number
120 All Sound Off
Bank Select MSB
Bank Select LSB
Program number
Voice name
Control number Data
Data
Note name Data
RPN MSB-LSB Data Entry
MSB-LSB
192
MOTIF Reference
Modo Song Edit
Reference
Modo Song
• RPN MSB-LSB
Regolazioni 000~127
• Data Entry MSB-LSB
Regolazioni 000~127
n
Normalmente vengono inviati tre tipi di dati con-
trol change: RPN MSB (101), RPN LSB (100) e
Data Entry MSB (6). Nel MOTIF, Data Entry LSB
(38) viene aggiunto a questo e il gruppo risultante
di eventi di control change viene gestito come
quello su questo display. Per un elenco completo di
numeri RPN e NRPN disponibili e i loro relativi
controlli, consultate il MIDI Data Format nella
pubblicazione separata “Data List”.
Non Registered Parameter Number (NRPN)
Questo evento cambia i valori dei parametri per cia-
scuna parte del generatore di suono.
Viene usato per editare i suoni via MIDI, permetten-
dovi di editare le regolazioni del filtro o dell’EG oppure
di regolare il pitch o il livello per ciascuno strumento di
una voce drum.
Per un elenco completo dei numeri NRPN disponibili e
i loro relativi controlli, fate riferimento al MIDI Data
Format nella pubblicazione “Data List” separata.
• NRPN MSB-LSB
Regolazioni 000~127
• Data Entry MSB-LSB
Regolazioni 000~127
n
Solitamente vengono inviati tre tipi di dati di con-
trol change: NRPN MSB (99), NRPN LSB (98) e
Data Entry MSB (6). Nel MOTIF, questo gruppo
di eventi di control change viene gestito come uno
solo su questo display. Per un elenco completo dei
numeri RPN ed NRPN disponibili e i loro relativi
controlli, fate riferimento al MIDI Data Format
nella pubblicazione separata “Data List”.
System Exclusive (Exc)
Un tipo di messaggio MIDI usato per scambiare dati
esclusivi con un modello specifico o con un tipo parti-
colare di dispositivo.
A differenza di altri eventi MIDI, questi cambiano
secondo il produttore/dispositivo e non vi è compatibi-
lità fra dispositivi differenti.
• Data
Regolazioni 00 ~7F, F7 (I dati devono essere im-
messi in formato esadecimale)
Event View Filter
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #3
della Procedura base di pagina 189.
“Event View Filter” del MOTIF vi permette di selezio-
nare i tipi di evento che appaiono sul display Event
List. Ad esempio, se intendete editare solo gli eventi di
nota, mettete un segno di spunta sul box o casella di
fianco a “Note” come mostrato in figura, in modo che
sul display appaiano soltanto gli eventi di nota.
RPN MSB-LSB Data Entry
MSB-LSB
Data
Premete il pulsante [F6]
per impostare i segni
di spunta in tutte le caselle.
Quando il box Control Change è
spuntato, potete specificare il numero
di Control Change desiderato.
Premete il pulsante
[F5] per togliere in una
sola volta tutti i segni di
spunta.
193
MOTIF Reference
Modo Song Job
Reference
Modo Song
Modo Song Job
Il modo Song Job contiene una serie globale di stru-
menti e funzioni di editing che potete utilizzare per
cambiare il suono della song. Comprende anche una
varietà di operazioni utili come la copiatura e la cancel-
lazione dei dati. La maggior parte di queste operazioni
possono essere eseguite sia su un’intera traccia sia su
una gamma di misure selezionate all’interno della trac-
cia.
Procedura base
1
Nel modo Song Play, selezionate una song su cui
intendete eseguire una certa operazione che d’ora
in poi chiameremo Job.
2
Premete il pulsante [JOB] per attivare il modo
Song Job.
3
Selezionate il menù Job desiderato premendo
l’appropriato pulsante [F2] - [F6].
4
Usate i pulsanti cursore per effettuare lo scrolling
fino al Job desiderato.
5
Premete il pulsante [ENTER] per passare al
display Job selezionato.
6
Impostate i relativi parametri del Job.
7
Premete il pulsante [ENTER]. (Sul display appare
un messaggio che chiede la vostra conferma.)
8
Premete il pulsante [INC/YES] per eseguire il Job.
Dopo aver completato il Job, appare il messaggio
“Completed” e l’operazione ritorna al display origi-
nale.
n
Per rinunciare al Job, senza eseguire, premete il
pulsante [DEC/NO].
Per i Job che richiedono un tempo di elaborazione più
lungo, vedrete il messaggio “Executing ...” durante l’elabo-
razione dei dati. Se spegnete il MOTIF in questo momento,
cioè mentre il messaggio viene visualizzato, potreste cor-
rere il rischio di rovinare i vostri dati.
9
Se intendete annullare i cambiamenti apportati
agli step precedenti, premete il pulsante [F1] (per
selezionare Undo/Redo) ed usate la funzione
Undo.
10
Premete il pulsante [SONG] per uscire dal modo
Song Job e ritornare al modo Song Play.
• Per le istruzioni dettagliate sugli step #3 - #9,
vedere le spiegazioni sotto riportate.
[F1] Undo/Redo
Le spiegazioni seguenti si applicano allo step #9 della
Procedura base (vedere sopra).
Undo cancella i cambiamenti che voi avete apportato
nell’ultima sessione di patch, registrazione, editing o
Job, ripristinando i dati nella loro posizione precedente.
Ciò vi consente di recuperare i dati perduti accidental-
mente. “Redo” è disponibile soltanto dopo l’impiego di
Undo e vi permette di ripristinare i cambiamenti fatti
prima di annullarli.
Undo/Redo non funziona con le operazioni delle voci sam-
ple.
[F2] Note data Job
Premete il pulsante [F2] nello step #3 della Procedura
base (vedere sopra) in modo che sul display appaia
l’elenco dei Job dei dati relativi alla nota (Note). Effet-
tuate lo scrolling con il cursore fino a raggiungere il Job
desiderato e premete il pulsante [ENTER] per passare
al display relativo al Job selezionato.
Le spiegazioni seguenti si applicano allo step #6 della
Procedura base (vedere sopra).
n
Prima di eseguire il Job dei dati “Note”, accertatevi di
specificare la traccia (01~16, all) e il range o gamma
(measure: beat: clock) a cui il Job verrà applicato.
AVVERTENZA
Indica il Job corrente: Undo o Redo.
Indica l’operazione che verrà
interessata da Undo o Redo.
Premete il pulsante [ENTER]
per eseguire l’operazione
Undo/Redo.
AVVERTENZA
194
MOTIF Reference
Modo Song Job
Reference
Modo Song
[F2]-01 Quantize
La quantizzazione è il processo di regolare la tempi-
stica degli eventi di note spostandoli più vicini
all’esatto movimento immediatamente raggiungi-
bile. Potete usare questa caratteristica, ad esempio,
per migliorare la tempistica di una performance
registrata in tempo reale.
• Quantize Value (Risoluzione)
Determina a quali beat o movimenti i dati di nota della
traccia specificata verranno allineati.
Regolazioni
• Strength
Il valore Strength imposta la “forza” con cui gli eventi di
nota vengono spinti verso i movimenti o beat di quantizza-
zione più vicini.
Un’impostazione di 100% produce il tempo o tempistica
esatta. Un’impostazione di 0% non produce quantizza-
zione.
Regolazioni 000 %~100 %
• SwingRate
Questo parametro ritarda le note sui movimenti pari
(backbeat) per produrre un senso di swing.
Ad esempio, se il tempo è 4/4 e il valore di quantize è di
note da un quarto, il secondo e il quarto movimento della
misura verranno ritardati.
Se viene usato il valore di quantize di una terzina, l’ultima
nota di ciascuna terzina viene ritardata.
Quando il valore di quantize è o , i beat o
pari verranno ritardati.
Impostazioni Vedere sotto.
Se il valore di quantize è :50%~75%
Un’impostazione di 100% equivale a raddoppiare la lun-
ghezza o durata del valore di quantize specificato.
Un’impostazione di 50% produce il tempo esatto e perciò
non vi è alcun tempo di swing. Regolazioni al di sopra del
51% aumentano la quantità di swing, dove il 75% equi-
vale al ritardo di una nota puntata.
Se il valore di quantize è :66%~83%
Un’impostazione di 100% è equivalente a tre volte la
durata del valore di quantize specificato. Un’impostazione
di 66% produce il tempo esatto e perciò non vi è senso di
swing. Impostazioni al di sopra del 67% aumentano la
quantità di swing, con l’83% che diventa equivalente al
ritardo di una sestina.
Se il valore di quantize è :50%~66%
Un’impostazione di 100% è equivalente al raddoppio della
lunghezza del valore di quantize specificato. Un’imposta-
zione di 50% produce un tempo esatto e pertanto non pro-
duce senso di swing. Regolazioni al di sopra del 51%
incrementano il senso di swing, e con il 66% è equivalente
al ritardo di una terzina.
n
Se nelle note che vengono posizionate dopo quelle
non soggette allo swing risulta un valore diverso
da 100%, le ultime note vengono ritardate di con-
seguenza.
• GateTime
Determina il tempo di gate (la durata del suono di una
nota) delle note “backbeat” pari per enfatizzare il senso di
swing. Se viene usato il valore di quantize di una terzina,
viene regolato il tempo di gate dell’ultima nota di ciascuna
terzina.
Quando il valore di quantize è o , il tempo di gate
dei beat o pari viene regolato.
Un’impostazione di 100% lascia inalterato il tempo di gate
originale. Se il valore del tempo di gate regolato è inferiore
a 1, il MOTIF lo imposta su 1.
Regolazioni 000%~200%
Track Range
nota da un trentaduesimo
terzina di note da un sedicesimo
nota da un sedicesimo
terzine di note da un ottavo
nota da un ottavo
terzine di note da un quarto
nota da un quarto
nota da un sedicesimo
+ terzina di note da un sedicesimo
nota da un ottavo
+ terzina di note da un ottavo
Durata di una nota da un quarto
Dati originali
(ipotizzando
un tempo di 4/4)
Forza di quantiz-
zazione = 100
Forza di quantiz-
zazione = 50
,,,
50% 75% 100%0%
Range specificato
Front beat Back beat
,,
66% 83% 100%0% 33%
3
Front beat Back beat
Range specificato
,
Front beat Back beat
Range specificato
50% 66% 100%0% 33%
3
195
MOTIF Reference
Modo Song Job
Reference
Modo Song
[F2]-02 Modify Velocity
Questo job modifica i valori di velocity del range di
note specificato, permettendovi di aumentare o
abbassare il volume di quelle note in modo selettivo.
I cambiamenti di velocity vengono calcolati in que-
sto modo:
Velocity regolata
= (velocity originale x Rate) + Offset.
Se il risultato è 0 o inferiore a 0, il valore viene
impostato su 1. Se il risultato è superiore a 127, il
valore viene impostato su 127.
• Set All
Imposta le velocity di tutti le note target sullo stesso valore
fisso (da 1 a 127). Se è impostato su “OFF”, il parametro
Set All non ha effetto. Se è impostato su un valore diverso
da “OFF”, i parametri Rate e Offset non sono disponibili e
sul display appaiono come “***”.
Regolazioni OFF(0), 001~127
• Rate
Determina la percentuale per cui le note target verranno
spostate dai loro valori originali di velocity.
Impostazioni al di sotto del 100% riducono le velocity e
quelle al di sopra del 100% le aumentano, sempre propor-
zionalmente. Quando il parametro Set All non è “OFF”,
questo parametro appare come “***” e non può essere
modificato.
Regolazioni 000% ~ 200%, ***
• Offset
Aggiunge un valore fisso ai valori di velocity regolati da
Rate. Un’impostazione di 0 non produce cambiamenti.
Regolazioni al di sotto di 0 riducono le velocity e quelle
superiori a 0 le incrementano. Quando il parametro Set All
non è “OFF”, questo parametro appare come “***” e non
può essere cambiato.
Regolazioni -127 ~ +127, ***
[F2]-03 Modify Gate Time
Questo job modifica i tempi di gate del range specifi-
cato di note. Il tempo di Gate cambia secondo la for-
mula seguente:
gate time regolato
= (gate time originale x Rate) + Offset.
Se il risultato è 0 o inferiore, il valore è impostato su 1.
• SetAll
Imposta i tempi di gate di tutte le note target sullo stesso
valore fisso. Quando è impostato su OFF”, il parametro Set
All non ha alcun effetto. Se è impostato su un valore
diverso da “OFF”, i parametri Rate e Offset non sono
disponibili ed appaiono come “***” sul display.
Regolazioni Off (0), 0001 ~ 9999
• Rate
Determina la percentuale con cui il gate time o tempo di
gate delle note target verrà cambiato.
Impostazioni al di sotto del 100% abbreviano le note e
quelle superiori al 100% le allungano, sempre proporzio-
nalmente. Quando il parametro Set All non è “OFF”, que-
sto parametro appare come “***” e non può essere
cambiato.
Regolazioni 000% ~ 200%, ***
• Offset
Aggiunge un valore fisso ai valori di gate time regolati da
Rate. Un’impostazione di 0 non produce cambiamenti.
Regolazioni al di sotto di 0 abbreviano il gate time, mentre
quelle sopra allo 0 lo allungano. Quando il parametro Set
All non è “OFF”, questo parametro appare come “***” e
non può essere cambiato.
Regolazioni -9999 ~ +9999, ***
Traccia Range
Velocity originale
Rate = 50%
Rate = 150%
(Vel)
(Vel)
(Vel)
96 64 48 32
48 32 24 16
127 96 72 48
Velocity originale
Offset = -20
Offset = +20
(Vel)
(Vel)
(Vel)
96 64 48 32
76 44 28 12
116 84 68 52
Traccia Range
Gate time originale
Gate time rate = 50%
Gate time rate = 150%
(Gate)
(Gate)
(Gate)
32 32 32 48
16 16 16 24
48 48 48 72
Gate time originale
Offset = -20
Offset = +20
(Gate)
(Gate)
(Gate)
32 32 32 48
12 12 12 28
52 52 52 68
196
MOTIF Reference
Modo Song Job
Reference
Modo Song
[F2]-04 Crescendo
Questo job vi permette di creare un crescendo o un
decrescendo entro un range specifico di nota. (io
crescendo è un incremento graduale del volume,
mentre il decrescendo è una diminuzione graduale).
• Velocity Range
Determina l’intensità del crescendo o del decrescendo. I
valori di velocity delle note nella gamma specificata ven-
gono aumentati o diminuiti gradualmente a partire dalla
prima nota della gamma o range. La velocity dell’ultima
nota diventa il valore di velocity originale della nota oltre
al valore di Velocity Range. Se la velocity risultante fuorie-
sce dalla gamma 1 ~ 127, viene impostato conseguente-
mente su 1 o 127. Regolazioni superiori a 0 producono un
crescendo, e quelle inferiori a 0 producono un decre-
scendo. Un’impostazione di 0 non produce alcun effetto.
Regolazioni -127 ~ +127
[F2]-05 Transpose
La funzione Transpose vi permette di cambiare
l’intonazione o pitch delle note nel range specifi-
cato.
• Note
Determina il range dei pitch delle note a cui si applica il
job di trasposizione. Potete impostare questo parametro
premendo il tasto desiderato mentre tenete premuto il pul-
sante [INFORMATION].
Regolazioni C-2 ~ G8
• Transpose
Traspone le note nel range specificato (in semitoni).
Un’impostazione di +12 traspone il pitch di un’ottava,
mentre una di -12 l’abbassa di un’ottava. Un’impostazione
di 0 non produce alcun cambiamento.
Regolazioni -127 ~ +127
[F2]-06 Glide
Il Job Glide sostituisce tutte le note successive alla
prima nel range specificato con dati di pitch bend,
producendo degli scivolamenti uniformi da una
nota all’altra. È ideale per produrre degli effetti di
flessione della nota o scivolamento tipo la flessione
delle corde sulla chitarra.
• GlideTime
Determina la lunghezza o durata del glide. Valori più alti
producono un glide più lungo fra le note.
Regolazioni 000~100
• PB Range (Pitch Bend Range)
Determina la massima gamma di pitch bend da applicare al
job glide (in semitoni).
Regolazioni 01~24
[F2]-07 Create Roll
Questo Job crea una serie di note ripetute (come
una rullata su un rullante) nel range specificato con
cambi continui di velocity e step di clock. È ideale
per creare delle rullate veloci e degli effetti speciali.
• Roll Step
Determina l’entità dello step (cioè il numero di clock) fra
ciascuna nota interessata al “roll”. Possono essere specifi-
cati entrambi i valori di clock iniziale e finale, rendendo
facile la creazione di effetti roll in cui la misura dello step
varia da nota a nota.
Regolazioni Start Step 001~999
End Step 001~999
Traccia Range
Traccia Range
Traccia Range
Traccia Range
Roll VelocityRoll Step
197
MOTIF Reference
Modo Song Job
Reference
Modo Song
• Roll Velocity
Determina la velocity (dinamica) delle note nel roll. Pos-
sono essere specificati entrambi i valori di velocity iniziale
e finale, rendendo semplice la creazione di “roll” in cui la
velocity aumenta o diminuisce.
Ciò vi permette di creare “roll” che aumentano o diminui-
scono gradualmente in volume (crescendo/decrescendo)
— una tecnica spesso usata nella musica dance.
Impostazioni Start Velo 001~127
End Velo 001~127
• Note
Determina la nota specifica (o lo strumento delle voci
Drum) da utilizzare per l’effetto roll.
Impostazioni C-2~G8
[F2]-08 Sort Chord
Questo Job ordina gli eventi degli accordi (eventi di
note simultanee) per pitch. Questo ordinamento
influenza quello delle note nel display Event List
(pagina 190) ma non cambia la tempistica delle
note.
Quando viene usato per pre-processare gli accordi
prima di usare il job Chord Separate (descritto più
avanti), Chord Sort può essere usato per simulare la
“stroke” o pennata delle chitarre e di strumenti
simili.
• Type
Determina come vengono ordinati i dati di nota degli
accordi.
Impostazioni up, down, up&down, down&up
up
Le note vengono ordinate in modo ascendente o crescente.
down
Le note vengono ordinate in modo discendente.
up&down
Ordina le note degli accordi sugli accenti in battere in
ordine ascendente e quelli in levare in ordine discendente,
sulla base dell’impostazione Grid sotto riportata.
down&up
Ordina le note degli accordi sui movimenti in battere in
ordine discendente e quelle sui movimenti in levare in
ordine ascendente.
• Grid
Determina il tipo di nota che servirà come base per il job
Chord Sort.
Impostazioni
Start
Step
004:1:240 006:3:120
In questo esempio lo spazio
fra le note singole diventa
gradualmente più breve
nel corso del “roll”.
measure
EndStep
Roll Step (Clock)
Start
Step
004:1:240 006:3:120
In questo esempio, lo spazio fra
le note singole diventa gradual-
mente più lungo nel corso del “roll”.
measure
EndStep
Roll Step (Clock)
Start
Velo
004:1:240 006:3:120
Roll Crescendo
Roll Crescendo
measure
measure
EndVelo
Roll Velocity
Start
Velo
004:1:240 006:3:120
EndVelo
Roll Velocity
Traccia Range
nota da un trentaduesimo
terzina di note da un sedicesimo
nota da un sedicesimo
terzine di note da un ottavo
nota da un ottavo
terzine di note da un quarto
nota da un quarto
nota da un sedicesimo
+ terzina di note da un sedicesimo
nota da un ottavo
+ terzina di note da un ottavo
198
MOTIF Reference
Modo Song Job
Reference
Modo Song
[F2]-09 Separate Chord
Questo job separa leggermente le note negli accordi
all’interno del range specificato, inserendo un
numero determinato di clock fra ciascuna nota.
Usate questo job dopo il Job Chord Sort sopra indi-
cato per creare effetti di pennate verso l’alto o verso
il basso sulla chitarra.
• Clock
Determina il numero di cicli di clock inseriti fra note adia-
centi di un accordo.
Regolazioni 000 ~999
n
Notate che vi sono 480 cicli di clock per ogni nota
da un quarto.
n
Non è possibile separare accordi in modo che essi
sconfinino nella misura o nell’accordo successivo.
[F3] Event Job
Premete il pulsante [F3] nello step #3 della Procedura
base di pagina 193, in modo che sul display appaia
l’elenco Event Job. Effettuate lo scrolling con il cursore
per arrivare al job desiderato e premete il pulsante
[ENTER] per visualizzare il job selezionato.
Le spiegazioni seguenti si applicano allo step #6 della
Procedura base di pagina 193.
n
Prima di eseguire Event Job, accertatevi di specificare la
traccia e il range (measure : beat : clock) a cui il job deve
essere applicato. Vi preghiamo di notare che la traccia da
specificare varia secondo il Job.
[F3]-01 Shift Clock
Questo Job sposta tutti gli eventi di dati nel range
specificato in avanti o all’indietro in base al numero
di clock specificato.
Un’applicazione utile di questo job potrebbe essere
il cambiamento del feeling ritmico di una traccia di
batteria o di basso, anticipandola leggermente
rispetto alle altre tracce — per creare un senso di
trascinamento o di spinta.
• Clock
Determina il valore con cui i dati verranno ritardati o
avanzati in misure, beat e clock.
Regolazioni 000:0:000 ~ 999:16:479
• Direction
Determina la direzione in cui i dati verranno spostati.
ADVANCE sposta i dati in avanti verso l’inizio della
sequenza, mentre DELAY li sposta verso la fine della
sequenza.
Impostazioni Advance, Delay
[F3]-02 Copy Event
Questo Job copia tutti i dati da un range di una sor-
gente specificata in una locazione specificata come
destinazione.
Traccia sorgente e range, traccia di destina-
zione e range
Impostazioni
Track 01~16, tmp (tempo), scn (scene), all
Range 001:1:000 ~ 999:16:479
• NumberOfTimes
Determina il numero di volte che si effettua la copiatura
dei dati.
Regolazioni 01 ~ 99
Quando viene eseguito il job Copy Event, eventuali dati
preesistenti nella locazione di destinazione verranno elimi-
nati per sovrascrittura.
Traccia Range Dati originali
Clock=000:1:000
Direction=Delay
Clock=000:1:000
Direction=Advance
Durata nota da 1/4
Traccia Range
Traccia sorgente e range in misure, beat e clock
Traccia di destinazione e range in misure, beat e clock
AVVERTENZA
199
MOTIF Reference
Modo Song Job
Reference
Modo Song
[F3]-03 Erase Event
Questo Job cancella tutti gli eventi specificati dalla
gamma indicata, producendo in pratica un seg-
mento di silenzio.
• Event Type
Determina il tipo di evento da cancellare. Tutti gli eventi
vengono cancellati se è selezionato ALL.
I singoli numeri di control change possono essere specifi-
cati quando si intende cancellare gli eventi di control
change.
Impostazioni
Se TR è impostato su 01~16:
Note (Note events), PC (Program Change), PB (Pitch
Bend), CC: 000-127, all (Control Change, Control
Change number), CAT (Channel Aftertouch), PAT
(Polyphonic Aftertouch), EXC (System Exclusive), All
(tutti gli eventi)
Se TR è impostato su “tmp” (Tempo):
tmp (tempo)
Se TR è impostato su “scn” (Scene):
Scene Memory (Informazioni del cambiamento di
Scena), Track Mute (Informazioni del cambiamento
dell’impostazione “mute” della traccia)
n
Ricordate che, applicando questo job ad una trac-
cia con voci “sample”, si cancellano gli eventi che
hanno attivato i sample cioè i campioni, ma non si
cancellano i campioni in se stessi.
[F3]-04 Extract Event
Questo Job sposta tutte le evenienze di dati di
evento specificati da un range specificato di una
traccia in un range uguale di una traccia differente.
Un’applicazione utile di questo Job sarebbe l’estra-
zione di tutte le manifestazioni di una certa nota da
una traccia e il loro invio in una nuova traccia per
un editing separato.
• Track e range in cui i dati sono estratti
Impostazioni Track 01~16
Range 001:1:000~999:16:479
• Event Type
Seleziona il tipo di evento da estrarre.
Possono essere anche specificati, se necessario, i numeri di
control change e nota specifici.
Impostazioni Note (Note : Note number), PC (Pro-
gram Change), PB (Pitch Bend), CC:
000-127, all (Control Change, Control
Change number), CAT (Channel
Aftertouch), PAT (Polyphonic After-
touch), EXC (System Exclusive)
• Traccia di destinazione
Impostazioni 01~16
[F3]-05 Create Continuous Data
Questo Job crea i dati di pitch bend o control change
continuo in un range specificato.
• Event Type
Determina il tipo di evento da creare.
Impostazioni PB (Pitch Bend), CC: 000-127, all
(Control Change, Control Change
number), CAT (Channel Aftertouch),
EXC (System Exclusive), tmp
(Tempo)
• Data Range
Determina i limiti inferiore e superiore per il range di dati
da creare. Il valore a sinistra è il limite più basso, e quello a
destra è il limite più alto.
Impostazioni Quando Event Type è impostato su
PB: -8192~+8191
Quando Event Type è impostato su
tmp:1.0~300.0
Quando Event Type è impostato su
other (altro):0~127
• Clock
Determina il numero di clock da inserire tra ogni evento
creato.
Regolazioni 001~999
• Curve
Determina la “curva” dei dati continui.
Fate riferimento al grafico sotto riportato per avere un’idea
approssimativa delle curve possibili.
Regolazioni -16 ~+16
Traccia Range
Track e range in cui i dati sono estratti
Destination track
Traccia Range
Punto
di inizio
Punto di fine
Questa distanza viene
specificata da Clock
Curve=+16 Curve=0(linear) Curve=-16
200
MOTIF Reference
Modo Song Job
Reference
Modo Song
• Number Of Times
Determina il numero di volte che bisogna ripetere la crea-
zione dei dati.
Ad esempio, se i dati vengono creati nel range M001:1:000
~ M003:1:000 e questo parametro è impostato su 03, gli
stessi dati verranno creati in M003:1:000 ~ M005:1:000 e
M005:1:000 ~ M007:1:000.
Questo Job vi permette di inserire variazioni continue di
volume o filter cutoff per creare effetti tremolo e wow.
Regolazioni 01~99
[F3]-06 Thin Out
Questo Job sfoltisce il tipo di dati continui specifi-
cati nel range determinato — consentendovi di libe-
rare spazio di memoria per altri dati o ulteriore
registrazione.
• Event Type
Determina il tipo di evento da “sfoltire”.
Impostazioni PB (Pitch Bend), CC: 000-127, all
(Control Change, Control Change
number), CAT (Channel Aftertouch),
PAT (Polyphonic Aftertouch)
n
Il Job Thin Out non funziona sui dati continui che
abbiano un intervallo di clock superiore a 60 clock
per evento.
[F3]-07 Modify Control Data
Questo Job vi permette di cambiare i valori del tipo
specificato di dati di control change — pitch bend,
control change, aftertouch ecc. — nel range specifi-
cato. I cambiamenti dei dati vengono calcolati in
questo modo:
Valore modificato
= (valore originale x Rate) + Offset.
Il valore modificato non può superare i limiti
minimo/massimo del parametro. Qualsiasi risultato
inferiore al minimo viene impostato sul minimo;
qualsiasi risultato superiore al massimo viene impo-
stato sul massimo.
• Event Type
Determina il tipo di evento da modificare.
Impostazioni PB (Pitch Bend), CC: 000-127, all
(Control Change, Control Change
number), CAT (Channel Aftertouch),
PAT (Polyphonic Aftertouch), tmp
(Tempo)
• Set All
Imposta tutti gli eventi target sullo stesso valore fisso.
Quando è impostato su “OFF”, il parametro Set All non ha
alcun effetto. Se è impostato su un valore diverso da
“OFF”, i parametri Rate e Offset non sono disponibili ed
appaiono sul display come “***”.
Regolazioni OFF, 000 ~127 (-8192 ~ +8191 per il
pitch bend, 0.1 ~ 300.0 per il tempo)
• Rate
Determina la percentuale con cui gli eventi target ver-
ranno spostati dai loro valori originali.
Quando il parametro Set All non è “OFF”, questo parame-
tro appare come “***” e non può essere cambiato.
Regolazioni 000% ~ 200%, ***
• Offset
Aggiunge un valore fisso ai valori di evento regolati da
Rate. Se il parametro Set All non è “OFF”, questo parame-
tro appare come “***” e non può essere cambiato.
Regolazioni -127~127, *** (-8192 ~ +8191 per il
pitch bend, ***)
[F3]-08 Beat Stretch
Questo job esegue la compressione o l’espansione
del tempo per il range selezionato.
Ricordate che questa operazione influenza tutte le
tempistiche relative all’evento, i tempi di note step e
i tempi di gate per la nota.
• Rate
Determina l’entità dell’espansione o della compressione
del tempo in termini percentuali.
Impostazioni superiori al 100% producono espansione e
quelli al di sotto del 100% producono compressione.
Regolazioni 025%~400%
n
Questo job influenza soltanto i dati MIDI. Le voci
Sample non sono espanse o compresse. Tuttavia,
per i sample o campioni registrati usando la carat-
teristica Slice + Seq, il Job Beat Stretch espande o
comprime la temporizzazione dei dati di nota, i
tempi di step e di gate che controllano il playback
dei campioni “frazionati”. La voce sample in se
stessa non viene influenzata.
Traccia Range
Traccia Range
Traccia Range
201
MOTIF Reference
Modo Song Job
Reference
Modo Song
[F4] Measure Job
Premete il pulsante [F4] nello step #3 della Procedura
base a pagina 193, in modo che sul display appaia
l’elenco Measure Job. Con il cursore effettuate lo scrol-
ling fino al job desiderato e premete il pulsante
[ENTER] per passare al display del Job selezionato.
Le spiegazioni seguenti si applicano allo step #6 della
Procedura base, a pagina 193.
[F4]-01 Create Measure
Questo Job crea misure vuote nella posizione speci-
ficata, all’interno di tutte le tracce.
• Meter delle misure da inserire
Determina il valore o tempo di divisione delle misure da
creare. Potrete trovare comodo usare questo parametro
quando dovete creare una song che incorpora delle varia-
zioni del tempo di divisione.
Impostazioni 1/16~16/16, 1/8~16/8, 1/4~8/4
• Punto di inserimento (numero Measure)
Determina il punto di inserimento (numero della misura)
in cui verranno inserite le misure blank cioè “vergini” o
vuote di nuova creazione.
Regolazioni 001~999
• Numero di misure da inserire
Determina il numero di misure vuote da creare ed inserire.
Regolazioni 01~99
n
Quando vengono inserite le misure vuote, la
misura e l’indicazione della divisione del tempo
dopo il punto di inserimento vengono spostate in
avanti di conseguenza.
n
Se il punto di inserimento viene impostato dopo
l’ultima misura che contiene dati, verrà impostato
soltanto il valore della divisione del tempo (time
signature o meter) in quel punto senza in effetti
inserire le misure.
[F4]-02 Delete Measure
Questo Job elimina le misure specificate. La misura
e i dati meter dopo le misure eliminate vengono
retrocessi di conseguenza.
• Delete Range
Regolazioni 001~999
n
Ricordate che applicando questo Job ad un range
di misure con le voci “Sample” si cancellano gli
eventi che attivano i campioni, ma non i campioni
stessi.
[F5] Track Job
Premete il pulsante [F5] allo step #3 della Procedura
base di pagina 193 in modo che sul display appaia
l’elenco Track Job. Con il cursore effettuate lo scrolling
sul contenuto del display fino al Job desiderato e pre-
mete il pulsante [ENTER] per passare al display del Job
selezionato.
Le spiegazioni seguenti si applicano allo step #6 della
procedura base di pagina 193.
le 8 misure vengono inserite nella misura 5
le 8 misure inserite
001~ 004 005 ~ 012 013 ~ 024
001~ 004 005 ~ 016
Dati originali
Meter (divisione del tempo)
delle misure da inserire
Punto di inserimento (numero della misura)
Numero delle misure
da inserire
Misure M005 ~ M012 cancellate
001 ~ 004 005 ~ 012 013 ~ 024
001 ~ 004 005 ~ 016
Dati originali
Delete Range
202
MOTIF Reference
Modo Song Job
Reference
Modo Song
[F5]-01 Copy Track
Questo Job copia tutti i dati dalla traccia “source”
specificata nella traccia destination indicata.
• Source Song and Track
Impostazioni Song 01~64
Track 01~16
• Destination Song and Track
Impostazioni Song 01~64
Track 01~16
• Tipo di dati da copiare
Determina il tipo o i tipi di dati da copiare. Selezionate il
tipo desiderato spuntando l’appropriato box (casella).
Impostazioni Seq Event (tutti gli eventi nella trac-
cia), Grid Groove (per la traccia sele-
zionata), Mix Part Param (tutti i
parametri Mixing Part), Sample (tutti
i campioni usati dalla traccia)
L’operazione di copiatura fa scrivere sopra ai dati preesi-
stenti nella traccia di destinazione.
Undo/Redo non possono essere utilizzati per annullare o
reimmettere un’operazione di copiatura di una voce “sam-
ple”.
n
Quando non vi è memoria disponibile nella song
di destinazione per i dati della voce sample, appare
un messaggio di avvertimento sul display e i dati
della voce “sample” non verranno copiati. In tal
caso, usate Sample Job 02 “Delete” per eliminare
qualsiasi campione (sample) non usato, quindi
riprovate.
[F5]-02 Exchange Track
Questo Job cambia o inverte il tipo di dati specifi-
cato fra due tracce determinate nella song corrente.
• Tracce target per l’operazione Exchange
Impostazioni 01~16
• Tipo di dati scambiare
Determina il tipo o i tipi di dati da scambiare. Selezionate il
tipo desiderato spuntando il box appropriato.
Impostazioni Seq Event (tutti gli eventi nella trac-
cia), Grid Groove (per la traccia sele-
zionata), Mix Part Param (tutti i
parametri Mixing Part)
[F5]-03 Mix Track
Questo Job effettua il mixing di tutti i dati da due
tracce selezionate (“A” e “B”) e colloca il risultato
nella traccia B. Un’utile applicazione di questo Job
potrebbe essere quella di liberare i dati nella traccia
A, consentendovi di registrare in essa nuovi dati.
• Tracce target per l’operazione Mix
Impostazioni 01~16
n
Ricordate che applicando questo Job alle tracce
con le voci sample non si effettua il mix delle voci
di questo tipo.
[F5]-04 Clear Track
Questo Job elimina tutti i dati del tipo selezionato
dalla traccia scelta o da tutte le tracce.
• Traccia dalla quale saranno cancellati i dati.
Impostazioni 01~16, tmp(tempo), scn(scene), all
• Tipo di dati da cancellare
Determina il tipo o i tipi di dati da cancellare. Selezionate il
tipo desiderato spuntando il box appropriato.
Impostazioni Seq Event (tutti gli eventi nella trac-
cia), Grid Groove (per la traccia sele-
zionata), Mix Part Param (tutti i
parametri Mixing Part), Sample (tutti
i campioni usati dalla traccia)
Source Song e Track Destination Song e Track
Tipo di dati da copiare
AVVERTENZA
AVVERTENZA
Tracce target per l’operazione Exchange
Tipo di dati da scambiare
Traccia B
Traccia Mix
Traccia B
Traccia A
Traccia a Traccia b
Traccia per la quale i dati verranno cancellati
Tipo di dati da cancellare
203
MOTIF Reference
Modo Song Job
Reference
Modo Song
Undo/Redo non possono essere usate per annullare/ripri-
stinare un’operazione Clear per le tracce che contengono
dati “sample” (di campione).
[F5]-05 Normalize Play Effect
Questo Job riscrive i dati nella traccia selezionata in
modo che incorpori le impostazioni Groove della
Grid (griglia) corrente.
• TR (Track)
Determina la traccia della song a cui il Job viene applicato.
Impostazioni 01~16, all
[F5]-06 Divide Drum Track
Separa gli eventi di nota in una performance
“drum” assegnata ad una traccia specifica e colloca
le note corrispondenti a differenti strumenti drum
in tracce separate (tracce da 1 a 8).
Una utile applicazione di questo Job potrebbe essere
l’impiego di Quantize (pagina 194) e Shift Clock
(pagina 198) per regolare in maniera indipendente
la temporizzazione di parti drum differenti nel
ritmo, per restringere il tempo e creare un carattere
del suono più naturale.
• TR (Track)
Determina la traccia della song a cui il Job viene applicato.
Regolazioni 01~16
n
Per usare questo Job, le tracce da 1 a 8 devono essere
vuote. Se non vi sono sufficienti tracce vuote, appare
un messaggio di errore. In tal caso, usate il Job Clear
Track (pagina 202) per eliminare le tracce da 1 a 8,
quindi riprovate ad eseguire il Job.
[F5]-07 Put Phrase To ARP
Struttura base (pagina 56)
Questo Job copia i dati nelle misure specificate di
una traccia per creare i dati di Arpeggio. Dovete
notare che questi ultimi possono essere costituiti dai
dati di quattro tracce separate; tuttavia, il Job deve
essere eseguito separatamente su ciascuna traccia,
una ad una.
• Traccia della song Source e range
Impostazioni Track 01~16
Range 000~999
• Numero dell’Arpeggio di destinazione e sua
traccia
Questo parametro vi permette di assegnare un nome
all’Arpeggio di destinazione (Destination). Per i dettagli
circa la funzione di assegnazione nomi, vedere Operazioni
base a pagina 75.
Impostazioni Track 1~4
• Fixed Note Mode
Quando questo box è spuntato, l’Arpeggio risultante
(prime 16 note) viene eseguito qualunque sia il tasto suo-
nato. Il segno di spunta va fatto quando si creano Arpeggi
del ritmo che contengono solo suoni di batteria e percus-
sivi.
[F6] Song Job
Premete il pulsante [F6] allo step #3 della Procedura
base di pagina 193 in modo che sul display appaia
l’elenco Song Job. Effettuate lo scrolling del contenuto
con il cursore per posizionarvi sul Job desiderato e pre-
mete il pulsante [ENTER] per passare al display del Job
selezionato.
Le spiegazioni seguenti si applicano allo step #6 della
Procedura base di pagina 193.
[F6]-01 Copy Song
Questo Job serve a copiare tutti i dati da una song
sorgente selezionata ad una song scelta come desti-
nazione.
Regolazioni 01~64
AVVERTENZA
Traccia Song Source e range
Numero dell'Arpeggio di destinazione e sua traccia
Song sorgente
Song destinazione
204
MOTIF Reference
Modo Song Job
Reference
Modo Song
• Song sorgente
Regolazioni 01~64
• Song destinazione
Regolazioni 01~64
[F6]-02 Split Song To Pattern
Questo Job vi permette di copiare una parte della
song corrente — tutte e 16 le tracce su una specifica
gamma di misure — in una determinata sezione e
stile, consentendovi di usare i dati di song per creare
un pattern.
•Range della song sorgente (in misure)
Regolazioni 001~999
• Pattern di destinazione (style e section)
Regolazioni Style 01~64
Section A~H
• Copy Sample
Quando questo box è spuntato, le voci “sample” assegnate
a ciascuna traccia nella song sorgente vengono copiate
nello style di destinazione split come voci sample che ven-
gono assegnate alle relative tracce in quel pattern. Questo
segno di spunta non ha effetto se le voci sample sono asse-
gnate alle tracce nella song sorgente (source).
Questo Job sovrascrive tutti i dati preesistenti nel pattern
di destinazione.
[F6]-03 Clear Song
Questo Job elimina tutti i dati dalla song selezionata
o da tutte le song.
• La song o le song da cui i dati devono essere
cancellati
Impostazioni 01~64, all
[F6]-04 Song Name
Struttura base (pagina 75)
Questo Job vi consente di assegnare un nome alla
song selezionata.
Vedere “Operazioni base” a pagina 75.
Range della song sorgente (in misure)
Pattern di destinazione (style e section)
AVVERTENZA
La song o le song da cui i dati devono essere cancellati
205
MOTIF Reference
Modo Song Mixing
Reference
Modo Song
Modo Song Mixing
In questo modo potete impostare e salvare i dati di mixing
per le vostre song ed impostare i vari parametri per le
parti del generatore di suono — compresi la voce deside-
rata, nonché il suo livello, il pan, l’EQ, gli effetti ed altre
regolazioni. Il diagramma seguente chiarisce come il
modo Song Mixing influenza le parti del generatore di
suono e come esso viene influenzato da altri elementi.
I parametri Song Mixing in realtà non sono parti dei dati
della song, ma piuttosto sono regolazioni relative al genera-
tore di suono in quanto viene eseguito in playback dai dati
di song. Come tale, le regolazioni dei parametri Song
Mixing non vengono registrate sulle tracce di song.
n
Anche se la song selezionata non dispone di dati di
sequenza, questi dati di mixing possono essere immagaz-
zinati nella memoria User come dati di song. Il playback
di tali dati di song trasmette la configurazione di mixing
allo strumento MIDI esterno.
L’indicatore [ ]
Se modificate qualche parametro nel modo Song
Mixing, nella parte superiore sinistra del display
appare l’indicatore [ ]. Ciò indica che le regolazioni
correnti di Song Mixing sono state modificate, ma non
sono state ancora memorizzate.
L’indicatore [ ] sparisce quando selezionate un’altra song e
tutti i dati editati vanno perduti. È una buona idea immagazzi-
nare i dati di song editati nel modo Store di Song Mixing
(pagina 214). Anche se perdete i dati editati, in questo caso,
potete riprenderli usando la funzione Edit Recall (pagina 158).
n
Come mostrato sopra, le regolazioni di Song
Mixing possono essere influenzate o escluse dal
playback della song e dai dati MIDI esterni. Ricor-
date che per questo motivo, sul display può appa-
rire l’indicatore [ ] — anche se non sono stati
effettuati cambiamenti o editing alle regolazioni
vere e proprie di Song Mixing.
Modo Song Mixing
(semplici funzioni Mixer)
Procedura base
1
Nel modo Song Play, selezionate una User Song da
mixare.
2
Premete il pulsante [MIXING] per entrare nel
modo Song Mixing. (Si accende l’indicatore.)
3
Selezionate il display per le parti che intendete
“mixare” usando il pulsante [F6].
n
Vi preghiamo di notare che le regolazioni della
parte da 17 a 32 di una scheda Plug-in Multi-Part
non si applicano soltanto ad una song ma a tutte e
64 le song.
4
Selezionate il menù che intendete editare pre-
mendo i pulsanti [F1] - [F5], quindi editate i para-
metri in ogni display.
n
Se desiderate editare parametri di Mixing più detta-
gliati, potete entrare nel modo Edit di Song Mixing
premendo il pulsante [EDIT]. Per i dettagli, fate
riferimento al modo Edit di Song Mixing a pagina
207.
5
Immagazzinate le regolazioni editate nello step #4
nella User Memory, seguendo la procedura occor-
rente.
Blocco sequencer
Il playback dei dati di song
influenza le regolazioni di Song Mixing.
Blocco di gene-
razione suono Dati MIDI da dispositivi
esterni influenzano le
regolazioni di Song
Mixing.
L’editing nel modo Song
Mixing determina le re-
golazioni di Song Mixing.
Song Data
Tone Generator
Song Mixing
Indicatore Edit
AVVERTENZA
Internal Tone Generator Parts 1~16
Multi Part Plug-in Parts 17~32
(Quando è stata installata la scheda Multi Part Plug-in)
[F6]
[F6]
[F6]
Single Part Plug-in Parts 1~3
(Quando è stata installata la scheda Single Part Plug-in)
206
MOTIF Reference
Modo Song Mixing
Reference
Modo Song
6
Premete il pulsante [SONG] per uscire dal modo
Song Mixing e ritornare al modo Song Play.
• Per le istruzioni dettagliate sullo step #4, vedere
le spiegazioni seguenti.
• Per i dettagli sullo step #5, fate riferimento al
modo Store di Song Mixing, a pagina 214.
[F1] VOL/PAN
Da questo display potete impostare Pan e Volume
per ciascuna parte (traccia).
n
Potete selezionare una parte spostando il cursore
oppure usando i pulsanti numerici mentre l’indica-
tore [TRACK SELECT] è on (pagina 181).
• PAN
Determina la posizione stereo pan per ciascuna parte.
Impostazioni L64 (estrema sinistra)~C (cen-
tro)~R63 (estrema destra)
• VOLUME
Determina il volume per ciascuna parte.
Regolazioni 0~127
n
Potete regolare il Volume anche usando gli Slider
di controllo. Vedere pagina 48 per i dettagli.
[F2] AD
Da questo display potete impostare i vari parametri
di mixing per la parte A/D, immessi attraverso la
presa jack A/D INPUT o il terminale mLAN (se è
stata installata l’mLAN8E opzionale).
Come il modo Performance Play. Vedere pagina 160.
[F3] VOICE
Struttura base (pagina 43). Reference (pagina 124)
Da questo display potete selezionate una voce per
ciascuna parte.
Possono essere selezionate anche le voci “sample”.
(pagina 52).
n
Potete selezionare una parte spostando il cursore
oppure mediante l’impiego dei pulsanti numerici
mentre l’indicatore [TRACK SELECT] è attivo
(on) (pagina 181).
n
Anche la funzione Category Search può essere
usata per selezionare le voci (ad eccezione delle
parti 17 - 32 delle schede Plug-in tipo Multi-Part).
[F4] SEND (Effect Send)
Struttura base (pagina 39)
Da questo display potete effettuare le regolazioni base
dell’effetto per ciascuna traccia — i livelli Reverb, Cho-
rus e Variation Send, nonché il livello Dry.
Regolazioni 0~127
[F5] TEMPLATE
Questa comoda funzione vi permette di memorizzare
le vostre regolazioni di mixing come una template
(cioè una maschera) — consentendovi di impostare
facilmente dei mix simili, richiamando l’appropriata
template, quindi modificandola come volete. Le “tem-
plate” sono parte dei dati del System nel modo Utility
(pagina 63) e non dati di ciascuna song.
n
Poiché le template Song Mixing vengono memoriz-
zate come dati di sistema (pagina 64) nella SRAM,
i dati vengono conservati anche dopo lo spegni-
mento.
Premendo il pulsante [SF5] potete salvare limpostazione
corrente nella template selezionata a sinistra.
Premendo il pulsante [SF4]
potete richiamare la template
selezionata a sinistra.
Numero template
Nome template
207
MOTIF Reference
Modo Song Mixing
Reference
Modo Song
• Numero di template
Determina il numero della template (maschera). È possi-
bile creare fino a 16 template.
Regolazioni 1~16
• Nome della template
Determina il nome della template. Per i dettagli circa l’asse-
gnazione del nome, vedere le operazioni base a pagina 75.
Modo Edit di Song Mixing
(funzioni dettagliate relative al
Mixer)
La funzione Compare
Questa comoda funzione vi permette di commutare fra
la regolazione di mixing editata e quella originale, cioè
la condizione antecedente l’editing — consentendovi di
ascoltare la differenza fra le due e quindi valutare
meglio come i vostri cambiamenti influenzano la song.
1
Premete il pulsante [COMPARE] nel modo Edit di
Song Mixing. L’indicatore [ ] appare nella parte
superiore del display al posto dell’indicatore [ ] e,
a scopo di monitoraggio, vengono ripristinate le
regolazioni di Song Mixing originali, cioè non edi-
tate.
2
Premete nuovamente il pulsante [EDIT] per disat-
tivare la funzione “Compare” e per ripristinare le
impostazioni preesistenti per la vostra song edi-
tata.
n
Mentre la funzione Compare è attiva, non potete
apportare cambiamenti al Mixing della Song.
Common edit e Part edit
Usate Common Edit per editare le impostazioni
comuni a tutte le parti. Vi sono due tipi di display Song
Mixing: quello per Common Edit e quello per le parti
singole.
n
Le operazioni Common Edit non possono essere
eseguite sulle parti 17 - 32 di una scheda Plug-in
tipo Multi-Part.
Procedura base
1
Nel modo Song Play, selezionate una User Song da
mixare.
2
Premete il pulsante [MIXING] per entrare nel
modo Song Mixing. (Si accende l’indicatore.)
3
Premete il pulsante [EDIT] per entrare nel modo
Edit di Song Mixing. (Si accende l’indicatore.)
4
Selezionate una parte da editare.
• Per editare i parametri comuni a tutte le parti,
premete il pulsante [DRUM KITS] (che qui
funge da pulsante “COMMON”).
EDIT
COMPARE
Indica un display Common Edit.
Indica un display per l'editing della Parte (o delle Parti).
COMMON
Part 1
Part 2
Part 3
Part 16
Plug-in Part 1
Plug-in Part 2
Plug-in Part 3
DRUM KITS
FAVORITES
COMMON
208
MOTIF Reference
Modo Song Mixing
Reference
Modo Song
• Per editare i parametri delle singole parti, selezio-
nate la parte desiderata utilizzando i pulsanti
NUMBER corrispondenti da [1] a [16]. Potete
selezionare le parti per la scheda Plug-in utiliz-
zando il pulsante [F6] (come mostrato sotto).
n
Vi preghiamo di notare che le impostazioni della
parte 17~32 della scheda Plug-in tipo Multi-Part
non si applicano ad una sola song singola, ma a
tutte e 64 le song.
5
Selezionate il menù che intendete editare, pre-
mendo i pulsanti [F1] - [F5] ed editate i parametri
in ciascun display.
6
Memorizzate le impostazioni editate allo step #5
nella User Memory, con la procedura appropriata.
7
Premete il pulsante [SONG] per uscire dal modo
Song Mixing e ritornare al modo Song Play.
• Per le istruzioni dettagliate sullo step #5, vedere
le spiegazioni seguenti.
• Per i dettagli sullo step #6, fate riferimento al
modo Store di Song Mixing, a pagina 214.
Common edit
[F1]-[SF1] Song Mixing Common General
Master EQ Offset
I parametri Song Mixing dispongono anche delle
regolazioni globali di EQ per tutte le parti della song
selezionata (vedere “MEQ”, a pagina 209). Le impo-
stazioni o regolazioni qui apportate, in questo
display, vengono applicate come offset a quelle
MEQ (ad eccezione di “MID”). Potete impostare i
parametri sotto indicati usando le quattro manopole
(Knob) sul pannello.
Regolazioni -64~+63
[F1]-[SF5] Song Mixing Common General
Other
Da questo display potete impostare le funzioni di
controllo per le manopole (Knob).
• Knob Assign
Determina la funzione per le manopole assegnabili (1 - 4).
Premendo il pulsante [KNOB CONTROL FUNCTION] sul
pannello si imposta la fila di funzioni desiderata, che viene
automaticamente immagazzinata in memoria con la song
selezionata in quel momento.
Impostazioni pan, tone, assign, MEQofs
15
12345678
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
NUMBER
ELEMENT / PERF.PART/ ZONE
Parti 1~16 del generatore di suono interno
Parti 17~32 della scheda Plug-in tipo Multi-Part
(quando è stata installata la scheda Plug-in Multi-Part)
[F6]
[F6]
[F6]
Parti 1~3 della scheda Plug-in tipo Single Part
(quando è stata installata la scheda Plug-in Single Part)
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
209
MOTIF Reference
Modo Song Mixing
Reference
Modo Song
• ChoCtrl (Chorus Control)
Determina la profondità dell’effetto Chorus, controllato
dalla manopola (Knob) assegnata a Chorus Send.
Regolazioni -64~+63
• Assign A, Assign B, Assign 1, Assign 2
Vi permette di impostare direttamente e memorizzare il
valore per ciascuna Assign Knob (A, B, 1 e 2), dalla mano-
pola stessa. È sufficiente agire sulla manopola fino alla
regolazione desiderata.
Regolazioni -64~+63
[F2] Song Mixing Common
MEQ (Master Equalizer)
Da questo display potete applicare l’equalizzazione a
cinque bande a tutte le parti della song selezionata.
Come Common Edit della performance. Vedere a pagina 165.
[F3]-[SF1] Song Mixing Common Arpeggio
Arpeggio type
Struttura base (pagina 55)
In questo display sono previsti i parametri base (ad
esempio type) dell’Arpeggio.
Quando è selezionato un Arpeggio tipo User, potete
cancellare i dati di Arpeggio selezionati usando il
pulsante [SF5].
È lo stesso di Common Edit di una voce Normal
(pagina 132) tranne per il fatto che la regolazione
Tempo qui non è disponibile, poiché l’Arpeggio viene
eseguito secondo la velocità di esecuzione (tempo) della
song.
[F3]-[SF2] Song Mixing Common Arpeggio
Arpeggio Limit
Come Common Edit per una voce Normal. Vedere
pagina 133.
[F3]-[SF3] Song Mixing Common Arpeggio
Play FX (Effect)
Come Common Edit per una voce Normal. Vedere
pagina 133.
[F3]-[SF4] Song Mixing Common Arpeggio
Output channel
Come in Common Edit della Performance. Vedere
pagina 167.
[F4] Song Mixing Common
Controller Assign
I controller e le manopole sul pannello frontale pos-
sono essere usati per cambiare e regolare molti para-
metri per ciascuna song — in tempo reale e
simultaneamente.
Come in Common Edit della Performance. Vedere
pagina 169.
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
pan
tone
assign
meqofs
Appare soltanto quando è
selezionato User Arpeggio.
210
MOTIF Reference
Modo Song Mixing
Reference
Modo Song
[F6]-[SF1] Song Mixing Common Effect
Connection
Struttura base (pagina 41)
Questo display vi dà la possibilità di controllo totale
sui collegamenti degli effetti.
Come in Common Edit della Performance. Vedere
pagina 169.
[F6]-[SF2], [SF3],[SF4],[SF5]
Common Effect Parameter
Plug-in Insertion, Reverb, Chorus, Variation
Struttura base (pagina 39)
Il numero dei parametri e dei valori disponibili varia
secondo il tipo di effetto selezionato in quel
momento. Per ulteriori informazioni, vedere
l’elenco dei tipi di effetto nella pubblicazione sepa-
rata “Data List”.
Part Edit
n
Vi preghiamo di notare che le regolazioni della Parte da
17 a 32 di una scheda Plug-in tipo Multi-Part si applica
non solo ad una sola song ma a tutte e 64 le song.
[F1]-[SF1] Song Mixing Part Voice
Da questo display potete selezionare la voce per cia-
scuna parte. Quando il cursore è situato sul parame-
tro Bank, potete selezionare direttamente una voce
usando gli appropriati pulsanti BANK, GROUP e
NUMBER (purché l’indicatore [TRACK SELECT]
sia spento). (pagine 124~125)
[F1]-[SF2] Song Mixing Part Voice
Play Mode
• Mono/Poly
Determina se la voce per la parte selezionata viene ese-
guita in playback monofonicamente (solo note singole) o
polifonicamente (più note simultanee).
Impostazioni Mono, Poly
n
Questo parametro non è disponibile per la parte
alla quale è assegnata la voce Drum.
• ArpeggioSw (Arpeggio Switch)
Determina se l’Arpeggio per la parte selezionata è on oppure
off (inserito o disinserito).
Impostazioni on, off
n
Arpeggio Sw non è disponibile per le parti 17~32
di una scheda Plug-in tipo Multi-Part.
• ReceiveCh (Receive Channel)
Determina il canale di ricezione MIDI per la parte selezio-
nata. Poiché i dati MIDI possono pervenire da molti canali
contemporaneamente, dovreste impostarlo in modo che
corrisponda al canale particolare su cui desiderate far
inviare i dati di controllo.
Impostazioni 01~16, off
[F1]-[SF3] Song Mixing Part Voice Limit
Come in Part Edit della Performance. Vedere pagina 170.
[F1]-[SF4] Song Mixing Part Voice
Portamento
Come in Part Edit della Performance. Vedere pagina 171.
n
L’impostazione del Modo non è disponibile per le
parti della voce Plug-in.
[F1]-[SF5] Song Mixing Part Voice Other
Come in Part Edit della Performance. Vedere pagina
171.
n
Per tutte le parti delle voci Plug-in, Pitch Bend
Upper e Lower diventano un unico parametro: PB
Range. I valori Upper e Lower non possono essere
impostati indipendentemente per le parti Plug-in.
(Vedere pagina 171.)
211
MOTIF Reference
Modo Song Mixing
Reference
Modo Song
[F2]-[SF1] Song Mixing Part Output
Volume/Pan
Come in Part Edit di Performance. Vedere pagina
172.
n
L’impostazione Voice Pan non è disponibile per le
parti delle voci Plug-in.
[F2]-[SF2] Song Mixing Part Output
Effect Send
Come in Part Edit di Performance. Vedere pagina
172.
[F3] Song Mixing Part Output Select
Da questo display potete determinare la presa jack o
il terminale specifico a cui viene trasmessa la parte
selezionata.
Come in Part Edit di Performance. Vedere pagina
173.
[F4]-[SF1] Song Mixing Part Tone Tune
Come in Part Edit di Performance. Vedere pagina
173.
[F4]-[SF2] Song Mixing Part Tone Filter
Struttura base (pagina 46)
Da questo display potete impostare le varie regola-
zioni relative al Filter (filtro), per cambiare le qua-
lità timbriche della voce della parte selezionata.
Come in Part Edit di Performance. Vedere pagina
173.
n
L’impostazione Depth di FEG non è disponibile
per le parti delle voci Plug-in.
[F4]-[SF3] Song Mixing Part Tone FEG
Struttura base (pagina 47)
Da questo display potete impostare i parametri FEG
(Filter Envelope Generator = generatore di invi-
luppo del filtro) per ciascuna parte. I parametri
seguenti variano gli stessi parametri nel modo Edit
di Voice (Element) a pagina 143.
Come in Part Edit di Performance. Vedere pagina
173.
n
L’impostazione FEG non è disponibile per le parti
della voce Plug-in o per le parti alle quali sono
state assegnate le voci Drum.
[F4]-[SF4] Song Mixing Part Tone AEG
Struttura base (pagina 47)
Da questo display potete impostare i parametri AEG
(Amplitude Envelope Generator = generatore di
inviluppo dell’ampiezza) per ciascuna parte. I para-
metri seguenti variano gli stessi parametri nel modo
Edit di Voice (Element) (pagina 145).
Come in Part Edit di Performance. Vedere pagina 174.
n
L’impostazione Sustain non è disponibile per le
parti della voce Plug-in o per le parti alle quali
sono state assegnate le voci Drum.
n
L’impostazione Release non è disponibile per le
parti alle quali sono state assegnate le voci Drum.
212
MOTIF Reference
Modo Job di Song Mixing
Reference
Modo Song
[F5] Song Mixing Part Receive Switch
Da questo display potete impostare come le singole
parti rispondano ai vari dati MIDI, come messaggi
di Control Change e Program Change. Quando il
parametro relativo è impostato su “on”, la parte cor-
rispondente risponde agli appropriati dati MIDI.
Dovete notare che sono disponibili due tipi di
display differente (vedere sotto).
• Display che mostra quattro parti
Questo tipo di display mostra la condizione Receive Switch
per quattro parti per volta. Impostate la parte desiderata su
on o off per il tipo di dati MIDI corrispondente. Per visua-
lizzare ed editare un’altra serie di quattro parti, premete
l’appropriato pulsante [NUMBER] da [1] a [16].
Ricordate che, poiché non è possibile visualizzare simulta-
neamente tutti i parametri disponibili, dovrete usare i con-
trolli a cursore per effettuare lo scrolling del display e
vedere ed impostare altri parametri.
• Display che mostra tutti i parametri per una
sola parte
Questo tipo di display mostra tutte le impostazioni di Rece-
ive Switch (interruttore di ricezione) per una singola parte
selezionata. Impostate il tipo di dati MIDI desiderato su on
o off per la parte selezionata. Per selezionare altre parti,
usate i pulsanti [NUMBER] da [1] a [16] (accertandovi che
sia inserito (on) il pulsante [TRACK SELECT]).
I due tipi di display sono collegati e mostrano le stesse
regolazioni, benché in formati differenti. Usate il tipo che
vi risulta più comodo.
Modo Job di Song Mixing
Procedura base
1
Nel modo Song Play, selezionate una Song su cui
intendete eseguire il Job.
2
Premete il pulsante [MIXING] per entrare nel
modo Song Mixing.
3
Premete il pulsante [JOB] per entrare nel modo Job
di Song Mixing.
4
Selezionate il menù Job desiderato premendo il
pulsante appropriato, [F1] - [F4].
5
Impostate i relativi parametri del Job.
6
Premete il pulsante [ENTER]. Il display mostra un
messaggio che chiede la vostra conferma.
7
Premete il pulsante [INC/YES] per eseguire il Job.
Dopo che il Job è stato completato, appare il mes-
saggio “Completed” e l’operazione ritorna al
display originale.
n
Per rinunciare al Job senza eseguirlo, premete il
pulsante [DEC/NO].
Per i Job che impiegano un tempo maggiore per essere ela-
borati, vedrete, durante la fase di elaborazione dei dati, il
messaggio “Executing ...”. Se spegnete il MOTIF mentre
questo messaggio viene visualizzato, rischiate di rovinare i
vostri dati.
8
Premete il pulsante [MIXING] per uscire dal modo
Job di Song Mixing e ritornare al modo Song
Mixing.
• Per le istruzioni dettagliate sugli step #3 - #5,
vedete le spiegazioni sotto riportate.
[F1] Initialize
Questa funzione vi permette di resettare (inizializ-
zare) tutti i parametri Song Mixing, riportandoli
alle loro impostazioni di default. Vi permette anche
di inizializzare in maniera selettiva alcuni parame-
tri, come le impostazioni Common, le regolazioni
per ciascuna parte e così via — il che è molto utile
quando si crea da zero un programma di Song
Mixing completamente nuovo.
Pulsante
[F5]
AVVERTENZA
213
MOTIF Reference
Modo Job di Song Mixing
Reference
Modo Song
Tipo di parametri da inizializzare
ALL
Vengono inizializzate tutte le regolazioni per il Song
Mixing selezionato.
Common
Vengono inizializzate tutte le regolazioni dei parametri
comuni per il programma Song Mixing selezionato.
Part 1~16, PLG 1~3
Vengono inizializzate le regolazioni dei parametri relativi
alla parte per il programma Song Mixing selezionato.
[F2] Edit Recall
Se state editando un programma di Song Mixing e
selezionate un programma differente senza imma-
gazzinare in memoria quello editato, tutti i cambia-
menti da voi apportati verranno cancellati. In tal
caso, potete usare la funzione Edit Recall per ripri-
stinare il programma Song Mixing con gli ultimi edi-
ting da voi apportati.
[F3] Copy
Da questo display potete copiare le regolazioni
dell’effetto o dei parametri di una parte da qualsiasi
programma Song Mixing, per trasferirlo in quello
che state editando. Ciò risulta comodo quando
intendete usare regolazioni appartenenti ad un altro
programma.
• Song sorgente (source)
Selezionate una song e il tipo di dati Mixing da copiare.
Tipo di dati Part 1~32, PLG 1~3
n
Potete usare questa funzione anche per copiare
eventuali cambiamenti che avete apportato per
una parte in un’altra parte della stessa song. Ciò è
particolarmente comodo quando create due o più
parti con delle impostazioni pressoché simili. È
sufficiente copiare da una parte in un’altra e poi
rimodificare le regolazioni della seconda parte in
base alle vostre necessità. A tale scopo, impostate
sullo stesso numero la song Source (o sorgente) e
la song Destination (o destinazione) — quella
della song selezionata in quel momento — e speci-
ficate gli appropriati numeri di parte.
• Tipo di dati della Song Destination (song
selezionata correntemente)
Impostate la parte della song di destinazione.
Tipo di dati Part 1~32, Plug 1~3, Arp, Effect
(Reverb, Chorus)
n
Se scegliete Arp (Arpeggio) o Effect, verranno
copiati nella parte source (o sorgente) le regola-
zioni Effect o i dati di Arpeggio per la voce asse-
gnata.
[F4] Bulk Dump
Questa funzione vi permette di inviare tutte le rego-
lazioni dei parametri da voi editate per il pro-
gramma Song Mixing selezionato in quel momento
ad un computer o ad un altro dispositivo MIDI per
archiviazione dati.
n
Dovete impostare il corretto numero di dispositivo
MIDI (Device Number) per poter eseguire un’ope-
razione di Bulk Dump (riversamento dati a bloc-
chi). Per i dettagli, vedere pagina 258.
[F5] Performance Copy
Questa comoda operazione vi permette di copiare
alcune regolazioni delle quattro parti in una perfor-
mance nel programma Song Mixing che state edi-
tando. Ciò risulta comodo quando una determinata
performance dispone di impostazioni che volete
usare nel vostro programma Song Mixing. Usate
questo Job semplicemente per copiare le imposta-
zioni che vi occorrono.
Le regolazioni del canale di ricezione MIDI sono
impostate per corrispondere a quelle del canale base
(pagina 260). Quando il canale base è impostato su
“omni”, qui il canale di ricezione è impostato su 1.
Per selezionare un gruppo di parametri per la copia-
tura, spuntate l’appropriato box sul display.
Song sorgente (source)
Song destinazione (Destination) (song selezionata correntemente)
214
MOTIF Reference
Modo Store di Song Mixing
Reference
Modo Song
Modo Store di Song
Mixing
Struttura base (pagina 63)
Questa funzione vi permette di immagazzinare il pro-
gramma Song Mixing da voi editato in una memoria
User.
Quando eseguite questa funzione, le impostazioni per la
memoria di destinazione vengono sovrascritte. Pertanto,
dovreste sempre fare una copia di riserva dei dati più
importanti, riversandoli su una scheda di memoria o su un
dispositivo SCSI.
Procedura base
1
Dopo aver editato il Song Mixing, premete il pul-
sante [STORE] per entrare nel modo Store di Song
Mixing.
2
Premete il pulsante [ENTER]. (Sul display appare
un messaggio che chiede la vostra conferma.)
3
Per eseguire l’operazione Store, premete il pulsante
[INC/YES]. Dopo aver immagazzinato il pro-
gramma Song Mixing, sul display del MOTIF
appare il messaggio “Completed” e l’operazione
ritorna al display originale.
n
Per cancellare l’operazione Store, premete il pul-
sante [DEC/NO].
Per le operazioni Store che richiedono un maggior tempo
di elaborazione, durante la fase di elaborazione dati potrete
vedere il messaggio “Executing ...”. Se spegnete il MOTIF
mentre questo messaggio è visualizzato, correte il rischio
di distruggere i vostri dati.
n
Le regolazioni o impostazioni memorizzate ven-
gono richiamate automaticamente quando si sele-
ziona la song corrispondente.
AVVERTENZA
AVVERTENZA
215
MOTIF Reference
Albero delle funzioni
Reference
Modo Pattern mode
Modo Pattern
Struttura base (pagina 51)
Albero delle funzioni
Questa sezione è dedicata al modo Pattern. Per vedere come il modo Pattern si rapporta all’intera struttura del MOTIF ed agli
altri modi/funzioni, vedere il prospetto semplificato in “Struttura base” a pagina 30. Il prospetto dettagliato seguente mostra tutti
i menù dei display e i gruppi di parametri dei modi Pattern — dandovi una rapida e facile panoramica delle funzioni relative ai pattern
del MOTIF. Parentesi intorno ad una parola o ad una frase (ad esempio [F1]) indicano nomi specifici di un pulsante o operazioni sul pannello.
[INFORMATION] PATTERN INFORMATION
[PATTERN] PATTERN PLAY
[F1] PATTERN PLAY
[F2] PATTERN GRID GROOVE
[F3] PATTERN TRACK OUTPUT CHANNEL
[F4] PATTERN PATCH
[SF4] CLEAR PHRASE
[SF5] COPY PHRASE
[F5] TRACK VOICE
[F6] PATTERN CHAIN PLAY
[EDIT] PATTERN CHAIN EDIT
[SF1] INSERT MEASURE
[SF2] DELETE MEASURE
[SF3] COPY EVENT
[SF4] CONVERT TO SONG
[SF5] TRACK SELECT
[REC] PATTERN CHAIN RECORD
[REC] PATTERN RECORD
PATTERN REC SETUP
[F1] SETUP
[F2] VOICE
[CATEGORY] VOICE CATEGORY SEARCH
[F3] ARP
[PLAY] PATTERN RECORDING
[EDIT] PATTERN EDIT
[F1] CHANGE
[F5] INSERT
[F6] DELETE
[F2] VIEW FILTER
[F5] CLEAR ALL
[F6] SET ALL
[JOB] PATTERN JOB
[F1] UNDO/REDO
[F2] NOTE JOB LIST
QUANTIZE
MODIFY VELOCITY
MODIFY GATE TIME
CRESCENDO
TRANSPOSE
GLIDE
CREATE ROLL
SORT CHORD
SEPARATE CHORD
[F3] EVENT JOB LIST
SHIFT CLOCK
COPY EVENT
ERASE EVENT
EXTRACT EVENT
CREATE CONTINUOUS DATA
THIN OUT
MODIFY CONTROL DATA
BEAT STRETCH
[F4] PHRASE JOB LIST
COPY PHRASE
EXCHANGE PHRASE
MIX PHRASE
APPEND PHRASE
SPLIT PHRASE
GET PHRASE FROM SONG
PUT PHRASE TO SONG
CLEAR PHRASE
PHRASE NAME
[PATTERN]
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 217
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 217
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 218
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 218
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 219
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 219
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 218
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 220
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 222
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 223
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 225
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 225
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 225
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 226
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 226
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 226
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 226
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 226
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 226
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 226
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 227
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 227
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 227
.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 227
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 228
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 228
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 228
. . . . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 228
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 228
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 228
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 229
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 229
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 229
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 230
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 230
216
MOTIF Reference
Albero delle funzioni
Reference
Modo Pattern
[MIXING] PATTERN MIXING
[INFORMATION] MIX INFORMATION
[MIX] MIXING PART
[F1] MIX VOLUME/PAN
[F2] MIX AD
[F3] MIX VOICE
[F4] EFFECT SEND
[F5] MIX TEMPLATE
[EDIT] MIXING EDIT
[COMMON]
[F1] COMMON GENERAL
[SF1] MEQ OFFSET
[SF5] OTHER
[F2] COMMON MASTER EQ
[F3] COMMON ARPEGGIO
[SF1] TYPE
[SF2] LIMIT
[SF3] PLAY FX
[SF4] OUTPUT CHANNEL
[SF5] CLEAR USER ARPEGGIO
[F4] COMMON CONTROLLER ASSIGN
CONTROLLER ASSIGN
[F6] COMMON EFFECT
[SF1] EFFECT CONNECT
[SF2] PLG-EF
[SF3] VARIATION
[SF4] REVERB
[SF5] CHORUS
[PART SELECTION]
[F1] PART VOICE
[SF1] VOICE
[SF2] PLYMODE
[SF3] LIMIT
[SF4] PORTAMENTO
[SF5] OTHER
[F2] PART OUTPUT
[SF1] VOLUME/PAN
[SF2] EFFECT SEND
[F3] PART OUTPUT SELECT
OUTPUT SELECT
[F4] PART TONE
[SF1] TUNE
[SF2] FILTER
[SF3] FEG
[SF4] AEG
[F5] PART RECEIVE SWITCH
[JOB] MIXING JOB
[F1] INITIALIZE
[F2] EDIT RECALL
[F3] COPY
[F4] BULK DUMP
[F5] COPY FROM PERFORMANCE
[STORE] MIX STORE
[SONG]
[F5] TRACK JOB LIST
COPY TRACK
EXCHANGE TRACK
CLEAR TRACK
NORMALIZE PLAY EFFECT
DIVIDE DRUM TRACK
[F6] PATTERN JOB LIST
COPY PATTERN
APPEND PATTERN
SPLIT PATTERN
CLEAR PATTERN
STYLE NAME
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 230
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 230
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 230
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 230
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 230
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 231
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 231
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 232
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217
MOTIF Reference
Modo Pattern Play
Reference
Modo Pattern
Modo Pattern Play
Struttura base (pagina 67)
In questo modo operativo, potete selezionare e suonare
singoli pattern User.
n
Per i dettagli riguardanti i pattern e la struttura delle
tracce/della memoria, vedere pagina 51.
Procedura base
Struttura base (pagina 67)
1
Premete il pulsante [PATTERN] per entrare nel
modo Pattern Play. (L’indicatore si accende.)
2
Selezionate uno style e la sua section o sezione.
3
Fate partire/bloccate il playback del pattern.
4
Apportate le regolazioni desiderate (ad esempio
transpose, tempo, condizione on/off della traccia
singola e così via) sul display sopra riportato.
5
Selezionare il menù che intendete editare pre-
mendo i pulsanti [F2] - [F6] ed editate i parametri
in ciascun display.
n
La creazione dei pattern viene effettuata con la fun-
zione Patch, selezionata con il pulsante [F4].
(Vedere pagina 219.)
n
La funzione Pattern Chain, selezionata con il pul-
sante [F6], vi permette di creare una song concate-
nando assieme parecchi pattern differenti. (Vedere
pagina 219.)
6
Ripetete gli step #3 - #5, come desiderate.
7
Premete qualsiasi altro pulsante di modo per uscire
dal modo Pattern Play.
• Per le istruzioni dettagliate sugli step #2, 3, 4 e 5,
vedere le spiegazioni seguenti.
• Per i dettagli sullo step #3, consultare la “Guida
Quick Start” a pagina 102.
Selezione dello Style
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #2
della Procedura base (vedere sopra).
Il metodo per la selezione di uno style o stile è uguale a
quello per la selezione delle song (pagina 179), come
mostrato sotto.
Potete selezionare uno style anche spostando il cursore
sulla posizione del numero che lo indica ed usando i
pulsanti [INC/YES] e [DEC/NO] o il dial dei dati.
PATTERN
Numero della traccia pattern e condizione dei dati
Oltre ai dati di sequenza
MIDI, sono stati registrati
i dati “sample” (campione).
(Indica una
traccia “sample”)
Sono stati registrati dati di sequenza MIDI.
(Indica una traccia MIDI.)
Non sono registrati dati.
(Non è stata assegnata una frase.)
Tempo per lo style
selezionato.
Regolazioni 30.0~250.0
Measure: Beat (per la posizione corrente
del playback) / durata totale del pattern selezionato
Time signature o divisione
del tempo per lo stile
selezionato
La regolazione Transpose (per tutti i dati dello style) può essere
regolata in semitoni. Ad esempio, quando è impostato un valore
di +12, il pitch di tutti i dati diventa più alto di un’ottava.
Regolazioni -36 ~ +36
Pattern selezionato in quel momento (style e section)
Nome dello Style Section
Numero di Style
Indica una traccia esclusa.
Condizione on/off della traccia pattern
Indica una traccia isolata (pagina 218).
Avviate
il playback
Arrestate
il playback
nLe spiegazioni qui riportate si applicano quando
questi quattro indicatori del pulsante sono spenti.
1
2
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
DRUM KITS
FAVORITES
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR /
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM /
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/ PERF.PART/ ZONE
218
MOTIF Reference
Modo Pattern Play
Reference
Modo Pattern
Numeri di Style e relativi Group/Number
Come per il modo Song Play. Vedere pagina 179.
Selezione della Section
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #3
della procedura base di pagina 217.
1
Premete il pulsante [SECTION]. (Si accende l’indi-
catore.)
2
Premete uno qualsiasi dei pulsanti
[PRE1]~[PLG3], [A]~[H] per selezionare una
sezione dalle 16 disponibili.
Pattern track on/off — Solo e Mute
Queste spiegazioni si applicano allo step #5 della Proce-
dura base di pagina 217.
I dettagli sono gli stessi di “Song track on/off — Solo e
Mute” di pagina 180, come si può vedere dall’illustra-
zione.
Per escludere una traccia (mute)
Per isolare una traccia (solo)
Selezione della traccia Pattern
Queste spiegazioni si applicano allo step #6 della Proce-
dura base di pagina 217.
Per editare i dati del Pattern, dovrete selezionare una
traccia per l’editing.
I dettagli sono uguali a quelli della “Selezione della
traccia Song”, a pagina 181 come mostra l’illustrazione
seguente.
Editing del Pattern nel modo
Pattern Play
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #6
della Procedura base di pagina 217.
[F2] Pattern Play Groove
Vale quanto detto per il modo Song Play. Vedere
pagina 181.
[F3] Pattern Play Output Channel
Vale quanto detto per il modo Song Play. Vedere
pagina 182.
[F4] Pattern Play Patch
Viene spiegato successivamente. Vedere pagina 219.
[F5] Pattern Play Track Voice
Determina se i dati di Program Change contenuti
nei dati “phrase” sono operativi oppure no. Per la
maggior parte degli scopi, dovrebbe essere impostato
su “off”. Per esempio, se una frase contiene dei cam-
biamenti di voce incorporati (messaggi di program
change) ma non volete che la voce cambi all’interno
della “phrase”, impostate questo parametro su “off”.
Le tracce che qui sono impostate su “off” vengono
eseguite automaticamente in playback con il
numero della voce assegnata alla parte.
PLG 2
ABCDEFGH
CATEGORY
SEARCH
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR /
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/ PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM /
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
SECTION
BANK
GROUP
15
12345678
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
NUMBER
ELEMENT / PERF.PART/ ZONE
15
12345678
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
NUMBER
ELEMENT / PERF.PART/ ZONE
15
12345678
910 11 12 13 14 16
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
NUMBER
ELEMENT / PERF.PART/ ZONE
219
MOTIF Reference
Modo Pattern Play
Reference
Modo Pattern
n
La Phrase Voice inserita nella Phrase Pattern può essere
specificata dal display Voice nel modo Pattern Record
(pagina 221).
[F6] Pattern Play Chain Play/Edit
Viene spiegato successivamente. Vedere sotto.
[F4] Patch Function
Struttura base (pagina 52). Guida Quick Start (pagina 105)
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #6
della Procedura base di pagina 217.
Nel display seguente, potete assegnare una phrase Preset
o User (registrata nel modo Pattern Record) a ciascuna
traccia e creare un pattern che contiene fino a 16 tracce.
Numero di traccia, condizione dati, numero/
bank Phraser
Per i dettagli circa il numero della traccia e le condi-
zioni sui dati, vedere l’illustrazione allo step #1 della
Procedura base di pagina 217.
Il numero e il bank di phrase possono essere selezio-
nati con il dial dei dati, il pulsante [INC/YES] o
[DEC/NO] e possono essere assegnati alla traccia
selezionata. Il nome assegnato alla frase, la divisione
del tempo (time signature) e la sua lunghezza sono
indicate nella parte superiore destra del display.
n
La funzione Patch vi permette di usare solo frasi
User registrate su una traccia dello stile selezionato
in quel momento. Se desiderate usare frasi User
registrate nella traccia di altri stili, usate la fun-
zione Copy di Phrase Data, selezionata con il pul-
sante [SF5].
Section
Mostra la sezione editata in quel momento. Per i
dettagli circa le modalità di cambio sezione, consul-
tare a pagina 218 “Selezione della Section”.
Measure : Beat (per la locazione di playback
corrente)
I pulsanti possono essere usati per cambiare la loca-
zione (in misure/movimenti) anche durante il play-
back.
[SF4] Patch Clear
Potete cancellare l’assegnazione Phrase alla traccia
selezionata in quel momento premendo il pulsante
[SF4]. Come risultato, la traccia diventa vuota.
[SF5] Phrase Data Copy
Le Phrase User che possono essere assegnate con la
funzione Patch sono limitate a quelle contenute
nello stile pattern selezionato correntemente. Que-
sta funzione vi permette di copiare frasi su altri stili
di pattern in quello selezionato.
Premete il pulsante [SF5] per richiamare il display
seguente. Dopo aver impostato i parametri, come
occorre, premete il pulsante [ENTER] per copiare i
dati di Phrase.
L’operazione copy elimina tutti i dati preesistenti nella
phrase di destinazione.
[F6] Pattern Chain
Struttura base (pagina 52). Guida Quick Start (pagina 108)
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #6
della Procedura base di pagina 217.
Pattern Chain vi permette di assemblare parecchi Pat-
tern differenti (Style e Section) per costituire un’unica
Song. I dati di Pattern Chain creati possono quindi
essere convertiti in una Song.
n
Per i dettagli circa la funzione Pattern Chain e la sua trac-
cia, nonché la struttura di memoria, vedere pagina 54.
Numero della traccia, condizione
dei dati (pagina 217),
Bank di Phrase: numero
Sezione
[SF5] Phrase Data Copy
[SF4] Patch Clear
Measure: Beat (per la
locazione del playback
corrente) / lunghezza totale
del pattern selezionato.
Nome della Phrase, Time Signature,
e lunghezza della Phrase assegnati
alla traccia selezionata
Numero di stile sorgente, numero di phrase
Dopo l’impostazione, premete
il pulsante [ENTER] per copiare
la Phrase.
Quando questo box è spuntato,
le voci sample assegnate alla
phrase sorgente sono copiate
nella phrase di destinazione
come voci sample, e sono
assegnate alle tracce
corrispondenti nel pattern
selezionato.
Phrase di destinazione e traccia
dello style editato in quel
momento.
AVVERTENZA
220
MOTIF Reference
Modo Pattern Play
Reference
Modo Pattern
Creare “Pattern Chain” con playback in
tempo reale (registrazione di Pattern Chain)
Questa funzione rende possibile specificare una
sequenza di pattern per il playback di pattern chain.
I cambiamenti di style/section, l’esclusione della
traccia, i cambiamenti scene/mute e le variazioni di
tempo possono essere registrati tutti in tempo reale.
1
Nel modo Pattern Play, premete il pulsante [F6]
per entrare nel modo Play di Pattern Chain, come
mostrato sotto. I dettagli sui parametri di questo
display sono uguali a quelli riportati allo step #1
della Procedura base di pagina 217.
2
Premete il pulsante [REC] per entrare nel modo
Record di Pattern Chain. L’indicatore si accende e
appare il display Record Setup.
3
Impostate i parametri base per la registrazione (ad
esempio, Style number/Section, Recording Type,
Track, Time Signature, Tempo e così via).
• Recording Type (tipo di registrazione), Time
Signature e Tempo sono uguali a quelli del modo
Song Record.
• Per registrare una traccia, selezionate la traccia
desiderata da “TMP” (Tempo), “SCN” (Scene), e
“PTN” (Pattern). Per i dettagli circa la struttura
della traccia di Pattern Chain, vedere pagina 54.
4
Premete il pulsante [F
] per dare inizio alla regi-
strazione ed eseguite il pattern come volete.
• Quando è selezionata una traccia Pattern (1 -
16), potete registrare i cambiamenti di style e
section.
• Quando è selezionata la traccia Tempo, potete
registrare le variazioni di tempo.
• Quando è selezionata la traccia Scene, potete
registrare le impostazioni di esclusione traccia.
5
Premete il pulsante [
] per bloccare la registra-
zione.
6
Per uscire dal modo Pattern Chain e ritornare al
modo Play di Pattern Chain, premete il pulsante
[REC]. (L’indicatore si spegne.)
Editing di Pattern Chain
Il modo Edit di Pattern Chain rende possibile editare
l’ordine dei pattern nella concatenazione (chain), nonché
inserire dati relativi ad eventi di tempo e scene/mute.
Richiamate il display voluto seguendo le istruzioni sotto
indicate ed editate gli eventi (cambiamenti di Style/Sec-
tion, Scene/Mute e Tempo) in ogni display.
REC
REC
Modo Pattern Chain Edit
Pulsante [EDIT]Pulsante
[PATTERN]
Pattern Track Edit
Pulsante [F4]
Pulsante [F4]
Pulsante [F4]
Scene Track Edit
Tempo Track Edit
Modo Pattern Chain Edit
221
MOTIF Reference
Modo Pattern Record
Reference
Modo Pattern
I metodi per editare ciascun evento nel display sopra
riportato e per l’inserimento/eliminazione degli eventi
(usando i pulsanti [F5]/[F6]) sono uguali a quelli del
modo Song Edit. Vedere pagina 190.
[F6]-[EDIT]-[F2] Copy
Premendo il pulsante [SF3] nel modo Pattern Chain
Edit si richiama il display Copy sotto riportato, con-
sentendovi di copiare tutti gli eventi di Pattern
Chain da un range specificato di misure (sorgente)
in una posizione o locazione di destinazione. Ricor-
date che questa operazione scrive sopra agli eventi
esistenti nella destinazione, cancellando ciò che è
preesistente.
• Range sorgente, range destinazione (Measure)
Regolazioni 001~999
• NumberOfTimes
Specifica il numero di volte che i dati vengono copiati.
Regolazioni 01~99
Questa operazione scrive sopra qualsiasi evento preesi-
stente nella destinazione.
[F6]-[EDIT]-[F3] Convert
Questa funzione converte i dati di pattern chain in
dati di song (formato MIDI standard) e colloca il
risultato nelle normali tracce di song.
Premendo il pulsante [SF4] nel modo Pattern Chain
Edit si richiama il display Convert indicato sotto. Speci-
ficate la song di destinazione e il numero di misura desi-
derati in cui devono essere copiati i dati convertiti,
quindi premete il pulsante [SF5] per eseguire.
Questa operazione scrive sopra qualsiasi evento preesi-
stente nella destinazione.
Modo Pattern Record
Guida Quick Start (pagina 102)
Il MOTIF dispone di varie frasi preset in svariati generi
musicali. Dispone anche di funzioni globali di
registrazione delle “frasi” che vi permettono di creare
quelle vostre originali ed usarle per costruire i vostri
pattern originali.
n
Per i dettagli circa i metodi di registrazione, vedere pagina 53.
Informazioni sulla traccia di
registrazione
Quando registrate i pattern, dovete specificare la trac-
cia da registrare — esattamente come è stato fatto per
la registrazione di una song. Le operazioni differiscono
in base alle assegnazioni specifiche della frase, come
descritto in seguito.
• Se “preset phrase” è assegnata alla traccia...
Non potete registrare. Anche se specificate la traccia a cui
la preset phrase è assegnata e tentate di registrare, appare
un messaggio di errore.
• Se “user phrase” è assegnata alla traccia...
I dati della “user phrase” assegnati alla traccia specificata
vengono sovrascritti a seguito della registrazione.
• Se la “phrase” non è assegnata alla traccia...
La registrazione viene effettuata in una user phrase vuota.
La phrase creata ex novo viene automaticamente assegnata
alla traccia di registrazione.
Procedura base
1
Nel modo Pattern Play, selezionate un pattern
(style e section) da registrare.
2
Premete il pulsante [REC] per entrare nel modo
Pattern Record. (L’indicatore si accende.) Appare il
display Pattern Record Setup sotto riportato.
3
Impostate i parametri base per la registrazione (esem-
pio, registrazione della traccia, type, tempo e così via).
Range sorgente
Range destinazione
AVVERTENZA
AVVERTENZA
REC
222
MOTIF Reference
Modo Pattern Record
Reference
Modo Pattern
n
Vi preghiamo di notare che time signature può
essere impostata sul display Pattern Play. Vedere
pagina 217.
n
Il metodo per la selezione della traccia di registra-
zione è uguale a quello per la traccia Pattern
(pagina 218).
4
Cambiate il display premendo i pulsanti [F2] - [F3]
ed impostate i vari parametri per la registrazione.
5
Premete il pulsante [F
] per iniziare la registra-
zione.
• Quando allo step #3 è selezionato uno qualsiasi
dei metodi di registrazione Realtime (qualsiasi
diverso da “step”), la vostra esecuzione sulla
tastiera e gli spostamenti dei controller vengono
registrati automaticamente.
• Se è selezionato “step” allo step #3, potete com-
porre la vostra registrazione inserendo singolar-
mente ogni nota.
6
Dopo aver completato la vostra performance (regi-
strazione in Realtime) o dopo aver completato la
registrazione “step”, premete il pulsante [
] per
terminare la registrazione.
7
Premete il pulsante [RECORD] per uscire dal
modo Pattern Record e ritornare al modo Pattern
Play. (L’indicatore si spegne.)
8
Premete il pulsante [F
] per ascoltare la frase che
avete appena registrato.
9
Salvate i dati della frase registrata trasferendola su
una Memory Card o su un dispositivo SCSI colle-
gato al MOTIF.
I dati della phrase registrata (editata) risiedono tempora-
neamente nella DRAM (pagina 64). Poiché i dati conte-
nuti in questa memoria vanno perduti allo spegnimento,
dovreste sempre trasferire su una Memory Card o su un
dispositivo SCSI esterno qualsiasi dato residente sulla
DRAM, prima di spegnere lo strumento.
• Per le istruzioni dettagliate sugli step #3 - #4,
vedere le spiegazioni seguenti.
• Per i dettagli sugli step #5 - #6, fate riferimento
alla “Guida Quick Start” a pagina 102.
• Per i dettagli sullo step #9, fate riferimento al
“Modo File” di pagina 261.
n
Le spiegazioni seguenti si applicano alla registra-
zione dei dati MIDI (creazione di tracce MIDI).
Per le istruzioni sulla registrazione di dati audio
(per la creazione di tracce di campioni), vedere il
“Modo Sampling” a pagina 233.
Messa a punto prima della
registrazione
Le spiegazioni qui riportate si applicano agli step #3 -
#4 della Procedura base di pagina 221 e pagina 222.
[F1] Pattern Record Setup
Struttura base (pagina 51)
Se il tipo di registrazione (type) è impostato su
qualcosa di diverso da “step”:
Se il tipo di registrazione (type) è impostato su “step”:
• Type (tipo di registrazione)
Determina il metodo di registrazione.
Impostazioni: replace, overdub, step
n
A differenza del modo Song Record, per la registrazione
del pattern non è disponibile la registrazione tipo Punch.
• Loop
Serve ad attivare o disattivare la registrazione del loop (ON
o OFF). Se è ON, la “phrase” verrà suonata ripetutamente
durante la registrazione in tempo reale. Ciò può essere
molto comodo quando si registrano parti di batteria, con-
sentendovi di aggiungere differenti strumenti ad ogni pas-
sata. Quando è impostato su OFF, la registrazione si
arresta dopo una sola passata della phrase.
Impostazioni: on, off
REC
Per cancellare note specifiche dalla registrazione, tenete premuto
il pulsante [F6] e premete simultaneamente la nota che intendete
eliminare. Questo metodo è particolarmente comodo quando si
cancellano strumenti specifici in una Voice Drum selezionata.
AVVERTENZA
Tempo
Time signature (impostato nel display Pattern Play)
Questo vi permette di determinare se i dati di
playback dellArpeggio vengono registrati nella
traccia Pattern oppure no. (Premete il pulsante [F4].)
Se è indicato , i dati di playback dellArpeggio
vengono registrati nella traccia Song.
Vi permette di inserire o disinserire (on/off)
per la registrazione il suono del click
(metronomo). (Premete il pulsante [F5].)
Quando è indicato , il suono del click c’è.
TempoTime signature
(Pattern Play impostato nel display).
223
MOTIF Reference
Modo Pattern Record
Reference
Modo Pattern
• Quantize
Questa comoda funzione vi permette di quantizzare auto-
maticamente ed in tempo reale le note, mentre registrate.
Quantize allinea la tempistica degli eventi di nota al movi-
mento o beat più vicino. Questo parametro determina se
Quantize in tempo reale è inserita o meno (on o off) e la
risoluzione a cui le note vengono allineate.
Impostazioni: off, 60 (nota da un trentaduesimo), 80
(terzina di note da un sedicesimo) , 120
(nota da un sedicesimo), 160 (terzine di
note da un ottavo), 240 (nota da un
ottavo), 320 (terzina di note da un
quarto), 480 (nota da un quarto)
• Event
Questo parametro è disponibile quando il tipo di registra-
zione è impostato su “step”. Vi permette di specificare il
tipo di evento da inserire.
Impostazioni: note, p.bend (pitch bend),
CC#000~#119 (Control Change)
• Tempo
Determina la velocità di esecuzione o tempo del Pattern.
Regolazioni: 001.0 ~300.0
[F2] Pattern Record Voice
Da questo display potete impostare i parametri rela-
tivi alla voce per la traccia selezionata. Le regola-
zioni qui apportate influenzano le parti del
generatore di suono i cui canali di ricezione MIDI
corrispondono al canale di trasmissione MIDI della
traccia della song. La voce impostata qui diventa la
voce della phrase (pagina 52).
I parametri sono gli stessi del modo Song Record.
Vedere pagina 188.
[F3] Pattern Record Arpeggio
Da questo display potete impostare i vari parametri
relativi all’Arpeggio per la traccia selezionata.
I parametri sono gli stessi del modo Song Record.
Vedere pagina 189.
Pattern Recording
Le spiegazioni qui riportate si applicano agli step #5 -
#6 della Procedura base di pagina 222.
Realtime Recording
Vedere a pagina 103 “Guida Quick Start”.
Step Recording
Se premete il pulsante [F
] allo step #5 della Proce-
dura base a pagina 222, appare il display Event e
potrete inserire i singoli eventi uno ad uno. Il metodo
per l’immissione degli eventi è lo stesso della registra-
zione Step, nel modo Song. Vedere pagine 183 ~ 186.
Determina se i dati di playback dell’Arpeggio
vengono registrati sulla traccia oppure no.
(Premete il pulsante [F4].)
224
MOTIF Reference
Modo Pattern Edit
Reference
Modo Pattern
Modo Pattern Edit
Questo modo vi dà la possibilità di un controllo globale
e dettagliato per l’editing degli eventi MIDI di ciascuna
phrase del pattern registrato. Gli eventi sono messaggi
(ad esempio note on/off, numero di nota, numero di
program change, ecc.) che costituiscono i dati di un pat-
tern registrato.
Procedura base
Operazione base (pagina 70)
1
Nel modo Pattern Play, selezionate uno style e una
phrase da editare.
2
Premete il pulsante [EDIT] per attivare il modo
Pattern Edit. (L’indicatore si accende.) Appare il
display con l’elenco degli Eventi sotto riportati.
3
Rivedete, inserite o eliminate gli eventi MIDI,
secondo l’occorrenza. Se trovate che il display è
troppo “affollato”, potete eliminare alcuni tipi di
eventi con la funzione View Filter. Premete sem-
plicemente il pulsante [F2] e selezionate i tipi di
eventi da visualizzare.
4
Dopo aver completato l’editing, premete il pulsante
[PATTERN] per ritornare al modo Pattern Play.
5
Premete il pulsante [F
] per ascoltare i vostri dati
editati.
6
Editate altre Phrases, come volete. Ripetete gli step
da #2 fino a #5, se lo desiderate.
7
Dopo l’editing, salvate i vostri dati di pattern su
una memory card o su un dispositivo SCSI colle-
gato al MOTIF utilizzando il modo File.
• Per le istruzioni dettagliate sullo step #3, vedere
le spiegazioni seguenti.
• Per i dettagli sullo step #7, fate riferimento al
“Modo File” a pagina 264.
Eventi MIDI che possono essere
editati
Tutti gli eventi MIDI e i parametri (editati nello step #3
della Procedura base sopra riportata) sono gli stessi del
modo Song Edit. Per i dettagli, vedere pagina 190.
Editing/inserimento/eliminazione
degli eventi
Tutte le operazioni e i parametri di editing (effettuati
allo step #3 della Procedura base sopra riportata) sono
gli stessi del modo Song Edit. Per i dettagli, vedere
pagina 190.
Event View Filter
Tutte le operazioni e i parametri di editing (effettuati
allo step #3 della Procedura base sopra riportata) sono
gli stessi del modo Song Edit. Per i dettagli, vedere
pagina 192.
EventiNumero
misura
Clock
(480 clock per
ogni nota da un quarto)
Movimento
EDIT
225
MOTIF Reference
Modo Pattern Job
Reference
Modo Pattern
Modo Pattern Job
Il modo Pattern Job contiene una serie di strumenti e
funzioni di editing che potete usare per cambiare il
suono del pattern originale, come creato dalla funzione
Pattern Patch o dal modo Pattern Record. Comprende
anche una varietà di utili operazioni come la copiatura
o la cancellazione dei dati. La maggior parte di queste
operazioni può essere eseguita sia sulla traccia intera
sia su una gamma selezionata di misure appartenenti
alla traccia.
Procedura base
1
Nel modo Pattern Play, selezionate uno style e una
section su cui intendete eseguire il Job.
2
Premete il pulsante [JOB] per entrare nel modo
Pattern Job.
3
Selezionate il menù Job desiderato, premendo il
pulsante appropriato: [F2] - [F6].
4
Usate i pulsanti CURSOR per effettuare lo scrol-
ling fino al job desiderato.
5
Premete il pulsante [ENTER] per passare al
display del job selezionato.
6
Impostate i relativi parametri di Job.
7
Premete il pulsante [ENTER]. (Sul display appare
un messaggio che chiede la vostra conferma.)
8
Premete il pulsante [INC/YES] per eseguire il Job.
Dopo che il Job è stato completato, appare il mes-
saggio “Completed” e l’operazione ritorna al
display originale.
n
Per rinunciare al Job, premete il pulsante [DEC/
NO].
Per i Job che richiedono un maggior tempo di elaborazione,
durante quest’ultima vedrete il messaggio “Executing ...”.
Se spegnete il MOTIF mentre è visualizzato questo mes-
saggio, rischiate di distruggere i vostri dati.
9
Se desiderate annullare i cambiamenti fatti negli
step sopra riportati, premete il pulsante [F1] e (per
selezionare Undo/Redo) usate la funzione Undo.
10
Premete il pulsante [PATTERN] per uscire dal
modo Pattern Job e ritornare al modo Pattern
Play.
• Per le istruzioni dettagliate sugli step #3 - #9,
vedere le spiegazioni seguenti.
[F1] Undo/Redo
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #9
della Procedura base da vedere in seguito.
Le operazioni sono le stesse del modo Song Job. Vedere
pagina 193.
Undo/Redo non funziona con le operazioni delle voci
“sample”.
[F2] Job dati Note
Premete il pulsante [F2] nello step #3 della Procedura
base (vedi sotto), in modo che appaia sul display
l’elenco dei Job con i dati di nota. Effettuate lo scrolling
del video con il cursore per posizionarvi sul job deside-
rato e premete il pulsante [ENTER] per passare al
display del job selezionato.
Le spiegazioni seguenti si applicano allo step #6 della
Procedura base (vedere sopra).
n
I Job dei dati “Note” nel modo Pattern sono fondamental-
mente gli stessi del modo Song Job. Tuttavia, a differenza
del modo Song Job, i Job dei dati Pattern Note si appli-
cano alle frasi (001 - 256) e ad una gamma selezionata
all’interno della frase (measure : beat : clock).
[F2]-01 Quantize
Vale quanto detto per il modo Song Job. Vedere
pagina 194.
AVVERTENZA
AVVERTENZA
Specificate la phrase e il range (in misure/beat/clock)
sul quale il Job viene applicato.
226
MOTIF Reference
Modo Pattern Job
Reference
Modo Pattern
[F2]-02 Modify Velocity
Come per il modo Song Job. Vedere pagina 195.
[F2]-03 Modify Gate Time
Come per il modo Song Job. Vedere pagina 195.
[F2]-04 Crescendo
Come per il modo Song Job. Vedere pagina 196.
[F2]-05 Transpose
Come per il modo Song Job. Vedere pagina 196.
[F2]-06 Glide
Come per il modo Song Job. Vedere pagina 196.
[F2]-07 Create Roll
Come per il modo Song Job. Vedere pagina 196.
[F2]-08 Sort Chord
Come per il modo Song Job. Vedere pagina 197.
[F2]-09 Separate Chord
Come per il modo Song Job. Vedere pagina 198.
Specificate la phrase e il range (in misure/beat/clock)
sul quale il Job viene applicato.
Specificate la phrase e il range (in misure/beat/clock)
sul quale il Job viene applicato.
Specificate la phrase e il range (in misure/beat/clock)
sul quale il Job viene applicato.
Specificate la phrase e il range (in misure/beat/clock)
sul quale il Job viene applicato.
Specificate la phrase e il range (in misure/beat/clock)
sul quale il Job viene applicato.
Specificate la phrase e il range (in misure/beat/clock)
sul quale il Job viene applicato.
Specificate la phrase e il range (in misure/beat/clock)
sul quale il Job viene applicato.
Specificate la phrase e il range (in misure/beat/clock)
sul quale il Job viene applicato.
227
MOTIF Reference
Modo Pattern Job
Reference
Modo Pattern
[F3] Event Job
Premete il pulsante [F3] allo step #3 della Procedura
base di pagina 225 in modo che sul display appaia
l’elenco Event Job. Effettuate lo scrolling con il cursore
per arrivare al Job desiderato e premete il pulsante
[ENTER] per passare al display del Job selezionato.
Le spiegazioni seguenti si applicano allo step #6 della
Procedura base di pagina 225.
n
Gli Event Job nel modo Pattern sono sostanzialmente gli
stessi del modo Song Job. Tuttavia, a differenza di
quest’ultimo, i Job di Pattern Event si applicano alle
phrase (001 - 256) e ad una gamma selezionata
all’interno della phrase (measure : beat : clock).
[F3]-01 Shift Clock
Come per il modo Song Job. Vedere pagina 198.
[F3]-02 Copy Event
Con questo job si copiano tutti i dati da un range
specificato come sorgente ad una locazione specifi-
cata come destinazione.
• Number Of Times
Specifica il numero di volte che i dati vengono copiati.
Regolazioni 01~99
Quando il Job Copy Event viene eseguito, qualsiasi dato
preesistente nella locazione scelta come Destination verrà
sovrascritto.
[F3]-03 Erase Event
Come per il modo Song Job. Vedere pagina 199.
n
A differenza del modo Song Job, non potete sele-
zionare come tipi di evento “Tempo”, “Scene
Memory” o “Track Mute”.
[F3]-04 Extract Event
Come per il modo Song Job. Vedere pagina 199.
[F3]-05 Create Continuous Data
Come per il modo Song Job. Vedere pagina 199.
n
A differenza del modo Song Job, non potete selezio-
nare come Event Type il parametro “Tempo”.
[F3]-06 Thin Out
Come per il modo Song Job. Vedere pagina 200.
n
A differenza di quanto accade nel modo Song Job,
non potete selezionare come Event Type il parame-
tro “All”.
Specificate la “phrase” e il range (in misure/beat/clock)
su cui il job viene applicato.
Specificate la phrase a cui il
job viene applicato.
Impostate il range (in misure/beat/clock)
da cui i dati verranno copiati.
Specificate la locazione in cui
i dati verranno copiati.
AVVERTENZA
Specificate la phrase e il range (in misure/beat/clock)
sul quale il Job viene applicato.
Specificate la phrase e il range (in misure/beat/clock)
sul quale il Job viene applicato.
Selezionate la phrase di destinazione.
Specificate la phrase e il range (in misure/beat/clock)
sul quale il Job viene applicato.
Specificate la phrase e il range (in misure/beat/clock)
sul quale il Job viene applicato.
228
MOTIF Reference
Modo Pattern Job
Reference
Modo Pattern
[F3]-07 Modify Control Data
Come per il modo Song Job. Vedere pagina 200.
n
A differenza del modo Song Job, qui non potete
selezionare come Event Type il parametro
“Tempo”.
[F3]-08 Beat Stretch
Come nel modo Song Job. Vedere pagina 200.
[F4] Phrase Job
Premete il pulsante [F4] allo step #3 della Procedura
base di pagina 225 in modo che sul display appaia
l’elenco Phrase Job. Con il cursore posizionatevi sul Job
desiderato e premete il pulsante [ENTER] per passare
al display del Job selezionato.
Le spiegazioni seguenti si applicano allo step #6 della
Procedura base di pagina 225.
[F4]-01 Copy Phrase
Questo Job copia una phrase selezionata nella
phrase scelta come destinazione.
Tutti i dati preesistenti nella destinazione dei dati da
copiare verranno sovrascritti.
Non è possibile usare le funzioni Undo/Redo (pagina 225)
per annullare/reinserire un’operazione di copiatura di voci
sample.
n
Quando per i dati della voce sample nello style di
destinazione non vi è memoria disponibile, sul
display appare un messaggio di errore e non ven-
gono copiati i dati di sample voice. In tal caso, usate
il Sample Job 02, che corrisponde a “Delete”, per
eliminare le voci sample non utilizzate, e quindi
riprovate.
[F4]-02 Exchange Phrase
Questo Job cambia o inverte i contenuti di due frasi
specifiche.
n
Se il Job viene applicato alle frasi che usano le sam-
ple voice, queste ultime non vengono scambiate.
[F4]-03 Mix Phrase
Questo Job effettua il mixing di tutti i dati da due
user phrase selezionate (“A” e “B”) e colloca il risul-
tato nella phrase B. Un’utile applicazione di questa
funzione potrebbe essere quella di liberare i dati di
phrase A consentendovi di registrare in essa nuovi
dati.
n
Ricordate che, applicando questo Job alle phrase
con le sample voice, non si effettua il mix di queste
ultime.
Specificate la phrase e il range (in misure/beat/clock)
sul quale il Job viene applicato.
Specificate la phrase e il range (in misure/beat/clock)
sul quale il Job viene applicato.
Selezionate lo style e la phrase da copiare.
(È possibile selezionare anche una phrase Preset.)
Specificate lo style e
la phrase di destinazione.
Quando questo box è spuntato, le voci sample usate dalla phrase
sorgente vengono copiate nello style di destinazione come voci
sample e sono assegnate alla phrase di destinazione.
AVVERTENZA
AVVERTENZA
Frasi target per loperazione Exchange.
Phrase B
Mix Phrase
Phrase B
Phrase A
229
MOTIF Reference
Modo Pattern Job
Reference
Modo Pattern
[F4]-04 Append Phrase
Questo Job attacca una phrase alla fine di un’altra
per crearne una più lunga.
n
Se questo Job viene applicato alle phrase che usano
le sample voice, queste ultime non vengono
aggiunte.
[F4]-05 Split Phrase
Questo Job divide una phrase selezionata in due
phrase separate.
n
Quando Style o Phrase è impostato su “off”, i dati
splittati della Phrase B vengono cancellati.
• Meter
Imposta tale valore per la phrase B dopo l’operazione split..
Impostazioni 1/16~16/16, 1/8~16/8, 1/4~16/4
Il Job sovrascrive su qualsiasi dato preesistente nella
phrase B di destinazione.
n
Se questo Job viene applicato alle phrase che usano
sample voice, queste ultime non verranno splittate.
[F4]-06 Get Phrase From Song
Questo Job copia un segmento dei dati di una traccia
di sequenza da una song nella phrase destinazione
designata.
Il Job sovrascrive su qualsiasi dato preesistente nella
phrase di destinazione.
Undo/Redo (pagina 225) non possono essere usate per
annullare/ripristinare un’operazione di copiatura di sam-
ple voice.
n
Quando nello style di destinazione non vi è memoria
disponibile per i dati della voce sample, sul display
appare un messaggio di errore e i dati della sample
voice non verranno copiati. In tal caso, usate Sample
Job 02 “Delete” per eliminare qualsiasi campione
(sample) non usato, quindi riprovate.
[F4]-07 Put Phrase To Song
Questo Job copia una user phrase selezionata in
un’area specifica di una song selezionata.
Questo Job sovrascrive su qualsiasi dato preesistente nella
traccia di destinazione.
Undo/Redo (pagina 225) non possono essere usate per
annullare/ripristinare un’operazione di copiatura di sam-
ple voice.
n
Quando nella song di destinazione non vi è memoria
disponibile per i dati della voce sample, sul display
appare un messaggio di errore e i dati della sample
voice non verranno copiati. In tal caso, usate Sample
Job 02 “Delete” per eliminare qualsiasi campione
(sample) non usato, quindi riprovate.
Phrase B
Append Phrase
Phrase A
La Phrase A viene divisa nello Split Point
(il numero della misura impostata nel display sopra indicato).
Phrase A
Phrase B
Phrase A
AVVERTENZA
Quando questo box è spuntato, le sample voice usate dalla traccia
sorgente vengono copiate nello style di destinazione come sample voice
e vengono assegnate alla phrase di destinazione. Questo parametro non
ha effetto quando la traccia sorgente non utilizza voci sample.
Song, traccia e range di misure
sorgente da copiare.
Phrase destinazione
AVVERTENZA
AVVERTENZA
Phrase destinazione
Quando questo box è spuntato, le sample voice usate dalla traccia
sorgente vengono copiate nello style di destinazione come sample voice e
vengono assegnate alla phrase di destinazione. Questo parametro non ha
effetto quando la traccia sorgente non utilizza voci sample.
Song, traccia e range di misure
sorgente da copiare.
AVVERTENZA
AVVERTENZA
230
MOTIF Reference
Modo Pattern Job
Reference
Modo Pattern
[F4]-08 Clear Phrase
Questo Job elimina tutti i dati dalla phrase selezio-
nata.
Undo/Redo (pagina 225) non possono essere utilizzate per
annullare/ripristinare un’operazione Delete Sample.
[F4]-09 Phrase Name
Operazione base (pagina 75)
Questo Job vi permette di assegnare un nome (per
un massimo di otto caratteri) alla phrase selezio-
nata.
Vedere “Operazioni base” a pagina 75.
[F5] Track Job
Premete il pulsante [F5] allo step #3 della Procedura
base di pagina 225 in modo che sul display appaia
l’elenco Track Job. Posizionatevi con il cursore sul Job
desiderato e premete il pulsante [ENTER] per passare
al display del Job selezionato.
Le spiegazioni seguenti si applicano allo step #6 della
Procedura base di pagina 225.
[F5]-01 Copy Track
Questo Job copia tutti i dati del tipo selezionato
dalla traccia specificata come sorgente in quella spe-
cificata come destinazione.
Come per il modo Song Job. Vedere pagina 202.
[F5]-02 Exchange Track
Questo Job cambia o inverte il tipo specificato di
dati fra due tracce determinate nello style e nella
section correnti.
Come per il modo Song Job. Vedere pagina 202.
[F5]-03 Clear Track
Questo Job elimina tutti i dati del tipo selezionato
dalla traccia pattern selezionata.
Come per il modo Song Job. Vedere pagina 202.
[F5]-04 Normalize Play Effect
Questo Job riscrive i dati nella traccia selezionata in
modo che incorpori le regolazioni correnti Grid
Groove.
Come per il modo Song Job. Vedere pagina 203.
Phrase da eliminare
Quando questo box è spuntato, vengono eliminati i dati del
campione (sample) assegnati alla phrase selezionata. Questo
parametro non ha effetto se la phrase selezionata non usa
alcuna sample voice.
AVVERTENZA
Tipi di dati da copiare
Style, section e traccia sorgente
Style, section e traccia di destinazione
Tracce target per l'operazione Exchange
Tipi di dati da scambiare
Tipo di dati da cancellare
Section e traccia da cui i dati devono essere cancellati
231
MOTIF Reference
Modo Pattern Job
Reference
Modo Pattern
[F5]-05 Divide Drum Track
Separa gli eventi di nota in una performance
“drum” assegnata ad una traccia specifica e colloca
le note in tracce separate di strumenti drum diffe-
renti (tracce da 1 a 8).
Un’utile applicazione di questa funzione potrebbe
essere l’impiego di Quantize (pagina 225) e Shift
Clock (pagina 227) per regolare indipendentemente
la tempistica di differenti parti drum nel ritmo, per
modificarla e creare un feeling sonoro più naturale.
Come nel modo Song Job. Vedere pagina 203.
[F6] Pattern Job
Premete il pulsante [F6] nello step #3 della Procedura
base di pagina 225 in modo che sul display appaia
l’elenco Pattern Job. Con il cursore posizionatevi sul
job desiderato e premete il pulsante [ENTER] per pas-
sare al display del Job selezionato.
Le spiegazioni seguenti si applicano allo step #6 della
Procedura base di pagina 225.
[F6]-01 Copy Pattern
Questo Job consente di copiare tutti i dati da un pat-
tern sorgente selezionato in un pattern di destina-
zione.
Undo/Redo (pagina 225) non possono essere usate per
un’operazione di copiatura di una voce sample.
[F6]-02 Append Pattern
Attacca un pattern alla fine di un altro per crearne
uno più lungo con tutte e 16 le tracce.
n
Quando è spuntata la casella KEEP ORIGINAL
PHRASE, questo Job richiede un numero doppio di
user phrase vuote come numero di tracce conte-
nenti dati in cui memorizzare i dati di phrase
aggiunti. Se le phrase richieste non sono disponibili
appare il messaggio di allarme e il Job verrà
sospeso. In tal caso, usate il Job Clear Phrase
(pagina 230) per eliminare le frasi non utilizzate e
riprovate.
n
Se questo job viene applicato a pattern che utiliz-
zano sample voice, queste ultime non verranno
aggiunte.
n
Se la lunghezza del pattern diventa superiore a 256
misure a seguito del Job Append Pattern, verrà
visualizzato un messaggio di errore e il Job verrà
sospeso.
[F6]-03 Split Pattern
Questo Job suddivide un pattern selezionato (tutti i
dati delle 16 tracce) in due pattern.
Style e section sorgente Style e section di destinazione
Quando questa casella è spuntata, le sample
voice (se incluse nello style sorgente) vengono
copiate nello style di destinazione.
Se è spuntata questa casella, le Preset Phrase (se incluse nello
style sorgente) vengono copiate nella User Phrase.
AVVERTENZA
Pattern sorgente
(style e section)
Pattern destinazione
(style e section)
Quando questo box è spuntato, i dati di pattern Destination
originali vengono conservati in memoria assieme con quelli
appena aggiunti. Se il box non è spuntato, il pattern di
destinazione originale viene cancellato e sostituito dai dati
appena creati. Se questo box è spuntato, le Sample Voice (se
incluse nello Style sorgente) vengono copiate nello Style di
destinazione.
Dopo loperazione Split Pattern, la parte del pattern prima
dello Split Point specificato resta e quella che lo segue
verrà spostata nel pattern di destinazione.
Pattern destinazione
(style e section)
Pattern sorgente
(style e section)
Quando questo box è spuntato, i dati del pattern sorgente
originale vengono conservati in memoria assieme con i dati di
pattern appena aggiunti. Se il box non è spuntato, la parte split
del pattern sorgente originale viene cancellata e spostata nel
pattern di destinazione.
232
MOTIF Reference
Modo Pattern Mixing
Reference
Modo Pattern
Il job sovrascrive sui dati preesistenti nel pattern di desti-
nazione.
n
Quando è spuntata la casella KEEP ORIGINAL
PHRASE, questo Job richiede un numero doppio di
user phrase vuote come numero di tracce conte-
nenti dati in cui memorizzare i dati di phrase
aggiunti. Se le phrase richieste non sono disponibili
appare il messaggio di allarme e il Job verrà
sospeso. In tal caso, usate il Job Clear Phrase
(pagina 230) per eliminare le frasi non utilizzate e
riprovate.
[F6]-04 Clear Pattern
Questo job elimina tutti i dati dal pattern selezio-
nato o da tutti i pattern.
[F6]-05 Style Name
Operazioni base (pagina 75)
Questo Job vi consente di assegnare un nome allo
style selezionato.
Vedere “Operazioni base” a pagina 75.
Modo Pattern Mixing
In questo modo operativo, potete impostare e salvare i
dati di mixing per i vostri pattern ed impostare vari
parametri per le parti del generatore di suono —
inclusa la voce desiderata nonché il suo livello, il pan,
l’EQ, gli effetti ed altre regolazioni.
Il diagramma seguente chiarisce come il modo Pattern
Mixing influenza le parti del generatore di suono e
come viene influenzato da altri elementi.
I parametri Pattern Mixing in effetti non sono parte dei
dati del pattern, ma piuttosto sono regolazioni che
riguardano il generatore di suono, che riesegue i dati di
pattern. Pertanto, le regolazioni dei parametri Pattern
Mixing non vengono registrate nelle tracce pattern.
Anche se i modi differiscono, le operazioni e i parame-
tri effettivi di Pattern Mixing sono gli stessi del modo
Song Mixing. Vedere pagina 205.
AVVERTENZA
Pattern (style e section) da cancellare
Blocco del sequencer
Blocco del
generatore
di suono
Generatore di suono
Dati di pattern
Pattern Mixing
I dati MIDI da dispositivi
esterni influenzano le
regolazioni di Pattern
Mixing.
Lediting nel modo
Pattern Mixing
determina le
regolazioni di Pattern
Mixing.
Il playback dei dati di pattern influenza
le regolazioni di Pattern Mixing.
233
MOTIF Reference
Albero delle funzioni
Reference
Modo Sampling
Modo Sampling
Struttura base (pagina 58)
Albero delle funzioni
Questa sezione è dedicata al modo Sampling (campionamento). Per vedere come esso si rapporta all’intera struttura
del MOTIF e agli altri suoi modi e funzioni, vedete il prospetto semplificato a pagina 30 “Struttura base”.
Il prospetto seguente mostra in dettaglio tutti i menù di display e i gruppi di parametri dei modi Sampling — dandovi
una rapida e facile panoramica delle funzioni del MOTIF relative al campionamento.
Le parentesi intorno ad una parola o ad una frase (ad esempio [F1]) indicano nomi di un pulsante specifico o opera-
zioni sul pannello.
[INFORMATION] SAMPLE
[SAMPLE] SAMPLE REC SETUP
[F1] DESTINATION
[F2] SOURCE
[F6] SAMPLE RECORD
[F6] SAMPLE RECORDING
RECORDING (Slice+Seq)
[AFTER COMPLETING RECORDING]
[F1] TRIM
[INFO] TRIM INFORMATION
[SF1] AUDITION
[SF3] START=LOOP
[SF4] GET TEMPO
[SF5] EXTRACT
[F5] ZOOM OUT
[F6] ZOOM IN
[F2] SLICE
RECORDING (Sample, Sample+Note)
[F6] SAMPLE REC SETUP
[EDIT] SAMPLE EDIT
[F1] KEYBANK SELECT
[F2] TRIM
[INFO] TRIM INFO
[SF1] AUDITION
[SF3] START=LOOP
[SF4] GET TEMPO
[SF5] EXTRACT
[F5] ZOOM OUT
[F6] ZOOM IN
[F3] PARAMETER
[F4] RANGE
[JOB] SAMPLE JOB
[F1] KEYBANK JOB LIST
COPY
DELETE
EXTRACT
MOVE
NORMALIZE
TIME-STRETCH
CONVERT PITCH
FADE IN/OUT
CONVERT FREQUENCY
STEREO TO MONO
LOOP-REMIX
SLICE
[F2] WAVEFORM JOB LIST
COPY
DELETE
TRANSPOSE
NAME
[F3] OTHER JOB LIST
CLEAN UP MEMORY
OPTIMIZE MEMORY
DELETE ALL
CONVERT TO DRUM VOICE (User Drum Voice Number, Name)
[SAMPLE]
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 276
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 235
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 235
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 236
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 234
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 234
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 236
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 237
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 237
. . . . . . . . P. 238
. . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 238
. . . . . . . . . . . . . . . P. 238
. . . . . . . . . . . . . . . . P. 238
. . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 238
. . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 238
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 238
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 238
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 236
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 237
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 240
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. . . . . . . . . . . . . . P. 248
234
MOTIF Reference
Modo Sampling Record
Reference
Modo Sampling
Modo Sampling Record
Operazione base (pagina 58)
In questo modo, potete registrare i suoni sul MOTIF
(per esempio la vostra voce, una chitarra o i suoni da
un CD), editarli ed usarli per creare delle speciali voci
Sample che potete eseguire dalla tastiera. Oppure, se
entrate in questo modo dal modo Song o Pattern, i
suoni che voi registrate possono essere assegnati alle
tracce ed eseguiti automaticamente con la song o con il
pattern. Inoltre, usando la funzione Resampling
(ricampionamento), potete creare nuovi campioni dai
vostri editing o creare campioni dai suoni stessi del
MOTIF.
Dati creati mediante campiona-
mento
A prescindere dal modo, i dati grezzi campionati sono
gli stessi. Tuttavia, i vari parametri differiscono in base
al modo o alle regolazioni particolari. Vedere a pagina
59 i dettagli riguardanti i generi di dati creati nella fun-
zione Sampling.
Procedura base
1
Per usare un microfono o una sorgente audio
esterna, eseguite gli appropriati collegamenti. Per i
dettagli, vedere a pagina 23 “Ingresso analogico e
ingresso digitale”.
n
Se intendete usare il suono del MOTIF come sor-
gente per la registrazione (con la funzione Resam-
pling) lo step #1 non è necessario.
2
In base al modo di utilizzo del campione da voi cre-
ato, esistono due modi per procedere:
• Per creare una voce normale (User) —
Entrate nel modo Voice o Performance. Per utilizzare il
suono del MOTIF come sorgente di registrazione (con la
funzione Resampling) selezionate la voce o la performance
desiderata.
• Per creare una traccia Sample in una song o
in un pattern —
Entrate nel modo Song o Pattern e selezionate la song o il
pattern desiderati.
3
Premete il pulsante [INTEGRATED SAMPLING]
per richiamare il display Setup nel modo Sampling
Record. (Si accende l’indicatore.)
n
Anche quando entrate nel modo Sampling Record,
rimane acceso l’indicatore del pulsante del modo
precedente, consentendovi di confermare da quale
modo siete entrati.
4
Premete il pulsante [F1] ed impostate per il cam-
pione i parametri relativi alla destinazione. Questi
parametri determinano la posizione della memoria
in cui il campione verrà registrato e alla quale
verrà assegnato.
n
Quando entrate nel modo Sampling Record prove-
nendo dal modo Voice/Performance, il campione
registrato viene automaticamente memorizzato nella
voce Waveform e User impostata in questo display.
n
Quando entrate nel modo Sampling Record prove-
nendo dal modo Song/Pattern, il campione registrato
viene automaticamente memorizzato nella traccia
impostata in questo display come una voce Sample.
5
Premete il pulsante [F2] ed impostate per
l’ingresso audio i parametri relativi alla sorgente.
6
Premete il pulsante [F6] per passare al display
standby di Sampling ed impostate il modo Trigger,
che appare su questo display.
7
Premete nuovamente il pulsante [F6] per dare ini-
zio al campionamento e suonate la sorgente
d’ingresso al tempo appropriato. Come e quando
dovreste suonare la sorgente dipende dalle regola-
zioni effettuate allo step #5 sopra riportato (e
descritto a pagina 236) e in base al processo utiliz-
zato (descritto brevemente qui sotto).
• Quando la sorgente (source) è impostata su
A/D” o “digital”:
Per la registrazione del campione può essere usato uno
qualsiasi dei seguenti terminali/prese di ingresso audio del
MOTIF.
- Jack A/D INPUT
- Terminali mLAN (quando è stata installa mLAN8E
opzionale).
- Jack DIGITAL IN (quando è stata installata la scheda
opzionale AIEB2)
- Jack OPTICAL IN (quando è stata installata la scheda
opzionale AIEB2)
• Se la sorgente (source) è impostata su “resample”:
Può essere registrato come un campione il suono generato
dal MOTIF stesso (playback di Song/Pattern o una perfor-
mance sulla tastiera).
Come in pratica abbia inizio il campionamento
dipende dal modo Trigger (di attivazione) impo-
stato allo step #6 sopra specificato (e descritto a
pagina 237) nonché dal procedimento usato (che
descriviamo qui brevemente) .
Quando il modo Trigger
è impostato su “Manual”:
Quando il modo Trigger
è impostato su “Level”:
Standby di campionamento Standby di campionamento
Il campionamento ha inizio
Inizio campionamento
Trigger (attivazione) in attesa
Premete il pulsante [F6]. Premete il pulsante [F6].
Quando il livello del segnale
di ingresso supera il livello
di Trigger, ha inizio il
campionamento.
235
MOTIF Reference
Modo Sampling Record
Reference
Modo Sampling
8
Bloccate il campionamento seguendo le istruzioni
sopra indicate e fermate il playback della sorgente
di registrazione.
9
Impostate i parametri Slice come necessario— se
avete attivato il modo Sampling Record dal modo
Song/Pattern e avete impostato il tipo di Sampling
su “slice + seq” allo step #5 sopra riportato.
10
Salvate il campione registrato su una memory
card o su un dispositivo di immagazzinamento dati
SCSI come una Waveform, una voce User o una
voce Sample.
I dati della phrase registrata (editata) risiedono tempora-
neamente nella memoria DRAM (pagina 64). Poiché que-
sti dati vanno perduti quando si spegne lo strumento,
dovreste sempre salvare i dati residenti nella DRAM su
una memory card o su un dispositivo SCSI esterno prima
di spegnere.
• Le operazioni corrispondenti agli step da #4 a 9
sono spiegate qui di seguito.
• Per i dettagli sullo step #10, fate riferimento al
“Modo File” a pagina 264.
Preparazione al Sampling
Le spiegazioni qui riportate si applicano agli step #4 e
#5 della Procedura base di pagina 234.
[F1] Impostazioni di Sampling
Destination
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #4
della Procedura base di pagina 234.
Quando si entra nel modo Sampling dal modo
Voice/Performance
n
Il MOTIF può trasferire i dati di “wave” da e su un com-
puter (con il software TWE”, solo quando è richiamato
questo display.
• Waveform
Determina il numero della forma d’onda a cui è assegnato
il campione (sample) registrato.
Regolazioni 001~256
• Keybank
Determina il numero della nota situata al centro del Key
Bank.
Impostazioni C-2 ~G8
n
Per i dettagli circa la Waveform e Key Bank, vedere
pagina 60.
• Part
Determina la parte della performance a cui è assegnato il
sample (o campione) registrato. Ciò è disponibile soltanto
se si entra nel modo Sampling provenendo dal modo Per-
formance.
Regolazioni off, 1~ 4
• Voice
Il sample (o campione) registrato può essere memorizzato
come una voce User Normal. Questo parametro determina
un numero di voice User Normal alla quale viene asse-
gnato il campione registrato.
Regolazioni off, 1~128
n
Quando è impostato su “off”, viene creata solo una
Waveform (o forma d’onda); il sample (campione)
non è memorizzato come una voce User. Esso
viene memorizzato nella forma d’onda con il
numero più basso disponibile. Se desiderate ascol-
tare il nuovo campione e assegnarlo successiva-
mente ad una voce User, passate al display
Element Oscillator ([F1] - [SF1]) nel modo Voice
Edit e cercate le Waveform User per trovare il cam-
pione. Per i dettagli, vedere pagina 135.
Quando entrate nel modo Sampling dal modo
Song/Pattern
• Track
Determina il numero della traccia a cui viene assegnato il
campione registrato.
Regolazioni 1~16
• Keybank
Determina il numero di nota situata al centro del Key
Bank. Questo parametro è disponibile soltanto se il tipo di
Sampling è impostato su “sample” o “sample + note” (nel
parametro Type sotto riportato).
Impostazioni C-2~G8
Quando il modo Trigger è impostato su “Meas”:
Standby del campionamento
Il campionamento si arresta
Inizio campionamento
Attesa del Punch-in
Premete il pulsante [F6].
Fate partire il playback della song o del pattern.
Quando viene raggiunta l’appropriata misura per
il Punch-in, il campionamento ha inizio.
Quando viene raggiunta la misura appropriata per
il Punch-out, il campionamento si arresta.
Altrimenti, per bloccare il campionamento,
premete il pulsante [F6].
AVVERTENZA
236
MOTIF Reference
Modo Sampling Record
Reference
Modo Sampling
[F2] Regolazioni di Sampling Source
Queste spiegazioni si applicano allo step #5 della Proce-
dura base di pagina 234.
• Type
Determina il tipo di campionamento. Quando si entra nel
modo Sampling dal modo Song/Pattern, i dati creati
mediante il campionamento variano secondo questa impo-
stazione. Ricordate che questo parametro è fissato su “sam-
ple” quando si entra nel modo Sampling dal modo Voice/
Performance.
Impostazioni sample, sample + note, slice + seq
sample
Vengono creati soltanto i dati sample (wave).
sample + note
Oltre ai dati sample, vengono creati gli appropriati dati di
nota per l’esecuzione del campione e vengono registrati
nella traccia specificata.
slice + seq
Il sample (o campione) registrato è automaticamente sud-
diviso in “fette” e queste vengono assegnate a note succes-
sive sulla tastiera. Queste note sono quindi disposte in dati
di sequenza (per la traccia specificata) per il playback.
Ciò è particolarmente utile per i campioni del ritmo. Per
esempio, se avete registrato una parte drum, ogni beat (o
movimento) del ritmo viene convertito in una “fetta” sepa-
rata ed una nota separata, e le note vengono realizzate in
una sequenza. In questo modo, effettuando il playback dei
dati di sequenza si suona l’intero sample (o campione) del
ritmo. Il vantaggio in tal caso consiste nel fatto che potete
regolare il tempo del sequencer entro un vasto range e
tenere ancora il ritmo perfettamente sincronizzato con le
altre tracce.
n
Impostazioni dettagliate (divisione tempo, numero
misura ecc.) vengono specificate nel display Slice,
dopo il campionamento.
• Source
Determina la sorgente di registrazione.
Impostazioni
A/D
L’audio analogico dalle prese A/D INPUT o terminale
mLAN (con mLAN8E opzionale) viene riconosciuto come
sorgente di registrazione.
resample
Il segnale (già preset wave o sample registrato) emesso
dalle prese OUTPUT del MOTIF viene riconosciuto come
sorgente di registrazione e “ricampionato”.
Digital
L’audio digitale dal terminale DIGITAL IN o OPTICAL IN
(con la scheda opzionale AIEB2) viene riconosciuto come
sorgente di registrazione.
• Mono/Stereo
Determina se i nuovi campioni verranno registrati come
campioni stereo o mono.
Impostazioni
monoL
Il segnale del canale L (sinistro) verrà registrato come un
campione mono.
monoR
Il segnale R (destro) verrà registrato come un campione mono.
monoL+R
I segnali del canale L e del canale R saranno miscelati e
registrati come un campione mono.
stereo
Verrà registrato un campione stereo.
• Frequency (frequenza di campionamento)
Specifica la frequenza di campionamento. La velocità con cui
vengono effettuate le letture digitali viene definita frequenza
di campionamento. Frequenze di campionamento più alte
comportano una migliore qualità del suono.
Impostazioni
44.1k (44.1 kHz), 22kLo (22.05 kHz Lo-Fi), 11kLo
(11.025 kHz Lo-Fi), 5kLo (5.5125 kHz Lo-Fi)
n
Quando la sorgente (source) è impostata su A/D e
il terminale mLAN è usato come un ingresso analo-
gico, la frequenza è fissa su 44.1 kHz e non può
essere cambiata.
n
Su impostazioni diverse da 44.1 kHz o altro, il
suono monitorato durante la registrazione può
essere differente da quello registrato, secondo il
segnale della sorgente (source).
Voce Sample
Assegnati ad
un tasto specifico
Dati di sequenza
Fixed to C-2

Fisso su C-2
Voce Sample
Assegnati ad
un tasto specifico
Dati di sequenza
Fisso su C-2

237
MOTIF Reference
Modo Sampling Record
Reference
Modo Sampling
Standby di Sampling
Le spiegazioni seguenti si applicano allo step #6 della
Procedura base di pagina 234.
• TriggerMode
Specifica il metodo con cui viene attivato il campiona-
mento.
Impostazioni
level
Il campionamento inizia non appena viene ricevuto il
segnale di ingresso che supera il livello di attivazione speci-
ficato dopo che è stato premuto il pulsante [F6] (START).
Quando è selezionato, dovrete anche impostare il Trigger
Level (0~127).
meas
È disponibile soltanto quando si entra nel modo Sampling
dal modo Song/Pattern e dovrebbe essere impostato
insieme alla misura di Punch-in/out.
Dopo che è stato premuto il pulsante [F6] (START), il
campionamento inizia nella misura di Punch-in specificata
e finisce con la misura specificata per il Punch-out. Il cam-
pionamento si arresta anche se Song/Pattern viene bloc-
cato premendo il pulsante [
].
manual
Il campionamento ha inizio non appena viene premuto il
pulsante [F6] (START), qualunque sia la condizione di
playback di Song/Pattern.
• RecMonitor (Recording Monitor)
Determina il livello di uscita del monitor per il segnale
immesso.
Questo segnale del monitor viene emesso dalle prese PHO-
NES o OUTPUT R ed L/MONO. Non ha alcun effetto sul
livello di registrazione.
Regolazioni 0~127
• RecGain (Recording Gain)
Determina il guadagno per la registrazione in fase di
ricampionamento.
Questo parametro è disponibile soltanto se Source è impo-
stato su “resample”.
Regolazioni -12dB~+12dB
Attesa per l’attivazione (Trigger)
Il display seguente si applica allo step #7 della Proce-
dura base di pagina 234. È disponibile quando il modo
Trigger è impostato su “level”. In questo caso, la regi-
strazione del campione (o sample) è in standby, in
attesa che il segnale di ingresso superi il livello di Trig-
ger (Trigger level).
Attesa di Punch-in
Il display seguente si applica allo step #7 della Proce-
dura base di pagina 234.
Esso è disponibile quando si entra nel modo Sampling
provenendo dal modo Song/Pattern e quando il modo
Trigger è impostato su “meas”. In questo caso, la regi-
strazione del campione è in standby, in attesa che il
playback di song/pattern raggiunga la misura specifica
per il Punch-in.
Impostazione di Slice dopo il
campionamento
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #9
della Procedura base di pagina 235.
Se siete entrati nel modo Sampling Record per il modo
Song o Pattern e avete impostato il tipo di campiona-
mento su “slice + seq”, dovreste impostare i seguenti
parametri relativi a Slice.
[F1] Trim
La funzione trim rende possibile specificare i punti di
inizio e fine da eseguire in playback con un campione o
sample intero. Potete eliminare i dati del campione non
necessari (situati prima del punto di Start e dopo il
punto di End premendo il pulsante [SF5] (funzione
Extract). Questa funzione è particolarmente utile per
la creazione di drum loop, poiché vi aiuta ad isolare sol-
tanto i beat o movimenti di cui avete bisogno per il
loop. Potete specificare anche il “tempo” per il range
del playback ripetuto, per determinarne il beat o movi-
mento.
Indica che il MOTIF è nel modo Sampling Standby.
Indica che la registrazione del campione
sta aspettando un segnale di livello appropriato.
Indica che la registrazione del campione
è in attesa di un segnale di livello appropriato.
238
MOTIF Reference
Modo Sampling Record
Reference
Modo Sampling
• Start (Start Point)
Determina il punto di Start per il playback del campione.
• Loop (Loop Start Point)
Determina il punto Top del playback del loop (il punto
cioè in cui il loop ha inizio) all’intero del range dell’intero
sample (o campione).
• End (End Point)
Determina il punto End del playback del loop all’interno
del range dell’intero campione.
• Beat
Il Beat del range dal punto Loop Start fino al punto End
viene visualizzato automaticamente secondo le altre rego-
lazioni dei parametri. Viene solo visualizzato e non può
essere cambiato.
Se usate la funzione GET TMP (Get Tempo) premendo il
pulsante [SF4], questo valore Beat viene cambiato automa-
ticamente per adattarsi al tempo “estratto”.
• (Tempo)
Eseguite l’operazione GET TMP (Get Tempo) premendo il
pulsante [SF4] per calcolare il tempo quando il playback
dei dati del campione del range dal punto Loop Start fino al
punto di End viene trattato come una sola misura. Il risul-
tato del calcolo appare qui.
Potete cambiare il tempo anche usando i pulsanti [INC/
YES] e [DEC/NO] oppure il dial dei dati.
[F2] Slice
Questa potente caratteristica vi permette di dividere
automaticamente il campione registrato in “fette” sepa-
rate. Queste fette vengono assegnate a note successive e
disposte come dati di sequenza. Ciò in pratica vi per-
mette di ricreare il campione originale suonandone in
ordine in playback le sue “fette” o porzioni, a qualsiasi
velocità — in maniera perfetta per adattarsi ai cam-
pioni di differenti tempi originali. Ciò è utile anche per
i campioni melodici, come parti di basso, poiché vi per-
mette di effettuare il playback del campione a qualsiasi
velocità di esecuzione senza dover cambiare il pitch
globale.
n
È necessario regolare accuratamente la lunghezza
del campione prima di eseguire l’operazione
“Slice”. Usate il pulsante [SF1] (AUDITION) nel
display Trim per ripetere ciclicamente il campione
(loop) e impostare con precisione i punti di Start e
End, come richiesto.
• Type (tipo di Slice)
Specifica come viene “suddiviso” il sample (o campione), e
determina fino ad un certo punto il risultato della qualità del
suono. Selezionate il tipo che si adatta di più alla frase originale.
Impostazioni
beat1~3
Questo tipo di slice è adatto per le frasi percussive come
batterie o basso con attacco veloce e decadimento breve.
Sono previste tre variazioni.
phrase1~4
Ideale per frasi che contengono piatti e altri strumenti con
un lungo decadimento. Sono previste quattro variazioni.
quick
Qualunque sia il contenuto della frase, il campione è diviso
nelle sub-divisioni specificate per la nota. Il numero di “slice”
o divisioni per misure è calcolato moltiplicando il numeratore
del parametro Meter (time signature, ad esempio 4/4, 3/4
ecc.) per il denominatore del parametro SubDivide.
n
Per consigli utili circa il parametro del tipo di Slice,
per poter far sì che funzioni per differenti cam-
pioni, vedere “Suggerimenti per l’impiego dei tipi
di Slice” a pagina 239.
• Measure
Determina il numero di misure nel campione da “suddivi-
dere”.
Quando l’operazione “slice” viene eseguita, vengono creati
i dati di sequenza corrispondenti al numero specificato di
misure. I dati di sequenza vengono creati dall’inizio della
misura successiva al punto in cui parte il campionamento.
Regolazioni 1~8
• Meter
Specifica la divisione del tempo (o time signature) del cam-
pione. L’impostazione qui riportata è l’unità base per
“slice”.
Impostazioni 1/16 ~ 16/16, 1/8 ~ 16/8, 1/4 ~ 8/4
n
La massima risoluzione di slice per i campioni ste-
reo è 64 slice e per i campioni mono 128 slice.
Premete i pulsanti [F5] ed [F6]
per effettuare lo zoom in e out
del display wave.
Tempo
Premete il pulsante
[SF1] per suonare il
campione registrato
secondo le regolazioni
di questo display.
Eliminate tutti i dati del campione
non necessari (situati prima del
punto di Start e dopo il punto di
End) premendo il pulsante [SF5].
Premete il pulsante [SF2] in
modo che lindirizzo del punto
di Start venga cambiato in
quello del punto di Loop Start.
Premete il pulsante [SF4] per calcolare il tempo/beat
quando il playback dei dati Sample del range che va
dal punto Loop Start al punto End viene trattato
come ununica misura. Il risultato del calcolo appare
a sinistra in questo display.
Premete il pulsante [F5] per
ritornare al display Sampling Setup
senza memorizzare il risultato.
Premete il pulsante [F6] per memorizzare il risultato
delloperazione Slice e ritornare al display Sampling Setup.
Potete ascoltare e
confermare i campioni
affettati premendo il
pulsante [SF1].
Premete il pulsante [ENTER]. (Sul
display appare un messaggio che chiede
la vostra conferma.) Premete il pulsante
[INC/YES] per confermare loperazione
Slice.
239
MOTIF Reference
Modo Sampling Record
Reference
Modo Sampling
• SubDivide
Il parametro Meter imposta l’unità base per slice e Sub
Divide specifica anche una risoluzione più fine per le frasi
che contengono regioni con note più brevi.
Ad esempio, per la frase seguente, Meter dovrebbe essere
impostato su 4/4 e Sub Divide su 1/2.
Impostazioni
Quando Meter è impostato su 1 ~ 8/4:
nota da quarto (1/1), nota da un ottavo (1/2), terzina di
note da un ottavo (1/3), nota da un sedicesimo (1/4), ter-
zina di nota da un sedicesimo (1/6), nota da un trentadue-
simo (1/8), terzina di note da un trentaduesimo (1/12)
Quando Meter è impostato su 1 ~ 16/8:
nota da un ottavo (1/1), nota da un sedicesimo (1/2), ter-
zina di note da un sedicesimo (1/3), nota da un trentadue-
simo (1/4), terzina di note da un trentaduesimo (1/6)
Quando Meter è impostato su 1 ~ 16/16:
nota da un sedicesimo (1/1), nota da un trentaduesimo
(1/2), terzina di note da un trentaduesimo (1/3)
n
Questo parametro non ha effetto se il parametro
Slice Type è impostato su beat 1~2 o più veloce.
n
La massima risoluzione di “slice” per i campioni
stereo è di 64, mentre per i campioni mono è 128.
• Sens (Envelope Sensitivity)
Questo parametro regola ulteriormente le sub-divisioni
specificate dal parametro SubDivide. Valori più alti com-
portano una risoluzione più alta, consentendo la rileva-
zione e la suddivisione di note più brevi e dei suoni anche
più piccoli.
Usate la funzione Audition (premete [SF1]) per ascoltare i
risultati e, se non siete soddisfatti, cambiate l’impostazione
e riprovate.
Regolazioni 1~5
n
Questo parametro non ha effetto quando per slice
type viene selezionata l’opzione “quick”.
Suggerimenti per l’impiego dei tipi di Slice
Suddivisione di frasi percussive che hanno
decadimenti brevi
Innanzitutto, provate ad adottare per l’operazione
slice l’opzione “beat 1”.
• Se il risultato ha un attacco debole o se vi sembra che
le porzioni release della frase si sovrappongano, ripro-
vate con “beat 2”. Provate a regolare la sensibilità di
inviluppo (envelope sensitivity) per un controllo più
accurato.
• Se dopo aver usato “beat 1” le porzioni di attacco si
sovrappongono e il senso ritmico globale è impove-
rito, riprovate con “beat 3”. Usate il parametro Sub
Divide per regolare la risoluzione di “slice” e appor-
tate le regolazioni finali con il parametro Envelope
Sensitivity.
Suddivisione di frasi che hanno decadimenti
lunghi
Innanzitutto, provate ad effettuare l’operazione
usando l’opzione “phrase 1”.
• Se il risultato ha un attacco debole oppure le porzioni
release della phrase sembra che si sovrappongano, pro-
vate con “phrase 2”. Usate il parametro SubDivide per
regolare la risoluzione di “slice” e apportate le regola-
zioni finali con il parametro Envelope Sensitivity.
• Se dopo aver usato “phrase 1” i punti fra le slice o
divisioni risultano grezzi e il risultato globale è “zop-
picante”, provate ancora con “phrase 3” e impostate
SubDivide su una risoluzione più fine. Apportate le
regolazioni finali con il parametro Envelope Sensiti-
vity. Solitamente “phrase 3” è più adatto per archi o
ottoni sostenuti, suonati senza vibrato — in altre
parole, con il pitch che rimane costante. Può anche
produrre degli effetti tipo echo quando è applicato a
frasi percussive con decadimento breve.
• Se dopo aver usato “phrase 1” i punti fra le slice o divi-
sioni sono ancora grezzi ed il risultato è carente, provate
con “phrase 4” e impostate SubDivide su una risolu-
zione più fine. Effettuate le regolazioni finali con il para-
metro Envelope Sensitivity. L’impostazione “phrase 4” è
di solito la migliore per i suoni di tipo archi o ottoni con
sustain e vibrato, nonché per frasi vocali.
Wave Memory richiesta per le operazioni
Slice
Le porzioni di dati delle singole wave create mediante le
operazioni slice richiedono all’incirca 1,5 volte la memo-
ria originale poiché una sezione “di coda” viene aggiunta
automaticamente e le sezioni fade-in e fade-out vengono
create automaticamente all’inizio e alla fine dei dati della
wave o forma d’onda. Ciò vi aiuta a mantenere la mas-
sima qualità del suono quando si aumenta il BPM, e ciò
produce delle connessioni più uniformi fra le suddivisioni
o slice (quando è selezionato il tipo di slice QUICK non
viene creata una sezione tail (o coda).
Per i calcoli di sintesi eseguiti per ciascuna operazione
slice è richiesta un’area di memoria per l’elaborazione,
nonché memoria sufficiente per contenere le forme
d’onda complete. Quando la frequenza di campiona-
mento è 44.1 kHz, la quantità approssimativa di memo-
ria (espressa in kilobyte) richiesta per ciascun tipo di
slice viene elencata qui di seguito.
Forma d'onda
originale
Forma d'on-
da suddivisa
(slice)
Sezione
di coda
Sezione Fade
240
MOTIF Reference
Modo Sampling Edit
Reference
Modo Sampling
BEAT1 : dim. wave originale
X
N + (0.3
X
numero di slice)
BEAT2 : dim. wave originale
X
N + (0.2
X
numero di slice)
BEAT3 : dim. wave originale
X
N + (0.3
X
numero di slice)
PHRASE1 : dim. wave originale
X
N + (5.8
X
numero di slice)
PHRASE2 : dim. wave originale
X
N + (1.4
X
numero di slice)
PHRASE3 : dim. wave originale
X
N + (0.4
X
numero di slice)
PHRASE4 : dim. wave originale
X
N + (1.4
X
numero di slice)
QUICK : dim. wave originale
X
3 + (0.7
X
numero di slice)
Per i campioni mono N = 5.5 e per quelli stereo N =
8. Inoltre, il numero di slice è raddoppiato per i cam-
pioni stereo.
Con la memoria espansa ad un massimo di 64 mega-
bytes, ad esempio, se l’intera memoria è vuota e un
campione di 44.1 kHz è suddiviso in 32 slice, il tempo
di campionamento più lungo possibile sarà
all’incirca:
BEAT1~3, PHRASE1~4: circa 138 secondi (mono),
47 secondi (stereo), QUICK: circa 253 secondi (mono),
126 secondi (stereo).
Modo Sampling Edit
Struttura base (pagina 59)
Questo modo vi offre vari strumenti di editing del cam-
pione con i quali potete cambiare i campioni dopo
averli registrati nel modo Sampling Record e persona-
lizzarli per le vostre applicazioni.
Editing di campioni stereo
Per i campioni che sono stati registrati in stereo (con
Stereo Sampling), vengono editate assieme dal MOTIF
entrambe la wave sinistra e quella destra del campione.
Nell’elaborazione effettiva, eventuali edit apportati alla
wave del canale sinistro vengono duplicati esattamente
nel canale destro. Eccezione a questa regola natural-
mente è Pan — poiché il campione è già in stereo.
Procedura base
1
Premete il pulsante [INTEGRATED SAMPLING]
per entrare nel modo Sampling. (L’indicatore si
accende.)
n
A differenza del modo Sampling Record, tutti i
parametri e le funzioni del modo Sampling Edit
sono gli stessi, qualunque sia il modo di prove-
nienza.
n
Tutte le operazioni Sampling Edit si applicano alla
Waveform (campione effettivo), non alla voce.
2
Premete il pulsante [EDIT] per entrare nel modo
Sampling Edit. (L’indicatore si accende.)
3
Selezionate il campione desiderato per l’editing
mediante il display Key Bank. (Premete il pulsante
[F1].)
4
Selezionate il menù che intendete editare, pre-
mendo i pulsanti [F2] - [F6].
5
Editate i parametri per il campione selezionato.
6
Premete il pulsante [EXIT] per uscire dal modo
Sampling Edit.
Le operazioni corrispondenti agli step #3 e 4
sono trattate nelle spiegazioni seguenti.
Selezione Sample e funzione
Audition
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #4
della Procedura base (vedere sopra).
Per i dettagli circa il rapporto fra i parametri sotto indi-
cati, vedere pagina 241.
1
Selezionate una Waveform che contenga un sample
(o campione) che intendete editare. Spostate il cur-
sore sul numero di Waveform e selezionate il numero
desiderato usando i pulsanti [INC/YES], [DEC/NO]
o il dial dei dati.
2
Per selezionare il Key Bank desiderato, tenete pre-
muto il pulsante [INFORMATION] e premete
simultaneamente l’appropriato tasto sulla tastiera.
Sul display appaiono le informazioni sul Key Bank
selezionato e viene richiamato il campione asse-
gnato al Key Bank.
3
1
2
Potete ascoltare il campione selezionato
premendo il pulsante [SF1]. (Funzione Audition)
Indica le informazioni sul Key
Bank selezionato.
241
MOTIF Reference
Modo Sampling Job
Reference
Modo Sampling
3
Premete il pulsante [SF2] per richiamare in ordine
i campioni assegnati al Key Bank selezionato.
n
Gli step #2 e #3 sopra riportati nonché la funzione
Audition possono essere usati con uno qualsiasi dei
display richiamati con i pulsanti [F2] - [F4].
Sample Edit
Queste spiegazioni si applicano allo step #5 della Proce-
dura base di pagina 59.
[F2] Sample Edit Trim
Questa operazione è la stessa del modo Sampling
Record (quando Sampling Type è impostato su
“slice + seq”). Vedere pagina 237.
[F3] Sample Edit Parameter
• Level
Determina il livello di uscita del campione selezionato.
Regolazioni -94.5dB~0dB
• Pan
Determina la posizione stereo del campione selezionato.
Impostazioni L63 (estrema sinistra) ~ C (centro) ~
R63 (estrema destra)
• PlayMode
Determina come viene eseguito in playback il campione
selezionato.
Impostazioni
forward
Il playback del campione inizia dal punto di Start fino al
punto di End.
reverse
Il playback del campione inizia dal punto di End fino al
punto di Start, al contrario.
loop
Il playback del campione inizia dal punto di Start, si sposta
al punto di Loop e quindi si ripete continuamente dal
punto di Loop fino al punto di End.
n
Per i dettagli circa queste impostazioni, vedere a
pagina 60.
• Original Key
Determina il tasto base per il campione. Poiché esso verrà
spostato per i tasti che sono intorno ad esso, che rappre-
senta il tasto base, dovrebbe essere impostato il più vicino
possibile al pitch originale o valore della nota del campione
effettivo.
Impostazioni C - 2 ~ G8
• Fine Tune
Determina l’accordatura fine per il pitch del campione.
Regolazioni -100 ~99 cents
[F4] Sample Edit Range
Da questo display, potete impostare il Key Range e
la Velocity Range per il campione assegnato al Key
Bank selezionato. Dovete notare che entrambi i
valori di Key Range e di Velocity Range vengono
indicati graficamente sul display.
n
Il controllo Keyboard (“KBD”) dispone di due dif-
ferenti funzioni su questo display — 1) imposta-
zione di Key Range e 2) selezione di un Key Bank
differente. Quando il cursore si trova su uno dei
valori Key Range, potete impostare direttamente il
parametro Key Range dalla tastiera. (Tenete pre-
muto il pulsante [INFORMATION] e premete
simultaneamente l’appropriato tasto sulla tastiera.)
Quando il cursore si trova su uno dei valori di Velo-
city Range, potete usare la tastiera per selezionare
un Key Bank differente.
n
Se allo stesso range key/velocity vengono assegnati
più Key Bank, mediante questi parametri, verranno
usati soltanto i primi due Key Bank assegnati.
Modo Sampling Job
Il modo Sampling Job contiene una serie completa di stru-
menti e funzioni di editing che potete usare per cambiare
il suono del campione che avete creato ed editato nel
modo Sampling. Include anche varie operazioni comode
come la copiatura o la cancellazione dei dati.
Procedura base
1
Premete il pulsante [INTEGRATED SAMPLING]
per entrare nel modo Sampling. (L’indicatore si
accende.)
n
A differenza del modo Sampling Record, tutti i
parametri e le funzioni del modo Sampling Job
sono gli stessi, qualunque sia il modo di prove-
nienza. L’unica eccezione è costituita dal Job Slice
([F1] - 12 sotto indicato), che varia secondo il modo
di provenienza: Voice/Performance o Song/Pattern.
n
Tutte le operazioni Sampling Job si applicano alla
Waveform (campione effettivo) e non alla voce.
2
Premete il pulsante [JOB] per entrare nel modo
Sampling Job.
242
MOTIF Reference
Modo Sampling Job
Reference
Modo Sampling
3
Selezionate il menù Job desiderato, premendo il
pulsante appropriato, [F1] - [F3].
4
Usate i pulsanti CURSOR per effettuare lo scrolling e
posizionarvi sul Job desiderato.
5
Premete il pulsante [ENTER] per passare al
display del Job selezionato.
6
Impostate i parametri relativi al Job.
7
Premete il pulsante [ENTER]. Sul display appare
un messaggio che chiede la vostra conferma.
8
Premete [INC/YES] per eseguire il Job. Dopo il
completamento del Job, appare il messaggio “Com-
pleted” e l’operazione ritorna al display originale.
n
Per rinunciare al Job, premete il pulsante [DEC/
NO].
n
Le effettive procedure degli step #7 e #8 possono
differire secondo il Job specifico. Consultate le spie-
gazioni di ciascun Job, per i dettagli.
Per i Job che richiedono un tempo più lungo di elabora-
zione, vedrete il messaggio “Executing...”. Se spegnete il
MOTIF mentre è visualizzato questo messaggio, rischiate
di rovinare i vostri dati.
9
Premete qualsiasi altro pulsante di modo per uscire
dal modo Sampling Job.
• Per le istruzioni dettagliate sugli step #3 - #6,
vedere le spiegazioni sotto indicate.
[F1] Key Bank Job
Premete il pulsante [F1] allo step #3 della Procedura
base (vedere sopra), in modo che appaia sul display
l’elenco dei Job relativi a Key Bank. Effettuate lo scrol-
ling dello schermo mediante il cursore per posizionarvi
sul Job desiderato e premete il pulsante [ENTER] per
passare al display del Job selezionato.
Funzione Audition e selezione di
Key Bank (sample)
Per i Job Key Bank che seguono, la funzione Audition e
la selezione di Key Bank sono le stesse indicate per il
modo Sampling Edit (pagina 241). Qui, potete richia-
mare ed eseguire Job sui dati di sample assegnati al Key
Bank selezionato. Per ascoltare il campione selezionato
in quel momento, premete il pulsante [SF1] (AUDI-
TION).
Inoltre, notate che per i Job 01 - 04 è disponibile il con-
trollo Keyboard (o tastiera) (“KBD”) — consentendovi
di cambiare direttamente il Key Bank dalla tastiera.
(Tenete premuto il pulsante [INFORMATION] e pre-
mete simultaneamente il tasto appropriato sulla tastie-
ra.)
[F1]-01 Copy
Questo Job copia i dati del campione contenuto in
un Key Bank specificato in un altro Key Bank.
[F1]-02 Delete
Questo Job elimina il Key Bank specificato e il suo
campione.
Se il Key Bank è impostato su “all” e il Job viene ese-
guito, vengono eliminati tutti i campioni della
Waveform selezionata.
AVVERTENZA
ENTER
EXECUTE
Waveform e Key Bank sorgente
Waveform e Key Bank di destinazione
243
MOTIF Reference
Modo Sampling Job
Reference
Modo Sampling
n
Se tutti i campioni della Waveform specificata ven-
gono eliminati, la Waveform stessa viene eliminata.
[F1]-03 Extract
Questo Job elimina tutti i dati di sample non neces-
sari (situati prima del punto di Start e dopo il punto
di End). In effetti, estrae soltanto i dati del cam-
pione che intendete usare, tagliando tutti i suoni
non necessari dall’inizio e dalla fine del campione.
Se il Key Bank è impostato su “all” e viene eseguito
il Job, esso si applica a tutti i campioni della Wave-
form selezionata.
[F1]-04 Move
Questo Job vi permette di spostare un campione
contenuto in un Key Bank specifico in un altro. Ciò
risulta utile per creare una nuova Waveform dai
campioni di varie altre forme d’onda esistenti.
n
Se l’ultimo campione rimanente viene spostato
dalla Waveform sorgente, quest’ultima verrà elimi-
nata.
[F1]-05 Normalize
Questo Job massimizza (normalizza) il livello gene-
rale del campione specificato. L’impostazione “100”
(100%) è un modo rapido e conveniente per
aumentare il livello di un intero campione, per ren-
derlo più alto o forte possibile senza distorcerlo.
• Ratio
Specifica il livello del campione dopo la normalizzazione.
Un’impostazione di 100% massimizza il livello in modo
che il livello del picco più alto nel campione sia immediata-
mente al di sotto della saturazione (massimo livello del
segnale digitale).
Impostazioni al di sotto del 100% riducono di conse-
guenza il livello del campione.
Impostazioni più alte del 100% aumentano il livello del
campione oltre il massimo, producendo deliberatamente
l’effetto di saturazione.
Regolazioni 001-800%
Waveform e Key Bank
contenenti il campione da eliminare
Waveform e Key Bank
contenenti il campione da estrarre
Start Point End Point Start Point End Point
Extract
Waveform e Key Bank sorgente
Waveform e Key Bank di destinazione
Impostate la Waveform e Key Bank
che contengono il campione da normalizzare.
Premete il pulsante [ENTER]
per eseguire il Job.
Premete il pulsante [F6] (OK) per assegnare il
campione normalizzato al Key Bank specificato.
Premete il pulsante [ENTER] per eseguire
l’operazione. Se non siete soddisfatti del
risultato, modificate il valore Ratio e premete
nuovamente il pulsante [ENTER].
Ciò vi riporta automaticamente alle
regolazioni originali e fa rieseguire
l’operazione con le nuove impostazioni.
Premete il pulsante [F5] (CANCEL) per
rinunciare all’operazione.
Wave originale
Inferiore al 100%
100%
Superiore al 100%
244
MOTIF Reference
Modo Sampling Job
Reference
Modo Sampling
[F1]-06 Time-Stretch
Questo Job vi permette di cambiare la lunghezza del
campione senza modificarne il pitch.
• Ratio
Determina la lunghezza del campione post-process come
rapporto di lunghezza del campione originale (100%).
Valori più bassi comprimono il campione, mentre valori
più alti lo espandono.
Regolazioni 25~400%
• Accuracy
Determina la qualità del campione risultante specificando
quale aspetto di quello originale deve essere enfatizzato: la
qualità del suono o il feel ritmico.
Regolazioni 25~400%
Sound4-Sound1
Queste impostazioni pongono enfasi sulla qualità del
suono, con l’impostazione “SOUND 4” che produce la
migliore qualità.
Normal
Produce un ottimo bilanciamento di qualità sonora e feel
ritmico.
Rhythm1-Rhythm 2
Queste impostazioni pongono enfasi sul feel ritmico, e
“Rhythm 2” produce il risultato più accurato.
[F1]-07 Convert Pitch
Questo Job vi permette di cambiare il pitch del cam-
pione senza modificarne la lunghezza.
• Pitch
Determina l’entità e la direzione di pitch shift (variazione
di intonazione) con incrementi di semitoni.
Regolazioni -12 ~ 0 ~+12
• Fine
Determina l’entità e la direzione di fine pitch shift con
incrementi di centesimi (1 cent = 1 centesimo di un semi-
tono).
Regolazioni -50~0~+50
Impostate la Waveform e il Key Bank
contenenti il campione da comprimere.
Premete il pulsante [ENTER]
per eseguire il Job.
Premete il pulsante [F6] (OK) per asse-
gnare il campione compresso al
Key Bank specificato.
Premete il pulsante [ENTER] per eseguire
loperazione. Se non siete soddisfatti dei
risultati, cambiate i valori di Ratio e Accuracy
e premete nuovamente il pulsante [ENTER].
Ciò vi riporta automaticamente alle
regolazioni originali e fa rieseguire
loperazione con le nuove impostazioni.
Premete il pulsante [F5] (CANCEL) per
annullare alloperazione.
Impostate la Waveform e il Key Bank contenenti
il campione per il quale intendete convertire il pitch.
Premete il pulsante [ENTER]
per eseguire il Job.
Premete il pulsante [F6] (OK) per assegnare
il campione con il pitch convertito al Key
Bank specificato.
Premete il pulsante [ENTER] per eseguire loperazione.
Se non siete soddisfatti dei risultati, modificate i valori di
Pitch e Fine e premete nuovamente il pulsante
[ENTER]. In tal modo ritornerete automaticamente alle
regolazioni originali e loperazione viene rieseguita con
le nuove impostazioni.
Premete il pulsante [F5] (CANCEL)
per rinunciare alloperazione.
245
MOTIF Reference
Modo Sampling Job
Reference
Modo Sampling
[F1]-08 Fade In/Out
Questo Job vi permette di creare gli effetti fade-in
(insolvenza) e fade-out (dissolvenza) per il cam-
pione.
• Type
Determina il tipo di variazione del livello: fade-in o fade-
out.
Impostazioni in (fade-in), out (fade-out)
• Length
Determina la lunghezza del fade-in o del fade-out.
Se viene selezionato un fade-in, questo parametro specifica
la lunghezza dell’inizio della variazione nel punto di Start
specificato. Quando viene selezionato un fade-out, questo
parametro specifica la lunghezza della variazione a partire
dall’inizio della variazione e che termina nel punto specifi-
cato come End.
Regolazioni 0000000~End point
[F1]-09 Convert Freq
Questo Job vi permette di dimezzare la frequenza di
campionamento del campione specificato. Potete
usarlo per convertire campioni hi-fi in campioni lo-
fi e ridurre la dimensione del campione per preser-
vare memoria.
[F1]-10 Stereo to Mono
Questo Job vi permette di convertire un campione
stereo in mono.
Impostate la Waveform e il Key Bank
contenenti il campione desiderato.
Premete il pulsante
[ENTER] per eseguire
il Job.
Premete il pulsante [F6] (OK) per assegnare
al Key Bank specificato il campione editato.
Premete il pulsante [ENTER] per eseguire
l’operazione. Se non siete soddisfatti dei
risultati, cambiate i valori di Type e Length e
ripremete il pulsante [ENTER]. Ciò vi riporta
automaticamente alle regolazioni originali e fa
rieseguire l’operazione con le nuove
impostazioni.
Premete il pulsante [F5] (CANCEL)
per rinunciare all’operazione.
Start point
Fade In
Fade Out
Length
End point
Length
Impostate la Waveform e il Key Bank
contenenti il campione da convertire.
Premete il pulsante
[ENTER] per eseguire
il Job.
Premete il pulsante [F6] (OK) per assegnare il
campione convertito al Key Bank specificato.
Premete il pulsante [F5] (CANCEL)
per rinunciare alloperazione.
Premete il pulsante [ENTER] per eseguire loperazione. Se
non siete soddisfatti dei risultati, cambiate i valori di Type e
Length e premete nuovamente il pulsante [ENTER]. Ciò vi
riporta automaticamente alle impostazioni originali e riesegue
loperazione con le nuove impostazioni.
Impostate la Waveform e il Key Bank
contenenti il campione desiderato.
Premete il pulsante
[ENTER] per
eseguire il Job.
Premete il pulsante [F6] (OK) per assegnare il
campione convertito al Key Bank specificato.
Premete il pulsante [ENTER] per eseguire loperazione.
Se non siete soddisfatti del risultato, cambiate il valore
Type e premete nuovamente il pulsante [ENTER]. Ciò vi
riporta automaticamente alle impostazioni originali e
riesegue loperazione con le nuove impostazioni.
Premete il pulsante [F5] (CANCEL)
per rinunciare alloperazione.
246
MOTIF Reference
Modo Sampling Job
Reference
Modo Sampling
• Type
Determina quale canale, o i canali, del campione stereo da
convertire in mono.
Impostazioni
L+R>mono
I canali sinistro e destro del campione stereo vengono
mixati e convertiti in mono.
L>mono
Il canale sinistro del campione stereo viene convertito in
mono.
R>mono
Il canale destro del campione stereo viene convertito in
mono.
[F1]-11 Loop-Remix
Questo Job vi permette di tagliare automaticamente
il campione in “slice” o fette separate e le riarrangia
casualmente per effetti speciali e insolite variazioni
ritmiche. Per avere dei cambiamenti ancora più dra-
stici nel suono, sono previste varie operazioni di tra-
sformazione audio.
• Type
Determina il grado con cui la porzione “looped” (cioè ripe-
tuta) del campione verrà suddivisa in “fette”.
Regolazioni 1~4
• Variation
Determina come il campione originale viene variato da
questo Job.
Impostazioni
normal1, 2
Queste impostazioni suddividono (slice) e riarrangiano i dati
del campione, senza eseguire ulteriori cambiamenti audio.
reverse1, 2
Oltre alle operazioni del punto precedente, queste imposta-
zioni invertono il playback di alcune suddivisioni.
[F1]-12 Slice
Questo Job vi consente di dividere il campione in
“slice” o “fette” separate, il cui numero è determi-
nato dalla lunghezza della nota (con Measure, Meter
e SubDivide). Quando attivate questo Job dal modo
Song/Pattern, vengono anche creati i dati di nota
per eseguire le slice in sequenza. (Ricordate che i
risultati di questo Job variano secondo il modo di
provenienza: Voice/Performance o Song/Pattern.)
Ad eccezione del parametro sotto riportato, tutti i
parametri e le regolazioni sono gli stessi che si tro-
vano nel display Slice del modo Sampling Record
(pagina 238).
• Lowest Key
Specifica il numero del tasto più basso da cui sono ordinati
i campioni “sliced” (suddivisi).
Impostazioni C - 2 ~G8
n
Sul display Slice del modo Sampling Record (pagina
238) questo parametro è fisso su “C-1” per il
MOTIF6, “E0” per il MOTIF7, “A-1” per il
MOTIF8 e non può essere impostato.
Impostate la Waveform e il Key Bank contenenti
il campione da sottoporre alla funzione Loop-remix.
Premete il pulsante
[ENTER] per
eseguire il Job.
Premete il pulsante [F6] (OK) per assegnare al Key
Bank specificato il campione sottoposto alla funzio-
ne Loop-remix
.
Premete il pulsante [ENTER] per eseguire loperazione. Se
non siete soddisfatti del risultato, cambiate i valori di Type e
Variation e premete nuovamente il pulsante [ENTER]. In tal
modo ritornate automaticamente alle impostazioni originali e
viene eseguita loperazione con le nuove impostazioni.
Premete il pulsante [F5] (CANCEL)
per rinunciare alloperazione.
Impostate la Waveform e il Key Bank contenenti
il campione da suddividere in slice o fette.
Premete il pulsante
[ENTER] per eseguire il Job.
Premete il pulsante [F6] (OK) per assegnare il cam-
pione suddiviso o sliced al Key Bank specificato.
Premete il pulsante [ENTER] per eseguire loperazione.
Se non siete soddisfatti dei risultati, editate i vari
parametri e ripremete il pulsante [ENTER]. Ciò vi riporta
automaticamente alle regolazioni originali e riesegue
loperazione con le nuove impostazioni.
Premete il pulsante [F5] (CANCEL) per
rinunciare alloperazione.
247
MOTIF Reference
Modo Sampling Job
Reference
Modo Sampling
[F2] Waveform Job
Premete il pulsante [F2] allo step #3 della Procedura
base di pagina 240, in modo che sul display appaia
l’elenco di Waveform Job. Effettuate lo scrolling con il
cursore per portarvi sul Job desiderato e premete il pul-
sante [ENTER] per passare al display del Job selezio-
nato.
[F2]-01 Copy
Questo Job vi permette di copiare i dati di una wave-
form (forma d’onda) in un’altra.
[F2]-02 Delete
Questo Job vi permette di eliminare una waveform
specifica dalla memoria.
[F2]-03 Transpose
Questo Job vi permette di trasporre l’impostazione
del Key bank di una waveform specificata.
• Octave
Determina l’entità in ottave per cui viene trasposto il Key
Bank. Quando intendete trasporre per meno di un’ottava,
impostatelo su “0” e usate il parametro Note sotto ripor-
tato.
Impostazioni -3~ 0 ~+3
• Note
Determina la quantità di semitoni per cui il Key Bank
viene trasposto. Quando intendete trasporre di ottave
esatte, impostatelo su “0” ed usate il parametro Octave
sopra riportato.
Impostazioni -11~ 0 ~+11
[F2]-04 Name
Questo Job vi permette di assegnare un nome alla
waveform selezionata.
Per le istruzioni specifiche circa l’assegnazione del
nome, vedere a pagina 75 “Operazioni base”.
[F3] Altri Job
Premete il pulsante [F3] allo step #3 della Procedura
base di pagina 240 in modo che sul display appaia il
seguente elenco dei Job. Mediante lo scrolling, posizio-
nate il cursore sul Job desiderato e premete il pulsante
[ENTER] per passare al display del Job selezionato.
[F3]-01 Clean Up Memory
Questo Job vi permette di eliminare tutte le wave-
form a cui non sono assegnate voci User o Sample.
Selezionate la waveform sorgente
Selezionate la waveform di destinazione
Selezionate la waveform da eliminare
Selezionate la waveform desiderata per la quale
deve essere trasposta l’impostazione Key Bank.
Selezionate una waveform a cui intendete assegnare un nome
248
MOTIF Reference
Modo Sampling Job
Reference
Modo Sampling
[F3]-02 Optimize Memory
Questo Job ottimizza la memoria (DRAM) per il
campionamento.
[F3]-03 Delete All
Questo Job elimina tutte le waveform.
[F3]-04 Convert to Drum Voice
Questo Job vi permette di convertire la waveform
selezionata in una voce Drum specifica. Poiché la
funzione Sampling permette la creazione solo delle
voci Normal, questo Job rende possibile creare una
voce Drum con i vostri campioni registrati.
249
MOTIF Reference
Albero delle funzioni
Reference
Modo Utility
Modo Utility
Albero delle funzioni
Questa sezione è dedicata al modo Utility. Per vedere come esso si rapporta all’intera struttura del MOTIF e agli altri
modi/funzioni, vedere il prospetto semplificato nella “Struttura base” di pagina 30.
Il prospetto seguente mostra in dettaglio tutti i menù del display e i gruppi dei parametri del modo Utility — dandovi
una panoramica rapida e facile delle funzioni del sistema.
Una parola o una frase fra parentesi (ad esempio [F1]) indica operazioni del pannello o nomi di pulsanti specifici.
[INFORMATION] UTILITY INFORMATION
[F1] SYSTEM GENERAL
[SF1] TG
[SF2] KEYBOARD
[SF3] EFFECT BYPASS
[SF4] OTHER
[F2] SYSTEM I/O
[SF1] Input
[SF2] Output
[SF3] mLAN CONNECTION
[F3] SYSTEM VOICE (available only when entering Utility mode from Voice mode)
[SF1] MASTER EQ
[SF2] ARPEGGIO CHANNEL
[SF3] CONTROLLER ASSIGN
[F3] SYSTEM SEQ (available only when entering Utility mode from Song/Pattern modes)
[SF1] CLICK
[SF2] MIDI FILTER IN/OUT
[SF4] OTHER
[F4] SYSTEM CONTROLLER ASSIGN
[SF1] ARPEGGIO
[SF2] ASSIGNABLE
[SF3] FOOT SWITCH
[SF4] EXTERNAL SEQ REMORT CONTROL TEMPLATE
[F5] SYSTEM MIDI
[SF1] CHANNEL
[SF2] SWITCH
[SF3] SYNC
[SF4] OTHER
[F6] SYSTEM PLUG-IN BOARD
[SF1] STATUS
[SF2] MIDI
[SF3] NATIVE SYSTEM PARAMETER for Slot1
[SF4] NATIVE SYSTEM PARAMETER for Slot2
[SF5] NATIVE SYSTEM PARAMETER for Slot3
[JOB] FACTORY SET
[UTILITY]
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 253
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 253
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250
MOTIF Reference
Modo Utility
Reference
Modo Utility
Modo Utility
In questo modo potete impostare i parametri che si
applicano all’intero sistema del MOTIF. Comprendono
le regolazioni MIDI e i parametri generali di setup.
Questo in effetti è un sub-modo Voice/Performance/
Song/Pattern. Premete il pulsante [UTILITY] per
entrare nel modo Utility e premete [EXIT] dopo aver
effettuato le regolazioni per passare al modo prece-
dente.
Procedura base
1
Premete il pulsante [UTILITY] per entrare nel
modo omonimo. (Si accende l’indicatore.)
n
Per esempio, se premete il pulsante [UTILITY]
mentre siete nel modo Performance, attiverete il
modo Utility come un sub-modo del modo Perfor-
mance — consentendovi di selezionare e suonare le
performance mentre siete nel modo Utility.
n
L’indicatore del pulsante del modo precedente
rimane acceso anche dopo che siete entrati in Uti-
lity consentendovi di capire immediatamente da
quale modo provenite.
2
Selezionate il menù desiderato premendo i pul-
santi [F1] - [F6] e impostate i parametri in ciascun
display.
n
Il display richiamato con il pulsante [F3] varia
secondo il modo di provenienza (prima di entrare
nel modo Utility).
3
Premete il pulsante [EXIT] per uscire dal modo
Utility e ritornare al modo precedente.
• Per le istruzioni dettagliate sullo step #2, vedere
le spiegazioni sottoriportate.
[F1] Impostazioni di sistema
[F1]-[SF1] General TG (Tone Generator)
Da questo display potete effettuare le regolazioni
generali per il generatore di suono del MOTIF, com-
presi volume, pitch, nonché la risposta del Breath
Control.
• Volume
Determina il volume generale del MOTIF.
Regolazioni 0~127
• NoteShift
Determina in che misura (in semitoni) si applica lo shift
della nota. Questo parametro influenza solo il generatore
interno del MOTIF. Non influenza le informazioni tra-
smesse via terminale MIDI.
Regolazioni 24~0~+24
• Tune
Determina l’accordatura fine (in step da 0.1 cent) del
suono del MOTIF.
Regolazioni 102.4~+102.3
• BCCurve (Breath Controller Curve)
Queste quattro curve determinano come il suono del MOTIF
risponda all’uso di un Breath Controller.
L’aspetto specifico del suono influenzato dal Breath Control e la
curva selezionata vengono impostati nel display Controller Set
(pagina 134) nel Modo Element Edit di Normal Voice.
Impostazioni thru, soft, hard , wide
thru
Questa “curva” lineare produce una corrispondenza pro-
porzionale fra la potenza di emissione del vostro fiato e
l’effettivo cambiamento del suono.
soft
Questa curva fa aumentare la risposta, specialmente per
una scarsa potenza di emissione fiato. In altre parole,
anche con una debole emissione si ha una risposta più alta
rispetto alla curva “thru”. Usate questa curva per avere un
maggior controllo anche in un range di “limitata” emis-
sione di fiato.
hard
Questa curva abbassa la risposta generale rispetto a
“thru”. Usatela se tendete a soffiare molto forte e volete
che l’effetto del controller sia meno sensibile.
wide
Questa impostazione produce curve di risposta opposte
per emissioni di fiato più deboli e più forti. Amplia la
gamma dinamica apparente del controller, producendo una
risposta più “soft” nel range di emissioni di fiato più deboli
e più marcata nel range di quelle più forti.
Risposta effettiva
Breath Control ricevuto
Breath Control ricevuto
Risposta effettiva
Risposta effettiva
Breath Control ricevuto
251
MOTIF Reference
Modo Utility
Reference
Modo Utility
[F1]-[SF2] General Keyboard
Da questo display potete impostare per il MOTIF i
parametri relativi alla tastiera.
• Octave
Determina la quantità di ottave, per cui la tastiera viene
trasposta in su o in giù.
Regolazioni -3~0~+3
• Transpose
Determina la quantità di semitoni per cui la tastiera viene
trasposta in su o in giù. Ricordate che questo influenza
l’uscita dei dati MIDI.
Regolazioni -11~ 0 ~+11
n
Se trasponete oltre il range di “note limit” (C-2 e
G8), verranno usate le note nelle ottave adiacenti.
Per esempio, una nota F9 trasposta diventerà F8.
• VelCurve (Velocity Curve)
norm (normal)
Questa “curva” lineare produce una corrispondenza pro-
porzionale fra la forza di esecuzione sulla tastiera (velocity
o dinamica) e l’effettivo cambiamento del suono. Maggiore
è la forza di esecuzione e più grande è la variazione del
suono.
soft
Questa curva fa aumentare la risposta, specialmente per
una bassa “velocity”. In altre parole, anche suonando piano
sulla tastiera, si ha una risposta più alta rispetto alla curva
“norm”. Usatela per un maggior controllo in un range di
bassa velocity.
hard
Questa curva abbassa la risposta generale rispetto a
“norm”. Usatela se tendete a suonare molto forte e volete
che il cambiamento di suono sia meno sensibile.
wide
Questa impostazione produce curve di risposta opposte
per alte e basse “velocity”. Amplia la gamma dinamica
risultante del controller, producendo un cambiamento di
suono meno evidente nel range “soft” e più marcato nel
range più alto.
xed
Questa impostazione produce la stessa entità di variazione
del suono(impostato con Fixed Velocity — vedi sotto),
qualunque sia la forza con cui suonate. Ad esempio, potete
usare questa opzione per imitare la risposta degli organi
tradizionali, o assicurarvi che la variazione di suono sia
assolutamente identica, qualunque sia la forza con cui pre-
mete i tasti.
n
La “velocity” effettiva viene trasmessa al disposi-
tivo MIDI esterno via MIDI o connettore USB,
nonché al blocco di generazione suono.
• Fixed Velocity
Questo parametro è disponibile solo se sopra avete selezio-
nato “fixed” come Velocity Curve.
La “velocity” applicata alla nota suonata è fissata sul valore
qui impostato.
Regolazioni 1~127
Risposta effettiva
Breath Control ricevuto
Velocity sulla tastiera
Velocity
effettiva
Velocity sulla tastiera
Velocity
effettiva
Velocity sulla tastiera
Velocity
effettiva
Velocity sulla tastiera
Velocity
effettiva
Velocity sulla tastiera
Velocity
effettiva
252
MOTIF Reference
Modo Utility
Reference
Modo Utility
[F1]-[SF3] General Effect Bypass
Da questo display potete selezionare l’effetto/gli
effetti specifici che devono essere bypassati quando
è acceso il pulsante [EFFECT BYPASS] (pagina 13).
Impostazioni on (bypassato), off
[F1]-[SF4] General Other
n
Per i dettagli, consultate la pagina 264.
• Auto Load
Determina se la funzione Auto Load è attivata (on) oppure
no (off). Quando è impostata su “on”, il MOTIF caricherà
automaticamente i file specificati (dalla memory card o dal
dispositivo di immagazzinamento SCSI) sulla User
memory — quando la tastiera viene accesa. (Vedete l’illu-
strazione soprariportata per ulteriori spiegazioni.)
Impostazioni on, off
• Auto DemoLoad
Il MOTIF dispone di speciali dati di Demo song, che sono
conservati nella ROM e devono essere caricati sulla memo-
ria DRAM per un funzionamento corretto (pagina 64).
Quando questo parametro è impostato su “on”, i dati di
Demo song vengono automaticamente caricati quando la
tastiera viene accesa e determina se i dati di Demo song
vengono caricati automaticamente (on) oppure no (off)
all’accensione del MOTIF.
Impostazioni on, off
Se questo parametro è impostato su “on”, tutte le imposta-
zioni User Voice, Performance, Master e System saranno
inizializzate sui valori della fabbrica alla successiva accen-
sione. I dati importanti dovrebbero sempre essere protetti
facendo una copia di riserva su una separata Memory Card
oppure altri dispositivi di immagazzinamento.
• PowerOnMode
Questo determina il modo di default all’accensione (on) (e
il memory bank) per il MOTIF — consentendovi di sele-
zionare la condizione che verrà automaticamente richia-
mata all’accensione.
Impostazioni Vedere qui di seguito.
Performance
All’accensione del MOTIF, si attiva il Modo Performance
Play e viene selezionato automaticamente il primo numero
di programma (USER: 001).
Voice (User)
All’accensione del MOTIF, si attiva il Modo Voice Play e
viene selezionato automaticamente il primo numero di
programma delle Voci User (USER: 001).
Voice (PRE1)
All’accensione del MOTIF, si attiva il Modo Voice Play e
viene selezionato automaticamente il primo numero di
programma delle Voci Preset (PRE 1: 001).
GM
All’accensione del MOTIF, si attiva il Modo Voice Play e
viene selezionato automaticamente il primo numero di
programma delle Voci GM (GM: 001).
last
All’accensione del MOTIF, viene richiamato l’ultimo
numero di programma di Voice/Performance selezionato
prima dello spegnimento del MOTIF.
Master
All’accensione del MOTIF, si attiva il Modo Master Play e
viene selezionato automaticamente il primo numero di
programma.
• CtrlReset (Controller Reset)
Determina la condizione dei controller (Rotella Modula-
tion (Modulation Wheel), Aftertouch, Manopole (knob),
ecc.) quando cambiate le voci. Quando questo è impostato
su “off”, i controller rimangono sull’impostazione cor-
rente. Quando questo è impostato su “on,” i controller
ritornano alle condizioni di default riportate qui sotto.
Impostazioni on, off
Se selezionate “on” i controlli verranno riportati nelle
seguenti posizioni/condizioni:
Pitch Bend Centro
Modulation Wheel Minimo
Aftertouch Minimo
Foot Controller Massimo
Breath Controller Massimo
Foot Switch Off
Expression Massimo
Foot Volume Massimo
Sustain Off
[F2] Impostazioni dell’interfaccia
[F2]-[SF1] I/O Input
Da questo display potete impostare i parametri rela-
tivi all’ingresso audio.
• A/DSource
Il MOTIF dispone di due differenti connessioni di ingresso
per il trasferimento dell’audio analogico da un dispositivo
esterno: le prese A/D INPUT o il terminale mLAN (quando è
installata una mLAN8E opzionale). Deve essere impostata
l’una o l’altra; non è possibile usare entrambe le opzioni.
Impostazioni analog (A/D INPUT jack), mLAN
EFFECT BYPASS
INSERTION SYSTEM
Dispositivo e folder (cartella) che contengono i file per l'autoload
(caricamento automatico) (impostato premendo il pulsante [SF5]).
Premete il pulsante [SF5] per registrare per l'autoload il dispositivo/folder
selezionato per ultimo.
AVVERTENZA
253
MOTIF Reference
Modo Utility
Reference
Modo Utility
• Mic/Line
Quando usate le prese A/D INPUT, questa opzione deter-
mina la sorgente d’ingresso: microfono (mic) o linea.
Impostazioni mic, line
• Digital
Quando è installata la scheda opzionale AIEB2, il MOTIF
dispone di due differenti connessioni di ingresso per il tra-
sferimento dell’audio digitale da un dispositivo esterno:
coassiale o ottico. Bisogna impostare l’una o l’altra; non
possono essere usate contemporaneamente entrambe.
Impostazioni coaxial, optical
[F2]-[SF2] I/O Output
Da questo display potete impostare i parametri rela-
tivi all’uscita audio.
[F2]-[SF3] I/O mLAN connection
Da questo display potete impostare i parametri rela-
tivi alla connessione di mLAN8E opzionale (pagina
18). Il display seguente è disponibile soltanto
quando è installata l’mLAN8E opzionale.
n
Tutte le regolazioni relative all’mLAN8E nel modo Uti-
lity vengono memorizzate sull’mLAN8E stessa e non
sulla memoria User del MOTIF.
Per inizializzare tutte le regolazioni mLAN sopra
indicate, usate la procedura seguente.
[F3] Impostazioni Voice
Queste speciali impostazioni relative alla voce sono
disponibili soltanto quando si entra nel modo Utility
provenendo dal modo Voice.
[F3]-[SF1] Voice Master Equalizer
Da questo display potete applicare a tutte le parti
della voce selezionata l’equalizzazione a cinque
bande.
• Shape
Determina se il tipo di equalizer usato è di tipo Shelving o
Peaking. Il tipo Peaking attenua/amplifica il segnale alla
regolazione Frequency specificata, mentre il tipo Shelving
attenua/amplifica il segnale alle frequenze al di sopra o al
di sotto della regolazione Frequency specificata.
Impostazioni shelv (Shelving), peak (Peaking)
n
Per i dettagli circa le forme dei tipi Shelving e
Peaking, vedere pagina 168.
Specificate la risoluzione dell’uscita digitale.
Impostazioni 20bit, 24bit
Impostate il guadagno di uscita di ciascun jack.
Impostazioni 0dB, +6dB, +12dB, +18dB
Nome del produttore
Per i dettagli su questo parametro,
fate riferimento al manuale di
istruzioni dellmLAN8E.
Nickname =
nomignolo
Pulsante [SF4]Pulsante [EXIT]
Assegnate un nomignolo per la connessione. Per le istruzioni specifiche
sullassegnazione del nome, vedere Operazioni base a pagina 75.
Per i dettagli sul parametro Nickname, fate riferimento al manuale
di istruzioni dellmLAN8E.
Premete il pulsante [ENTER] per
impostare effettivamente il valore.
Impostate il Word Clock.
Per i dettagli, fate riferimento al
manuale di istruzioni dellmLAN8E.
Pulsante [SF5]Pulsante [EXIT]
Premete il pulsante [ENTER] per inizia-
lizzare effettivamente le impostazioni mLAN.
Q (Frequency Characteristic)
Gain
Freq
(Frequency)
0
254
MOTIF Reference
Modo Utility
Reference
Modo Utility
• Freq (Frequency)
Imposta la frequenza centrale. Le frequenze intorno a que-
sto punto vengono attenuate/amplificate dalla regolazione
Gain (guadagno).
Impostazioni LOW (Low range = gamma bassa)
32Hz~2.0kHz
LOW MID (Low middle range =
gamma medio bassa)
100Hz~10kHz
MID (Middle range = gamma media)
100Hz~10kHz
HIGH MID (High middle range =
gamma medio alta) 100Hz ~10kHz
HIGH (High range = gamma alta)
500Hz~16kHz
• Gain
Determina il guadagno del livello per la Frequency (impo-
stata sopra) o l’entità di attenuazione o amplificazione
della banda di frequenza selezionata.
Regolazioni -12dB~0dB~+12dB
• Q (Frequency Characteristic)
Varia il livello di segnale alla regolazione di Frequency per
creare varie caratteristiche della curva di frequenza.
Regolazioni 0.1~12.0
[F3]-[SF2] Voice Arpeggio Channel
Da questo display potete impostare i parametri rela-
tivi all’uscita dei dati MIDI dell’Arpeggio.
• OutputSwitch
È un interruttore che abilita o disabilita l’uscita dei dati
MIDI per la funzione Arpeggio. Se è impostato su “on”, i
dati dell’Arpeggio vengono inviati via MIDI — consenten-
dovi di inviare i dati dell’Arpeggio ad un sequencer esterno
o di avere il playback degli arpeggi sui generatori di suono
MIDI collegati.
Impostazioni on (abilitato), off (disabilitato)
• TransmitCh (Transmit channel)
Determina il canale MIDI attraverso il quale verranno
inviati i dati di playback dell’Arpeggio (quando Output
Switch - sopra - è abilitato (on)).
Regolazioni 1~16
[F3]-[SF3] Voice Controller Assign
Imposta i parametri relativi ai controller nel modo Voice.
I dettagli su ogni parametro sono gli stessi di Perfor-
mance Common Edit. Vedere pagina 169.
Impostazioni off, 0~95
[F3] Impostazioni del sequencer
Queste speciali regolazioni relative alle song e ai pat-
tern sono disponibili soltanto quando si entra nel modo
Utility provenendo dal modo Song o Pattern.
[F3]-[SF1] Sequencer Click (MIDI Click)
Da questo display potete impostare i parametri rela-
tivi al suono del click (scansione metronomica) che
viene usato durante la registrazione o il playback
nel modo Song/Pattern.
• Mode
Determina se e quando suonerà il click del metronomo.
Impostazioni off, rec, rec/play, all
off
Il click non suona.
rec
Il click suona soltanto durante la registrazione.
rec/play
Il click suona durante la registrazione e il playback.
all
Il click suona sempre nel modo Song/Pattern.
• Beat
Determina su quali movimenti il metronomo emetterà il
click.
Impostazioni 16 (note da un sedicesimo), 08 (note
da un ottavo), 04 (note da un quarto),
02 (note minime), 01 (note semi-
brevi).
• Volume
Determina il volume del suono del click.
Regolazioni 0~127
• Rec Count
Imposta il numero delle misure di conteggio introduttivo
(count-in) fornito prima che abbia inizio effettivamente la
registrazione dopo aver premuto il pulsante [F
] nel
modo Record standby.
Impostazioni off (la registrazione parte non appena
viene premuto il pulsante [F
]), 1
meas ~ 8 meas
n
Poiché il suono del click viene creato con il genera-
tore di suono interno, usando il playback del click
si influenza la polifonia totale del MOTIF.
Manopole Assign 1, 2 Foot Controller 1, 2
Controller a fiato
255
MOTIF Reference
Modo Utility
Reference
Modo Utility
[F3]-[SF2] Sequencer MIDI Filter
Da questo display potete impostare quali eventi MIDI
verranno riconosciuti/trasmessi attraverso la porta
MIDI IN/OUT o dal terminale USB. Le impostazioni
qui apportate si applicano soltanto ai dati di playback
di song/pattern; non influenzano gli eventi MIDI
generati dalla vostra esecuzione sulla tastiera o dalle
operazioni del pannello nei modi Voice e Performance.
[F3]-[SF4] Sequencer Other
• PtnQuantize (Pattern Quantize)
Determina il valore di quantize per la commutazione del
pattern durante il playback. Se è impostato su “1”, i pat-
tern (section) cambieranno soltanto sul primo movimento
della misura durante il playback. Se è selezionato “1/16”, i
pattern (section) possono essere cambiati su ogni movi-
mento da un sedicesimo durante il playback.
Impostazioni 1 (1 misura), 1/2 (nota minima), 1/4
(nota da un quarto), 1/8 (nota da un
ottavo), 1/16 (nota da un sedicesimo)
• PtnTempoHold (Pattern Tempo Hold)
Determina se la regolazione del tempo cambierà sul valore
immagazzinato con ciascun file quando viene selezionato
un nuovo file durante il playback.
Se è impostato su “on” il tempo verrà mantenuto quando
vengono cambiati gli style.
Se è impostato su “off”, il tempo cambierà su quello asso-
ciato al nuovo style, quando gli style vengono cambiati.
Impostazioni on, off
n
I dati di regolazione del tempo nel Pattern Chain
non vengono influenzati da questo parametro.
• SongEventChase
Event Chase vi permette di specificare quali tipi di dati
(non-nota) vengono riconosciuti in maniera corretta
durante le operazioni di fast-forward e rewind (avanza-
mento veloce e riavvolgimento). Normalmente, se una
song o un pattern vengono eseguiti da un punto interme-
dio e/o se vengono usate le funzioni fast-forward o rewind,
alcuni tipi di dati (come Program Change, Pitch Bend e
Control Change) potrebbero non essere riprodotti come ci
si aspetta. Impostando questi su un evento specifico garan-
tisce l’integrità del playback dell’evento, anche in fase di
avanzamento veloce o riavvolgimento.
Impostazioni Off, PC (Program Change),
PC+PB+Ctrl (Program
Change+Pitch Bend+Control
Change), All (All events)
n
Ricordate che le impostazioni diverse da “off” pos-
sono produrre come risultato un funzionamento
più lento — per esempio, una pausa prima di ini-
ziare il playback oppure una minore velocità di
riavvolgimento/avanzamento veloce.
n
Quando è impostato su “All”, può essere generata una
quantità eccessiva di dati MIDI, che probabilmente
producono un errore MIDI sul dispositivo collegato.
• DumpExIntrval (Bulk Dump Exclusive
Interval Time)
Quando si effettua il playback di dati esclusivi del sistema
(bulk data) che vengono registrati sulle tracce di sequenza,
questo parametro imposta l’intervallo che viene inserito
per ogni 1KB.
Quando si inviano i bulk data dal MOTIF al dispositivo MIDI
collegato, può verificarsi un errore MIDI se il dispositivo non
è in grado di gestire grandi quantità di dati in un tempo breve.
Questo parametro compensa questa carenza impostando
l’intervallo che fornisce un tempo sufficiente per il dispositivo
di ricezione per poter elaborare i bulk data.
Regolazioni 0~900 (msec)
n
Il playback può essere un po’ più lento in base
all’intervallo impostato. Inoltre, quando si verifica
un errore MIDI, provate ad impostare un intervallo
leggermente più alto e reinviare i dati.
• LoadMix
Determina se le regolazioni Mixing vengono caricate (on)
oppure no (off) quando si cambia il numero di Song/Style.
Impostazioni off, on
n
Questa regolazione influenza il cambiamento si
Song/Pattern durante il playback della concatena-
zione Song/Pattern.
• SendXGon
Determina se il messaggio di reset XG viene inviato al
blocco di generazione suono della scheda Plug-in di tipo
Multi-Part (on) oppure (off) quando inizia la song XG o si
cambia il numero di Song/Style.
Impostazioni on, off
[F4] Impostazioni del controller
[F4]-[SF1] Controller Assign Arpeggio
• Switch
Determina il numero di Control Change che controlla il
playback dell’Arpeggio (on/off).
Regolazioni off, 01~95
• Hold
Determina il numero di Control Change che controlla la
condizione on/off di Hold dell’Arpeggio (pagina 129).
Regolazioni off, 01~95
256
MOTIF Reference
Modo Utility
Reference
Modo Utility
[F4]-[SF2] Controller Assign
Knob ASSIGN A, B
Da questo display potete assegnare funzioni specifi-
che alle manopole ASSIGN A e B.
• ASA, ASB (Assignable A, B)
Determina il numero di Control Change da controllare
mediante le manopole ASSIGN A e B.
Regolazioni 000~095 (Fate riferimento alla pubbli-
cazione separata “Data List”. )
• Dest (Control Destination)
Determina la funzione da controllare con il numero di
Control Change, sopra indicato.
Regolazioni Fate riferimento alla pubblicazione
separata “Data List”.
[F4]-[SF3] Controller Assign Footswitch
Da questo display potete assegnare al Footswitch
(interruttore a pedale) una funzione specifica.
Regolazioni 000~100 (000, 032 : off, 096 : Arpeg-
gio Switch, 097 : Arpeggio Hold, 098 :
Song/Pattern playback start/stop, 099/
100 : Program Change INC/DEC 101 :
Octave Rest)
[F4]-[SF4] Controller Assign Remote
Il MOTIF vi dà la possibilità di un controllo a
distanza molto comodo delle funzioni più impor-
tanti, presenti in parecchi programmi popolari di
sequencer. Ciò vi permette di configurare automati-
camente il MOTIF per poterlo usare con il vostro
programma particolare di sequencer, specificando la
template (maschera) da usare.
Impostazioni Cubase, Logic, Cakewalk, ProTools
Controllo a distanza del software di
sequenza del computer
Usando la funzione Remote Control potrete control-
lare il software di sequenza nel computer usando i
pulsanti e i controller sul MOTIF. Attivate la fun-
zione Remote Control premendo il pulsante
[REMOTE CONTROL ON/OFF], in modo che si
accenda la sua spia.
• Preparazione
Prima di poter usare la funzione Remote Control,
dovrete seguire le istruzioni di preparazione sotto
riportate.
1
Collegate il MOTIF al vostro computer con un
USB. Per i dettagli, vedere pagina 25.
2
Installate il driver MIDI USB e il file di setup per
il software di sequenza (contenuti sul CD-ROM
incluso) nel vostro computer. Per i dettagli circa
l’installazione, vedere il manuale “Guida per
l’installazione”.
3
Selezionate la template per la vostra applicazione
particolare nel modo Utility del MOTIF (sopra).
4
Riportate MIDI IN/OUT su “USB” nel modo Uti-
lity del MOTIF (pagina 259).
• Software compatibile
I programmi di software di sequenze del computer
controllabili con la funzione Remote Control del
MOTIF sono:
Windows
Cubase VST/32
Logic Audio Plutinum Ver4.6
Cakewalk ProAudio Ver9.0
Pro Tools V5.0
Macintosh
Cubase VST 5.0
Logic Audio Plutinum Ver4.6
Pro Tools V5.0
Premete il pulsante [ENTER] per richiamare la template
(maschera) fornita per il software selezionato.
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
257
MOTIF Reference
Modo Utility
Reference
Modo Utility
Assegnazioni Remote Control
Le funzioni da controllare con il MOTIF differiscono
secondo il software usato. Quando è selezionata la
template appropriata, possono essere controllate le
seguenti funzioni sul software corrispondente.
Logic Audio Plutinum Ver4.6
Quando la template è impostata su “Logic”, il
MOTIF può controllare le seguenti funzioni.
• Cubase VST/32, Cubase VST 5.0
Se la template è impostata su “Cubase”, il MOTIF
può controllare le seguenti funzioni.
• Cakewalk ProAudio Ver9.0
Quando la template è impostata su “Cakewalk”, il
MOTIF può controllare le seguenti funzioni.
• Pro Tools V5.0
Quando la template è impostata su “ProTools”, il
MOTIF può controllare le seguenti funzioni.
Questi controllano la traccia selezionata con i pulsanti NUMBER [1] - [16].
Manopole
Impostato
via [KNOB
CONTROL
FUNCTION]
KN1 KN2 KN2 KN4
Prima fila
PAN SEND1 SEND2 SEND3
Seconda
fila
PAN EQ1 Freq EQ1 Gain EQ1 Q
Terza fila
PAN EQ2 Freq EQ2 Gain EQ2 Q
Quarta fila
PAN EQ3 Freq EQ3 Gain EQ3 Q
Slider
Questi controllano le quattro tracce selezionate con i pulsanti NUMBER
[1] - [16].
Tracce
selezionate CS1 CS2 CS3 CS4
1 ~ 4
VOLUME1 VOLUME2 VOLUME3 VOLUME4
5 ~ 8
VOLUME5 VOLUME6 VOLUME7 VOLUME8
9 ~ 12
VOLUME9 VOLUME10 VOLUME11 VOLUME12
13 ~ 16
VOLUME13 VOLUME14 VOLUME15 VOLUME16
SEQ
TRANS-
PORT
Questi controllano il PLAY, REC, STOP, G
, H
del software di
sequenze del computer. Il pulsante [ ] (TOP) controlla lo STOP del
software della sequenza del computer.
TRACK
MUTE
Quando il pulsante [MUTE] del MOTIF è su on, i pulsanti NUMBER [1]
- [16] controllano le regolazioni “mute” della traccia sul software di
sequenze del computer.
TRACK
SELECT
Quando il pulsante [TRACK SELECT] del MOTIF è su on, i pulsanti
NUMBER [1] - [16] selezionano la traccia del software di sequenze sul
computer.
Questi controllano la traccia selezionata con i pulsanti NUMBER [1] - [16].
Manopole
Impostato
via [KNOB
CONTROL
FUNCTION]
KN1 KN2 KN2 KN4
Prima fila
PAN SEND1 SEND2 SEND3
Seconda
fila
PAN EQLo Freq EQLo Gain EQLo Q
Terza fila
PAN EQMidLo Fre EQMidLo Gai EQMidLo Q
Quarta fila
PAN EQHi Freq EQ3Hi Gain EQ3Hi Q
Slider
Questi controllano le quattro tracce selezionate con i pulsanti NUMBER
[1] - [16].
Tracce
selezionate CS1 CS2 CS3 CS4
1 ~ 4
VOLUME1 VOLUME2 VOLUME3 VOLUME4
5 ~ 8
VOLUME5 VOLUME6 VOLUME7 VOLUME8
9 ~ 12
VOLUME9 VOLUME10 VOLUME11 VOLUME12
13 ~ 16
VOLUME13 VOLUME14 VOLUME15 VOLUME16
SEQ
TRANS-
PORT
Questi controllano il PLAY, REC, STOP,TOP, G
, H
del software di
sequenze del computer.
TRACK
MUTE
Quando il pulsante [MUTE] del MOTIF è su on, i pulsanti NUMBER [1]
- [16] controllano le regolazioni “mute” della traccia sul software di
sequenze del computer.
TRACK
SELECT
Quando il pulsante [TRACK SELECT] del MOTIF è su on, i pulsanti
NUMBER [1] - [16] selezionano la traccia del software di sequenze sul
computer.
Questi controllano la traccia selezionata con i pulsanti NUMBER [1] -
[16].
Manopole
Impostato
via [KNOB
CONTROL
FUNCTION]
KN1 KN2 KN2 KN4
Prima fila
PAN SEND1 SEND2 SEND3
Seconda
fila
--- --- --- ---
Terza fila
--- --- --- ---
Quarta fila
--- --- --- ---
Slider
Questi controllano le quattro tracce selezionate con i pulsanti NUMBER
[1] - [16].
Tracce
selezionate CS1 CS2 CS3 CS4
1 ~ 4
VOLUME1 VOLUME2 VOLUME3 VOLUME4
5 ~ 8
VOLUME5 VOLUME6 VOLUME7 VOLUME8
9 ~ 12
VOLUME9 VOLUME10 VOLUME11 VOLUME12
13 ~ 16
VOLUME13 VOLUME14 VOLUME15 VOLUME16
SEQ
TRANS-
PORT
Questi controllano il PLAY, REC, STOP,TOP, G
, H
del software di
sequenze del computer.
TRACK
MUTE
Quando il pulsante [MUTE] del MOTIF è su on, i pulsanti NUMBER [1]
- [16] controllano le regolazioni “mute” della traccia sul software di
sequenze del computer.
TRACK
SELECT
Quando il pulsante [TRACK SELECT] del MOTIF è su on, i pulsanti
NUMBER [1] - [16] selezionano la traccia del software di sequenze sul
computer.
Manopole Non disponibili.
Slider
Questi controllano la traccia selezionata con i pulsanti NUMBER [1] -
[16].
Tracce
selezionate CS1 CS2 CS3 CS4
1 ~ 4
VOLUME1 VOLUME2 VOLUME3 VOLUME4
5 ~ 8
VOLUME5 VOLUME6 VOLUME7 VOLUME8
9 ~ 12
VOLUME9 VOLUME10 VOLUME11 VOLUME12
13 ~ 16
VOLUME13 VOLUME14 VOLUME15 VOLUME16
SEQ
TRANS-
PORT
Questi controllano il PLAY, REC, STOP,TOP, G
, H
del software di
sequenze del computer.
TRACK
MUTE
Quando il pulsante [MUTE] del MOTIF è su on, i pulsanti NUMBER [1]
- [16] controllano le regolazioni “mute” della traccia sul software di
sequenze del computer.
TRACK
SELECT
Quando il pulsante [TRACK SELECT] del MOTIF è su on, i pulsanti
NUMBER [1] - [16] selezionano la traccia del software di sequenze sul
computer.
258
MOTIF Reference
Modo Utility
Reference
Modo Utility
[F5] Regolazioni MIDI
[F5]-[SF1] MIDI Channel
Da questo display potete effettuare le regolazioni
MIDI di base.
• BasicRcvCh (Basic Receive Channel)
Determina il canale MIDI sul quale il MOTIF riceve i dati
MIDI (da un sequencer esterno, da un controller MIDI o
altro dispositivo). Questo parametro è disponibile per il
modo Voice/Performance.
Impostazioni 1~16, omni (tutti i canali), off
• KBDTransCh (Keyboard Transmit Channel)
Determina il canale MIDI sul quale il MOTIF invia i dati
MIDI (ad un sequencer esterno, ad un generatore di suono
o altro dispositivo). Questo parametro è disponibile per il
modo Voice/Performance.
Impostazioni 1~16, off
n
Nel modo Song/Pattern, i dati MIDI creati agendo sulla
tastiera/sulle manopole/sulle rotelle di controllo vengono
inviati al blocco di generazione suono o a dispositivi MIDI
esterni attraverso il canale di uscita MIDI della traccia sele-
zionata in quel momento (pagina 38).
• DeviceNo (Numero di dispositivo)
Determina il numero di dispositivo usato dal MOTIF per la
ricezione o trasmissione dei dati. Questo numero deve corri-
spondere a quello del dispositivo MIDI esterno quando si tra-
smettono/si ricevono bulk data (dati a blocchi), cambi di
parametri o altri messaggi esclusivi di sistema.
Impostazioni 1~16, all, off
• FileUtilID (File Utility ID)
Determina il numero di ID (di identificazione) usato
assieme ai trasferimenti di file utilizzando lo speciale soft-
ware File Utility, presente sul CD-ROM incluso. Questo
numero di File Utility ID e il Device Number (sopra ripor-
tato) devono corrispondere a quelli del software File Uti-
lity per poter trasferire correttamente i file fra il MOTIF ed
un computer ad esso collegato.
Regolazioni 1~128
[F5]-[SF2] MIDI Switch
Da questo display potete determinare quali tipi di
dati MIDI il MOTIF trasmette e a quali esso reagi-
sce.
• BankSel
Questo interruttore abilita o disabilita i messaggi Bank
Select, sia in trasmissione che in ricezione. Se è impostato
su "on”, il MOTIF risponde ai messaggi Bank Select in
arrivo, e trasmette anche gli appropriati messaggi Bank
Select (quando si usa il pannello).
Impostazioni off, on
• PgmChange (Program Change)
Questo interruttore abilita o disabilita i messaggi di Pro-
gram Change, sia in trasmissione che in ricezione. Quando
è impostato su “on”, il MOTIF risponde ai messaggi Pro-
gram Change in arrivo e trasmette anche gli appropriati
messaggi di Program Change (quando si usa il pannello).
Impostazioni off, on
• CtrlChange (Control Change mode)
Questo parametro vi permette di impostare il MOTIF in
modo che risponda in maniera appropriata ad entrambi i
tipi di dati di System GM, Level 1 o Level 2 — con partico-
lare riguardo al Sustain di AEG. Quando si usa GM Level
2, impostatelo su Mode 1 e il MOTIF risponde ai messaggi
come dati di cambio parametro. Quando usate GM Level 1,
impostatelo su Mode 2, e il MOTIF risponde ai messaggi
come dati di Control Change.
Impostazioni mode1, mode2
• LocalCtrl (Local Control On/Off)
Determina se il generatore di suono del MOTIF risponde o
no alla vostra esecuzione sulla tastiera. Normalmente,
dovrebbe essere impostato su “on” — poiché pensiamo
vogliate sentire il suono del MOTIF, mentre suonate. Tut-
tavia, per applicazioni con sequencer esterni, potreste desi-
derare di impostarlo su “off” per evitare di avere le doppie
note, nel qual caso il generatore di suono del MOTIF viene
suonato due volte — una volta dalla tastiera e una volta dai
dati della tastiera riconvogliati attraverso il sequencer.
Anche se è impostato su “off”, i dati verranno trasmessi
attraverso la porta MIDI OUT o dal terminale USB. Inol-
tre, il blocco di generazione suono del MOTIF risponde ai
messaggi ricevuti via MIDI IN o terminale USB.
Impostazioni off, on
• RcvBulk (Receive Bulk)
Determina se vengono ricevuti i dati Bulk Dump.
Impostazioni protect (non ricevuti), on (ricevuti)
[F5]-[SF3] MIDI Sync
Da questo display potete impostare vari parametri
relativi al clock e alla sincronizzazione MIDI.
• MIDI Sync
Determina se il playback Song/Pattern/Arpeggio sarà sin-
cronizzato al clock interno del MOTIF o ad un clock MIDI
esterno.
Impostazioni internal, MIDI, MTC
internal
Sincronizzazione con il clock interno. Usate questa
opzione quando il MOTIF viene usato da solo o come sor-
gente master clock per altri dispositivi.
MIDI
Il MOTIF viene sincronizzato ad un clock MIDI ricevuto
da un dispositivo MIDI esterno attraverso la porta MIDI
IN o il terminale USB.
259
MOTIF Reference
Modo Utility
Reference
Modo Utility
MTC (MIDI Time Code)
Il MOTIF è sincronizzato ad un segnale MTC ricevuto
attraverso la porta MIDI IN o il terminale USB. I segnali
MMC vengono trasmessi attraverso la MIDI OUT o il ter-
minale USB. Usate questa impostazione quando il MOTIF
viene usato come slave MIDI, come quando è sincroniz-
zato ad un MTR con capacità di MTC.
n
MTC (MIDI Time Code) permette la sincronizza-
zione simultanea di più dispositivi audio con cavi
MIDI standard. Include i dati corrispondenti a ore,
minuti, secondi e frame. Il MOTIF non trasmette
MTC. Per usare il MOTIF come master MTC è
necessario un dispositivo come un AW4416
Yamaha.
n
MMC (MIDI Machine Control) permette il con-
trollo a distanza di registratori multitraccia,
sequencer MIDI ecc. Ad esempio, un registratore
multitraccia MMC compatibile risponderà automa-
ticamente alle operazioni di start, stop, fast forward
e fast reverse eseguite sul sequencer di controllo,
mantenendo così allineati il playback del sequencer
e del registratore multitraccia.
• ClockOut
Determina se i messaggi di clock MIDI (F8) verranno tra-
smessi attraverso il terminale MIDI OUT/USB.
Impostazioni on (trasmesso), off
• SeqCtrl (Sequencer Control)
Determina se i segnali di controllo del sequencer — start,
continue, stop e song position pointer (puntatore della
posizione della song) — verranno ricevuti e/o trasmessi
attraverso la porta MIDI OUT/terminale USB.
Impostazioni off, in, out, in/out
off Non trasmesso/riconosciuto
in Riconosciuto ma non trasmesso
out Trasmesso ma non riconosciuto
in/out Trasmesso/riconosciuto
• MTC StartOffset
Determina il punto specifico di time code (codice tempo-
rale) da cui ha inizio il playback della sequenza, quando
viene ricevuto l’MTC. Questa caratteristica può essere
usata per allineare con precisione il playback dell’RS7000
con un dispositivo esterno MTC-compatibile.
Impostazioni Hour : Minute : Second : Frame
Hour 00 ~23
Minute 00 ~59
Second 00 ~59
Frame 00 ~29
[F5]-[SF4] MIDI Other
Da questo display potete impostare i parametri rela-
tivi ai terminali MIDI e al numero della porta.
• MIDI IN/OUT
Determina quale terminale di uscita fisico verrà
usato per trasmettere/ricevere i dati MIDI: MIDI
IN/OUT/THRU, USB o mLAN (quando è instal-
lata l’mLAN8E opzionale).
Impostazioni MIDI, USB, mLAN
n
Non è possibile usare contemporaneamente i tre
tipi di terminali sopra indicati. Per trasmettere/
ricevere i dati MIDI può essere usato soltanto uno
di essi.
• ThruPort (Through Port)
I sequencer di molti computer sono in grado di trasmettere
i dati su più porte MIDI, superando in pratica la barriera
dei 16 canali. Quando usate il terminale USB per la tra-
smissione/ricezione MIDI, potete far sì che il MOTIF
risponda ai dati MIDI su una porta, mentre rilascia dati
per un altro numero di porta ad un generatore di suono
separato (collegato al terminale MIDI OUT). In tal modo è
possibile suonare 16 canali di dati sul MOTIF e altri 16 sul
dispositivo collegato. Anche le schede Plug-in installate nel
MOTIF possono essere indirizzate indipendentemente
mediante porte MIDI separate (pagina 38) espandendo
ulteriormente il numero di canali.
Accertatevi di impostare Thru Port sul numero di porta
desiderato del dispositivo collegato.
Regolazioni 1~8
[F6] Impostazioni della scheda
Plug-in
Quando è installata una scheda Plug-in, sono disponi-
bili i seguenti display e parametri. I parametri disponi-
bili dipendono dalla scheda Plug-in installata.
n
Una scheda Effect Plug-in può essere installata solo nello
slot 1, mentre una scheda Plug-in del tipo Multipart può
essere installata solo nello slot 3. Le schede Plug-in Single
Part possono essere installate in uno qualsiasi dei tre slot.
[F6]-[SF1] Plug-in board Status
• PolyExpand
Questo parametro è disponibile soltanto quando avete due
o tre schede Plug-in identiche installate nel MOTIF.
L’impostazione “off” abilita due o tre schede a funzionare
separatamente (potete selezionarle in due o tre parti diffe-
renti). Se questa opzione è su “on”, le due schede funzio-
nano effettivamente assieme come un’unica scheda (usata
in una parte singola) — dandovi una quantità doppia di
polifonia utilizzabile in una sola volta.
Impostazioni on, off
Viene visualizzato il nome della scheda Plug-in.
260
MOTIF Reference
Modo Utility Job
Reference
Modo Utility
[F6]-[SF2] Plug-in board MIDI
Da questo display potete impostare i vari parametri
relativi alla MIDI per la scheda Plug-in.
• DevNo (Device Number)
Determina il numero di dispositivo MIDI nella scheda Plug-
in. Questo numero deve corrispondere a quello del disposi-
tivo MIDI esterno quando si trasmettono/ricevono bulk
data, cambi parametri o altri messaggi esclusivi di sistema.
Impostazioni 1~16, all, off
• PORT NO. (Port number)
Determina il numero di Porta MIDI sulla quale la scheda
Plug-in riceve i dati MIDI. Una sola porta può essere impo-
stata per la scheda Multi-part Plug-in e due possono essere
predisposte per la scheda Single Part Plug-in.
Impostazioni 1~3
n
Il numero di Porta per la scheda Plug-in Effect
(VH) è fisso su 1.
• GM/XG
Determina se vengono riconosciuti (on) oppure no (off) i mes-
saggi “GM on” e “XG on”. Questo parametro è disponibile sol-
tanto quando nello slot 3 è stata installata una scheda Plug-in
di tipo Multi-part.
Impostazioni on, off
[F6]-[SF3] Plug-in board
Native System Parameters (Slot 1)
Da questo display potete impostare i parametri Native
System della scheda Plug-in installata nello slot 1.
Per i dettagli su questi parametri, fate riferimento al
manuale di istruzioni della vostra scheda Plug-in
particolare.
[F6]-[SF4] Plug-in board
Native System Parameters (Slot 2)
Da questo display potete impostare i parametri Native
System della scheda Plug-in installata nello slot 2. Per i
dettagli su questi parametri, fate riferimento al manuale
di istruzioni della vostra scheda Plug-in particolare.
[F6]-[SF5] Plug-in board
Native System Parameters (Slot 3)
Da questo display potete impostare i parametri
Native System della scheda Plug-in installata nello
slot 3. Per i dettagli su questi parametri, fate riferi-
mento al manuale di istruzioni della vostra scheda
Plug-in particolare.
Modo Utility Job
In questo modo, potete riportare la User memory del
vostro MOTIF (SRAM, vedere pagina 64) sulle impo-
stazioni di default della fabbrica (Factory Set).
Quando ripristinate le impostazioni di default della
fabbrica, tutte le regolazioni correnti per tutte le voci
User e le performance presenti sulla User memory ver-
ranno sovrascritte dai valori di default della fabbrica.
Accertatevi di non scrivere sopra a dati per voi impor-
tanti. Dovreste sempre effettuare una copia di riserva
dei dati importanti, riversandoli preventivamente su
una scheda di memoria/dispositivo SCSI.
Factory Set (Ripristino dei valori
di default della fabbrica)
1
Nel modo Utility, premete il pulsante [JOB] per
entrare nel modo Utility.
2
Premete il pulsante [ENTER]. Il display chiede
una vostra conferma.
3
Premete [INC/YES] per eseguire il Job. A Job com-
pletato, appare il messaggio “Completed” e l’opera-
zione ritorna al display originale.
n
Per rinunciare al Job, premete il pulsante [DEC/
NO].
4
Premete il pulsante [UTILITY] per uscire dal
modo Utility Job e ritornare al modo Utility.
n
Tutte le impostazioni nel modo Utility che sono
relative alle schede Plug-in e alla mLAN8E ven-
gono immagazzinate solo nella memoria di quei
rispettivi dispositivi e non nella memoria User del
MOTIF. Per questo motivo, l’operazione Factory
Set non può essere usata per ripristinare le regola-
zioni/impostazioni per quei dispositivi.
261
MOTIF Reference
Albero delle funzioni
Reference
Modo File
Modo File
Struttura base (pagina 63)
Albero delle funzioni
Questa sezione è dedicata al modo File. Per vedere come il modo File si rapporta all’intera struttura del MOTIF e agli
altri modi/funzioni, vedere il prospetto semplificato nella “Struttura base” di pagina 30.
Il prospetto seguente mostra in dettaglio tutti i menù dei display e gruppi di parametri del modo File — dandovi una
rapida e facile panoramica dell’immagazzinamento dati e delle funzioni relative ai file del MOTIF.
Le parentesi che racchiudono una parola o una frase (ad esempio [F1]) indicano operazioni del pannello e nomi di
pulsanti specifici.
[INFORMATION] FILE INFORMATION
[F1] CONFIGURATION
[SF1] CURRENT DRIVE
[SF2] SCSI ID
[SF3] MOUNT
[SF4] FORMAT
[F2] SAVE
[F6] MAKEDIR
[ENTER] WAV/AIFF
[ENTER] MID
[F3] LOAD
[ENTER] VOICE
[ENTER] SONG
[ENTER] PATTERN
[ENTER] WAVEFORM
[F4] RENAME
[F6] MAKEDIR
[F5] DELETE
[FILE]
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 276
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 264
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 264
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 265
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 265
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 265
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 266
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262
MOTIF Reference
Modo File
Reference
Modo File
Modo File
Struttura base (pagina 63)
In questo modo, potete salvare/caricare dati su/da
schede di memoria e dispositivi di immagazzinamento
dati SCSI, come hard disk e cartucce removibili. Il
modo File prevede anche varie funzioni per la gestione
dei dati e dei dispositivi SCSI.
Con il software File Utility (presente sul CD-ROM
incluso) potete usare un computer per gestire i dati
immagazzinati sulle schede di memoria o su dispositivi
SCSI — utilizzandolo anche per il trasferimento di dati
fra un computer e le memory card/dispositivi SCSI.
Procedura base
1
Premete il pulsante [FILE] per attivare il modo
omonimo. (Si accende l’indicatore.)
2
Selezionate il menù desiderato premendo i pul-
santi [F1]–[F6] ed eseguite ciascuna operazione
(Save, Load e così via).
3
Premete qualsiasi altro pulsante di modo per uscire
dal modo File.
• Per istruzioni dettagliate sullo step #2, vedere le
spiegazioni seguenti.
Selezione File/Folder
Le illustrazioni e le istruzioni sotto indicate mostrano
come selezionare i file e i folder (chiamati anche car-
telle) sulla memory card o su dispositivi SCSI
all’interno del modo File.
Creazione di un nuovo folder
Dal display Save (richiamato con il pulsante [F2]) e il
display Rename (richiamato con il pulsante [F4]) voi
potete creare nuovi folder o cartelle. Questa funzione vi
permette di organizzare comodamente e facilmente i
numerosi file di dati importanti da voi creati con il
MOTIF.
Tipi di file gestibili dal MOTIF
Tipi di file che possono essere salvati dal
MOTIF nella memory card/dispositivo di
immagazzinamento SCSI
Quando salvate i vostri dati originali nella memoria
User (pagina 63), il MOTIF organizza i vostri dati
secondo la tipologia (come elencato qui sotto) e asse-
gna automaticamente un’estensione di tre lettere al
nome del file corrispondente al tipo.
Dispositivo SCSI (hard
disk, cartuccia removi-
bile ecc.)
Memory card
Connettore SCSI
REC
SONG SCENE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
MOTIF
Spostate il cursore sul file o sul folder desiderato usando
i pulsanti [INC/YES] e [DEC/NO] oppure il dial dei dati.
Per ritornare al livello
immediatamente più alto,
premete il pulsante [EXIT].
Per passare al livello imme-
diatamente più basso, eviden-
ziate il folder desiderato
e premete il pulsante [ENTER].
Spostate il cursore sul file o sul folder desiderato usando
i pulsanti [INC/YES] e [DEC/NO] oppure il dial dei dati.
Potete creare il nuovo folder premendo il
pulsante [F6] ed assegnandogli un nome.
263
MOTIF Reference
Modo File
Reference
Modo File
• All Estensione: .W2A
Tutti i dati nella User Memory interna del MOTIF vengono
trattati come un singolo file e possono essere salvati su
memory card/dispositivo di immagazzinamento dati SCSI.
• All Voice Estensione: .W2V
Tutti i dati User Voice nella User Memory del MOTIF ven-
gono trattati come un singolo file e possono essere salvati su
memory card/dispositivo di immagazzinamento dati SCSI.
• All Song Estensione: .W2V
Tutti i dati User Song nella User Memory del MOTIF ven-
gono trattati come un singolo file e possono essere salvati su
memory card/dispositivo di immagazzinamento dati SCSI.
• All Pattern Estensione: .W2P
Tutti i dati User Pattern nella User Memory del MOTIF ven-
gono trattati come un singolo file e possono essere salvati su
memory card/dispositivo di immagazzinamento dati SCSI.
• All Waveform Estensione: .W2W
Tutti i dati User Wave e Sample nella User Memory del MOTIF
vengono trattati come un singolo file e possono essere salvati su
memory card/dispositivo di immagazzinamento dati SCSI.
Usr ARP (User Arpeggio) Estensione: .W2G
Tutti i dati User Arpeggio nella User Memory del MOTIF
vengono trattati come un singolo file e possono essere salvati
su memory card/dispositivo di immagazzinamento dati SCSI.
• Plugin All Bulk 1, 2, 3 Estensione: .W2B
Tutti i dati di una scheda Plug-in vengono trattati come un
unico file e possono essere salvati sulla memory card/
dispositivo di immagazzinamento dati esterno.
• SMF Estensione: .MID
I dati della traccia Tempo e della traccia di sequenza (1 - 16)
delle song o dei pattern creati nel modo Song/Pattern possono
essere salvati nella memory card/dispositivo di immagazzina-
mento dati SCSI come Standard MIDI File (formato 0).
• Wav Estensione: .WAV
I dati Sample creati nel modo Sampling possono essere sal-
vati nella memory card/dispositivo di immagazzinamento
dati SCSI come un file WAV (formato audio Windows).
• Aif (AIFF file) Estensione: .AIF
I dati Sample creati nel modo Sampling possono essere sal-
vati sulla memory card/dispositivo di immagazzinamento
dati SCSI come un file AIFF (formato audio Macintosh).
• all voice without waveform (Voice data for
Voice Editor) Estensione: .W2E
Tutti i dati User Voice (con l’eccezione dei dati della wave-
form) possono essere trattati come un singolo file e salvati
nella memory card/dispositivo di memorizzazione SCSI. Il
file salvato può essere caricato con il software Voice Editor
(compreso nel CD-ROM incluso) sul vostro computer.
Tipi di file caricabili dalla Memory Card/dispo-
sitivo di memorizzazione SCSI nel MOTIF
Qualsiasi dato salvato su una memory card/dispositivo
SCSI dalla memoria User del MOTIF può essere ricari-
cato nel MOTIF. Naturalmente, possono essere salvati
tutti i tipi di file (elencati sopra); tuttavia, vi sono alcuni
tipi aggiuntivi caricabili. (Vedere l’elenco seguente.)
• All Estensione: .W2A
Un file che è salvato sulla Memory Card/dispositivo di
memorizzazione SCSI come tipo “All” può essere caricato
e riversato nel MOTIF.
• All Voice Estensione: .W2V
Un file che è salvato sulla Memory Card/dispositivo di
memorizzazione SCSI come tipo “All Voice” può essere
caricato e riversato nel MOTIF.
• Voice Estensione: .W2V
Una voce specifica in un file che è salvato nella Memory Card/
dispositivo di memorizzazione SCSI come “All” o “All Voice”
può essere selezionato singolarmente e caricato nel MOTIF.
• Plugin All Bulk 1, 2, 3 Estensione: .W2B
Un file che è salvato sulla Memory Card/dispositivo di
memorizzazione SCSI come tipo “Plugin All Bulk 1, 2, 3”
può essere caricato e reimmesso nella memoria della
scheda Plug-in installata nel MOTIF.
Usr ARP (User Arpeggio) Estensione: .W2G
Un file che è salvato sulla Memory Card/dispositivo di
memorizzazione SCSI come tipo “Usr ARP” può essere
caricato e riversato nel MOTIF.
• All Song Estensione: .W2S
Un file che è salvato sulla Memory Card/dispositivo di
memorizzazione SCSI come tipo “All Song” può essere
caricato e riversato nel MOTIF.
• Song Estensione: .W2S
Una song specificata in un file che è salvato nel dispositivo di memo-
rizzazione SCSI/Memory Card come tipo “All” o “All Song” può
essere selezionato individualmente e caricato nel MOTIF.
• All Pattern Estensione: .W2P
Un file che è salvato sulla Memory Card/dispositivo di
memorizzazione SCSI come tipo “All Pattern” può essere
caricato e riversato nel MOTIF.
• Pattern Estensione: .W2P
Un pattern specifico in un file che è salvato nella Memory
Card/dispositivo di memorizzazione SCSI come tipo “All”
o “All Pattern” può essere selezionato individualmente e
caricato nel MOTIF.
• All Waveform Estensione: .W2W
Un file che è salvato sulla Memory Card/dispositivo di
memorizzazione SCSI come tipo “All Waveform” può
essere caricato e riversato nel MOTIF.
• Waveform Estensione: .W2W
Una forma d’onda specificata in un file che è salvato sulla
Memory Card/dispositivo di memorizzazione SCSI come
tipo “All” o “All Waveform” può essere selezionata singo-
larmente e caricata nel MOTIF.
• All Voice for Editor Estensione: .W2E
I dati di Voice editati con il software Voice Editor incluso
nel vostro computer possono essere caricati sul MOTIF.
• SMF (Standard MIDI file) Estensione: .MID
Il file Standard MIDI (formato 0, 1) può essere caricato nel
MOTIF e rieseguito nel modo Song/Pattern.
264
MOTIF Reference
Modo File
Reference
Modo File
• Wav Extension: .WAV
Un file WAV (formato audio Windows) può essere caricato
nel MOTIF ed usato come una User Wave.
• Aif (AIFF file) Extension: .AIF
Un file AIFF (formato audio Macintosh) può essere cari-
cato nel MOTIF ed essere usato come una User Wave.
n
Oltre ai tipi di file sopra menzionati, possono
essere caricati nel MOTIF i file Yamaha A5000/
A4000/A3000 e AKAI S1000/S3000.
Tipi di file che possono essere caricati da
Memory Card/dispositivo di memoriz-
zazione SCSI nel MOTIF quando lo si
accende (file Auto Load)
Fra i tipi di file descritti a pagina 262, “All”, “Plugin
All Bulk 1”, Plugin All Bulk 2” e “Plugin All Bulk 3”
possono essere caricati dalla Memory Card/dispositivo
di memorizzazione SCSI nella memoria User del
MOTIF in modo automatico alla sua accensione.
1
Nominate i file che intendete far caricare automa-
ticamente quando accendete il MOTIF e salvateli
in un unico folder.
n
Dopo che avete completato l’assegnazione del nome
dei file appropriati, conservate il folder corrispon-
dente selezionato nel display e passatelo allo step #2.
2
Premete il pulsante [UTILITY] per entrare nel
modo Utility.
3
Premete il pulsante [F1], quindi premete il pulsante
[SF4] per visualizzare il display del file Auto Load.
4
Impostate “Auto Load” su on, e premete il pulsante
[SF5].
5
Spegnete.
6
Prima di riaccendere, accertatevi che siano dispo-
nibili nel MOTIF i dati appropriati. In altre parole,
accertatevi che sia inserita correttamente la
memory card specificata allo step #1 o che sia colle-
gato bene il dispositivo SCSI specificato allo step
#1.
7
Procedete con l’accensione. Il MOTIF ricerca il
dispositivo o il folder specifico per i file auto-load
(quelli che avevate nominato e salvato nello step
#1) e li carica automaticamente nella memoria
User.
n
Qualsiasi file nel device e nel folder registrati allo
step #4 che non abbiano nomi appropriati per
l’auto-load vengono ignorati.
Nomi dei file
I nomi dei file vengono assegnati secondo la conven-
zione MS-DOS. Se il nome del file contiene spazio ed
altri caratteri non riconosciuti in MS-DOS, questi
caratteri verranno automaticamente sostituiti da “_”
(sottolineatura) quando vengono salvati.
Per le istruzioni specifiche sull’assegnazione di un
nome ai file, vedere “Operazioni base” a pagina 75.
[F1] Configurazione
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #2
della Procedura base di pagina 262.
[F1]-[SF1] CONFIG Dispositivo riconosciuto in
quel momento
• Current
In questo display potete selezionare il dispositivo che il
MOTIF deve riconoscere — una memory card inserita
nello slot Card o un dispositivo CSI collegato in maniera
appropriata.
Impostazioni Card, SCSI
File type File name
All AUTOLOAD.W2A
Plugin All Bulk 1
(for slot 1) AUTOLD1.W2B
Plugin All Bulk 2
(for slot 2) AUTOLD2.W2B
Plugin All Bulk 3
(for slot 3) AUTOLD3.W2B
Impostate questo su on.
Premete il pulsante [SF5] per registrare il dispositivo e il
folder selezionato allo step #1 (il folder contenente i file
desiderati per l’autocaricamento).
Etichetta del volume del dispositivo
Quantità di memoria
totale sul dispositivo
Quantità di memoria
disponibile
(libera) sul dispositivo
265
MOTIF Reference
Modo File
Reference
Modo File
[F1]-[SF2] CONFIG SCSI ID
Da questo display potete specificare il numero di ID
(identificazione) per tutti i dispositivi nella catena
SCSI, compreso l’host (il MOTIF stesso).
• SELF
Determina il numero di ID (da 0 a 7) per il MOTIF, con
host SCSI. Se cambiate questa impostazione, dovete spe-
gnere e riaccendere perché abbia effetto la nuova imposta-
zione.
• SCAN
Questo controllo vi permette di montare ogni dispositivo
nella catena SCSI, facendo si che il MOTIF riconosca cor-
rettamente ognuno di essi. Spostate il cursore sull’appro-
priato circolo SCAN nel display e premete il pulsante
[INC/YES] per segnare il circoletto e mostrare il disposi-
tivo corrispondente.
[F1]-[SF3] CONFIG Mount
Da questo display potete selezionare le partizioni
per il salvataggio/caricamento dati, all’interno del
dispositivo montato nel display SCSI ID (sopra).
[F1]-[SF4] CONFIG Format
Prima di poter usare un nuovo dispositivo SCSI/
Memory Card con il MOTIF, dovete formattarlo.
Usate questa operazione per formattare la memory
card o il dispositivo SCSI ed assegnare un’etichetta
di volume (Volume Label) ad essi.
• Type
Determina il tipo di dispositivo da formattare.
Impostazioni Vedere sotto.
card
Quando è impostata questa opzione, viene formatta la
Memory Card inserita nello slot Card.
all (SCSI)
Quando è impostata questa opzione, vengono formattati
tutti i dispositivi SCSI collegati al MOTIF.
partition 1 ~ 4 (SCSI)
Quando è impostata questa opzione, viene formattata una
sola partizione (specificata nella parte inferiore del
display) e il dispositivo SCSI collegato al MOTIF.
• Format
Questo parametro è disponibile quando Type è impostato
su “all (SCSI)”. L’hard disk (o un dispositivo di memorizza-
zione simile) devono essere formattati fisicamente prima
di poter essere formattati “logicamente”. La formattazione
fisica (definita anche formattazione di basso livello)
dispone il disco in elementi fisici come tracce e settori.
La formattazione fisica viene fatta solitamente dal produt-
tore e voi non dovete occuparvene. La formattazione
“logica” colloca un sistema di file sul disco, consentendo al
MOTIF di accedere al disco.
Dovrete formattare logicamente qualsiasi mezzo utilizzato
da impiegare con il MOTIF.
Impostazioni physical, logical
• Volume Label
Conferisce un nome al Volume Label. Fate riferimento alle
“Operazioni base” per le istruzioni sull’assegnazione del
nome a pagina 73.
n
Assicuratevi di essere entrati nel Volume Label. Se
premete il pulsante [ENTER] senza essere entrati nel
Volume Label vi apparirà un messaggio di errore.
1
Dopo aver impostato i relativi parametri sopra
riportati, premete il pulsante [ENTER]. Il display
mostra un messaggio che chiede la vostra con-
ferma.
2
Dopo aver completata la formattazione, appare il
messaggio “Completed” e l’operazione ritorna al
display originale.
n
Per non procedere con l’operazione Format, pre-
mete il pulsante [DEC/NO].
Quando la formattazione è in corso, non espellete mai la
Memory card, né spegnete il MOTIF.
Se i dati sono salvati sulla Memory card/dispositivo SCSI,
state attenti a non formattare. Se formattate la Memory
card/dispositivo SCSI, tutti i dati pre-registrati andranno
eliminati.
I dispositivi SCSI collegati al MOTIF ed utilizzati da
esso vengono mostrati con i corrispondenti numeri ID,
impostati sui dispositivi stessi.
Etichetta del volume della partizione selezionata.
AVVERTENZA
AVVERTENZA
266
MOTIF Reference
Modo File
Reference
Modo File
[F2] Save
Questa operazione vi permette di salvare i file su una
memory card o un dispositivo SCSI. Le spiegazioni qui
riportate si applicano allo step #2 della Procedura base
di pagina 262.
1
Selezionate il tipo di file da salvare nel display Save.
• Quando è selezionato il tipo di file (Standard
MIDI file) “SMF”, premete il pulsante [ENTER]
per mostrare il seguente display e selezionare
una Song o uno Style/Section da salvare.
• Quando è selezionato il tipo di file “Wav” (WAV
file) o “Aif” (AIFF format), premete il pulsante
[ENTER] per ottenere il display seguente e sele-
zionare una Wave da salvare.
2
Se desiderate sovrascrivere sul file esistente, spostate
il cursore sul file desiderato in cui i dati sono salvati,
utilizzando i pulsanti cursore o il dial dei dati.
3
Premete il pulsante [ENTER] per eseguire l’opera-
zione Save.
• Se state per sovrascrivere su un file esistente, sul
display vi appare la richiesta di conferma. Pre-
mete il pulsante [INC/YES] per eseguire l’opera-
zione Save, oppure il pulsante [DEC/NO] per
rinunciare ad essa.
• Dopo che i dati sono stati salvati, appare il mes-
saggio “Completed” e l’operazione ritorna al
display originale.
Durante il salvataggio dei dati non espellete mai la
Memory card, né spegnete il dispositivo SCSI o il MOTIF
stesso.
n
I dati di Waveform non vengono salvati quando è
selezionato il tipo di file “All Voice for Editor”.
[F3] Load
Questa operazione vi permette di caricare il file da una
memory card o da un dispositivo SCSI per riversarlo
nel MOTIF.
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #2
della Procedura base di pagina 262.
1
Selezionate un tipo di file (pagina 264) ed un file
da caricare.
• Quando il tipo di file è impostato su All, All
Voice, Plugin All Bank 1~3, Usr ARP, All Song,
All Pattern, All Waveform o All Voice for Editor,
passate allo step #3. Per qualsiasi altro tipo di file,
passate allo step #2.
2
Specificate i dati da caricare e la locazione di desti-
nazione nella memoria User del MOTIF.
Quando un tipo di file (dati) è impostato su Voice,
ad esempio, seguite le istruzioni seguenti.
Se intendete creare un nuovo file, spostate il
cursore su questa posizione ed immettete il
nome desiderato. Per le istruzioni circa
l’assegnazione del nome, vedere a pagina 75.
Se intendete creare un nuovo folder (cartella) nel
dispositivo di destinazione (nel quale i dati sono
salvati), premete il pulsante [SF6] per dare un nome
al nuovo folder. Per le istruzioni, vedere a pagina 75.
Quando è evidenziato Key Bank, potete selezionare
i Key Bank successivi premendo il pulsante [SF2].
Per ascoltare la wave selezionata, premete il pulsante [SF1].
AVVERTENZA
Questo è un folder immaginario, mostrato
sul display per contenere il file (o i file) che caricherete.
Pulsante [ENTER]
Specificate la locazione
di destinazione nella memoria
User del MOTIF.
Selezionate un numero
di voice da caricare.
267
MOTIF Reference
Modo File
Reference
Modo File
Quando il tipo di file (dati) è impostato su Song,
Pattern, Waveform o All Voice for Editor, appare
un file “immaginario” — esattamente come è
capitato per Voice. Selezionate il file immaginario
e premete il pulsante [ENTER] per richiamare
l’elenco delle song, degli style o della waveform.
Quindi selezionate la song, lo style o la wave-
form desiderata e specificate la locazione di
memoria User come destinazione.
n
Se allo stesso range Key /Velocity sono assegnati
più Key Banks (compresi di file waveform/WAV/
AIFF o campioni registrati), verranno usati sol-
tanto i primi due Key Bank assegnati.
n
Quando vengono caricati i file dei campionatori
Yamaha serie A (A5000/4000/3000), un segno “S”
per il nome del file sta ad indicare il file contenente
soltanto dati dei campioni, mentre un segno “P”
indica dati di programma (parametri relativi alla
voce e così via). Quando si entra nel modo File pro-
venendo dal modo Voice/Performance, il file con-
trassegnato con la “P” può essere caricato e
possono essere selezionati i due seguenti tipi al
posto di Waveform o Key Bank.
• Type 1 :
Viene importato soltanto un campione in una
certa forma d’onda (waveform). Questo tipo uti-
lizza le varie impostazioni del MOTIF e vengono
caricati anche i parametri corrispondenti ai quat-
tro elementi. I campioni extra non vengono cari-
cati.
• Type 2 :
Vengono importati parecchi campioni in una
certa forma d’onda. Non vengono caricati nel
MOTIF i parametri corrispondenti ai quattro ele-
menti. I campioni extra non vengono caricati.
n
Quando come tipo di file da caricare è selezionato
All”, appare sul display “ without System”. Se que-
sto box o casella è spuntata e viene eseguita l’opera-
zione Load, vengono caricati tutti i dati ad eccezione
delle regolazioni del system nel modo Utility.
3
Premete il pulsante [ENTER] per eseguire l’opera-
zione Load. Dopo che sono stati caricati i dati,
appare il messaggio “Completed” e l’operazione
ritorna al display originale.
Durante il caricamento dei dati, non espellete mai la Memory
card né spegnete il dispositivo SCSI o il MOTIF stesso.
Il caricamento dei dati nel MOTIF cancella automatica-
mente, sostituendoli, i dati esistenti nella memoria User.
Accertatevi di salvare tutti i dati importanti su una
Memory card/un dispositivo SCSI PRIMA di eseguire
qualsiasi operazione di Load.
n
Il MOTIF dispone di una comoda funzione Auto-load
che carica automaticamente al momento dell’accen-
sione i file specificati dall’utente. Per i dettagli, vedere
pagina 266.
[F4] Rename
Da questo display potete riassegnare un nome ai file
nella memory card/dispositivo SCSI selezionati,
usando un massimo di otto caratteri alfanumerici.
n
I file vengono nominati secondo le convenzioni MS-DOS.
Se il nome contiene degli spazi o altri caratteri non rico-
noscibili dall’MS-DOS, questi caratteri verranno automa-
ticamente sostituiti da “_” (sottolineatura), in fase di
salvataggio.
[F5] Delete
Da questo display potete eliminare i file dalla memory
card/dispositivo SCSI selezionati. Selezionate il file
desiderato come mostrato qui di seguito, quindi pre-
mete il pulsante [ENTER].
AVVERTENZA
AVVERTENZA
Selezionate il tipo di file desiderato.
Riassegnate il nome al file selezionato.
Vedere “Operazioni base” a pagina 75.
Selezionate il file a cui
intendete riassegnare
il nome.
Se desiderate creare un nuovo folder (cartella) sul dispositivo di
destinazione (nel quale i dati sono salvati), premete il pulsante
[SF6] per dare un nome al nuovo folder. Per le istruzioni
riguardanti l’assegnazione del nome, vedere “Operazioni base” a
pagina 75.
Selezionate il tipo di file desiderato.
Selezionate il file da eliminare.
268
MOTIF Reference
Albero delle funzioni
Modo Master
Struttura base (pagina 56)
Albero delle funzioni
Questa sezione è dedicata al modo Master. Per vedere come questo modo si rapporta all’intera struttura del MOTIF e
agli altri modi/funzioni, vedere il prospetto semplificato nella “Struttura base” di pagina 30.
Il prospetto seguente mostra in dettaglio tutti i menù dei display e i gruppi di parametri del modo Master — dandovi
una panoramica rapida e semplice delle funzioni del MOTIF relative al modo Master.
Una parola o una frase fra parentesi (ad esempio [F1]) indica il nome di un pulsante specifico o operazioni del pan-
nello.
[INFORMATION] MASTER INFORMATION
[MASTER] MASTER PLAY
[F1] MASTER PLAY
[F2] MASTER MEMORY
[EDIT] MASTER EDIT
[COMMON] COMMON
[F1] NAME
[F2] OTHER
[1]-[4] ZONE 1-4 (Performance Mode only)
[F1] ZONE TRANSMIT
[F2] ZONE NOTE
[F3] ZONE TRANSMIT SWITCH
[F4] ZONE PRESET
[F5] ZONE KNOB/SLIDER ASSIGN
[JOB] MASTER JOB
[F1] INITIALIZE
[F4] BULK DUMP
[STORE] MASTER STORE
[MASTER]
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 271
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 271
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 271
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 271
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 272
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 272
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 272
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 273
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 273
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 274
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . P. 274
269
MOTIF Reference
Modo Master Play
Reference
Modo Master
Modo Master Play
Struttura base (pagina 56). Guida Quick Start (pagina 93)
In questo modo, potete selezionare ed eseguire i singoli
Master.
n
Per ulteriori informazioni sui Master, la loro struttura e
come vengono usati, vedere a pagina 56.
Procedura base
1
Premete il pulsante [MASTER] per entrare nel
modo Master Play. (Si accende l’indicatore.)
2
Selezionate un Master.
3
Impostate il canale di trasmissione MIDI o Keybo-
ard Octave.
4
Premete il pulsante [F2] per ottenere il display
Memory ed impostate i parametri base per l’esecu-
zione del Master.
n
La possibilità di editare la Zona (Zone edit) è dispo-
nibile soltanto se l’interruttore di Zona (Zone
Switch) è impostato su on sul display [F2]
MEMORY nel modo Master Play.
5
Memorizzate le impostazioni editate allo step #4
nella memoria User, seguendo l’opportuna proce-
dura.
n
Se Zone Switch non è impostato su on sul display
[F2] MEMORY, nel modo Master Play, non sono
disponibili i pulsanti numerici [1]~[4].
6
Premete qualsiasi altro pulsante di modo per uscire
dal modo Master Play.
• Per le istruzioni dettagliate sugli step #2 - #4
vedere le spiegazioni seguenti.
• Per i dettagli sullo step #5, fate riferimento al
“Modo Master Store” di pagina 274.
Selezione del Master
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #2
della Procedura base (vedere sopra).
La selezione dei Master viene effettuata sostanzial-
mente allo stesso modo di quella delle voci (pagina 124)
salvo per il punto seguente.
• Poiché il MOTIF non dispone di Preset Master e
dispone di un solo User Bank, non è necessaria
la selezione di quest’ultimo.
Impostazione di Keyboard Octave e
del canale di trasmissione MIDI
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #3
della Procedura base di pagina 269.
Per il master selezionato possono essere impostati que-
sti due parametri. La loro impostazione è la stessa di
quella del modo Voice Play (pagina 124). Ricordate che
questi parametri non possono essere memorizzati nel
Master usando il modo Master Store (pagina 274).
Editing del Master nel modo Master
Play
Le spiegazioni qui riportate si applicano allo step #4
della Procedura base (vedere sopra).
Il modo Master Play vi permette di eseguire varie ope-
razioni di editing sul Master selezionato. Per le opera-
zioni di editing più dettagliate, usate il modo Master
Edit.
L’indicatore [ ]
Se modificate qualche parametro nel modo Master Play,
nella parte superiore sinistra del display appare l’indi-
catore [ ]. Ciò vuol dire che il Master corrente è stato
modificato, ma non ancora memorizzato.
Se selezionate un altro Master durante l’editing, sparisce
l’indicatore [ ] e tutti i vostri cambiamenti (l’editing)
andranno perduti.
È una buona idea memorizzare i dati Master editati utiliz-
zando il modo Master Store (pagina 274).
Indica l’impostazione Keyboard Octave impostata
con il pulsante [OCTAVE]. Vedere a pagina 127
per i dettagli.
Indica le funzioni assegnate alle rispettive
manopole di controllo (pagina 48).
Indica il Master selezionato.
MASTER
Indicatore di Edit
AVVERTENZA
270
MOTIF Reference
Modo Master Edit
Reference
Modo Master
[F2] Master Play Memory
Da questo display potete impostare i parametri base
per il master, compreso il modo che viene richia-
mato assieme al master e al numero di programma.
• Mode
Determina il modo che viene richiamato quando viene
selezionato il numero del Master. Un’impostazione di Off
qui indica che il modo non viene cambiato anche se si sele-
ziona il Master.
Impostazioni Off, Voice, Performance, Pattern, Song
• Memory
Determina il numero di programma che viene richiamato
quando viene selezionato il Master.
Impostazioni: Vedere sotto.
• Zone Switch
È disponibile soltanto se Mode è impostato su Perfor-
mance.
Questo parametro determina se viene usata la funzione
Zone (on) oppure no (off). Vedere a pagina 272 i dettagli
riguardanti la funzione Zone.
Impostazioni on, off
Modo Master Edit
Struttura base (pagina 56). Guida Quick Start (pagina 95)
In questo modo, potete creare ed editare i Master.
L’indicatore [ ]
Se modificate qualche parametro nel modo Master Edit,
nella parte superiore sinistra del display appare l’indi-
catore [ ]. Ciò vuol dire che il Master corrente è stato
modificato, ma non ancora memorizzato.
n
Anche se uscite dal modo Master Play, verranno conser-
vate le vostre impostazioni editate per il Master corrente
— fin quando non ne selezionate un altro.
n
L’indicatore [ ] viene visualizzato anche nel modo
Master Play.
Common edit e Zone edit
(Modo Voice Performance)
Quando si memorizzano le regolazioni del modo Voice o
Performance in un Master, potete aggiungere le regola-
zioni relative alla zona a quelle esistenti per la perfor-
mance o la voce. Per i dettagli circa le caratteristiche della
zona (Zone), vedere pagina 57.
Le funzioni Master Edit possono essere suddivise in:
Common Edit (impostazioni per tutte e quattro le
zone) e Zone Edit (impostazione delle zone singole).
n
Per i dettagli circa i metodi di registrazione, vedere
pagina 57.
Quando Mode è impostato su
Off Questo parametro non è disponibile
Quando Mode è impostato su
Voice
Selezionate un bank di voci e il numero.
Fate riferimento alle istruzioni di pagina
124.
Quando Mode è impostato su
Performance
Selezionate un bank di performance ed il
numero. Fate riferimento alle istruzioni di
pagina 162.
Quando Mode è impostato su
Pattern
Selezionate uno style e una section. Fate
riferimento alle istruzioni di pagina 217.
Quando Mode è impostato su
Song
Selezionate un numero di song. Fate riferi-
mento alle istruzioni di pagina 179.
Questo parametro è disponibile soltanto quando il modo è impostato
su Performance.
Zone 1
Parametri comuni
a tutti i modi
Modo Performance Voice
Common
Zone 4
Zone 3
Zone 2
Indica un display Common Edit.
Indica un display Zone Edit.
(solo modo Performance)
271
MOTIF Reference
Modo Master Edit
Reference
Modo Master
Procedura base
1
Premete il pulsante [MASTER] per entrare nel
modo Master Play. (L’indicatore si accende.)
2
Selezionate un Master da editare.
3
Premete il pulsante [EDIT] per entrare nel modo
Master Edit. (Si accende l’indicatore.)
• Quando il parametro Mode sul display Master
Play Memory è impostato su Song o Pattern, pas-
sate allo step #5.
• Quando il parametro Mode nel display Master
Play Memory è impostato su Voice o Perfor-
mance, passate allo step #4.
4
Selezionate una zona da editare.
Per editare i parametri comuni a tutte le zone,
premete il pulsante [DRUM KITS] (che funge
qui da pulsante “COMMON”).
Per editare i parametri delle singole zone, selezio-
nate la zona desiderata con il pulsante NUMBER
[1] - [4].
5
Selezionate il menù che intendete editare pre-
mendo i pulsanti [F1] - [F6].
6
Editate i parametri per il Master selezionato.
7
Memorizzate le impostazioni editate allo step #6
nella Memoria User, con la procedura solita.
8
Premete il pulsante [EXIT] per uscire dal modo
Master Edit.
• Per i dettagli sullo step #2, fate riferimento al
“Modo Master Play”, pagina 269.
• Per le istruzioni dettagliate sugli step #5 - #6,
vedere le spiegazioni sotto riportate.
• Per i dettagli sullo step #7, fate riferimento al
“Modo Master Store”, pagina 274.
Common edit
[F1] Common Name
Da questo display potete creare un nome per il
Master. Per le istruzioni dettagliate circa l’assegna-
zione del nome, vedere le “Operazioni base” a
pagina 75.
[F2] Common Other
Da questo display potete impostare quale fila di fun-
zioni Knob/Slider (manopola/slider) si accende e
quindi sarà selezionata.
Impostazioni pan, tone, assign, MEQofs, zone
n
La “zona” sopra indicata è disponibile soltanto
quando Zone Switch è impostato su on, dal display
[F2] MEMORY, nel modo Master Play.
Zone Edit (solo modo Performance)
n
Usate le seguenti funzioni Zone Edit per creare i vostri
sofisticati split “a quattro vie” e i layer.
[F1] Zone Transmit
Struttura base (pagina 57)
Da questo display potete impostare come ciascuna
zona trasmetta i dati MIDI quando suonate la tastiera.
DRUM KITS
FAVORITES
COMMON
1234
ELEMENT/ PERF. PART / ZONE
Quando è impostato su pan,
richiamando il Master si accende
e si seleziona questa fila.
Quando è impostato su
MEQofs, richiamando il
Master si accende e si se-
leziona questa fila.
Se è impostato su tone, ri-
chiamando il Master si accen-
de e si seleziona questa fila.
Quando è impostato su assign, ri-
chiamando il Master si accende e si
seleziona questa fila.
Quando è impostato su
zone, richiamando il Master
si richiamano automaticamente
le funzioni Knob/Slider (per la mano-
pola e per il controllo a cursore) im-
postate specificamente per
ciascuna zona (pagina 57).
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PA N REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
272
MOTIF Reference
Modo Master Edit
Reference
Modo Master
• TransmitCh (Transmit Channel)
Determina il canale di trasmissione MIDI per ciascuna
zona.
Impostazioni 1~16
• TGSwitch (Tone Generator Switch)
Determina se i messaggi MIDI vengono trasmessi oppure
no per ciascuna zona al blocco di generazione suono di cia-
scuna parte.
Impostazioni on, off
• MIDISwitch
Determina se i messaggi di trasmissione MIDI vengono
trasmessi per ciascuna zona di dispositivo MIDI esterno
attraverso il terminale MIDI o USB.
Impostazioni on, off
[F2] Zone Note
Da questo display potete impostare i parametri rela-
tivi al pitch e alla tastiera per ciascuna zona — con-
sentendovi di predisporre gli split o suddivisioni
delle zone e determinare il pitch range per ognuna.
• Octave
Determina la quantità di ottave per cui il range della zona
viene innalzato o abbassato.
Impostazioni -3~0 (Default)~+3
• Transpose
Determina la quantità di semitoni per cui la gamma della
zona (cioè la sua estensione) viene innalzata o abbassata.
Impostazioni -11 ~ 0 (Default) ~ +11
• NoteLimit H, L (High, Low)
Determina la nota più bassa e quella più alta del range di
ciascuna zona. La zona selezionata suona soltanto quando
suonate le note all’interno di questo range.
Impostazioni C -2 ~G8
n
Potete anche impostare il range direttamente via
tastiera, tenendo premuto il pulsante [INFORMA-
TION] e premendo i tasti basso ed alto desiderati.
[F3] Zone Transmit Switch
Da questo display potete impostare come suonando
ogni singola zona si influenzi la trasmissione dei
vari dati MIDI, come messaggi Control Change e
Program Change. Quando il relativo parametro è
impostato su “on”, suonando la zona selezionata si
trasmettono i dati MIDI corrispondenti.
Dovete notare che sono previsti due tipi di display
differenti (vedi sotto). Ogni tipo dispone delle stesse
impostazioni e regolazioni ma in un formato diffe-
rente; usate il tipo che vi risulta più comodo.
Questo tipo di display mostra la condizione
Transmit Switch per tutte le zone.
Impostate la zona desiderata (on o off), per il corrispon-
dente tipo di dati MIDI. Ricordate che, poiché non è possi-
bile visualizzare simultaneamente sul display tutti i
parametri disponibili, dovrete usare i controlli cursore per
effettuare lo scrolling del display e visualizzare ed impo-
stare altri parametri.
Questo display mostra le impostazioni di
Transmit Switch per una singola zona sele-
zionata.
Impostate il tipo di dati MIDI desiderato (on o off) per la zona
selezionata. Per selezionare un’altra zona, usate i pulsanti
NUMBER [1] - [4] (accertandovi che il pulsante [TRACK
SELECT] sia su on).
[F4] Zone Preset
Da questo display potete effettuare le regolazioni rela-
tive alla voce per ciascuna zona, nel numero di pro-
gramma Master selezionato. In questo modo, con la
selezione di un Master differente viene richiamata
automaticamente una serie completamente differente
di voci e di regolazioni relative alle voci per le quattro
zone.
• BankMSB, BankLSB, PgmChange (Program
Change)
Determina l’assegnazione della voce per ciascuna zona, nel
Master selezionato.
Impostazioni Fate riferimento alla Voice List della
pubblicazione separata “Data List”.
• Volume
Determina il livello di uscita di ciascuna zona.
Regolazioni 0~127
• Pan
Determina la posizione stereo pan di ciascuna zona.
Impostazioni L64 (sinistra) ~ C (centro) ~ R63
(destra)
Pulsante [SF5] Pulsante [SF5]
273
MOTIF Reference
Modo Master Job
Reference
Modo Master
[F5] Zone Knob/Slider
Da questo display potete determinare quali numeri
di Control Change vengono usati per le Knob
(manopole) e Slider per ciascuna zona. Queste
impostazioni sono disponibili soltanto quando il
parametro Knob/Slider (in Common Edit Other;
pagina 271) è impostato su “zone”.
Regolazioni off, 1~95
Modo Master Job
Il modo Master Job contiene due comode operazioni
(chiamate “Job”) — una vi consente di inizializzare
(resettare) i dati Master e l’altra vi permette di trasmet-
tere i dati editati del Master ad un dispositivo o ad un
computer esterno, purché dotati di interfaccia MIDI.
Procedura base
1
Nel modo Master Play, selezionate un Master sul
quale intendete eseguire il Job.
2
Premete il pulsante [JOB] per entrare nel modo
Master Job.
3
Selezionate il menù Job che intendete eseguire,
premendo il pulsante [F1] o [F4].
4
Impostate i parametri per eseguire il Job.
5
Premete il pulsante [ENTER]. (Sul display appare
un messaggio che chiede la vostra conferma.)
6
Premete il pulsante [INC/YES] per eseguire il Job.
Quando il Job è stato completato, appare il messag-
gio “Completed” e l’operazione ritorna al display
originale.
n
Per rinunciare ad eseguire il Job, premete il pul-
sante [DEC/NO].
Per i Job che richiedono un maggior tempo di elaborazione,
durante quest’ultima, vedrete il messaggio “Executing ...”.
Se spegnete il MOTIF mentre è visualizzato questo mes-
saggio, correte il rischio di rovinare i vostri dati.
7
Premete il pulsante [MASTER] per uscire dal
modo Master Job e ritornare al modo Master Play.
• Per le istruzioni dettagliate sugli step #3 - #4,
vedere le spiegazioni seguenti.
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PA N REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
Le impostazioni sopra
indicate sono disponibili
solo se questi indicatori
sono tutti spenti (nel modo
Master).
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
AVVERTENZA
274
MOTIF Reference
Modo Master Store
Reference
Modo Master
[F1] Initialize
Questa funzione vi permette di resettare (inizializ-
zare) tutti i parametri Master, riportandoli ai loro
valori di default. Vi consente anche di inizializzare
selettivamente alcuni parametri, come le regolazioni
Common, le regolazioni per ciascuna zona e così via
— il che è molto utile quando si crea da zero un
Master completamente nuovo.
Tipo di parametro (per l’inizializzazione)
ALL
Tutte le regolazioni del Master selezionato vengono inizia-
lizzate.
Common
Le regolazioni del parametro Common per il Master sele-
zionato vengono inizializzate.
Zone
Potete inizializzare l’impostazione “zone” su uno dei
seguenti tre tipi.
• Split . . . . . . . . . pagina 57
• 4 Zones . . . . . . pagina 57
• Layer . . . . . . . . pagina 57
Parametri disponibili quando il parametro Type da ini-
zializzare è impostato su Split o Layer.
UpperCh, LowerCh
Quando il tipo di parametro sopra indicato è impostato su
“Zone - Split”, potete separare i canali di trasmissione
MIDI per le sezioni superiore ed inferiore della tastiera
(rispettivamente a destra e a sinistra del punto di Split).
Quando il tipo di parametro sopra indicato è impostato su
“Zone - Layer”, potete separare i canali di trasmissione
MIDI per due layer.
SplitPoint
Questo è disponibile quando il tipo di parametro da inizia-
lizzare è impostato su Split. Il range o estensione va da C-2
fino a G8.
n
Potete anche impostare la nota per lo Split Point
direttamente via tastiera, tenendo premuto il pul-
sante [INFORMATION] e premendo il tasto desi-
derato. Vedere pagina 75.
[F4] Bulk Dump
Questa funzione vi permette di inviare tutte le rego-
lazioni dei parametri editati per il master selezio-
nato in quel momento ad un computer o ad un altro
dispositivo MIDI per archiviazione dati.
n
Dovete impostare correttamente il numero di disposi-
tivo MIDI (Device Number) per poter eseguire un’ope-
razione di Bulk Dump. Per i dettagli, vedere pagina
258.
Modo Master Store
Struttura base (pagina 56)
Questa funzione vi consente di memorizzare nella User
Memory la performance da voi editata.
Eseguendo questa operazione, verranno sovrascritte le
regolazioni residenti nella memoria di destinazione. Per-
tanto, dovreste sempre trasferire una copia dei dati per voi
più importanti su un computer, su una scheda di memoria
separata oppure su un dispositivo di memorizzazione
SCSI.
Procedura base
1
Dopo aver editato il Master, premete il pulsante
[STORE] per entrare nel modo Master Store.
2
Selezionate la memoria di destinazione per il
Master (un numero).
3
Premete il pulsante [ENTER]. (Sul display appare
un messaggio che richiede la vostra conferma.)
4
Per eseguire l’operazione Store, premete il pulsante
[INC/YES]. Dopo la memorizzazione del Master,
appare il messaggio “Completed” e l’operazione
ritorna al display originale.
n
Per rinunciare all’operazione Store, premete il pul-
sante [DEC/NO].
Per le operazioni Store che impiegano un più lungo pro-
cesso di elaborazione, durante quest’ultima vedrete il mes-
saggio “Executing...”. Se spegnete il MOTIF quando è
visualizzato questo messaggio, correte il rischio di rovinare
i vostri dati.
AVVERTENZA
AVVERTENZA
275
MOTIF Appendice
Display Information
Appendice
Appendice
Display Information
Il comodo display Information vi consente di vedere,
con un’occhiata, alcune delle impostazioni più
importanti relative a ciascun modo. Selezionate il
modo desiderato, quindi premete il pulsante
[INFORMATION] per richiamare il display
Information relativo a quel modo. Per uscire dal
display, premete di nuovo il pulsante (o qualsiasi altro
pulsante del pannello).
Modo Voice
• Bank
Indica il Bank/Number (pagina 124) della Voice
correntemente selezionata.
• EL 1234
Indica la voce correntemente selezionata, la condizione
on/off di quattro elementi e la condizione mono/poly
(pagina 128).
• Porta (Portamento)
Indica la condizione on/off dell’interruttore Portamento
della voce correntemente selezionata.
• PB (Pitch Bend)
Indica il limite Upper/Lower della gamma di Pitch Bend.
• Ins1 (Insertion 1), Ins2 (Insertion 2), Rev
(Reverb), Cho (Chorus)
Indica il tipo di effetto selezionato correntemente per
ciascun blocco “effect” (pagina 137).
Modo Performance
• Bank
Indica il Bank/Number (pagina 162) della Performance
selezionata correntemente.
• 1 (Plug-in board 1), 2 (Plug-in board 2), 2
(Plug-in board 2)
Indica la condizione di installazione della rispettiva scheda
di Plug-in, il cui nome viene visualizzato a destra del
numero di slot corrispondente. Quando PolyExpand
(pagina 36) è impostato su on nel modo Utility, a sinistra
del numero di slot viene indicato”P”.
InsPart (Insertion part), PLG (Plug-in Insertion part)
Indica il numero della parte alla quale viene applicato l’effetto
Insertion e il numero della parte alla quale viene applicato
l’effetto Insertion Plug-in (quando è installato PLG100-VH).
• Rev (Reverb), Cho (Chorus), Var (Variation)
Indica il tipo di effetto selezionato correntemente per
ciascun “effect block” (pagina 169).
Modo Song
Modo Song Play
Indica la quantità di memoria disponibile non
utilizzata (DRAM) per la registrazione delle song.
Modo Song Mixing
• PlugInfo/Port (condizione d’installazione
scheda Plug-in )
Indica il nome della scheda di Plug-in e il suo numeo di
porta MIDI (pagina 258) a destra del numero di slot.
Quando PolyExpand (pagina 36) è impostato su on nel
modo Utility, a sinistra del numero di slot viene
indicato“P”.
• InsPart (Insertion part), PLG (Plug-in
Insertion part)
Indica il numero della parte alla quale viene applicato l’effetto
Insertion e il numero della parte alla quale viene applicato
l’effetto Insertion Plug-in (quando è installato PLG100-VH).
• Rev (Reverb), Cho (Chorus), Var (Variation)
Indica il tipo di effetto selezionato correntemente per
ciascun “effect block” (pagina 210).
276
MOTIF Appendice
Display Information
Appendice
Modo Pattern
Modo Pattern Play
Indica la quantità di memoria disponibile non
utilizzata (DRAM) per la registrazione di Pattern
Phrase.
Modo Pattern Mixing
Come nel modo Song Mixing.
Modo Sampling
Modo Sampling
• SampleMemory
Indica la quantità di memoria utilizzata da Sampling.
• Recordable Size
Indica la quantità di memoria sampling disponibile (non
utilizzata) e il tempo di campionamento disponibile.
Modo Sampling (solo display Trim)
• SampleMemory
Come sopra.
• Recordable Size
Come sopra.
• Current Tempo
Indica il tempo calcolato quando il plyback dei dati
Sample del range da Loop Start Point a End Point viene
trattato come una misura.
Modo Utility
• PlugInfo/Port (Condizione d’installazione
scheda Plug-in)
Indica il nome della scheda di Plug-in e il suo numero di
porta MIDI (pagina 258) a destra del numero di slot.
Quando PolyExpand (pagina 36) è impostato su on nel
modo Utility, a sinistra del numero di slot viene indicato
“P”.
• MIDI IN/OUT
Indica quale o quali terminali di uscita verranno usati per
trasmettere/ricevere i dati MIDI: MIDI IN/OUT/THRU,
USB, o mLAN (quando è stato installato una mLAN8E
opzionale).
Modo File
• Card Free
Indica la quantità di memoria correntemente disponibile
(non utilizzata) della Memory card inserita nello slot Card.
• SCSI Partition, Free
Indica la partizione montata del dispositivo SCSI collegato
al MOTIF e la sua memoria non utilizzata.
• Current Dir (Current Directory)
Indica la directory selezionata correntemente.
Modo Master
• Mode
Indica il modo e il numero di programma memorizzato nel
Master selezionato correntemente.
• ZoneSwitch
Indica la condizione on/off dell’interruttore Zone.
• ZoneTCH (Zone Transmit Channel)
Indica il canale di trasmissione MIDI di ciascuna zona
(quando l’interruttore Zone Switch è impostato su on).
277
MOTIF Appendice
Display - Messaggi
Appendice
Display - Messaggi
Messaggi Informazioni
MIDI buffer full.
Mancata elaborazione dei dati MIDI poiché sono stati ricevuti troppi dati contemporaneamente.
MIDI data error.
Si è verificato un errore durante la ricezione dei dati MIDI.
MIDI checksum error.
Si è verificato un errore durante la ricezione dei dati bulk.
Bulk protected.
Sono stati ricevuti dati bulk o un messaggio SCSI quando RcvBulk era impostato su “protect.” (Vedere pagina 258.)
Device number is off.
I dati bulk non possono essere trasmessi/ricevuti poiché il device number è off.
Device number mismatch.
I dati bulk non possono essere trasmessi/ricevuti poiché i device number non corrispondono.
Change internal battery.
La batteria di backup interna è esaurita. Sostituitela.
Disk or card full.
La card o il disco è pieno e non è possibile salvare ulteriori dati. Utilizzate una card o un disco nuovo, oppure fate spazio
cancellando i dati indesiderati dalla card o dal disco.
File not found.
Durante un’operazione di caricamento, il file specificato non è stato trovato sulla card o sul disco. Provate di nuovo dopo
aver reinserito/ricollegato la card o il disco.
Bad disk or card.
La card o il disco non è utilizzabile. Formattate la card o il disco e riprovate.
Disk or card not ready.
Una card o il disco non è inserito o collegato correttamente al MOTIF.
Disk or card unformatted.
La card o il disco non è formattato, oppure il formato non è utilizzabile dal MOTIF. Controllate il contenuto della card/disco.
Disk or card write protected.
La card o il disco è protetto da scrittura, oppure avete tentato di scrivere su un supporto di sola lettura come un CD-ROM.
Illegal disk or card.
Il tipo di formato del disco SCSI o della Memory card è errato.
Illegal file.
Il file specificato per il caricamento non è utilizzabile dal MOTIF.
Illegal file name.
Il nome di file specificato non è accettabile. Provate ad immettere un nome differente.
Read only file.
Avete tentato di cancellare, sovrascrivere o assegnare un nuovo nome ad un file di sola lettura.
Can't make folder.
Non è possibile creare ulteriori directory sotto il livello corrente.
Folder is too deep.
Non è possibile accedere alle directory sotto questo livello.
Unknown file format.
Il tipo di formato del file non è supportato dal MOTIF.
SCSI error.
Si è verificato un errore SCSI. Controllate la terminazione e i collegamenti SCSI.
Disk or card read/write error.
Si è verificato un errore durante la lettura o la scrittura su/da disco SCSI o Memory card.
Can't find associated files.
Non è possibile trovare il file associato con il file da caricare (ad esempio, i file di voce Sample associati con i file Song o
Pattern).
Folder not empty
Avete tentato di cancellare una cartella che contiene dei dati.
Unsupported disk
Il disco (memory card o dispositivo SCSI collegato al MOTIF) non è supportato dal MOTIF.
Seq memory full.
La memoria interna per i dati di Sequence è satura, e non consente ulteriori operazioni (come registrazione, editing,
esecuzione dei Job, ricezione/trasmissione MIDI, o caricamento da Memory card o drive SCSI). Provate di nuovo dopo
aver cancellato dati indesiderati di song, pattern o phrase user.
Choose user phrase.
Avete tentato di registrare una traccia di pattern alla quale è assegnata una frase preset. Se desiderate utilizzare una
frase preset come dati iniziali per la registrazione di pattern, copiatela su una frase user prima di registrare.
No data.
Quando viene eseguito un Job Song/Pattern, il range o la traccia selezionata non contengono dati. Selezionate un range
o una traccia appropriata.
Illegal check box.
In un Job di Sequencer track che richiede la selezione di un box di spunta non è stato contrassegnato alcun box.
Spuntate il box appropriato.
No F7 (End of Exc.)
Dati esclusivi sono stati immessi o cambiati senza il necessario byte “End of Exclusive” (F7). Accertatevi che F7 sia incluso.
Pattern length mismatch.
Un Pattern Job produce un Pattern più lungo di 256 misure.
Phrase length mismatch
Un Pattern Job produce una “phrase” più lunga di 256 misure.
Phrase number overflow
Durante la registrazione, l’esecuzione di un Job Pattern o l’editing è stato superato il numero massimo di frasi (256).
Illegal input.
È stato specificato un’immissione o un valore inaccettabile. Controllate il metodo d’immissione o il valore.
Illegal track number.
Nel modo Song/Pattern è stato specificato un numero di traccia inaccettabile. Riselezionate la traccia.
Illegal phrase number.
Nel modo Pattern è stato specificato un numero di frase inaccettabile. Riselezionate la frase.
Illegal measure.
Nel modo Song/Pattern è stato specificato un numero di misura inaccettabile. Riselezionate la misura.
Meter mismatch
Nel modo Pattern Job, la divisione del tempo (time signature) del pattern destinazione è differente da quella del pattern sorgente.
Sample memory full.
La memoria sample è satura e non è possibile eseguire ulteriori operazioni di campionamento, di caricamento o Job.
Too many samples.
È stato superato il numero massimo complessivo di campioni (8192).
Sample is too short.
La lunghezza del campione è troppo limitata e non può essere eseguito il Job Frequency Convert.
Sample freq is too low.
La frequenza di campionamento è troppo bassa e non può essere eseguito il Job Frequency Convert.
Illegal sample data.
Il file sample specificato per il caricamento non è utilizzabile dal MOTIF.
No sample data.
Durante un’operazione di caricamento non è possibile trovare i file sample collegati.
Sample is too long.
La dimensione del campione è troppo grande e non può essere eseguito il Job Time Stretch.
SIMM configuration error.
Una coppia appropriata di espansione SIMM non è installata correttamente, oppure non corrisponde in maniera
appropriata (pagina 287).
Multi plug-in is not in slot 3.
La scheda Multi-Part Plug-in non funziona perché non è stata installata nello slot 3. La scheda di Plug-in Multi-Part
dovrebbe essere installata nello slot 3.
Effect plug-in is not in slot 1.
La scheda Effect Plug-in non funziona perché non è stata installata nello slot 1. La scheda di Plug-in Effect dovrebbe
essere installata nello slot 1.
Plug-in 1 communication error.
La scheda Plug-in che è stata installata nello slot 1 non funziona.
278
MOTIF Appendice
Display - Messaggi
Appendice
Plug-in 2 communication error.
La scheda Plug-in che è stata installata nello slot 2 non funziona.
Plug-in 3 communication error.
La scheda Plug-in che è stata installata nello slot 3 non funziona.
Plug-in 1 type mismatch.
È stata selezionata la User Voice creata utilizzando la scheda Plug-in installata in precedenza nello slot 1 (ma ora è tolta
dallo slot 1).
Plug-in 2 type mismatch.
È stata selezionata la User Voice creata utilizzando la scheda Plug-in installata in precedenza nello slot 2 (ma ora è tolta
dallo slot 2).
Plug-in 3 type mismatch.
È stata selezionata la User Voice creata utilizzando la scheda Plug-in installata in precedenza nello slot 3 (ma ora è tolta
dallo slot 3).
PLG100 not supported.
La funzione Plug-in All Bulk Save non si applica alle schede della serie PLG100.
mLAN network error.
Indica un problema nella rete mLAN8E. Controllate la condizione on/off delle spie LED sull’mLAN8E e consultate il
manuale di istruzioni dell’mLAN8E.
mLAN connection error.
Indica un problema nel collegamento mLAN8E. Controllate la condizione on/off delle spie LED sull’mLAN8E e
consultate il manuale di istruzioni dell’mLAN8E.
mLAN now in Mixer mode.
La scheda mLAN8E è impostata sul modo Mixer dal vostro computer, e il MOTIF non è in grado di controllare l’mLAN8E.
mLAN error (xxx).
Indica un problema non specificato relativo all’mLAN8E.
Copy protected.
Avete tentato di esportare o di salvare una sorgente audio digitale protetta da copiatura.
Digital in unlocked.
Il segnale di ingresso digitale dell’AIEB2 non è bloccato.
Too many favorites
Avete tentato di assegnare più di 256 voci alla categoria Favorite.
Executing...
È in fase di esecuzione un’operazione di formattazione o un job. Vi preghiamo di attendere.
Now working...
Indica che il MOTIF in questo momento sta eseguendo qualche operazione, come scrittura su/lettura da disco ecc.
Now loading... (xxxx)
Indica che un file è in fase di caricamento.
Now saving... (xxxx)
Indica che un file è in fase di salvataggio.
Now checking plug-in board.
Il MOTIF sta controllando la condizione di installazione della scheda di Plug-in quando il MOTIF viene acceso.
Recording stopped.
La registrazione di Song/Pattern (phrase) viene interrotta automaticamente perché la memoria si è saturata.
Receiving sample...
Il MOTIF sta ricevendo dati sample da Wave Editor.
Transmitting sample...
Il MOTIF sta trasmettendo dati sample a Wave Editor.
MIDI bulk receiving...
Il MOTIF sta ricevendo dati bulk MIDI.
MIDI bulk transmitting...
Il MOTIF sta trasmettendo dati bulk MIDI.
Completed.
È stata completata l’operazione specificata di caricamento, salvataggio, formattazione o altro job.
Becomes valid after power on.
Il numero di SCSI ID appena immesso sarà effettivo solo spegnendo il MOTIF e riaccendendolo.
Scene stored
È stata immagazzinata una scena di Song.
Mixing stored
Nel modo Song/Pattern, sono state immagazzinate automaticamente le impostazioni di Mixing.
Are you sure ? [YES]/[NO]
Vi chiede di confermare se desiderate eseguire l’operazione specificata. Premete [INC/YES] o [DEC/NO].
Overwrite? [YES]/[NO]
Un’operazione di salvataggio sovrascriverà i dati sulla the Memory card o sul disco SCSI, e questo messaggio vi chiede
di confermare se è OK continuare o no. Premete [INC/YES] o [DEC/NO].
Can't undo. OK? [YES]/[NO]
Quando vengono eseguiti alcuni job di Song/Pattern, la memoria interna si satura e non è possibile usare la funzione
“undo”. Premete [INC/YES] se questo è OK, oppure [DEC/NO] per annullare l’operazione. Riprovate dopo aver
cancellato song, pattern o frasi user che non desiderate conservare.
Messaggi Informazioni
279
MOTIF Appendice
Inconvenienti e rimedi
Appendice
Inconvenienti e rimedi
Assenza di suono? Suono sbagliato? Quando si verifica un problema simile, vi preghiamo di controllare i seguenti
punti prima di concludere che il MOTIF non funziona. In molti casi troverete qui la soluzione al vostro problema. Se
questo persiste, allora rivolgetevi al vostro rivenditore o al centro di assistenza Yamaha (pagina 299).
Assenza di suono.
• Sono accesi sia il MOTIF sia tutti i dispositivi esterni ad esso collegati? pagina 29
• Avete fatto tutte le appropriate impostazioni del livello — comprese quelle di Master Volume sul MOTIF
e le impostazioni del volume su tutti i dispositivi esterni collegati? pagina 29
• Il Foot Controller è premuto(quando è collegato al jack FOOT CONTROLLER)? pagina 28
• Il MOTIF è collegato in maniera appropriata via cavi audio ai relativi dispositivi esterni
(ad esempio, amplificatore o altoparlante)? pagina 21
Se la voce non produce suono, verificate se il volume nel display Voice common edit è impostato in maniera appropriata. pagina 132
• Se la voce non produce suono o ne produce poco, controllate se avete cambiato una delle impostazioni dello slider CS.
(Gli slider CS 1 - 4 controllano i livelli dell’elemento nella voce. Se sono tutti impostati su “0,” la voce non emetterà suono.)pagina 48
• Se la voce non produce suono, verificate che i parametri nel Voice element edit (ad esempio,
element switch, note limit, velocity limit) siano impostati in modo appropriatonel display Voice common edit. pagine 137, 138
• Se la voce non produce suono, controllate che le impostazioni di effect e filter siano appropriate.
(Impostazioni non appropriate di filter cutoff frequency potrebberoprodurre assenza di suono.) pagine 137, 140
• Se la performance non produce suono, verificate che abbia una voce assegnata a ciascuna parte. pagina 166
Se la performance non produce suono, controllate che il note limit di ciascuna parte sia impostato in modo appropriato. pagina 170
Se la performance non produce suono, verificate che il volume di ciascuna parte sia impostato in maniera appropriata. pagina 172
• Se la performance non produce suono o ne produce poco, forse avete cambiato una delle impostazioni dello slider CS.
(Gli slider CS 1 - 4 controllano i livelli della parte nella performance. Se sono tutti impostati su “0,” la performance non emetterà suono.) pagina 48
Se la performance non produce suono, controllate che l’output select di ciascuna parte sia impostato in maniera appropriata. pagina 173
• Se il playback di song/pattern non produce suono, forse è esclusa qualche traccia (o tutte). pagine 180, 218
• Se il playback di song/pattern non produce suono, verificate che il canale di uscita di ogni traccia nel modo play
e il canale di ricezione di ogni parte nel modo Mixing siano impostati in maniera appropriata. pagine 210, 232
• Se il playback di song/pattern non produce suono,
controllate che il volume di ciascuna parte nel modo Mixing sia impostato in modo appropriato. pagine 211, 232
• Se il playback di song/pattern non produce suono,
verificate che l’output select di ciascuna parte nel modo Mixing sia impostato in maniera appropriata. pagine 211, 232
• Se il playback di song/pattern non produce suono,
controllate che il filter MIDI sia impostato in modo che i messaggi di note-on siano bloccati nel modo Utility. pagina 255
• Se l’arpeggio non produce suono, verificate che l’interruttore sia impostato su on. pagina 132
• Se l’arpeggio non produce suono, controllate che note limit e velocity limit siano impostati in maniera appropriata? pagina 133
• Se l’arpeggio non produce suono e quello assegnato è del tipo user, verificate che contenga dati. pagina 132
• Controllate che MIDI Local sia impostato su off nel modo Utility. pagina 258
Suono distorto.
• Le impostazioni di effect sono appropriate? pagina 172
Le impostazioni di filter sono appropriate? (Impostazioni di filter resonance troppo alte possono causare distorsione.)pagine 140, 173
• Il MASTER VOLUME è impostato così alto che si sta verificando saturazione? pagina 29
• Il volume di ciascun elemento nel modo Voice o il volume di ciascuna parte nel modo Performance
oppure il volume di ogni traccia/parte nel modo Song/Pattern è impostato troppo alto? pagine 145, 172, 211, 232
Il livello del suono è troppo basso.
• Le impostazioni di MIDI volume o MIDI expression sono troppo basse (usando il Foot Controller)? pagina 28
• La cutoff frequency (frequenza di taglio) dei filtri è troppo alta/bassa? pagine 140, 173
Quando il playback di song/pattern produce poco suono,
verificate se il parametro velocity offset nel display Groove è impostato su un valore troppo basso. pagine 181, 218
Il suono è tagliato.
• State superando la polifonia massima del MOTIF? pagina 36
280
MOTIF Appendice
Inconvenienti e rimedi
Appendice
Il pitch o gli intervalli sono errati.
• Il parametro Master Tune nel modo Utility è impostato su un parametro diverso da “0”? pagina 250
• Il parametro Note Shift nel modo Utility è impostato su un parametro diverso da “0”? pagina 250
• Quando la voce produce un pitch errato, è selezionato il sistema di accordatura appropriato
con il parametro Micro Tuning nel modo Voice Edit? pagina 130
• Quando la voce produce un pitch errato, LFO Pitch Modulation Depth nel modo Voice Edit è troppo alta? pagina 147
Quando la performance produce un pitch errato, il parametro Note Shift di ogni parte è impostato su un valore diverso da “0”? pagina 173
Quando la performance produce un pitch errato, il parametro Detune di ogni parte è impostato su un valore diverso da “0”? pagina 173
• Quando il playback di song/pattern produce un pitch errato, il parametro Note Offset nel display Groove
è impostato su un valore diverso da “0”? pagine 181, 218
Suona solo una nota per volta.
• Il parametro Mono/Poly nel modo Voice è impostato su “mono”? pagina 130
Non viene applicato alcun effetto.
• Il pulsante [EFFECT BYPASS] è su off? pagina 13
• I pulsanti [REVERB] e [CHORUS] sono stati ruotati completamente in senso antiorario(al minimo)? pagine 48, 84
• Qualcuno dei parametri (o tutti i parametri) Effect Output degli elementi è stato impostato su “thru”? pagina 137
Qualcuno dei tipi di effetto (o tutti) è stato impostato su “thru” o “off” (nel display Effect del modo Voice Edit)? pagina 137
Song/Pattern non possono essere avviati.
• La song o il pattern (phrase) che avete selezionato contiene dei dati? pagine 179, 217
• Il Remote Control è su on? pagina 13
• Il parametro MIDI sync è impostato su MIDI (usando un clock esterno) nel modo Utility? pagina 258
Song/Pattern (Phrase) non possono essere registrati.
• C’è abbastanza memoria libera per la registrazione? La capacità di memoria totale del MOTIF determina il numero
di song/pattern (phrase) che può essere registrato. Per esempio, se la memoria contiene song/pattern (phrase)
che utilizzano una gran quantità di memoria, quest’ultima può saturarsi anche se non vengono usati
tutti i numeri di pattern o song disponibili. pagine 275, 276
• Nel modo Pattern Record, la traccia specificata alla quale è assegnata la Phrase ha i dati preset?
La registrazione non può essere effettuata su una traccia che contiene dati preset. pagina 221
Non è possibile registrare campioni.
• Avete superato il numero massimo di campioni consentito (key banks)? pagina 60
• C’è abbastanza memoria “sample” libera? pagina 276
• L’impostazione di Sampling Source è appropriata? pagina 236
• Il modo Trigger è impostato in maniera appropriata? pagina 237
Non è possibile salvare i dati sulla Memory card o sul disco SCSI.
La Memory card o il disco SCSI in uso sono protetti da scrittura? (Per il salvataggio dei dati,
è necessario impostare Write-protect su off .) pagine 289, 290
• La Memory card o il disco SCSI in uso sono stati formattati in maniera approriata? pagina 265
La trasmissione/ricezione di dati bulk MIDI non funziona in modo
appropriato.
• Il parametro Receive Bulk è impostato su “protect” nel modo Utility? pagina 258
La scheda di Plug-in non funziona.
• È accesa la spia del numero di slot corrispondente a quello in cui è stata installata la scheda di Plug-in? pagina 87
• La scheda Vocal Harmony Plug-in è stata installata nello slot 2 o 3 ?
(La scheda VHdovrebbe essere installata nello slot 1.) pagina 282
• La scheda Multi-part Plug-in è stata installata nello slot 1 o 2 ?
(La scheda Multi-part Plug-in dovrebbe essere installata nello slot 3.) pagina 282
281
MOTIF Appendice
Installazione di Hardware opzionale
Appendice
Installazione di Hardware opzionale
Unità opzionali che possono essere installate sul MOTIF
Sul MOTIF è possibile installare le seguenti unità opzionali.
Posizioni in cui sono installate le unità opzionali
Sul pannello posteriore è possibile installare fino a tre schede.
Precauzioni per l’installazione
Prima di installare hardware opzionale, accertatevi di disporre di un cacciavite Phillips.
• Prima di iniziare l’installazione, spegnete il MOTIF e le periferiche ad esso connesse, e scollegatele dalla presa. Togliete quindi tutti i cavi
che collegano il MOTIF agli altri dispositivi. (Lasciare collegato il cavo di alimentazione mentre lavorate può comportare scossa elettrica,
mentre lasciare collegati gli altri cavi può interferire con il lavoro.)
• Durante l’installazione, fate attenzione a non lasciar cadere alcuna vite all’interno dello strumento (ciò può essere evitato tenendo lon-
tano dallo strumento il coperchio e le unità opzionali mentre lavorate). Nel caso accadesse, accertatevi di togliere la vite (o le viti)
dall’interno dello strumento prima di accenderlo, perché ciò potrebbe causare operazioni errate o danni seri. Nel caso non riusciste a
recuperare una vite, rivolgetevi al vostro rivenditore Yamaha.
• Installate con attenzione le unità opzionali come descritto nella procedura sottostante. Un’installazione non corretta può provocare cor-
tocircuito e, di conseguenza, danni irreparabili e rischio d’incendio.
• Non smontate, non modificate e non applicate eccessiva forza sulle aree della scheda e sui connettori delle unità opzionali. Piegare o
manomettere le schede e i connettori può comportare scossa elettrica, incendio o malfunzionamento.
• Prima di maneggiare le unità opzionali, dovreste toccare brevemente la superficie metallica alla quale è fissato il coperchio dell’unità
opzionale (o un’altra area metallica simile — fate attenzione ai lati taglienti) — a mani nude in modo da scaricare eventuale energia sta-
tica. Osservate che anche una lieve scarica elettrostatica può danneggiare questi componenti.
• Vi raccomandiamo di indossare guanti per proteggere le mani da sporgenze metalliche sulle unità opzionali e su altri componenti. Toc-
cando conduttori o connettori a mani nude potreste tagliarvi, e inoltre il contatto elettrico potrebbe essere impoverito o potrebbe risul-
tarne un danno elettrostatico.
• Maneggiate con attenzione le unità opzionali. Lasciarle cadere o sottoporle a qualsiasi tipo di urto potrebbe provocare danno o malfun-
zionamento.
• Fate attenzione all’elettricità statica, poiché una sua scarica potrebbe danneggiare la circuitazione interna della scheda Plug-in. Prima di
maneggiare la scheda Plug-in opzionale, per ridurre la possibilità di elettricità statica, toccate le parti metalliche diverse dall’area verni-
ciata o dal filo della terra sui dispositivi dotati di messa a terra.
• Non toccate le parti metalliche esposte nella scheda del circuito; potrebbe risultarne un contatto errato.
• Quando spostate un cavo, fate attenzione a non farlo impigliare sul circuito della scheda Plug-in. Forzando il cavo in qualsiasi modo lo si
potrebbe troncare o danneggiare causando un malfunzionamento.
• Fate attenzione a non collocare male le viti, poiché vengono usate tutte.
• Non usate viti diverse da quelle installate sullo strumento.
Schede Plug-in AIEB 2 o mLAN8E SIMM
Plug-in
SLOT
Coperchio scheda
Plug-in
MOTIF6 MOTIF7 MOTIF8
Schede Plug-in
Coperchio scheda
Plug-in
Coperchio scheda
Plug-in
SCSI
MOTIF6 MOTIF7 MOTIF8
AIEB2, mLAN8E, SIMM
Coperchio inferiore per unità opzionali Coperchio inferiore per unità opzionali Coperchio inferiore per
AIEB2, mLAN8E, SIMM
Coperchio posteriore per
AIEB2 o mLAN8E
Coperchio posteriore per
AIEB2 o mLAN8E
Coperchio posteriore per
AIEB2, mLAN8E, SIMM
AVVERTENZA
ATTENZIONE
282
MOTIF Appendice
Installazione di Hardware opzionale
Appendice
Installazione di una
scheda Plug-in opzionale
Una varietà di schede Plug-in opzionali, vendute sepa-
ratamente, vi consente di espandere la “voice library”
del vostro strumento.
Con il vostro strumento è possibile utilizzare i seguenti
tipi di schede Plug-in.
• PLG150-AN • PLG150-PF • PLG150-VL
• PLG150-DX • PLG100-XG • PLG100-VH
Il MOTIF ha tre slot per la scheda Plug-in. Di conse-
guenza, sul pannello posteriore possono essere instal-
late fino a tre schede.
n
La scheda Vocal Harmony Plug-in (PLG100-VH) può
essere installata soltanto nello slot 1.
n
La scheda Multi part Plug-in (PLG-100XG) può essere
installata solo nello slot 3.
n
La scheda Single part Plug-in può essere installata in uno
qualsiasi dei tre slots.
1
Spegnete il MOTIF e scollegate il cavo di alimen-
tazione per CA. Inoltre, accertatevi di scollegare il
MOTIF da eventuali dispositivi esterni connessi.
2
Togliete la vite grande dal coperchio dell’unità di
espansione sul pannello posteriore usando un cac-
ciavite Phillips.
Conservate in un luogo sicuro la vite che avete tolto. La
userete quando rimetterete il coperchio del MOTIF.
3
Togliete dall’interno del MOTIF i cavi a nastro che
devono essere collegati alla scheda Plug-in. Gli slot
sono assegnati ai cavi in base ai seguenti codici
colore:
Slot 1 — arancione
Slot 2 — giallo
Slot 2 — verde
GREEN
YELLOW
ORANGE
3
2
1
Plug-in SLOT
OUTPUT
ASSIGNABLE OUTPUT
LMONO PHONES
AD INPUT GAIN
LRR RL
GREEN
YELLOW
ORANGE
3
2
1
Plug-in SLOT
OUTPUT
ASSIGNABLE OUTPUT
LMONO PHONES
AD INPUT GAIN
LRR RL
MOTIF6 / MOTIF7
GREEN
YELLOW
ORANGE
3
2
1
Plug-in SLOT
MOTIF8
GREEN
YELLOW
ORANGE
3
2
1
Plug-in SLOT
OUTPUT
ASSIGNABLE OUTPUT
L MONO PHONES
ADINPUT GAIN
RLRRL
VERDE
GIALLO
ARANCIONE
3
2
1
Plug-in SLOT
Slot 3
Slot 2
Slot 1
Cavo per Slot 3
(verde)
Cavo per Slot 2
(giallo)
Cavo per Slot 1
(arancione)
283
MOTIF Appendice
Installazione di Hardware opzionale
Appendice
4
Inserite la scheda lungo i binari di guida per circa
due terzi nel MOTIF, con il lato del connettore
rivolto verso l’alto e verso di voi.
5
Con la scheda che sporge ancora leggermente
dall’unità di espansione, prendete l’estremità del
cavo e collegatela alla scheda. Accertatevi di colle-
gare il cavo appropriato, facendo corrispondere il
colore del cavo allo slot utilizzato. Inoltre, fate
attenzione a non tirare il cavo con troppa forza
mentre lo collegate alla scheda.
n
La scheda Vocal Harmony Plug-in (PLG100-VH) può
essere installata soltanto nello slot 1.
n
La scheda Multi part Plug-in (PLG-100XG) può essere
installata soltanto nello slot 3.
6
Completate l’inserimento della scheda Plug-in
nell’unità di espansione. Rimettete attentamente il
cavo a nastro nel MOTIF, accertandovi che non
rimangano pezzi di cavo fuori dallo strumento.
7
Rimettete il coperchio con la vite che avete tolto al
precedente step 2. La scheda Plug-in viene mante-
nuta in posizione rimettendo il coperchio.
8
Controllate che la scheda Plug-in che avete instal-
lato stia funzionando in maniera appropriata.
Accendete il MOTIF.
• Appare un messaggio per indicare che viene controllata
la scheda Plug-in installata. Quindi appare il display prin-
cipale e si accende la spia dello slot corrispondente in alto
a destra del pannello frontale. Questo indica che la scheda
è stata installata bene.
• Se appare un messaggio di errore, dopo un po’ il MOTIF
si blocca, indicando in tal modo che l’installazione non è
avvenuta. In tal caso, spegnete il MOTIF e ripetete con
attenzione la procedura di installazione.
OUTPUT
ASSIGNABLE OUTPUT
L MONO PHONES
AD INPUT GAIN
RLRRL
GREEN
YELLOW
ORANGE
3
2
1
Plug-in SLOT
Slot 3
Slot 2
Slot 1
Inserite bene la scheda nello slot appropriato, facendo
attenzione che la scheda non sia ingrippata tra gli slot.
OUTPUT
ASSIGNABLE OUTPUT
L MONO PHONES
ADINPUT GAIN
RLRRL
GREEN
YELLOW
ORANGE
3
2
1
Plug-in SLOT
Tacca
Connettore dal MOTIF
Connettore Plug-in Premete insieme i connettori
fino a quando le due tacche
si bloccano nelle sedi.
Scheda Plug-in
OUTPUT
ASSIGNABLE OUTPUT
L MONO PHONES
ADINPUT GAIN
RLRRL
GREEN
YELLOW
ORANGE
3
2
1
Plug-in SLOT
PLG 2
ABCDEFGH
CATEGORY
SEARCH
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
Integrated Sampling Sequencer
Real-time Exter nal Control Surface
Modular Synthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR /
PLUC KED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM /
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
SECTION
BANK
GROUP
COMMON
Spie degli slot
In questo esempio, è stata installata una scheda Plug-in nello slot 1.
284
MOTIF Appendice
Installazione di Hardware opzionale
Appendice
Installazione di una AIEB2
o mLAN8E opzionale
Sul MOTIF è possibile installare la scheda di espan-
sione mLAN (mLAN8E) oppure la scheda di espan-
sione I/O (AIEB 2), vendute separatamente.
Con la scheda mLAN8E, potete agganciare in modo
comodo e facile il vostro MOTIF ad altri dispositivi o
strumenti, mLAN compatibili. La scheda AIEB 2 vi dà
ulteriori opzioni di I/O digitali, poiché dispone sia di
connettori ottici sia di connettori coassiali. Inoltre, la
scheda comprende anche tre coppie stereo ASSIGNA-
BLE OUTPUT (sei jack analogici).
Installazione dell’AIEB2
1
Spegnete il MOTIF, e scollegate il cavo di alimenta-
zione per CA. Accertatevi inoltre di scollegare il
MOTIF da eventuali dispositivi esterni connessi.
2
Capovolgete il MOTIF in modo da poter accedere
direttamente alla parte inferiore. Per proteggere le
manopole e le rotelle, posizionate la tastiera in modo
che i quattro angoli siano appoggiati su supporti
adeguati, come ad esempio giornali o cuscini.
Fate attenzione a non far cadere o a far urtare la tastiera
e accertatevi che sia bilanciata bene prima di procedere.
3
Togliete il coperchio della parte inferiore. Svitate le
viti usando il cacciavite in modo da lasciar posizio-
nato verso di voi il corpo dello strumento (il
MOTIF6/ MOTIF7 ha 7 viti e il MOTIF 8 ha 7 viti
gialle.). Togliete il coperchio dal corpo dopo aver
svitato tutte le viti. Per il MOTIF6/MOTIF7 posi-
zionate la parte posteriore verso di voi e fate scivo-
lare la parte superiore verso la parte frontale per
togliere il coperchio.
Conservate in un luogo sicuro le viti che avete tolto. Le
userete quando rimetterete il coperchio al MOTIF dopo
aver installato l’AIEB2.
4
Togliete le tre viti dal coperchio posteriore mentre
lo tenete con la sinistra dall’interno del MOTIF.
Conservate in un luogo sicuro le viti che avete tolto. Le
userete quando rimetterete il coperchio al MOTIF se in
futuro toglierete l’AIEB2.
Vista della tastiera
capovolta.
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4 SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSICPRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSamplingSequencer
Real-timeExternalControl Sur face
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ZONE
Mettete i supporti ai quattro angoli
senza toccare le manopole e le rotelle.
Lato inferiore del MOTIF
Fate scivolare il
coperchio per
toglierlo.
Parte inferiore
Lato inferiore del MOTIF
Parte inferiore
MOTIF6 / MOTIF7
Non togliete
queta vite nera.
MOTIF8
Lato inferiore del MOTIF
Parte inferiore
Lato inferiore del MOTIF
Parte inferiore
Lato inferiore del MOTIF
285
MOTIF Appendice
Installazione di Hardware opzionale
Appendice
5
Togliete i cavi di alimentazione dell’AIEB2 dal fer-
macavo a gancio nel MOTIF.
6
Estraete l’AIEB2 dalla sua confezione. LAIEB2 ha
un cavo a nastro piatto e due cavi di alimentazione.
Dato che questi ultimi due cavi sono utilizzati per
il corpo principale e non servono per l’installa-
zione sul MOTIF, potete toglierli dall’AIEB2.
7
Collegate il cavo a nastro piatto proveniente
dall’AIEB2 alla scheda del circuito sul MOTIF.
Fate attenzione a collegarlo nella direzione giusta,
come mostrato in figura.
Accertatevi che la direzione sia giusta e non cercate di
forzare il collegamento.
8
Collegate all’AIEB2 il cavo di alimentazione proveniente
dal MOTIF. Collegate il cavo a 3-pin al connettore CN3
dell’AIEB2, e il cavo a 4-pin al connettore CN1.
9
Fissate l’AIEB2 al MOTIF. Capovolgete l’unità, in
modo che sia visibile la parte inferiore della pia-
stra, e che dalla parte posteriore del MOTIF si veda
ogni sezione del connettore dell’AIEB2. Tenendo
l’unità con una mano, fissatela alla parte posteriore
del MOTIF con le tre viti che avevate tolto allo step
4. Se iniziate dalla vite centrale, sarà facile rimet-
tere le altre.
Lato inferiore del MOTIF
Lato inferiore del MOTIF
MOTIF6 / MOTIF7
MOTIF8
Sbloccate il fermacavo
estraendo la linguetta.
Bloccatelo nuovamente
dopo aver estratto il cavo.
Pannello posteriore del MOTIF
Pannello posteriore del MOTIF
Parte superiore (lato tastiera) del MOTIF
Parte superiore (lato tastiera) del MOTIF
AIEB2 Togliete i due cavi
di alimentazione.
CN5
m-LAN
Pannello posteriore del MOTIF
AIEB2
Allineate i
connettori
come mostrato.
Cavo piatto a
nastro dell'AIEB2
Connettore sulla
scheda del
circuito sul MOTIF
Collegate il cavo a 4-pin
al connettore CN1
Collegate il cavo a 3-pin
al connettore CN3
* Accertatevi di far corrispondere esattamente i cavi e i connettori.
Evitate di applicare forza eccessiva durante il collegamento.
286
MOTIF Appendice
Installazione di Hardware opzionale
Appendice
10
Fate scivolare il cavo a nastro fra l’AIEB2 e la
scheda del circuito sul MOTIF.
11
Reinstallate il coperchio che avevate tolto agli
step precedenti, nell’ordine inverso.
Installazione dell’mLAN8E
1
Usando la stessa procedura descritta agli step 1 - 4
della precedente “Installazione dell’AIEB2”, toglie-
te il coperchio sul lato inferiore del MOTIF, quindi
togliete il coperchio dell’unità di espansione
mLAN/I/O.
2
Estraete l’mLAN8E dalla confezione e collegate il
cavo a nastro piatto incluso. Fissate il cavo a nastro
al pannello posteriore dell’mLAN8E. Accertatevi
che il nastro sia nella parte inferiore, come
mostrato in figura.
3
Tenete capovolta l’mLAN8E, e inserite il connet-
tore sull’altra estremità del cavo a nastro nella
scheda del circuito sul MOTIF.
Capovolgete l'AIEB2 facendo attenzione a non
piegare o danneggiare il cavo piatto a nastro.
AIEB2
CN5
m-LAN
Lato inferiore del MOTIF
Lato inferiore del MOTIF
Fate scivolare il cavo a nastro
piatto nello spazio tra il MOTIF
e l'AIEB2.
AIEB2
AIEB2
Pannello posteriore del MOTIF
Pannello posteriore del MOTIF
Accertatevi che il cavo a nastro sia
nella parte inferiore del connettore.
Pannello posteriore
dell'mLAN8E
Accertatevi che il cavo a nastro sporga dalla
parte inferiore e che sia visibile la scritta
"mLAN8E" del pannello.
Pannello frontale dell'mLAN8E
Parte superiore
dell'mLAN8E
CN5
m-LAN
Lato inferiore del MOTIF
Pannello posteriore
del MOTIF
Pannello frontale dell'mLAN8E
Allineate il connettore come mostrato.
Lato inferiore dell'mLAN8E
(Questo esempio si riferisce al MOTIF6/MOTIF7.)
287
MOTIF Appendice
Installazione di Hardware opzionale
Appendice
4
Fissate l’mLAN8E al MOTIF. Ribaltate l’unità, in
modo che dalla parte posteriore del MOTIF sia
visibile ogni sezione del connettore dell’mLAN8E.
Tenendo l’unità con una mano, fissatela alla parte
posteriore del MOTIF con le tre viti che avevate
tolto in precedenza. Se iniziate dalla vite centrale,
sarà facile rimettere le altre.
5
Fate scivolare il cavo a nastro fra l’mLAN8E e la
scheda del circuito sul MOTIF.
6
Reinstallate il coperchio che avevate tolto agli step
precedenti, nell’ordine inverso.
Installazione di SIMM
opzionali
È possibile incrementare la memoria “sampling” del
MOTIF installando SIMM (single in-line memory
modules, cioè moduli singoli di memoria in-line) dispo-
nibili in commercio. Questa sezione spiega come ese-
guirne l’installazione.
Informazioni importanti sull’acqui-
sto di SIMM di espansione per il
MOTIF
Il MOTIF non supporta necessariamente tutte le
SIMM disponibili in commercio. Prima di acquistare le
SIMM, vi suggeriamo di rivolgervi al vostro rivenditore
Yamaha o a un distributore Yamaha autorizzato
(vedere l’elenco alla fine del manuale di istruzioni).
La Yamaha non si assume alcuna responsabilità per
eventuali malfunzionamenti delle SIMM.
Tipo e configurazione della SIMM
• Dovete usare SIMM a 72-pin con tempo di accesso di
70ns. La dimensione del modulo SIMM potrebbe essere
4MB, 8MB, 16MB, o 32MB. Il MOTIF è stato proget-
tato per essere usato con SIMM da 32-bit (parity non-
type), ma può accettare anche l’installazione di SIMM
da 36-bit (parity-type).
• Quando acquistate le SIMM, accertatevi che il
modello non utilizzi più di 18 chip di memoria per
modulo. (Le SIMM composte da più di 18 chip non
funzionano correttamente sul MOTIF.)
• Le SIMM devono essere installate in coppia: potete
installarne due o quattro. Entrambi i moduli che com-
pongono una coppia devono avere la stessa capacità di
memoria.
• Il MOTIF viene spedito con 4MB di memoria “sam-
pling” installati, ed è in grado di accedere fino a 64MB.
Per i dettagli, guardate le illustrazioni seguenti. Per
esempio, se aggiungete una coppia di SIMM da 16MB,
incrementate la memoria di campionamento disponi-
bile per un totale di (4 + 16 x 2 =) 36MB. Se installate
una coppia di SIMM da 32MB, tuttavia, la dimensione
della memoria “sampling” diventa 64MB (e i 4MB ori-
ginali vengono, in effetti, disabilitati).
Pannello posteriore del MOTIF
Lato inferiore del MOTIF
CN5
m-LAN
mLAN8E
Fate scivolare il cavo a nastro nello spazio
fra il MOTIF e l'mLAN8E.
Lato inferiore del MOTIF
Pannello posteriore del MOTIF
(Questo esempio si riferisce al MOTIF6/MOTIF7.)
288
MOTIF Appendice
Installazione di Hardware opzionale
Appendice
• La Yamaha vi raccomanda di acquistare SIMM conformi
allo standard JEDEC*. Fate attenzione, comunque, che la
conformità a questo standard non costituisce una garanzia
che le SIMM funzioneranno in maniera corretta sul
MOTIF.
• JEDEC (Joint Electron Device Engineering Council)
imposta gli standard per le configurazioni dei terminali nel
campo dei dispositivi elettronici.
Installazione della SIMM
1
Usate la stessa operazione di “Installazione dell’AIEB2.”
2
Sulla SIMM, c’è un intaglio nella scheda vicino a
1PIN. Inserite la scheda nella sede in modo che
1PIN si allinei con il simbolo di1PIN (
) stampi-
gliato sulla scheda.
n
Accertatevi che la SIMM sia inserita bene nella sede dele
MOTIF. Se non la inserite bene, la SIMM potrebbe non
funzionare in maniera corretta.
* Per togliere la SIMM, tirate delicatamente ma con decisio-
ne i fermi di chiusura per tenerli aperti, quindi inclinate la
SIMM ed estraetela.
3
Sistemate la SIMM nella sede con l’angolazione
mostrata nell’illustrazione sopra (1). Quindi alza-
tela verticalmente fino a quando con uno scatto si
posizionerà come nella figura.
4
Inserite le altre SIMM nella sedi rimanenti.
5
Reinstallate il coperchio che avevate tolto agli step
precedenti, nell’ordine inverso.
6
Controllate che le SIMM installate funzionino corret-
tamente. Mettete il MOTIF con il lato destro verso
l’alto, e collegate il cavo di alimentazione al jack AC
INLET sul pannello posteriore e ad una presa a CA.
Accendete, andate al display SAMPLING, e premete
il pulsante [INFORMATION] (pagina 276). Se le
SIMM sono state installate bene, sul display viene
indicata la giusta quantità di memoria disponibile.
4MB X 2
Memoria interna
4MB
12MB possono essere usati per il campionamento.
8MB X 2
Memoria interna
4MB
20MB possono essere usati per il campionamento.
16MB X 2
Memoria interna
4MB
36MB possono essere usati per il campionamento.
32MB X 2
Memoria interna
4MB
64MB possono essere usati per il campionamento.
Intaglio
72PIN SIMM
to PNA to JK
CN25CN24 114
to PS
CN234
sedi della SIMM
simbolo di 1PIN
Pannello posteriore del MOTIF
Lato inferiore del MOTIF
Posizione per l'installazione della SIMM
Inclinate la SIMM e inseritela nella sede.
Alzate verticalmente la SIMM.
Intaglio
Installazione dei moduli SIMM nelle sedi
Tenete aperti questi fermi.
Tenete aperti questi fermi.
Inclinate il modulo SIMM ed estraetelo.
289
MOTIF Appendice
Gestione delle Memory Card (SmartMedia™*)
Appendice
Gestione delle
Memory Card
(SmartMedia™*)
Maneggiate con cura le Memory Card. Osservate le
seguenti precauzioni importanti.
* SmartMedia è un marchio di commercio della Toshiba Corporation.
Tipo di Memory Card compatibile
È possibile usare Memory Card da 3.3V(3V). Le
Memoy Card del tipo 5V non sono compatibili con que-
sto strumento.
Capacità di memoria
Ci sono cinque tipi di Memory Card: 2MB/4MB/8MB/
16MB/32MB. È possibile usare anche una Memory
Card con capacità di memoria oltre 32MB se è con-
forme agli standard di SSFDC (Solid State Memory
Card Card: un altro nome di SmartMedia) Forum.
Inserimento/rimozione delle Memory Card
• Per inserire una Memory Card:
Tenete la Memory Card in modo che la sezione del
connettore (dorata) della Memory Card sia rivolta
verso il basso e in avanti, verso lo slot Memory
Card. Inserite accuratamente la Memory Card
nello slot, spingendola lentamente fino a quando,
a fine corsa, si posiziona.
n
Non inserite la Memory Card nella direzione sba-
gliata.
Nello slot va inserita soltanto la Memory Card.
• Per togliere una Memory Card:
Prima di togliere la Memory Card, accertatevi che
non sia in uso, o che lo strumento non stia avendo
accesso ad essa. Quindi tirate fuori lentamente
con la mano la Memory Card. Se la Memory Card
è in uso*, sul display dello strumento appare un
messaggio di avvertenza.
* Include salvataggio, caricamento, formattazione, cancel-
lazione e formazione di directory. Inoltre, vi avvertiamo
che lo strumento avrà automaticamente accesso alla
Memory Card per controllare il tipo di mezzo quando
essa viene inserita con lo strumento acceso.
Non tentate mai di togliere la Memory Card o spegnere lo
strumento mentre essa è in uso. Potreste danneggiare i
dati presenti sullo strumento/Memory Card e la stessa
Memory Card.
Formattazione delle Memory Card
È necessario formattare la Memory Card prima di
usarla con il vostro strumento. Una volta formattata,
tutti i dati presenti su di essa verrano cancellati. Con-
trollate prima se i dati non vi servono.
n
La Memory Card formattata con questo strumento
potrebbe essere inservibile su altri strumenti.
Informazioni sulle Memory Card
• Per maneggiare con cura le Memory Card:
Talvolta l’elettricità statica influisce sulle Memory
Card. Prima di maneggiarle, per ridurre la possibi-
lità di elettricità statica, toccate parti metalliche
come la maniglia di una porta e il telaio di allumi-
nio. Accertatevi di togliere la Memory Card dal
suo slot quando non la usate per un lungo periodo di
tempo.
Non esponete la Memory Card alla luce solare
diretta, a temperature estremamente basse o alte,
oppure a umidità eccessiva, polvere o liquidi.
Non appoggiate oggetti pesanti sulla Memory Card, non
piegatela e non applicatevi pressione in alcun modo.
Non toccate la parte metallica (dorata) della
Memory Card e non inseritevi piastrine metalliche.
Non esponete la Memory Card a campi magnetici,
come quelli prodotti da televisori, altoparlanti,
motori ecc., poiché i campi magnetici possono
cancellare completamente o parzialmente i dati
sulla Memory Card, rendendola illeggibile.
Su una Memory Card attaccate soltanto le etichette for-
nite. Accertatevi inoltre di attaccarle nel posto giusto.
Per proteggere i vostri dati (protezione da scrittura):
Per evitare di cancellare inavvertitamente dati impor-
tanti, applicate la fascetta di protezione da scrittura (for-
nita nella confezione della Memory Card) nell’area
designata (all’interno di un cerchio) della Memory Card.
Al contrario, per salvare i dati sulla Memory Card,
togliete la fascetta di protezione da scrittura.
Non riutilizzate una fascetta usata.
Backup dei dati
Per la massima sicurezza dei dati, la Yamaha vi raccomanda
di tenere due copie dei dati importanti su Memory Card
separate. Ciò vi consente di avere un backup in caso di per-
dita o di danneggiamento di una Memory Card.
Bloccaggio antiscasso
Questo strumento è munito di un bloccaggio antiscasso per la
Memory Card. In caso di necessità, montateto nello strumento.
Per montare il bloccaggio antiscasso:
1
Togliete la parte metallica usando un cacciavite
Phillips.
2
Capovolgete la parte metallica e rimontatela.
ATTENZIONE
290
MOTIF Appendice
Collegamento di dispositivi SCSI esterni
Appendice
Collegamento di dispositivi SCSI esterni
Questa sezione spiega come collegare dispositivi esterni come drive per hard disk, per MO o CD-ROM.
Informazioni sulla SCSI
SCSI (si pronuncia “scasi”) è l’acronimo di Small Computer System Interface, ed è un’interfaccia standard per la tra-
smissione dati usata da personal computer e altri dispositivi.
Poiché il MOTIF ha un’interfaccia SCSI, potete collegare e usare drive per hard disk, per MO, per CD-ROM, e altri
dispositivi compatibili SCSI che hanno un connettore SCSI da 50-pin. È possibile collegare fino a 7 dispositivi SCSI.
La maggior parte dei dispositivi SCSI esterni ha due terminali SCSI, consentendo a un numero di dispositivi di essere
concatenati” insieme. I dispositivi concatenati insieme in questo modo normalmente possono essere collegati in
qualsiasi ordine.
L’ultimo dispositivo nella catena deve essere “terminato”, sia con un terminatore inserito nel connettore SCSI aperto,
oppure attivando il terminatore interno del dispositivo (se disponibile). Anche il primo dispositivo nella catena deve
essere terminato, ma nel caso del MOTIF ciò viene realizzato dal terminatore all’interno del MOTIF.
• Prima di collegare dispositivi SCSI, accertatevi di spegnere il MOTIF e tutti i dispositivi collegati. Se sono accesi durante i collega-
menti, il MOTIF o i dispositivi SCSI potrebbero essere danneggiati.
• MOTIF incluso, ciascun dispositivo SCSI è distinto da un numero da 0 a 7, chiamato SCSI ID. Se due o più dispositivi hanno lo
stesso numero di SCSI ID, essi non funzioneranno correttamente. Quando viene spedito dalla fabbrica, il MOTIF è impostato su
SCSI ID 6. Vi avvertiamo che il numero di SCSI ID di un dispositivo non ha alcuna relazione con la sua posizione nella concate-
nazione (daisy-chain).
• Non dimenticate di applicare un terminatore all’ultimo dispositivo SCSI nella daisy-chain.
• Se non è collegato un dispositico SCSI esterno, non è necessario applicare un terminatore al connettore SCSI esterno del MOTIF.
• Usate un cavo SCSI il più corto possibile. L’uso di cavi lunghi può generare operazioni inaffidabili. In generale, la lunghezza totale
del cavo dovrebbe essere inferiore a 6 metri.
• Usate cavi SCSI di alta qualità, poiché cavi di qualità scadente potrebbero generare operazioni inaffidabili.
• Alcuni dispositivi SCSI hanno un solo connettore SCSI. Se state usando un dispositivo simile, collegatelo alla fine della daisy-
chain.
Procedura
1
Usate cavi SCSI per effettuare la concatenazione a margherita (daisy-chain) di dispositivi SCSI esterni.
Poiché esistono molti tipi differenti di connettori SCSI, accertatevi di selezionare i cavi SCSI appropriati per i
vostri dispositivi particolari.
2
Collegate il cavo di alimentazione del dispositivo SCSI esterno ad una presa a CA.
3
Impostate la SCSI ID (0 - 7) del dispositivo SCSI esterno.
Selezionate una SCSI ID che non sia in conflitto con gli altri dispositivi SCSI (incluso il MOTIF). Al momento
della spedizione dalla fabbrica, la SCSI ID del MOTIF è impostata su 6.
Dispositivo SCSI
esterno
MOTIF
Dispositivo SCSI
esterno
Dispositivo SCSI
esterno
T
PLG 2
ABCDEFGH
15
CATEGORY
SEARCH
OCTAVE
DOWN UP
KNOB
CONTROL
FUNCTION
PAN REVERB CHORUS TEMPO
ATTACK RELEASECUTOFF RESONANCE
ASSIGN A ASSIGN B ASSIGN 1 ASSIGN 2
KN 1 KN 2 KN 3 KN 4
MEQ LOW MEQ HI MIDMEQLOWMID MEQ HIGH
REMOTE
CONTROL
ON/OFF
EFFECT BYPASS ARPEGGIO
INSERTION SYSTEM ON/OFF
MASTER
VOLUME VOLUME 1 VOLUME 2 VOLUME 3 VOLUME 4
CS 1 CS 2 CS 3 CS 4
ZONE 1 ZONE 2 ZONE 3 ZONE 4
SEQ TRANSPORT
LOCATE 12
REC
MODE
VOICE PERFORM MASTER
SEQUENCER
SONG PATTERN FILE
INTEGRATED
SAMPLING MIXING UTILITY
EDIT JOB STORE
COMPARE SCENE STORE
SET LOCATE
SONG SCENE
SF 1SF 2SF 3SF 4SF 5
F1 F2 F3 F4 F6F5
INFORMATION
DEC/NO INC/YES
EXIT ENTER
EXECUTE
MUSIC PRODUCTION SYNTHESIZER
IntegratedSampling Sequencer
Real-timeExternal Control Surface
ModularSynthesis Plug-in System
DRUM KITS
FAVORITES
SLOT 1 SLOT 2 SLOT 3
PRE 1 PRE 2 PRE 3 GM USER PLG 1 PLG 3
A. PIANO KEYBOARD ORGAN GUITAR/
PLUCKED BASS STRINGS BRASS REED/PIPE
SYN LEAD SYN PAD/
CHOIR
SYN COMP CHROMATIC
PERCUSSION
DRUM/
PERCUSSION SE MUSICAL FX COMBI
12345678
910 11 12 13 14 16
SECTION
TRACK
SELECT
MUTE
SOLO
BANK
GROUP
NUMBER
COMMON
ELEMENT/PERF.PART/ ZONE
T
T Indica il terminatore (o un interruttore di
terminatore attivato). Su dispositivi non
contrassegnati da questo simbolo, non
collegate terminatore (o disativatelo).
291
MOTIF Appendice
Collegamento di dispositivi SCSI esterni
Appendice
4
Applicate il terminatore al connettore SCSI (uno dei due non è collegato) dell’ultimo dispositivo nella
concatenazione. In alternativa, attivate l’interruttore del terminatore di quel dispositivo.
5
Accertatevi che l’interruttore del terminatore sia disattivato (OFF) per tutti gli altri dispositivi nella
concatenazione (cioè tutti i dispositivi tranne l’ultimo).
6
Accendete il dispositivo o i dispositivi SCSI esterni e, dopo aver atteso diversi secondi, accendete il MOTIF.
NOTA
Sono disponibili numerosi articoli e libri riguardanti l’argomento SCSI. Tuttavia, la maggior parte di essi tratta sol-
tanto i concetti o le specifiche, senza suggerirvi il da farsi se il sistema non funziona quando è collegato come
descritto. I seguenti paragrafi vi forniranno sulle SCSI ulteriori informazioni che vi aiuteranno a risolvere i problemi
che si potrebbero presentare quando vengono collegati dispositivi SCSI. Leggeteli in caso di problemi. Sappiate che
quando si collegano dispositivi SCSI, problemi con la terminazione e il cablaggio possono causare danni a dati impor-
tanti. La Yamaha non si assume alcuna responsabilità per la perdita di dati.
Una “precisazione” sull’installazione del terminatore
Anche se abbiamo detto che è necessario un terminatore all’inizio e alla fine del bus SCSI, questo è un principio gene-
rale e non una necessità. Per esempio, se il bus è estremamente corto (45 cm o meno), ci sono casi in cui è meglio che
ci sia un terminatore soltanto in una estremità o nell’altra. Tuttavia se oltre a questi drive ne sono collegati altri, la
situazione sarà ancora differente.
Inoltre, se i dispositivi SCSI sono separati da più di 3 metri, si dice che sia preferibile usare un terminatore ogni 3
metri. In questo caso, all’interno di un bus SCSI ci saranno tre o più terminatori.
In tal modo, la teoria e la pratica dei collegamenti SCSI possono essere molto diverse. Cambiare semplicemente un
drive in un sistema che ha sempre funzionato correttamente può fare in modo che le operazioni diventino inaffida-
bili, oppure aggiungere un drive ad un sistema inaffidabile può far sì che questo cominci a funzionare bene. Nella pra-
tica, è necessario un certo numero di tentativi e di errori.
Motivi degli errori SCSI
Un bus SCSI funziona stabilmente soltanto se tutti i dispositivi SCSI collegati stanno funzionando correttamente. Se
uno dei dispositivi produce rumore, anche gli altri dispositivi produrranno errori e, nel peggiore dei casi, può essere
distrutto il “boot block” (blocco di avviamento) di un drive. (Andranno perduti tutti i dati presenti in quel drive.)
Inoltre, ci sono casi in cui un sistema sul quale sembra che i dati siano stati salvati potrebbe non averli salvati affatto,
subendo in tal modo la perdita dei dati stessi.
Nei paragrafi seguenti parliamo dei motivi di tali errori, dandovi un elenco di suggerimenti per eventuali inconve-
nienti.
• Controllate la SCSI ID
Accertatevi che non vi siano conflitti tra le SCSI ID di ogni dispositivo SCSI, compreso il MOTIF. Al momento della spedizione
dalla fabbrica, la SCSI ID del MOTIF è impostata su 6. Spegnete tutto prima di cambiare l’impostazione di SCSI ID.
• Controllate il terminatore
Come detto prima, controllate la posizione in cui è applicato il terminatore.
• Controllate i cavi SCSI
Cavi SCSI scadenti creeranno quasi sempre problemi. Usate cavi con doppia schermatura. È importante anche che la schermatura
sia messa a terra all’interno del connettore. Cavi SCSI lunghi causano spesso problemi, quandi usate i cavi più corti possibile. Evi-
tate di piegare o attorcigliare un cavo SCSI in uno spazio ristretto perché potreste provocare la rottura dei conduttori o dei pin.
La Yamaha non può garantire il funzionamento se il connettore SCSI del MOTIF è collegato via converter a un dispositivo esterno
diverso da uno SCSI a 50-pin, come un dispositivo Wide SCSI, ATA (IDE), USB o IEEE 1394.
292
MOTIF Appendice
Note sul copyright musicale
Appendice
Note sul copyright musicale
Il MOTIF supporta l’SCMS (Serial Copy Management System) per proteggere i copyright del software musicale. I dati
campionati digitalmente da un CD o da altra fonte non possono essere salvati su una memory card o su un disco SCSI
nel formato WAV. Se desiderate salvare questi dati, dovete salvarli nel formato proprio del MOTIF.
È vietato usare a scopo commerciale song e dati di suono (registrabili via MOTIF) coperti da copyright. È vietato
anche riprodurre, trasferire o distribuire i dati, oppure suonarli per un pubblico pagante senza il permesso dei pro-
prietari del copyright, tranne per uso personale che non vìoli il copyright. Se desiderate utilizzare tali dati per occa-
sioni diverse dall’uso personale, rivolgetevi ad un esperto sui diritti di copyright. La Yamaha non è responsabile per i
dati creati, riprodotti o editati usando il MOTIF, né per qualsiasi riproduzione od uso di tali dati.
293
MOTIF Appendice
Appendice
Specifiche tecniche
FUNZIONI
Tastiere MOTIF6 61tasti/Initial Touch , After Touch (FS)
MOTIF7 76tasti/Initial Touch , After Touch (FS)
MOTIF8 88tasti/Initial Touch , After Touch (BH{Balanced Hammer - tastiera bilanciata})
Generatore di suono AWM2 (SWP30B)
Multitimbricità 16Interne (3Single Plug-in o 16Multi Plug-in) , impostazione A/D
Polifonia 62Note
Wave 1309Waveform, 84Mbytes
Effector System Reverb x 1 (12), Chorus x 1 (25),
Insertion (1 (25), 2(104))
Variation (25) per Performance/Song
Plug-in Insertion Se nello slot 1 è stata installata una sola scheda Plug-in
Master Equalizer x 1 (5Band)
Voice Preset normal: 384, drumkit: 48
GM normal: 128, drumkit: 1
User normal: 128, drumkit: 16
Plug-in Voice User 64 (per ciascuno slot Plug-in)
Preset 64 (per AN, PF, DX), 192 (per VL)
PerformanceUser 128 (4Part)
Master User 128
4Zone (Master Keyboard Setting), Assignable Slider/Knob Setting, PC Table
Sample Memory 4Mbytes (volatile) espandibile a 64MB (SIMM 2slot)
Analog Sampling Freq.: 44.1kHz(max), 16bit Linear, Stereo
Digital Sampling Freq.: 48kHz(max), 16bit Linear, Stereo
Waveform (Multi Sample) = 256, Keybank per waveform = 128, Keybank = 8192
Multi Sample Import
Arpeggiator Type: Preset1 128, Preset2 128, User 128(SRAM)
(MIDI Sync, MIDI TX, RX, Velocity Limit, Note Limit)
Song 1Multi/Song, (16 dati Multi Plug-in non sono memorizzati in ciascuna Song)
16Multi Template
Song Chain Play: 100 Step
Song: 64 song, 16 track(ogni traccia è utilizzabile come Loop Track), 5 Scene per Song
Pattern Chain con registrazione realtime
Pattern: 16 track, 64 style, 16 section, 256 phrase/1 style, 128 Preset Phrase
Input Quantize Record, Grid Groove
111,000 note (Volatile), Risoluzione: 480 Clock/Quarter Note, 124Poly
Remote External Seq per Cubase VST, Logic Audio, ProTools, Cakewalk Pro Audio
Espandibilità 3 Slot per scheda Plug-In
Scheda MLAN (6 uscite assegnabili + 1Stereo In/Out, 1MIDI(1PORT) IN/OUT)
o scheda Assignable/Digital Out (AIEB2){6 As Out + Digital In/Out}
MEMORIA ESTERNA
SmartMedia (MAX 128MB)
LOAD All, Performance, All Voice, Voice, Chain, Plug-in, Song Pattern, All Waveform & Sample, Waveform & Sample, Sample,
User Arpeggio, WAV(ACID), AIFF, SMF0, SMF1
SAVE All, All Voice, Chain, Plug-in, All Waveform & Sample, Song, Pattern, SMF0, User Arpeggio, WAV, AIFF
SCSI ZIP (opzione), SCSI HD (opzione), CD ROM(opzione)
LOAD All, Performance, All Voice, Voice, Chain, Plug-in, Song, Pattern, All Waveform & Sample, Waveform & Sample, Sample,
User Arpeggio, WAV(ACID), AIFF, AKAI(S1000, S3000), A3000, A4000, A5000, SU700, SMF0, SMF1
SAVE All, All Voice, Chain, Plug-in, All Waveform & Sample, Song, Pattern, SMF0, User Arpeggio, WAV, AIFF
CONTROLLER
Rotella Pitch Bend
Rotella Modulation
Slider Master Volume
Slider Assignable Control x4
Manopola Assignable x4
A/D Input Gain
Encoder rotante x1
294
MOTIF Appendice
Specifiche tecniche
Appendice
PULSANTI
Mode x5 (PERFORM, VOICE, SONG, PATTERN, MASTER)
DEL PANNELLO
Sub Mode x7 (INTEGRATED SAMPLING, UTILITY, FILE, MIXING, EDIT, JOB, STORE)
Exit, Enter x2 (EXIT, ENTER)
Data x2 (INC/YES, DEC/NO)
Cursore x4 (CURSORE<, CURSORE>, CURSORE SU, CURSORE GIÙ)
PC Function x4 (SELECT, MUTE/SOLO, CATEGORY SEARCH, SECTION)
Bank x9 (DRUM, PRE1, PRE2, PRE3, GM, USER, PLG1, PLG2, PLG3)
Group x8 (A - H)
Program x16 (1 - 16)
Function x12 (F1, F2, F3, F4, F5, F6, SF1, SF2, SF3, SF4, SF5, INFORM ATION)
Remote,Knob/Slider x2 (REMOTE CONTROL ON/OFF, KNOB CONTROL FUNCTION)
Sequencer/Sampling x6 (TOP, <<, >>, REC, STOP, PLAY)
Arpeggio x1 (ARPEGGIO ON/OFF)
Effect Bypass x2 (INSERTION, SYSTEM)
Octave x2 (OCTAVE DOWN, OCTAVE UP)
Totale 82
DISPLAY
LCD
grafico
240 x 64 (con LED, retroilluminato)
LED verde Mode x4 (VOICE, PERFORM, SONG, PATTERN)
Play x1 (PLAY)
Bank x9 (DRUM, PRE1, PRE2, PRE3, GM, USER, PLG1, PLG2, PLG3)
Group x8 (A - H)
Plug-in x3 (PLG1, PLG2, PLG3)
Knob x3 ((KNOB FUNCTION) x3)
Slider x1 (VOLUME)
rosso Sub Mode x5 (INTEGRATED SAMPLING, UTILITY, FILE, MIXING, EDIT)
Rec x1 (REC)
Octave x2 (OCTAVE DOWN, OCTAVE UP)
Effect Bypass x2 (INSERTION, SYSTEM)
Arpeggio x1 (ARPEGGIO ON/OFF)
PC Function x4 (SELECT, MUTE/SOLO, CATEGORY SEARCH, SECTION)
Program x16 (1 - 16)
arancioneKnob Function(MEQ) x1 (MEQ)
Remote x1 (REMOTE CONTROL ON/OFF)
Master x1 (MASTER)
Totale 29 (verde), 31 (rosso), 3 (arancione)
CONNETTORI
Retro OUTPUT L (MONO)/R Phone x2
ASSIGNABLE OUTPUTL, R Phone x2
FOOT CONTROLLER1, 2 Stereo Phone FC7
SUSTAIN SWITCH Phone FC4 FC5
FOOT SWITCH Phone FC4 FC5
MIDI IN/OUT/THRU Din x3
A/D INPUT (MIC/LINE) Phone x2* Stereo
AC INLET
BREATH Mini Stereo Phone BC2, BC3
PHONES Stereo phone
SCSI
USB (MIDI 3PORT)
DIGITAL OUT OPTICAL (TOSLINK)
MAX LIVELLO DI OUTPUT
Phones +18
±
2dBm(33ohm)
Stereo Output +17
±
2dBm(10kohm)
Individual Output1,2 +17
±
2dBm(10kohm)
DAC 24bit/128 OverSampling
ALIMENTAZIONE
28W(MAX)
DIMENSIONI (mm), PESO
MOTIF6 1048 (L) x397 (P) x135 (A), 15.8kg
MOTIF7 1255 (L) x397 (P) x135 (A), 18.1kg
MOTIF8 1458 (L) x465 (P) x166 (A), 28.0kg
ACCESSORI
Programma in bundle CD ROM x1
WIN VOICE EDITOR
FILE UTILITY
YAMAHA WAVE EDITOR TWE (SCSI MIDI)
Logic, demo e ambiente Cubase
Ambiente Cakewalk
PATCH LIST (TEXT)
MAC VOICE EDITOR
FILE UTILITY
YAMAHA WAVE EDITOR TWE (SCSI MIDI)
Logic, demo e ambiente Cubase
AUDIO Dati Audio Phrase
MSPS DEMO (AUDIO) CD ROM x1
ACID EXPRESS AND 25LOOPS CD ROM x1
Manuale x1
Cavo di alimentazione a CA x1
Le specifiche tecniche e le descrizioni in questo manuale di istruzioni sono a solo scopo informativo. La Yamaha Corp. si riserva il diritto di cambiare o modificare i prodotti o le
specifiche in qualsiasi momento senza preavviso. Poiché le specifiche, le attrezzature o le opzioni potrebbero non essere le stesse ovunque, vi preghiamo di controllare con il
vostro rivenditore Yamaha.
A
A/D INPUT, jack . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .18
A/D, input . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .23
Accensione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .29
AD . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .206
AEG . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .47
Aftertouch . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .49
AIEB2 I/O, scheda . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .22
Albero delle funzioni (modo File) . . . . . . . . . . . . .261
Albero delle funzioni (modo Master) . . . . . . . . . . .268
Albero delle funzioni (modo Pattern) . . . . . . . . . . .215
Albero delle funzioni (modo Performance) . . . . . .160
Albero delle funzioni (modo Sampling) . . . . . . . . .233
Albero delle funzioni (modo Utility) . . . . . . . . . . .249
Alimentazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .20
Altri Job . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .247
Amplitude Envelope Generator . . . . . . . . . . . . . . . .47
Amplitude . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .47
Analog Physical Modeling Plug-in, scheda . . . . . . .35
Analogica, uscita . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .21
Analogico, ingresso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .23
Append Pattern . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .231
Append Phrase . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .229
Arpeggio on/off durante il playback di Song/Pattern 55
Arpeggio Type, Tempo e Limit . . . . . . . . . . . . . . . .92
Arpeggio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .55
Arpeggio, playback dell’ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .91
Arpeggio, struttura dell’ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .55
Assegnazione dei nomi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .75
Assegnazione delle Location . . . . . . . . . . . . . . . . .180
Assegnazioni Remote Control . . . . . . . . . . . . . . . .257
Assenza di suono. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .279
Assign . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .85
ASSIGNABLE OUT L e R, jack . . . . . . . . . . . . . . .18
ASSIGNABLE OUT, jack . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .19
Assignare una Preset Phrase ad una traccia Pattern
(funzione Patch) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .105
ATTACK . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .85
Attesa di Punch-in . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .237
Attesa per l’attivazione (Trigger) . . . . . . . . . . . . . .237
AWM2(Advanced Wave Memory2) . . . . . . . . . . . . .34
B
Band Elimination Filter . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .47
Band Pass Filter . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .47
Bank e Voice Program, numero di . . . . . . . . . . . . .124
BANK, pulsanti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .15
BCK DEL . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .186
Beat Stretch . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .200, 228
BEF12 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .141
BEF6 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .141
Bloccaggio antiscasso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .289
Blocco di generazione suono . . . . . . . . . . . . . . . . . .34
Blocco Sequencer . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .33
BPF12D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .141
BPF12s . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .141
BPF6 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .141
BPFw . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .141
Breath Controller . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .49
BREATH Controller, Jack . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .18
Bulk Dump . . . . . . . . . . . . . . . . . . .159, 176, 213, 274
C
Cakewalk ProAudio Ver9.0 . . . . . . . . . . . . . . . . . .257
Cambiare (editare) i valori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .72
Campionamento con il playback della song
(Integrated Sampling Sequencer) . . . . . . . . . . . . . .99
Campionamento su una traccia di Song . . . . . . . . .113
Campionamento su una traccia Pattern . . . . . . . . .100
Capacità di memoria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .289
Card, slot per la . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .19
Caricare i dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .98
Category e nome della voce . . . . . . . . . . . . . . . . . .124
Channel Aftertouch (CAT) . . . . . . . . . . . . . . . . . . .191
Chorus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .39
CHORUS . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .85
Clean Up Memory . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .247
Clear Pattern . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .232
Clear Phrase . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .230
Clear Song . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .204
Clear Track . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .202, 230
Collegamenti di un dispositivo audio esterno . . . . . .21
Collegamento ad un dispositivo SCSI esterno . . . . .27
Collegamento ad un Personal Computer . . . . . . . . .25
Collegamento di dispositivi SCSI esterni . . . . . . . .290
Collegamento di un dispositivo MIDI esterno . . . . .24
Collegamento di vari controller . . . . . . . . . . . . . . . .28
Come lasciare il display corrente . . . . . . . . . . . . . . .72
Common . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .167
Common (per tutte le parti) edit e Part edit . . . . . .165
Common (to all keys) edit (Drum Voice) . . . . . . . .149
Common Arpeggio Arpeggio limit . . . . . . . . . . . . .168
Common Arpeggio Arpeggio type . . . . . . . . . . . . .168
Common Arpeggio Output channel . . . . . . . . . . . .168
Common Arpeggio Play FX (Effect) . . . . . . . . . . .168
Common Controller Assign . . . . . . . . . . . . . . . . . .169
Common edit (Master Edit) . . . . . . . . . . . . . . . . . .271
Common edit (Performance) . . . . . . . . . . . . . . . . .166
Common edit (Plug-in Voice) . . . . . . . . . . . . . . . .154
Common edit (Song Mixing) . . . . . . . . . . . . . . . . .208
Common edit (Voice) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .130
Common edit e Drum Key edit (Voice) . . . . . . . . .148
Common edit e Part edit (Song Mixing) . . . . . . . .207
Common edit e Zone edit
(Modo Voice Performance) . . . . . . . . . . . . . . . . .270
Common edit ed Element edit (Plug-in Voice) . . . .153
Common edit ed Element edit (Voice) . . . . . . . . . .129
Common edit . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .208
Common Effect Connection . . . . . . . . . . . . . . . . . .169
Common Effect Parameter Insertion 1, 2, Reverb,
Chorus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .155
Common Effect Parameter Plug-in Insertion, Reverb,
Chorus, Variation . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .170, 210
Common General Master EQ Offset . . . . . . . . . . .166
Common General Name . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .166
Common General Other . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .167
Common General Portamento . . . . . . . . . . . . . . . .167
Common MEQ (Master Equalizer) . . . . . . . . . . . .168
Common Name . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .271
Common Other . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .271
Common Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .167
Conferma, messaggio di . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .72
CONFIG Dispositivo riconosciuto
in quel momento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .264
CONFIG Format . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .265
CONFIG Mount . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .265
CONFIG SCSI ID . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .265
Configurazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .264
Connessioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .21
Connettore 1, 2, 3 mLAN (IEEE1394) . . . . . . . . . . .19
Connettore USB . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .25
Control Change . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .191
Control Change, numeri di . . . . . . . . . . . . . . . . . . .169
Control Set e controllo MIDI esterno . . . . . . . . . . . .50
Control Set . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .49
Control Slider (CS) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .48
Control . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .55
Controller Assign Arpeggio . . . . . . . . . . . . . . . . . .255
Controller Assign Footswitch . . . . . . . . . . . . . . . . .256
Controller Assign Knob ASSIGN A, B . . . . . . . . .256
Controller Assign Remote . . . . . . . . . . . . . . . . . . .256
Controller . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .48
Controller, blocco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .33
Controller, impostazioni del . . . . . . . . . . . . . . . . . .255
Controllo a distanza del software di sequenza
del computer . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .256
Controllo Remote per il Software di sequenza
del computer . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .65
Controllo, impostazione dei numeri di . . . . . . . . . . .96
Controllo, slider di . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .65
Convert Freq . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .245
Convert Pitch . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .244
Convert to Drum Voice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .248
Convert . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .221
Coperchio per scheda di espansione mLAN
(mLAN8E) o espansione I/O (AIEB2) . . . . . . . . .18
Copiare i dati di Pattern Chain in una Song . . . . . .109
Copy Event . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .198, 227
Copy Pattern . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .231
Copy Phrase . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .228
Copy Song . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .203
Copy Track . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .202, 230
Copy . . . . . . . . . . . . . . . .158, 175, 213, 221, 242, 247
Creare “Pattern Chain” con playback in tempo
reale (Registrazione di Pattern Chain) . . . . . . . . .220
Creare la traccia Rhythm . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .99
Creare un Pattern Chain . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .108
Creare una Song . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .99
Create Continuous Data 199, . . . . . . . . . . . . . . . .227
Create Measure . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .201
Create Roll . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .196, 226
Creazione del Pattern mediante la funzione
Patch (Pattern) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .52
Creazione di Arpeggi User . . . . . . . . . . . . . . . . . . .56
Creazione di un nuovo folder . . . . . . . . . . . . . . . . .262
Crescendo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .196, 226
[CS1] - [CS4] (Control Slider) . . . . . . . . . . . . . . . . .13
Cubase VST/32, Cubase VST 5.0 . . . . . . . . . . . . .257
Cursore, pulsanti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14
CUTOFF . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .85
Cutoff Frequency . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .46
D
Dati creati mediante campionamento nel modo
Song/Pattern . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .59
Dati creati mediante campionamento nel modo
Voice/Performance . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .59
Dati creati mediante campionamento . . . . . . . .59, 234
Dati di nota (quando il tipo di Sample è impostato
su “Sample + Note”) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .59
Job dati Note . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .193, 225
Dati Key Bank e di sequenza secondo la frase
Audio (quando il tipo di Sample è impostato
su “Slice + Seq”) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .59
Dati Sampling comuni a tutti i modi . . . . . . . . . . . .59
Dati, backup dei . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .289
Dati, immissione dei . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .72
DELETE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .186
Delete 242, . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .247, 267
Delete All . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .248
Delete Measure . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .201
Dial . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14
DIGITAL IN, OUT, connettori . . . . . . . . . . . . . . . . .19
Digitale, ingresso (quando è installata
la scheda AIEB2) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .23
Digitale, uscita . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .22
Display, messaggi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .277
Display, controlli basati sul . . . . . . . . . . . . . . . . . . .72
Dispositivi/dischi SCSI compatibili con il MOTIF . .27
Dispositivo audio mLAN compatibile . . . . . . . . . . .23
Distorto, suono . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .279
Divide Drum Track . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .203, 231
DRAM . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .42
Drum Common Arpeggio Arpeggio limit . . . . . . . .149
Drum Common Arpeggio Arpeggio type . . . . . . . .149
Drum Common Arpeggio Play FX (Effect) . . . . . .149
Drum Common Control Set Set1/2, Set3/4, Set5/6 149
Drum Common Effect Connection . . . . . . . . . . . . .149
Drum Common Effect Parameter Insertion 1, 2,
Reverb, Chorus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .150
Drum Common General Master EQ Offset . . . . . .149
Drum Common General Name . . . . . . . . . . . . . . .149
Drum Common General Other . . . . . . . . . . . . . . . .149
Drum Common Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .149
Drum Key Amplitude AEG . . . . . . . . . . . . . . . . . .152
Drum Key Amplitude AEG Velocity Sensitivity . . .152
Drum Key Amplitude Level/Pan . . . . . . . . . . . . . .152
Drum Key Edit . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .150
Drum Key EQ (Equalizer) . . . . . . . . . . . . . . . . . . .153
Drum Key Filter Cutoff . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .151
Drum Key Filter FEG Velocity Sensitivity . . . . . . .152
Drum Key Oscillator Other . . . . . . . . . . . . . . . . . .151
Drum Key Oscillator Output . . . . . . . . . . . . . . . . .150
Drum Key Oscillator Wave . . . . . . . . . . . . . . . . . .150
Drum Key Pitch Tune . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .151
Drum Key Pitch Velocity Sensitivity . . . . . . . . . . .151
Drum Pattern . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .55
DRUM . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .42
Drum, Edit di una voce . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .148
Dual BEF . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .142
Dual BPF . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .141
Dual HPF . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .141
Dual LPF . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .141
Due Sub-modi — Sampling, Utility . . . . . . . . . . . . .67
E
Edit Buffer (DRAM) e Recall Buffer (DRAM) . . . .64
Edit Buffer e Recall Buffer . . . . . . . . . . . . . . . . . . .64
Edit Buffer e User Memory . . . . . . . . . . . . . . . . . . .64
Edit della voce Normal . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .129
Edit di una voce Plug-in . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .153
Edit Recall . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .158, 175, 213
Edit, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .70
Editing del Master nel modo Master Play . . . . . . .269
Editing del Pattern nel modo Pattern Play . . . . . . .218
Editing della Song nel modo Song Play . . . . . . . . .181
Editing della voce nel modo Voice Play . . . . . . . . .127
Editing delle Performance (Layer/Split) . . . . . . . . . .89
Editing delle voci con le manopole di controllo . . . .84
Editing di campioni stereo . . . . . . . . . . . . . . . . . . .240
Editing di Pattern Chain . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .220
Editing di una Performance nel modo
Performance Play . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .163
Editing di una voce Board Custom . . . . . . . . . . . .157
Editing ed immagazzinamento delle voci
delle schede . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .87
Editing rapido della voce . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .83
Indice analitico
Editing/eliminazione di eventi esistenti . . . . . . . . .190
Effect Plug-in, scheda . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .35
Effetti Plug-in Insertion . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .39
Effetti System . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .39
Effetti, blocco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .39
Effetti, connessione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .40
Effetto, struttura dell’ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .39
Element Edit (Plug-in Voice) . . . . . . . . . . . . . . . . .156
Erase Event . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .199, 227
Esecuzione delle Performance . . . . . . . . . . . . . . . . .88
Esempi di registrazione Step . . . . . . . . . . . . . . . . .186
Event Job . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .198, 227
Eventi MIDI inseribili (editabili) . . . . . . . . . . . . . .190
Eventi MIDI che possono essere editati . . . . . . . . .224
Evento, editing/inserimento/eliminazione
degli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .190, 224
Event View Filter . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .192, 224
Exchange Phrase . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .228
Exchange Track 202, . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .230
Extract Event . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .199, 227
Extract . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .243
F
Factory Set (ripristino dei valori di default) . . . . . .260
Fade In/Out . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .245
Favorite, categoria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .81, 127
FEG . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .47
File Utility . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .118
File, modo (informazioni) . . . . . . . . . . . . . . . . . . .276
File, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .261
File, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .32, 68, 262
File, nomi dei . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .264
File, tipi caricabili da Memory Card /dispositivo
di memorizzazione SCSI nel MOTIF
all’accensione (file Auto Load) . . . . . . . . . . . . . .264
File, tipi caricabili da Memory Card/dispositivo
di memorizzazione SCSI nel MOTIF . . . . . . . . . .263
File, tipi che possono essere salvati dal MOTIF
nella memory card/dispositivo di memorizzazione
SCSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .262
File, tipi gestibili dal MOTIF . . . . . . . . . . . . . . . . .262
File/Folder, selezione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .262
Filter . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .46
Filter ed EG . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .85
Filter Envelope Generator . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .47
Foot Controller . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .49
FOOT CONTROLLER, prese . . . . . . . . . . . . . . . . .18
FOOT SWITCH, prese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .18
Footswitch (assegnabile) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .49
Footswitch (sustain) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .49
Formattazione delle Memory Card . . . . . . . . . . . . .289
Forme d’onda ed elementi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .44
Forward, pulsante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14
Funzione Audition e selezione di Key Bank
(sample) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .242
Funzione Compare . . . . . . . . . . . . . . . . 129, 165, 207
Funzioni principali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .42
G
GAIN, manopola . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .18
General Effect Bypass . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .252
General Keyboard . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .251
General Other . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .252
General TG (Tone Generator) . . . . . . . . . . . . . . . .250
Generatore di suono interno AWM2 e scheda
Plug-in opzionale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .34
Memoria interna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .64
Gestione delle Memory Card (SmartMedia™*) . . .289
Get Phrase From Song . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .229
Glide 196, . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .226
GM, voce . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .45
GROUP [A] - [H], pulsanti . . . . . . . . . . . . . . . . . . .15
H
High Pass Filter . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .46
HPF12 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .141
HPF12BPF6 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .142
HPF24D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .141
I
I/O Input . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .252
I/O mLAN connection . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .253
I/O Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .253
IEEE1394, interfaccia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .26
Il livello del suono è troppo basso. . . . . . . . . . . . . .279
Il pitch o gli intervalli sono errati. . . . . . . . . . . . . .280
Il suono è tagliato. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .279
Immissione di altri eventi . . . . . . . . . . . . . . . . . . .186
Immissione di Note Event . . . . . . . . . . . . . . . . . . .185
Impiego come Master Keyboard . . . . . . . . . . . . . . .93
Impiego dei pulsanti [INC/YES] e [DEC/NO] . . . .126
Impiego dei pulsanti BANK, GROUP, NUMBER .124
Impiego dei pulsanti Function [F1] - [F6] . . . . . . . .71
Impiego dei pulsanti Sub-Function [SF1] - [SF5] . . .71
Impiego del dial dei dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .126
Impiego della funzione Arpeggio . . . . . . . . . . . . . . .91
Impiego della funzione Category Search . . . . . . . .126
Impiego della funzione Groove . . . . . . . . . . . . . . .106
Impiego della funzione Remote Control . . . . . . . . .120
Impiego della funzione REST . . . . . . . . . . . . . . . .188
Impiego della funzione TIE . . . . . . . . . . . . . . . . . .187
Impiego dell’elenco dei caratteri . . . . . . . . . . . . . . .76
Impiego di parecchie sorgenti per controllare
una sola destinatione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .50
Impiego di un’unica sorgente per controllare
parecchie destinazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .49
Impostazione del canale di trasmissione MIDI . . . .127
Impostazione di Keyboard Octave e del canale
di trasmissione MIDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .269
Impostazione di Keyboard . . . . . . . . . . . . . . . . . . .127
Impostazione di Slice dopo il campionamento . . . .237
Impostazioni del sequencer . . . . . . . . . . . . . . . . . .254
Impostazioni della scheda Plug-in . . . . . . . . . . . . .259
Impostazioni dell’interfaccia . . . . . . . . . . . . . . . . .252
Impostazioni di Note (Key) . . . . . . . . . . . . . . . . . . .75
Impostazioni di Sampling Destination . . . . . . . . . .235
Impostazioni di sistema . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .250
Impostazioni Layer/Split utilizzando un generatore
di suono esterno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .95
LCD, controllo contrasto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14
Impostazioni Voice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .253
Inconvenienti e rimedi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .279
Indicatore [E] . .83, 127, 129, 163, 165, 205, 269, 270
Information, Display . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .275
Information, Display . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .73
Informazioni importanti sull’acquisto di SIMM
di espansione per il MOTIF . . . . . . . . . . . . . . . . .287
Informazioni relative alle voci Plug-in . . . . . . . . . . .87
Informazioni su ciascuna funzione assegnata . . . . . .85
Informazioni sui tipi di filtro principali . . . . . . . . . .46
Informazioni sull’mLAN . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .19
Informazioni sulla traccia di registrazione . . . . . . .221
Informazioni sulle Memory Card . . . . . . . . . . . . . .289
Informazioni sulle voci Plug-in e sulle voci Board .153
Initialize . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .158, 175, 274
Inserimento/rimozione delle Memory Card . . . . . .289
Inserire nuovi eventi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .190
Insertion, effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .39
Installazione dell’AIEB2 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .284
Installazione di Hardware opzionale . . . . . . . . . . .281
Installazione di SIMM opzionali . . . . . . . . . . . . . .287
Installazione di una AIEB2 o mLAN8E opzionale .284
Installazione di una scheda Plug-in opzionale . . . .282
Installazione, precauzioni per l’ . . . . . . . . . . . . . . .281
J
Job, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .70
K
Key Bank . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .59
Key Bank Job . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .242
L
La scheda di Plug-in non funziona. . . . . . . . . . . . .280
La trasmissione/ricezione di dati bulk MIDI
non funziona in modo appropriato. . . . . . . . . . . .280
Layer . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .57
LCD, Display . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14
LFO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .47
Load . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .266
Local On/Off . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .26
Location (Locazione) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .180
Loop . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .62
Loop, registrazione (Pattern) . . . . . . . . . . . . . . . . . .53
Loop-Remix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .246
Low Frequency Oscillator . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .47
Low Pass Filter . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .46
LPF12 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .141
LPF12BPF6 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .142
LPF12HPF12 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .142
LPF18 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .140
LPF18s . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .140
LPF24A . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .140
LPF24D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .140
LPF6 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .141
M
Manopola . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .65
Manopole di controllo e Slider . . . . . . . . . . . . . . . .73
Manopole . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .48
Massima polifonia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .36
Master . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .56
Master Edit, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . .32, 70, 270
Master EQ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .85
Master EQ Offset . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .154
Master Equalizer . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .39
Master Job, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .32, 273
Master Keyboard, impostazioni . . . . . . . . . . . . . . . .95
Master Play Memory . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .270
Master Play, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . .32, 68, 269
Master Store, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .32, 274
MASTER VOLUME . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .12
Master, modo (Informazioni) . . . . . . . . . . . . . . . . .276
Master, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .32, 56
Master, selezione del . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .269
Measure Job . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .201
Memoria interna e gestione file . . . . . . . . . . . . . . . .63
Memorizzare in un Master . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .93
Memorizzare la Performance editata . . . . . . . . . . . .90
Memorizzare la “Song Scene” . . . . . . . . . . . . . . . .181
Memorizzazione delle voci editate . . . . . . . . . . . . . .86
Memory Card/dispositivo di memorizzazione
SCSI esterno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .64
Messa a punto prima della registrazione . . . . .184, 222
Metodi di registrazione della traccia MIDI . . . . . . .53
Metodo di registrazione della traccia Sample
(Sampling) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .54
MIDI Channel . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .258
MIDI IN/OUT/THRU, connettori . . . . . . . . . . . . . .18
MIDI Other . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .259
MIDI Switch . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .258
MIDI Sync . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .258
MIDI, interfaccia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .26
MIDI, regolazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .258
Mix Phrase . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .228
Mix Track . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .202
Mixing della song e memorizzazione
delle regolazioni come template (maschera) . . . .117
mLAN, interfaccia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .24
mLAN8E 24, . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .26
MODE, pulsanti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14
Modi speciali — Master e File . . . . . . . . . . . . . . . .68
Modify Control Data . . . . . . . . . . . . . . . . . . .200, 228
Modify Gate Time . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .195, 226
Modify Velocity . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .195, 226
Modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .30
Modo Mixing (nel modo Song/Pattern) . . . . . . . . . .68
Modo Pattern (Information) . . . . . . . . . . . . . . . . . .276
Modo Performance (Information) . . . . . . . . . . . . .275
Modo Performance . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .160
Modo Record di Pattern Chain . . . . . . . . . . . . . . .108
Modo Sampling (Information) . . . . . . . . . . . . . . . .276
Modo Sampling . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .233
Modo Song (Information) . . . . . . . . . . . . . . . . . . .275
Modo Utility (Information) . . . . . . . . . . . . . . . . . .276
Modo Voice (Information) . . . . . . . . . . . . . . . . . . .275
Motivi degli errori SCSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .291
Move . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .243
N
Name . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .247
Non è possibile registrare campioni. . . . . . . . . . . .280
Non è possibile salvare i dati (su Memory card
o disco SCSI). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .280
Non Registered Parameter Number (NRPN) . . . . .192
Non viene applicato alcun effetto. . . . . . . . . . . . . .280
Normal Common Arpeggio Arpeggio limit . . . . . .133
Normal Common Arpeggio Arpeggio type . . . . . . .132
Normal Common Arpeggio Play FX (Effect) . . . . .133
Normal Common Control Set Set1/2, Set3/4,
Set5/6 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .134
Normal Common Effect Connection . . . . . . . . . . .137
Normal Common Effect Parameter Insertion 1, 2,
Reverb, Chorus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .137
Normal Common General Master EQ Offset . . . . .131
Normal Common General Name . . . . . . . . . . . . . .130
Normal Common General Other . . . . . . . . . . . . . .132
Normal Common General Portamento . . . . . . . . . .131
Normal Common LFO Delay . . . . . . . . . . . . . . . .136
Normal Common LFO Destination 1, 2, 3 . . . . . . .136
Normal Common LFO Wave . . . . . . . . . . . . . . . . .135
Normal Common Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .132
Normal Element Amplitude AEG Key Follow . . . .146
Normal Element Amplitude AEG Velocity
Sensitivity . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .145
Normal Element Amplitude Level/Pan . . . . . . . . . .145
Normal Element Amplitude AEG . . . . . . . . . . . . .145
Normal Element Amplitude Scaling . . . . . . . . . . . .146
Normal Element EQ (Equalizer) . . . . . . . . . . . . . .148
Normal Element Filter FEG (Filter
Envelope Generator) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .143
Normal Element Filter FEG Velocity Sensitivity . .142
Normal Element Filter Key Follow . . . . . . . . . . . .143
Normal Element Filter Scaling . . . . . . . . . . . . . . .144
Normal Element Filter Type . . . . . . . . . . . . . . . . . .140
Normal Element LFO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .147
Normal Element Oscillator Limit . . . . . . . . . . . . . .138
Normal Element Oscillator Output . . . . . . . . . . . .138
Normal Element Oscillator Wave . . . . . . . . . . . . . .137
Normal Element Pitch Key Follow . . . . . . . . . . . . .139
Normal Element Pitch PEG Time, Level . . . . . . . .139
Normal Element Pitch PEG Velocity Sensitivity . .139
Normal Element Pitch Tune . . . . . . . . . . . . . . . . . .138
Normalize Play Effect . . . . . . . . . . . . . . . . . .203, 230
Normalize . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .243
NOTA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .291
Note . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .190
Note sul copyright musicale . . . . . . . . . . . . . . . . . .292
Numeri di programma voci e corrispondenti
gruppi/numeri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .125
O
OCTAVE [UP] e [DOWN], pulsanti . . . . . . . . . . . . .12
One Shot . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .61
OPTICAL IN, OUT connettori . . . . . . . . . . . . . . . .19
OPTICAL OUT, connettori . . . . . . . . . . . . . . . . . . .18
OPTICAL OUTPUT, connettore . . . . . . . . . . . . . . .22
Optimize Memory . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .248
Overdub . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .53
P
PAN . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .85
Pannello frontale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10
Pannello posteriore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .16
Panoramica del sistema . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .33
Part edit (Performance) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .170
Part Edit (Song Mixing) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .210
Part Edit . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .210
Part Output Effect Send . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .172
Part Output Select . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .173
Part Output Volume/Pan . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .172
Part Tone AEG . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .174
Part Tone FEG . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .173
Part Tone Filter . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .173
Part Tone Tune . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .173
Part Voice Limit . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .170
Part Voice Other . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .171
Part Voice Play Mode . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .170
Part Voice Portamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .171
Part Voice Voice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .170
Patch Clear . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .219
Patch Function . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .219
Pattern Chain . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .54, 219
Pattern Chain, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .108
Pattern Edit, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . .31, 70, 224
Pattern Job . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .231
Pattern Job, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .31, 225
Pattern Mixing . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .107
Pattern Mixing Edit, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . .70
Pattern Mixing, modo . . . . . . . . . . . . . . . .31, 68, 232
Pattern Play Chain Play/Edit . . . . . . . . . . . . . . . . .219
Pattern Play Groove . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .218
Pattern Play Output Channel . . . . . . . . . . . . . . . . .218
Pattern Play Patch . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .218
Pattern Play Track Voice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .218
Pattern Play, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . .31, 67, 217
Pattern Record Arpeggio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 223
Pattern Record Setup . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .222
Pattern Record Voice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .223
Pattern Record, modo . . . . . . . . . . . . . . . . .31, 69, 221
Pattern Recording . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .223
Pattern track on/off — Solo e Mute . . . . . . . . . . . .218
Pattern, Modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .215
Pattern, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .31
PEG . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .46
Performance Copy . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .213
Performance Edit, modo . . . . . . . . . . . . . . .31, 70, 165
Performance Job, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . .31, 175
Performance Part on/off . . . . . . . . . . . . . . . . . .88, 163
Performance Play A/D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .163
Performance Play Arpeggio . . . . . . . . . . . . . . . . . .165
Performance Play EG (Envelope Generator) . . . . .164
Performance Play Portamento . . . . . . . . . . . . . . . .164
Performance Play Voices . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .164
Performance Play, modo . . . . . . . . . . . . . . .31, 67, 162
Performance Store, modo . . . . . . . . . . . . . . . .31, 176
Performance, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .31
Per isolare una traccia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .181
PHONES, presa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .18
Phrase 52, . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .55
Phrase Data Copy . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .219
Phrase Job . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .228
Phrase Name . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .230
Piano Plug-in, scheda . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .35
Pitch . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .46
Pitch Bend . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .190
PITCH bend, rotella . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .12
Pitch Envelope Generator . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .46
Play, pulsante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14
PLG100-VH . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .35
PLG100-XG . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .35
PLG150-AN . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .35
PLG150-DX . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .35
PLG150-PF . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .35
PLG150-VL . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .35
Plug-in board MIDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .260
Plug-in board Native System Parameters (Slot 1) . .260
Plug-in board Native System Parameters (Slot 2) . .260
Plug-in board Native System Parameters (Slot 3) . .260
Plug-in board Status . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .259
Plug-in Common Arpeggio Arpeggio limit . . . . . .154
Plug-in Common Arpeggio Arpeggio type . . . . . . .154
Plug-in Common Arpeggio Play FX (Effect) . . . . .154
Plug-in Common Control Set AC
(Assignable Controls) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .155
Plug-in Common Control Set After Touch . . . . . . .155
Plug-in Common Control Set Modulation Wheel . .154
Plug-in Common Control Set Set1/2 . . . . . . . . . . .154
Plug-in Common Effect Connection . . . . . . . . . . .155
Plug-in Common General Name . . . . . . . . . . . . . .154
Plug-in Common General Other . . . . . . . . . . . . . .154
Plug-in Common General Play mode . . . . . . . . . . .154
Plug-in Common General Portamento . . . . . . . . . .154
Plug-in Common Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .154
Plug-in Element EQ (Equalizer) . . . . . . . . . . . . . .157
Plug-in Element Filter Cutoff . . . . . . . . . . . . . . . . .156
Plug-in Element LFO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .157
Plug-in Element Native . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .156
Plug-in Element Oscillator Other . . . . . . . . . . . . . .156
Plug-in Element Oscillator Wave . . . . . . . . . . . . . .156
Plug-in Element Pitch PEG Time, Level . . . . . . . .156
Plug-in, coperchio per la scheda . . . . . . . . . . . . . . .19
Plug-in, scheda . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .34
Polyphonic Aftertouch (PAT) . . . . . . . . . . . . . . . . .191
Posizioni in cui sono installate le unità opzionali . .281
Logic Audio Plutinum Ver4.6 . . . . . . . . . . . . . . .257
POWER, interruttore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .18
Precisazioni sull’installazione del terminatore . . . .291
Preparazione al Sampling . . . . . . . . . . . . . . . . . . .235
Presa per il cavo di alimentazione CA . . . . . . . . . . .18
Prese OUTPUT L/MONO e R . . . . . . . . . . . . . . . . .18
Pro Tools V5.0 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .257
Procedura Base 148, . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .176
Procedura Base (File) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .262
Procedura Base (Master Edit) . . . . . . . . . . . . . . . .271
Procedura Base (Master Job) . . . . . . . . . . . . . . . . .273
Procedura Base (Master Store) . . . . . . . . . . . . . . .274
Procedura Base (Master) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .269
Procedura Base (Pattern Edit) . . . . . . . . . . . . . . . .224
Procedura Base (Pattern Job) . . . . . . . . . . . . . . . . .225
Procedura Base (Pattern Play) . . . . . . . . . . . . . . . .217
Procedura Base (Pattern Record) . . . . . . . . . . . . . .221
Procedura Base (Performance Edit) . . . . . . . . . . . .166
Procedura Base (Performance Job) . . . . . . . . . . . .175
Procedura Base (Performance Play) . . . . . . . . . . . .162
Procedura Base (Performance Store) . . . . . . . . . . .176
Procedura Base (Plug-in Voice Edit) . . . . . . . . . . .153
Procedura Base (Sampling Edit) . . . . . . . . . . . . . .240
Procedura Base (Sampling Job) . . . . . . . . . . . . . . .241
Procedura Base (Sampling Record) . . . . . . . . . . . .234
Procedura Base (Song Job) . . . . . . . . . . . . . . . . . .193
Procedura Base (Song Mixing Edit) . . . . . . . . . . . .207
Procedura Base (Song Mixing Job) . . . . . . . . . . . .212
Procedura Base (Song Mixing Store) . . . . . . . . . . .214
Procedura Base (Song Mixing) . . . . . . . . . . . . . . .205
Procedura Base (Song Play) . . . . . . . . . . . . . . . . . .179
Procedura Base (Song Record) . . . . . . . . . . . . . . .183
Procedura Base (Utility) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .250
Procedura Base (Voice Edit) . . . . . . . . . . . . . . . . .130
Procedura Base (Voice Job) . . . . . . . . . . . . . . . . . .158
Procedura Base (Voice Play) . . . . . . . . . . . . . . . . .124
Procedura Base (Voice Store) . . . . . . . . . . . . . . . .159
Procedura di accensione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .29
Program Change . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .191
Pulsante [ARPEGGIO ON/OFF] . . . . . . . . . . . . . . .13
Pulsante [CATEGORY SEARCH], pulsante . . . . . .15
Pulsante [DEC/NO] . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14
Pulsante [ENTER] . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .15
Pulsante [EXIT] . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14
Pulsante [INC/YES] . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14
Pulsante [INFORMATION] . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14
Pulsante [MUTE] . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .15, 65
Pulsante [REC] (Record) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14
Pulsante [REMOTE CONTROL ON/OFF] . . . . . . .13
Pulsante [SECTION] . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .15
Pulsante [SEQ TRANSPORT] . . . . . . . . . . . . . . . . .65
Pulsante [TRACK SELECT] . . . . . . . . . . . . . . .15, 65
Pulsante e quattro manopole
[KNOB CONTROL FUNCTION] . . . . . . . . . . . . .12
Pulsanti [EFFECT BYPASS] . . . . . . . . . . . . . . . . . .13
Pulsanti [F1] - [F6] (Function) . . . . . . . . . . . . . . . . .14
Pulsanti [SF1] - [SF5] (Sub Function) . . . . . . . . . . .14
Pulsanti NUMBER [1] - [16] . . . . . . . . . . . . . . . . . .15
Pulsanti NUMBER [1] ~ [16] . . . . . . . . . . . . . . . . .65
Punch In/Out (Song) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .54
Put Phrase To ARP . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .203
Put Phrase To Song . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .229
Q
Quando è installata la mLAN8E opzionale . . . . . . .19
Quando è installata la scheda opzionale AIEB2 . . . .19
Quantize . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .194, 225
Quattro modi Main (modi Play)
Voice, Performance, Song, Pattern . . . . . . . . . .67
Quattro tipi di playback di arpeggio . . . . . . . . . . . . .55
Quattro zone . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .57
R
RAM . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .64
Rapporto fra la struttura della Parte del blocco
di generazione suono e il blocco
Controller/Sequencer per ciascun modo . . . . . . . . .37
Realtime recording
Realtime Recording (Pattern Record) . . . . . . . . . . .223
Realtime Recording (Song) . . . . . . . . . . . . . . . . . .185
Receive Switch . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .174
Record, modo (nel modo Song/Pattern e Sampling) .69
Record, pulsante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14
Registered Parameter Number (RPN) . . . . . . . . . .191
Registrare dati MIDI in una traccia Pattern . . . . . .102
Registrazione della Song . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .185
Registrazione di arpeggi in una Song/Pattern . . . . . .55
Registrazione in tempo reale e registrazione Step . .53
Registrazione MIDI nelle tracce della Song . . . . . .110
Registrazione Step (Song) . . . . . . . . . . . . . . . . . . .185
Regolazioni di Keyboard Octave e canale
di trasmissione MIDI . . . . . . . . . . . . . . . . . .127, 162
Regolazioni di Sampling Source . . . . . . . . . . . . . .236
RELEASE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .85
Remote Control per sequencer esterno (Superficie
di controllo esterna in tempo reale) . . . . . . . . . . .119
Rename . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .267
Replace e Overdub (Song/Pattern) . . . . . . . . . . . . . .53
Replace . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .53
Resonance . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .46
RESONANCE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .85
REST . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .185
Reverb . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .39
REVERB . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .85
Reverse . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .62
Reverse, pulsante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14
Richiamare i display . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .67
Richiamare la “Song Scene” . . . . . . . . . . . . . . . . .181
ROM . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .42
ROM e RAM . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .64
Rotella MODULATION . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .12
Rotella Modulation . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .48
Rotella Pitch Bend . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .48
S
Saltare ad una Location assegnata . . . . . . . . . . . . .180
Salvare/caricare i dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .97
Salvataggio dei dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .97
Salvataggio ed esportazione della song registrata
su un PC esterno (File Utility) . . . . . . . . . . . . . . .118
Sample Edit Parameter . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .241
Sample Edit Range . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .241
Sample Edit Trim . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .241
Sample Edit . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .241
Sample Voice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .59
Sampling Edit, modo . . . . . . . . . . . . . . . . .31, 70, 240
Sampling Job, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .31, 241
Sampling o campionamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . .58
Sampling Record, modo . . . . . . . . . . . . . . .31, 69, 234
Sampling, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .31, 67
Save . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .266
Scheda avanzata DX/TX Plug-in . . . . . . . . . . . . . . .35
Scheda Multi-Part Plug-in . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .35
Schede Single Part Plug-in . . . . . . . . . . . . . . . . . . .35
SCSI, connettori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .18
Se il modo Trigger è impostato su “Level” . . . . . . .61
Se il modo Trigger è impostato su “Manual” . . . . . .61
Se il modo Trigger è impostato su “Meas” . . . . . . . .61
Selezionare funzioni e parametri . . . . . . . . . . . . . . .71
Selezionare i modi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .67
Selezionare le funzioni controllabili . . . . . . . . . . . . .84
Selezionare una Performance . . . . . . . . . . . . . . . . . .88
Selezione della Performance . . . . . . . . . . . . . . . . .162
Selezione della Section . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .218
Selezione della Song . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .179
Selezione della traccia della song . . . . . . . . . . . . .181
Selezione della traccia Pattern . . . . . . . . . . . . . . . .218
Selezione dello Style . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .217
Selezione Sample e funzione Audition . . . . . . . . . .240
Selezione voci . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .124
SEND (Effect Send) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .206
Separate Chord 198, . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .226
SEQ TRANSPORT, pulsanti . . . . . . . . . . . . . . . . . .14
Sequence . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .55
Sequencer Click (MIDI Click) . . . . . . . . . . . . . . . .254
Sequencer MIDI Filter . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .255
Sequencer Other . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .255
SERIAL I/O, connettore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .19
Shift Clock . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .198, 227
SIMM, installazione della . . . . . . . . . . . . . . . . . . .288
SISTEMA PLUG-IN DI SINTESI MODULARE . .35
Slice 238, . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .246
SLOT 1-3, spie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .15
Software di sequenza del computer . . . . . . . . . . . . .66
Song . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .210
Song Chain . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .54
Song e Pattern (modo Sequencer) . . . . . . . . . . . . . .51
Song e Pattern . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .51
Song Edit, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .31, 70, 189
Song Job . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .203
Song Job, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .31, 193
Song Mixing Common Arpeggio Arpeggio Limit .209
Song Mixing Common Arpeggio Arpeggio type . .209
Song Mixing Common Arpeggio Output channel . .209
Song Mixing Common Arpeggio Play FX (Effect) .209
Song Mixing Common Controller Assign . . . . . . .209
Song Mixing Common Effect Connection . . . . . . .210
Song Mixing Common General Master EQ Offset .208
Song Mixing Common General Other . . . . . . . . . .208
Song Mixing Common MEQ (Master Equalizer) . .209
Song Mixing Edit, modo (funzioni Mixer) . . . . . . .207
Song Mixing Edit, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .70
Song Mixing Job, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .212
Song Mixing Part Output Effect Send . . . . . . . . . .211
Song Mixing Part Output Select . . . . . . . . . . . . . .211
Song Mixing Part Output Volume/Pan . . . . . . . . . .211
Song Mixing Part Receive Switch . . . . . . . . . . . . .212
Song Mixing Part Tone AEG . . . . . . . . . . . . . . . . .211
Song Mixing Part Tone FEG . . . . . . . . . . . . . . . . .211
Song Mixing Part Tone Filter . . . . . . . . . . . . . . . . .211
Song Mixing Part Tone Tune . . . . . . . . . . . . . . . . .211
Song Mixing Part Voice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .210
Song Mixing Part Voice Limit . . . . . . . . . . . . . . . .210
Song Mixing Part Voice Other . . . . . . . . . . . . . . . .210
Song Mixing Part Voice Play Mode . . . . . . . . . . . .210
Song Mixing Part Voice Portamento . . . . . . . . . . .210
Song Mixing Store, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . .214
Song Mixing, modo (funzioni Mixer) . . . . . . . . . .205
Song Mixing, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . .31, 68, 205
Song Name . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .204
Song Play Chain Play/Edit . . . . . . . . . . . . . . . . . . .183
Song Play Copy Phrase . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .183
Song Play Groove . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .181
Song Play Output Channel . . . . . . . . . . . . . . . . . . .182
Song Play Track Loop . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .182
Song Play, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .31, 67, 179
Song Record Arpeggio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .189
Song Record Setup . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .184
Song Record Voice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .188
Song Record, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . .31, 69, 183
Song Scene . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .181
Song Track Mute e Scene . . . . . . . . . . . . . . . . . . .115
Song track on/off — Solo e Mute . . . . . . . . . . . . .180
Song, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .31
Song/Pattern (Phrase) non possono essere registrati.280
Song/Pattern e Arpeggio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .55
Song/Pattern non possono essere avviati. . . . . . . . .280
Sort Chord . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .197, 226
Specifiche tecniche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .293
Split . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .57
Split Pattern . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .231
Split Phrase . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .229
Split Song To Pattern . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .204
Spostando il cursore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .72
SRAM . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .42
SRAM e DRAM . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .64
Standby di Sampling . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .237
Step Recording (Pattern Record) . . . . . . . . . . . . . .223
Stereo to Mono . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .245
Stop, pulsante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14
Store, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .71
Struttura della memoria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .63
Struttura della parte del blocco di generazione suono36
Struttura della traccia di un Pattern . . . . . . . . . . . . .52
Struttura della traccia di una Song . . . . . . . . . . . . . .51
Struttura della voce . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .45
Style e Section . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .52
Style Name . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .232
Suggerimenti per l’impiego dei tipi di Slice . . . . . .239
Suona solo una nota per volta. . . . . . . . . . . . . . . . .280
System Exclusive (Exc) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .192
T
TEMPLATE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .206
TEMPO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .85
Thin Out . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .200, 227
TIE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .185
Time-Stretch . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .244
Tipi di playback del campione . . . . . . . . . . . . . . . . .61
Tipo di Memory Card compatibile . . . . . . . . . . . . .289
Tipo e configurazione della SIMM . . . . . . . . . . . .287
Top, pulsante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14
Tracce MIDI e tracce Sample . . . . . . . . . . . . . . . . .52
Tracce MIDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .52
Tracce Sample — con le voci Sample . . . . . . . . . . .52
Track Job . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .201, 230
Transpose . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .196, 226, 247
Tre metodi di inizio registrazione Sample . . . . . . . .61
Trim . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .237
U
Undo/Redo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .193, 225
Unità opzionali che possono essere installate
sul MOTIF . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .281
Oscillator . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .45
USB . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .18
USB, interfaccia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .25
User Voice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .59
User Voice/Sample Voice e Waveform . . . . . . . . . . .60
User Wave — Sample
(forme d’onda dell’utente - campioni) . . . . . . . . . .44
Utility Job, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .32, 260
Utility, Modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .249
Utility, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .32, 68, 250
V
Variation . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .39
Virtual Acoustic Plug-in, scheda . . . . . . . . . . . . . . .35
Vocal Harmony Plug-in, scheda . . . . . . . . . . . . . . . .35
Voce Normal e Voce Drum . . . . . . . . . . . . . . . . . . .45
Voci e Performance . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .42
VOICE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .206
Voice Arpeggio Channel . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .254
Voice Controller Assign . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .254
Voice Edit, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .30, 70, 129
Voice Job, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .30, 158
Voice Master Equalizer . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .253
Voice Play Arpeggio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .128
Voice Play EG (Envelope Generator) . . . . . . . . . . .128
Voice Play Plug-in Bank . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .128
Voice Play Portamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .128
Voice Play, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .30, 67, 124
Voice Store, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .30, 159
Voice, Modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .121
Voice, modo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .30
VOL/PAN . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .206
W
Wave (dati Sample) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .59
Wave Memory richiesta per le operazioni Slice . . .239
Waveform (forma d’onda) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .59
Waveform Job . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .247
X
XG Plug-in, scheda . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .35
Z
Zone Edit (solo modo Performance) . . . . . . . . . . .271
Zone Knob/Slider . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .273
Zone Note . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .272
Zone Preset . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .272
Zone Transmit Switch . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .272
Zone Transmit . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .271
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